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TVTrascrizione
00:00Una nuova puntata di Psofatto in Italia si racconta. Oggi nel mondo del lavoro sappiamo essere in profonda e veloce trasformazione.
00:08Cercheremo allora di capire insieme come poter aiutare le aziende a crescere potenziando le competenze interne.
00:16Parleremo poi della salute dei nostri piedi, nello specifico del problema dell'unghia incarnita.
00:21Vedremo come scaldarsi al freddo invernale con le parole e infine riporteremo tra intrighi rinascimentali e misteri dimenticati.
00:31Tutto questo come sempre insieme alle nostre rubriche e subito dopo la sigla. Vi aspettiamo!
00:51Ed eccoci dopo il sommare la nostra sigla, una nuova puntata, un'oretta più o meno in compagnia.
01:07In apertura parliamo del mondo del lavoro e cerchiamo di capire come poter aiutare le aziende a crescere potenziando le competenze interne
01:15grazie a percorsi di formazione guidata da top executive di realtà numero uno nel loro settore.
01:22Lo facciamo con il primo ospite di questa puntata.
01:25Diamo il benvenuto a Tommaso Seita, CEO e co-founder di Waibu, una start-up innovativa nel settore del corporate learning.
01:34Buongiorno Tommaso, ben trovato e grazie per essere qui con noi.
01:39Buongiorno Francesca, grazie a te e grazie a tutti quelli che ci stanno guardando.
01:43Senti, giusto per entrare nel vivo del tuo ambito di afferenza, come nasce, com'è nata Waibu e qual è stata anche l'intuizione,
01:53la scintilla iniziale che vi ha fatto capire che il modello poteva funzionare sul mercato, sul mondo del lavoro?
02:02Allora, certo. Waibu nasce alla fine del 2019, quindi poco prima che scoppiasse la pandemia.
02:08E da un'intuizione mia e di Alessandro, che è l'altro co-founder di Waibu,
02:14inizialmente volevamo in realtà rivoluzionare il quiz televisivo portandolo sullo smartphone.
02:20E quindi abbiamo creato un'app che ogni sera alle 21.30 trasmetteva un quiz in diretta in cui tutte le persone potevano partecipare.
02:26E questo l'abbiamo fatto per tutto il 2020, quindi l'anno della pandemia.
02:29Poi alcune cose non hanno funzionato, che adesso non mi fermo qui a raccontare, però abbiamo poi dopo questa esperienza,
02:36sempre con Waibu, pivotato, si dice in gergo start-up, quindi cambiato più volte modello di business prima di riuscire a trovare qualcosa che funzionasse.
02:44E quindi diciamo che a un certo punto nel 2022 ci siamo fermati, abbiamo fatto un po' un checkpoint dei primi due anni e mezzo di Waibu,
02:52e le intuizioni che abbiamo avuto lì sono state sostanzialmente due.
02:56La prima è che avevamo parlato con un sacco di persone, di professionisti nel mondo delle risorse umane
03:01e ci eravamo resi conto di quanto il mercato della formazione in azienda era fermo agli anni 90, inizio anni 2000, quindi abbastanza vecchio.
03:09E la seconda intuizione che abbiamo avuto è stata guardare il nostro percorso di quei due anni e mezzo
03:15e renderci conto di quanto era stato chiave per noi confrontarci con persone che c'erano già passate,
03:20che erano imprenditori, founder più avanti di noi.
03:23E quindi abbiamo preso queste due intuizioni e quello che abbiamo fatto è stato metterle insieme, creando il prodotto che oggi è Waibu.
03:31Oggi lavoriamo con le aziende nel fare formazione nell'ambito delle soft skills, quindi tutte quelle skills di tipo come dare un feedback,
03:38come delegare con successo, come gestire una conversazione difficile, e lo facciamo portando in aula grandi e grandi manager,
03:45grandi figuri imprenditoriali che raccontano alla fine quello che mettono in pratica tutti i giorni.
03:50Quindi è molto semplice il country manager di Airbnb, per esempio, che racconta come tutti i giorni da feedback.
03:57Quindi in questo modo riusciamo ad avere un approccio che è estremamente pragmatico.
04:03Scusa Tommaso, ti interrompo per dire, per puntualizzare, sapendo come l'esempio, l'imitazione di qualcuno
04:10che ci è passato prima di noi sia fondamentale anche in questo settore, non solo nell'educazione dei bambini.
04:15Per voi è stato un momento, come dire, certo, poi bisogna tirare le somme, tirare un bilancio,
04:22però il fatto di essere partiti alle soglie in tempi non sospetti di una pandemia mondiale
04:29è stato un trampolino di lancio perché magari erano cambiate le dinamiche di fruizione,
04:34stando più a casa, il lockdown e quant'altro, oppure ci sono stati degli stop and go,
04:39perché di solito alcuni settori hanno beneficiato, tra virgolette, di un periodo così diverso,
04:46altre invece purtroppo si sono dovute riconvertire molto per cercare di non fallire e di stare a galla.
04:52Sì, sicuramente questa è un'osservazione intelligente, nel senso che effettivamente
04:56il mercato della formazione sia per il consumatore, quindi come dicevi anche tu per i bambini,
05:02per esempio, sia quello delle aziende è cambiato tanto durante la pandemia,
05:06cioè si capisce molto di più a tutto il discorso della formazione online, in diretta,
05:11ma quindi anche da remoto.
05:13E oggi una gran parte della formazione che noi facciamo è effettivamente da remoto,
05:17ci sono molti più strumenti che ci permettono di avere un'efficienza,
05:21un'efficacia anche da remoto per queste tematiche.
05:23Il mondo del lavoro, l'abbiamo detto nella premessa iniziale, è un dato inconfutabile,
05:28è in continua e veloce trasformazione, Tommaso, ci parlavi di un punto fermo ad anni e anni addietro.
05:39Se dovessimo guardare dal 2000 in poi, allora, in questi primi 25-26 anni appena iniziato il 2026,
05:47cosa vedi? Ci concentriamo magari sull'ultima fetta di mercato che riguarda direttamente voi,
05:53le criticità stanno cambiando, ci fai un attimo il punto della situazione
05:59e come Weibo, ci spieghi anche come Weibo riesce a rispondere a queste esigenze nuove di mercato?
06:07Sì, certo, assolutamente.
06:09Allora, credo che la criticità maggiore che stiamo vedendo oggi nelle tantissime aziende con cui parliamo
06:16sia relazionarsi alla fase di cambiamento che abbiamo di fronte,
06:20che è un cambiamento in parte geopolitico,
06:22ci sono tanti altri elementi,
06:24ma uno di quelli che sta premendo di più
06:27sul pensiero di persone che lavorano nelle aziende
06:30è quello della rivoluzione tecnologica dell'intelligenza artificiale, sicuramente.
