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  • 2 days ago
In questo numero: Siti, epatite A a Napoli, pertosse a Sassuolo e meningite nel Regno Unito. Segnali da non ignorare. Prevenzione in ritardo ma no allarmismo Malattie rare: il progetto Amyci racconta l’amiloidosi ereditaria da transtiretina Miopia infantile in aumento: lo stile di vita ‘indoor’ e la nuova risposta tecnologica E ancora Ia: orizzonti strategici per il Ssn, il confronto a Roma su Intelligenza artificiale e salute Endometriosi: Maria Sole Barbieri (personal trainer), come allenarsi per stare meglio Ricerca oncologica in Italia, presentato a Roma il report sulle nuove sfide dei trial A seguire lo Speciale Salus Tv dal titolo: 'Rispettare orologio biologico o il cuore si ammala', appello cardiologi Usa

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00:10In questo numero, siti, epatite A a Napoli per tosse a sassuolo e meningite nel Regno Unito,
00:17segnali da non ignorare, prevenzione in ritardo, ma no allarmismo. Malattierare,
00:22il progetto Amici racconta la miloidosi ereditaria da trans tiretina. Miopia infantilina aumento,
00:27lo stile di vita, indoor e la nuova risposta tecnologica. E ancora, intelligenza artificiale,
00:33orizzonti strategici per il sistema sanitario nazionale, il confronto a Roma su intelligenza
00:38artificiale e salute. Endometriosi, maria sole e bardieri, personal trainer, come allenarsi per
00:44stare meglio. Ricerca oncologica in Italia, presentato a Roma il report sulle nuove sfide dei trial. A
00:50seguire lo speciale Salus TV dal titolo rispettare orologio biologico o il cuore si ammala, appello
00:56cardiologi USA. L'aumento dei casi di hepatitea nella città di Napoli, che ha indotto il sindaco,
01:05in qualità di autorità sanitaria locale, ad emanare una specifica ordinanza. L'autobreak
01:10di meningite nel Regno Unito e il focolaio di Pertussi registrato da giocatori del sassuolo,
01:14con un caso confermato e più altri sintomatici, dimostra quanto rapidamente un'infezione altamente
01:19contagiosa possa diffondersi anche tra adulti sani e in contesti controllati. Ancora una volta,
01:23le malattie infettive si impongono all'attenzione dei media, spesso generando una percezione di
01:28allarme, non sempre proporzionata però alla reale dimensione del rischio. Tuttavia, come evidenzia
01:33la Citi, Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, sarebbe un grave
01:37errore di guidare questi episodi come semplici amplificazioni mediatiche. Essi costituiscono
01:41piuttosto indicatori sensibili di fragilità nei sistemi di prevenzione, questione che, come sottolinea il
01:47presidente della Citi, Enrico Di Rosa, merita un'attenta riflessione.
01:50La prima riflessione che dobbiamo fare è che le malattie infettive non sono un problema e
01:54un retaggio del passato, ma sono una realtà concreta e attuale nei confronti della quale
01:58dobbiamo mantenere alta la nostra attenzione e il nostro impegno di prevenzione di sanità
02:02pubblica per impedire appunto che si verificano fenomeni come quelli che si stanno verificando
02:06in questi giorni. Abbiamo un numero importante di casi di epatite virale A legati al consumo
02:12di alimenti contaminati in Campania, con delle ripercussioni un po' in tutta Italia. Abbiamo
02:18avuto nei giorni scorsi le notizie provenienti dall'Inghilterra su numerosi casi di meningite
02:23meningococcica con due decessi che si sono verificati in Inghilterra con una popolazione
02:27di giovani adulti e adolescenti legati alla frequentazione di una discoteca. Anche la meningite
02:33è una malattia prevenibile con vaccinazione e quindi, come dire, è importante mantenere
02:38anche gli strumenti di sanità pubblica. L'ultima notizia, per certi aspetti singolare
02:43e curiosa, ma comunque anch'essa che fa parte del quadro, è il verificarsi di alcuni casi
02:49di ipertosse in giocatori di una squadra di Serie A. Sorprende che una popolazione giovane
02:56di atleti, per definizione sana e per l'altro sottoposti ad attenti controlli sanitari, in quell'ambiente
03:02si possa avere una piccola epidemia di ipertosse e per l'altro malattia prevenibile tramite
03:06vaccinazioni. Tutto questo, sottolinea di Rosa, ci deve spingere a fare un'importante
03:10riflessione, ossia che va mantenuto alto il livello di attenzione nei confronti delle
03:14malattie infettive, avvalendoci del nostro sistema di sorveglianza.
