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In questo numero: Salute, prevenzione e risorse: le sfide sul tavolo del nuovo appuntamento Adnkronos Q&A Bicinrosa 2026, a Roma la pedalata solidale per la prevenzione del tumore al seno Oncologia pediatrica: reinserimento sociale e presa in carico globale. On line Corso di formazione per pediatri Giornata emofilia, l’appello di FedEmo a Roma: manca personale E ancora Lucattini (psicoanalista), dietro violenza adolescenti abuso di alcol, droghe e device elettronici. Serve educazione affettiva alle relazioni anche per famiglie Telemedicina non sconosciuta ai medici. Da Enpam corso formativo unificante A Roma l’incontro ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile’ A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: “Una vita a metà”, il documentario che racconta il dietro le quinte dell’emicrania
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00:10In questo numero, salute, prevenzione e risorse, le sfide sul tavolo del nuovo appuntamento ADN
00:17Kronos Q&A. Vicin Rosa 2026, a Roma la pedalata solidale per la prevenzione del tumore al seno.
00:24Oncologia pediatrica, reinserimento sociale e presa in carico globale, online, corso di formazione per pediatri.
00:31Giornata emofilia, l'appello di Fedemo a Roma, manca personale specializzato.
00:37E ancora, Lucattini, psicoanalista, dietro violenza adolescente, abuso di alcol, droghe e device elettronici.
00:44Serve educazione affettiva alle relazioni anche per le famiglie.
00:47Telemedicina non sconosciuta ai medici, da EMPAM, corso formativo unificante.
00:52A Roma, l'incontro dialoghi sull'innovazione accessibile.
00:56A seguire, lo speciale Salus TV dal titolo, Una vita a metà, il documentario che racconta il dietro le quinte
01:02dell'emicrania.
01:09Liste d'attesa, carenza di personale e scarse risorse, le criticità strutturali del sistema sanitario nazionale impongono un cambio di
01:16rotta.
01:17Per garantirne la sostenibilità è necessario puntare su nuove strategie che mettano al centro la prevenzione e la gestione delle
01:24cronicità e un rinnovato protagonismo del paziente.
01:27Sono alcuni dei temi caldi che hanno animato il nuovo appuntamento di ADN Cronos Q&A al Palazzo dell'Informazione
01:34a Roma.
01:35Al convegno salute, prevenzione e risorse, le sfide, hanno partecipato esponenti del governo, esperti ed aziende del settore.
01:42Nell'intervista rilasciata per l'occasione, il ministro della Salute, Orazio Schillacci, si è soffermato anche sul nodo delle liste
01:50d'attesa.
01:50Ci vuole piena collaborazione con le regioni per cercare di ridurre questo fenomeno.
01:57Lavoreremo insieme, spero, anzi, sono certo che nel prossimo mese Agenas finalmente potrà rendere pubblici dati regione per regione,
02:06quindi ci stiamo impegnando molto su questo.
02:08Altri due aspetti che mi stanno particolarmente a cuore sono la riforma della medicina territoriale ed ospedaliera,
02:15anche questa da fare con le regioni e l'interesse dei cittadini per offrire a tutti un servizio sanitario nazionale
02:21più moderno,
02:22e poi anche quello che concerne i professionisti dell'area sanitaria.
02:27Dobbiamo avere professionisti ben motivati, dobbiamo far sì che una medicina che è in continua evoluzione
02:33possa essere arricchita dal contributo fondamentale di chi lavora all'interno del Servizio Sanitario Nazionale
02:40in maniera anche qui più moderna e magari proattiva.
02:44Per accorciare le distanze tra cittadini e prestazioni mediche,
02:48oggi in Italia sono presenti circa 20.000 farmacie, tra pubbliche, private e convenzionate,
02:53diffuse su tutto il territorio, che rappresentano un presidio sanitario fondamentale,
02:57soprattutto nelle aree più isolate, montane o con meno servizi.
03:01Abbiamo stabilizzato la farmacia di servizi, che è stata avvenuta anche da passati governi,
03:06finanziandola con 50 milioni di euro.
03:08Oggi tutta una serie di misure di bassa complessità, elettrocardiogramma,
03:14oltre carliaco, oltre persorio, spirometrie, vaccini obbligatori, servizi di telemedicina,
03:21prenotazioni Q, possono essere effettuate in farmacia,
03:24migliorando l'accesso degli anziani, immagino, alle persone più indifese,
03:30al servizio sanitario nazionale, ma non affollando anche gli ospedali e le strutture del nostro sistema.
03:36Abolizione del payback e testo unico per la legislazione farmaceutica
03:41rappresentano oggi due sfide cruciali per le performance e la competitività del nostro sistema sanitario nazionale.
