00:04Per tutti i giocatori Shinji Mikami è il papà di Resident Evil e del genere
00:08survival horror moderno. È normale quindi che all'annuncio di Divo Within c'è stata
00:12tanta eccitazione. Oggi vi proponiamo la recensione del gioco.
00:36La trama, alla base di The Evil Within, ruota attorno al detective Sebastian Castellanos
00:41e di un'entità oscura e potente che sembra aver contaminato dapprima un ospedale psichiatrico
00:46e poi l'intera città. In un clima inquietante e carico di mistero, Sebastian si ritrova
00:52ad affrontare un incubo senza fine, dove non sempre è chiaro distinguere tra realtà e
00:57allucinazioni. Di certo nulla è quello che sembra e Mikami è uno di quegli autori giapponesi
01:02in grado di dare un tocco cinematografico alle sue opere, anche avvalendosi di citazioni
01:07e riferimenti assortiti. L'atmosfera è decisamente surreale e fin dalle prime battute si respira
01:13un senso di forte inquietudine e di mistero.
01:19Ho sentito qualcosa?
01:26Tra corridoi e ambienti angoscianti, The Evil Within alterna tra esplorazione, combattimento
01:31e risoluzione di enigmi, all'interno dei quali bisogna utilizzare ogni mezzo per sopravvivere
01:36al pericolo.
01:46Nelle fasi in cui si esplora o si cerca di risolvere degli enigmi, The Evil Within sembra strizzare
01:52l'occhio ai primi capitoli di Silent Hill, con scenari che cambiano davanti al protagonista
01:56rumori sinistri e spazi bui e claustrofobici. È in questi frangenti che la produzione di Tango
02:02Gameworks riesce a trasmettere la giusta dose di tensione, un orrore viscerale, quasi
02:07intimo.
02:08Quando invece Sebastian si trova a combattere per sopravvivere, il gioco si trasforma in
02:13qualcosa di diverso e trascina in un'esperienza fatta di realtà parallele e scene splatter,
02:18mescolando e ammodernando elementi in parte ispirati al quarto capitolo di Resident Evil.
02:23Un esempio è il sistema di controllo, paragonabile a quello di un moderno sparatutto d'azione
02:27in terza persona, o nella possibilità di fare un po' di crafting per migliorare l'equipaggiamento
02:32e le abilità del protagonista. Le munizioni sono poche e vanno utilizzate con attenzione.
02:38Rimanere del tutto a secco è abbastanza improbabile, ma la quantità di proiettili è abbastanza limitata
02:43da fare in modo che il giocatore non abusi mai troppo del grilletto. In alternativa, Sebastian
02:48è in grado di colpire a pugni i suoi avversari, di utilizzare delle mine o di sfruttare a proprio
02:53vantaggio le trappole presenti in alcuni ambienti. Il titolo, in questo senso, spinge ad un uso
02:58intelligente delle risorse a disposizione e a studiare con attenzione l'ambiente e le
03:03creature da eliminare. Un'idea interessante, ma che forse può scoraggiare i giocatori meno
03:08pazienti. Lo scontro è spesso la soluzione peggiore. Il più delle volte bisogna agire
03:13nell'ombra, distrarre i nemici lanciando delle bottiglie, prenderli alle spalle per un'uccisione
03:18silenziosa, o attirarli in trappola. Nel caso invece dei grossi boss, alcuni dei quali
03:24praticamente imbattibili, la soluzione migliore resta la fuga. A parte una certa ripetitività
03:29e mancanza di originalità, l'unico grosso difetto che si può imputare ad Evil Within
03:34è una certa incapacità nello spaventare realmente il giocatore. Non mancano momenti in cui si salta
03:40dalla sedia, ma sono pochi e sicuramente non abbastanza per lasciare un segno indelebile
03:45nel genere dei survival. Il team di sviluppo giapponese ha fatto un interessante lavoro
03:55di adattamento dell'ID Tech 5, però si vede che il titolo è a cavallo tra le due generazioni
04:00e ci sono diversi compromessi dal punto di vista tecnico.
04:11In The Evil Within il colpo d'occhio riesce a restituire a pieno tutta l'atmosfera inquietante
04:16e contorta dell'universo da incubo in cui si ritrova il protagonista. Merito soprattutto
04:21della cura riposta da Mikami nella regia e nei dettagli come le scie del sangue sul terreno,
04:26i corpi straziati e i tanti angoli bui, a loro volta valorizzati dal sapiente uso di
04:31luci ed ombre. Peccato per le texture grezze e piatte che in parte rovinano alcuni scenari
04:37e personaggi. Ottimi invece sono gli effetti audio, tra rumori raccapriccianti e una colonna
04:43sonora decisamente azzeccata.
05:03La sfida più difficile per chi ci simenta con il genere horror è quasi sempre quella
05:08di riuscire a stupire e spaventare il pubblico, proponendo allo stesso tempo un concept innovativo
05:13e divertente.
05:15The Evil Within preferisce andare sul sicuro, cercando di mettere assieme il meglio delle
05:19serie Resident Evil e Silent Hill, aggiungendovi un po' di The Last of Us e qualcosa di suo.
05:24Il risultato è un'avventura forse poco originale, ma tecnicamente all'altezza delle aspettative.
05:30Anche se non risulta mai sbalorditivo, The Evil Within ha una storia scorrevole, un livello
05:36di sfida alto e un gameplay in grado di coinvolgere chi gioca.
05:49L'ultimo gioco di Mikami rappresenta quindi un ritorno in parte al survival horror, ma con
05:54diversi elementi moderni. Purtroppo gli manca quella componente di angoscia e paura proprio
05:59del genere ai suoi fasti, ma rimane un titolo molto interessante e anche divertente.
06:33Il risultato è stato accolto tantissimo bene da parte di tutti i fan dei survival horror,
06:40e quindi, survival horror!
06:42E' tutto troppo...
06:43In G Mikami è il papà di Resident Evil e del genere survival horror moderno.
06:48Ed è normale quindi che al lancio, all'annuncio, a sto cazzo, l'annuncio, lancio di che?
06:55Per tutti i giocatori di Resident Evil per gioco...
06:59Per tutti i giocatori di Resident Evil per gioco che mi piacerebbe...
07:03Stacco il f***o, faccio le cocco within dopo, eh?
07:06Sì!
07:07Mi sacrifico se ti faccio sci per bocca!
07:09Da dentro...
07:10Ok, sci per bocca!
07:12Che bello!
07:13Però si vede che il titolo è a cavallo tra le due generazioni e ci sono diversi compromessi
07:17dal punto di vista tecnico.
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