03:17In Italia siamo fieri del nostro sistema di sorveglianza che ha la sua rete di attenzione
03:21locale dei servizi di prevenzione delle malattie infettive e dei dipartimenti di prevenzione
03:24che, come dire, a seguito della segnalazione delle notifiche che provengono dalle direzioni sanitarie
03:29degli ospedali, effettuano le indagini epidemiologiche ed eseguono tutti gli accertamenti necessari
03:34a capire cosa sta succedendo e a mettere in evidenza le situazioni di allarme e soprattutto
03:39alla rapida e pronta attuazione delle misure di prevenzione che possono essere necessarie,
03:44sia attraverso l'attuazione dei controlli delle misure di prevenzione lungo la filiera
03:48alimentare nei casi dell'epidità, oppure attraverso la pronta e rapida attuazione tutte
03:52quelle misure di isolamento, di contenimento, oppure attraverso la proposta delle vaccinazioni
03:57laddove queste possono essere raccomandate e utilizzate per interrompere la catena di contagio
04:03e limitare i focolai epidemici.
04:05Aspetti questi tutti importanti e da valorizzare, spiega il Presidente della City, che aggiunge
04:10A quello punto che dobbiamo considerare è che qualsiasi piccolo abbassamento dell'attenzione
04:15e dell'attenzione alla prevenzione può aprire degli importanti focolai di malattie infettive
04:20che possono poi mettere a rischio la salute nostra e dei nostri concittadini.
04:23Mentre si discute sull'opportunità di investire in nuovi programmi vaccinali, come nel caso
04:28della prevenzione del virus respiratorio sensenziale negli anziani e nei soggetti fragili, aggiungono
04:32dalla City, patogeni continuano a sfruttare ogni spazio lasciato libero. La prevenzione
04:37non può essere intermittente né oggetto di indecisioni prolungate. Ogni ritardo si traduce
04:41in un'opportunità per la diffusione delle infezioni e ogni caso evitabile rappresenta
04:45una responsabilità collettiva. Le misure richiamate dalle autorità sanitarie, dalle igiene
04:50delle mani alla sicurezza alimentare fino alla vaccinazione, non devono essere percepite come
04:54risposte emergenziali, ma come elementi strutturali di una cultura diffusa della prevenzione. Devono
04:59diventare patrimonio comune, stabile e condiviso. Come comunità scientifica e come sistema sanitario
05:05abbiamo la responsabilità di mantenere alta l'attenzione senza cedere all'allarmismo,
05:09ma anche senza indulgere in pericolose sottovalutazioni. La comunicazione del rischio deve essere rigorosa,
05:15equilibrata e orientata all'azione. Le malattie infettive continueranno a rappresentare una sfida
05:20costante, ma la loro gestione efficace dipende da una scelta chiara. Investire con continuità
05:24nella prevenzione, rafforzare la sorveglianza e valorizzare il ruolo dei servizi territoriali.
05:29Perché oggi è più che mai evidente, quando la prevenzione è in ritardo, le infezioni arrivano
05:34in anticipo, conclude la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.
