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Trascrizione
00:04Attenzione signorina, ci va in onda a prepararci per l'annuncio, silenzio.
00:12Attenzione, via!
00:16Cento che telespettativi, uh, e le nostre trasmistiali proseguono con il telegiornone.
00:30Cento che telespettativi, uh, e le nostre trasmetteremo a colori il gioca premi e scommettiamo?
00:58Signore e signori, buonasera.
01:00Li riconoscete? Sono i volti che hanno guidato per anni i telespettatori attraverso i palinsesti della RAI.
01:07Visi familiari e voci inconfondibili che a partire dal 1954 sono entrati con un sorriso nelle case degli italiani.
01:16La parola d'ordine per entrare?
01:18Buonasera.
01:19Le signorine buonasera, come la stampa dell'epoca le aveva frettolosamente battezzate, coprivano una vasta zona dell'immaginario televisivo.
01:30Erano sempre presenti, tutti i giorni, a tutte le ore, tutte le sere.
01:34La gente quando parla di noi dice veramente annunciatrici, dice, usa il termine, signorina buonasera.
01:41Era far parte di una categoria che fa quel lavoro, guarda che eravamo pochi tutto sommato, no?
01:48In fondo eravamo un po' alla copertina della RAI e accompagnavamo soprattutto i telespettatori con gli annunci e li invitavamo
01:58a seguire un programma.
01:58Quello era un lavoro molto importante, non si doveva svilirlo, sminuirlo.
02:06Il fatto è che poi sono passati gli anni e ci siamo sposate, siamo diventate delle signore, siamo diventate delle
02:15nonne e siamo rimaste sempre signorine buonasera.
02:20E non lo so, è una cosa brutta oppure no.
02:24Come è diventata annunciatrice allora?
02:26Le dirò, la mia aspirazione era quella di diventare annunciatrice della RAI e sono passata dagli studi tv per curiosità
02:34in una giornata di provini.
02:36C'erano delle bellissime ragazze, alcune venivano anche dal cinema.
02:40Mi hanno invitata a fare un provino e io l'ho fatto più per scherzo, che seriamente, naturalmente, non contavo
02:45di diventare annunciatrice.
02:46Quindi ho scherzato con il regista, ho parlato, ho chiacchierato della mia vita, niente telepanico, niente paura delle telecamere.
02:53Le prime candidate al ruolo di annunciatrici si dividono tra Roma, Milano e Torino.
02:59Hanno percorsi di studio differenti.
03:01Ci sono studentesse fresche di diploma, cantanti, attrici, indossatrici e aspiranti giornaliste.
03:09La maggior parte di loro ha però in comune un passato radiofonico.
03:12Per parlare delle annunciatrici bisogna fare un passo indietro.
03:17Bisogna andare alla radio, a Maria Luisa Boncompagni, la prima vicitrice, come si diceva allora, della radio.
03:27Ma della radio proprio delle origini, parliamo della radio della URI, Unione Radiofonica Italiana, che poi diventerà EIAR e che
03:35poi diventerà RAI.
03:365, 4, 3, 2, 1.
03:43Perché dobbiamo partire da Maria Luisa Boncompagni? Perché è lei la madre di tutte le annunciatrici.
03:52Mi caddero gli occhi su un avviso che diceva così, cercasi lettrice e declamatrice.
03:59Mi presentai e mi ricordo di una cosa molto strana.
04:04Mi fecero leggere appunto note mondane, note sportive e tra le note sportive mi dettero una notizia dove diceva fra
04:12altre cose la Juventus B Milan.
04:17E io lessi proprio la Juventus B Milan perché per me quella B non significava nulla.
04:22Dopo ho saputo batte Milan.
04:24È lei che fa i primi annunci alla radio, è lei che con la sua voce molto avvolgente era soprannominata
04:31l'uccellino della radio, meglio ancora sorella radio.
04:36La radio ha rappresentato per me tutta la mia vita.
04:40Io per la radio ho dato tutte le mie energie.
04:44Diciamo così, queste persone mi hanno ricambiato con affetto, con amicizia.
04:49Anche Nicoletta Orsomando, la più famosa tra le annunciatrici della RAI, scomparsa nel 2021, racconta del filo invisibile che lega
04:58radio e televisione.
04:59A quei tempi ecco, dobbiamo ricordarci che la televisione non c'era, era in fase sperimentale per pochissime zone dell
05:08'Italia, soltanto il nord.
05:09E quindi anche a quei tempi facevano più attenzione magari alla voce, che non ha una presenza così.
05:16Siamo arrivati tutti dalla radio, quelli che poi sono andati in televisione, perché la radio è la nostra grande mamma
05:23è stata.
05:24Quando io ho fatto il provino, il primo provino a Roma, c'erano delle bellissime ragazze, moltissime erano attrici del
05:33cinema, perché a quei tempi, specialmente le giovani nel cinema, avevano molte chance.
05:39E così, io quasi dicevo, ma che faccio io qua?
05:45Eravamo tantissime pronte a fare questo test che era basato sulla voce, naturalmente sulla pronuncia.
05:59Qual era la materia per lei più ostica?
06:01La fonetica.
06:03Che è la fonetica?
06:04È l'impostazione della voce.
06:07Lei aveva qualche difetto?
06:09Sì, sì. Mi dicevano che avevo la brutta.
06:13Chi era?
06:14Come chi era?
06:15No, dico, chi è che vedendo lei vuol dire che ha brutta?
06:18No! Avevo la A brutta.
06:21Ah, la A, la vocale brutta.
06:23La A, A, A brutta. Lei c'ha la brutta?
06:26Sì, ce l'avevo.
06:27Ce l'aveva? Adesso come ce l'ha? Bella?
06:29E ora l'ho corretta.
06:30Io avevo la fortuna di avere una mamma svizzera, ma un padre italiano, e quindi a casa mia non si
06:37parlava assolutamente il piemontese, né alcun dialetto.
06:42E quello mi aveva favorito molto.
06:45E perché era brutta, sta?
06:48Perché l'appoggiavo su delle corde vocali sbagliate, poi aprivo la bocca in senso orizzontale invece che verticale.
06:55Allora il suono era diverso.
06:59Faceva A?
07:01Non proprio, eh.
07:02No?
07:02No, non proprio.
07:03Come faceva?
07:04Dicevo A.
07:05Invece come si dice?
07:06A.
07:07E che differenza c'è?
07:08Come che differenza c'è? La domanda del professor Piccozzi che differenza c'è?
07:12Il passaggio di testimone tra le annunciatrici radiofoniche e quelle televisive avviene ufficialmente nel gennaio del 1954.
07:21Se lei lo ricorda, ci vuole ripetere l'annunzio che ha letto la mattina del 3 gennaio 1954, quando iniziarono
07:29le trasmissioni regolari della televisione, dieci anni fa?
07:32Ma certo, è passato qualche anno, ma lo faccio molto volentieri.
07:42La RAI, radiotelevisione italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive.
07:49Ebbene, però noi non abbiamo certezze su questo primo annuncio, perché quella fu una ricostruzione fatta in studio a Torino
07:59da Ugo Zatterini.
08:00Signora Orzomando, lei c'era quando la Fulvia Colombo ha detto il primo annuncio storico dei programmi televisivi?
08:06Certo che c'era, c'era, ma tanto precisiamo subito che la Fulvia Colombo fece il secondo annuncio, perché il
08:13primo l'ho fatto io.
08:14Chi fece il primo annuncio? Bel mistero.
08:18Per scoprirlo dobbiamo risalire al famoso 3 gennaio del 1954, quando ufficialmente iniziano le trasmissioni della televisione italiana.
08:31E per sottolineare questo momento molto importante, ci sono ben tre cerimonie di inaugurazione, che si tengono a Torino, a
08:42Milano e a Roma.
08:44E' un errore che fanno veramente in molti. Fulvia fece l'annuncio dei programmi della sera, ma l'esercizio fu
08:51inaugurato la mattina a Roma, con tutti i politici naturalmente, e l'annuncio fu fatto da Roma e quindi c
08:59'ero io.
