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  • 2 giorni fa
Marco Guzzi
Il giusto equilibrio tra spiritualità ed azione politica

Crescere Informandosi, incontra Marco Guzzi, poeta, filosofo, saggista, conduttore radiofonico e fondatore del Movimento Darsi Pace, per parlare dei profondi cambiamenti sociali a cui stiamo assistendo.
La nostra società è ormai proiettata verso l’accettazione del pensiero unico dominante che le lobby di potere ci stanno, ormai, diffusamente propinando sotto diverse forme.
Seppur i conflitti armati, le pandemie e le altre criticità che si presentano continuamente davanti ai nostri occhi, stanno facendo prendere coscienza a molte persone della realtà, ciò avviene troppo lentamente; di fronte a questa tempistica il pensiero unico si diffonde rapidamente e il rischio che la gente cominci ad essere insofferente alle idee diverse da quelle dominanti potrebbe presto avverarsi.
Una delle strategie per arginare questo rischio potrebbe essere quello di riuscire a ritrovare il giusto equilibrio tra spiritualità ed azione politica efficace.
Con le pericolose guerre che stanno avvolgendo l’Europa come riuscire ad essere felici e sereni? Dopo gli attentati e le minacce al mondo dell’informazione, cosa sta accadendo nella nostra società? Con una propaganda sempre più spinta ai danni della libera informazione ed un pensiero unico sempre più diffuso, quale futuro davanti a noi? Come ritrovare il giusto equilibrio tra spiritualità ed azione politica efficace?
Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati nel corso di questa intervista.

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Trascrizione
00:00Marco Guzzi, poeta, filosofo, saggista, conduttore radiofonico e fondatore del movimento Darsi
00:22pace, con noi per parlare dei profondi cambiamenti sociali a cui stiamo assistendo. Le guerre che
00:30avvolgono l'Europa non cessano realmente, in Ucraina siamo in alto mare perché magari il
00:36popolo ucraino non vuole, giustamente dal suo punto di vista, la resa completa alla richiesta di Putin
00:43e in Palestina si è costretto Hamas alla resa e cacciato il popolo palestinese dalla propria
00:48terra con la conseguenza che il conflitto armato si è solo apparentemente fermato e Trump dall'altra
00:57parte che aveva garantito la fine dei conflitti finora ha miseramente fallito ed anche lui ammette
01:05che la situazione è estremamente difficile. Come riuscire oggi ad essere ottimisti di fronte a
01:11quello che sta accadendo? Prima di tutto io credo che noi dobbiamo renderci conto meglio di che cosa
01:19stia accadendo appunto perché certo il quadro che tu hai fatto è realistico, naturalmente qui si
01:26potrebbero fare considerazioni molto approfondite sulle cause reali della guerra in Ucraina che sappiamo
01:34bene che non nasce nel 2022 con l'invasione russa ma almeno nel 2014 con la guerra civile e secondo me
01:44anche molto prima con l'espansione aggressiva permanente della Nato nei confronti della Russia contraddicendo
01:53le promesse e anche la logica di convivenza pacifica tra gli Stati ma lasciamo perdere queste
02:01considerazioni specifiche. Quello che io credo che potremmo dirci è che stanno cadendo tutte le
02:12maschere dell'ipocrisia che negli ultimi decenni il nostro mondo, la nostra società occidentale si è
02:22emmessa e che appunto di fronte alla realtà dei fatti, a queste contingenze gravi della storia,
02:31stanno cadendo. Ecco, ci eravamo presentati al mondo e ci continuiamo a presentare al mondo come
02:39i portatori della pace per esempio o della prosperità o dei diritti o della democrazia o della tutela
02:49dell'ambiente e vediamo ogni giorno queste maschere crollare miseramente. L'Unione Europea
02:58ormai è un'associazione guerra fondalia fondata sul riarmo che ogni giorno butta benzina sul fuoco
03:08affinché la guerra prosegua o peggio diventi una guerra continentale come la Callas evoca
03:16continuamente. Tutta la nostra retorica ecologista, non so, i nostri amici si ricorderanno fino a pochi
03:25mesi fa avere una macchina diesel voleva dire minacciare il mondo, no? E adesso ci imbarchiamo
03:33allegramente in una industria militare che è la più inquinante del mondo, ecco, e ci lanciamo a produrre,
03:44a vendere armamenti di ogni genere fomentando una devastazione ambientale in Ucraina che probabilmente
