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Trascrizione
00:00:00Eccoci con il sommario di questa nuova puntata di Ipsofactor Italia si racconta tra gli argomenti
00:00:06il cambiamento che sta vivendo il coaching online di fitness e nutrizione.
00:00:11Parleremo poi di vulvodinia, ovvero il dolore femminile invisibile.
00:00:16Parleremo di un libro che ci porta dentro a una clinica per disturbi psichiatrici al suo microcosmo
00:00:22e infine parleremo dell'ascesa che sta caratterizzando il genere romance.
00:00:27Tutto questo ovviamente insieme alle nostre rubriche e come sempre, subito dopo, la sigla, vi aspettiamo!
00:00:57Eccoci dopo il nostro sommario, la sigla come di consueto, siamo in studio, in apertura, vediamo dei dati.
00:01:06Nel 2025 il mercato globale dell'online fitness è stimato in 27 miliardi di dollari
00:01:13e secondo Future Market Insights raggiungerà oltre 430 miliardi entro il 2035 con tassi di crescita a doppia cifra.
00:01:25Facciamo il punto però sull'Italia.
00:01:27In Italia, secondo l'ultimo rapporto Istat sulla pratica sportiva, il 62,5% della popolazione non pratica alcun sport
00:01:36e il 32,8% è completamente sedentario.
00:01:41Tra le diverse motivazioni, almeno quelle più citate, troviamo che c'è chi non fa sport per mancanza di tempo,
00:01:47ovvero il 35,1% e per motivi economici il 7,6%.
00:01:52E ora facciamo il punto.
00:01:54Con il primo ospite di questa puntata diamo in collegamento il benvenuto a Stefano Tazio,
00:01:59co-founder e CEO di Build Different, che è una start-up fondata da due under 30 torinesi
00:02:06che unisce nutrizione e allenamento in un unico ecosistema digitale.
00:02:10Stefano, ben trovato, buongiorno.
00:02:13Buongiorno Francesca, grazie a tutti, grazie a voi.
00:02:16Grazie a te.
00:02:17Scusa per la lunga presentazione, ma avevo bisogno di far entrare nel merito con dei dati
00:02:22che di solito rimangono molto in mente, rimangono impattanti i nostri telespettatori,
00:02:27e le nostre telespettatrici su un argomento di cui magari non sappiamo molto e di cui tu ci spiegherai di più.
00:02:33Allora, abbiamo un mercato polarizzato tra app che spesso sono anche se vogliamo impersonali
00:02:39e coaching one to one, però che è poco scalabile.
00:02:44Allora io chiedo qual è il modello che rende, qual è l'elemento chiave scusami,
00:02:50che rende il modello ibrido di Build Different realmente sostenibile,
00:02:55e non nel breve e medio periodo, ma nel lungo termine.
00:02:59E come nasce la vostra storia, da quale esigenza?
00:03:03Build Different nasce nel 2022 da quella che è un'intuizione,
00:03:06ma soprattutto un'esigenza personale che abbiamo condiviso io e il mio socio fondatore.
00:03:11E da lì siamo partiti per cercare di rendere in qualche modo sostenibile,
00:03:15accessibile ai più, un percorso che se no non lo sarebbe con professionisti,
00:03:20personal trainer, lo specifico, e nutrizionisti.
00:03:22Quindi quello che noi abbiamo fatto è prendere la tecnologia e metterla al servizio ai professionisti
00:03:26per poter permettere di arrivare in tasca a tutti gli italiani,
00:03:30o almeno a più italiani possibile, e quindi dare la possibilità a tutti quanti
00:03:33di svolgere un percorso qualificato e personalizzato con dei professionisti qualificati.
00:03:40I dati ISAT, intanto ti ringrazio per questa prima risposta, Stefano,
00:03:44ce l'hanno detto chiaramente, oltre il 60% degli italiani non pratica sport,
00:03:48è un numero enorme, considerando che sport vuol dire spesso anche prevenzione per la salute.
00:03:57Ecco, in che modo quindi una piattaforma può rispondere concretamente alle barriere di tempo
00:04:02ed economiche, di cui parlavamo prima, che spesso frenano l'accesso al benessere,
00:04:08anche proprio a livello mentale, non fanno neanche scattare quel click
00:04:11per cui si inizia un percorso, ci si blocca prima?
00:04:14Certo, innanzitutto da un lato ovviamente inizialmente ci si può spaventare
00:04:20davanti a un dato di questo tipo, è allarmante senza dubbio,
00:04:23dall'altro per noi è stato stimolante, è stato motivo di inizio proprio per dire
00:04:26prendiamo in mano questo problema e poniamo la soluzione davanti a tutti,
00:04:30quindi poniamoci l'obiettivo di rendere la salute fisica,
00:04:34il miglioramento fisico approcciabile e accessibile a tutti quanti.
00:04:38Come lo facciamo? Con un prodotto digitale che è facile da utilizzare,
00:04:42quindi è in tasca tutti i giorni e abbassa il più possibile le barriere ad accesso,
00:04:48le barriere di ingresso, le barriere di utilizzo, perché da un certo punto di vista
00:04:51la tecnologia complica chiaramente, articola, è un prodotto completo,
00:04:55è un prodotto pieno di funzionalità, dall'altro ha tutte le basi che servono
00:04:59per andare a fare un percorso e di nutrizione e di allenamento
00:05:03in maniera qualificata e personalizzata.
00:05:05Come abbattiamo le barriere di costo? Grazie alla tecnologia, grazie alla tecnologia
00:05:08rendiamo approcciabili appunto questi professionisti che se no non lo sarebbero
00:05:13perché chiaramente il costo di andare in studio da dei professionisti laureati,
00:05:17qualificati e per diverse centinaia di euro al mese non tutti quanti italiani
00:05:21hanno le tasche per questo.
00:05:23E infatti questa tecnologia viene definita una sorta di moltiplicatore di efficienza
00:05:29per i coach. Ecco, che attività va a automatizzare, a cambiare nella pratica quotidiana
00:05:37e nel lavoro di questi professionisti coinvolti?
00:05:42Da un lato noi ci poniamo come enabler, quindi amplificatori di quello che è il lavoro
00:05:48che fa il professionista, non ci poniamo come sostituti assolutamente,
00:05:52ma l'obiettivo è proprio quello, utilizzare la tecnologia per andare ad automatizzare
00:05:56tutte quelle che sono ripetitive, meccaniche, che fa un nutrizionista per esempio in studio
00:06:01come la raccolta dati anamnestica, l'elaborazione dei dati, il rinnovo dei piani,
00:06:05per lasciare spazio a quella che invece è la componente veramente differenziante
00:06:09che sono il contatto umano, l'empatia ed è poi quella che è la caratteristica
00:06:13che davvero ci differenzia rispetto a tutti gli altri prodotti digitali
00:06:16che trovi sul mercato.
00:06:18Noi utilizziamo la tecnologia per appunto abilitare il professionista,
00:06:21permettergli di seguire moltissime persone in più rispetto a quello che sarebbe in grado
00:06:26di fare in autonomia con un metodo più analogico e questo ci permette chiaramente
00:06:30di abbassare enormemente la barriera di costo e quindi renderci di fatto accessibili
00:06:35da un punto di vista economico, oltre che facili da utilizzare
00:06:37perché digitalizziamo l'esperienza di avere un personal trainer e un nutrizionista
00:06:42che lavorano in maniera univoca e che contribuiscono insieme al percorso
00:06:48del singolo individuo.
00:06:49Quindi Stefano, correggimi se non ho capito bene, gentilmente.
00:06:53Allora, si va ad accelerare e a efficientare, ad amplificare appunto il lavoro dei coach,
00:07:02lì si semplifica per esempio anche tutta la parte di anamnesi, di raccolta dati, è corretto,
00:07:09ma non si va mai a toccare l'aspetto di alleanza terapeutica, cioè la parte, quella umana,
00:07:15quella di interazione per far sì che tra coach e persona che soffruisce del servizio
00:07:21venga meno il rapporto, la fiducia, la stima e quindi anche la spinta propulsiva
00:07:26per un percorso che sia efficace.
