Skip to playerSkip to main content
  • 5 months ago
L’Aifa - Agenzia italiana del farmaco ha dato il via libera alla rimborsabilità di ribociclib nel trattamento adiuvante del tumore al seno in fase iniziale Hr+/Her2-, in associazione alla terapia endocrina. L’approvazione si basa sui risultati dello studio registrativo Natalee che ha mostrato come, in queste pazienti, la combinazione (ribociclib + terapia endocrina) porti ad una riduzione pari al 28,4% del rischio di recidiva rispetto alla sola terapia endocrina. Come evidenziato poi nella ricerca condotta da Novartis con il Centro di ricerche Cergas dell’università Bocconi, intervenire nelle fasi precoci di malattia con opzioni terapeutiche in grado di ridurre il rischio di recidiva, come nel caso di ribociclib, rappresenta un investimento per l’intero sistema salute.

Category

🗞
News
Transcript
00:04L'Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera alla rimborsabilità di ribociclib
00:08nel trattamento adiuvante del tumore al seno in fase iniziale, in associazione alla terapia
00:12endocrina in pazienti con recettori ormonali positivi e recettore R2 negativo. La combinazione
00:18si è mostrata in grado di ridurre del 28% il rischio di recidiva nello studio registrativo
00:23Nathalie. Questo beneficio non è stato soltanto relativo alle recidive locali che possono essere
00:29riescisse chirurgicamente ma è stato soprattutto relativo alle metastasi a distanza dove la
00:37riduzione giusto per darvi dei numeri concreti è passata dall'11,4% in cui ha ricevuto la terapia
00:45ormonale da sola verso l'8% in chi ha ricevuto il ribociclib. Questa differenza si è vista
00:53sia nei linfonodi negativi che nei linfonodi positivi e si è tradotta in un trend di positività
00:59per la sopravvivenza, cioè più pazienti curati. Lo stesso studio ha evidenziato una buona
01:05tollerabilità dell'associazione terapeutica, un aspetto che incoraggia l'aderenza. Il trattamento
01:10va assunto per tre anni consecutivi in associazione alla terapia ormonale standard, diciamo normalmente
01:18discretamente ben tollerato, si hanno una serie di effetti collaterali, sono prevalentemente
01:25laboratoristici, quindi l'impatto in termini di percezione soggettiva e di qualità di vita
01:30della paziente è abbastanza limitato. Intervenire nelle fasi precoci di malattia con opzioni
01:35terapeutiche in grado di ridurre il rischio di recidiva, come nel caso di ribociclib, rappresenta
01:40un investimento per l'intero sistema salute. Abbiamo realizzato insieme al centro di ricerche
01:46CERGAS dell'Università di Bocconi di Milano, uno studio di costo-beneficio che dimostra quanto
01:51intervenire precocemente con questa terapia nelle fasi precoci del tumore al seno sia da
01:57considerare un investimento e quindi a fronte di un costo iniziale, questo costo iniziale viene più
02:04che bilanciato dai benefici che si realizzano attraverso la riduzione delle recidive e quindi
02:10un beneficio per le pazienti e un beneficio per tutto il sistema nel suo complesso, sia dal punto
02:16di vista di riduzione di perdite di produttività e di riduzione dei costi sociali.
Comments

Recommended