03:47Due sono le priorità, oltre all'early access, l'MFN e quindi sostenere l'innovazione
03:54in un modo nuovo, diverso, partendo dal payback, che sono 2 miliardi e 300 milioni e è insostenibile.
04:00Noi non avremo più capacità di attrarre investimenti se questo si manterrà.
04:04Il governo ha fatto molto nella legge di bilancio, è sceso di un punto percentuale ed è rimarchevole
04:10perché è la prima volta di fatto che con un provvedimento di legge di bilancio il payback torna indietro.
04:17Un segnale molto positivo e ora dobbiamo agire rispetto a quell'altro punto, il testo unico
04:24che porta dentro di sé è semplificazione, possibilità di continuare a fare riforme
04:30nell'interesse dei cittadini e delle imprese, del sistema sanitario e i dati.
04:36Finché nelle regioni noi non misureremo il valore, l'outcome, la qualità degli esiti,
04:42saremo sempre lì a dire che le risorse non sono adeguate, non sono tanti gli interventi da fare,
04:48sono pochi ma che devono necessariamente avere un impatto profondo e radicale nel modo di lavorare.
05:00Una pedalata tra le strade più iconiche della capitale per ribadire l'importanza della prevenzione.
05:05A Roma si è svolta la nona edizione di Bici in Rosa, l'iniziativa promossa dalla Breast Unit
05:11della Fondazione Policlinico Universitario Campus Biomedico dedicata alla sensibilizzazione sul tumore al seno
05:17e alla diffusione di corretti stili di vita.
05:19Oltre 300 partecipanti hanno attraversato il centro storico in bicicletta,
05:23lungo un percorso di circa 5 chilometri, dalle terme di Caracalla al Colosseo, passando per i fori imperiali.
05:30Un evento che ha unito sport e consapevolezza coinvolgendo cittadini di tutte le età
05:34in una mattinata pensata per richiamare l'attenzione sull'importanza della diagnosi precoce.
05:39Rimane comunque la prima causa di morte per le nostre donne il tumore al seno,
05:44quindi rimane un problema importante e i numeri sono tanti.
05:48I numeri in Italia ormai hanno superato i 53 mila casi ogni anno, quindi è un bel numero,
05:54però di contro c'è appunto la possibilità, quando si arriva in una fase precoce della malattia,
06:01che si arrivi anche al 90% della guarigione.
06:04Ormai le cure stanno facendo dei passi avanti da gigante, le cure intese in senso generico,
06:11sia le cure mediche, le cosiddette chemioterapie, così come anche l'attenzione all'aspetto chirurgico.
06:18Alla manifestazione hanno preso parte anche i rappresentanti delle istituzioni,
06:22a conferma del valore sociale dell'iniziativa.
06:25Cerchiamo sempre di essere accanto e supportare questo tipo di iniziative fondamentali per la prevenzione,
06:32perché sappiamo e vogliamo far sapere sempre di più che la prevenzione salva la vita e l'informazione salva la
06:40vita.
06:40Riteniamo davvero che attraverso lo sport, attraverso l'attività fisica,
06:45che è uno degli elementi fondamentali della prevenzione,
06:49riusciamo a raggiungere il maggior numero di persone e di donne in questo caso possibile.
06:54La prevenzione resta lo strumento più efficace per aumentare la possibilità di guarigione,
06:59insieme ad una corretta alimentazione e all'attività fisica.
07:02Un messaggio condiviso anche dagli specialisti coinvolti,
07:05che hanno ricordato come oggi la prevenzione significhi non solo aumentare la sopravvivenza,
07:10ma migliorare la qualità della vita.
07:12I dati confermano infatti l'importanza della diagnosi precoce.
07:15Secondo le stime più recenti, il tumore al seno è la neoplasia più diffusa tra le donne in Italia,
07:20ma presenta tassi di guarigione molto elevati se individuato nelle fasi iniziali.
07:25Il compito e le funzioni delle istituzioni sono quelle di supportare queste iniziative,
07:30perché l'obiettivo è comune, cioè diffondere e promuovere sempre di più la cultura della prevenzione,
07:37della diagnosi precoce.
07:39E per fare questo è necessario che tutti quelli che sono i presupposti necessari per sostenere la promozione
07:46vengano diffusi il più possibile.
07:50BC Rosa si conferma così un appuntamento ormai consolidato,
07:54capace di trasformare un gesto semplice come una pedalata
07:57in un'occasione concreta di informazione e responsabilità collettiva.
08:07La malattia oncologica in età pediatrica rappresenta un evento dirompente
08:11non solo sul piano clinico, ma anche su quello psicologico, sociale ed educativo.
