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  • 2 giorni fa
Antonio Evangelista
War Street

Crescere Informandosi, incontra Antonio Evangelista, un passato da dirigente di Polizia, iniziato tra le mine inesplose dei campi profughi di Sabra e Shatila nel 1982, passando poi all’antiterrorismo e alla Polizia Internazionale ONU, per chiudere la sua carriera nel 2022 in Giordania, come dirigente della Polizia-Interpol ed esperto di terrorismo e criminalità organizzata, ora autore del libro, edito da “4 Punte Edizioni”, dal titolo “War Street – L’inganno Demokratico”.
Un’opera pubblicata recentemente ma tenuta nel cassetto dal 2017, in cui sotto forma di romanzo vengono ripresi i temi dello scandalo alla City di Londra e quello dei lingotti al tungsteno entrambi del 2012 e per certi versi anticipato quello che ha visto coinvolto Jeffrey Epstein.
Un libro che riesce a trattare anche temi scottanti come la pedofilia e temi finanziari evidenziando la correlazione tra guerra e finanza.
Qual è il messaggio che lancia il suo libro? Cosa si cela dietro lo scandalo Epstein? Nel libro scrive del finanziamento del 1932 ad Hitler, da cui partì la seconda guerra mondiale. Cosa avvenne di preciso? I confini tra guerra e finanza sono realmente così labili come descritto nel libro? Quali sono le rotte del potere e del denaro che si intrecciano nei conflitti contemporanei? Chi ha spinto, oggi, realmente, l’Europa al riarmo?
Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati in questa intervista.

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Trascrizione
00:17Antonio Evangelista, un passato da dirigente di polizia iniziato tra le mine inesplose dei
00:24campi profughi di Sabra e Shatila nel 1982, passando poi all'antiterrorismo e alla polizia
00:32internazionale ONU, per chiudere poi la sua carriera nel 2022 in Giordania come dirigente
00:39della polizia Interpol ed esperto di terrorismo e criminalità organizzata. Ora autore del libro,
00:47edito da Quattro Punte Edizioni, dal titolo War Street, l'inganno democratico. Allora,
00:56un libro sotto forma di racconto per descrivere una storia completamente diversa rispetto a quella
01:03che noi abbiamo studiato a scuola. Qual è il messaggio che lancia il tuo libro?
01:10Ma il messaggio, diciamo che io gli do una lettura post, nel senso che quando ho scritto
01:19questo libro, di solito il meccanismo butti giù prima col cuore, poi correggi con la testa e quando
01:25hai la bozza principale il lavoro successivo è quello di togliere, togliere, togliere perché dici
01:30così mi sembra troppo, così forse sono andato troppo in là. E ovviamente l'obiettivo era descrivere
01:39come l'alta finanza influenza, sovvenziona e lucra sulle guerre. Poi devo dire in verità che dopo la
01:49vicenda tuttora in corso degli Epstein File ho dovuto ammettere che la realtà supera di gran lunga
01:55il romanzo, non solo il mio, ma anche altri che io ho letto in passato, a cui mi ero appassionato
02:00e che di fantapolitica, di geopolitica, devo dire che i tempi che stiamo vivendo superano di gran
02:07lunga qualsiasi trama romanzesca, fantapolitica o spy story internazionale.
02:14Ecco, questo è un libro che tu hai scritto nel 2017 in cui hai fatto degli accenni allo
02:27scandalo della City di Londra del 2012 e a quello anche dei Lingotti al Tugsteno sempre
02:33nel 2012, ma che si è anche rivelato tristemente purtroppo profetico, anche per raccontare qualcosa
02:41di scandaloso, qualcosa di clamoroso, che ha visto coinvolto in prima persona Jeffrey Epstein
02:49con i famosi File Epstein. Cosa si scela dietro a quanto hai scoperto?