00:07:27Ho detto correttamente?
00:07:29È correttissimo.
00:07:30Gli utenti ci hanno manifestato proprio la necessità, la volontà di avere un contatto diretto
00:07:35col professionista.
00:07:36Quindi il rapporto umano rimane centrale e noi ci definiamo human centric appunto
00:07:41con questo inglesismo, dove la tecnologia è al servizio del professionista.
00:07:45Abbiamo sviluppato dei workflows, abbiamo sviluppato degli algoritmi proprietari
00:07:49che velocizzano appunto la raccolta e l'elaborazione dei dati che comunque
00:07:54verrebbero raccolti in sede anamnestica, in studio da un professionista e velocizziamo
00:07:58quello che il professionista dovrebbe fare in maniera meccanica e manuale per dargli spazio
00:08:02invece a tutto quello che è il contatto umano.
00:08:06Inoltre abbiamo proprio in questo senso introdotto molto di recente anche il servizio
00:08:10di teleconsulenza e video call perché ci è stato enormemente richiesto.
00:08:14La cosa che più viene apprezzata nel nostro modello è proprio la presenza di nutrizionisti
00:08:19e trainer in carne ed osso che insieme collaborano per l'individuo e quindi per la singolarità
00:08:24e la personalizzazione dei piani.
00:08:27Credi che il periodo di lockdown e di pandemia in qualche modo, cambiando un po' il nostro
00:08:33approccio, il nostro paradigma mentale, abbia portato sempre di più, abbia spinto a questo
00:08:39tipo di fruizione? Siete arrivati nel 2022, quindi siete arrivati dopo due anni dallo scoppio
00:08:46di tutto. Credi davvero che fossero maturi i tempi proprio a fronte di quello che è successo
00:08:52perché eravamo pronti per affrontare questo cambio rispetto alle nostre abitudini precedenti?
00:08:58Sicuramente c'è stato un pre-covid e un post-covid. Il covid è stato vettore di accelerazione
00:09:05di questo fenomeno e da un lato ha peggiorato momentaneamente ovviamente le abitudini e gli
00:09:10approcci di tutti quanti noi a quello che è la salute fisica, quello che è il movimento,
00:09:14per forza di cose erano tutti quanti chiusi in casa, dall'altro ha obbligato tutti a fare
00:09:19una presa di coscienza, quindi ha sicuramente accelerato quello che è stato il processo di
00:09:24consapevolezza degli individui e delle persone verso la propria salute fisica. Infatti adesso
00:09:29siamo in un trend assolutamente ascendente verso la consapevolezza per un percorso di
00:09:36salute, per quello che è un approccio alla salute fisica, al proprio benessere, a investire
00:09:42in questo tipo di attività.
00:09:44Un'ultima domanda, se guardiamo al futuro, almeno nel medio termine, facciamo da quei prossimi
00:09:50due anni il vostro obiettivo principale di crescita, quale rimane? Affronta anche dei feedback
00:09:57proprio che ricevete da entrambe le parti, dai coach e da chi ne usufruisce?
00:10:02Abbiamo sicuramente sperimentato una crescita esplosiva negli ultimi anni, l'ultimo in particolare
00:10:08l'abbiamo devoluto alla stabilizzazione e il consolidamento nel nostro modello e sul
00:10:11mercato italiano. Quello che ci poniamo di fare nel prossimo triennio è di andare verso
00:10:16la visione di ecosistema Build Different, quindi siamo partiti da un prodotto digitale che in
00:10:21qualche modo fa da ponte verso questa idea di benessere. L'idea è poi di andare a coprire
00:10:28tante esigenze di diversi player all'interno di questo mercato, come possono essere i professionisti,
00:10:35gli utenti finali, il benessere in azienda e andare a coprire a 360 gradi diventando un
00:10:40punto di riferimento per quello che è il benessere a 360 gradi.
00:10:43Stefano, quindi non mi resta che augurarvi buon lavoro, in bocca al lupo, insomma, dita
00:10:49incrociate e grazie anche per essere stato nostro ospite in questa puntata e averci fatto
00:10:55capire di più di quello di cui vi occupate tutti i giorni. Grazie davvero.
00:11:00Grazie a voi.
00:11:01Grazie, grazie a Stefano Tazio e ora arriva la nostra Costanza Marana con la sua rubrica
00:11:09di letteratura di poesia. Ascoltiamola insieme.
00:11:13Salve e benvenuti anche oggi nelle nostre piccole letture quotidiane. E da questa confusione
00:11:29di stelle nasce la parola amore. Queste sono le bellissime parole di Alza Merini, una grande
00:11:40poetessa italiana del Novecento. Oggi leggeremo alcune delle sue più belle poesie scritte per
00:11:48Michele Pierri, il suo grande amore. E la ne parlò a Oreste Macri, chi era suo grande
00:11:56amico e critico letterario. Amor che mise. Amor che mise sopra il mio destino, quella tua
00:12:10aria vigorosa e piena. Cambiò di colpo tutto il mio cammino. Mi fece di te schiava e poi
00:12:20serena. Quando portarti so che tu comandi, rende una donna simile a regina. Amor che prese me si
00:12:31mi incammina dove il tuo cielo ratto raccomando. Parmi d'essere dentro nell'Oriente. Parmi d'essere
00:12:45dentro nell'Oriente, ove ricchezze sono sì fruttuose, che non sono da noi nell'Occidente,
00:12:54ove fioriscono certe strane rose e balsami e profumi prontamente per le donne che amano
00:13:04amorose. In quei profumi gli oggetto il cuore mio per amarti secondo il tuo desirio.
00:13:13Io desidero te che mi rapisca. Io desidero te che mi rapisca. Siccome il tempo porta la fontana
00:13:27dove l'amore con amor ferisca, divento così agnella e così strano che potresti ben mettermi
00:13:37nel fuoco anche per uno scherzevole tuo gioco e immolarmi a quel Dio che fece male, al Dio
00:13:45d'amore bello e universale. Io son piena in te così rapita. Io son piena in te così rapita,
00:13:59che non fosse già dante nel suo sole. Io sto delle tue grazie sì stordita, che mi
00:14:07perdo di vista anche le viole. Ma questo stordimento mi ha fallita e la mia follia è così dolce,
00:14:16è così piena di voluti aspetti. Che guai amore mio, se non commenti, anche tu fallo che ti
00:14:24porti a Dio. Son donna di avere? Son donna di avere la ragione? Credo di no, perché mi innamorai
00:14:36della tua stanca e florida stagione. Su un giardino d'inverno io mi affacciai, eppure credo amore mio
00:14:46affiorito, che al tuo anello si appresti questo dito. Penso che un giorno io potrò donare ciò che di
00:14:55meglio dentro il cuore mio. Rose infinite, rosi dolci e chiare, così come conviene all'amor mio. E mi puoi
00:15:05compensare con le erbe, quelle che trovi le più rare e amare. E mi puoi compensare con la vita, tanto
00:15:13dentro di te, mi sono smarrita.
00:15:27Grazie, rientriamo in studio da Costanza Marana e parliamo di un argomento molto delicato e che
00:15:33affligge tantissimo il genere femminile, di vulvodinia parliamo, perché ne soffre una donna
00:15:38su sette. È una sindrome cronica dolorosa, ancora oggi purtroppo poco riconosciuta, ma
00:15:45che può compromettere tantissimo ogni aspetto della vita quotidiana, dal vestirsi, sedersi,
00:15:50lavorare, vivere la propria intimità. Nonostante un impatto così invalidante, pensate che la
00:15:57patologia non è stata ancora inserita nei LEA, cioè i livelli essenziali di assistenza e molte
00:16:03pazienti raccontano anni di diagnosi mancate o negate, addirittura in media fino a 4-5 anni
00:16:09e fino a 10 medici consultati prima di un riconoscimento clinico. Allora facciamo il
00:16:15punto con la dottoressa Chiara Di Pietro, ginecologa ovviamente esperta in materia. Chiara,
00:16:21buongiorno, ben trovate, grazie per essere qui con noi.