08:15Dopo la fase acuta e l'ospedalizzazione emergono bisogni complessi di reinserimento scolastico,
08:21relazionale e sociale che coinvolgono l'intero nucleo familiare.
08:24In questo contesto si inserisce il progetto Ponte, verso nuove avventure oltre la malattia oncologica,
08:30promosso da Samot, ente del terzo settore che si occupa di diffondere i principi delle cure palliative,
08:35in collaborazione con Spia O.D.V. e Fondazione Maruzza ETS,
08:39e finanziato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
08:41L'obiettivo dell'iniziativa è fornire ai pediatri di libera scelta le competenze necessarie
08:45per una presa in carico precoce e globale,
08:48migliorando la qualità della vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie,
08:51dalla diagnosi al follow-up, promuovendo il reinserimento sociale dei minori con patologia oncologica
08:56attraverso interventi integrati di sostegno psicologico, attività sportive,
09:00continuità didattica e accompagnamento della famiglia nel passaggio ospedale-territorio.
09:04Ma come è nato questo progetto?
09:05A spiegarlo la dottoressa Tania Piccione, direttrice operativa Samut Onus,
09:09Società per l'assistenza al malato oncologico terminale.
09:12L'idea progettuale nasce dopo un'attenta analisi dei bisogni di cui sono portatori bambini e ragazzi
09:17che purtroppo stanno vivendo una storia di malattia oncologica.
09:22Nella nostra esperienza infatti abbiamo rilevato come accanto ai bisogni di natura fisica
09:27ci sono anche dei bisogni psicologici, sociali, spirituali e educativi
09:31che devono essere presi in carico e il percorso di cura non deve essere rivolto soltanto al bambino,
09:39al ragazzo, al destinatario diretto dell'intervento, ma deve includere anche i familiari più prossimi
09:44agli stessi, per esempio i fratelli, le sorelle ed anche i genitori.
09:49Da questa consapevolezza nasce quest'idea progettuale che si pone come obiettivo prioritario
09:55quello di favorire un reinserimento sociale del bambino e un ritorno ad una condizione di normalità
10:01dopo periodi di isolamento proprio a causa appunto del percorso di cura e delle ricorrenti ospedalizzazioni.
10:10E cosa fate per ottenere questo risultato?
10:12Questa finalità cerchiamo di raggiungerla attraverso una serie di interventi
10:18che possono essere realizzati o a casa del bambino o in ambienti aperti
10:23e che vanno, spaziano dal supporto motorio al supporto psicosocio-educativo,
10:30ma anche attingendo per esempio alle terapie complementari,
10:34mi viene da immaginare e da pensare le arti terapie, la musicoterapia, la pet therapy.
10:38Sono tutti interventi specifici che vengono realizzati attraverso un programma individualizzato
10:45e basato sui bisogni specifici del destinatario e vengono realizzati da operatori specializzati
10:51che hanno appunto l'obiettivo di traghettare bambini e ragazzi da una fase di isolamento
10:57ad una fase appunto di reinserimento sociale.
11:00Obiettivi questi condivisi dalla Fondazione Maruzza,
11:02come sottolinea il suo segretario generale Elena Castelli.
11:05È davvero un grande piacere per la Fondazione Maruzza partecipare al progetto Ponte
11:09per il reinserimento sociale e relazionale dei bambini e adolescenti con malattia oncologica.
11:17Abbiamo accettato con grande entusiasmo di mettere a disposizione di tale progetto
11:21la nostra competenza ventennale nel campo della formazione nelle cure palliative pediatriche.
11:26Qualcuno si chiederà ma cosa c'entrano le cure palliative pediatriche?
11:29Non sono cure di fine vita? No, decisamente no.
11:34Sono cure in grado di migliorare la vita dei minori colpiti da patologie inquaribili
11:38ad alta complessità assistenziale e anche migliorare la vita di tutta la loro famiglia.
11:44Ed è questo che abbiamo studiato e abbiamo realizzato un percorso formativo
11:48dal titolo Le cure palliative pediatriche, un'opportunità per il pediatra di famiglia.
11:53È un corso in modalità FAD attivo già dal 16 di marzo che affronta in modo multidisciplinare
12:00i bisogni clinici e psicosociali del bambino con patologia oncologica,
12:05la comunicazione con la famiglia, il supporto ai fratelli, le scelte bioetiche
12:10e il reinserimento scolastico e soprattutto il ruolo importantissimo del pediatra di famiglia
12:16nella continuità assistenziale perché queste famiglie non devono mai essere lasciate sole.
12:21Il corso è gratuito e conferisce 9 crediti ECM.
12:25Si svolge su piattaforma FAD e prevede 15 moduli da 20 minuti ciascuno
12:29per un totale di 5 ore di formazione.