06:36E che noi vediamo non tanto come una rivoluzione tecnologica,
06:40che sicuramente lo è,
06:41ma per le aziende è anche una rivoluzione culturale,
06:44se vogliamo chiamarla così,
06:45perché mette proprio in dubbio come le persone lavorano
06:48tutti i giorni e si relazionano a questa nuova tecnologia.
06:52Ci sono tante aziende che adesso parlano di risorse umane,
06:55e questo l'abbiamo sempre fatto, l'abbiamo sempre chiamate così,
06:57ma iniziano anche a chiamare le risorse artificiali,
07:00come fossero delle altre persone in azienda
07:02che invece si comportano come le persone,
07:05quindi parlano, scrivono, eccetera,
07:07ma sono delle intelligenze artificiali.
07:10E quindi la criticità che vediamo di più in questo momento è
07:12perché le aziende stanno un po' cercando di capire
07:14come navigare in questa nuova incertezza,
07:16in questa nuova rivoluzione tecnologica.
07:18Ci sono tante ricerche che raccontano
07:21come prendere solo licenze di un tool e metterle in azienda
07:25non sta particolarmente portando dei benefici alle aziende,
07:29perché quello su cui stiamo cercando di capire noi
07:32è che bisogna proprio ristrutturare l'assetto di lavoro,
07:35i processi, le task,
07:37bisogna proprio cambiare come le persone si relazionano
07:40queste nuove risorse artificiali,
07:41non basta prendere qualche licenza e darla alle persone
07:44senza un minimo di formazione anche su quello.
07:48E quindi questo è quello che stiamo vedendo di più.
07:50Grazie.
07:51E Weibo, non te lo chiedo a scopo promozionale ovviamente,
07:54ma a scopo divulgativo,
07:56rispetto ad altre piattaforme digitali,
07:59in che cosa cerca appunto di differenziarsi, di distinguersi?
08:04Allora, è un mercato strano quello della formazione aziendale,
08:08perché circa 20 anni fa sono nate tutte quelle piattaforme di e-learning
08:13come LinkedIn Learning, Coursera, Udemy,
08:16e sono nate un po' con l'aspirazione di portare abbondanza di formazione,
08:21perché hanno tuttora migliaia di corsi che puoi fare quando vuoi e dove vuoi,
08:26e diciamo che oggi, che sono passati tanti anni dalla nascita di quelle piattaforme,
08:31ci si rende conto, e le aziende con cui parliamo ce lo dicono,
08:34che stanno iniziando a smetterle,
08:37perché se si guardano le statistiche,
08:38meno di una persona su dieci va effettivamente a completare un corso
08:42su quelle piattaforme lì.
08:43E diciamo che noi in questo ambito ci mettiamo dalla parte opposta,
08:47quindi cerchiamo invece di portare dei percorsi di formazione
08:50che siano in diretta, online, come dicevamo prima,
08:53o anche in presenza,
08:54e soprattutto dare un taglio che sia molto pragmatico.
08:57Quando parliamo di queste skill, delle soft skills,
09:00anche adesso che ci siamo aperti al mercato delle skill dell'intelligenza artificiale,
09:05è molto facile essere molto superficiali e poco concreti,
09:09e gli enti di formazione che sono un po' fermi a qualche decina di anni fa lo sono,
09:13quello che siamo riusciti a fare è creare un metodo scientifico
09:16che cerca di trasmettere veramente il pragmatismo di queste skill,
09:20e lo facciamo anche grazie, come dicevamo prima,
09:22alla testimonianza di quei grandi manager e grandi executive.
09:26Quindi questo è il fattore più differenziante rispetto ad altre soluzioni
09:29che ci sono sul mercato oggi.
09:31Perché le soft skills pagano un po' lo scotto di essere un qualcosa
09:35che sembra così intellettuale, creativo e poco tangibile rispetto ad altri tipi di skills?
09:43È corretto questa sensazione?
09:46Esattamente così, esattamente così.
09:48Infatti la nostra sfida è riuscire in ogni sessione a riuscire a dare proprio quel framework
09:54da applicare il giorno dopo, cioè noi siamo contenti se le persone escono dalle nostre classi
09:59che cambiano il modo di comportarsi, cioè magari il giorno dopo hanno un one to one con una persona
10:04ed applicano quel SBI model del feedback che hanno imparato il giorno prima
10:08su cui noi li facciamo esercitare finché non gli entri in testa.
10:12Quindi questo è sostanzialmente il nostro obiettivo, riuscirà a dare molto pragmatismo
10:18a tutto l'ambito delle soft skills.
10:20E guardando al futuro, parliamo di future of work, quali competenze secondo te diventeranno davvero
10:27decisive nei prossimi anni e ovviamente per la categoria degli imprenditori e dei manager?
10:32Questa è una domanda interessante e nell'ambito del change management e dei grandi cambiamenti
10:39che abbiamo di fronte è un qualcosa che ci si sta molto chiedendo nell'ambito aziendale.
10:45Su questo abbiamo proprio l'anno scorso, alla fine del 2025, fatto una grande ricerca
10:50con quasi un centinaio di persone delle risorse umane, di capi della formazione in azienda,
10:56eccetera, abbiamo fatto questo report che si chiama Future Skills e sostanzialmente le
11:01quattro aree che sono uscite come più importanti, quindi come aree chiave che vanno sviluppate
11:07sono quelle della leadership, quindi un po' delle cose che abbiamo parlato fino adesso,
11:10quindi come gestire un feedback, i conflitti, eccetera, tutta l'area della adattabilità
11:17e anche imprenditorialità, quindi se andiamo incontro a un momento in cui ci sono moltissimi
11:21cambiamenti, le aziende cercano anche persone che siano in grado di navigarli, questi cambiamenti,
11:27c'è tutto poi l'area del pensiero strategico, analitico, quindi il problem solving complesso,
11:33anche qui riuscire ad andare alla radice delle cose e poi forse la cosa che abbiamo già citato
11:37e forse più interessante è tutta quella delle skills legate all'intelligenza artificiale
11:42e qui non è tanto il punto di diventare tecnici nel saper fare codice, sviluppare piattaforme,
11:50eccetera, ma anche sviluppare una certa creatività nel sapere come utilizzare questi strumenti
11:56nel quotidiano per lavorare meglio, quindi è un po' una sintesi di competenze umane
12:02ma anche competenze digitali, quello che è uscito da questo report è un po' quello che dicevo
12:08anche prima, cioè che le aziende che riusciranno anche a mutare i processi, a mutare proprio come
12:13le persone lavorano con questo mix di nuove competenze umane e digitali, con questo nuovo mix
12:19di risorse umane, risorse artificiali riuscirà a probabilmente emergere tra i propri competitor
12:25nei prossimi anni.
