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  • 12 minuti fa
A cura di Matteo Santicchia.
La videorecensione di Call of Juarez: Gunslinger, il nuovo capitolo disponibile in digital delivery dell'apprezzata serie western, snocciola il gioco attraverso la sua componente narrativa, il gameplay, l'aspetto tecnico e un commento valutativo finale con un focus sui pro e i contro. Il tutto corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su Xbox 360 con risoluzione 720p e collegamento HDMI.
Trascrizione
00:09Abbandonate le torri d'atmosfere moderne del precedente The Cartel, Call of Juarez torna
00:14all'origine quelle del Selvagem West con Gunslinger, un omaggio totale all'epopea della frontiera,
00:21un lungo viaggio nei territori conici che abbiamo visto in mille film dove,
00:26nostro malgrado, incontreremo anche i fuorilegge più spietati dell'epoca.
00:34Siamo ad Abilene, è il 1910. Il vecchio Silas Greaves, il leggendario cacciatore di taglie,
00:41entra in un saloon e qui inizia a raccontare la sua storia. Ma le cose non sono proprio quelle che
00:48sembrano.
00:57Le missioni che compongono la campagna sono i suoi ricordi. Silas narra con una costante
01:02voce e fuori schermo per tutto il gioco la sua epopea, la sua lunga cavalcata che gli ha fatto
01:06incontrare gente come Bill the Kid e Butch Cassidy. Ma i ricordi di un vecchio non sono certamente
01:12scritti nella pietra. Spesso e volentieri il livello cambierà forma sotto i nostri piedi.
01:16Alcuni personaggi caleranno dall'alto proprio come la manna dal cielo. Oppure se una sezione
01:20finirà male, Silas ci avvertirà che non è proprio andata così, facendoci rigiocare
01:25come si ricorda in quel momento.
01:27Insomma c'è una bella soluzione usata con parsimonia, perfettamente inserita poi nello
01:31strano incontro tra la storia ufficiale e quella che Silas si ricorda.
01:44Si spara senza sosta, il ritmo è velocissimo, la nostra sei colpi sputa fuoco come se non
01:51ci fosse un domani. E se qualcuno ci spara dalla distanza, la carabina è ottima per un
01:58preciso headshot.
02:04Coloquarets Gaslinger è uno sparatutto in prima persona estremamente classico e senza
02:08fronzoli, benché non manchino alcune trovate a movimentare le blande sparatorie. Proprio
02:13gli scontri a fuoco sono la parte più debole del titolo. La scelta di impostare il tutto
02:17all'insegna di un arcade totale, veloce e frenetico, ha reso le meccaniche di gioco quasi
02:22minimali, con un'intelligenza artificiale che si lascia impallinare con estrema facilità,
02:26spesso allo scoperto o non sfruttando adeguatamente le coperture. Insomma, lo scripting fa di tutto
02:31per permetterci di impiombare i cowboy avversari, ma nello stesso tempo la riosità dei livelli
02:36e il buon numero di nemici presenti che ci attaccano da tutti i lati riescono a porre
02:40una buona sfida, soprattutto quando si va avanti nel gioco. A movimentare di più queste
02:44blande meccaniche, Techland ha inserito una duplice declinazione del bullet time. Concentrazione
02:50ci permette di attivare i ralenti, i nemici vengono evidenziati in rosso e vanno a terra
02:54al primo colpo. In punto di morte invece ci viene data la possibilità di schivare all'ultimo
02:58momento il proiettile fatale. Inoltre è presente anche una leggera, ma efficace,
03:03crescita ruolistica di Silas. Al salire di livello è possibile accedere a tre rami distinti
03:08che aumentano l'efficacia del protagonista nell'utilizzare due pistole, fucile e shotgun,
03:13andando a sbloccare i propri perk. In pratica si sceglie e si migliora il proprio stile di gioco,
03:17arma compresa. Dove il gioco riesce a slegarsi da meccaniche tanto veloce e frenetiche,
03:22quanto tutto sommato blande e poco incisive, è negli scontri con i boss e soprattutto nei
03:26duelli all'ultimo sangue. I combattimenti con i boss sono per la maggior parte dei casi
03:30ben coreografati e ci impegnano nell'utilizzare a fondo e con cognizione di causa tutto il
03:35nostro arsenale. Riescono efficacemente a diversificare l'azione e soprattutto non vanno
03:39presi sotto gamba. La dinamica dei duelli è stata invece restituita efficacemente mediante
03:44l'utilizzo contemporaneo dei due stick. Con quello sinistro dobbiamo avvicinare la mano
03:48destra alla pistola per favorire una veloce estrazione, mentre con quello destro ci è
03:52chiesto di seguire, quindi focalizzarci sull'obiettivo. Non dobbiamo sparare prima che il nostro avversario
03:57faccia la prima mossa, se lo facciamo sentendo il nostro cuore battere all'impazzata vinciamo
04:01facile, ma diremo addio ai preziosi punti esperienza, venendo inoltre bollati di codardia.