12:31Chi volesse iscriversi può consultare la pagina web fondazionamaruzza.org
12:35L'assistenza alle persone con emofilia e malattie emorragiche congenite
12:44si trova dinanzi a una sfida cruciale.
12:46Se da un lato la ricerca mette a disposizione terapie sempre più avanzate,
12:50dall'altro il sistema sanitario rischia di non disporre di professionisti sufficientemente formati
12:56per garantirne un utilizzo efficace e costante.
13:00In Italia sono oltre 9.000 le persone affette da queste patologie complesse
13:04che richiedono competenze altamente specialistiche.
13:07Negli ultimi anni i progressi terapeutici sono stati straordinari,
13:11tuttavia senza un adeguato ricambio generazionale e senza investimenti mirati nella formazione,
13:16il rischio è quello di non riuscire a trasformare l'innovazione in reale qualità dell'assistenza.
13:22Di questi temi si è discusso durante l'incontro organizzato da Fedemo,
13:26Federazione delle Associazioni Emofilici,
13:29in occasione della 22esima giornata mondiale dell'emofilia,
13:32un appuntamento dedicato proprio alla formazione del personale sanitario
13:37e al ricambio generazionale nei centri emofilia italiani.
13:41Il tema scelto per l'edizione di quest'anno richiama una delle questioni più importanti e urgenti
13:46per il futuro dell'assistenza,
13:48il riconoscimento e la formazione del personale sanitario esperto in emostasi e trombosi.
13:54Sappiamo bene quanto il sistema del Centro Emofilia italiani
13:59abbia rappresentato negli ultimi anni un modello di eccellenza,
14:02grazie alle professionalità dei medici che hanno accompagnato intere generazioni di pazienti.
14:08Oggi, tuttavia, molti di questi specialisti stanno concludendo il proprio percorso professionale
14:14e il rischio di un insufficiente ricambio generazionale
14:16rende ancora più urgente la proposta avanzata da Fedemo
14:20di promuovere percorsi accademici dedicati,
14:23capaci di valorizzare tali competenze
14:25e favorire l'ingresso di nuove professionalità altamente specializzate.
14:29Proprio da Fedemo che ha organizzato l'incontro
14:32arriva l'appello a incrementare il numero di specialisti da impegnare nei centri emofilia.
14:38Abbiamo creato le reti per i centri tanti anni fa,
14:41ci stiamo occupando da anni dell'attuazione dei PDTA,
14:43ma adesso non abbiamo gli specialisti che se ne possano occupare.
14:47Non possiamo garantire un ricambio generazionale
14:49e questa carenza sta diventando cronica, purtroppo, in tutte le regioni d'Italia.
14:54Quindi l'intento di oggi è creare un profilo delicato
14:57per un esperto in emostasi e trombosi
14:59che abbia un proprio titolo autonomo,
15:02spendibile all'interno dei bandi di concorso,
15:04che ci permetta di strutturare i nuovi medici.
15:07Il medico specialista che si occupa del paziente emofilico
15:10necessita di un'appropriata preparazione.
15:13In tal senso il CNEL si impegna ad aprire un tavolo tecnico.
15:17Il medico specialista è quello che dà poi la terapia.
15:20Sono tutte terapie costose,
15:22quindi ci vuole una persona veramente preparata.
15:25E l'impegno del CNEL è proprio far questo,
15:27aprire un tavolo tecnico,
15:29un tavolo tecnico che vede il CNEL,
15:31che veda la FOMCEO,
15:32che veda l'università
15:34e che veda anche il mondo politico.
15:36Quindi io mi impegno in questo tipo di attività.
15:43Se una volta per povertà educativa
15:45si intendeva più che altro l'abbandono scolastico dei ragazzi,
15:48adesso si intende anche le difficoltà di relazione,
15:50i sentimenti e i rapporti interpersonali.
15:52Aspetti che nel complesso oggi rappresentano nel nostro paese
15:55un vero e proprio problema sociale emergente.
15:57A dimostrarlo i vari episodi di violenza giovanile degli ultimi tempi,
16:01alcuni dei quali avvenuti paradossalmente proprio all'interno di scuole.
16:04Episodi prevenibili?
16:05Ad essere accusate di mancata comunicazione,
16:08sorveglianza e controllo
16:09le famiglie dei ragazzi e la scuola.
16:11Ma è giusto poi?
16:12Lo abbiamo chiesto alla psicanalista e psichiatra romana
16:15Adelia Lucattini.
16:16Il primo agente educativo è naturalmente la famiglia.
16:20Alcune famiglie hanno una rarifazione dei rapporti affettivi
16:25e quindi di conseguenza anche in questo tipo di educazione
16:29può venire meno e questo costituisce un gravissimo problema,
16:33tanto che il 40% degli adolescenti
16:36riconoscono di aver partecipato o assistito una rissa nel 2026.