05:44Una malattia rara e progressiva che può coinvolgere diversi organi e può compromettere in modo
05:50significativo la qualità di vita delle persone che ne sono affette e delle loro famiglie. È l'amiloidosi
05:55ereditaria da transtiretina, la cui scoperta arriva spesso con anni di ritardo rispetto all'esordio
06:01dei primi sintomi, rendendo il percorso del paziente ancora più complesso. Ecco perché la diagnosi precoce
06:07è fondamentale. Ed è certamente nelle famiglie che conoscono già il rischio di malattia molto più
06:13semplice perché è possibile fare il test genetico cosiddetto predittivo, presintomatico,
06:19cioè fare un esame genetico che predice se l'individuo ha ereditato o no la mutazione
06:25che può causare la malattia e quindi mettere in atto tutta una serie di controlli periodici
06:30per identificarla molto precocemente. E questo è quello che sta più di tutto cambiando la prognosi
06:37delle persone.
06:38Con l'intento di esplorare come la malattia venga vissuta e raccontata da chi l'affronta
06:42quotidianamente. Mettendo in luce non solo il percorso clinico tradizionale ma anche
06:47le dimensioni emotive, relazionali e familiari che accompagnano la convivenza con una patologia
06:52ereditaria e cronica, nasce Amici, storie di vita nell'amiloidosi ereditaria da Transtiretina,
06:59un progetto di medicina narrativa condotto da Istud, Business School for Management Evolution,
07:05in collaborazione con AstraZeneca Italia, da cui è nato un libro che raccoglie 27 testimonianze
07:11di pazienti, caregiver e clinici presentato a Milano.
07:15Con questo progetto vogliamo veramente dare voce a tutte le persone che soffrono di questa
07:21patologia e che per anni hanno avuto difficoltà nel riuscire ad avere una diagnosi compiuta
07:28e che oggi possono anche sperimentare una prognosi migliore di una patologia ereditaria che fino
07:37a qualche anno fa non prevedeva dei trattamenti efficaci.
07:43L'Associazione Pazienti Fami, associazione italiana amiloidosi, ha creduto molto nel progetto
07:48Amici per il valore che rappresenta dare voce ai pazienti e alle loro famiglie.
07:53È un progetto che mette le persone in grado di raccontare le difficoltà della loro malattia
07:59e di conseguenza apre l'ascolto sia da parte nostra come associazione sia da parte dei clinici.
08:10Cresce il numero di bambini con miopia in Italia.
08:13Sebbene i fattori genetici abbiano un peso, lo stile di vita gioca un ruolo determinante.
08:18Basti pensare alla quantità di tempo che le popolazioni più giovani trascorrono in ambienti
08:23chiusi, sollecitando costantemente la visione da vicino, ad esempio attraverso l'uso dei
08:28dispositivi digitali. Una generazione che vive sempre più al chiuso, esercitando eccessivamente
08:34la vista da vicino a discapito di quella da lontano. Molti genitori non si sentono però
08:39in grado di riconoscere il disturbo visivo o di spiegarne il significato, eppure parliamo
08:43di una condizione che se trascurata può portare a disturbi visivi gravi in età adulta.
08:48In Italia un genitore su tre sa che cos'è la miopia, se tu non sai neanche che cos'è,
08:54come fai poi ad affrontarla se il tuo bambino ha questo problema. Non te lo poni, lo scopri
09:00quando magari è troppo tardi o comunque quando puoi fare meno, puoi essere meno efficace.
09:06Conoscere la miopia è il primo passo per poterla poi affrontare. In tal senso la tecnologia
09:12moderna offre un valido supporto. A marzo 2026 Essilor ha presentato la nuova agenziale
09:18generazione di lenti. Le Stelless 2.0, grazie all'evoluzione della tecnologia Halt Max,
09:25raddoppiano il segnale ottico inviato all'occhio, dimostrando un'efficacia ancora superiore nel
09:31rallentare l'allungamento del bulbo oculare nei bambini tra i 6 e 10 anni.
