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  • 9 ore fa
A cura di Antonio Fucito.
La videorecensione snocciola il gioco attraverso una breve introduzione, il gameplay, la componente tecnica e un commento valutativo finale. Il tutto corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su PC con risoluzione 720p e collegamento HDMI.
Trascrizione
00:22Dopo un bel po' di tempo torniamo nello spazio più profondo, grazie a Gearbox Software,
00:27che si è occupata dello sviluppo di Aliens, Colinal Marines.
00:37Dai corridoi della Sulaco fino alla superficie della luna LV-426, il titolo mette a disposizione
00:44il classico armamentario della serie, compresi i suoni delle armi.
00:55Purtroppo il progetto sente il peso degli anni e dello sviluppo travagliato.
00:59Vediamo assieme ad ogni modo com'è il risultato.
01:10Si può certamente parlare di uno sviluppo travagliato per Aliens, Colonial Marines.
01:15Dopo l'annuncio del lontano 2006, i lavori sono andati avanti a rilento per vari motivi
01:19e solo oggi il gioco arriva nei negozi, portandosi dietro problematiche per certi versi simili
01:24a quelle viste in Duke Nukem Forever, ovvero siamo di fronte ad uno shooter un po' fuori
01:29dal tempo.
01:30Il setting è intrigante, la trama si pone come un sequel diretto del film Aliens Scontro
01:34Finale e ci vede vestire i panni del caporale Christopher Winter durante l'operazione di
01:39soccorso della Sulaco, la nave su cui si trovavano Hicks, Ripley, la piccola Newt e l'androide
01:44Bishop.
01:44Un salvataggio ad altissimo rischio insomma.
01:53La campagna di Aliens Colonial Marines è composta da 11 livelli e può essere completata
01:58nel giro di circa cinque ore. Decisamente poco anche rispetto a quanto fatto nel 2010
02:02da Rebellion con Aliens vs Predator. Il protagonista viene quasi sempre accompagnato da altri Marine,
02:08elemento questo strettamente legato alla possibilità di giocare la campagna in modalità cooperativa
02:13per quattro giocatori.
02:14Gearbox non ha però inteso la presenza di alleati come una scusa per uno scripting classico
02:19e totale dello svolgimento delle missioni, con i compagni che vanno avanti e noi che dobbiamo
02:24seguirli senza sosta. Questa interpretazione ci è stata fortunatamente risparmiata in favore
02:28di un approccio più solido in cui sta a noi operare le scelte e dettare la linea, per
02:33poi godere dell'eventuale supporto degli alleati di turno. Possiamo quindi saldare o disaldare
02:38delle porte, disattivare torrette automatiche trovando il percorso migliore per non farci sparare
02:42contro ed utilizzare il celebre rilevatore di prossimità.
02:46Il rilevatore però non è stato implementato nel migliore dei modi, dopo qualche esperimento
02:51ci troveremo a riporre il dispositivo e a fidarci unicamente del bip emesso quando c'è
02:55un segnale molto vicino. Diverso sarebbe stato il discorso se gli xenomorfi avessero spesso
03:00approfittato dei canali di areazione per coglierci di sorpresa, ma visto che nella maggior parte
03:05dei casi la loro presenza è ben visibile, l'uso dello scanner si limita al puro fanservice.
03:10Sul fronte dei nemici c'è una bella progressione. Si passa dai ragni agli xenomorfi classici,
03:15dalle varianti prive di vista a quelle che sputano acido da lontano, per finire con gli
03:19esemplari più grossi e pericolosi, regina inclusa. In mezzo poi ci sono anche mercenari
03:24al soldo della Weyland-Yutani.
03:26È un peccato che il medesimo approccio non sia stato dedicato alla gestione delle armi,
03:31che non solo ci vengono assegnate in modo confuso, ma senza neppure la dovuta valorizzazione.
03:35Abbiamo a disposizione quattro armi base con tanto di alcune varianti. Ognuna di queste
03:41armi può essere potenziata accedendo all'apposita schermata. Il problema è che affrontando la
03:46campagna a livello di difficoltà normale è praticamente impossibile rimanere senza
03:50proiettili, né tantomeno si ha l'esigenza di provare tutte le armi a disposizione.
03:55È ovvio che si tratta di un problema di design quando si ha una certa quantità di armi ben
03:59diversificate, senza però spingere il giocatore a provarle, non creando situazioni in cui sia necessario
04:04scegliere al meglio nel proprio arsenale.
04:10Aliens Colonial Marines è senza dubbio uno shooter un po' fuori dal tempo, cosa questa
04:15particolarmente evidente se andiamo ad analizzare il comparto tecnico. Il titolo gira su di una
04:21versione modificata della Real Engine 3, dotata di una resa delle luci e delle ombre più che
04:25buona, aiutata anche da un level design azzeccato. Purtroppo però i punti di forza terminano qui
04:30e lasciano spazio a un bel po' di perplessità, soprattutto riguardo la qualità dei modelli
04:35poligonali e il grado di rifinitura generale. Non siamo assolutamente a livello delle ultime
04:40produzioni su console e in ambito PC il confronto con Crysis 3 è impietoso. Stiamo parlando davvero
04:45di generazioni differenti.
04:47Che Gearbox abbia lavorato su Xbox 360 e PlayStation 3 per poi convertire su PC appare palese anche
04:53dalla mancanza di opzioni avanzate per la grafica, cosa che lo mette in difficoltà anche nei
04:58confronti di un titolo come Aliens vs Predator di Rebellion, uscito tre anni fa, superiore
05:02in tantissimi comparti, dalle animazioni agli effetti speciali ad esempio. Per fortuna è
05:07stato fatto di meglio per il comparto audio che vanta non solo le musiche originali del
05:11film, ma anche un doppiaggio in italiano molto ben fatto.
05:14Cercheremo di disattivare il sistema missilistico, che cazzo succede?
05:18Aliens Colonial Marines è senza dubbio un titolo solido e non scriptato, come alcuni recenti
05:23FPS, ma allo stesso tempo soffre per via di mancanze tutt'altro che marginali.
05:28Stiamo parlando della campagna single player, breve e malbilanciata, dell'arsenale che
05:33non viene adeguatamente valorizzato, di una realizzazione tecnica ben al di sotto degli
05:37standard attuali e priva di quei particolari che fanno capire quando una produzione non
05:41è ben rifinita.
05:42È il problema di quei videogame che affrontano qualche difficoltà durante lo sviluppo e
05:46arrivano sul mercato in netto ritardo, portandosi dietro idee e contenuti ormai vecchi.
06:10Grazie a tutti.
06:24Grazie a tutti.
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