04:07La tensione è tanta, bisogna davvero coordinarsi ed estrarre col giusto tempismo, altrimenti verremo
04:12fatti fuori senza pietà. L'offerta di gioco messa in piedi da Techland non termina qui.
04:16Modalità arcade estremizza al massimo le basi arcade delle meccaniche di gioco e ci spinge
04:21a correre per i livelli in annellando combo su combo per far salire il moltiplicatore del
04:25punteggio. Duello invece si concentra solo nell'affrontare tutte le leggende del titolo
04:29con solo 5 vite a disposizione. I contenuti totali sono quindi molti.
04:37Techland è riuscita a superare i limiti imposti dal digital delivery?
04:41I ragazzi polacchi hanno senza dubbio fatto un buon lavoro, non privo di difetti però.
04:51La tecnica del seshading è stata utilizzata per portarci nel far west. Il motore proprietario
04:56Chrome Engine fa un discreto lavoro nel mettere in scena le costovari e indubbiamente evocativi
05:01che fanno il paio con la buona caratterizzazione di Silas e dei fuorilegge più in vista. L'impatto
05:06è senza dubbio piacevole ma modellazione, dettaglio e pulizia generale non sono certamente
05:11di alti livelli. Quello che più conta però è che Call of Juarez Gaslinger ci fa vivere
05:16con efficacia nei territori di frontiera, cosa questa che fa quasi passare in secondo piano
05:21una cosmesi buona ma non memorabile.
05:31Gaslinger è un perfetto esempio di sparatutto arcade veloce e frenetico, ma proprio il suo
05:36essere disimpegnato mette in risalto alcune criticità a livello di gameplay piuttosto
05:40evidenti, che per nostra fortuna non sono troppo gravose nell'economia generale. Dove la produzione
05:45Techland è vincente è nel peculiare modo di raccontare la storia, davvero originale
05:50e per certi versi sorprendente, e nelle scelte artistiche che ricreano un bel west in cel
05:55shading, nonostante visibili sbavature tecniche.
06:05Quanto è cacciarone Call of Juarez Gaslinger? Tanto, anzi tantissimo! Riflessi e grilletto
06:12veloce sono la chiave per arrivare alla fine del gioco. Il concept e delle interessanti scelte
06:19narrative sono definitivamente un punto di forza, ma alcuni difetti, in primis l'intelligenza
06:25artificiale non gli permettono di ambire all'eccellenza. Call of Juarez Gaslinger si merita insomma
06:32un voto alto, ma non altissimo.
07:00Abbandonate le torride attune moderne del precedente The Cartel, Call of Duty torna alle origini,
07:08quel... perché c'è Call!
07:12Non mi dica se stai registrando. Il ritmo è velocissimo e se qualcuno va a fan c***o...
07:19non mi dica se stai registrando. Il ritmo è velocissimo e se stai registrando.
07:49Il ritmo è velocissimo e se stai registrando.
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