09:36Oggi la tecnologia ci viene in soccorso con delle lenti per occhiali, nel nostro caso si
09:43monostelle, se siamo ora al lancio della generazione 2, che sono in grado non solo di correggere il
09:50difetto di miopia nel bambino, nel giovane, ma anche di lavorare sul contenimento della progressione
09:58della miopia nel tempo. Parliamo di una tecnologia estremamente sofisticata ma invisibile, perché il
10:05bambino o il giovane si trova ad indossare un paio di occhiali assolutamente normali con delle
10:10lenti trasparenti di facile porto, che però lavorano, diciamo così, proprio per contenere la
10:19progressione della miopia nel tempo.
10:25Rendere la sanità più efficiente e inclusiva e soprattutto vicina al paziente, sfruttando
10:30il potenziale delle tecnologie emergenti, un obiettivo ambizioso che ha riunito a Roma
10:35istituzioni, imprese ed esperti per un confronto ad alto livello sulla salute digitale, promossa
10:41da Confassociazioni Digital in collaborazione con Società Italiana Intelligenza Artificiali
10:46Medicina e Confassociazioni. L'innovazione tecnologica applicata alla sanità rappresenta
10:52un'importante sfida, non solo tecnologica, ma anche etica.
10:55Uno dei punti assolutamente importanti è comprendere oltre la legge che prevede che sia il medico
11:02l'ultimo decisore e l'ultima persona che decide cosa dire in termini di diagnosi o di cura
11:09medica o di chirurgia robotica e quant'altro rispetto alle IEI Act e anche dalla legge italiana
11:16che ricepisce il regolamento e nell'articolo 7 e 8 viene assolutamente dato evidenza anche
11:22di questo aspetto come oltre che antropocentrico è proprio solo il medico che può dare questa
11:27cosa. Il rischio qual è? Il rischio è che il singolo cittadino cominci ad autodiagnosticarsi
11:33attraverso l'uso di Large Language Model.
11:36Il presidente di Confassociazioni pone l'attenzione sui rischi legati ai dati sensibili e intelligenza
11:42artificiale generativa.
11:44Caricare sul CiaGPT per quanto nella versione Health i dati sensibili degli pazienti può
11:51essere un problema e questo è già un elemento su cui tutte le strutture organizzative sanitarie
11:56devono riflettere.
11:57Se usati correttamente gli agenti, i sistemi software autonomi basati sui Large Language
12:03Models costituiscono un prezioso strumento.
12:06Per quello che riguarda gli agenti questo è sicuramente uno degli argomenti più caldi,
12:11una delle novità che sta offrendo nuove possibilità di automatizzare i processi e questa automatizzazione
12:21dei processi in sanità è particolarmente preziosa perché sappiamo quanto il fardello
12:29burocratico e amministrativo pesi sulle spalle dei nostri professionisti sanitari.
12:33Il senatore Francesco Zaffini che ha supportato l'iniziativa ribadisce l'importanza della centralità
12:38umana.
12:39La sanità comunque la fa il medico e il personale sanitario, tutto quello che può
12:45essere a supporto deve restare a supporto, l'intelligenza artificiale mai e poi mai sia
12:50nella fase di prevenzione che nella fase di cura può sostituire il personale medico
12:56né nella prognosi né nella diagnosi né nella terapia e su questo evidentemente bisogna
13:01vigilare attentamente.