12:27Beh ormai non davanti a questa svolta epogale del digitale, adesso anche dell'intelligenza
12:33artificiale, io ritengo che davvero non si possa più prescindere l'una dall'altra,
12:38cioè si devono coniugare nella stesso professionista le due competenze assolutamente, devono viaggiare
12:44parallelamente, anche perché l'obiettivo come diciamo sempre è cercare di far sì
12:48che non ci tolga il lavoro ma che ci aiuti in alcune competenze, incombenze, l'intelligenza
12:53artificiale se la conosciamo e la sappiamo utilizzare in un certo modo riusciamo a trarne
12:59il meglio dei benefici, dei vantaggi e non come dire a far sì che prenda possesso delle
13:05nostre competenze.
13:06Tommaso è stato un grande piacere averti nostro ospite, grazie per questo tuo intervento
13:12e buon lavoro.
13:13Anche a voi, buon lavoro e grazie per avermi invitato insomma.
13:18Grazie ancora al nostro primo ospite di questa puntata Tommaso Seita e adesso torna invece
13:23la nostra Costanza Marana con la sua rubrica, ascoltiamola.
13:26Salve e benvenuti anche oggi nelle nostre piccole letture quotidiane.
13:42Vita meravigliosa.
13:45Oggi leggeremo da questa splendida raccolta poetica di Patrizia Cavalli.
13:52Ella è una grande poetessa italiana del Novecento che esprime il battito dell'inconscio,
14:02la sensibilità alle luci e alle ombre che circondano l'animo umano, il desiderio di trovare
14:12la meraviglia nel senso poetico della vita, l'estasi e la felicità come nutrimento celeste.
14:22Vita meravigliosa.
14:27Sempre mi meravigli, che pure senza figli mi resti ancora sposa.
14:34Io guardo il cielo, il cielo che tu guardi, ma io non vedo quello che tu vedi.
14:45Le stelle se ne stanno dove sono.
14:48Per me luci confuse senza nome.
14:53Per te costellazioni nominate.
14:56Prima che il sonno scioglierà il tuo ordine.
15:01Ah, sognami senza ordine e dimentica i tanti nomi.
15:06Fammi stella unica.
15:09Non voglio un nome, ma stellarti gli occhi.
15:13esserti firmamento e vista chiusa.
15:17Oltre le palpepe, splenderti nel buio, tua meraviglia e mia immaginata.
15:25Continuazione dell'Eden
15:31L'originale comunque non lo voglio.
15:36Non voglio stare dove ogni momento, se sbagli, possono cacciarti via.
15:43Lo preferisco falso e permanente, dove la legge la decido io.
15:48Abolirò memoria e nostalgia.
15:52Non ci sarà intenzione né immaginazione, ma un'aria mite e ferma che ha consente.
16:01Si morirà per noia, dolcemente.
16:05Occupata da poveri pensieri, la puzza di fritto, il freddo.
16:11Dov'è la mia anima?
16:12Dov'è la mia anima?
16:13Senza sonno, ma son sveglia, torpida e requieta, rassegnata ma querula.
16:21È questa la mia anima?
16:24Cuore fermo, che non pensa, mentre astiosa che non sente.
16:29Non c'è nulla che mi accende, ma avrò davvero l'anima.
16:34Cerco di ricordare, ma è un compito il ricordo, colpa dell'orologio, che fa troppo umore.
16:42O è il tavolo di marmo, che certo non è caldo, ma l'anima è immortale e quindi immateriale.
16:52Se poi scopro che ho un'anima noiosa quanto me, faccio a meno dell'anima e mi accontento di me.
17:00Questi gesti, dati a noi in significanza d'amore e di certissimo piacere, tu li trasformi per tiepida ignoranza in esercizio stanco di mestiere
17:14e in una parodia togliendoti al tuo bene e me ne impedisci di gustarne il miele.
17:23I nostri alberi, non settentrionali, hanno foglie leggere e molto fitte,
17:30vibranti nel dettaglio e pronte a rivelare il loro lato argenteo, segreto,
17:37solo sfiorate da un qualsiasi vento, senza peso sul ramo, ma ornamento.
17:44Sono le prime a muoversi, le ultime a star ferme in quella oscillazione che acconsente,
17:51forte all'inizio e poi quasi inconsciente.
18:00Eccoci, rientriamo in studio, grazie, grazie a te Costanza, alla prossima.
18:10E ora invece parliamo della salute dei nostri piedi, ci concentriamo su un problema,
18:15immagino, tanto diffuso quanto annoso, cioè quello dell'unghia incarnita.
18:19Lo facciamo col dottor Luca Martini, podologo e anche posturologo, gli diamo il benvenuto.
18:25Buongiorno dottor Martini, ben trovato.
18:27Buongiorno Francesca, grazie per l'invito.
18:31Grazie a lei. Allora, l'unghia incarnita appunto, che cos'è?
18:35Tutti più o meno lo sappiamo, ma in termini medici le chiedo di spiegarcelo meglio.
18:41E come la riconosciamo dai sintomi, anche per intervenire tempestivamente in caso di bisogno?
18:46Come dicevamo, quando parliamo di unghia incarnita parliamo di una problematica estremamente diffusa
18:55e che colpisce le persone molto spesso, almeno una volta nella vita.
19:00L'unghia incarnita la riconosciamo facilmente perché è la penetrazione di un moncone nel tessuto periungueale,
19:11quindi nei bordi.
19:12Questa penetrazione del moncone va a causare una forte infiammazione,
19:18tante volte associata anche a un'infezione che tende a rimanere fino a quando il moncone non viene estratto completamente.
19:25Dottor Martini, le cause quali sono? E che dito colpisce? Solo l'alluce o anche altri del piede?
19:35Tante volte pensiamo che l'unghia più colpita sia l'alluce, ed è vero,
19:41però tutte le unghie dei piedi possono comunque essere colpite da questa problematica.
19:48le cause sono fondamentalmente tre. Possono essere la curvatura dell'unghia,
19:55quindi una curvatura piuttosto accentuata, piuttosto marcata, questa curvatura va a tagliare completamente i bordi,
20:03creando quindi un'infiammazione marcata proprio nella zona dove l'unghia va a incunearsi all'interno
20:11e va a tagliare il bordo. L'altra situazione tipica di unghia incarnita è la situazione che troviamo
20:20quotidianamente dove un moncone va a penetrare all'interno e quindi questo moncone deve essere
20:28tagliato in maniera tale da riportare l'unghia a una condizione ideale. L'altra situazione è una situazione
20:35dove troviamo dei tessuti periunguali fondamentalmente iperatrofici. Questa condizione è una condizione
20:42più diffusa di quanto si pensi e tante volte il taglio del moncone, che è classicamente a coda di rondine,
20:51del moncone incarnito non basta, ma dobbiamo ricorrere a una procedura chirurgica.