03:52richiederà decenni se non secoli per essere superata. Quindi diciamo tutto sta crollando,
04:01le maschere stanno crollando e questo è un bene. Ecco il primo elemento se vuoi di ottimismo. Il primo
04:09elemento di ottimismo è che molte maschere, molte ipocrisie si stanno manifestando come tali,
04:18no? Avevamo detto che gli Stati Uniti erano il nostro alleato privilegiato che ha tutelato la pace,
04:26la prosperità e la democrazia in Europa, in realtà non era vero prima e Trump sta mostrando il vero
04:35rivolto degli Stati Uniti che è sempre stato imperialistico, è sempre stato di colonizzazione,
04:44asservimento e dominio dell'Europa e dell'Italia e noi continuiamo a raccontare balle, la von der Leyen
04:51continua a dire che noi dobbiamo conquistare l'indipendenza energetica per esempio dalla Russia
04:58quando in realtà stiamo realizzando una dipendenza molto più grave dagli Stati Uniti sul piano energetico
05:07a 3-4 volte i costi, no? Vogliamo diventare indipendenti ma in realtà abbiamo visto la von der Leyen
05:15come un cagnolino, non so, un pechinese nelle mani di Trump accettare dei dazzi capestro senza dire
05:25nemmeno BAU, stava lì come un cagnolino, come un pechinese, è un po' pietosa e poi fanno la voce
05:33grossa che non hanno, no? Quindi è tutto un sistema di menzogne che sta collassando e certamente questo
05:46è un pericolo estremo perché quando i sistemi traballano, quando i sistemi di potere incominciano
05:53ad essere seriamente smascherati e i popoli incominciano seriamente a rendersene conto
06:00questi sistemi di potere tendenzialmente si irrigidiscono e noi stiamo vedendo che i vari MERS in Germania
06:11l'oscillante patetico Macron in Francia ma anche la Meloni in Italia non sanno che pesci prendere, no?
06:23Non sanno che pesci prendere perché da una parte dovrebbero riconoscere che la loro politica da tre anni
06:31è stata fallimentare, dall'altra non lo possono riconoscere perché dovrebbero riconoscere un fallimento
06:37clamoroso e quindi si irrigidiscono, persistono, vogliono addirittura aggravare questo riarmo e
06:45questo è il momento più difficile. L'elemento di ottimismo diciamo...
06:51Diciamo Marco scusami, il pericolo maggiore adesso è nel breve, brevissimo tempo. A lunga ciò che è accaduto
06:58è una cosa positiva che ci dovrebbe rendere ottimisti, però nel breve, brevissimo c'è il rischio che ci possa essere...
07:05Non c'è dubbio. Non c'è poco da essere allegri, ecco.
07:08Diciamo che bisogna vedere anche qui cosa intendiamo per allegria. Io sono un garettiano, quindi l'allegria
07:17dei naufragi e dei naufraghi, l'allegria di chi ha una visione che supera anche i momenti critici
07:25della storia, li attraversa, ne vede anche l'ineluttabilità. Cioè noi abbiamo creato un mondo di una falsità
07:34senza limiti, in cui asfissiamo. Ecco, un elemento che io vorrei sottolineare è l'asfissia. La nostra è una società
07:42asfissiante e asfittica, non c'è aria, non c'è ossigeno, non c'è l'ossigeno della speranza, non c'è
07:50l'ossigeno dell'entusiasmo, non c'è l'ossigeno dell'eros, ecco perché non facciamo figli, la denatalità,
07:59ecco perché la fecondità spermatica maschile negli ultimi 10-30 anni è calata del 50% in Europa.
08:08sono simboli, capisci, sono simboli di un'asfissia. Allora noi dobbiamo renderci conto di questa
08:17asfissia e creare subito delle camere di rianimazione, prima di tutto. Ecco Marco, però diciamo a questa
08:26questione legata alla guerra si affranca un'altra notizia che almeno a nostro parere è decisamente
08:32negativa, anche perché poi quando tu dici che bisogna far conoscere è fondamentale,
08:37quanto meno che bisogna rendersi conto, bisogna che c'è qualcuno che faccia conoscere.
08:42Ma noi stiamo assistendo, soprattutto negli ultimi mesi, un po' anche precedentemente,
08:47a una, diciamo, alla messa in discussione della libertà di parola. Abbiamo visto ad esempio
08:55l'attacco recente alla redazione di Torino del Codiano La Stampa, abbiamo visto la chiusura
09:01del programma radiofonico RAE Radio 1 di Marcello Foa, abbiamo visto l'attentato al Sigfrido
09:07Lanucci, conduttore di Report. Ma cosa sta accadendo? Come secondo te possiamo veramente
09:16essere ottimisti e far aiutare la gente a rendersi conto di quello che sta accadendo?
