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  • 3 hours ago
“La formulazione sottocutanea dell’immunoterapia nivolumab rappresenta un passo avanti significativo sia per i pazienti sia per l’organizzazione dei servizi oncologici. I vantaggi sono concreti e immediati. La nuova modalità sottocutanea consente un’iniezione rapida, eseguibile in pochi minuti. Questo rende il trattamento più semplice e meno impegnativo per i pazienti, che possono trascorrere molto meno tempo in ospedale. Una differenza non solo pratica, ma anche rilevante per la qualità della vita, soprattutto per chi deve sottoporsi a terapie prolungate. Nel caso del melanoma, dove l’immunoterapia è oggi utilizzata in diverse fasi della malattia — non solo nelle forme metastatiche ma anche negli stadi più precoci, come terapia adiuvante — l'impatto di questa innovazione è ancora più evidente. L’elevato numero di pazienti coinvolti rende infatti fondamentale semplificare i percorsi di cura". Lo ha detto Paolo Ascierto, direttore della Struttura complessa di Oncologia clinica sperimentale del melanoma – Immunoterapia e terapie innovative dell’Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli e docente all’Università Federico II di Napoli intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico.

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00:03I vantaggi del passaggio a sottocute rispetto all'endovena sono diversi per il presente,
00:10innanzitutto la facilità di esecuzione, è sempre meglio un sottocute che di un trattamento
00:15endovene, su questo ci sono pochi dubbi, ma abbiamo anche il risparmio di tempo da parte
00:21del presente perché ovviamente è più rapido, più facile esecuzione e dall'altra parte,
00:26da quella che è la programmazione ospedaliera c'è una riduzione nella disponibilità dei
00:33posti, delle sedie, delle chemioterapie perché l'immunoterapia viene fatta comunque in quelle
00:39sedie e questo significa maggiore disponibilità, ottimizzazione dei trattamenti, quindi è quello
00:45che si dice in gergo win-win. Nel melanoma dove il trattamento è non solo nel metastatico,
00:50ma anche nell'adiuvante e negli stati precoci ovviamente ci sono tanti pazienti che vengono
00:55trattati con l'immunoterapia, avere la possibilità di un trattamento sottocute snellisce le
01:00varie procedure e quindi il carico di lavoro dei dei hospital oncologici, ma dall'altra parte
01:06fa sì che i presenti ne hanno un beneficio risparmiando tempo e quindi con una facilità
01:11di esecuzione.
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