00:16:24Ciao Francesca, buongiorno, buongiorno a tutti, grazie per avermi invitata, sono contentissima
00:16:30di essere qui per parlare appunto di questa patologia che purtroppo ancora oggi è troppo
00:16:37troppo sconosciuta, quindi speriamo di aiutare tante donne insieme.
00:16:41Io metto a disposizione in questa trasmissione la seconda volta che ne parlo in più edizioni
00:16:46proprio perché mi piace fare il punto su quello che è poco riconosciuto, dove si brancola
00:16:52nel buio, dove veramente l'esasperazione è dietro l'angolo e spesso parlo anche di
00:16:56patologie rare, in questo caso non è rara, però appunto è ancora poco facilmente diagnosticata.
00:17:03Allora, vogliamo ricordare esattamente, ho qualcosa detto già io, ma io non sono un medico
00:17:08e giustamente la parola è la tua Chiara, di che cosa stiamo parlando nello specifico?
00:17:14Allora, la vulvonia è una vulvonia, che è un dolore persistente per un periodo
00:17:22da almeno dai 3 ai 6 mesi e che a volte può durare anni, quindi ci rendiamo conto
00:17:27del disagio e dell'impatto che una patologia del genere può avere sulla vita della donna.
00:17:33Può avere tante caratteristiche, questo dolore può essere continuo, può essere intermittente,
00:17:38ma può essere spontaneo o provocato, senza motivazione, non ha una causa, o provocato, come
00:17:48dicevi anche tu, magari dall'utilizzo di pantaloni troppo stretti, di una biancheria, provocato
00:17:54da un rapporto sessuale o da una visita medica e ci rendiamo conto quanto questo abbia veramente
00:18:02un impatto sulla quotidianità della donna che ne soffre. Immaginiamo che noi dobbiamo
00:18:08fare scuola se siamo delle mamme, praticare sport, insomma, vivere la nostra vita, già
00:18:14siamo, diciamo, rincorriamo tutti i giorni la vita, no? Spesso abbiamo tantissimi impegni,
00:18:20immaginiamo di farlo con un dolore a livello di una zona intima invalidante e persistente,
00:18:26che può essere poi generalizzato, quindi a livello di tutta la vulva, oppure circoscritto,
00:18:32ad esempio a livello proprio dell'ingresso vaginale o del clitoride, in questi casi si
00:18:37chiamano vestibolodinia o clitoridodinia, quindi una patologia che ha appunto delle ripercussioni
00:18:47enormi a livello quotidiano, a livello emotivo e proprio anche relazionale, quindi secondo me
00:18:54questo è un punto chiave, no? Assolutamente. Anche perché, sai, sono quelle parti del corpo
00:19:01di cui spesso parliamo malvolentieri, c'è ancora una sorta di tabù e nel frattempo sulla tua vita
00:19:07te la devi vivere, devi relazionarti, devi sorridere, devi parlare, devi essere performante, ma in realtà
00:19:12il dolore c'è e non è facile doverlo ammettere e poterlo far presente, proprio perché è anche in una
00:19:18parte del corpo che ancora oggi è un po' tenuta così, nascosta, no? Quando se ne deve parlare.
00:19:25E questo credo che complichi ulteriormente la vita, penso che tu raccolga, se non quotidianamente,
00:19:32ma più volte all'interno di un mese, per esempio, come campione di tempo, tante testimonianze
00:19:37dalle tue pazienti in questo senso. È così effettivamente, Chiara?
00:19:41Allora, è così. Purtroppo è una patologia che ancora oggi ha tanto ritardo diagnostico
00:19:47e crea comunque appunto tanta sofferenza. Questo perché, immaginiamo, ok? Perché spesso
00:19:57non è correlata, il sintomo non è correlato ad una lesione. Noi medici siamo abituati, no?
00:20:05spesso ci insegnano. Vi parlo della ginecologia. La donna viene, ha un prurito con delle perdite
00:20:12bianche alla candida, ha delle vescicole, può essere un herpes. Quindi poi possiamo andare in
00:20:17diagnosi differenziale, ma spesso c'è una lesione e una patologia. C'è o una lesione invisibile, quindi
00:20:27la lesione non c'è, oppure c'è una comorbidità associata e quindi spesso il medico si sofferma
00:20:33sull'altra problematica. Questo cosa porta? Porta a due cose. Un ritardo diagnostico e porta
00:20:41al fatto che, in un'abbranza dei casi, porta il medico a non fare un diagnosi e ad attribuire
00:20:52quel dolore ad una condizione emotiva e psicologica. Questo fa sentire la donna ancora più sola.
00:21:01lei si sente sbagliata, inadeguata, dice allora se non ho niente, cioè sarò quella, sono io
00:21:07che ho un problema, no? Spesso questo dolore viene, come posso dirvi, tante donne mi raccontano
00:21:14che sono state liquidate con frasi del tipo, bevi un bicchiere di vino che ti passa, rilassati,
00:21:20cambia partner, appunto vai dallo psicologo. Immaginate come può viverlo una donna. Io sto
00:21:27venendo lì, sto chiedendo un aiuto, ho un dolore a livello intimo, ci sono anche tanti
00:21:32tabù, no? Quindi già che una donna viene in uno studio e comunque con uno sconosciuto,
00:21:38mettiamola come ti pare che può essere un professionista lì pronto anche ad ascoltarti,
00:21:42però si mette in gioco, si apri per parlare di qualcosa di molto intimo, perché siamo nel
00:21:472026 ma ci sono ancora tantissimi tabù, no? Sono comunque su quella che è la parte della
00:21:53sfera dell'intimità. Quindi questo fa sentire appunto aumenta anche tantissimo quello che è il
00:21:59disagio psicologico e il senso di, appunto, di inadeguatezza e spesso a un certo punto le donne
00:22:05smettono di chiedere aiuto, perché dicono io lo chiedo, non ho niente, sarò sbagliata, io me lo
00:22:12tengo e anche questo la perdita poi di fiducia anche nei confronti dei medici ulteriormente porta
00:22:20ad un ritardo diagnostico, fino a che non si trova lo specialista che è stato formato su questo tipo
00:22:30di problematiche che cerca di arrivare in soccorso e cercare di aiutare queste donne che poi hanno
00:22:37appunto, in realtà sono donne appunto con un vissuto di dolore anche interiorizzato, no? Perché poi
00:22:45soprattutto se c'è un ritardo di diagnosi, il dolore ha un impatto anche a livello, sia proprio del dolore
00:22:54e quindi viene, diciamo, si entra quasi in un circolo di crono e poi l'impatto emotivo viene dopo, ok?
00:23:03Un effetto a cascata chiara sostanzialmente, no? Si comincia a dare per scontato che debba essere
00:23:11così, che non se ne esce più, non se ne viene a capo e da lì poi chiaramente tutto quello che dicevi.
00:23:17Quindi domanda retorica ovviamente la mia, è fondamentale un rapporto di fiducia, parlavamo
00:23:25prima in altro ambito nel fitness di alleanza terapeutica, tanto più qua di fiducia reciproca
00:23:32tra il medico ginecologo e la paziente, perché il dialogo mi sembra di capire che sia parte
00:23:40integrante dell'approccio non solo della diagnosi ma anche dell'approccio terapeutico vero e proprio, è così Chiara?
