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In diesem Video seht ihr die offizielle Live Weltpremiere der Ducati DesertX V2 2026. Ducati präsentiert die neue Generation der Adventure-Enduro erstmals vor Publikum und gibt alle technischen Daten sowie Details direkt von der Bühne bekannt.

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✅ Source: Ducati
➡️ Mehr Infos: https://www.tuningblog.eu/motorrad/2026-ducati-desertx-v2-771766/

Die DesertX V2 2026 markiert den nächsten Schritt in Ducatis Adventure-Strategie. Angetrieben vom neuen 890ccm-V2 leistet sie 110 PS bei 9.000 U/min und liefert 92 Newtonmeter bei 7.000 U/min. Der Motor kommt ohne Desmodromik aus, die Ventilspielkontrolle ist nur alle 45.000 km erforderlich, der Ölwechsel alle 15.000 km oder 2 Jahre. Das Gewicht liegt bei 209 kg ohne Kraftstoff, der Tank fasst 18 Liter.

Auch beim Fahrwerk bleibt die Ducati DesertX V2 2026 konsequent: über 200 mm Federweg, 21-Zoll-Vorderrad, 18-Zoll-Hinterrad, voll einstellbare Komponenten von Kayaba und Bremsen von Brembo. Dazu kommen moderne Assistenzsysteme, 5-Zoll-TFT-Display, Tempomat sowie LED-Lichtanlage. Der Einstiegspreis liegt bei 16.390 Euro zuzüglich Nebenkosten – und damit 700 Euro unter dem Vorgänger.

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Kategorie

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Motor
Transkript
00:17Ducati Desert X
00:51Die Ducati Desert X
01:00Enduro. Oggi per scoprire tutte le novità vi porterò in sella con me e parleremo con
01:05le persone che questa moto l'hanno sviluppata.
01:27Questo non è l'abbigliamento più adatto per andare a fare del fuoristrada, quindi
01:30io vado a cambiarlo. Ma intanto entriamo nel dettaglio della nuova Ducati Desert X e lo
01:35facciamo con Marco Bravin, project manager della moto e vedremo insieme ciclistica, motore
01:42ed impianto frenati.
01:53Partiamo dal nuovo cuore pulsante della Desert X, il motore V2 da 890 cm³. Si distingue
02:00dai principali competitors grazie all'architettura V di 90 gradi.
02:07Una soluzione che garantisce equilibrio, fluidità e una risposta del motore particolarmente
02:12raffinata. Una delle principali novità è la fasatura variabile in aspirazione, che contribuisce
02:17a rendere l'erogazione estremamente piena e regolare ai bassi regimi, pur mantenendo
02:23una marcata sportività ai medi e alti. Infatti il 70% della coppia massima è già disponibile
02:30a 3000 giri. Questa caratteristica è fondamentale nel fuoristrada. Al primo tocco di gas, la
02:35coppia immediata aiuta a superare gli ostacoli, mentre su strada assicura un grande piacere
02:40di guida. Grazie riding mode è possibile selezionare
02:43differenti mappe motore e personalizzare il carattere della moto, rendendola più intuitiva
02:48e godibile in ogni contesto.
02:55Stiamo parlando di un progetto estremamente evoluto. Vi basti pensare che questo è il
03:00V2 più leggero mai realizzato da Ducati. Il nuovo sistema di distribuzione tradizionale
03:05impiega innovative valvole cave e ha permesso di ottimizzare la manutenzione. Il controllo
03:12del gioco valvole è ora previsto ogni 45.000 km, mentre il cambio dell'olio ogni 15.000 o
03:18due anni. Un riferimento per la categoria. Il nuovo V2 eroga 110 cavalli con una coppia
03:24massima di 92 Nm.