16:41Si è abbassata notevolmente poi l'età in cui tra i ragazzi,
16:44soprattutto maschi, si inizia ad abusare nel consumo di sostanze alcoliche
16:47e superalcoliche, ma anche di stupefacenti,
16:50problematiche che, come sottolinea Adelia Lucattini,
16:53possono creare una situazione di accresciuta aggressività e violenza.
16:56Soprattutto in una generazione in cui alcuni adolescenti
17:02possono avere una bassissima tolleranza alla frustrazione,
17:05una necessità performativa e hanno un utilizzo della violenza
17:10come una dimostrazione di rabbia, ma anche di poter riuscire a fare qualcosa,
17:17qualcosa di visibile, qualcosa di mediatico,
17:21a fronte magari di fallimenti sul piano scolastico, relazionale e anche familiare.
17:27Un altro elemento fondamentale è l'uso sconsiderato e prolungato
17:30di tutti gli strumenti digitali, dai cellulari ai tablet,
17:33dai pc ai giochi elettronici, in tv e online.
17:35Nonostante che sia normato adesso a 13 anni e tra poco arriverà a 15,
17:40inizia molto precocemente.
17:42I ragazzi vivono in un mondo virtuale in cui la violenza è abitualmente assistita
17:49e mostrata come qualcosa di assolutamente privo di conseguenze.
17:54Nel momento in cui però c'è un'imitazione,
17:57questo ha delle conseguenze reali.
17:59L'uso degli strumenti digitali, non solo dei social,
18:03ma anche delle console, di tutto quanto loro possono vedere sul web,
18:10determina da un punto di vista emotivo una perdita di sensibilità
18:14alle emozioni forti e anche alla violenza.
18:18Per questo è estremamente pericoloso.
18:20Cosa c'è allora alla base di tutto questo?
18:23Se gli adolescenti hanno questo tipo di comportamenti,
18:25dobbiamo pensare che questa è anche espressione di un clima sociale
18:29che non è soltanto educativo, ma anche di accettazione
18:32di comportamenti aggressivi e violenti.
18:35Quindi non sono il problema, ma sono espressioni forse
18:39di un problema ben più ampio che va affrontato anche insieme alle famiglie,
18:44alle agenzie educative e sicuramente anche a tutti coloro
18:48che si occupano della salute psicologica degli adolescenti.
18:52Ma dietro tutto ciò possono esserci anche disturbi psicologici e mentali?
18:56Certamente dietro questi fenomeni ci sono molte forme di disagio
19:00diverse tra di loro, ma possiamo dire con un'assoluta certezza
19:04che il disagio psicologico è molto diffuso in quei giovani
19:08che compiono atti aggressivi e che sono violenti.
19:11Nei casi più gravi in cui si assiste a degli omicidi,
19:14poi quello che emerge dalle perizie che sono naturalmente legate alla privacy,
19:19la presenza di disturbi psicologici gravi, di personalità,
19:23ma anche di disturbi mentali che hanno la loro prima manifestazione
19:27è proprio nell'adolescenza, tra i 13-14 anni e tra i 16-17.
19:32La chiusura di tutti i servizi territoriali e il fatto che la creazione
19:37di nuovo sistema di accoglienza del disagio psicologico ancora stenta a partire
19:43è una delle cause portanti di il dilagare della violenza,
19:47poiché non c'è nessuna agenzia, che sia sanitaria o comunque sociale,
19:53che possa accogliere il disagio e fare una vera e propria prevenzione.
19:58Perché? Quali soluzioni andrebbero adottate per prevenire tutta questa violenza tra gli adolescenti?
20:02Senz'altro l'educazione affettiva alle relazioni è il primo elemento
20:07che deve coinvolgere anche i genitori che molto spesso in buona fede
20:12non riescono a trasmettere questo tipo di valori.
20:15L'altro aspetto è la decostruzione di modelli performativi
20:20e di un desiderio di apparire pubblicamente sui social a qualunque costo, anche violento.
20:26E l'ultimo elemento, ma non meno importante,
20:30è la creazione di una rete territoriale di supporto psicologico ai giovani e alle famiglie
20:35in modo da intercettare precocemente il disagio
20:38e dare delle risposte prima che si creino problemi più importanti.
20:42Questa è la vera forma di prevenzione e di aiuto agli adolescenti,
20:49ai loro genitori e naturalmente anche alla scuola.
21:00In Italia, dopo la pandemia di Covid-19, grazie ai fondi straordinari del PNRR,
21:05si sta realizzando un vero e proprio sistema nazionale di telemedicina,
21:09pratica che passa quindi dall'essere un'attività episodica o un servizio solo locale
21:13all'essere un sistema coordinato a livello nazionale
21:15per potenziare i sistemi sanitari regionali.