08:59Dalle cronache dell'epoca si può ricostruire che il primo collegamento è da Milano, proprio perché aveva la produzione maggiore
09:10dei programmi.
09:11Però Nicoletta Orsomando ha detto che è stata lei a fare il primo annuncio.
09:18Comunque, chiunque l'abbia fatto, noi restiamo nel mistero, ma anche nella bellezza di questo annuncio,
09:28che non era soltanto la promessa di felicità di un programma, ma era la promessa di felicità della televisione italiana.
09:38Le tre fatine della televisione, le due bionde e la bruna, vorrebbero dire a tutte le ragazzine sedicenni che ci
09:44scrivono,
09:45dicendoci di essere in possesso di qualità formidabili per poter fare il nostro lavoro,
09:50che non è semplice il lavoro dell'annunciatrice, della presentatrice della televisione, non è semplice come tutta prima può sembrare.
09:56Che funziona aveva l'annunciatrice in televisione?
10:01Beh, innanzitutto ha un ruolo tecnico che spesso si dimentica.
10:05Allora, le stazioni televisive che trasmettevano programmi erano sostanzialmente tre,
10:13cioè Milano, Roma e Torino.
10:15E per passare da un segnale all'altro, cioè da una stazione all'altro, c'era bisogno di qualche secondo.
10:24Allora, questo qualche secondo veniva coperto dall'annunciatrice.
10:29Era la stessa funzione che in radio era ricoperta dall'uccellino.
10:35Quando io sono entrata in Rai, il ruolo dell'annunciatrice era molto importante,
10:40perché noi rappresentavamo la Rai.
10:43Quando noi dicevamo una cosa, la gente diceva, l'ha detto la Rai.
10:47E quindi avevamo tutto un codice che ci avevano insegnato,
10:54dovevamo essere sorridenti, rassicuranti, educate.
10:59Qualcuno ha detto che erano delle padrone di casa,
11:03e quindi si rivolgevano agli spettatori per invitarli in questa nuova casa televisiva.
11:09Qualcun altro dice che erano delle hostess rassicuranti,
11:14e cioè che accompagnavano lo spettatore alla gioia della visione.
11:20Voi pensate, adesso vi descrivo un po' l'atmosfera,
11:22è uno studio normale, con personale di studio che fa tutte le cose diverse,
11:26cioè mette a posto i cartelli per la trasmissione che segue,
11:29parlano tra loro tante volte,
11:30e noi magari siamo lì da dieci minuti o da un quarto d'ora,
11:34a seconda di quando deve finire la trasmissione,
11:36impalate, con un sorriso che deve essere assolutamente spontaneo,
11:40tirato fuori lì per lì,
11:42con i nostri occhi che devono esprimere l'anima,
11:44perché non dimentichiamo, i telespettatori pretendono da noi un'anima.
11:48Qualche d'un altro ha paragonato l'annuncio
11:51come una sorta di titolo di testa.
11:55E i titoli di testa di un film spesso sono una promessa di felicità,
12:00cioè arriva l'annunciatrice e dice
12:02fra poco vedrete questo programma
12:05e naturalmente il sabato è sempre più bello della domenica.
12:09Io ho cominciato nel 1953,
12:13la platea della televisione era molto più piccola
12:18e io così mi sentivo, quando lavoravo,
12:23di parlare tranquillamente come se avessi fatto a casa mia la stessa cosa.
12:27Mi rivolgevo agli amici, ai conoscenti
12:30e raccontavo loro quello che più o meno la televisione avrebbe fatto nella serata, nella settimana.
12:36Ma forse l'aspetto più interessante
12:39è quello di cercare di definire l'annunciatrice in un altro ruolo,
12:46quello dell'ospite fisso.
12:48Che cos'è l'ospite fisso?
12:50Beh, se noi tutte le sere vediamo una persona
12:54che si rivolge a noi con un sorriso,
13:00con molto garbo e che ci promette appunto felicità,
13:04a poco a poco, giorno dopo giorno,
13:06questa persona diventa un membro della famiglia.
13:10Sei nella tua stanza, mi vedi a distanza,
13:14che dolce, che strana emozione,
13:17questa è la televisione,
13:20quasi la felicità.
13:22Se noi diciamo padrona di casa,
13:25vuol dire che lo spettatore deve entrare nella televisione,
13:30ma se noi diciamo ospite fisso,
13:34esaltiamo il vero ruolo della televisione,
13:37che è quella di portare il mondo nelle nostre case.
13:40E quindi qui l'annunciatrice è proprio quella che fa questo,
13:45che apre questa porta, questa finestra,
13:48per fare entrare il mondo.
13:50Allora c'erano dei televisori che erano enormi,
13:54e quindi era come l'invasione di un marziano,
13:58o perlomeno di un oggetto arrivato da Marte,
14:00che invadeva e occupava tutto il posto in salotto o in cucina.
14:06Quindi avere l'idea che la televisione fosse una donna gentile,
14:13una mamma, una sorella,
14:15pensarono fosse una cosa giusta.
14:17Lontani e vicini, coi nostri destini,
14:20viviamo la stessa illusione.
14:23Questa è la televisione,
14:27questa è la felicità.
14:32Nei primi anni della televisione,
14:35le annunciatrici legano i loro nomi ai centri di produzione.
14:39Da Roma va in onda Nicoletta Orsomando,
14:42da Torino Maria Teresa Ruta,
14:44da Milano Marisa Borroni e Fulvia Colombo.
14:47Di Fulvia Colombo ho un episodio incredibile.
14:51Programma, periodo sperimentale, 1953.
14:57Il mio primo programma in assoluto,
15:01la mia prima regia.
15:03Dovevo riprendere un gruppo musicale tedesco
15:07che suonava musica del Settecento,
15:11vestiti in abito del Settecento,
15:14su strumenti d'epoca.
15:17Da Fulvia Colombo si presentava con un abito moderno.
15:21Il mio senso estetico non riusciva a digerire la cosa.
15:27Allora portai la Colombo nell'ufficio costumi,
15:33le feci indossare un costume Settecento
15:36e a quel punto lei appresentava i vari pezzi
15:41e il tutto, secondo me, era tutto molto più giusto,
15:45molto più...
15:46L'atmosfera non veniva rotta.
15:50Tutte le volte noi del gruppo dei primi registi
15:54ci riunivamo nell'ufficio di Sergio Pugliese
15:57e chiacchierando cercavamo di capire
16:00dei programmi della sera precedente,
16:04cos'era giusto, cosa non era giusto, eccetera.
16:06Pugliese era un omone grande e grosso
16:08con un boccione, con un boccione.
16:11Mi distese, mi disse,
16:15Molinari, non si permetta mai più
16:19di toccare le annunciatrici.
16:22L'annunciatrice è sacra.
16:25L'annunciatrice è la RAI,
16:28è l'immagine della nostra azienda.
16:31Guai, guai,
16:33se si permette di toccarla ancora una volta.
16:35Con l'avvento della seconda rete,
16:38è il 1961,
16:40c'è l'ingresso di una nuova generazione
16:43di annunciatrici,
16:46anzi, parecchi annunciatrici.
16:48Adesso noi scopriremo l'elenco bello
16:50di queste nostre simpatiche annunciatrici
16:53che preparano per noi
16:54annuncio nei vari programmi.
16:56Vorrei vederle anche da vicino,
16:57se permettete.
16:59Mariolina Cannuli.
17:00Brava, Mariolina.
17:02Abba Cercato.
17:04Abba, Abba.
17:07Anna Maria Gambineri.
17:10Abba Gambineri.
17:12Emma Danieli, ex annunciatrice,
17:16ora attrice di successo.
17:18Anna Maria Sherry De Caro.
17:23Marisa Borroni,
17:25bentornata per l'occasione.
17:28Rosanna Baudetti.
17:33Nives Zegna,
17:35anche lei bentornata.
17:38Maria Grazia Picchetti.
17:43Gabriella Farinon,
17:45ex da poco tempo.