03:45Chiaramente il motore non è l'unica area su cui abbiamo lavorato. La ciclistica e gli
03:49elementi strutturali sono stati infatti riprogettati da zero. Il nuovo telaio è un monoscocca in
03:55alluminio, una soluzione che permette di ridurre il peso e allo stesso tempo di integrare la
04:00cassa filtro. Grazie al nuovo posizionamento del filtro, le operazioni di smontaggio e pulizia
04:05risultano molto più semplici e rapide, con un impatto diretto sulla manutenzione ordinaria.
04:10Al posteriore, un telaietto a tralici in acciaio, progettato per integrare il leveraggio del
04:15monoamordizzatore e per semplificare tutte le attività di manutenzione, contribuendo così
04:21a una riduzione dei costi. L'adozione del nuovo motore e il nuovo schema costruttivo telaio,
04:26telaietto e forcellone hanno consentito di aumentare la rigidezza torsionale, elemento che
04:31migliora la maneggevolezza, la precisione e l'intuitività di guida della nuova Desert X.
04:36Per garantire maggiore stabilità nella guida off-road, abbiamo un ammortizzatore di sterzo che
04:41contribuisce a ridurre le reazioni improvvise dell'avantreno quando la velocità si fa importante.
04:45In generale, possiamo dire che tutta la moto è stata pensata per essere ancora più robusta
04:51e facile da manutenere, oltre che ancora più piacevole e precisa da guidare. Abbiamo
04:56aggiunto componenti per raggiungere questo obiettivo, lavorando contemporaneamente sul contenimento
05:02dei pesi che ci ha permesso di ottenere un risultato di peso in ordine di marcia senza carburante
05:07di 209 kg. Anche l'impianto frenante è stato completamente rivisto. Davanti debutta un doppio
05:20disco da 305 mm di diametro abbinato a pinze radiali M432 e a una nuova compassiale, una
05:27configurazione che incrementa la modulabilità per garantire sempre un'eccellente potenza
05:31frenante. Conoscendo l'importanza del freno posteriore nella guida off-road, abbiamo lavorato
05:36in modo mirato sulla geometria del pedale, rendendolo ancora più modulabile e preciso
05:41nelle situazioni a bassa aderenza. Il posteriore è equipaggiato con un disco da 265 mm di
05:46diametro e pinza sciale a doppio pistone, con l'intero impianto fornito da Brembo.
05:51Infine, leve freno e pedali forgiati sono nuovi e facilmente regolabili, così da adattarsi
05:56ad ogni stile di guida e garantire sempre il massimo controllo in tutte le situazioni.
06:13La ciclistica garantisce un'acilità senza precedenti, veramente facile cambiare direzione,
06:22ma rendendo soprattutto una guida molto intuitiva e direi cosa molto importante e soprattutto divertente.
06:38Il lavoro fatto sull'impianto frenante si sente veramente tutto. È un ottimo bilanciamento
06:46fra forza frenante, molto utile su strada, ma soprattutto modulabilità, che è importantissima
06:53in fuoristrada quando il grip cambia e diminuisce. Si sa che in fuoristrada si sta sempre
06:58con le dita sulle leve e questa nuova ergonomia stanca molto, molto meno appunto le dita.
07:05La sella 880 mm, ma grazie a un arco del cavallo particolarmente stretto garantisce un contatto
07:14dei piedi al suolo molto facile. Poi sono disponibili un kit sospensioni ribassate,
07:20oltre che a una sella ribassata, che abbassa tutto il sistema di 40 mm, arrivando a 840 mm.
07:29Ora io riparto di nuovo, vado incontro a Simone Franzetti, che è a fare degli affinamenti,
07:36dei test di affinamento calibrazione motore e vedremo insieme a lui altre novità sulla
07:42della nuova Desertix. Quando si sviluppa una maxi enduro, come la Desertix, bisogna prestare
08:03la massima cura e attenzione alla taratura delle sospensioni. Per questo motivo, in questa
08:08seconda generazione, abbiamo deciso di fare un significativo passo avanti, introducendo
08:12una forcella completamente nuova e un cinematismo full floater al posteriore.