02:57Diciamo che la vicenda di Epstein, al di là del lato perverso e scabroso dello sfruttamento
03:05di questi minori e della pedofilia di cui questo scandalo è espressione, è sostanzialmente
03:13una trappola per irritire i potenti del mondo e ricattarli poi all'occorrenza. Una trappola
03:19che come dimostrano le fonti correnti, non dico niente di nuovo e non svelo nessun segreto,
03:23è stata organizzata, foraggiata, finanziata e usata ampiamente da Israele. Devo però
03:31per verità e per correttezza onestà intellettuale dire che l'accenno, seppur sumato che c'è
03:38nel libro relativo alla pedofilia, nel mio libro intendo, traeva origine da un documento
03:47che io avevo letto per caso che riguardava il PIE, che è un acronimo, questo acronimo
03:52sta per Pedophile Information Exchange. Che cos'era Pedophile Information Exchange? Era
03:58un'organizzazione che negli anni settanta in Inghilterra, in Gran Bretagna, si era proposta
04:07di correre per le elezioni e nel suo programma aveva, tra i vari punti, quello di legalizzare
04:14sostanzialmente la pedofilia, l'amore con i minori e quindi abolire il cosiddetto consenso
04:22che è sottinteso, dovuto, esplitto, ma tra adulti. Qui invece volevano proprio de plano dire che il rapporto
04:31sessuale anche con minori era sostanzialmente normale. Ed è di lì che poi io ho tratto spunto
04:38per inserire anche questo accenno, che inizialmente non era un accenno perché come ti ho detto
04:44quando scrivi il libro poi il lavoro più grosso è quello di tagliare, però ho lasciato comunque questa
04:50traccia perché ho ritenuto che d'altronde in Gran Bretagna scandali di pedofilia se ne sono stati
04:57anche nel passato recente. Ho voluto lasciare comunque questo accenno perché mi faceva gioco
05:02nella trama che io poi ho sviluppato e mi riferisco alla trama romanzata, quella sì che è romanzata,
05:07ma anche perché ritengo doveroso che determinati scandali non si sia, non siano mai abbastanza
05:14denunciati, anzi purtroppo scopriamo il contrario, che vengono messi sotto il tappeto, vengono silenziati
05:21e che interessano comunque le sfere più alte del potere, non è che sono fenomeni che riguardano
05:26l'uomo comune tendenzialmente. Nel libro scrivi anche del finanziamento del 1932 ad Hitler da cui
05:36partì poi la seconda guerra mondiale, cosa avvenne di preciso? Sì, questa è un'altra sorpresa, è stata
05:45una sorpresa per me e credo sarà una sorpresa poi anche per chi vuole leggere questo libro, che purtroppo
05:50la storia che studiamo a scuola non è esattamente quella che è veramente avvenuta. Io ne sono venuto
05:58a conoscenza leggendo un articolo del Guardian, di qualche anno fa, che intitola appunto alle relazioni
06:05della famiglia Bush con Hitler e fa riferimento ovviamente ai tempi della seconda guerra mondiale.
06:12Come viene fuori questo scandalo? Perché poi bisogna anche spiegare quali sono le fonti che
06:17in questo caso danno ancora più autorevolezza alle notizie. Sostanzialmente c'era un cartello
06:23che faceva affari, era un cartello di industriali, banchieri e politici statunitensi, ma anche
06:29del nord Europa, che facevano affari perché per quello che era la logistica e tante altre sostanze
06:36materiali che servivano alla guerra, erano tra i principali fornitori di Hitler. Questo fino a quando
06:44poi gli Stati Uniti entrano in guerra, ma resteranno ancora questi rapporti commerciali per quasi un
06:51annetto anche in costanza di guerra, ossia questi signori finanziamono ufficialmente e sostenevano
06:57l'Alleanza Atlantica, di nascosto sostenevano, come ti dicevo, per le forniture necessarie logisticamente
07:04eccetera, anche l'apparato nazista. A cosa mi riferisco e come viene fuori questa storia?
07:09Questa storia viene fuori, secondo quelle che sono le fonti dei Guardian, che io comunque ho verificato
07:14e sono riscontrate, dalla denuncia di due prigionieri ebrei che sopravvivono ai campi
07:22di concentramento e poi denunciano Bush, all'epoca parliamo in questo caso rispettivamente del padre
07:30e del nonno dei due presidenti Bush, era Prescott Bush, che faceva affari insieme ai Ford e ad altri
07:40potentati dell'industria, delle banche eccetera, con Hitler in particolare con il magnate dell'acciaio
07:46Thyssen in Germania. Andarono davanti la corte, poi il processo sostanzialmente non vide mai la luce
07:53perché la difesa di Bush, loro avevano chiamato in causa anche gli Stati Uniti d'America, questi due
08:01prigionieri che avevano fatto causa, sostenne che per quel tipo di reato, quel tipo di contestazione
08:07non poteva essere fatta a uno Stato perché la responsabilità era personale. Adesso ho semplificato
08:13molto, ma in sostanza il processo non parte mai. La difesa, diciamo la parte civile, l'avvocato
08:21di parte civile replicò rivendicando che invece il genocidio in quanto tale era contestabile anche
08:30al Paese, dopodiché non si venne a nulla. Però è interessante vedere qual era il ruolo specialmente
08:39di molti industriali, io ne cito uno solo per dare un'idea, il famoso Ford, quello che fabbrica
08:45le autovetture che tutti quanti noi conosciamo, in costanza della guerra, in un cartello con
08:51la IG Farben, Ford aveva questa associazione che era la standard dei Oili, in cartello con
08:57la IG Farben, che sono quelli che facevano il GRAS per lo Ziclo B, per uccidere gli ebrei
09:03nei campi di concentramento, produceva quello che era il necessario per gli autoblindi tedeschi,
09:10per i pneumatici. Ma una cosa è interessantissima perché rende proprio bene l'idea, lui produceva
09:15anche il liquido di raffreddamento che era necessario agli aerei quando si levavano in volo.