09:21Allora, credo che innanzitutto dovremmo avere memoria, più memoria, perché in realtà
09:29questo processo di accentramento delle fonti informative in poche mani è un processo di
09:40lunga data, non inizia adesso. Io che ho avuto frequentazioni anche in RAI, ho lavorato
09:4713 anni in RAI, nella radiofonia, ho visto determinati sviluppi, specialmente a partire
09:54dagli anni 90, no? Quando noi in RAI dicevamo che si passava dalla lottizzazione al lati fondo,
10:04nel senso che se non piacevi a determinate forze politiche non lavoravi proprio, non lavoravi
10:13più. Quindi questo è un processo che è andato avanti per molti anni, non dobbiamo
10:19dimenticarlo. Il sistema, diciamo specialmente negli ultimi 30-40 anni, un sistema che possiamo
10:26chiamare neoliberale, neoliberista, ma anche nichilista, è sempre stato più stretto, le maglie
10:34strette. Cioè io personalmente, che ho appunto avuto mille ore di diretta radiofonica a radio
10:422, a radio 1, a radio 3, più sono andato avanti e meno mi hanno chiamato in radio, nemmeno
10:48come ospite. Ma forse, forse Marco correggio, però all'epoca non è che si distruggevano
10:54fisicamente le redazioni di alcuni programmi o di alcuni quotidiani o si facevano attentati
11:01dinamitardi nei confronti di alcuni conduttori. Fermo restando che la tecnica poteva per certi
11:07versi essere orribile lo stesso, perché ti isolavano, ti ghettizzavano e ti mettevano
11:13in un angolo. Però adesso stiamo proprio superando, secondo noi, certi parametri.
11:19Certamente, certamente. Cioè diciamo che il sistema utilizza prima una censura di tipo
11:30esclusione. Cioè ti perseguita emarginandoti, ti perseguita non dando gli spazi del mainstream.
11:42Io l'ho visto, anche io, ripeto, nella mia vita, io negli anni 90 ancora, quando uscivo
11:47al mio libro, io avevo recensioni su Repubblica, sul Sole 24 Ore, sul Messaggero. Adesso manca
11:56una rega. Quindi l'esclusione è aggravata, è andata molto aggravandosi. Il problema cambia con
12:07l'irruzione del web, cioè di internet. Cioè internet ha creato delle fonti di informazione
12:16che non dipendevano più dai centri mainstream del potere. Per cui noi, che eravamo in parte
12:25già esclusi, abbiamo potuto avere una presenza, e abbiamo, grazie a Dio, una presenza molto
12:31significativa. E ci sono tantissimi canali informativi sul web, chiamiamoli antisistema
12:38o perlomeno critici, che il sistema non controlla più. Questo li sta facendo impazzire. Perché prima
12:46loro erano abituati a giocare tutte le carte. E se tu venivi escluso, venivi veramente escluso,
12:53adesso invece rischiano di essere esclusi loro, di diventare minoranza loro. E lo si vede alle
13:01elezioni. Quando vota il 40%, vuol dire che il 60% non vota, non ha nessuna fiducia in questi
13:09partiti e tantomeno negli organi di informazione che questi partiti controllano. Allora il sistema
13:17può diventare più violento. Cioè quando non basta più l'esclusione per controllare il gioco,
13:27allora si passa alla persecuzione. Guarda Jacques Bo, che è stato condannato dall'Unione Europea senza
13:35alcun giudizio, solo perché aveva e ha opinioni, tra l'altro molto ben fondate, diverse da quelle della
13:45Commissione Europea sulla guerra in Ucraina. Quindi hai ragione, le cose stanno peggiorando perché
13:53l'esclusione precedente non è più sufficiente a garantire il controllo dell'informazione. Allora
13:59loro devono passare alla censura. E purtroppo il sistema della guerra e la minaccia della guerra e
14:08la retorica della guerra e la propaganda di guerra legittima questa forma censoria sempre più
14:16violenta. Perché alla fine in guerra, se tu non la pensi come il governo, finisci per essere un
14:24traditore. Capisci? Quindi non sei uno che ha un'altra opinione legittima, ma sei un traditore. Ecco,
14:33allora sorgono le categorie demonizzanti. Sei un putiniano, sei un novax, semplicemente perché
14:41magari hai avuto degli effetti avversi. Hai delle idee diverse dal pensiero unico, diciamo in questo
14:47modo. E quindi si può passare alla persecuzione e dobbiamo essere anche qui preparati. Allora,
14:55la propaganda comunque sia oggi ha soppiantato purtroppo, e sottolineiamo purtroppo, gran parte
15:03dell'informazione. E la società inevitabilmente di fronte a un massiccio tambureggiante ricorso a
15:13questo tipo di informazione, quindi alla propaganda, va a creare una sorta di pensiero