17:48E infine,
17:50Nicoletta Orsomando.
17:52Io sono proprio entrata
17:54in occasione del secondo canale televisivo
17:59perché essendoci due canali
18:01hanno pensato che occorressero più annunciatrici
18:04e quindi siamo entrati
18:06e dovevo dire che eravamo
18:07veramente una bella schiera.
18:09Quando io ho cominciato,
18:10era ancora il periodo sperimentale,
18:12dagli studi di Milano
18:14c'erano solo due annunciatrici,
18:16Fulvia Colombo,
18:17la Big e io
18:18e comparivamo quasi sempre noi.
18:20Allora il pubblico si era diviso
18:22in due partiti,
18:23i colombiani e i borroniani.
18:24Come Bartaliani e Coppiani.
18:27Però c'è stato qualcuno
18:28che ogni tanto scriveva
18:29ma sempre le stesse ragazze
18:31cambiatele,
18:31aggiungetene di nuove.
18:33Ho cominciato a lavorare in Rai
18:34ma per puro caso
18:35perché io lavoravo
18:37all'aeroporto di Fiumicino
18:38e facevo l'interprete
18:39e nel frattempo
18:40mi pagavo le tasse per l'università.
18:43Un Otello Profazio
18:44che è un cantante dialettale
18:46mandò una foto fatta
18:47con una delle primissime polaroide.
18:49le mandò ai Rai
18:51e tra un volo,
18:52una partenza
18:53e un atterraggio
18:55ho fatto un paio di proveni ai Rai.
18:57All'ultimo mi hanno presa.
19:00Grazie.
19:05Gaetana Bertolani
19:07dove devo guardare?
19:09Buonasera.
19:10Buonasera.
19:11Senta,
19:12lei si considera una donna di casa?
19:15No,
19:16devo dire non molto,
19:17assolutamente no.
19:19Come si chiama?
19:20Bellia,
19:21Pierisa Bellia.
19:22Pierisa Bellia.
19:23che studi ha fatto?
19:26Io ho fatto
19:26l'Accademia d'Arte Drammatica
19:28Silvio D'Amico.
19:29Senta signorina Gabriella,
19:31secondo lei
19:31un uomo di 50 anni
19:33è vecchio,
19:34giovane
19:34o di mezza età?
19:35È un giovane naturalmente
19:37perché al giorno d'oggi
19:38sono tutti giovani.
19:39Tutti giovani.
19:40Da ragazzina
19:41leggevo il settimanale
19:42Grazia
19:43e ho visto
19:45che c'era
19:45una ricerca
19:46per eleggere
19:4822 fotomodelle
19:49pubblicitarie
19:50tra le lettrici
19:52e ho partecipato
19:54non ci crederete
19:55ho vinto
19:55da lì
19:56andavo al mare
19:57ho già arrivato
19:59all'università
19:59quindi facevo gli esami
20:00ho dato un passaggio
20:02a una signora
20:02che aveva la cabina
20:04ci scambiavamo
20:05ci scambiavamo
20:05queste cortesie
20:06e mi dice
20:07ma tu
20:07che fai
20:09ti vediamo
20:10che fai la pubblicità
20:11ma scusa
20:12con questa faccetta
20:12ma perché non fai
20:13l'annunciatrice
20:14e io ho detto
20:15ma come si fa
20:16a fare l'annunciatrice
20:17ah mi informo
20:18ti faccio sapere
20:19il giorno dopo
20:19mi ha detto
20:20devi andare
20:20a Via Teulada
20:21all'ufficio informazione
20:22cioè lì al piano terra
20:23e chiedere
20:25del modulo
20:26per partecipare
20:27al provino
20:29Si accomodi
20:30Grazie
20:30Come si chiama?
20:33Maria Giovanna
20:34Elmi
20:34Elmi
20:35che studi ha fatto?
20:36Liceo classico
20:37e poi
20:38lettere moderne
20:39all'università
20:40ma non l'ho finita
20:41Conosce lingue straniere?
20:43Il francese
20:44lo parlo
20:44e lo capisco
20:45anche se la mia pronuncia
20:46non è forse perfetta
20:47e l'inglese
20:49è così
20:50abbastanza
20:50Dopo due anni
20:52che facevamo
20:52provini
20:53un giorno
20:53da 500 ragazze
20:54che eravamo
20:55siamo rimaste
20:57in 5
20:57e mi hanno detto
20:58che dovevo presentarmi
20:59al quinto piano
21:00di Via Teulada
21:01ci dovevano dire qualcosa
21:02la cosa da dirci era
21:04per voi 5
21:05sarà fatto
21:06un corso
21:07di edizione
21:07con
21:07Evi Maltagliati
21:09la grande attrice
21:10io già solo
21:11vedere Evi Maltagliati
21:12ero diventata
21:13matta
21:13dalla gioia
21:14e poi
21:15se supererete
21:17quel corso
21:17di 3 mesi
21:18farete un corso
21:19di trucco
21:20con i truccatori
21:21che sono qui in Rai
21:23puoi immaginare
21:24non contenta di più
21:25Come è stato
21:26il suo primo annunzio?
21:29Il mio primo annunzio
21:30è stato quasi
21:31una barzelletta
21:32dunque c'era
21:33molto buio in sala
21:34soltanto le luci
21:35su di me
21:36si sentiva
21:37la musica
21:38e io immaginavo
21:39il cartello
21:40con la mola antonegliana
21:41che saliva
21:41sui teleschermi
21:42a un certo punto
21:43una voce
21:44forte
21:45ha detto
21:45via l'annunciatrice
21:46beh a quel punto
21:48io mi sono alzata
21:49e sono andata via
21:49Anche per il primo annuncio
21:51che è stato molto
21:52come dire
21:53da ridere
21:55perché
21:57c'era il famoso
21:58via del cicalino
21:59i segnali
22:00rosso
22:00giallo
22:01verde
22:01della partenza
22:02allora
22:03Abba ha cercato
22:04molto carinamente
22:05mi ha detto
22:06ti tiro la gonna
22:07così
22:07tu non guardi
22:09il cicalino
22:09guardi direttamente
22:10in camera
22:11quando mi ha tirato
22:13la gonna
22:13la lampa
22:14si è aperta
22:15e quindi
22:16cari ragazzi
22:16buon pomeriggio
22:17e mano a mano
22:18la gonna scendeva
22:20il problema
22:20è che al di là
22:21della telecamera
22:22come ora
22:22c'erano gli operatori
22:24ma non lì dentro
22:25al di là del vetro
22:26c'era il super tv
22:27e tutti quanti
22:29i tecnici
22:30stavano scompisciando
22:31perché praticamente
22:32ero in sottoveste
22:33non ho battuto ciglio
22:35e ho terminato
22:36l'annuncio
22:37questo è stato
22:38il mio esordio
22:39alle ragazze
22:41degli annunci
22:42il senso
22:42dell'umorismo
22:43non manca
22:44e in molte occasioni
22:45si prestano al gioco
22:46diventando
22:47spalle perfette
22:48negli sketch
22:49dei mattatori
22:50del piccolo schermo
22:51signore e signori
22:52buonasera
22:53ma che parlate in coro
22:54ma questa è deformazione
22:55professionale
22:56ragazze
22:57avanti
22:57andiamo a mangiare
22:58speriamo che questa musica
22:59cambi
23:00e speriamo soprattutto
23:01che questa sera
23:01si mangi bene
23:02allora mie bambine
23:04mie care bambine
23:05che cosa c'è di buono
23:06da mangiare
23:07vi diamo ora un breve cenno
23:08sulle principali pietanze
23:10della sera
23:10la nostra cena
23:13ha inizio con un tenero manzo
23:15spezzettato
23:16sul secondo piatto
23:17insalata di pomodori
23:19frutta e verdura
23:20la replica
23:21del tenero manzo
23:23concluderà come sempre
23:24la nostra serata
23:25signore e signori
23:27buon appetito
23:28le annunciatrici
23:29sono state spesso oggetto
23:31di parodie
23:33di sketch
23:34era inevitabile
23:35perché erano personaggi
23:37molto conosciuti
23:39era facile fare su di loro
23:42dell'ironia
23:43ma i tre settori principali
23:45sui quali si sono esibiti
23:47i comici
23:48che volevano prenderlo in giro
23:50sono essenzialmente tre
23:52il primo
23:53beh famosissimo
23:54è quello della papera
23:55noi facciamo del nostro meglio
23:56per non cadere nella papera
23:58anzi qualche volta
23:58sentiamo addirittura
23:59dalle fanatiche
24:00perché ci esercitiamo
24:01mattina
24:02pomeriggio
24:02sera
24:03continuamente
24:04e tra di noi
24:06tra di noi parliamo
24:07presso a poco così
24:09ascoltate
24:10senti un po' Marisa
24:11dimmi
24:12toglimi una curiosità
24:12l'arcivescovo di Costantinopoli
24:15si vuole disarcivescovis
24:16costantinopolizzare
24:17ti disarcivescovis
24:19costantinopolizzaresti tu
24:20se l'arcivescovo di Costantinopoli
24:21si disarcivescovis
24:22costantinopolizzasse
24:23ma perché
24:23l'arcivescovo di Costantinopoli
24:24si vuole disarcivescovis
24:25costantinopolizzare
24:26
24:26che cosa ne pensi Emma
24:27ma sai io penso
24:28che se un arcivescovo di Costantinopoli
24:30vuole disarcivescovis
24:31viscostantinopolizzarsi, ti può sempre disarcivesco viscostantinopolizzare.
