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  • 6 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - Un gruppo di adolescenti e giovani adulti nati con l’HIV e trattati fin dalla prima infanzia ha mostrato una notevole capacità di controllo dell’infezione, mantenendo il virus in uno stato quasi inattivo. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” e il MIT di Boston, pubblicato sulla rivista Cell Reports Medicine. Lo studio ha infatti individuato specifici biomarcatori che si associano a una presenza estremamente ridotta del virus HIV nell’organismo. Ad illustrare il significato clinico dello studio, il professor Paolo Palma, responsabile di Immunologia Clinica e Vaccinologia del Bambino Gesù.
mgg/azn

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00:00Un gruppo di adolescenti e giovani adulti nati con l'HIV e trattati fin dalla prima infanzia
00:10ha mostrato una notevole capacità di controllo dell'infezione, mantenendo il virus in uno stato quasi inattivo.
00:18È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù
00:22in collaborazione con l'Università di Roma Torvergata, il MIT di Boston,
00:27pubblicato sulla rivista Cell Report Medicine.
00:31Lo studio ha infatti individuato specifici biomarcatori che si associano a una presenza estremamente ridotta del virus HIV nell'organismo.
00:40Ad illustrare il significato clinico dello studio il professor Paolo Palma, responsabile di immunologia clinica e vaccinologia del Bambino Gesù.
00:49La problematica attuale dei bambini che nascono con infezioni HIV è relativa alla terapia,
00:56la terapia che devono prendere per tutta la loro vita.
01:01Quindi l'aspettativa di vita è un'aspettativa lunga ma con una terapia che dà problematiche di tossicità accumulativa
01:08ma anche delle problematiche proprio di aderenza.
01:11L'obiettivo di questa ricerca è quello di andare a cercare di identificare quegli elementi
01:17che ci permettono nei bambini che sono nati con questa condizione di infezione e che sono in terapia da anni
01:25quali siano gli aspetti immunologici, quindi cosa dobbiamo andare a misurare
01:32per identificare un profilo di sicurezza di interruzione della terapia antiretrovirale stessa.
01:41Quindi come facciamo a interrompere la terapia in maniera sicura?
01:45Abbiamo la possibilità, grazie a questi studi, di valutare meglio i parametri biologici
01:54che ci danno un certo grado di sicurezza nell'interruzione della terapia.
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