15:20unico. E chi esce dal pensiero unico è la cosiddetta mosca bianca. Quale futuro abbiamo
15:26davanti a noi, Marco? Allora, io penso che il tempo che viviamo stia creando una divaricazione
15:35crescente. Cioè il sistema, come dicevo, si irrigidisce, non può che irrigidirsi. Finché non
15:44collasserà in un modo o nell'altro, tenterà come ogni sistema di potere di sopravvivere. E
15:53tenterà di sopravvivere militarizzando l'informazione, forse militarizzando la
16:01società, perché una società militarizzata è più facilmente controllabile. Questo, diciamo, è il tempo
16:09che stiamo già vivendo. Che cosa si può fare? E beh, noi lo diciamo, anche come movimento darsi
16:16pace, come movimento l'indispensabile, lo diciamo da decenni. Bisogna lavorare sempre e di più a livello
16:26personale. Quindi io dicevo camere di rianimazione. Se noi non abbiamo personalmente, come piccoli
16:34gruppi, delle camere di rianimazione, cioè dei luoghi in cui riprendere fiato, ritrovare la luce,
16:44ritrovare proprio il respiro, l'ampiezza della speranza, noi finiamo disperati, impotenti,
16:52asfissiati come il sistema vuole. Perché così siamo innocui, siamo morti come loro. Poi questo non
17:02basta però, secondo me, amico mio. Cioè questo è il presupposto interiore e gruppale di piccoli gruppi
17:09di un'azione culturale e politica di vasto respiro che noi dobbiamo continuare ad alimentare. Cioè noi
17:18dobbiamo alimentare una massa critica che si sta creando e sta crescendo molto, di persone più
17:29consapevoli, di persone che non si basano solo su quello che dice il Corriere della Sera o la
17:35Gruber o Severnini, ma hanno altre fonti, studiano, ascoltano, leggono libri. Questa massa sta diventando
17:45immane. Noi dobbiamo alimentarne la cultura e la spiritualità, dobbiamo evitare gli estremismi
17:56inutili, dobbiamo evitare i fondamentalismi velleitari, dobbiamo evitare i settarismi
18:06narcisistici dei piccoli gruppi che esse fanno la storia per conto loro. Questo vuol dire alimentare
18:15una vera grande cultura, pensiero, condiviso e una spiritualità anche laica, se vuoi, che vuol dire
18:26coltivare lo spirito, coltivare la libertà interiore e la lucidità per leggere questi tempi
18:35che sono sicuramente estremi. Ma non è un caso che noi abbiamo scritto un libro,
18:41Gli anni d'oro 2020-2026, proprio perché riteniamo che questa stretta dei tempi, questo
18:50smascheramento doloroso delle ipocrisie, sia anche una straordinaria occasione evolutiva per
18:56l'umanità. È una straordinaria occasione evolutiva, ma ricordiamo Marco e chiariamo
19:05bene, bisogna necessariamente ritrovare il giusto equilibrio tra spiritualità ed azione politica
19:14efficace. Esattamente, il motto del nostro movimento Razzipace è liberazione interiore,
19:22trasformazione del mondo. Tutto il nostro lavoro e tutta la nostra proposta, che non è solo nostra
19:30perché sono cose sulle quali riflettiamo in tanti da decenni, è coniugare in maniera nuova queste due
19:41dimensioni. Il lavoro interiore fondamentale, perché se io personalmente tutti i giorni non avessi la mia
19:49camera di rianimazione, le mie ore di meditazione, di contemplazione, non potrei dire le cose che sto
19:58dicendo stamattina a te e ai nostri amici, non ne avrei la forza, non ne avrei la lucidità. Quindi
20:03il lavoro interiore resta il centro, il cuore, la dinamo, ma per una trasformazione del mondo, non per
20:11un intimismo, non per un esoterismo, non per uno spiritualismo. No, no, no, no, no, no, no. Questo
20:19lo vuole questo mondo. Questo mondo propone una spiritualità di questo tipo, esoterista, fatti la
20:25tua bella pratica meditativa. Ci sono questi, virgolette, maestri di meditazione che piacciono
20:31tanto al Corriere della Sera, che ormai ha dato perfino una serie di libri sulla meditazione. No,
20:39no, no, no, no, no, no, no. La pratica meditativa che pratichiamo noi e che poi diventa contemplazione
20:45cristiana ti porta nella storia come una dinamite rivoluzionaria, cioè come un'insurrezione continua,
20:53una denuncia continua dell'ingiustizia. Se no non mi interessa proprio, non mi interessa
20:59il benessere, tra virgolette, che è funzionale a questo sistema. Per me la pratica spirituale,
21:06se non è una contestazione del sistema della guerra e della menzogna, è una menzogna, anch'essa.

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