24:34È naturale quello che dico io.
24:37Il secondo è quello del disturbo, cioè il fatto che c'era qualche interferenza,
24:43qualcosa che distorceva le parole dell'annunciatrice e su questa distorsione
24:50si poteva trovare una situazione che in qualche maniera facesse ridere.
24:55Poi c'era un terzo settore che era quello del sorriso, perché era d'ordinanza,
25:01era d'obbligo che le annunciatrici dovessero sorridere.
25:05Secondo lei le annunciatrici non devono sorridere?
25:08Non sempre, non sempre. Qualche volta una commozione autentica non ci starebbe male,
25:13non ci starebbe male.
25:14Una commozione come, scusi, così.
25:18Buonasera.
25:20Vi trasmettiamo ora il dramma di Arthur Miller,
25:26morte e grave malattia di un commesso viaggiatore.
25:31E' interpretato da Paolo Carlini.
25:36Sorriso o no, le annunciatrici fanno innamorare proprio tutti.
25:41Settimanali e riviste le ritraggono in copertina,
25:44le lettere d'amore si sprecano,
25:46i telespettatori vogliono conoscere meglio le misteriose ragazze della RAI.
25:51I giornali sicuramente erano molto attenti a tutto e cercavano di intervistarci in ogni momento.
26:01Io dico intervistarci perché non interessavano solo me.
26:05Eravamo tutti dei personaggi piuttosto, non so, piuttosto amati, diciamo così.
26:13La fidanzata di tutti gli italiani dai 12 ai 90 anni.
26:19Dai 12 ai 90 anni?
26:20Dai 12 ai 90 anni.
26:21Da dice poco lei.
26:22Perché?
26:22E quelli di 2, 3, 4 anni, dove li mette?
26:24Quelli di 2, 3, 4 anni?
26:26Sì, mi scrivono anche loro, sa.
26:27Scrivono i bambini?
26:28Scrivono.
26:29A quell'età sanno già scrivere?
26:30Beh, veramente scrive la madre, magari accompagnando la loro manina, ma mi scrivono.
26:34Ah, scrivono?
26:34Scrivono, sì.
26:35Per chiedere la mano di Marisa Borroni, per procura?
26:37No, nel frattempo chiedono soltanto la fotografia.
26:39La fotografia.
26:40Questa attrazione popolare verso le signorine Buonasera non risparmia la penna di uno scrittore d'eccezione.
26:47Achille Campanile analizza e destruttura la figura contraddittoria dell'annunciatrice.
26:53Ebbene, per molti anni Achille Campanile è stato critico televisivo del settimanale L'Europeo.
27:01Una delle sue ossessioni erano le annunciatrici.
27:05Ne ha scritto tantissimo.
27:07Ad esempio, non so, in un suo famoso dizionario della televisione italiana,
27:13alla voce annunciatrice dice esattamente questo.
27:17Ragazze che hanno l'abilità di farsi la fama di serie col sorridere a tutti.
27:24Io mi ricordo che mi fecero un'intervista perché ridevamo sempre, perché ridevamo sempre.
27:33Sul sorriso delle annunciatrici mi pare che sia stato detto un pochino troppo e spesso non a proposito.
27:40E' stato detto che sorridono un po' troppo.
27:44Cosa volete? Siamo contente.
27:48C'è una frase di Campanile molto interessante.
27:51Dice che ci guardano negli occhi, ci fissano negli occhi.
27:56Ebbene, questo motivo che le annunciatrici fissassero negli occhi lo spettatore
28:00ha generato tantissime reazioni.
28:03La principale delle quali è che alle annunciatrici arrivavano vagonate di lettere,
28:10soprattutto di proposte di matrimonio, perché molti erano convinti, sinceramente,
28:17che quando un'annunciatrice si rivolgeva al pubblico, si rivolgesse principalmente a quella persona.
28:25Va ora in onda Ornella Vannoni Show.
28:29Ciao Gian Domenico.
28:34Si potrebbe dire, oltre lo sguardo c'è di più.
28:38Dietro alla telecamera c'è un vero e proprio mondo,
28:41che raramente viene mostrato al telespettatore.
28:45Ci sono, come per ogni mestiere,
28:47una pratica e una routine di lavoro ben definite.
28:50Al mattino arrivavo dopo le 10,
28:54oppure nel pomeriggio, secondo perché avevo anche dei turni.
28:59Mi rendevo conto degli annunci che erano stati preparati,
29:02del palinsesto che era stato preparato,
29:05dei ritmi, diciamo, della giornata.
29:07E poi cominciavo a studiare questi testi.
29:11I primi annunci li ho scritti da sola.
29:13E tutto questo però è durato poco,
29:16perché poi hanno messo proprio l'ufficio annunci
29:19e allora ci davano delle veline che noi,
29:23con pochissime frasi, se vogliamo,
29:26però dovevamo impararle a memoria.
29:28L'improvvisazione che caratterizza i primi anni
29:31lascia il posto a un maggior controllo da parte dell'azienda.
29:35Ci consigliavano un foglio che dovevamo leggere
29:38e naturalmente correggere dagli eventuali errori
29:42e dovevamo attenerci alla lettera.
29:44Oltretutto eravamo sempre ed esclusivamente in diretta,
29:48dalla mattina alle sette con Telescuola,
29:50con il maestro Mazzi,
29:51fino a Signore e Signori vi auguriamo la buonanotte.
29:55Quindi era comunque un'emozione.
29:57Io poi quando facevo i riassunti delle puntate precedenti,
30:00mi ricordo che mi imparavo tutta memoria,
30:02perché volevo raccontare.
30:03Devo dire che era un lavoro di una grande libertà.
30:07Arrivavamo, prendevamo il nostro foglio a luci,
30:10guardavamo, controllavamo,
30:12ci truccavamo da sole,
30:13ci pettinavamo da sole,
30:15portavamo i nostri vestiti,
30:16perché non è che fossimo vestiti da sarte, eccetera,
30:21erano i vestiti che portavamo a casa tutti i giorni.
30:24Solo che qualche volta arrivava qualche telefonata
30:26se il vestito non era adatto.
30:30Ho fai conto che c'era un pezzetto di pizzo
30:32che era trasparente e non gli andava bene.
30:34O perché gli orecchini erano troppo vistosi,
30:37o perché lo sguardo non...
30:42La programmazione dei palinsesti,
30:45le previsioni meteo,
30:46i riassunti delle puntate precedenti,
30:49le diverse attività,
30:50convergono, salvo alcune eccezioni,
30:53in un unico piccolo regno,
30:55l'angolo delle annunciatrici.