00:23:46Assolutamente sì, diciamo che il ginecologo secondo me ha un ruolo particolare, oltre ad aprirsi
00:23:55molto all'ascolto il medico non deve mai dare un giudizio, la cosa fondamentale è che la persona
00:24:02che noi abbiamo davanti si deve sempre sentire accolta e mai giudicata e se ci riferiamo a dolore
00:24:09non va mai normalizzato. Lì dove abbiamo indagato tutto, allora noi siamo i primi a doverci
00:24:15rimboccare le maniche per dare un nome a quel dolore, questo credo sia fondamentale.
00:24:21Sì, anche solo riuscire a inserirlo in una categoria, incominciare a capire di che cosa
00:24:26stiamo parlando, improvvisamente è quel punto di svolta per prendere il problema veramente
00:24:32in mano e prenderne le redini. Tu sei seguitissima su Instagram, contivanti quasi 500.000 followers,
00:24:43ti chiedo Chiara come la rete può aiutare, quali sono le domande più frequenti che in
00:24:48rete ti vengono poste, non solo in ambulatorio ma proprio in questo scambio, in questa sorta
00:24:53di community che si viene a creare? Allora guarda, io credo che in questo la rete sia fondamentale
00:24:59perché noi medici possiamo lavorare nello studio in un rapporto uno a uno, quindi tu
00:25:04un medico col paziente che hai di fronte, portando la patologia in rete di tantissime donne e quindi
00:25:15questo serve a far sentire le donne meno sole, meno inadeguate e a capire che invece il loro
00:25:23problema potrebbe avere un nome e potrebbe avere una serie di strategie perché poi
00:25:29la terapia non è una, ci sono varie diciamo possibilità che si possono provare e quindi
00:25:37è fondamentale far arrivare il messaggio perché le domande che mi arrivano sono
00:25:42dottoressa ma allora io ovvero non sono sbagliata, quindi avere dolore ai rapporti non è normale
00:25:49oppure questo dolore persistente a livello della vulva non me lo devo tenere? Cioè sono domande
00:25:56che a volte quasi ti fanno veramente tanta tenerezza, ti rendi conto di queste donne che
00:26:00finalmente si illuminano come se arrivasse una lampadina, si accende, oddio non sono io quella
00:26:06sbagliata, forse qualcuno mi può aiutare e quindi si rivolgono, poi magari cercano online
00:26:13e si regano da lui dove finalmente magari hanno appunto una diagnosi e iniziano un percorso
00:26:22perché poi è un vero e proprio percorso quello della vulvodinia.
00:26:26La luce in fondo al tunnel è questo tunnel che va assolutamente attraversato. Un'ultima
00:26:32domanda Chiara, so che ultimamente anche il podcast è un mezzo per poter fare divulgazione
00:26:41scientifica, ecco che cosa ne pensi?
00:26:45Allora assolutamente sì, i podcast sono diciamo una nuova alternativa dove sicuramente si può spendere
00:26:56più tempo accurato di una problematica, io personalmente ne ho creato uno che si chiama
00:27:03Vagine invisibili proprio per dar vita alle patologie invisibili, ma ce ne sono altre
00:27:09c'è la pelvi, il professor Murina, quindi sono tantissimi i podcast che adesso stanno
00:27:17nascendo e diciamo che sono una voce, un urlo per diciamo dedicato a tutte quelle donne
00:27:25che soffrono di questa patologia, che possono anche partecipare diciamo ad alcune, magari
00:27:32in alcuni casi, ad alcune puntate, si possono appunto identificare nella persona che sta
00:27:36lì e possono raccogliere più informazioni rispetto ad un social dove magari il video è
00:27:42molto più breve, no?
00:27:44E naturalmente l'informazione che viene in Italia sappiamo che oltre il minuto l'attenzione
00:27:50lì si perde, il podcast invece può essere qualcosa di approfondito e appunto di spunto
00:27:57molto più interessante sicuramente.
00:27:59Assolutamente, Chiara ti ringrazio, siamo riusciti a portare a termine perché in qualche
00:28:03momento avevi delle, ti frizzavi in gergo televisivo ma si è capito tutto quello che
00:28:08hai detto, è stato utilissimo, mi auguro anche per chi ci sta guardando e saluto anche
00:28:13il professor Murino perché proprio con lui tempo fa avevo parlato di vulvo di Nia, quindi
00:28:18grande piacere che tu l'abbia citato e io ringrazio te per essere stata nostra ospite e per
00:28:23aver dato appunto voce ma anche tendere un braccio nei confronti di chi soffre di questa
00:28:28patologia, davvero grazie alla dottoressa Chiara Di Pietro.
00:28:31Grazie di cuore e buon proseguimento.
00:28:33Grazie, buon lavoro Chiara davvero e adesso andiamo nella nostra Roma perché abbiamo Francesco
00:28:40De Angelis che ci aspetta per la rubrica VIP News, ascoltiamolo insieme.
00:28:54Ciao Francesca, ben trovata a te e a tutte le persone che ci seguono, sì come hai detto
00:28:58facciamo, passiamo subito e rassegna le ultime news e dei nostri cari amati amici VIP di quello
00:29:04che hanno combinato ultimamente e lo facciamo attraverso il nuovo numero di Di Tutto che
00:29:09potete trovare tutti in edicola e partiamo dalla copertina dedicata a una delle coppie più
00:29:14amate del mondo dello spettacolo, Albano e Romina Power. Tra i due ci sono sempre stati
00:29:21alte e bassi dopo un lungo matrimonio, la separazione, il divorcio e la reunion artistica, ci sono
00:29:28state sempre diverse polemiche che le hanno sempre uniti. L'ultima riguarda la canzone
00:29:34Felicità, questo perché Romina Power è stata ospite in una trasmissione e ha rilasciato
00:29:40alcune dichiarazioni riguardo appunto il brano Felicità, definiandolo appunto banale.
00:29:46Nella polemica prima di tutto è intervenuto l'autore del testo e a seguire Albano Garrisi,
00:29:51il quale contro l'ex e moglie ha detto sputa nel piatto dove ha mangiato eppure ci ha guadagnato.
00:29:58Ma non finisce qui perché la polemica si è allargata anche tra Albano e Carlo Conti,
00:30:05conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026. Questo perché Albano per
00:30:13l'ennesima volta è stato scartato dal cast tra i big del Festival di Sanremo e in questo
00:30:20caso ha rincarato la dose contro il direttore artistico dicendo da parte sua, quindi da parte
00:30:26Carlo Conti solo scorrettezze. Ma aprendo, ci avviciniamo alla 76esima edizione del Festival di Sanremo
00:30:34non potevano mancare, Francesca, tutte le anticipazioni su quello che sarà il prossimo Sanremo.
00:30:40E così è partito dopo l'annuncio dei 30 big in gara di chi condurrà il prima festival, dopo festival,
00:30:47adesso è caccia ai co-conduttori. Una cosa è certa, a fianco di Carlo Conti sul palco per tutte e cinque le serate
00:30:56ci sarà Laura Pausini, ma molti saranno anche gli ospiti che sfileranno sul palco del Teatro Ariston,
00:31:06mentre si iniziano a girare anche voci su chi saranno i super ospiti musicali, dove ci potrebbe essere
00:31:12addirittura Tizzano Ferro, Ipu ed Eros Ramazzotti. Ancora parliamo di Anna Tatangelo,
00:31:21che il 3 gennaio ha dato alla sua luce la piccola Beatrice, nata dall'unione con Giacomo Buttaroni,
00:31:31un ex calciatore. Anna Tatangelo ci racconta appunto com'è la sua nuova vita da mamma bis,
00:31:37mamma bis perché Anna Tatangelo è già mamma di un altro figlio, che è Andrea, nato dall'unione con Gigi D'Alessio.
00:31:47E poi Maness è incontrata che dopo anni di amore con il suo Rossano, c'è stato un periodo di separazione,
00:31:54i due sono tornati insieme e adesso annunciano il matrimonio. Sarà una cerimonia intima e segreta,
00:32:00entro giugno, diciamo quindi inizio estate, e che viva l'amore. Raffaella Fico invece ci racconta il dramma,
00:32:11un dramma della sua gravidanza, perché dopo cinque mesi di gravidanza c'è stata appunto una gravidanza interrotta.
