00:00È molto importante essere consapevoli che in questo momento per il carcinoma della mammella,
00:10ormono positivo, er2 negativo, sono disponibili dei nuovi farmaci, si sono aperte delle nuove
00:16opportunità e in particolar modo delle nuove opportunità legate agli inibitori della patua
00:22e di PI3K, ma è fondamentale essere in grado di poter gestire il test molecolare per selezionare
00:31queste pazienti al fine di poter offrire loro la possibilità di questi nuovi farmaci. Si tratta
00:38di test molecolari molto complessi che prendono in considerazione tante variabili, la complessità dei
00:44biomarcatori che dobbiamo andare a intercettare, ma anche c'è un aspetto tecnologico che
00:51coinvolge un po' tutti, perché il test di questi biomarcatori richiede delle tecnologie che siano
00:57sufficientemente sensibili e specifiche proprio per quella specifica domanda clinica e non da ultimo
01:05anche una sfida per il nostro sistema sanitario, in quanto è un test che può integrare non solo
01:13l'analisi del biomarcatore sul tessuto, ma anche su DNA libero circolante, la cosiddetta biopsia
01:20liquida. Questo pone delle sfide, delle sfide sicuramente molto eccitanti, ma che vanno abbracciate
01:26come comunità e come gruppo multidisciplinare. Noi dobbiamo fare in modo che le opportunità per
01:33le pazienti affetti da questa patologia siano uguali su tutto il territorio nazionale e possibilmente
01:39anche al di fuori del territorio nazionale. Certo è che il nostro sistema è caratterizzato da una
01:47grande eterogeneità, eterogeneità che riguarda non solamente le possibilità di tipo tecnologico,
01:53ma anche proprio come viene gestita la logistica della cura di una paziente e del test dei biomarcatori.
02:04Ovviamente noi in Italia dobbiamo essere in grado di abbracciare questa sfida come un adattamento
02:12di quelle che sono le reali opportunità diagnostiche a quelle che sono anche le necessità
02:21per poter offrire a queste pazienti il trattamento. La soluzione è sicuramente quello di lavorare come
02:29rete, di collaborare e di fare in modo che anche la paziente che viene gestita in un centro periferico
02:37possa avere accesso ai test di eccellenza.
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