30:57Era un piccolo studio,
30:59con una telecamera fissa,
31:01senza il camera,
31:03avevamo un semaforo
31:04e quando stavamo per andare in onda
31:06si sentiva un cicalino
31:08e si accendeva il giallo.
31:10E poi si accendeva il rosso e il verde
31:12e capivamo di essere in onda
31:14anche l'audio e il video.
31:16Per me c'era anche una piccola pedana
31:18perché la luce era fissa,
31:20quindi doveva andare bene per tutte.
31:22E la telecamera era fissa,
31:25quindi se facevo l'annuncio io
31:27lo facevo solo con gli occhi,
31:28se dopo veniva Marina Morgan, per esempio.
31:30e quindi io mi ero procurata una pedanina di legno,
31:33anzi vorrei recuperare,
31:34ma lo studio non è più fatto alla stessa maniera,
31:36quindi non l'ho trovata perché un pezzo d'epoca a questo punto.
31:41Nonostante il rigido codice di comportamento,
31:44la personalità di molte annunciatrici traspare,
31:47buca lo schermo e conquista i telespettatori.
31:50La popolarità si misura a suon di soprannomi
31:54e che fantasia!
31:56Da Pico della Mirandola a Occhi di Velluto,
31:59da Grace Kelly a Re Sole.
32:01Quando l'annunciatrice aveva un soprannome
32:03voleva dire che era entrata nel cuore degli spettatori
32:08e così ecco che c'era nuvola bionda,
32:12che c'era viso d'angelo.
32:15Gli ho inventati io due,
32:17sono responsabile.
32:19Uno è stato nei confronti di Marina Morgan,
32:22che è quella più clamorosa,
32:23l'ho chiamata Arressore perché aveva tantissimi capelli,
32:26una volta rossi, una volta neri, una volta biondi.
32:28Certo, Marina Morgan aveva una massa di capelli,
32:31prima rossi, poi l'ha tagliati a messi neri,
32:33ma aveva un po' dei periodi.
32:36Quella forse che cambiava sempre era Mariolina Cannuli, no?
32:39Che faceva corti, meno corti, più da...
32:42Insomma, e poi lei era famosa per come faceva l'annuncio,
32:45era molto sexy, così.
32:49Signori, giovanotti playboy,
32:52latin lover, boyfriend, eccetera, eccetera.
32:57Buonasera.
32:58Quella di Alighiero è nata per caso,
33:00lui voleva fare l'imitazione o della Orsomando o della Cannuli.
33:04Il problema è successo che il primo annuncio,
33:06dopo sette anni di gavetta,
33:08di orari mattutini alle sette,
33:11ho fatto il primo annuncio in serale,
33:15per di più sorrei uno, il film,
33:17quindi era quello più visto.
33:18Allora mia madre mi regalò questo
33:20scemmisier fantastico,
33:22coi reverdi raso.
33:23Ai tempi c'era questa benedetta telecamera,
33:26e il bianco lucido, tipo la camicia mia di ora,
33:30sparava, come si diceva in gergo.
33:31Quindi sono andati i tecnici giù in Sartoria,
33:34mi hanno preso un boa,
33:36me l'hanno messo intorno al collo.
33:38Questa è l'ultima occhiettina
33:44che vi strizza, Mariolina.
33:46avevamo il famoso cartoncino,
33:49quindi piegandomi e leggendo così,
33:51non ho fatto altro che spelacchiarmi
33:54e sputacchiarmi questo boa di struzzo.
33:57A Lighiera ho visto questo,
33:58mi ha chiamata nel suo camerino,
34:01e da lì è nato,
34:03restate con Mariolina su questo canale,
34:05tutta la gag di Noschese.
34:07Sono sette, dico ben sette settimane,
34:09che tu per tutta Italia vai ammiccando,
34:11sorridendo la manina,
34:13Mariolina, credimi,
34:15siamo giunti ad un annuncio strip,
34:17i guanti.
34:18Sì, senti però,
34:19Mariolina, devi essere giusta,
34:21in fondo sei diventata anche
34:23l'annunciatrice pin-up della televisione italiana.
34:27P-nup quanto ti pare,
34:27io non voglio perdere il posto.
34:29Grazie a lui ho avuto un nome,
34:31perché si è detto il nome,
34:34Mariolina Cannuli,
34:35prima sono stata quella di Noschese,
34:37poi finalmente,
34:39non avendo neanche il sottopancia,
34:40mi hanno chiamato
34:42Mariolina Cannuli
34:43e quindi mi hanno dato
34:44un'identità.
34:54Ah beh,
34:55eravamo più che delle dive.
34:57Guarda,
34:57io in aeroporto
34:58ho incontrato da Charlton Est,
34:59da Ginerolo Brigida
35:01e via discorrendo,
35:02ma l'idea di andare per strada
35:04o dalla mia verduraia
35:06o dal panettiere
35:07e ti avevano visto prima
35:08in televisione
35:09era come vedere
35:10la Madonna a Lourdes,
35:11la stessa cosa,
35:12anche perché eravamo
35:13le uniche in Italia.
35:15Premio Anna Magnani
35:16per il cinema
35:17a Alberto Sordi.
35:20In quel periodo presentavo
35:22moltissimi festival cinematografici
35:25e quindi ho avuto modo
35:26di conoscere Alberto Sordi
35:28e di intervistarlo più volte.
35:30Quando Alberto Sordi
35:31venne per registrare
35:33Storia di un Italiano,
35:34chiese espressamente
35:36che tutti i lanci
35:37e le presentazioni
35:39fossero fatti
35:40di Storia di un Italiano
35:42da lui e da me.
35:44E allora abbiamo lavorato insieme
35:47e fu molto carino
35:48e divertente.
35:49Alla fine di tutto questo
35:50mi disse
35:50voglio farti un regalo
35:52e allora dico
35:53chissà cosa sarà
35:54questo regalo.
35:55Ti regalo
35:56uno slogan
35:57Vaudetti
35:58annunci perfetti.
35:59Così anche io
36:00ho avuto il mio nomignolo
36:02e da una persona
36:03come tanto cara
36:05come Alberto Sordi.
36:06Complimenti
36:07a Alberto Sordi
36:08premio Anna Magnani
36:10per il cinema.
36:11Arrivederla Vaudetti.
36:12Tanti osseghi
36:13alla Rai TV.
36:14Grazie.
36:16Un altro soprannome
36:18rimasto indelebile
36:19è quello dato
36:20a Maria Giovanna Elmi
36:22la fatina
36:23della televisione italiana.
36:24Erano i bambini
36:26che mi chiamavano
36:26a Giurrina
36:27nella trasmissione
36:28perché questo era il mio nome
36:29ma ero una copilota
36:30e volavamo con male
36:31prima con Tony Sant'Agata
36:33con questo dirigibile
36:35per conoscere il mondo
36:36e raccontarlo ai bimbi
36:37a bordo
36:37e a quelli che erano a casa.
36:39A bordo
36:40c'erano anche due
36:41pupazzi animati
36:43Zippo il coniglio motorista
36:44e Franz il cuoco di bordo
36:46che parlava così
36:48è chiaro
36:49che lì
36:50se io parlavo
36:51con Franz
36:51o con Zippo
36:52questi rispondevano a me
36:53i bambini
36:55provavano a parlare
36:56con Zippo e Franz
36:57quando erano i pupazzi
36:58poggiati lì così
36:59e i pupazzi
36:59non rispondevano
37:00allora gli ho sentiti dire
37:01ma a Giurrina
37:03quando parla
37:04con Zippo e Franz
37:06loro lì rispondono
37:08ma allora
37:09a Giurrina è una fatina
37:10perché loro
37:11a noi non ci rispondono
37:12così nasce
37:13questo Fatina
37:14faceva questo miracolo
37:15di farmi rispondere
37:17dai cartoni animati
37:18Biondina
37:19lo sai
37:20che cos'è
37:21la grande muraglia cinese?