08:16Ovviamente abbiamo scelto una forcella completamente regolabile, infatti la regolazione del freno
08:21idraulico in compressione ed in estensione è presente ora su entrambe le cartucce. Abbiamo
08:26poi lavorato anche sulla struttura interna della forcella, per garantire un miglior scorrimento
08:30e una maggiore capacità di assorbimento degli urti. Ma la novità più grande, in realtà,
08:35la troviamo al posteriore, dove abbiamo deciso di introdurre il cinematismo full floater,
08:40che ci consente di avere un comportamento progressivo della sospensione posteriore. Ma
08:44che cosa significa progressivo? Nel grafico possiamo vedere appunto una sospensione di tipo
08:49tradizionale, quindi lineare, a confronto con il cinematismo che abbiamo introdotto sulla
08:54nuova Desertix. La prima è facile da spiegare. La forza generata dalla sospensione in risposta
09:01ad un urto cresce di pari passo con l'affondamento della sospensione stessa, in maniera
09:05lineare appunto. Quando invece utilizziamo un cinematismo di tipo full floater, questa
09:10corrispondenza è di tipo esponenziale o parabolico. Questo vuol dire che la forza aumenta sempre
09:16di più man mano che aumenta l'affondamento della sospensione. Ma qual è il vantaggio
09:20di questo tipo di soluzione? Beh, molto semplice. Durante la guida in fuoristrada siamo soggetti
09:26ad eventi particolarmente intensi e quindi abbiamo bisogno di raggiungere forze estremamente elevate.
09:31Con una soluzione di tipo lineare, tradizionale, avremmo dunque bisogno di scegliere una taratura
09:37della sospensione estremamente rigida, andando a perdere dal punto di vista del comfort.
09:42Il cinematismo invece, grazie alla sua caratteristica, ci consente di avere una sospensione più morbida,
09:48che però ha lo stesso tipo di sostegno, se non di più, di quello che avremmo potuto avere
09:53con una sospensione tradizionale. In questo modo la nuova Desertix garantisce massimo comfort
09:58e massima performance in fuoristrada.
10:09Parliamo ora del pacchetto elettronico. Abbiamo lavorato tantissimo sui singoli controlli di
10:13questa moto. La nuova Desertix ha ben 6 riding mode. Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro e Rally,
10:22ovviamente. Un livello di personalizzazione incredibile per una moto di questo segmento.
10:26Il pilota ha quindi la possibilità di variare con un solo comando, la risposta del gas,
10:31la potenza massima disponibile, la gestione del freno motore, l'ABS e i controlli di trazione
10:37e impennata. Il tutto anche in movimento tramite l'apposito Infomod.
11:04Devo dire che ho sentito una grande evoluzione anche nelle sospensioni, sia al posteriore grazie
11:10al link, ma anche all'anteriore grazie alle nuove tarature e a una forcella rivista. Questi componenti
11:18garantiscono una corsa, una prima parte della corsa molto morbida, adatta anche a utenti
11:24diciamo più alle prime armi, ma poi se si inizia a fare sul serio o si salta e il fuoristrada
11:31diventa più impegnativo, allora nella seconda parte della corsa si ha più sostegno. Anche i controlli
11:36elettronici aiutano piloti di tutte le esperienze e capacità. Quindi, che dire, vi ho raccontato un sacco
11:44di cose, ma sicuramente non abbiamo parlato del design. E lo faremo insieme alla persona
11:49che questa moto l'ha disegnata, Plamen Stefano.
12:06Per il nuovo desertex, il nostro approccio è ancora più in linea con la filosofia di form
12:12della corsa, il nostro approccio è un motivo di essere qui e è ottimizzato e raffinato
12:16come potente, per il suo punto di potenza, mentre è bello all'interno al stesso tempo.
12:20Per l'inizio, il nostro principale è stato di fare un passo più veloce
12:24di quanto riguarda la prima generazione, per andare a qualcosa di più moderno e
12:28visibilmente leggermente, inspirato da contemporaneamente raleigh motori e creare un
12:33balance tra robuste e sofisticato design.