20:56E ci arriviamo, dottore, perché ci concentriamo, come dice proprio il nostro titolo e come ha detto anche
21:02la grafica nel sommario è come dire basta, le unghie incarnite una volta per tutte, soprattutto
21:07dove ci fosse un problema recidivante. La diagnosi per voi addetta ai lavori è una diagnosi piuttosto
21:13semplice?
21:17La diagnosi per una persona addetta ai lavori è una diagnosi estremamente semplice, è una diagnosi
21:24clinica che il più delle volte non necessita di ulteriori approfondimenti come ecografia o altri
21:30esami diagnostici. Come dicevamo è una diagnosi basata fondamentalmente dalla valutazione del
21:37moncone o comunque dalla valutazione della curvatura dell'unghia o dei tessuti periunguali. Si vede
21:44quindi il più delle volte che c'è una forte infiammazione con questa flogosi, questa infezione
21:52dei tessuti periunguali che tende a causare grandi problematiche anche alla deambulazione del paziente.
21:58Perché è fortemente dolorosa, è un problema piuttosto invalidante, trattandosi poi di una
22:05parte del corpo che di solito sta dentro ad una scarpa, soprattutto in alcuni periodi dell'anno.
22:11Dottore, ma di solito colpisce? C'è un'incidenza maggiore in termini di età, di sesso?
22:16C'è un'incidenza maggiore in persone che hanno dei cambiamenti ormonali in atto, quindi i ragazzi
22:28giovani piuttosto che in donne postparto. L'incidenza del cambio ormonale va a accentuare tantissimo
22:38questa problematica perché quando c'è un cambiamento di sudorazione a livello corporeo,
22:44specialmente a livello dei piedi, è stimolata, questa problematica viene stimolata, viene
22:53accentuata e di conseguenza necessita di una rapida guarigione e deve essere presa in carico
23:00da una persona che sappia valutare, sappia diagnosticare e sappia risolvere in maniera
23:06tempestiva la problematica.
23:09Grazie dottore, anche il taglio dell'unghia io però immagino possa determinare un fastidio
23:16del genere, soprattutto noi donne che tendiamo a stondare l'unghia, l'uomo è più bravo
23:21nel lasciare gli angoli fuori, nello squadrare, mi conferma questo oppure no?
23:26Il taglio dell'unghia sicuramente è sempre molto importante, le unghie noi podologi lo
23:34diciamo sempre, andrebbero sempre tagliate rettangolari lasciando gli spigoli a 90 gradi
23:41in maniera tale che le unghie non creino monconi che poi vadano ad incarnarsi e a creare questa
23:47problematica, questa tumefazione nella zona periungueale.
23:51L'uso dei tacchi è un qualcosa che favorisce lo sviluppo di questa problematica?
24:02L'uso dei tacchi può favorire sicuramente l'unghia incarnita in quanto la punta stretta
24:09va a creare comunque una compressione importante, più o meno importante a livello avampo d'alico
24:15creando una compressione possono formarsi dei piccoli o grandi monconi che poi vanno
24:21ad incarnarsi, però come dicevamo è molto molto importante il taglio delle unghie, quindi
24:27se un'unghia è tagliata in maniera corretta e viene tagliata ben rettangolare a 90 gradi
24:34è difficile che anche con dei tacchi anche piuttosto importanti tendano a crearsi questi
24:40monconi che noi chiamiamo monconi a coda di rondine e di conseguenza anche in una persona
24:45che porta attacchi quotidianamente riusciamo a prevenire questa patologia con un taglio
24:52corretto delle unghie.
24:54Dottore, allora che cosa di primo acchito perlomeno si fa nel momento in cui si presenta
25:01un'unghia incarnita e poi affrontiamo il tema, quello finale, cioè quello del trattamento
25:08definitivo, ma prima di arrivare a questo quali sono i passaggi?
25:13Il trattamento iniziale dell'unghia incarnita è sempre un trattamento conservativo che noi
25:20definiamo trattamento di speculettomia, cioè dove viene estratta la parte che è proprio
25:26incarnita, che è propriamente incarnita e di conseguenza andiamo a ridurre l'impatto
25:32dell'unghia sui tessuti periungueali.
25:35Fin da subito il paziente ha comunque beneficio, tante volte però questo taglio non basta, proprio
25:42perché dicevamo che le caratteristiche dell'unghia incarnita possono essere diverse e quindi se
25:48noi abbiamo un semplice moncone a coda di rondine che tende a essere incarnito basta un
25:54semplice taglio, un trattamento conservativo se ben fatto risolve fin da subito la problematica.
26:02In altri casi però dove abbiamo una curvatura più accentuata o un'ipertrofia, quindi un
26:08rigonfiamente importante dei tessuti circostanti, il semplice taglio dell'unghia potrebbe non
26:14bastare.
26:15E allora a questo punto immagino si ricorra a quello che è il trattamento definitivo, che
26:20ha anche un nome specifico, lo lascio ovviamente dire a lei che è esperto in materia, dottore
26:26di che cosa si tratta, come viene fatto?
26:29Il trattamento definitivo che ormai utilizziamo da tanti anni è un trattamento di fenolizzazione,
26:38quindi non andiamo più a stirpare completamente l'unghia come veniva fatto in passato, ma in
26:44seguito a una piccola anestesia locale fatta sul bordo del dito, quindi tante volte non
26:50viene fatta un'anestesia dolorosa nella parte infiammata, questo ci permette di andare a
26:56tagliare in profondità il moncone che tende a essere incarnito e di andare a cauterizzare
27:02una piccola parte di matrice, andando praticamente a restringere la larghezza dell'unghia, andando
27:10a eliminare quindi in maniera definitiva il moncone interno e esterno o comunque il moncone
27:17che causa la problematica, la problematica si risolve completamente.
27:22È un trattamento comunque che viene effettuato, ormai effettuiamo da tantissimi anni, un trattamento
27:28sicuro, non doloroso, che può essere effettuato anche in bambini, è un trattamento che è
27:35completamente risolutivo, ma che non deve essere mai preso in considerazione se non è
27:40già stato effettuato un trattamento conservativo, proprio perché ricordiamo che il trattamento
27:46di elezione per l'unghia incarnita comunque rimane un trattamento conservativo di spiculectomia
27:51dove noi andiamo praticamente a togliere la parte che tende a essere incarnita, andiamo a
27:56di comprimere la zona e di conseguenza la problematica il più delle volte nel 90% dei
28:03casi tende già a risolversi con questo trattamento.
28:08Grazie dottore, quindi la soluzione c'è chiaramente in seconda battuta, prima si cerca di conservare
28:13l'assetto dell'unghia.
28:15Un'ultima domanda, a livello estetico deve preoccupare la fenolizzazione oppure è qualcosa
28:20di assolutamente impercettibile?