13:08In occasione della giornata mondiale dell'endometriosi che si celebra il 28 marzo si torna a parlare
13:14di questa patologia che colpisce milioni di donne nel mondo e che in Italia interessa
13:17circa il 10% della popolazione femminile in età fertile ossia tra i 15 e 49 anni pari
13:23nel 2025 a 11,4 milioni. Si tratta di una condizione cronica spesso caratterizzata da dolore pelvico
13:29anche molto forte, stanchezza, debolezza, spossamento, cicli mestruali più abbondanti
13:34e dolorosi con una notevole variabilità dei sintomi da donna a donna che può avere un
13:38impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre. Ma se in passato l'attività
13:42fisica veniva spesso evitata per paura che facesse aumentare il dolore, oggi sono sempre
13:46di più gli specialisti per i quali un approccio consapevole al movimento può rappresentare
13:50un valido supporto al benessere delle donne con endometriosi e più in generale con condizioni
13:54di infiammazione cronica dell'addome. Come sottolinea infatti l'esperta Maria Sole Barbieri,
13:59personal trainer e founder di MSB Training, realtà che da anni si occupa con successo
14:04di allenamento personalizzato per il benessere femminile, fare attività fisica può invece
14:07diventare, in alcuni casi indicati in maniera specifica dal medico, un prezioso alleato
14:11nella gestione dei sintomi. Ma in che modo?
14:14Aiuta a migliorare l'infiammazione sistemica e la circolazione che spesso viene compromessa
14:20dal dolore e dalla sedentarità. Una cosa molto importante, l'endometriosi ha un impatto
14:26negativo anche sull'umore, quindi l'allenamento è in grado di migliorare l'umore, migliorare
14:31la vitalità che spesso sono i punti più difficili da gestire appunto in caso di endometriosi dolente.
14:42L'allenamento ovviamente va modulato in base alla sintomatologia e al dolore percepito.
14:48Quali esercizi può fare nella pratica che soffre di endometriosi?
14:51L'allenamento deve prevedere un buon mix tra attività blande che si possono praticare
14:57anche tutti i giorni come una camminata all'aperto. Camminare all'aperto fa molto bene soprattutto
15:01per l'umore, esercizi di respirazione, yoga non troppo intenso, esercizi di mobilità,
15:08esercizi specifici per il pavimento pelvico che non sono esercizi per gli addominali.
15:13Il pavimento pelvico è un altro contatto che è molto importante imparare a percepire e ad allenare.
15:21Qualora fosse possibile si possono inserire anche delle routine di forza, quindi delle routine specifiche
15:27per la tonificazione soprattutto degli arti inferiori, quindi gambe, femorali, glutei.
15:32È molto importante tenerli tonici. Anche l'addome si può allenare senza ovviamente andare a sovraccaricarlo
15:40e senza scegliere degli esercizi troppo aggressivi. È molto importante allenare anche la pervali,
15:46quindi le spalle, i tricipiti, i bicipiti, quindi tendenzialmente cercare di rendere il corpo forte
15:52nella sua totalità. Un corpo muscoloso è un corpo che ci fa sentire tonica e ci fa sentire strutturata
16:00anche nei giorni in cui magari non riusciamo a muoverci perché il dolore è troppo alto ed è anche un
16:06grande investimento
16:07per il futuro nell'ottica ovviamente di prevenzione degli infortuni e di gestione degli anni che passano
16:15in un modo assolutamente ottimale. La cosa importante quindi è imparare ad ascoltarsi, imparare a conoscersi
16:23quando il dolore è troppo alto e non ci si allena, quando invece il dolore, anche se presente, è gestibile
16:29ci si allena, scegliendo l'attività che è più idonea per il tipo di discomfort che stiamo provando quel giorno.
16:37Ora ti faccio vedere tre esercizi semplici che puoi praticare anche tutti i giorni come routine
16:43al mattino appena sveglia o anche la sera prima di andare a dormire. Ovviamente il numero di ripetizioni,
16:50il numero di round può variare sulla base appunto della tua condizione, quindi se ti senti bene
16:55fai esercizi 12 ripetizioni per tre round, se senti invece che iniziano ad essere troppo pesanti
17:02diminuisci il round oppure fai un solo giro di tutti gli esercizi. Comincia con la mobilità lombare pelvica
17:08in cui in posizione di quadrupedia si alternano lentamente retroversione e antiversione del bacino
17:13con un movimento simile al cat-cou dello yoga, coordinando il gesto con la respirazione.