00:32:20in questo c'è da dire che nel suo racconto addirittura lei ha subito addirittura Francesca un parto,
00:32:29un parto addirittura con cinque ore di travaglio, quindi una grande scossone per Raffaella Fico.
00:32:36Claudia Gerini invece ci racconta il suo momento di pausa e qui c'è da dire una cosa,
00:32:43non si capisce ancora bene se si è trattata di una trovata pubblicitaria o meno. Perché Francesca?
00:32:48Perché attualmente Claudia Gerini è al cinema con il film e prendiamoci una pausa. E caso vuole che
00:32:55lei si è presa una pausa dal suo attuale compagno che si chiama Roccardo San Giuliano,
00:33:00nonché cugino dell'ex ministro San Giuliano. E quindi speriamo che torni presto il sereno
00:33:10tra Claudia Gerini e il suo attuale compagno. Per le curiosità VIP, Francesca, abbiamo quando il freddo
00:33:20diventa stile, il guardaroba invernale delle star. E poi tante rubriche tra lo sciare in sicurezza,
00:33:30consigli utili per tutti visto il periodo e ancora consigli di moda, bellezza. Per la rubrica amici animali
00:33:39siamo andati a casa dei dei coniugi, un duo che è molto irriverente, che fa dei sketch veramente
00:33:47esilaranti sul web. E poi ancora tanta televisione e Francesca non mi rimane che salutare te e tutte
00:33:55le persone che ci seguono. Ciao, alla prossima. Ciao.
00:34:09Francesco, grazie della linea. Eccoci di nuovo in studio. L'autrice Silva Gentilini anni fa è entrata
00:34:16di sua spontanea volontà in una cleaning privata per le dipendenze. La sua nello specifico era da
00:34:22farmaci per curarsi e dal mese trascorso al suo interno ha preso spunto per i personaggi
00:34:29del romanzo Le Regole, infrante pubblicato da PM. Il romanzo è ambientato appunto in questa
00:34:36clinica per disturbi psichiatrici chiamata Villa delle Rose, ma io mi fermo qui perché a spiegarci
00:34:42di più sarà proprio l'autrice in collegamento con noi. Silva, ben trovata, buongiorno.
00:34:47Ben trovata, Francesca. Buongiorno e grazie a tutti voi per questa intervista. Sono molto
00:34:54contenta di essere con voi. Allora, arriviamo subito al punto della domanda che mi hai fatto.
00:34:59Sono partita in quarta io, perché stavo dicendo già troppo. Mi sono fermata perché era giusto
00:35:05darti la linea e soprattutto non spoilerare. Allora, ti do questo assist.
00:35:09No, non spoiler, diciamo le cose che già si trovano online, più o meno con qualcosina
00:35:14più di particolareggiato al limite. Nel senso che comunque Villa delle Rose per me soprattutto
00:35:21nello scrivere, è vero che parte da un'esperienza personale fatta di mio proposito perché essendo
00:35:27un'emicranica cronica io sono arrivata ad abusare di farmaci. Comunque se qualcuno ha letto
00:35:36il mio precedente romanzo che era autobiografico, le formiche non hanno le ali, per Mondadori
00:35:41editore, saprà che ho scritto parte della mia infanzia e quindi non era stata infanzia e
00:35:47adolescenza piuttosto dure. Quando si esce da un percorso di vita piuttosto duro si incappa
00:35:53in qualcosa, no? E in me è stato il dolore. Il dolore è la testa e quindi portarmi ad essere
00:35:58una farmacodipendente e quindi una dipendente a tutti gli effetti. Questa clinica Villa delle
00:36:03Rose per me più che una clinica, nel romanzo che lo è, che si svolge tutto lì dentro, è
00:36:09un luogo di sospensione, un luogo dove praticamente lasci al di fuori il tuo essere performante,
00:36:17quello che devi essere tutti i giorni performante, dare il meglio di te stessa, lavorare, produrre,
00:36:24tutto quello con cui noi ci dobbiamo confrontare ogni giorno e fare conti con te stessa, fare conti
00:36:33con quello che non va, con le tue fragilità e con il tuo dolore. Per fare questo però
00:36:39Villa delle Rose è diventata quello che è in realtà, io sono stata molto stimolata dalle
00:36:45creature, io le chiamo creature, in realtà si chiamavano residenti, non pazienti, in questa
00:36:50clinica che ha un altro nome nella realtà, che erano dipendenti un po' da tante cose
00:36:57e avevano, che ne so, farmacodipendenti, alcol dipendenti, tossicodipendenti no, però
00:37:03qui ce l'ho messo uno molto infegante Tony, e poi anche disturbi dell'alimentazione, quindi
00:37:09anoressia, bulimia, cioè in effetti vedere la fragilità di persone che nella vita fanno
00:37:16insegnanti, imprenditori, svolgono molte professioni diverse, hanno vite diverse, però con un occhio
00:37:26vigile, che poi parleremo se me lo chiederai, è dell'antagonista per eccezione della clinica,
00:37:33ha un ruolo metaforico.
00:37:35Silvia, no, assolutamente te lo lascerò dire, anche senza una domanda specifica, perché è
00:37:40molto interessante, ti volevo chiedere, tu in questo microcosmo hai detto un tempo di sospensione,
00:37:45lo capisco perfettamente, perché ho vissuto la stessa cosa scrivendo un libro sul sistema
00:37:52penitenziario e anche lì c'è stato questo tempo di sospensione, e quindi capisco perfettamente
00:37:58quello che tu stai cercando di dirci, racconti tanti microcosmi, tante microvite all'interno
00:38:06di questo microcosmo, e allora io ti chiedo, dove c'è un tradunione che è la fragilità
00:38:11e la dipendenza? Due, diciamo, c'è un personaggio, un momento a cui ti senti particolarmente legata
00:38:18se sì, perché?
00:38:21Sì, in realtà i personaggi femminili più evidenti, poi in realtà come hai detto te,
00:38:27essendo un microcosmo, abbiamo tanti personaggi, non tante vite diverse, con problematiche diverse,
00:38:33però ci sono due protagoniste, anzi tre, perché c'è anche l'antagonista che è un protagonista.
00:38:39Le due protagoniste sono Vigne e Bianche, sono divise da un grosso gap generazionale, si parla
00:38:44di oltre 30 anni, Vigne è appena sedicenne, Bianche è già una signora di 50 anni, per
00:38:49due problematiche completamente diverse. Io mi sento molto vicina a tutte e due, a Vigne
00:38:55quando entra soprattutto spinta dal padre, ma anche dalla sua, lei ha perso la mamma in
00:39:03un modo abbastanza tragico, ma è diventata una farmaco e alcol dipendente, quindi vuole fare
00:39:09questo percorso, vuole fare questo percorso e vuole uscire da questo tunnel. In realtà
00:39:16io l'ho fatto quasi anche se sono tutti in terza persona, eccetto l'antagonista, è quasi
00:39:22in presa diretta, la sua sofferenza è quasi una diatriba tra corpo e mente, tra quello
00:39:28che la mente è decisa e quello che il corpo ti chiede, no? E quindi sono molto vicina a
00:39:33Vigne, però sono anche molto vicina a Bianche, perché Bianche è un'anoressica ormai matura,
00:39:38perché ha 50 anni, ha un percorso di vita molto particolare, è diventata poi contessa,
00:39:47insomma è stata, è una donna affascinante, intrigante ma è anche casinatissima perché
00:39:52pesa come uno straccettino bagnato e lei qui mi piace il fatto che nonostante la sua
00:39:59anoressia matura, diciamo, in età matura che è quasi un'eccezione ma ci sono, si lascia
00:40:07dare la possibilità di innamorarsi e quindi anche creare qualcosa che è il contatto con
00:40:13il proprio corpo che gli anoressici perdono quasi, insomma lo perdono o ce l'hanno troppo
00:40:19sviluppato. Hai detto una grandissima verità e senti questa figura dell'antagonista dicela
00:40:25perché già due volte o tre che la citi e so che ha un suo peso specifico e allora
00:40:30te lo lascio dire senza portarcelo più avanti questo discorso, spiegaci.