37:23è una specie
37:24di difesa
37:24costruita
37:25molti anni fa
37:26da un imperatore
37:28che voleva difendere
37:29la Cina
37:29dagli attacchi
37:30dei paesi vicini
37:32la muraglia cinese
37:34scusami
37:35Biondina
37:36se ti correggo
37:37fu costruita
37:38molto tempo prima
37:40ah va bene
37:41certo professore
37:42non ci rinuncerò mai
37:44vi avverto
37:44dunque siate
37:45fino ai 500 anni
37:47che lì sarò
37:47un po' stanca
37:48magari
37:48ma guai
37:49a chi mi dice
37:50fino ad allora
37:51di cambiare
37:52ti sei stufata
37:54con questo
37:54per noi
37:54no
37:55con l'arrivo
37:56degli anni 70
37:57la rassicurante
37:58inquadratura
37:59delle annunciatrici
38:00subisce la rivoluzione
38:02dei tempi
38:03e della tecnologia
38:04quando venne
38:05la televisione
38:06a colori
38:07ci fu veramente
38:08un cambiamento
38:10perché si passò
38:12dalla televisione
38:12dei sogni
38:13alla televisione
38:14della realtà
38:15le annunciatrici
38:16sono chiamate
38:17a partecipare
38:18in prima persona
38:19alla nuova era
38:20del colore
38:20a quell'epoca
38:21ero in giro
38:22per i giochi
38:23senza frontiere
38:24però leggevo
38:25naturalmente
38:25il giornale
38:26aprendo il corriere
38:27della sera
38:27dico
38:28stanno cercando
38:29l'annunciatrice
38:30per inaugurare
38:32la televisione
38:33a colori
38:33allora ho preso
38:34il telefono
38:34ho telefonato
38:35in segretaria
38:36ma è vero
38:36che ci sarà
38:38la televisione
38:38a colori
38:39ci si chiama
38:39ma te
38:40non ti abbiamo
38:40chiamato
38:41perché tanto
38:41sei fuori
38:42ma un momento
38:43ditemi
38:44quando è
38:44io ci sarò
38:45allora
38:46la combinazione
38:47l'avevano fissata
38:48proprio
38:48la mattina
38:50dopo
38:50la trasmissione
38:52in diretta
38:52ma io
38:53non dormi nemmeno
38:54quella notte
38:55presi un treno
38:56poi un aereo
38:57e la mattina
38:58alle 10
38:58dopo aver fatto
38:59la trasmissione
39:00in diretta
39:00in Olanda
39:02la sera
39:02fui presente
39:04ai provili
39:04e fu scelta io
39:07signore e signori
39:08buon pomeriggio
39:09ci colleghiamo
39:10in Eurovisione
39:10con Monaco
39:11di Baviera
39:12per la telecronaca
39:13di apertura
39:13dei giochi
39:14della ventesima
39:15Olimpiade
39:15telecronisti
39:16Paolo Valenti
39:17e Paolo Rosi
39:19la trasmissione
39:20viene diffusa
39:21su tutti e due
39:21i canali
39:22sul secondo
39:23a titolo sperimentale
39:24anche a colori
39:26con il sistema
39:26PAL
39:27la prima fase
39:29quella sperimentale
39:30termina nel
39:311977
39:32e l'annuncio
39:34che dà ufficialmente
39:35il via al colore
39:36viene affidato
39:37a Maria Grazia Picchetti
39:38da oggi
39:40per la televisione italiana
39:42finisce il periodo
39:43di trasmissioni
39:44sperimentali
39:45a colori
39:46e inizia
39:47quello
39:47delle trasmissioni
39:48regolari
39:49come deciso
39:50dal ministero
39:50delle poste
39:51e telecomunicazioni
39:52per il colore
39:53è stato un evento
39:54bellissimo
39:55perché la sera
39:55c'era questa trasmissione
39:57con questo ingegnere
39:58che spiegava
39:59del sistema PAL
39:59del sistema SECAM
40:01e come si doveva fare
40:02per i colori
40:02il nostro tecnico
40:04Emilio Grosso
40:05offrirà dei suggerimenti
40:07per ottenere
40:07una regolazione
40:09ottimale
40:09dei comandi operativi
40:11che ogni teleutente
40:12ha sul proprio
40:13televisore a colori
40:14poi mi ricordo
40:15che hanno preso
40:15una mia immagine
40:16in primo piano
40:17e hanno fatto
40:18un libricino
40:19proprio con il colore
40:20con tutte le faccette
40:21un po' più verdi
40:22un po' più gialle
40:22un po' più rosa
40:23un po' più tirate
40:24a seconda
40:25di come tu regolavi
40:28era un'avventura
40:29verso un futuro
40:31spaziale
40:31il passaggio
40:32dalla televisione
40:33in bianco e nero
40:34a quella a colori
40:35sembra coincidere
40:37con una stagione nuova
40:38anche per quanto riguarda
40:39le donne
40:40un po' come riporre
40:42l'abito da sera
40:42nell'armadio
40:43per uscire
40:44in minigonna
40:45buonasera
40:50Nicoletta
40:51questa sera
40:51possiamo evitare
40:53il tono ufficiale
40:54ci puoi dire
40:55ciao anche
40:55posso dire ciao
40:56finalmente una volta
40:58ciao
40:58ciao
40:58ciao
40:59vuoi una sigaretta
41:01vorremmo vederti
41:01in un atteggiamento
41:02più libero
41:03vuoi fumare
41:03senti
41:04tanto per cominciare
41:05qui nel posto di lavoro
41:06proprio molto molto
41:07libero
41:08non si è
41:09io non fumo
41:09ma guarda
41:10ti faccio contenta
41:10fumo pure
41:11guarda
41:11facciamo festa
41:13negli anni della contestazione
41:15l'immagine dell'annunciatrice
41:17Vestale
41:18viene messa in discussione
41:20e all'interno della RAI
41:21c'è chi prova a raccontare
41:22in modo diverso
41:24le etere signorine
41:25senti
41:26che ne pensi del femminismo
41:27ti ha sfiorato
41:28ti ha toccato
41:29nella tua vita
41:31no
41:32non solo mi ha sfiorato
41:33e mi ha toccato
41:34io
41:35sono
41:36in fondo
41:37sia pure
41:37alla mia maniera
41:38femminista
41:39ecco dal punto di vista sindacale
41:41voi siete inquadrate
41:42in che categoria
41:42noi siamo
41:43fascia quinta
41:45cioè dopo i registi
41:46fascia quinta
41:48con mansioni
41:50di funzionario
41:51di categoria B
41:52anche
41:53cioè oltre questo lavoro
41:54siamo anche funzionari
41:56di categoria B
41:57avete un'indennità
41:58per i vestiti
41:58beh l'indennità
42:00è una cosa
42:01che è rimasta ferma
42:02purtroppo
42:03è rimasta ferma
42:04proprio agli anni
42:05credo al 53
42:06quindi è un piccolissimo
42:07contributo
42:08che a distanza
42:10di più di vent'anni
42:11è veramente
42:11insufficiente
42:19anche l'annuncio
42:21inaugurale
42:22della terza rete
42:23viene pensato
42:23come una rottura
42:24rispetto al passato
42:26lo stile è innovativo
42:28e molto più confidenziale
42:29mi chiamo Fabiana
42:31e sono qui
42:32per presentare
42:33le trasmissioni
42:34della terza rete
42:35staremo insieme
42:36una settimana
42:37e parleremo
42:38dei programmi
42:39sera per sera
42:40l'idea dei dirigenti
42:41di allora
42:42è quella
42:42di far presentare
42:44i programmi
42:45da una ragazzina
42:46sì perché
42:47Fabiana Udegno
42:48aveva appena
42:4915 anni
42:50si presenta
42:51in video
42:52con una tutina
42:53rosa
42:53molto stretta
42:54e cerca
42:56di avere
42:56un rapporto
42:57confidenziale
42:58con il pubblico
43:00oggi è una giornata
43:01particolare
43:01una specie
43:03di primo giorno
43:03di scuola
43:04l'inaugurazione
43:06della terza rete
43:07ma su questo
43:08torneremo fra poco
43:09nella rubrica
43:10il pollice
43:11ovviamente
43:12questo esperimento
43:13è durato poco
43:14perché
43:15o si tolgono
43:16le annunciatrici
43:18oppure il ruolo
43:19di annunciatrice
43:20deve avere
43:21la sua sacralità
43:22deve avere
43:23la sua canonicità
43:25attenzione
43:263
43:272
43:281
43:28partito
43:30con l'andare del tempo
43:32ho capito
43:33che era molto bello
43:34affacciarsi
43:35nelle case
43:35degli spettatori
43:37portare
43:38annunciare
43:39dei bei film
43:40dei momenti
43:41di relax
43:43ma
43:44quello che mi piaceva
43:45più di tutto
43:46era condurre
43:47dei programmi
43:48quello che ricordo