12:37Come sempre, le proporzioni sono la prima cosa che vedete su una moto. Il corpo è visibile
12:41chiaramente, due a la riduzione di colori elementi, con una pronta,
12:45yet di dynamicamente presenza e una elevata, minimale stale, immediatamente
12:49conveglie la sensazione di agilità e performance.
12:52Il fronte del nuovo desertex è 20 millimetri meno di
12:55la prima generazione, senza riduzziare la spazionamento.
12:59Questo rende la stanza molto più dinamica e, allo stesso tempo,
13:03apriva il ruolo di scegliere, mentre proviene più space per
13:07accessori, come GPS units, road books e so on.
13:10In addition, the top surfaces of the tank are lowered and shaped in a
13:14way that gives the sensation of a much more compact and approachable bike,
13:18giving confidence to every rider.
13:20The headlight, the silhouette and the colors remain some of the most
13:24recognizable elements, which we felt were essential to preserve as a
13:28reminder of the desertex bloodline.
13:29The cockpit is now more refined and complete with the integration of several key features.
13:35Two easy to use and easy to reach USB ports type A and type C, a reinforced utility bar,
13:42now a standard with improved load carrying capabilities and easy access to the expansion
13:47tank, including a practical coolant level indicator on the side.
13:50The aerodynamic comfort has also been improved thanks to a more efficient windscreen design
13:56that reduces the turbulences of the helmet.
13:59The overall architecture of the bike is much more sophisticated as well, having structural
14:04elements which support all the fairings, but also integrate air channels that help with
14:10the airflow management, with the air being guided towards the rider and throughout the bike.
14:15The fuel tank itself is designed also to lower the center of gravity by shifting part of
14:20the 18-liter fuel volume downwards towards the sides, while maintaining a narrow leg area
14:26and optimized support for both off-road and on-road riding.
14:29The side fairings were developed in close collaboration with our testers, designed to cover just the
14:35right areas and provide seamless surfaces that inspire confidence in every riding condition.
14:41This is further enhanced by a dedicated texture applied in the most critical zones.
14:45And speaking of confidence, we introduced reinforced sliders on the side of the tank, supported
14:51by aluminum structures. These sliders are designed to be easy to replace and to provide additional
14:57impact absorption in the case of a fall, protecting the bodywork and everything critical inside.
15:02The riding position has been revised by slightly rotating the rider forward when riding in
15:08a standing position. This detail also contributes to a greater ease of use because it allows the
15:13rider to use their weight to steer the bike. The tail section remains very minimal and sporty,
15:18emphasizing the Enduro-ready character of the bike. By reducing the amount of fairings, the
15:24trellis frame, which is a signature for Ducati, remains completely visible. This also allows for
15:30greater modularity with various accessories such as an auxiliary tank, passenger grab rails, luggage carriers,
15:37and exposing another key feature of the new Desert X, the linkage suspension.
15:43And there we have it. A significant amount of work also went into the development of the accessories.
15:48We designed a new auxiliary tank that increases the fuel capacity by 8 liters and include side protectors
15:54with hooking mechanisms consistent of the front protection concept. We developed a bull bar that follows
16:01the bike's forms and follows the general gesture, introduced two different sizes of the windscreen,
16:06and adapted the set of aluminum Ducati cases with their dedicated carriers. A further new addition
16:13is the soft luggage kit developed in collaboration with Moscow Moto, offering adventure riders the
16:19opportunity to travel both on-road and off-road.
16:36For to certify the road capabilities of the new Ducati Desert X, we have brought it to
16:43scenarios and areas very different. As Plamen says, the design is not the same, but it
16:48functional. And you can see it immediately. It transmits joy of adventure, robustness and lightness.
16:54What to say, a motorcycle designed to not have limits, the perfect journey for every adventure,
17:01born without borders.
17:18born without borders, just click on contacts.
17:20born without borders.
17:21born without borders, www.berryplacульт0.com
17:24bog praises
17:24worship of the Users from Paulた poان
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