00:40:34No, anche perché incredibilmente l'antagonista ha innanzitutto in prima persona perché essendo
00:40:41un uomo che ha pensieri e controlla tutta la villa e si sa già dall'inizio, quindi chiunque
00:40:48prende il libro viene sia in qualche modo detto da PM e sia appena apre il libro è lui che
00:40:56apre, no? E quindi il guardiano viene chiamato dagli ospiti, in realtà lui viene da una discendenza
00:41:04per cui questa è anche realtà, è la verità, è il proprietario, la famiglia è la proprietaria
00:41:09della villa ed è data incomodato l'uso quindi lui ha tutto un piano e soffre diciamo di depressione,
00:41:16in realtà no, è un maniaco a livello di maniacalità, compulsivo, controllore, ha una telecamera
00:41:25in cui videocamere nascoste in cui lo può spiare la vita di tutte le persone, in questo
00:41:31caso queste persone che stanno facendo un percorso di guarigione per curiosità, morbosità,
00:41:40per giudicare quasi sentendosi altri sopra e in effetti stare molto peggio di tutti gli
00:41:46altri, è una figura molto interessante e per me è stata un po' la metafora degli occhi
00:41:52degli altri che guardano e criticano, è un po' la metafora della persona che troviamo
00:41:58per la strada e ci dice ma come ti vedo male, ma sei dimagrita, ma stai malissimo, oppure
00:42:04oh madonna ma come sei ingrassato, oppure ma stai così male, hai qualche malattia, ecco
00:42:11è un po' come nei condomini, tu che hai scritto questo libro nel carcere, che è una cosa molto
00:42:16ma molto intensa come esperienza, saprai che tutti i microcosmi creano delle grandi connessioni
00:42:25tra le persone, anche tra persone molto differenti tra loro, il guardiano si tiene in super partes,
00:42:31lui giudica, lui giudica in modo cattivo, in modo crudele e cerca anche in qualche modo
00:42:39di interferire con le loro vite.
00:42:42Grazie, grazie, mi hai commossa perché ci ritrovo tanti parallelismi, necessariamente,
00:42:51quando si va a trattare certi ambiti e certi microcosmi appunto dei parallelismi ci sono
00:42:58per forza. Silva, volevo chiederti, nella tua opera l'abbiamo capito, si parla tantissimo
00:43:04di fragilità umana, secondo te riusciamo, ora che hai detto la metafora degli occhi che
00:43:10ci guardano, riusciamo nella società odierna a capire davvero il disagio degli altri oppure
00:43:16questa empatia, questo sentire comune lo stiamo tutti i giorni un po' perdendo, sappiamo anche
00:43:22quanto le dipendenze e le malattie mentali siano un qualcosa di cui si parla mal volentieri,
00:43:27è difficile ammettere, è difficile essere presi in causa e in carico e rendersi consapevoli
00:43:41del fatto che abbiamo bisogno di aiuto e senza vergogna chiederlo.
00:43:46Allora ti chiedo, effettivamente questo disagio lo riusciamo a comprendere o è solo un qualcosa
00:43:56che ormai è rimasto tra pochi eletti che hanno una particolare empatia nei confronti
00:44:00del prossimo?
00:44:03Secondo me no, non riusciamo a comprenderlo perché, ma è proprio nella natura umana io
00:44:07credo, allontaniamo tutto quello che è doloroso o quello che è, a meno che non sia una malattia
00:44:15o che si sa che c'è una risoluzione in questa malattia, oppure una malattia incurabile che
00:44:23incontra la compassione, la pietas degli altri, quando si parla soprattutto di fragilità mentali
00:44:33o fragilità comportamentali, quindi di disturbi anche come l'anoressia o la polimia, ma anche
00:44:40tutte le altre dipendenze che abbiamo citato, no, non incontriamo molto l'empatia, l'affinità
00:44:48degli altri perché sono cose con cui ci si rapporta poco volentieri, un po' come il ragno
00:44:54sul soffitto, il ragno sul muro, si cerca un po' di schiacciarlo, comunque di evitarlo,
00:44:59no, e invece secondo me affrontare con occhi aperti e lucidi anche il dolore degli altri
00:45:10ci mette in condizioni di aprirci molto mentalmente e spiritualmente e se possibile anche di dare
00:45:17una mano, perché tutti siamo sotto lo stesso cielo e tutti possiamo veramente incontrare
00:45:25un giorno o qualcosa che ci fa soppicare un momento, no?
00:45:29Sono d'accordissimo, io volevo chiederti se c'è una frase, ti faccio due domande in una
00:45:36prima di salutarti e ringraziarti Silvia, se c'è una frase, un messaggio riassunto veramente
00:45:41in poche parole che secondo te può riassumere quello che questo libro ci vuole dire, quindi
00:45:49la domanda a cascata che volevo farti è che tipo di reazione speri di suscitare in chi ti
00:45:55legge.
00:45:57In questo caso nel libro delle regole infrante spero di suscitare innanzitutto curiosità
00:46:02perché non ci dimentichiamo che è anche un thriller psicologico, ovvero dentro questa
00:46:05villa delle rose accadono tanti fatti misteriosi, è un po' il mio concetto della verità, quando
00:46:11arriva la commissaria Morosini che è una commissaria che c'è per pochi capitoli ma c'è e si sente,
00:46:17dà il suo peso e viene per chiarire un qualcosa rispetto ad una morte improvvisa che accade
00:46:24nella villa, attraverso i dialoghi che ha con ognuno per fare proprio il lavoro di
00:46:32investigatrice capisce che ognuno la verità se la sta un po' accomodando a modo suo ed è quello
00:46:38che un po' facciamo tutti, ci accomodiamo questa verità come fosse un vestito che va un po' tagliato
00:46:44su misura e la verità non è mai un concetto assoluto e diciamo questa è un po' una cosa che io
00:46:51sento tanto, per quanto riguarda altre cose da suscitare mi piacerebbe suscitare quel silenzio
00:47:00che però è un silenzio che fa riflettere e anche un po' custodire e soffermarsi su alcune pieghe
00:47:07molto importanti che abbiamo noi nella nostra mente e nella nostra vita, mentre invece Francesca
00:47:14per quanto riguarda la frase, io ho una frase un po' che mi sono però appuntata che è scrivere
00:47:20dove fa più male, quello che mi piace l'ho fatto con le formiche, l'ho fatto con le regole, lo farò
00:47:26spero prossimamente con altri libri, ovvero nelle dinamiche familiari e nella fragilità che abitano
00:47:34la nostra mente è che non ci si fa volentieri conto, non ci si rapporta così tanto volentieri,
00:47:42a me piace rapportarmi e far rapportare gli altri.
00:47:46Silva, grazie perché hai portato profondità in trasmissione e davvero è stato bello ascoltarti,
00:47:54non solo lei, è stato un piacere averti nostra ospite, davvero, grazie, grazie, grazie.
00:48:00Anche a te e a tutti voi, grazie Francesca, grazie.
00:48:05Grazie, grazie a Silvia Gentilini e ora invece parliamo sempre di salute se vogliamo, perché
00:48:12parlavamo di benessere, di salute mentale adesso e lo facciamo con Virtus Group, la rubrica
00:48:19come di consueto che torna, ascoltiamola insieme.
00:48:22Dottor Catania, in questa puntata ci concentriamo sul dolore cronico, che cosa è e in che cosa
00:48:37si differisce rispetto a quello non cronico?
00:48:40Ok, partiamo dalla definizione di dolore.