09:22Cosa vuol dire? Questo è sostenuto bene da uno storico inglese nel suo libro. Che per
09:28tenere la Luftwaffe tedesca a terra e quindi sconfiggere prima e meglio le truppe tedesche
09:36sarebbe bastato che la standard EOIL di Rockefeller e le forniture di Ford non avessero fornito
09:46di questo liquido di raffreddamento senza il quale gli aerei non potevano volare. Quindi
09:51è un'agevolazione che ovviamente gli industriali avevano tutto l'interesse perché ne ricavavano
09:57degli utili non trascurabili. Ma di fatto la sostanza della questione è che loro appoggiavano
10:05segretamente Hitler e le sue truppe.
10:09Nel libro i confini tra finanza e guerra sono molto labili, ma essendo il libro un romanzo,
10:16seppur con un gran numero di verità, volevamo capire, alla luce della tua esperienza, anche
10:25nella realtà proprio. I confini sono realmente così labili? Cosa lega l'economia globale alla
10:33strategia militare?
10:35Guarda, nel libro come hai detto giustamente io ho cercato di evidenziare questo aspetto
10:41finanza e guerra e ovviamente proprio mettendomi nei panni del possibile futuro lettore ho cercato
10:48di essere il più semplice possibile, però sono comunque materie che non sono materie all'ordine
10:55del giorno, parlo di finanza e di guerra anche. Però l'aiuto più, la semplificazione più
11:04evidente è arrivata da Presidente Trump. Cosa voglio dire? Io nel libro voglio sostanzialmente
11:10spiegare come chi finanzia le guerre, e parliamo delle famiglie più ricche del pianeta, è oggettivamente
11:17in posizioni tali da avere informazioni privilegiate. Cosa vuol dire? Informazioni privilegiate vuol
11:23dire che ci sono delle attività, dei prodotti, dei titoli che quando parte una guerra, quando
11:31una guerra si conclude o quando c'è una tregua, sono molto sensibili a questi eventi e quindi
11:37questi titoli, queste merci scendono e salgono nel mercato. Noi abbiamo visto che Trump, soprattutto
11:43quando c'è stata la tarantella dei dazi, ha condizionato in una maniera proprio io direi
11:51selvaggia, l'andamento dei principali titoli del mercato nelle principali borse, perché è
11:57ovvio che se parla il Presidente americano e va a incidere con i dazi a livello globale
12:01sui mercati commerciali e le interlocuzioni commerciali a livello globale, il mercato
12:08ne risente. Ed è ovvio che sarebbe un po' troppo naif credere il contrario secondo me,
12:16che chi è in stretto contatto con chi finanzia o con chi può incidere per dichiarazioni, per
12:25interventi attivi sull'andamento della guerra, gode di informazioni privilegiate che gli consentono
12:30di sapere cosa succederà nel giro di due o tre giorni, proprio perché lui sa che nel
12:35giro di due o tre giorni ci sarà una tregua, ci sarà una guerra, tant'è che, e non sono
12:40io a dirlo, ma persone più autorevoli di me, sia negli Stati Uniti che fuori dagli Stati
12:44Uniti, molti hanno sollecitato verifiche, accettamenti, controlli, indagini per insider trading
12:51sulla persona, non tanto di Trump, perché non penso che sia così stupido, diciamo,
12:58ha altri problemi, soprattutto sotto l'aspetto psico, ma questo è certamente si è cercato
13:04di sollecitarli soprattutto nell'entourage stretto di Trump. Io leggevo solo l'altro giorno,
13:10non mi ricordo chi è che ha fatto un articolo, che hanno verificato, c'era stato un intervento
13:14a proposito dell'immediatezza della guerra e delle problematiche dello stretto di Ormuz,
13:19che il figlio di Trump era entrato in borsa facendo delle operazioni e quantificavano quanto
13:24aveva guadagnato. Quindi è ovvio che tutto l'entourage di Trump e comunque quella parte
13:30di entourage che da Trump riceve certe informazioni è in grado di entrare sul mercato e fare piazza
13:35pulita di quello che vogliono. Questo è il filo rosso conduttore che io cerco di portare
13:40possibilmente in maniera più semplice avanti nel racconto di Wall Street.