28:23A livello estetico non deve assolutamente preoccupare perché con il trattamento di fenolizzazione
28:29andiamo a cauterizzare 2-3 mm di matrice per bordo, per cui è un trattamento che anche
28:37da un punto di vista estetico risulta essere impercettibile, in quanto vengono cauterizzati
28:44i monconi interni e di conseguenza l'unghia risulta essere in totale circa 3-4 mm più
28:51piccola, più stretta, ma la differenza è davvero impercettibile, se la fenolizzazione,
28:59se l'intervento è fatto in maniera corretta non si vede assolutamente nulla e l'unghia
29:06ha una ricrescita fin da subito corretta e le tempistiche di guarigione, bisogna anche
29:12ricordare che sono tempistiche estremamente veloci, in quanto la fenolizzazione non prevede
29:18comunque la sutura dei bordi e il più delle volte non serve neanche l'antibiotico dopo
29:24questo piccolo intervento.
29:26Dottore, la ringrazio per queste informazioni utili e per la salvaguardia della salute dei
29:32nostri piedi che ci tengono appunto eretti sono fondamentali, davvero grazie, buon lavoro,
29:38grazie di essere stato con noi.
29:41Grazie, grazie a voi, buon lavoro.
29:43Adesso abbiamo ospite graditissima per quanto mi riguarda, una collega giornalista, scrittrice,
29:48cofondatrice del Costrafting Network che porta avanti il giornalismo costruttivo, anche tutor
29:54al Master in giornalismo di Bologna, docente per corsi di formazione, soprattutto lei ama
29:59il caldo e odia il freddo, Isa Grassano, eccola qui in collegamento da Bologna.
30:04Isa, buongiorno.
30:06Buongiorno Francesca, grazie.
30:09È sempre bello averti ospite, torni ogni tot perché torni sempre con delle belle novità
30:14e questa volta è per parlarci del tuo libro dal titolo Book Winter Lover, il taccuino
30:20per scaldarsi con le parole, Giraldi Editore.
30:24Adesso avrete capito perché ho detto che lei odia l'inverno e ama il caldo.
30:28C'è un perché?
30:30Isa, allora Stevenson diceva che bisognerebbe sempre avere con sé due libri in tasca, uno
30:36da leggere e uno da scrivere.
30:38Tu sei riuscita a prendere il suo precetto e a concretizzarlo perché questi due mondi
30:45nel tuo libro riescono a fondersi perfettamente.
30:48Ecco, com'è nata l'esigenza di trasformare il lettore e la lettrice in coautore e coautrice
30:53della tua opera e raccontaci insomma quest'idea che ci sta dietro e che sta funzionando anche
30:59bene tra l'altro.
31:01Allora, io amo scrivere a mano e amo anche molto leggere, quindi sono due passioni che
31:06ho sempre cercato di mettere insieme.
31:08quando parto, quando viaggio, ho sempre un taccuino dove appunto delle cose.
31:13Quindi mi sono detta, metto insieme queste due mie passioni ma che sono poi anche le passioni
31:22di tante altre persone.
31:24Quindi leggere perché è un taccuino dove ci sono anche dei racconti, ci sono tante curiosità
31:28da leggere ma anche scrivere perché ci sono delle vere e proprie pagine da personalizzare
31:34e dalle pagine del journaling alle pagine sbrina pensieri, alle pagine sulla gratitudine
31:42e poi ci sono giochi, curiosità, insomma qualcosa che te la porti dietro e quando hai voglia
31:48di scrivere, di appuntare le proprie emozioni o lo stato d'animo o i propositi, non propositi,
31:55lo fai, altrimenti te lo apri e leggi qualcosina qua e là.
31:59Leggi qualcosina, trai anche il punto che è fondamentale per chi come noi ama viaggiare,
32:04sempre qualche curiosità e poi c'è anche la parte di diletto che ci fa passare prima
32:09il tempo magari del trasferimento che insomma tra tante cose del viaggio forse è quella
32:15meno divertente, almeno per me, forse tu ami anche quella, non lo so eh Isa?
32:19No, no, io sogno il teletrasporto per andare da un posto all'altro in pochissimo tempo,
32:28è uno dei miei sogni che chissà prima o poi vedremo concretizzare magari in un'altra vita.
32:35Ti capisco perfettamente perché per me è la stessa cosa. Allora, spesso l'inverno non solo da te
32:41ma da molti viene vissuto un po' come un periodo di passaggio a nuttate, in questo caso dovrebbe
32:48passare l'inverno in attesa del caldo, del bel tempo, delle giornate lunghe.
32:53Eppure ci sono degli spunti nel tuo libro per far sì che si cominci anche a innamorarsi
32:58di questa stagione fredda. Ecco, tu parli proprio di abitare tra virgolette questi mesi.
33:04Ora, senza spoilerare Isa ovviamente, ma ci dai qualche consiglio utile, qualche input
33:09a riguardo? Beh, allora anche le schede da colorare è un modo per impiegare l'inverno,
33:17quindi alla fine ci sono dei disegni tra scene di vita quotidiana, quindi dalle feste piuttosto
33:25che le passeggiate, oppure un museo, i treni, gli aerei, quindi tutte scene di vita quotidiana
33:31che si possono colorare, colorare è anche dimostrato che rilassa e magari con una tisana
33:38o mentre si sta facendo qualche altra cosa. Insomma, diventa un modo per far passare
33:44un po' questo tempo che si sta più in casa. Ci sono dei giochi, dei giochi da fare con
33:48la famiglia, da fare con i figli, con il proprio compagno, che parlano di citazioni letterarie
33:55piuttosto che geografie ingannevoli, quindi anche un altro modo per far trascorrere del tempo
34:02in compagnia. Le schede di cui dicevo prima sono lì che ti metti a pensare qual è il tuo
34:09buon proposito, quali sono le cose da congelare, quindi situazioni fino a un certo periodo di
34:16tempo, da scongelare o da rimettere in circo. Sono tutti dei momenti che ti aiutano a riflettere,
34:23a prenderti del tempo per te stesso, quindi io lo vivo un po' come un abitare noi stessi,
34:28cercare anche di fare un po' di introspezione, perché quando è in estate si viaggia molto,
34:34si gira, si fanno delle passeggiate, sport all'aria aperta, a volte non si ha il tempo
34:39di stare a riflettere sulle cose. L'inverno invece in questo almeno ci agevola, poi io
34:45non vedo l'ora comunque che arrivi l'estate, ma insomma nel mentre ci adattiamo.
34:51Non so perché, ma lo sospettavo nonostante tutto, nonostante la tua forte resilienza nel
34:56cercare di superarlo brillantemente, lo sospettavo. Tra l'altro mi hai fatto sorridere perché
35:01te l'avrei chiesto io, questo sbrina pensieri, le cose da congelare e scongelare, ha un po'
35:08una valenza terapeutica, vero? Dopo quello che hai detto questa domanda risulta retorica,
35:12è scontata la risposta, però sì ce l'ha, vero Isa?