21:17La telemedicina offre infatti ai medici nuove possibilità di cura
21:21e nuove modalità operative di cooperazione multidisciplinare,
21:24purché però si sappia bene come fare.
21:26Le tecnologie digitali sono appannaggio dei tecnici,
21:29ma il modo con cui si possono usare nell'esercizio della medicina
21:32è un tema prioritariamente medico.
21:34Si possono realizzare nuovi servizi, studiare cure migliori.
21:37Per aiutare il medico a padroneggiare questa tecnologia digitale,
21:40la Fondazione ENPAM, l'ente nazionale di previdenza,
21:43assistenza e sicurezza dei medici e degli odontoiatri,
21:46ha realizzato il primo corso formativo sui fondamenti della telemedicina,
21:50erogato tramite la piattaforma web e mobile app Tech2Doc,
21:54lanciata dall'ENPAM nel 2021.
21:56A tale corso FAD, accreditato ECM in collaborazione con Doctors Life,
22:01hanno partecipato finora oltre 17.000 professionisti.
22:05Responsabile scientifico del corso è il professor Francesco Gabrielli,
22:08uno dei massimi esperti a livello nazionale di telemedicina,
22:11al quale abbiamo chiesto quanto la telemedicina è ancora una sconosciuta
22:14per la classe medica italiana?
22:16Non si può dire che è una sconosciuta, perché la telemedicina esiste da quasi 100 anni
22:21nella storia della medicina.
22:23È invece poco noto, anche nella classe medica in Italia,
22:29il modo con cui lavorare in telemedicina.
22:32Questo per tante ragioni storiche.
22:34La prima, soprattutto, è che abbiamo scoperto a livello di sistema
22:40di organizzazione nazionale la telemedicina soltanto con il Covid nel 2020,
22:45anche se in realtà esperienze di telemedicina ce ne erano molte anche prima in Italia,
22:49soltanto che erano relegate a pochi esperti di settore.
22:53Quindi abbiamo voluto, in pochi anni, recuperare un gap che si era formato negli anni precedenti.
22:59E questo ha creato un po' di difficoltà a comprendere la modalità di uso moderna,
23:08anche perché le tecnologie evolvono molto rapidamente.
23:10Quindi ciò che non è possibile un anno, magari è possibile l'anno dopo.
23:15La Fondazione Enpam si è già attivata direttamente per promuovere la formazione in telemedicina
23:20con il primo corso italiano dedicato a questa pratica.
23:22Ma cos'è stato fatto?
23:23La Fondazione Enpam, grazie alla piattaforma Tech2Doc,
23:28ha lanciato un'iniziativa estremamente importante
23:31di cui mi onoro di aver fatto parte fin dall'inizio.
23:33Abbiamo cercato, con i tecnici, di sviluppare un sistema formativo unificante sulla telemedicina,
23:40che significa che abbiamo cercato di creare un sistema di formazione
23:46dedicato ai medici e agli odontoriati del Paese
23:49in modo tale da generare una fiducia nell'uso della telemedicina.
23:55Il punto più importante è quello di capire che cosa si sta facendo e perché.
24:00E quindi siamo partiti proprio dalle definizioni delle varie attività di telemedicina
24:05spiegandole in altrettante lezioni fatte online sulla piattaforma
24:10con esempi e vari strumenti didattici accessori ma molto importanti.
24:18Lo scopo di tutto questo è fare in modo che in Italia si sviluppi una cultura condivisa
24:23scientificamente validata su quello che è veramente la telemedicina nelle varie sue attività pratiche.
24:29Come è andato il corso e cosa pensate di fare in un prossimo futuro per favorire la telemedicina?
24:34Il corso è andato molto bene da un punto di vista dell'adesione numerica
24:38perché svariate migliaia di colleghi hanno completato il corso
24:43e hanno quindi svolto tutte le varie lezioni previste e le attività anche accessorie.
24:50Da un punto di vista anche della soddisfazione dei discenti è stato molto ben visto,
24:56molto ben giudicato, quindi siamo veramente molto soddisfatti.
24:59Tant'è che stiamo pensando di ripeterlo in una seconda edizione
25:04anche perché poi oltre a questa ripetizione del corso
25:09vogliamo a questo affiancare una evoluzione successiva.
25:12Una seconda fase, chiamiamola così,
25:15in cui si faranno delle lezioni sempre sulla piattaforma,
25:20delle lezioni specifiche su come lavorare ed eseguire correttamente
25:25le varie attività di telemedicina, ad esempio la televisita o il teleconsulto o la teleassistenza.
