00:07Per arrivare a questo provato di Mount & Blade 2 Bannerlord ci sono voluti otto anni.
00:12Atteso con trepidazione da una buona fetta dei giocatori PC, il gioco realizzato da Tailworlds
00:17è ancora in versione Early Access e deve affrontare un gran lavoro di pulizia,
00:21arricchimento e bilanciamento prima di potersi dire completo. Per fortuna,
00:25a parte dei crash e dei problemi più gravi sono stati risolti con le prime patch all'interno
00:29di un titolo che non vuole rivoluzionare nulla, ma punta a potenziare l'acclamata formula
00:34dell'originale. Nonostante qualche evidente problema tecnico, Bannerlord è infatti un
00:39successo da 220.000 giocatori in contemporanea, segno che il Medioevo ha tanti fan e che la
00:44sua formula può dire ancora parecchio. Il solo spostarsi nella mappa di viaggio chiede
00:49di tenere conto di quali territori si attraversano, dei briganti, del peso dell'equipaggiamento,
00:54del numero di uomini, di eventuali prigionieri, del cibo e del tempo, sempre più prezioso ma
00:59man mano che gli impegni politici e i possedimenti da difendere diventano più numerosi. Ma le
01:04piccole rifiniture, le aggiunte e l'evoluzione tecnica, che comprende gran parte dell'interfaccia,
01:09rendono tutto più complesso nella gestione politica, ma anche più piacevole. Tuttavia,
01:13la paziente raccolta di uomini e di pezzi di equipaggiamento si appoggia ancora sulla
01:18vecchia interfaccia, con un sacco di tasti da premere per selezionare ogni singolo drappello
01:23e dare ordini mirati. Non è facile inventarsi un modo per gestire nel dettaglio un esercito diviso
01:28in svariate unità che può arrivare a contare 500 uomini, ma un menù radiale e una visuale
01:33strategica, magari con la gestione delle truppe via mouse, avrebbe potuto rendere l'esperienza
01:38più immediata. La campagna parte dalla creazione del personaggio, che permette di scegliere
01:42anche diversi avvenimenti dall'infanzia all'età adulta, che determinano alcune caratteristiche
01:47principali. Alle poche opzioni per la corporatura fanno da contraltare quelle del viso, dove si può
01:52ritoccare nel dettaglio ogni aspetto, dalla bocca alla fronte. È così che nascono personaggi
01:57ben distinguibili anche per i nobili, legati tra loro da innumerevoli legami di alleanza
02:02e parentela. Durante la campagna ci si può infiltrare tra i loro ranghi facendo favori
02:07o torti, mentre si incontrano una pletora di comandanti, pretendenti al trono, guerrieri,
02:12guerriere, cortigiani e ruffiani. Questo è il cuore di un'esperienza che offre una missione
02:17strutturata con cui iniziare e una questline decisamente lunga, ma non permette alla narrativa
02:23di interferire con lo spirito libero di un titolo che riprende praticamente tutto da Warband.
02:28C'è grande flessibilità nel ridefinire alleanze, amicizi e possedimenti, costruendosi
02:33via via una posizione economica e sociale sempre più rispettabile e affrontando scontri
02:38di ogni tipo, inclusi duelli e tornei. Questi tra l'altro sono ora strutturati con tanto
02:43di possibilità di assistere agli incontri degli avversari della fase successiva.
02:47Vincendo i tornei si guadagnano pezzi di equipaggiamento speciali e fama, oltre a qualche
02:51soldo. Ma è con il commercio e gli insediamenti che arrivano entrate sicure. Il primo è ora
02:56potenziato dalla possibilità di creare carovane, mentre i secondi si ottengono servendo un regno
03:02o combattendo. Un possedimento comporta tuttavia responsabilità gestionali, dove la nuova interfaccia
03:07si muove al servizio di un numero di potenziamenti maggiore e di un insediamento più vivo.
03:12L'evoluzione tecnica non va, infatti, a solo beneficio delle battaglie. Avamposti,
03:17castelli e città sono più ricchi, ci sono più quest, più dettagli e, in generale, più vita.
03:22Manca tuttavia una vera intelligenza a gestire le azioni dei personaggi non giocanti. Inoltre,
03:28anche se la nuova veste grafica regala castelli mozzafiato e corsi d'acqua cristallini con tanto
03:32di riflessi in tempo reale, si fa sentire la totale mancanza di interazione con il mondo di gioco,
03:37sintomo di un titolo ambizioso, ma dalla genesi modesta. Durante gli assedi spuntano,
03:42invece, elementi distruttibili. I castelli possono ancora essere violati in posizioni
03:47predefinite, mentre le armi compiono un vero balzo in avanti, grazie a un maggiore realismo
03:52di torri da assedio, baliste e catapulte. La qualità non è ancora uniforme e, quando
03:56vengono abbattuti gli elementi distruttibili, si nota qualche rallentamento, ma le cose potrebbero
04:01migliorare notevolmente durante questa fase di accesso anticipato. Il tutto è condito poi da scene
04:06spettacolari armature di ogni fattura, una fisica più rifinita, un sacco di dettagli e cavalli il cui
04:12peso si avverte distintamente durante le cariche più brutali. Il combattimento di Bannerlord non
04:18può che risultare immediatamente familiare a chi conosce la serie Mount & Blade, anche se resta una
04:23certa legnosità di alcuni movimenti, soprattutto nei duelli. Le mosse semplici e basate su una cruda
04:28fisica, senza animazioni interlacciate o altre finezze, diventano però quasi un punto di forza nel
04:34mezzo di scontri tra decine di uomini. Si notano ancora compenetrazioni e altre anomalie, ma capita
04:39più spesso di rimanere colpiti dagli aspetti più esaltanti della battaglia. Il comparto multigiocatore
04:45è già strutturato con punti esperienza, matchmaking, classi con diversi loadout, medaglie dedicate e
04:51tre modalità. Le prime due sono pensate per opporre due squadre da sei giocatori. La prima vede impegnati
04:57a controllare con raziocini e un distaccamento, mentre la seconda chiede di combattere fianco a fianco
05:02con altri cinque giocatori e consente di sbloccare classi e respawn, guadagnando denaro sul campo
05:07di battaglia. Qui il gameplay è più immediato e individualista, proprio come nella modalità
05:12più spettacolare, quella che contrappone due squadre da 60 giocatori, mentre sono impegnate
05:17a difendere o attaccare un castello. La formula è ancora imperfetta e incompleta, ma già capace
05:22di regalare grandi emozioni e pone basi per un'esperienza da vivere e rivivere grazie all'innata
05:27rigiocabilità e alle future mod. Anche senza rivoluzioni, infatti, Bannerlord è già un
05:33titolo dai grandi confini, dinamico, pieno di intrighi e ricco di battaglie avvincenti
05:38e strategiche, anche in PvP.
Commenti