00:09Sviluppato dal team di Life is Strange e Vampire, Twin Mirror aveva catturato la
00:13nostra attenzione nel 2018 grazie a delle premesse interessanti ma ancora poco chiare.
00:18Dopo un lungo silenzio da parte dello sviluppatore abbiamo partecipato a una
00:22nuova presentazione del gioco, che ci ha permesso di farci un'idea sul lavoro
00:25svolto da Dontnod in questi ultimi anni. Le premesse narrative non sono cambiate
00:30dall'annuncio. Sam Higgs, un ex giornalista investigativo, si reca nella città natale
00:35di Basswood per partecipare al funerale del suo migliore amico morto in un incidente d'auto.
00:40Questa è l'unica ragione che lo spinge a tornare in un luogo dal quale se n'era
00:43andato senza l'intenzione di tornare. Se ben ricordate quanto mostrato due anni fa,
00:48le motivazioni alla base di questa scelta non erano chiare, mentre in questa nuova build
00:52il gioco si prende proprio il tempo per contestualizzare la situazione, cogliendo
00:56la palla al balzo per presentare alcune nuove meccaniche. Twin Mirror pone molta
01:00enfasi sulla mente analitica di Sam, tanto che gli oggetti con cui poter interagire saranno
01:04sempre evidenziati da una sua riflessione. Alcune di queste sbloccano delle voci nel
01:09diario riguardo altri personaggi, che a loro volta sono caratterizzati dai Memento,
01:13frammenti di memoria che arricchiscono la loro storia in relazione con Sam.
01:17Un esempio pratico è Anna, la sua ex fidanzata, a cui ha tentato di chiedere la mano
01:21soltanto per vedersi rifiutato. Mentre visitiamo il promontorio che dà sulla città, possiamo
01:25trovare incise sulla corteccia di un albero proprio le iniziali di Sam e Anna. Interagire
01:30con questo ricordo sblocca un Memento legato a lei. Non sappiamo cosa possa accadere una
01:34volta ottenuti tutti i Memento di un personaggio, ma considerata la natura narrativa del gioco,
01:39non dubitiamo che la loro ricerca possa avere un peso significativo sulla comprensione di
01:44determinate situazioni e sulla nostra eventuale reazione.
01:47Problemi personali a parte, uno degli aspetti più intriganti nel 2018 è stato il palazzo
01:52mentale. Si tratta di un enorme mondo sospeso e frammentario, proprio come i ricordi e i pensieri
01:57di Sam. Come funziona davvero il palazzo resta ancora un mistero. Sappiamo che attraverso le
02:02memorie collezionate nel tempo Sam può ricostruire eventi, dando così a noi giocatori un contesto
02:07sensato entro il quale muoverci. Non c'è dubbio sull'importanza del suo ruolo durante tutta la
02:12narrazione, ma sarebbe interessante capirne meglio il peso e la fluidità in termini di gameplay.
02:16Da questo punto di vista è chiara la scelta di non giocarsi subito quella che probabilmente
02:21è la carta migliore della mano di Dontnod.
02:23Passata questa prima immersione nel personaggio di Sam e nel suo vissuto, la scena si sposta
02:28dentro Basswood, concedendo un primo sguardo alla natura thriller del gioco. Dall'uso
02:33di certe inquadrature alla scelta della musica è tutto studiato per creare la giusta atmosfera
02:37di tensione e incertezza che accompagna Sam da quando si è trovato moralmente costretto a presentarsi
02:43in città. Conosciamo così la figlia tredicenne del suo migliore amico, nonché figlioccia
02:47di Sam, che senza troppi preamboli ci accusa di essere spariti senza lasciare traccia e
02:52di non esserci mai fatti sentire per tutto il tempo della nostra lontananza. Qui viene
02:56data dimostrazione del primo dialogo a scelta multipla, le cui ripercussioni sono leggere,
03:01ma comunque importanti. Abbiamo trovato la conversazione in questione molto credibile in termini di sceneggiatura
03:06e recitazione, molto diversa e convincente nei toni, nell'atmosfera e anche nello stesso
03:11impianto estetico dal più recente Life is Strange 2. Stiamo comunque parlando di una
03:15meccanica conosciuta e di un gameplay che quasi da sempre accompagna le produzioni Dontnod.
03:20Ad arricchire questi momenti è tuttavia l'alter ego di Sam il cosiddetto doppio. La sua presenza
03:25si manifesta nel momento in cui Sam deve affrontare situazioni sociali che normalmente non saprebbe
03:30gestire, mostrandogli un lato freddo e razionale della situazione. Mettendo sul piatto una serie di
03:35osservazioni inoppugnabili, il doppio scatina in Sam dei conflitti interiori che si risolvono
03:40talvolta in scelte importanti. A essere interessante è soprattutto il fatto che le due decisioni
03:44rappresentano rispettivamente il ritratto di Sam se scegliamo di seguire l'istinto, oppure del doppio
03:49se analizziamo la cosa in modo lucido e razionale. La scelta di rimarcare tanto queste due opzioni
03:55ci porta a pensare che propendere verso una delle due personalità, originale e alter ego,
03:59possa spingere Sam a cambiare radicalmente entro la fine del gioco, forse addirittura essere relegato
04:04lui al ruolo di alter ego, lasciando che il doppio prenda il sopravvento. È senza dubbio
04:09un'ipotesi intrigante, anche perché non sappiamo davvero quale sia la natura del doppio e cosa
04:14nel passato di Sam l'abbia plasmato. Tuttavia si basa solo su nostre sensazioni.
04:19La presentazione si è conclusa poco dopo, quando Sam prende coraggio e decide di entrare nel
04:23bar per scoprire cosa Basswood e i suoi abitanti hanno in servo per lui. Nel complesso, pur artisticamente
04:29migliorata, abbiamo trovato la messa in scena più debole rispetto al 2018, che invece ci
04:34gettava fin da subito in una situazione magari molto meno comprensibile eppure più coinvolgente.
04:39D'altronde, riprendersi dopo una sbronza da manuale senza alcun ricordo della notte precedente
04:43con la camicia macchiata di sangue non è quello che definiremmo un buon risveglio.
04:47Qui si sceglie di procedere con più cautela, prendendoci per mano e accompagnandoci a scoprire
04:52Sam e il suo vissuto più da vicino, un aspetto certamente gradito per l'immersione che tuttavia perde un po'
04:57d'incisività. Twin Mirror era e rimane un gioco con tanto potenziale che ha fatto in dubbi salti
05:03in avanti sotto il profilo estetico, rifinendo i personaggi e lavorando molto sulle espressioni
05:07facciali, accentuando l'atmosfera misteriosa che aleggia attorno alla narrazione ma restando
05:12un po' troppo sul vago per quanto riguarda la meccanica più importante dell'intero pacchetto,
05:16il palazzo mentale. Avremmo preferito scoprire qualcosa di più, anche solo per assicurarci che non
05:21sia stata replicata la farraginosa meccanica del 2018. Stesso discorso per il doppio, la cui presenza
05:27a tratti minacciosa apre a spunti interessanti per il proseguo delle vicende, ma è ancora
05:31troppo fumosa per spingerci verso un giudizio più netto.
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