00:48:42Il dolore per definizione è un'esperienza soggettiva emotiva legata a un reale o potenziale danno.
00:48:47Il dolore cronico differisce dal dolore classico, perché il dolore cronico è un'esperienza
00:48:53che viene influenzata da innumerevoli fattori, soprattutto perché parlando di dolore cronico
00:48:58è un dolore che persiste da tanto tempo e i pazienti che soffrono il dolore cronico sono
00:49:02pazienti che hanno provato numerose terapie senza trovare un reale risultato o un beneficio
00:49:07che ricercavano.
00:49:08Il dolore quindi è un'esperienza ed è influenzata da molti fattori, non soltanto i fattori
00:49:13biomeccanici o biologici, come può essere un'ernia, uno strappo, una contrattura, un
00:49:20vero danno reale che si può vedere dagli esami strumentali.
00:49:23Il dolore quindi può essere infrontato da altri fattori, fattori psicologici, fattori
00:49:27sociali, fattori ambientali, fattori economici, tutto questo è un bagaglio che va a investire
00:49:34sul dolore del paziente.
00:49:35Grazie dottore.
00:49:36Lei utilizza l'approccio PIPT che sta per Pain Informed Physical Therapy, ecco di che
00:49:42cosa stiamo parlando esattamente?
00:49:44Per PIPT intendiamo una pratica fisica psicologicamente informata, è un modello di cura che è incentrato
00:49:51sulla persona e non sul sintomo.
00:49:53Questo perché nel dolore cronico tante volte gli esami strumentali non trovano nulla che
00:49:59ci possa spiegare l'origine del dolore.
00:50:01Per questo non possiamo concentrarci solo sul sintomo, ma dobbiamo concentrarci sulla
00:50:05persona, sulle sue esperienze di vita, sulle sue credenze e andando a aiutare queste persone
00:50:11a ritrovare fiducia nel proprio corpo, fiducia nel movimento, meno paura e più autonomia, rendendoli
00:50:19meno dipendenti dalle terapie convenzionali che hanno fatto negli innumerevoli anni di dolore.
00:50:24Quindi differisce dalla figura dell'osteopata tradizionale e dall'osteopatia tradizionale?
00:50:29Riferisce dall'osteopatia tradizionale inteso come il fatto che io non utilizzo la terapia
00:50:34manuale o il tocco terapeutico in ottica di aggiustamento di queste persone.
00:50:39Io utilizzo il tocco terapeutico, la terapia manuale in ottica di guidare queste persone
00:50:44a ritrovare fiducia nel proprio corpo, a ritrovare la forza, l'energia di riprendere
00:50:49in mano la propria vita, riuscendo quindi a avere una vita piena di significato in assenza
00:50:55di dolore.
00:50:55Che tipo di pazienti solitamente si rivolgono a una figura come la sua?
00:51:00Da me si rivolgono innumerevoli pazienti, non soltanto pazienti con dolore cronico, anche
00:51:04pazienti sportivi o anche pazienti che hanno dolore acuto, perché comunque il dolore, sia
00:51:09che sia acuto, sia che sia cronico, è comunque un'esperienza e le prime fasi del dolore sono
00:51:14quelle dove bisogna intervenire subito per evitare di instaurare credenze maladattative che potrebbero
00:51:19poi in futuro instaurare l'insorgenza di un dolore cronico.
00:51:23Detto questo, i pazienti che si rivolgono a me sono pazienti che hanno provato innumerevoli
00:51:27terapie, non hanno trovato il beneficio che ricercavano, ma soprattutto non si sono mai
00:51:31sentiti veramente ascoltati dai terapisti che hanno visto in passato.
00:51:34Ma mi sembra che ci sia una correlazione ancora più forte tra mente e corpo.
00:51:38Assolutamente, la mente influenza tantissimo il corpo e pazienti con dolore cronico alla
00:51:45lombare hanno una credenza molto molto molto forte che la schiena sia fragile ad esempio,
00:51:50che la schiena sia danneggiata se io raccolgo un peso da terra. Tutte queste credenze nella
00:51:57mente si trasmettono sul corpo con paura, ipervigilanza e quindi di conseguenza ipercontrattività
00:52:04dei muscoli e dolore costante. Cioè si instaura quindi una sorta di circolo vizioso sostanzialmente.
00:52:09È un circolo vizioso, però la cosa che vorrei trasmettere ai pazienti che mi stanno seguendo
00:52:14con dolore cronico è quello che il sistema nervoso si può adattare e come il sistema nervoso ha imparato
00:52:21il dolore può disimpararlo. Questo è il succo dei miei percorsi con i miei pazienti. Trovare la
00:52:28giusta via, guidare i miei pazienti per disimparare quel dolore che il sistema nervoso ha imparato da tempo.
00:52:34Dottor Catania quindi il messaggio ce l'ha dato, il messaggio chiave del dolore cronico e di come si può
00:52:40approcciare. Le chiedo i benefici, le tempistiche anche e anche la durata di questi benefici e che cosa
00:52:50quindi può aspettarsi concretamente un paziente o una paziente? Nei miei percorsi i miei pazienti
00:52:55quello che possono aspettarsi è un percorso individualizzato, in cui non c'è una vera e
00:53:01propria tempistica. Tendenzialmente le evidenze scientifiche ci dicono che il dolore cronico se
00:53:06seguiti in un percorso come quello del modello PIPT, nell'arco dei tre mesi si può avere un grosso
00:53:12beneficio rispetto alle terapie precedentemente fallimentari. Nel percorso dei tre mesi in ogni caso io
00:53:18vedo i miei pazienti tendenzialmente una volta a settimana, se il paziente reagisce bene alla
00:53:23terapia anche una volta ogni due settimane. Nel percorso dei tre mesi comunque ci sarà un colloquio
00:53:29costante anche tramite Whatsapp, si sarà l'inserimento anche di una videochiamata e verrà mandato
00:53:37tramite mail anche il piano terapeutico da seguire a casa. Ovviamente l'esercizio terapeutico non sarà
00:53:44inteso come andare in palestra, fare cose che il paziente non ama, ma andrà sempre seguendo gli
00:53:49obiettivi del paziente. Se un paziente vuole riprendere a correre sarà quello l'obiettivo,
00:53:53se un paziente vuole andare a nuotare sarà quello l'obiettivo, se un paziente vuole giocare
00:53:56con i figli senza dovere sarà quello l'obiettivo. Questo è il percorso in generale. Quello che posso
00:54:01assicurare nel mio percorso è presenza, ascolto e soprattutto validazione della persona.
00:54:07Grazie, grazie come sempre anche a Virtus Group. Torniamo a parlare di libri, ma in particolare di
00:54:23un genere letterario, perché a marzo tornerà il Festival Romance italiano. Facciamo il punto
00:54:31su questo genere in ascesa con la nostra ospite, l'autrice, coswriter e editor Manuela Chiarottino.
00:54:39Manuela, buongiorno, ben trovata.
00:54:41Buongiorno, buongiorno, grazie di questo invito.
00:54:44Grazie, del resto chi non invitare se non te che sei una pietra miliare in Italia di questo
00:54:52genere del Romance. Innanzitutto perché è un genere in ascesa? Sai che spesso c'è questa
00:54:59letteratura considerata di serie B che ha sempre toccato il genere rosa e il genere giallo, invece
00:55:05si stanno riscattando entrambi e tra l'altro un trend in ascesa ci dicono i numeri anche tra
00:55:10i più giovani, come mai? Ma sì, guarda, nonostante sia sempre distrattato, devo dire che il Romance
00:55:18alla fine vince sempre, ma perché? Ma perché parla poi in fondo di sentimenti universali,
00:55:24perché l'amore in tutte le sue sommature, quindi dalla gelosia, anche alla rabbia, alla
00:55:28tenerezza, è una cosa che accomuna tutti e soprattutto insomma anche nei giovani che in
00:55:34fondo stanno anche scoprendo, no? Anche questi sentimenti, è anche una fase d'età in cui si
00:55:38vivono molto intensamente, ma soprattutto il Romance ha anche il pregio di evolversi in quanto
00:55:44muta a seconda di quelli che sono poi i mutamenti sociali e culturali, in modo che poi con l'elettrice
00:55:52possa rispecchiarsi nelle storie. Questo quindi anche tra i più giovani tra l'altro? Assolutamente
00:55:59sì. Ma secondo te i social e anche i numerosi blogger che si occupano di Romance e danno una bella
00:56:08spinta propulsiva al genere, influiscono molto? Influenzano, visto che sono anche influencer?