43:49con più piacere
43:50senza dubbio
43:50giochi senza frontiere
43:52forse perché
43:52l'ho fatto
43:53per sette anni
43:55e poi
43:55l'ho fatto
43:56nel periodo
43:57più bello
43:57da parte
43:58di Giulio Marchetti
43:59Rosanna Vaudetti
44:00il più cordiale
44:01buonasera
44:02e un saluto particolare
44:03agli amici
44:04della tv svizzera italiana
44:05che sono collegati
44:06con noi
44:07a leggere
44:07le cronache
44:08televisive
44:09si scopre
44:10che ogni tanto
44:11c'è una protesta
44:13delle annunciatrici
44:14in cosa consiste
44:16questa protesta
44:17beh
44:18che le annunciatrici
44:19non volevano
44:20soltanto annunciare
44:21e cioè
44:22desideravano
44:23avere
44:24altri ruoli
44:25avevano ormai
44:26acquisito
44:27una professionalità
44:29tale
44:29che avrebbe
44:30permesso loro
44:31appunto
44:32di occupare
44:33altri ruoli
44:34se io penso
44:35ai miei programmi
44:38oltre a
44:38il dirigibile
44:39e
44:40a
44:41tra su foroboi
44:42cioè
44:42buonasera con
44:43si chiamavano
44:43quei programmi
44:46c'era un altro programma
44:47che ho fatto
44:48per dieci anni
44:49con infinita gioia
44:50che era
44:50sereno variabile
44:51rampa numero due
44:52sereno variabile
44:53pronto al lancio
44:54controllo propulsori
44:55controllo eseguito
44:58propulsori
44:59nominal
45:00equipaggio pronto
45:01all'imbarco
45:02equipaggio pronto
45:03bene
45:04inizio
45:04come back
45:05lì se c'era
45:06da nuotare
45:07da partire
45:07da andare
45:08abbiamo fatto
45:09di tutto
45:09di più
45:10è stato bellissimo
45:12e credo
45:12di aver portato
45:13anche tanta
45:14conoscenza
45:15dell'Italia
45:16nel mondo
45:17scusa un attimo
45:17svaldo
45:18perché guarda
45:18siamo in collegamento
45:19diretto via satellite
45:20con Hong Kong
45:21c'è in linea
45:21Silvio
45:30la prima presentazione
45:32quella vera e propria
45:33l'ho fatta
45:34a Perugia
45:35e ho presentato
45:37Stevie Wonder
45:38pensate che ha
45:39poco più di 20 anni
45:40e ha venduto
45:41ben 25 milioni
45:43di dischi
45:45complimenti
45:45come hai fatto
45:46come hai detto
45:4825 milioni
45:49di regole
45:49Stevie
45:49mi racconti
45:50devo dire
45:51mi sembrava
45:52di camminare
45:53sulle uova
45:53perché
45:54sendo lui
45:54un non vedente
45:55doveva
45:56prima suonare
45:57il pianoforte
45:58poi la batteria
45:59poi un altro strumento
46:00poi cantare
46:01andare all'asta
46:01al microfono
46:02e devo dire
46:03che me la suono
46:04cavata
46:04anche perché
46:05la presentazione
46:06era bilingue
46:08ti racconti
46:09perché vieni
46:09dall'Australia
46:10Stevie Wonder
46:11è appena arrivato
46:13a Perugia
46:13dall'Australia
46:14dove ha fatto
46:15una tournée
46:15a Sydney
46:15di due settimane
46:17oh no
46:20non sono mai
46:21troppo stanco
46:22quando si tratta
46:23di cantare
46:23il bello
46:24è quello
46:25della diretta
46:26e dell'improvvisazione
46:27guai prepararle prima
46:29si perde
46:29di spontaneità
46:30di immediatezza
46:32tutto un altro risultato
46:34molte annunciatrici
46:35sono state
46:36al fianco
46:37di famosi
46:38presentatori
46:39nel condurre
46:41niente meno
46:41che il festival
46:43di Sanremo
46:44Fulvia Colombo
46:45Nicoletta Orsomando
46:47Adriana Serra
46:48Gabriella Farinon
46:49ma la prima madrina
46:53in assoluto
46:53è Maria Teresa Ruta
46:55noi presentiamo
46:56Sanremo
46:56quantunque sia
46:57celebre la sua
46:58perenne primavera
46:59di tepore
46:59e di fiori
47:00la gentile annunciatrice
47:01Maria Teresa Ruta
47:02ci presenta
47:03il quinto festival
47:03della canzone
47:04ero felicissima
47:05e poi soprattutto
47:06perché dovevo pensare
47:08all'abbigliamento
47:09fare i vestiti
47:10che fossero giusti
47:12per queste serate
47:13e poi
47:15insomma
47:16diciamo che
47:16era il massimo
47:18della soddisfazione
47:21fare queste cose
47:23poi soprattutto
47:24per allora
47:25parliamo sempre
47:27di un periodo
47:28iniziale
47:29della televisione
47:31Maria Teresa Ruta
47:32calca il palco
47:33della manifestazione
47:35per due edizioni
47:36nel 1955
47:38e nel 1956
47:40quello che c'era
47:41dietro la telecamera
47:43e che io non vedevo
47:44non esisteva
47:45in quel momento
47:46esisteva solo
47:48il pubblico
47:48allora
47:49il sorriso
47:50del pubblico
47:51il piacere
47:52che vedevo
47:53impresso
47:54sul viso
47:54delle persone
47:55mi
47:56mi dava
47:58molta soddisfazione
47:59se Maria Teresa Ruta
48:01è stata la prima
48:02presenza femminile
48:03del festival
48:04Maria Giovanna Elmi
48:06ha avuto un ruolo
48:07preeminente
48:08nell'edizione
48:08del 1978
48:10sostituendo
48:11alla conduzione
48:12Mike Bongiorno
48:13insieme al direttore
48:14artistico
48:15Vittorio Salvetti
48:16buonasera
48:18ci troviamo
48:20al teatro Ariston
48:21dove sta per avere
48:22inizio
48:23la serata finale
48:23del festival
48:24di Sanremo
48:251978
48:26sono contenta
48:28che quei due
48:28Sanremo
48:29il primo
48:29diciamo
48:30la terza serata
48:31presentata
48:32con Mike Bongiorno
48:34nel 77
48:35la terza serata
48:36dell'altro
48:36presentata
48:38da sola
48:38nel 78
48:39sono stati
48:41Sanremo
48:42che hanno avuto
48:42le canzoni più belle
48:44quelle che ancora oggi
48:45se le canti
48:46tutte le ricordano
48:47ripetono le parole
48:48la musica
48:49il tono
48:49c'è una ragione
48:51che cresce in me
48:54Gianna non perdeva
48:56neanche un minuto
48:57per fare l'amore
48:59sono venuti fuori
49:00Anna Oxa
49:01Rino Gaetano
49:02gli Homo Sabio
49:03non c'è la prima volta
49:04che c'erano i complessi musicali
49:05e l'anno dopo hanno vinto
49:07con il dirsi ciao
49:08Mattia Bazar
49:19sempre rimanendo
49:21in ambito musicale
49:22c'è una voce
49:23tra quelle
49:23delle annunciatrici
49:25della RAI
49:25che ognuno di noi
49:26riconosce
49:27e collega
49:28a un giorno speciale
49:29dell'anno
49:29il primo
49:30buongiorno
49:31e buon anno
49:32signori e signore
49:33da Peppi Franzelin
49:34e benvenuti
49:35al concerto
49:36di Capodanno
49:361982
49:37la cosa ovviamente
49:39che mi caratterizza
49:40di più
49:41anche per
49:41per chi mi vuol bene
49:43sono i concerti
49:43di Capodanno
49:44che la gente
49:45vedeva
49:46e continuava
49:47a vedere
49:47con i genitori
49:49senza genitori
49:51la voce
49:52e
49:52è il primo
49:53dell'anno
49:54che ti mette
49:54un po' di allegria
49:55anche
49:59l'anno prima
50:00c'era un'altra persona
50:01a commentare
50:02il concerto
50:02di Capodanno
50:03era successo
50:04che un nudo
50:06si era mosso
50:07e era andato
50:08sul palcoscenico
50:11ovviamente
50:12aiuto aiuto
50:12la persona
50:13che stava
50:15commentando
50:16il concerto
50:16però non era
50:17tanto brava
50:18con il tedesco
50:19si è persa
50:20un po'
50:21e allora
50:21l'anno dopo
50:22hanno chiesto
50:23a me
50:23se lo volevo fare
50:25molto emozionata
50:26ovviamente
50:27ho accettato
50:28era una cosa
50:29abbastanza
50:30stressante
50:31però anche
50:31bellissima
50:32mi davano
50:33mi mandavano
50:34il testo
50:35da Vienna
50:36io me lo traducevo
50:38e poi dopo
50:38stavo in diretta
50:39a Roma
50:40mai a Vienna
50:40sperando che
50:41non succedesse niente
51:10io facevo
51:12perché non fai un provino? Non ci pensavo in effetti.