17:18Quindi si esegue il bridge glutei con appoggio neutro. Sdraiate e supine con le ginocchia
17:23piegate e i piedi a terra, si solleva delicatamente il bacino fino a formare una linea tra spalle
17:28e anche, mantenendo l'addome rilassato e il pavimento pelvico neutro. E per finire conclude
17:33la personal trainer clamshell laterale. Sdraiate su un fianco con le ginocchia piegate,
17:37si solleva lentamente il ginocchio superiore mantenendo i piedi uniti. L'esercizio attiva
17:41il gluteo medio e aiuta a stabilizzare il bacino senza sovraccaricare addome e pavimento pelvico.
17:53Sono 3,7 milioni le persone in Italia che vivono dopo una neoplasia solida ed oltre
17:59500.000 convivono con un tumore del sangue. Ciò evidenzia l'importanza di continuare a
18:04investire e rafforzare la ricerca clinica in oncologia ed emato-oncologia, ambito dove
18:09si concentrano la maggior parte dei trial. Stando a quanto riportano i dati del sistema
18:15formativo sui trial clinici europeo, ad oggi sono in corso 1.103 studi su tumori solidi
18:21e del sangue che confermano il nostro paese tra i più avanzati per qualità e quantità
18:26degli studi. È quanto emerso dal working paper, protagonista della ricerca, il paziente
18:31al centro dei trial in oncologia ed emato-oncologia. Realizzato da TEA, società del gruppo The European
18:38House Ambrosetti con il contributo non condizionante di Amgen presentato a Roma.
18:44Il documento che viene presentato oggi rappresenta una messa a punto di tutte queste innovazioni
18:52che sono necessarie per il reale progresso dell'oncologia di precisione. Non si tratta
18:58di un libro dei sogni o di un decalogo che passerà tra qualche giorno, ma di una richiesta
19:07di impegno non solo dei politici ma anche della società civile per accompagnarci in uno
19:12straordinario progresso di equità e di possibilità di offrire a tutti i pazienti le uguali possibilità
19:20di terapie efficaci.
19:21Nove cittadini su dieci si dichiarano disponibili a partecipare a una ricerca clinica, ma in realtà
19:26solo il 5% finisce arruolato in uno studio.
19:29Ci siamo chiesti su quali potevano essere le barriere che frenano questa partecipazione
19:33e ne abbiamo individuate quattro. Sicuramente un tema di regolamentazione e di burocrazia,
19:38un tema di comunicazione ed engagement, un tema anche di organizzazione perché mancano
19:44delle figure professionali come gli infermieri di ricerca piuttosto che i data manager che
19:50possono supportare l'intero percorso di ricerca. Quindi abbiamo cercato di capire quali potevano
19:58essere le leve che, se opportunamente azionate, potevano permettere un maggior contributo dei
20:03pazienti. Questo perché degli studi evidenziano come una maggiore partecipazione renda tutto
20:09il processo di ricerca clinica molto più efficace. Allora abbiamo individuato sicuramente
20:14nella partecipazione dei pazienti ai comitati etici, nell'e-recruitment, nell'intelligenza
20:19artificiale e nel maggior utilizzo dei PROMS, degli strumenti che esistono già ma che devono
20:26essere utilizzati in maniera strutturale proprio per aumentare il coinvolgimento dei pazienti.
20:31Secondo Elisabetta Iannelli, segretario FAVO, Federazione delle Associazioni di Volontariato
20:36in Oncologia, coinvolgere i pazienti nella ricerca è un atto di democrazia sanitaria.
20:42Perché il coinvolgimento ormai è un obbligo di fatto, è un obbligo non solo tanto giuridico
20:48perché le norme riconoscono il ruolo anche delle associazioni dei pazienti che rappresentano
20:53i bisogni dei malati a tutti i livelli, ma è un obbligo prima di tutto etico perché
21:00è una ricerca che coinvolga dalle prime battute, cioè anche dalla coprogettazione del disegno
21:05clinico. È una ricerca più giusta, più equa, più efficace, che arriva veramente a dare
21:11risposte importanti ai bisogni dei pazienti.