35:15Sì, aiuta, perlomeno per le persone che magari non si soffermano molto, mettersi lì
35:22quei 10 minuti, quei 5 minuti, anche perché le schede sono strutturate proprio anche con
35:27degli esempi, quindi non so, prenditi 3 minuti e ti do l'esempio di che cosa fare, perché
35:32a volte magari uno apre la scheda e dice vabbè adesso che scrivo, c'è un po' il panico
35:36da che cosa scrivere, invece io do proprio degli esempi, quindi non so, mi pesano le
35:44notifiche che mi distraggono, lascio andare un confronto sterile magari sui social che non
35:48porta da nessuna parte, tengo qualche pagina di lettura al mattino, insomma tutte queste
35:55piccole cose che in qualche modo ci aiutano.
36:00Sono d'accordo, tra l'altro viviamo sempre in questa vita così frenetica, così digitalizzata
36:05ormai, per cui ritornare a scrivere, a prendersi del tempo, rallentare, che spesso viene visto
36:12come un qualcosa che ci penalizza, in realtà fai un passo indietro spesso per farne due in
36:17avanti, ma facciamo fatica a metterci in quest'ottica ormai purtroppo.
36:21Soprattutto noi che siamo così piene di impegni.
36:25È vero, è vero, però sentendo anche tante categorie devo dire che ognuno ormai viviamo
36:31in una sorta di Tetris e questo dovrebbe farci riflettere.
36:36Senti, dalla libreria più stretta del mondo, a Palermo, andrò a visitarla perché non l'ho
36:42vista, mannaggia, al Museo della Felicità di Madrid, anche questo mi manca, il tuo libro
36:49diventa così anche una guida per luoghi poco soliti, luoghi poco convenzionali.
36:57Ce n'è uno tra tutti che ti è rimasto particolarmente nel cuore, che così proprio senza aver preparato
37:03niente, perché non sapevi neanche le domande nel fuori onda, ci consiglieresti di andare a visitare?
37:08Che suggestioni ti ha dato e ci consigli, quindi?
37:12A me piacciono molto le librerie, quindi ovviamente queste particolari, quella che hai nominato
37:17tu a Palermo, mi ha colpita tantissimo perché all'interno di un campanile, proprio di fronte
37:22alla chiesa, alla Fontana della Vergogna, nel centro di Palermo, ed è bellissima perché
37:27davvero si sviluppa in altezza e quindi entri in questo spazio ridotto e sei circondata dai
37:32libri, a me quella è piaciuta molto, ma poi ho inserito veramente talmente tante curiosità
37:39che dire questa mi piace di più dell'altra faccio un po' fatica, ma tutte a seconda
37:47del proprio stato d'animo, anche il museo del trenino elettrico, dei trenini che c'è
37:52a Firenze, anche quello è un modo per tornare i bambini, è un modo per sorridere.
37:57E poi tu sei secondo me un'altra grande golosa e curiosa di provare cose nuove, tu all'interno
38:06di questo taccuino hai dedicato una parte affascinante al mondo delle fiabe, come il
38:12pane di pollicino che diventa bussola, questo per dire che cosa Isa? Per dire che hai inserito
38:18i sapori, i sapori della tradizione, del mito in questo taccuino, che tipo di conforto
38:26ci trasmette tutto ciò?
38:28Il cibo è sicuramente un compo food, soprattutto in inverno la tazza della cioccolata calda
38:34piuttosto che un dolcino sono quei vizi che magari in estante non coltiviamo in inverno
38:42sì e mi piaceva trovare una chiave diversa, quindi questa volta ho cercato le favole,
38:46le fiabe e il cibo a seconda del contesto, della favola ha una sua valenza perché poi
38:53dietro ogni favola c'è sempre un perché di quello che è, quindi hai detto pollicino
39:01ma ce ne sono altre che, da Ansel Greter, quindi duolci, insomma tutto quello che in qualche
39:08modo fa bene o fa male ma ha sempre un risvolto dietro.
39:15E poi un'altra curiosità del resto del mese in cui andiamo in onda è febbraio, mese di
39:19San Valentino, tutti dedichi anche a storie d'amore che sono meno note, come quelle dei Romeo
39:25e Giulietta Bolognesi, ecco qual è il messaggio che cerchi di lanciare in questo senso, c'è
39:32anche una punta di romanticismo in questo libro, potremmo avanzare questa riflessione?
39:40Beh sì perché in inverno ci sono queste feste, quindi il Carnevale, San Valentino, ma anche
39:45San Valentino ho cercato delle curiosità come appunto dicevi i Romeo e Giulietta Bolognesi
39:52che sono Virginia Galluzzi e Alberto Carbonese che sono legati anche loro ad una storia vincente
39:57d'amore anche lì con un suicidio e oppure ad Abriola che è un paese della mia Basilicata
40:04dove quasi tutti portano il nome di Valentino e Valentina, c'è una percentuale altissima
40:08e dove si conservano delle reliquie del santo, quindi anche qua cercare di vivere la festa
40:14ma scoprendo delle cose un po' inedite, un po' curiose fuori da quelle a cui siamo abituati.
40:19Un'ultima domanda, consentimela perché sono curiosa tantissimo di sapere la risposta
40:25è scritto dell'estate, la tua stagione preferita, la stagione del cuore, adesso è scritto dell'inverno
40:31ci dobbiamo aspettare qualcosa anche su primavera e autunno per Parcondicio?
40:36Eh beh sai che insomma io non lascio mai le cose a metà, quindi adesso in maggio ci sarà
40:41il romanzo e poi l'anno prossimo penserò anche alle stagioni intermedie, chissà.
40:47E allora noi Isa possiamo solo dirti che ti aspettiamo per parlarci di primavera e autunno
40:54intanto ci godiamo questo inverno in tua compagnia, grazie, è sempre un grande piacere
40:59avere il tuo sorriso in studio, grazie Isa Grassano.
41:02Grazie Francesca, grazie a tutti.
41:04Buon lavoro, grazie Isa.
41:07E adesso invece torniamo a parlare di salute, lo facciamo con la nostra rubrica consueta
41:12all'angolo della salute e appunto ascoltiamo l'argomento di questa puntata.
41:25Dottoressa, in questa puntata parliamo di celiachia, che cos'è esattamente?
41:30Allora, la celiachia è una patologia cronica autoimmune dell'intestino tenue.
41:36Sostanzialmente cosa succede? Il nostro organismo non riconosce la proteina del glutine
41:45e quindi si autoattacca a livello proprio dell'intestino tenue andando ad atrofizzare
41:55una parte dell'intestino che sono i villi intestinali.
41:57è una patologia che colpisce circa l'1% della popolazione ed è la patologia cronica
42:06e genetica più frequente a livello intestinale, fra le patologie intestinali.