51:17E allora ho detto ma perché no? Provo, è andata bene ed eccomi è entrata in Rai per fare gli
51:24annunci in lingua italiana.
51:26Buon proseguimento di serata e arrivederci a domani.
51:29Facendo gli annunci, stando nell'ambiente, incominciavano anche le trasmissioni sportive
51:35a pensare a mettere forse una persona che non costasse e che non lavorasse già tanto,
51:40non fosse molto sfruttata diciamo. E allora incominciarono a chiedermi se collaboravo volentieri, certo.
51:50E allora Sport 7, tutto Cavalli, poi c'erano le rubriche culturali, Prisma mi sembra, primissima.
51:57Fino Daniele che ha raccolto in un album i suoi show musicali, ospite della nostra trasmissione.
52:03Per quanto riguarda le rubriche c'era una alla quale collaboravo anche con un enorme piacere,
52:08era la rubrica di Paola Perissi ed era al manaco del giorno dopo, una cosa intelligente,
52:15una cosa che mi piaceva molto fare e che io facevo quando Paola era in vacanza
52:20o magari non poteva presentare. Così si collaborava anche tra di noi con piacere
52:28e così si può sottolineare che comunque abbiamo sempre scelto possibilmente delle cose non troppo banali.
52:36La linea del tempo che si srotola a partire dal 1954 è testimone di diversi cambiamenti.
52:44Le signorine degli annunci sono cresciute, i loro vestiti e le loro pettinature hanno inseguito le mode,
52:51la loro immagine adesso è a colori. Alcune sono arrivate, altre sono andate via.
52:57Anche la semplice scenografia che le circonda racconta dei decenni che si sono succeduti.
53:02All'inizio c'era una telda, forse pensavano doveva riecheggiare il teatro, non so,
53:08poi pensarono a dei pannelli e divertente fu quando inaugurarono il terzo canale.
53:15Guglielmi, il direttore di Rai3, pensò di essere molto molto originale,
53:20mettendoci in bianco e nero con le virgolette rosse in alto. Non so perché.
53:26Buonasera, ecco i programmi di Rai3.
53:29Fra le tante rivoluzioni che quella rete propone c'è quella di mettere le annunciatrici,
53:35fra virgolette, che è un segno grafico molto importante.
53:40E quindi Rai3 ci vuol dire, noi usiamo ancora le annunciatrici,
53:45perché così vuole l'azienda.
53:48Però le usiamo come fossero il reperto di una televisione che non c'è più,
53:54come fossero appunto una preziosa citazione.
54:03Il tiro dell'annunciatrice è il telecomando,
54:06perché quando le persone hanno avuto il telecomando
54:09non dovevano più alzarsi dalla sedia
54:14ad andare a spingiare un bottone per cambiare canale,
54:18oppure aspettare l'annunciatrice per sapere che cosa c'era sull'altro programma.
54:24Ma stava un zau, zau, zau, e si saltava da un canale all'altro.
54:29E quindi noi siamo diventate obsolete.
54:32Con i ritmi di oggi, della televisione di oggi,
54:36saremmo state un po' un fiore leggermente appassito.
54:41Allora è meglio sparire per tempo.
54:44Secondo me è stato errato levarle,
54:48ma non per Maria Giovanna, perché è chiaro ormai sono fuori per età,
54:51ma un modo gentile di dirti le cose.
54:56Era quasi un appuntamento che noi avevamo con la signora
54:58che stava stirando, che stava cucinando.
55:00Aspetta, c'è Maria Giovanna, vediamo che mi dice cosa c'è oggi.
55:03Eravamo di casa.
55:04La RAI dice addio dopo 62 anni alle signorine.
55:09Buonasera, da domani niente più annunci
55:10per i cambiamenti multipiattaforma della TV.
55:14Se nel 2003 un ricambio generazionale ridimensiona il ruolo delle annunciatrici,
55:20nel 2016 la loro presenza viene definitivamente azzerata.
55:25Il 28 maggio, una giovane Claudia Andreatti saluta per sempre il pubblico a casa.
55:31Io vi ringrazio, è stato un piacere stare con voi tutti questi anni.
55:34Vi auguro una buona vita e una buona visione, sempre su RAI 1.
55:38Arrivederci.
55:39Ci chiediamo, hanno ancora senso le annunciatrici oggi,
55:44visto che sono spariti da tutti i palinsesti?
55:47Beh, se sono sparite è ovvio che la loro funzione è cambiata totalmente,
55:54cioè non c'è più bisogno di annunciatrice.
55:57Non c'è più bisogno per tanti motivi.
55:59Innanzitutto per dei motivi tecnici,
56:02nel senso che stiamo vivendo una televisione di flusso
56:06e quindi i programmi vanno in continuità.
56:10Anzi, l'annunciatrice verrebbe vissuta come una sorta di intoppo,
56:15come una sorta di freno.
56:17E poi perché soprattutto i presentatori,
56:21i conduttori dei programmi hanno in parte assunto questo ruolo.
56:25Gentile famiglia dell'eredità, buona serata.
56:28Adesso c'è il TG1.
56:30E con questo è tutto, ci fermiamo qui.
56:31Ora ci sono i soliti gnoti, poi la fiction doc nelle tue mani 2.
56:34E ora vi lascio con il film Ero in guerra, ma non lo sapevo.
56:39In questo tipo di televisioni, ahimè, il ruolo dell'annunciatrice è finito nel ricordo,
56:46ma dobbiamo dirlo, è finito in un piacevole ricordo.
56:50Le nostre trasmissioni sono per il momento terminate.
56:53Domani riprenderanno sulle reti 1 e 2 alle 12.30.
56:57Signore e signori, vi auguriamo buonanotte.
57:10E se dicessero, domani venga il RAI e faccia un annuncio,
57:14cosa vorrebbe annunciare?
57:17Cosa vorrei annunciare?
57:18Non ci ho mai pensato.
57:26Diciamo, forse, la fine della guerra.
57:40Una donna che dice la guerra è finita, non va bene.
57:44Lasciamola dire agli uomini che la cominciano e la devono anche finire.
57:50La guerra è finita, non va bene.

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