21:21L'orologio biologico è importante per la salute del cuore e amminacciarlo non sono solo i
21:26riallineamenti delle lancette due volte l'anno dovuti al passaggio dall'ora solare a quella
21:31legale e viceversa, ma la stessa quotidianità. Sono infatti prima di tutto gli stili di vita
21:36moderni a metterlo sempre di più alla prova, fattori come turni di lavoro, orari irregolari
21:41del sonno e dei pasti o l'esposizione alla luce notturna. E sarebbero proprio le interruzioni
21:46del ritmo circadiano, l'orologio interno dell'organismo a far aumentare il rischio di
21:51malattie cardiovascolari e di altri fattori di rischio per la salute, come obesità, diabete
21:56di tipo 2 e ipertensione. L'appello a intervenire per tutelare questo aspetto, spesso trascurato
22:02nella prevenzione salvacuore durante tutto l'anno, arriva dai cardiologi dell'American
22:07Heart Association, che in una dichiarazione scientifica pubblicata sulla rivista Circulation
22:13evidenziano le potenziali conseguenze per la salute delle irregolari interruzioni dell'orologio
22:18biologico interno che elencano gli esperti, compromettono la regolazione metabolica, il
22:23controllo della pressione sanguigna e l'equilibrio ormonale, contribuendo alla progressione delle
22:28malattie. E tutto questo, sottolineano, può essere particolarmente rilevante per la salute
22:33cardiovascolare, renale e metabolica e per il rischio di mortalità. Ma come funziona
22:38quel tic-tac che scandisce le attività del nostro organismo? I ritmi circadiani, spiegano
22:43i cardiologi statunitensi, sono prodotti dall'orologio interno naturale del corpo, attivo
22:4824 ore su 24, che regola una moltitudine di processi biologici come il sonno, la veglia,
22:54il rilascio di ormoni, come il cortisolo, importante per la risposta allo stress, la
22:58digestione e la temperatura corporea. Le interruzioni regolari dell'orologio biologico
23:03sono molto più di semplici inconvenienti come rimanere alzati fino a tardi o svegliarsi
23:07troppo presto e possono innescare effetti negativi sulla salute in diversi modi. Allineare
23:13i nostri comportamenti quotidiani, quando dormiamo, mangiamo e ci muoviamo, al nostro orologio interno
23:18è importante per supportare una salute cardiometabolica ottimale. E come si sincronizza
23:24il sistema circadiano? Principalmente attraverso la luce rilevata dalla retina nell'occhio e
23:29trasmessa al nucleo soprachiasmatico, speciali i neuroni nella regione dell'ipotalamo, nel
23:34cervello. All'interno di questi neuroni e in tutto il corpo si trovano geni e proteine
23:39speciali che contribuiscono a generare attività ritmica e che si attivano e disattivano a un ciclo
23:45regolare, creando il ritmo dell'orologio interno del corpo. Gli orari in cui un individuo
23:50va a dormire, mangia e svolge attività fisica sono tra i comportamenti che possono influenzare
23:55questo allineamento, ma anche ad esempio se una persona che dorme di sera deve svegliarsi
24:00prima del previsto, magari durante un viaggio all'estero o per un lavoro mattutino. In questi
24:05casi sarà sveglia durante la sua notte biologica, il che potrebbe alterare i ritmi circadiani.
24:10Nonostante il loro ruolo importante nel mantenerci in salute, osservano i cardiologi, i ritmi
24:16circadiani sono però spesso trascurati nella pratica medica quotidiana, mentre è importante
24:21comprendere l'impatto che le alterazioni possono avere sul nostro corpo e come ridurlo.
