00:04Ridurre i tempi della terapia può fare una grande differenza nella vita dei pazienti
00:08oncologici. La nuova formulazione sottocutanea di Nivolumab, terapia immunologica ora disponibile
00:14anche in Italia, consente una somministrazione in pochi minuti rispetto alle infusioni tradizionali
00:19molto più lunghe, passando dagli attuali 30 o 60 ad appena 5. Un cambiamento che significa
00:26meno ore in ospedale, più flessibilità nella quotidianità, mantenendo la stessa efficacia
00:30clinica. L'AIFA ha approvato questa nuova modalità per diversi tumori solidi, ampliando anche le
00:36possibilità di utilizzo del farmaco in combinazione o in monoterapia. Un'innovazione che guarda non
00:41solo alla cura, ma anche alla qualità della vita dei pazienti e a una migliore organizzazione del
00:46sistema sanitario. Se ne è parlato nel corso di un incontro promosso a Roma, dedicato alle nuove
00:52frontiere dell'immuno-oncologia. I vantaggi del passaggio a sottocute rispetto all'endovena
00:57sono diversi per il paziente, innanzitutto la facilità di esecuzione, è sempre meglio
01:03un sottocute che di un trattamento endovene, su questo ci sono pochi dubbi, ma abbiamo anche
01:09il risparmio di tempo da parte del paziente, perché ovviamente è più rapido, più facile
01:15esecuzione. Dall'altra parte, da quella che è la programmazione ospedaliera, c'è una
01:22riduzione nella disponibilità dei posti, delle sedie, delle chemioterapie, perché
01:27l'immunoterapia viene fatta comunque in quelle sedie e questo significa maggiore disponibilità,
01:32ottimizzazione dei trattamenti, quindi è quello che si dice in gergo un win-win.
01:37L'immunoterapia sta modificando in maniera sostanziale lo scenario terapeutico di un altro
01:42tumore ad alta incidenza, quello della vescica, con 29.109 diagnosi stimate nel 2025 in Italia.
01:48AIFA, infatti, ha approvato Nivolumab in monoterapia per il trattamento adiumante, cioè
01:54dopo la chirurgia, in pazienti con carcinoma uroteliale.
01:58Il primo ambito è quello della terapia post-operatoria, cioè si rivolge a pazienti che siano stati
02:03operati di cistectomia radicale, quindi di rimulazione completa della vescica e che abbiano
02:09un alto rischio di ripresa di malattia. L'immunoterapia con Nivolumab ha dimostrato di ridurre
02:16significativamente il rischio che la malattia si ripresenti nel corso degli anni successivi
02:20e ci sono dei dati anche per poter dire che l'immunoterapia con il Nivolumab per un anno
02:26rispetto alla semplice osservazione possa portare ad un aumento della sopravvivenza.
02:32L'altro ambito è quello di pazienti invece con tumore vescicale metastatico.
02:37L'associazione di chemioterapia e immunoterapia con i Nivolumab ha dimostrato di aumentare
02:43in maniera significativa la sopravvivenza e peraltro ha portato ad un numero di risposte
02:48complete, cioè di completa scomparsa della malattia in oltre il 20% dei pazienti con una
02:54durata di queste risposte di oltre tre anni.
02:57La semplificazione delle modalità di somministrazione dell'immunoterapia ha pertanto una ricaduta
03:03immediata sui pazienti.
03:05Oggi i farmaci innovativi consentono di avere per il malato un duplice valore, da una parte
03:11una prospettiva maggiore di cronicizzare e guarire la malattia e dall'altra quella di
03:16avere meno effetti collaterali.
03:18Naturalmente il problema della qualità della vita si basa non soltanto per il miglioramento
03:24delle condizioni biologiche e fisiche del malato con questo trattamento dei farmaci innovativi
03:29e anche sulla possibilità, che prima non esisteva, di vedere guariti nel 20% dei casi
03:36malati con cancro al pulmone o anche con melanoma.
03:39Ma è anche molto importante per quanto riguarda la qualità della vita.
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