13:48Ma quali sono le rotte del potere e del denaro che si intrecciano nei conflitti contemporanei?
13:59Quindi parliamo soprattutto di Medio Oriente ed Ucraina in particolare.
14:04Noi partiamo da questo presupposto. Siamo stati abituati per anni, adesso una maschera
14:08è caduta, a credere o a pensare, perché ci veniva detto, che si esportava la democrazia
14:15per il bene dei paesi dove questa democrazia era esportata. Nulla di più falso. Queste
14:23operazioni, queste guerre, questi interventi sono stati fatti per entrare, occupare, destabilizzare
14:28e poi stabilizzare, ma stabilizzare con le truppe di invasione o di occupazione. Questo
14:34apparato fa sì che sia la NATO, che sia l'ONU, che siano tutti e due, quando entrano e stabilizzano
14:40sono loro di fatto i reali gestori di risorse, di ricchezze, di lingotti del paese che è occupato.
14:49Adesso nel libro io parlo di questo Jacob Drake che lui è un'eminenza grigia di una, come
14:59della finanza che è particolarmente attento ai movimenti dei lingotti, per cui di lì poi
15:05viene citato lo scandalo dell'oro al tungsteno e come i soggetti, le banche, i paesi coinvolti
15:15in questi scandali o che tengono l'oro per conto di altri paesi cercano di nascondere questa
15:22verità, ossia che secondo alcune voci non sventite in alcune banche centrali che lavorano
15:31con le bullion bank, cioè queste banche deposito dove viene messo l'oro, l'oro presente non
15:35sarebbe effettivamente tale, ossia dichiarano che magari ci sono, faccio semplifico molto,
15:42100 lingotti, di fatto questi 100 lingotti magari ce n'è 10, gli altri 90 però sono farsi,
15:48perché? Perché le bullion bank, le banche centrali fanno operazioni a livello internazionale,
15:53quindi investono, cercano di guadagnarci, prestano l'oro, lo riprendono, ma se queste operazioni
15:59vanno male non è che c'è un'assicurazione che li rimborsa, l'oro perdono, va da sé che però
16:06in
16:06queste operazioni viene utilizzato anche quell'oro, quei lingotti dati a prestito che l'oro non potrebbero
16:12toccare, è un po' come quando andiamo in vacanza, penso che molti capiranno l'esempio,
16:20e quindi vai a Linate e lasci l'autovettura nel garage che resta depositata per una settimana,
16:28ti fai la tua vacanza, vai in aero, vai in Maldiva e ritorni e riprendi la tua autovettura,
16:32ma in quei sette giorni non sai se quell'autovettura tua è rimasta lì, se è stata utilizzata,
16:37se ha fatto un incidente, se l'hanno aggiustata, stai sulla fiducia, di fatto però la verità è che
16:43tu non sai se qualcuno ha usato l'autovettura o meno.
16:50Stando sempre sull'attuale, volevo affrontare un attimino il tema legato al riarmo dell'Europa,
16:58ma cosa c'è dietro questo riarmo? Cioè soltanto un, diciamo questa, dipende tutto quanto dalla
17:09von der Leyen oppure da un Trump che si sta staccando decisamente dall'Europa e vuole a tutti i costi,
17:20come dichiara diverse volte, ridurre molto gli interventi e il potere della Nato?
17:27L'idea che mi sono fatto io, ma che poi non è niente di così speciale o così nuovo,
17:33è che quando sono in campo soggetti industriali che hanno un peso specifico enorme,
17:43mi riferisco ai produttori di armi, perché ovviamente ci sono delle guerre,
17:47gli interessi sono assolutamente interessi finanziari.