24:26Diversi punti chiave identificati dagli specialisti. Il primo, la regolarità del sonno, importante
24:32quanto la durata. Orari irregolari possono infatti portare alterazioni, il cosiddetto jet lag
24:38sociale e le variazioni del ritmo sonno-veglia nei giorni di lavoro o di scuola rispetto ai
24:44giorni liberi è stato collegato per esempio al rischio di obesità e sovrappeso, oltre che
24:49alla disregolazione glicemica e al diabete di tipo 2. Mantenere orari di sonno e veglia
24:54costanti, sottolineano gli esperti, aiuta invece a sincronizzare l'orologio interno
24:59del corpo e favorisce la salute metabolica. Il secondo punto è l'esposizione alla luce come
25:04strumento terapeutico, essendo questo il principale segnale o sincronizzatore dell'orologio circadiano
25:11centrale del cervello. L'esposizione mattutina alla luce naturale aiuta a rafforzare i ritmi
25:16sani, mentre l'esposizione alla luce artificiale di notte, in particolare la luce blu degli schermi,
25:22può sopprimere la melatonina e ritardare l'addormentamento. Anche l'orario dei pasti e il loro
25:27contenuto calorico poi influiscono sulla salute metabolica. Mangiare tardi la sera o consumare
25:33passi a orari irregolari può infatti disallineare gli orologi circadiani presenti in organi come
25:39fegato e pancreas, contribuendo a picchi o cali glicemici e all'aumento di peso, spiegano
25:44gli specialisti statunitensi. Studi dimostrano invece che mangiare prima durante il giorno,
25:50ad esempio facendo colazione prima delle 8, è associato a un minor rischio di diabete di tipo 2
25:55e a migliori risultati cardiometabolici. Il punto 4 si occupa di un sincronizzatore secondario,
26:01ossia della tempistica dell'attività fisica. Allenarsi al mattino o al pomeriggio,
26:06sottolineano i cardiologi, può aiutare a migliorare i ritmi circadiani mentre l'esercizio
26:11serale può ritardarli. Può inoltre influenzare risultati come la pressione sanguigna, il controllo
26:16della glicemia e la qualità del sonno, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per determinare
26:22quale sia quella ottimale per i diversi individui. Il punto 5 esamina l'impatto di situazioni come il
26:28lavoro su turni o notturno, l'inquinamento luminoso e il sonno irregolare, tutti risvolti
26:33della vita moderna che amplificano il disallineamento circadiano e che rappresentano
26:38fattori di rischio accertato per le malattie cardiovascolari. Il sesto e ultimo punto entra
26:44invece nel merito delle caratteristiche personali. Ognuno di noi può essere infatti gufo o allodola
26:49e il cronotipo, cioè il ritmo interno della persona, comunemente descritta come mattiniera
26:55o nottambula, sottolineano gli esperti, influenza il modo in cui si risponde alla luce, ai pasti
27:00e all'esercizio fisico. Adattare gli interventi ai ritmi naturali di ciascuno può quindi migliorarne
27:06l'efficacia, tuttavia valutare questi ritmi è difficile, precisano gli autori. Le nuove
27:11tecnologie potrebbero presto semplificare la misurazione del proprio ritmo circadiano e
27:16aiutare a creare strategie personalizzate che si adattino all'orologio biologico naturale di
27:21ogni persona. Servono però ulteriori ricerche per stabilire la causalità e capire come e
27:26perché i ritmi circadiani influenzino la salute. Ognuno ha un orologio interno ed è
27:31ora di iniziare ad ascoltarlo. Semplici cambiamenti come andare a letto e svegliarsi alla stessa
27:36ora ogni giorno, consumare i pasti prima e godere della luce del sole al mattino possono
27:41fare una differenza significativa per la salute cardiaca e metabolica, concludono i cardiologi USA.
27:51Questa era la nostra ultima notizia, per contattarci potete scrivere a salutechioccioladncromos.com
27:57Grazie per averci seguito e alla prossima puntata!
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