25:40L'economia della salute non riguarda solo il settore sanitario,
25:44è una leva strategica per l'Italia, la sua industria, i suoi cittadini.
25:47In un paese segnato da una profonda trasformazione demografica,
25:51con una natalità in calo, un invecchiamento costante,
25:54investire in prevenzione è fondamentale.
25:56Solo così si può allentare la pressione sul sistema sanitario nazionale,
26:00generando risparmi da reinvestire in aree critiche come l'oncologia.
26:04L'obiettivo? Un'innovazione che sia realmente accessibile e omogenea su tutto il territorio.
26:10Se ne è parlato a Roma durante l'incontro
26:12Dialoghi sull'innovazione accessibile Innovaction,
26:15promosso da GSK e ADN Cronos,
26:18con il patrocinio di Farmindustria,
26:20un appuntamento che ha visto tra gli altri
26:22la partecipazione di esponenti del governo, istituzioni ed esperti del settore.
26:27Quando parliamo di economia, della salute,
26:28dobbiamo avere il coraggio di usare le parole giuste, corrette.
26:32Stiamo parlando di competitività strutturale,
26:36di attrattività per gli investimenti,
26:39di manifattura ad alto valore aggiunto,
26:41di occupazione qualificata.
26:43Stiamo parlando di un settore che vale oggi 54 miliardi di euro di export
26:47e che nel 2025 ha registrato una crescita dell'esportazione di farmaci
26:52del quasi 30% in più.
26:55La migliore performance in Europa.
26:58Il settore farmaceutico si conferma uno degli asset industriali più solidi
27:02per garantire a Italia ed Europa un ruolo nella competizione internazionale,
27:07un pilastro necessario per reggere il confronto
27:10con il duopolio tecnologico-industriale di Stati Uniti e Cina.
27:14Siccome purtroppo ci stiamo abituando che le guerre si combattano
27:17anche non soltanto con le armi ma anche sfruttando l'energia
27:20in chiave geopolitica,
27:22io immagino che la farmaceutica sia un ambito da difendere
27:27e il nostro governo nell'orizzonte di stabilità
27:30si sta proponendo proprio questo,
27:31cioè fare in modo che in Italia non avvenga soltanto l'ultimo pezzo,
27:35quello dell'allestimento dei farmaci complessi
27:39ma che vi sia anche la produzione dei principi attivi e degli eccipienti
27:43in modo da poter avere nella filiera
27:46una soluzione di continuità
27:49e quindi avere la produzione strategica.
27:51Dall'incontro di Roma emerge con forza
27:54la necessità di un dialogo costante tra economia e salute,
27:57indispensabile per potenziare la competitività del sistema paese.
28:02Quello che mi piacerebbe è sicuramente premiare l'innovazione
28:06e riconoscere l'innovazione come un valore aggiunto per cosa?
28:09Per attrarre degli investimenti,
28:11attrarre degli investimenti perché in Italia noi sappiamo
28:14non solo attrarli ma tenerli dato le eccellenze che abbiamo.
28:25Cosa accomuna l'atleta olimpico Matteo Sartori,
28:28lo stand-up comedian Saverio Raimondi
28:30e la giornalista Monica Guerzoni?
28:32Avere l'emicrania ed essere testimoni e protagonisti
28:34del documentario Una vita a metà,
28:36scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato,
28:39prodotto da Telomero Produzioni
28:41e realizzato con il contributo non condizionante di Abbi.
28:43Una scelta innovativa questa per raccontare una patologia così tanto diffusa.
28:47Interessa infatti oltre 6 milioni di persone,
28:49con una frequenza tre volte superiore delle donne rispetto agli uomini,
28:52eppure così poco legittimata.
28:54Un paziente su 10 dichiara di non sentirsi compreso da familiari, amici e colleghi,
28:58che aggiunge potenza emotiva alle testimonianze,
29:01dalle quali è possibile comprendere meglio, ad esempio,
29:03la differenza fra un semplice mal di testa
29:04e questa patologia invalidante e dal forte impatto sociale.
29:07Come evidenzia l'attrice, conduttrice ed ex modella Francesca Cavallin,
29:11voce e volto del documentario, presentato alla Casa del Cinema di Roma
29:14in occasione di una serata evento con i protagonisti,
29:16gli addetti ai lavori e tanti altri ospiti.
29:18Ho deciso di partecipare, di abbracciare in realtà questo documentario
29:23perché non sopra nessuno, neanche la mia agente, quando me l'ha proposto.
29:28Io in realtà ho sofferto di emicrania dai 25 ai 28 anni,
29:35quindi perché sapevo di che cosa stavo parlando,
29:39ma anche e soprattutto perché sapevo il senso di frustrazione
29:44che i pazienti hanno nel momento in cui si interfacciano con altre persone
29:49che non ne hanno mai sofferto
29:50e queste persone derubricano il loro dolore e la loro patologia come un mal di testa.