17:49Per dare un'idea, si è parlato tanto dell'allargamento della Nato ai confini della Russia,
17:57c'è un dettaglio che non viene mai menzionato, che però è significativo.
18:02Quando c'è l'allargamento che c'è stato, perché si parte dalla pianificazione,
18:07nell'84 con Ronald Reagan ci sono documenti declassificati di cui parlo sia in Wall Street
18:12che nel libro precedente Mediterraneo, che illustrano come questo allargamento si deve verificare.
18:20E poi di fatto c'è questo allargamento, perché l'abbiamo, basta confrontare le due cartine
18:24prima e dopo, dagli anni 90 a oggi.
18:27Bisogna tenere in mente che ogni paese che entra nella Nato
18:31dismette tutto il suo arsenale e tutto il suo materiale bellico,
18:36perché i parametri dell'ex patto di Varsavia, per capirci, non sono gli stessi della Nato.
18:43Per capirci, se la Nato usa proiettili 9x21 paravellum,
18:48il patto di Varsavia userà un altro tipo di proiettile.
18:51Questo vale per i cararmati, vale per gli aerei,
18:54quindi c'è un'attività di riarmamento che rappresenta un business colossale,
19:01a cui poi si aggiungono ovviamente altri piani, tipo il Rearm Europe,
19:08che però non hanno un gran senso, ossia il Rearm Europe, come ci è stato spiegato,
19:12è ci sono questi soldi, prendeteli e spendeteli per comprarvi più armi di quelle che avete attualmente.
19:19Perché? Perché c'è il pericolo che i russi ci invadano, altra fesseria secondo me.
19:27Mentre invece l'Europa avrebbe bisogno, se fosse intellettualmente onesta,
19:33l'Unione Europea e i suoi rappresentanti,
19:36di creare un organismo coordinato, centralizzato, con una visione di difesa comune.
19:43Pensare alla difesa dell'Europa come un piano strategico, con una visione, vuol dire questo,
19:50non vuol dire dare a gogo x milioni di euro, dire andate a fare la spesa e comprate più armi
19:56che potete,
19:57per scoprire che cosa poi, che magari la procedura della Francia è diversa da quella dell'Italia,
20:03che è diversa da quella dell'Austria, che è diversa da quella della Germania,
20:06e siamo da punto a capo, con la differenza che sono stati spesi molti soldi,
20:09che ognuno ha comprato quello che gli piaceva,
20:12e che probabilmente queste liste delle spese non sono tra di loro,
20:17per gli articoli che si riferiscono a cui si riferiscono, non sono neanche compatibili.
20:21Va da sé che, visto da un altro punto di vista, e mi spiego,
20:26quando Trump dice, ok, allora io vi vengo incontro, vi levo i dazi,
20:30però voi questo programma del Rearm Europe lo fate comprando le armi da me,
20:34ma questo non è più nemmeno che un taglieggiamento stile mafioso,
20:38come è stato per l'esplosione dei gasdotti del Nord Stream,
20:43che ora a distanza di quasi quattro anni, siccome abbiamo tra l'altro arrestato in Italia,
20:48poi è stradato in Germania, che è stato ammesso dagli stessi arrestati ucraini,
20:53per bocca dei loro difensori, che volevano sostenere che quell'attettato terroristico
20:58era parte della strategia militare, mentre invece il Tribunale gli ha detto no,
21:03non accetto questa tesi perché parliamo di una struttura civile,
21:06quindi ormai anche questo attentato che si voleva prima attribuire a Mosca,
21:11che poi si voleva negare, che però era stato annunciato dalla Biden,
21:14dalla Victoria Luna, sappiamo per ammissione ufficiale,
21:18in un contesto ufficiale che è stato fatto dagli ucraini,
21:20ed è una cosa molto, come dire, che dovrebbe destare molta attenzione
21:29alla luce del fatto che recentemente, nel nord-est dell'Europa, non mi ricordo il luogo,
21:36c'è stato un tralizio che è stato abbattuto, che andava a rifornire di elettricità
21:40un'altra condotta forse di olio o di gas,
21:42e altrettanto si è cercato di sabotare il Blue Stream o il Turkish Stream,
21:47che è quello che porta il gas in Slovenia e in Ungheria,
21:51e dietro sembra che ci siano ancora gli ucraini,
21:54perché hanno tutto l'interesse ovviamente a mantenere lo stato sicuro delle cose,
21:57perché più va avanti la guerra, più soldi prendono.