42:12I sintomi come la riconosciamo?
42:14Allora, viene riconosciuta normalmente, il riconoscimento è in età precoce, quindi infantile
42:20e viene riconosciuta perché i sintomi c'è una sorta di malassorbimento e quindi vanno
42:25dalla diarrea al mal di testa, alla stanchezza cronica, al gonfiore intestinale e nei bambini
42:35c'è uno scarso sviluppo nella crescita, quando riconosciuta nei bambini.
42:39Negli adulti invece prevalgono i sintomi detti prima.
42:43Grazie dottoressa.
42:44Che differenza c'è tra intolleranza al glutine e celiachia?
42:47L'intolleranza al glutine e la celiachia hanno di differenza il fatto che la celiachia
42:51è una patologia e l'intolleranza al glutine no.
42:54Nell'intolleranza al glutine i sintomi sono gli stessi, quindi si presenta gonfiore addominale,
42:59diarrea, stress, stanchezza fisica, indigestione.
43:06La differenza sta nella diagnosi, quindi se nella celiachia abbiamo una diagnosi biochimica
43:11e poi confermata con la biopsia, nell'intolleranza al glutine no.
43:14Il trattamento però è lo stesso, quindi quando una persona è intollerante al glutine
43:18vengono tolti gli stessi alimenti che vengono tolti nella celiachia, quindi tutti gli alimenti
43:22che contengono glutine.
43:24È una cura, diciamo, che però ha un periodo, quindi la celiachia tu li togli per sempre,
43:33nell'intolleranza al glutine invece per un periodo di tempo.
43:37Ha giustamente introdotto il concetto di diagnosi, ecco come si diagnostica nello specifico?
43:42Allora, la diagnosi viene fatta appunto con dei test biochimici, quindi innanzitutto si fa un esame
43:49alla ricerca degli anticorpi antitrasglutaminasi di tipo IgA.
43:54Se positivo vengono ricercati gli anticorpi andendomisio, che sono, diciamo, il test di conferma
44:00per la celiachia.
44:01Una volta positivi entrambi, nell'adulto, in particolare anche nel bambino, viene fatta la biopsia
44:08a livello dei villi intestinali e dell'intestino tenue, che è, diciamo, l'esame di conferma
44:14di diagnosi di celiachia.
44:16Dicevo, nell'adulto sicuramente, nel bambino invece si cerca di evitare questo esame, soprattutto
44:23quando gli anticorpi antitrasglutaminasi sono sopra dieci volte maggiori rispetto a quello
44:29che dovrebbe essere la normalità.
44:31Dottoressa, lo accennava poco fa, la risposta è semplice, bisogna eliminare ciò che contiene
44:37glutine, quindi è solo questo quello che non deve mangiare un celiaco?
44:41Sì, è solo questo.
44:43Tutto ciò che contiene glutine va eliminato, cioè non deve esistere proprio.
44:48E conseguenze, un'ultima domanda, di comportamenti sbagliati oppure di diagnosi tardiva?
44:53Allora, le conseguenze di diagnosi tardiva vanno da… allora, la diagnosi tardiva può
45:00avvenire perché uno ha ancora questi disturbi gastrointestinali e quindi viene fatta tardivamente.
45:07Le conseguenze possono essere che si riducono i disturbi gastrointestinali e quindi rimane
45:12solo quello, però essendo una malattia di malassorbimento può causare anche ostoporosi, dato
45:17al malassorbimento, appunto, della vitamina D e del calcio. Oppure patologie a livello
45:23epatico, sempre patologie autoimmune come la tiroidite Hashimoto e il diabete melino
45:30di tipo 1 e appunto questa atrofia dei vigli e questa modifica può portarmi anche a patologie
45:37molto più importanti, tipo linfomi. Quindi è importante una diagnosi precoce e che quando
45:43viene fatta venga tolto completamente l'alimento, il glutine, quindi la proteina che causa questa
45:50patologia.
45:51Grazie come sempre anche allo staff di Virtus Group e ora invece parliamo di un libro.
46:08Lo facciamo con Vania Pirillo che ha fatto il suo ingresso nel panorama editoriale italiano
46:14con un'opera che ha avuto il coraggio di sfidare le etichette di genere. Pubblicata da
46:19NEP edizioni, il romanzo in Antelios, è un potente esordio che fonde il fantasy storico,
46:25il thriller investigativo e anche la riflessione filosofica. Abbiamo in collegamento il nostro
46:30ospite Vania, buongiorno, ben trovato.
46:33Ciao Francesca, buongiorno e grazie per il tuo invito.
46:37E grazie a te per averlo accettato, a nome mio e della redazione. Allora, ho fatto questa
46:43premessa cercando con i libri di non spoilerare mai ovviamente, lo chiedo, chiaramente chiedo
46:48la stessa cosa a te. Ti chiedo che cosa caratterizza e contraddistingue anche questa tua opera rispetto
46:58ad altri dello stesso genere, cioè il fatto di riuscire ad amalgamare più generi in uno
47:03affinché non ci sia una sola categoria narrativa, che tra l'altro è qualcosa che io sopporto poco
47:09ma sappiamo che il mercato editoriale lo richiede. Prego.
47:14Allora, di norma il fantasy o è un fantasy tipo epico, dove ci sono grosse battaglie, condottieri,
47:23combattenti e altro, oppure è un fantasy di formazione. Nel fantasy di formazione il protagonista risulta
47:32vittima di qualcosa e poi intraprende un percorso, che questo percorso fa alla fine anche una metafora
47:39di un percorso interiore, fino a raggiungere il suo obiettivo o la sua maturazione.
47:45Invece nel libro che ho scritto i miei personaggi affrontano prevalentemente battaglie interiori
47:54e un altro aspetto importante è che miscela, diciamo, più stili, cioè non manca l'avventura
48:02però c'è anche una componente, ad esempio, di thriller investigativo come anche una componente importante
48:10di riflessione, dove i vari personaggi affrontano vari temi e, diciamo, hanno un aspetto, un approccio
48:19filosofico alle varie situazioni che si possono verificare durante il romanzo.
48:24Grazie, Vania. Tra l'altro il romanzo si apre con una citazione che ho apprezzato tantissimo,
48:29personalmente, di Paracelso, ve la cito testualmente, ve la leggo,
48:33non sia di altri chi può essere di se stesso. Allora, ti chiedo, in che modo questo concetto di autodeterminazione
48:44potremmo dire guida le scelte dei tuoi protagonisti, dei tuoi personaggi nel libro?