29:57Spesso non si viene neanche creduti, perché sembra la scusa, no?
30:02Ah vabbè, hai mal di testa, quasi con sufficienza te lo dicono.
30:06In realtà non è così, l'emicrania non ha niente a che vedere con il mal di testa,
30:11è una patologia, tra l'altro una patologia invalidante,
30:14che azzera temporaneamente la tua vita e la tua capacità
30:18di fare qualsiasi cosa nella tua vita.
30:21Per cui sapendo queste cose, per una coincidenza della vita,
30:27l'ho ritenuto un lavoro necessario, non solo bello da abbracciare,
30:32ma un progetto necessario, proprio perché attraverso la conoscenza
30:36le persone forse potranno avere più rispetto
30:39nei confronti delle persone che soffrono di questa patologia.
30:42Ciò che ha comune ai partecipanti al documentario
30:44è la scelta di condividere la propria esperienza
30:46con l'obiettivo di incoraggiare chi soffre di emicrania
30:48a vivere pienamente, continuando a coltivare sogni e progetti.
30:51Sono tanti, infatti, gli esempi di donne e uomini
30:54che, pur soffrendo di emicrania, hanno avuto una vita straordinaria.
30:57Da Chopin a Virginia Woolf, da WP Goldberg a Stephen King.
31:01Una patologia che, come racconta con simpatia,
31:03il comico conduttore televisivo radiofonico,
31:05autore televisivo e umorista italiano Saverio Revondo, va curata.
31:08L'emicrania non è stata una tragedia
31:12ma perché sono una persona fortunata
31:15nel senso che sono riuscito a trovare da subito
31:17una risposta farmacologica piuttosto efficace
31:20nel sedane, in qualche modo,
31:22gli attacchi quando si presentano
31:24e poi, come dire, la giovanissima età
31:26con la quale ho iniziato a essere soggetto emicrania
31:29il fatto che fossi circondato in famiglia
31:31da altre persone soggette
31:33e hanno fatto sì che imparassi molto presto
31:35appunto a conviverci
31:36e quindi ci convivo serenamente e non tragicamente
31:39pur restando una forte emicrania.
31:42Si tratta di un racconto corale e coinvolgente
31:43che intreccia le testimonianze dei pazienti
31:45con quelle degli specialisti
31:46che li accompagnano nei centri di riferimento
31:48offrendo uno sguardo autentico
31:49su un tema poco conosciuto e spesso sottovalutato
31:52come Pietro Barbanti
31:53del RICS San Raffaele di Roma
31:54professore di rinologia all'Università San Raffaele della Capitale
31:57e membro del direttivo dell'International Headache Society
32:00al quale abbiamo chiesto se oggi
32:01è ancora difficile arrivare a una diagnosi di emicrania
32:04e se è possibile trattarla con successo.
32:06Tecnicamente basta mezz'ora
32:07un domanda approfondita
32:09e un esame neurologico
32:10però il paziente impiega 20 anni in media
32:13per sapere se quella cosa che ha in testa
32:15si chiama emicrania.
32:16Oggi l'emicrania è la malattia neurologica più curabile
32:19ci sono farmaci per spegnerla
32:21specifici
32:22e farmaci per prevenirla
32:24praticamente nessun effetto collaterale
32:26è altissimo efficace
32:27un binomio che noi qualche anno fa ci sognavamo.
32:30Si può parlare anche di guarigione?
32:31L'emicrania è scritta dentro di noi
32:33quindi guarire vuol dire averne poca
32:35rispetto ad avere tanti attacchi nel passato.
32:38Oggi siamo di fronte a una rivoluzione
32:40un punto del non ritorno
32:42l'emicrania che sia episodica, cronica
32:44con tanti analgesici, con depressione
32:46può essere curata con successo
32:49quindi una prospettiva allettante
32:52per i pazienti
32:53ma anche per noi medici.
32:54Realizzato con la collaborazione di diverse associazioni
32:56e società scientifiche
32:57Una vita a metà è stato presentato
32:59all'82esima Mostra Internazionale
33:01d'Arte Cinematografica di Venezia
33:03e l'ambito degli eventi di Gifoni Innovation Hub
33:05per poi andare dall'inizio del 2026
33:07su Amazon Prime Video
33:08dove chi vuol conoscere meglio
33:09cosa sia l'emicrania
33:10può vederlo.
33:14Questa era la nostra ultima notizia
33:16per contattarci potete iscrivere
33:17a salutechiocciola
33:19a dncronos.com
33:21Grazie per averci seguito
33:22e alla prossima puntata.
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