22:00Ascolta, in conclusione, come sta cambiando,
22:04alla luce della tua esperienza,
22:06il mondo a livello geopolitico sotto ormai il dominio di Trump e Netanyahu,
22:12che dichiarano guerre senza alcun limite?
22:17Da mio punto di vista, anche se è una tesi che io ho ritrovato in blogger,
22:25giornalisti indipendenti, ovviamente internazionali,
22:29niente di questo viene detto dalla nostra informazione,
22:32noi siamo di fronte a un Trump che è eterodiretto da Netanyahu e dal governo di Israele,
22:41quindi chi decide cosa, e anche la vicenda di Ormuz lo ha dimostrato in maniera piuttosto evidente,
22:48e Netanyahu e il suo governo non è sicuramente Trump.
22:51Trump segue a ruota,
22:53e non mi meraviglierei se tra i vari motivi per cui lui segue a ruota
22:56ci siano appunto lo scandalo Epstein e le foto e i firmati che ritraggono lo stesso Trump,
23:02che però non sono ancora state rilasciate,
23:04perché nella migliore ipotesi lui si gongolava in compagnia di pedofili dichiarati e condannati,
23:11nella peggiore forse era anche lui uno degli associati,
23:14ma questo ancora non è dichiarato in maniera incontrovertibile,
23:19diciamo che il sospetto è forte,
23:21però non lo si può accusare in questo senso in maniera diretta.
23:28Israele vuole prendere, secondo me, il controllo di quello che è il Mediterraneo sud-est,
23:36per un semplice motivo.
23:37Se noi guardiamo quello che è successo negli ultimi anni,
23:41partendo dall'esplosione del porto di Beirut,
23:44che lo ha messo fuori uso,
23:47poi abbiamo visto che Ashara, quando è andato in Siria,
23:50ha cambiato nome e sostanzialmente i due porti dove erano presenti i russi,
23:54Tartus e la Takia, sono stati abbandonati dai russi,
24:00giù c'è stato il disastro di Gaza, il genocidio di tutti i palestinesi,
24:05ma dal punto di vista geopolitico è stata sostanzialmente la messa fuori uso
24:09delle attività portuali che erano di fronte alle coste di Gaza.
24:14L'unico porto attivo, se uno fa due passi indietro e guarda quella cartina
24:20con attenzione particolare al sud-est di Israele,
24:24l'unico porto attivo è Aifa.
24:25E io penso che il grande progetto della cosiddetta grande Israele
24:30non può essere tale se non sviluppando contemporaneamente
24:34Israele in una prospettiva geopolitica,
24:37facendo diventare Israele lab energetico,
24:41ma di qualsiasi commercio internazionale,
24:43della penisola arabica verso il Mediterraneo,
24:45del Mediterraneo verso la penisola arabica.
24:47Questo per me è il disegno geopolitico, energetico
24:53dell'attuale governo israeliano e del motivo per cui poi
24:57si scatenano le guerre verso il Libano,
24:59si scatena la guerra verso l'Iran,
25:01si azzera quello che esiste in Gaza,
25:04perché è ovvio che chi ha una progettualità tale
25:06nel sud del Mediterraneo e sud-est vuole assicurarsi
25:10che domani che partiranno in questo senso,
25:12che sia la Gaza Riviera o che siano altre attività,
25:15dietro c'è tutto un apparato energetico di elettricità,
25:19di gas, eccetera, che è indispensabile.
25:21È ovvio che vogliono, o meglio,
25:24non vogliono essere disturbati nel momento in cui
25:27saranno i capi, i gestori e i controllori
25:31di quella regione.
25:33Quindi anche nell'attacco, se noi guardiamo l'attacco all'Iran,
25:36la situazione dell'Iraq, la Siria,
25:38sono tutti paesi che in prospettiva domani
25:40che io sviluco il mio progetto
25:41mi potrebbero dare fastidio,
25:43io parlo a livello commerciale e geopolitico,
25:45allora cosa faccio?
25:45Io li neutralizzo da subito,
25:48li neutralizzo o faccio in modo di renderli etero diretti,
25:53dopodiché vado avanti con il mio progetto,
25:54quando il mio progetto sarà arrivato,
25:56dove deve arrivare,
25:58io sarò il controllore, il gestore
26:00e, come dire, l'interfaccia di quell'area
26:03per qualsiasi tipo di commercio.
26:05Questo è quello che vedo io.
26:08Ciao!
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