48:51Questa citazione è una frase molto potente perché inneggia la libertà personale,
48:58ma forse ancora in maniera più importante alla libertà di pensiero, che è un pochino il motto del rinascimento,
49:08che è il periodo a cui si ispira il romanzo. E questo si rispecchia anche nelle scelte dei personaggi
49:17che, come hai detto te, sono capaci di autodeterminarsi nelle varie situazioni,
49:23ma anche nelle varie vicende affrontate. Devo dire che questa frase ha un'importanza anche per me,
49:33perché quando ho scritto il libro mi sono sentito libero di poterlo scrivere, libero da obblighi temporali,
49:41non avevo una scadenza o da dipendenze lavorative, quindi era mio tempo libero.
49:46E' anche libero da sentirsi in dovere di scrivere qualcosa che piaccia a ogni costo.
49:54E' stata una stesura semplice la tua?
49:58Allora, sì, per quanto riguarda personalmente, perché l'ho fatto con piacere,
50:05era un qualcosa che la sera trovavo quel mio tempo per riflettere, per prendere,
50:12ecco, è anche un tempo tutto per se stessi. Poi dopo ovviamente ci sono battute del resto,
50:20come si può continuare, ci sono momenti in cui ti prende l'ispirazione,
50:25la torneresti a casa immediatamente per poter scrivere, però ecco, è stata sostanzialmente
50:31un'esperienza molto piacevole.
50:33Tra l'altro farlo nel tempo libero, come compagno senza pressioni e stemme,
50:42senza un mercato editoriale esigente che ha determinate regole da rispettare,
50:46determinate tempistiche, credo che sia il modo migliore per poter dar vita al proprio frutto
50:51di creatività. Quindi è bello quello che hai detto, l'ho apprezzato molto.
50:56Tu sei un medico, io non l'ho detto nella premessa iniziale, nella vita, parlavamo della psicologia,
51:03che è questo valore aggiunto che tu hai voluto conferire la tua opera rispetto ad altre a cui
51:08siamo abituati del genere fantasy. Ecco, Vania, quanto secondo te la conoscenza dal punto di vista
51:15professionale tutti i giorni dell'animo umano, della mente, aggiungerei della mente, è confluita
51:22nella descrizione psicologica e anche nei tormenti dei tuoi personaggi. Cioè c'è molto, non dico di te,
51:29ma della tua quotidianità in loro?
51:33Allora, effettivamente la medicina fra tutte le discipline scientifiche è forse quella più umanistica
51:41e è anche molto attuale il fatto di pensare che il medico non cura solo dolore o cura solo la patologia,
51:52ma abbia anche un approccio che tende a comprendere la psicologia del paziente.
52:00Questo perché il nostro ambiente alla fine è un ambiente dove c'è tanta emotività espressa,
52:05che però, dico, non è solo di dolore, ma può essere anche di gioia, perché ci sono anche
52:11tante situazioni felici. Ecco, tutto questo ho cercato, questo ti porta a una riflessione
52:20interiore, assolutamente, e momenti anche in cui provi delle sensazioni, e questo ho cercato
52:26di riportarlo anche nei miei personaggi, perché anche i personaggi del mio libro si trovano
52:31a affrontare scelte difficili o situazioni emotive complicate. E quindi, in parte, questo averlo
52:39già provato di persona mi ha aiutato anche a trascriverlo.
52:44Perfetto, immaginavo, sai la tua risposta, perché di solito anche dove non c'è un'autobiografia,
52:50dove non ci sono degli elementi autobiografici, è quasi inevitabile non portare la propria esperienza
52:55e conoscenza all'interno di un libro, necessariamente, altrimenti sarebbe l'intelligenza artificiale
53:01che lo scrive e non la persona. Vania, rispondimi in maniera sincera, non ti voglio mettere
53:08in difficoltà, è una cosa che ho scorto io, quindi puoi confutarla tranquillamente o confermarla
53:13e portarla nella tua esperienza personale. Io nel tuo romanzo ho trovato un forte contrasto
53:19tra quella che è la scienza nascente e la fede religiosa, che spesso è corrotta. Si legge
53:27che non esiste uomo di chiesa che non sia corrotto. Questa è una tua personale critica
53:34alla struttura istituzionale o alla natura umana o niente di tutto ciò? Me lo puoi spiegare
53:38da lettrice, proprio te lo chiedo.
53:41Sì, allora bisogna pensare che il romanzo si ispira al rinascimento. Il rinascimento è un periodo
53:51in cui c'è una fase di crisi della religione, c'è la riforma protestante all'opera di Martì Lutero
53:58che nasce soprattutto in seguito ad un fenomeno spiacevole che è quello della vendita delle indulgenze.
54:07La vendita delle indulgenze è il fatto che i preti perdonavano i peccati alle persone in cambio di denaro.
54:15Questo ovviamente contestualizzandolo nel periodo storico non può che essere criticato
54:22e quindi nel mio libro ne esce fuori questa critica. Però se uno lo guarda in campo un pochino più ampio
54:32è anche una critica un po' alla natura umana perché aspetti come ad esempio l'avidità
54:39portano a dissacrare aspetti che sono molto personali come ad esempio la propria spiritualità.
54:48C'è sempre questa dimensione gorrotta dell'animo umano che spesso va a rovinare quanto invece di più sublime
54:55potrebbe esserci. Grazie per questa risposta. Domanda di Rito, siamo in chiusura di puntata, Vania.
55:03Ci sarà un secondo volume? Se sì, ci stai già lavorando?
55:06Sì, ci sarà un secondo volume e lo sto già scrivendo. Devo dire che a fine del libro ho fatto subito fatica
55:16a lasciare i miei personaggi e quindi ho bisogno di fare ancora un po' di strada con loro.
55:23E quindi sì, ci sarà un secondo volume e nuove avventure.
55:26Il primo volume? Come? Scusa?
55:32Ti stai divertendo come con il primo volume? È una scusura lineare anche questa?
55:38Cambia perché hai già la consapevolezza di aver scritto qualcosa e quindi è tutto diverso un po' rispetto alla prima esperienza.
55:45Però la sto apprendendo ecco con la solita libertà di pensiero e anche quello che ho detto prima, libertà di tempi.
55:55Ecco, come dice Paracelso, non sia di altri che può essere se stesso.
56:00Giusto, mettere in atto anche nella stesura al precetto della citazione iniziale, assolutamente.
56:07Allora, sei fotografi, si augura buona luce, a te auguro buona scrittura, divertiti, anche perché poi sai che sarai letto come sta succedendo in questo periodo con il primo volume.
56:18E grazie per essere stato nostro ospite, Vania.
56:20Grazie a te, Francesca.
56:21Grazie, grazie a Vania Pirillo, grazie a tutti gli ospiti che l'hanno preceduto, grazie alla regia, grazie a voi che ci guardate ogni settimana, grazie a Dante.
56:30E insomma, non mi resta che augurarvi un buon proseguimento di settimana e appuntamento alla prossima.
56:36Grazie ancora a tutti e a tutte.
56:37Grazie a tutti.