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  • 4 hours ago
“Accogliamo con grande piacere la nuova possibilità terapeutica di prima linea”, ossia dostarlimab più chemioterapia anche per le pazienti senza deficit della ricombinazione omologa (Hrd, Homologous recombination deficiency), “che sicuramente rappresenta un vantaggio in più per le donne con tumore dell’endometrio. È un'innovazione che darà più possibilità, più tempo e una miglior qualità di vita alle pazienti”. Lo ha detto a Milano Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia - Alleanza contro il tumore ovarico Ets, partecipando all’incontro con la stampa organizzato da Gsk per discutere le nuove opzioni terapeutiche disponibili, in particolare dostarlimab - un tipo di farmaco che va a stimolare il sistema immunitario affinché produca una risposta contro il tumore - che ha ottenuto  l’approvazione dall'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per la terapia in prima linea nelle pazienti con tumore dell'endometrio in stadio avanzato o ricorrente, a prescindere dallo stato di mismatch repair.

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00:04Le accogliamo veramente con grande piacere questa nuova possibilità terapeutica in prima linea,
00:10sicuramente è un vantaggio in più per le donne con tumore ovarico, è una possibilità in più
00:16per le pazienti, è un'innovazione che sicuramente raggiungerà e darà più possibilità di un più
00:22tempo e una miglior qualità di vita alle pazienti. Sicuramente dal nostro punto di vista sarà
00:28opportuno riuscire a far sì che questa nuova possibilità terapeutica venga resa possibile
00:34un po' a tutte le donne su tutti i territori e non che ci sia una differenziazione per codice
00:40di avviamento postale, quindi che sia davvero un'innovazione accessibile al più possibile,
00:47al numero maggiore di donne. Quali sono le altre necessità e gli altri bisogni ancora insoddisfatti
00:53delle pazienti di cui si vuole fare portavoce? Sicuramente un percorso senza ostacoli perché
00:59ancora oggi i tumori ginecologici in generale, anche i tumori dell'endometrio, non ha sempre
01:05dei percorsi lineari su tutto il territorio italiano, quindi sicuramente percorsi senza intoppi lungo il
01:11tragitto perché già è una patologia comunque importante e debilitante per molte donne, soprattutto
01:18quando poi può essere rivolto a donne giovani, quindi sicuramente va a modificare
01:25non solo un impatto di malattia ma l'impatto proprio della quotidianità, della famiglia,
01:31della sessualità, quindi cercare di offrire un percorso il più possibile lineare su tutto
01:36il territorio nazionale e che garantisca anche una multidisciplinarietà nell'approccio
01:42alla paziente che quindi sia non solo da un punto di vista meramente clinico ma anche
01:47psicologico, da un punto di vista della sessualità, da un punto di vista proprio del ritornare in
01:55famiglia e sicuramente poter offrire questo percorso da anche più tempo in termini proprio
02:02di qualità perché tiene sempre più lontano la possibilità di recidiva e quindi permette
02:06alla donna di poter ritornare in una quotidianità di famiglia, di lavoro, di vita sociale.
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