00:56:16Ma tantissime, ma lo vedo anch'io prima persona, sono nati tantissimi di questi blog, ci sono book blogger,
00:56:23Instagram, insomma su ogni social ci sono questi gruppi che assolutamente aiutano gli autori e le autrici di
00:56:33Romance, non so la realtà ma devo dire molto di Romance, a far conoscere questo genere perché ci sono
00:56:39insomma anche autori di piccole caseitrici o self perché nel Romance c'è un grande, un vicino self e quindi
00:56:46li aiutano a farsi conoscere dai lettori, creano dei gruppi, dei follower sedeli, perché insomma anche
00:56:54guardando le statistiche c'è un'alta percentuale di lettori che compro i libri proprio perché sono stati
00:57:00consigliati dal loro blogger di fiducia. E si creano delle vere e proprie communities direi, vero
00:57:07Manuela? Sì esatto, si creano questi gruppi affezionati di lettrici, soprattutto di lettrici
00:57:14devo dire, che seguono l'autore, che partecipano, perché insomma io lo vedo anche nelle fiere,
00:57:20in particolare al modo nel free, devo dire che c'è veramente una grande partecipazione di questi
00:57:26gruppi che arrivano per poter finalmente conoscere magari la loro autrice preferita.
00:57:34I Romance dovrebbero seguire a livello di trama, ti chiedo, delle regole narrative specifiche,
00:57:40per esempio, non so, mettiamo il lieto fine, oppure non c'è più bisogno di questo per
00:57:48rientrare nel genere a pieno titolo e quindi la definizione di Romance si sta in qualche
00:57:53modo allargando?
00:57:57Ma in realtà diciamo che il Romance è un genere che ha proprio un fatto con il lettore e con
00:58:04la lettrice e questo fatto è che all'interno di quindi un romanzo Romance si si riacchiude
00:58:11in questo mondo nel quale si può sognare, si può immaginare sapendo che ecco ci saranno
00:58:17il lieto fine, questa insomma è la promessa che c'è. Poi è vero che questo lieto fine
00:58:23si può arrivare attraverso vari meccanismi perché ci sono i Romance quelli più teneri,
00:58:28dolci, ci sono anche i Romance più erotici, dove c'è anche una componente violenta, insomma
00:58:35c'è stato anche un fenomeno del Mafia Romance qualche anno fa, ci possono essere dei finali
00:58:41più aperti perché poi ci sono anche delle saghe, però ecco che la promessa non detta
00:58:45è sempre quella di arrivare alla vittoria dell'amore su tutto.
00:58:50E quindi insomma ci deve essere perché uno lo legge proprio perché si vuole poi aglietare
00:58:54con un finale positivo. Hai mai letto personalmente quello che viene definito Sport Romance?
00:59:04Sì, ho letto degli Sport Romance, devo dire che in questo caso è anche una formula vincente
00:59:12perché se da un lato ci sono i meccanismi dell'amore, dei sentimenti, delle relazioni,
00:59:17dall'altro c'è anche la parte sportiva, quindi la competizione, la rivalità, sia negativo
00:59:24che nel positivo, quindi anche la forza d'animo per continuare, per arrivare alla vittoria.
00:59:30Quindi chi è affassionato di Romance ma è anche affassionato di sport, di uno sport in
00:59:34particolare, sicuramente in questo sottogenere può trovare un maggiore riscontro, poi i sottogeni
00:59:41sono veramente tantissimi. Tra l'altro nello Sport Romance una curiosità che a volte
00:59:47insomma quando si parla di sport di squadra magari si comincia con la vicenda di un membro
00:59:53della squadra, di un protagonista e man mano se la cosa è successo si continua con la saga
00:59:59praticamente di tutta la squadra che era il soggetto della storia.
01:00:05Mi immagino tante cheese leaders, non so perché ma lo Sport Romance lo subito lo sposto,
01:00:11ma nel mio immaginario soggettivo, non collettivo, lo sposto subito in qualcosa di particolarmente
01:00:19americano. Guardando all'estero Manuela, come si colloca secondo te il Romance italiano sul
01:00:27mercato editoriale mondiale? Abbiamo un peso specifico e che importanza ha nelle vendite,
01:00:33nelle classifiche di vendita. Devo dire che se fino a qualche anno fa c'era un po' questo
01:00:39amore del Romance straniero, delle Autrici straniere, che poi anche lì bisogna stare attenti
01:00:44agli pseudoni, però noi parliamo veramente di Autrici straniere. In questi ultimi anni
01:00:50c'è stata invece veramente una scesa del Romance italiano, tant'è che secondo le statistiche
01:00:56l'anno scorso il 50% delle vendite, almeno qui in Italia, è stato proprio di Autrici italiane,
01:01:02quindi sicuramente c'è stata una maggiore diffusione, non c'è più insomma questa esterofilia
01:01:08che deve assolutamente essere un Romance straniero, grazie anche ai social come dicevamo prima,
01:01:14quindi sicuramente c'è stata un'inversione di marcia e ne sono chiaramente felice.
01:01:20Parlando sempre di mercato italiano versus, cioè in confronto a quello straniero, ho letto
01:01:28recentemente e anche in vista di questa puntata, Manuela, articoli su critico, preoccupazioni
01:01:34legate alla traduzione di romanzi, Romance internazionali affidate, scusami, traduzioni
01:01:42affidate all'intelligenza artificiale. Ecco, tu che cosa ne pensi personalmente?
01:01:49Ma allora purtroppo sì, ci sono stati dei casi in cui ci sono state fatte queste traduzioni
01:01:56e buttate lì semplicemente senza nessun controllo umano e si è visto, tanto che poi ci sono
01:02:02state le manitele da parte dei lettori. Io credo che l'intelligenza artificiale riguardo
01:02:07alla traduzione è sicuramente uno strumento utile, come ogni strumento che viene ben usato,
01:02:13ma l'ho visto anche in prima persona con il mio romanzo, quindi sicuramente può aiutare
01:02:17a creare una prima bozza, però poi non basta, non basta perché bisogna considerare quello
01:02:23che è il stile dell'autrice, dell'autore, bisogna considerare i sottintesi culturali,
01:02:28della lingua, delle sfumature emotive, bisogna conoscere il genere e quindi sicuramente occorre
01:02:34un filtro umano, non se ne può fare a meno.
01:02:37Un po' come in tutti gli ambiti, perché io che in trasmissione parlo veramente tanto
01:02:41di intelligenza artificiale, non dico in ogni puntata, ma più volte al mese sicuramente
01:02:46sì, perché è il tema dell'argomento che desta tante opportunità dall'una parte,
01:02:52ma dall'altra anche tante preoccupazioni, cerco di affrontarlo sotto tanti ambiti di
01:02:59competenza, di afferenza differenti e poi alla fine tutti gofluiscono verso questa risposta
01:03:04e non è da meno il mercato editoriale.
01:03:06Un'ultima curiosità, abbi pazienza e non ti posso lasciare andar via e salutare senza
01:03:11chiederti se hai intenzione di tornare prossimamente in libreria con un romance oppure no, tu che
01:03:17sei la donna dei salti letterari.
01:03:22Ma guarda, in questo periodo sto proprio editando in realtà un romance per agency, quindi un romance
01:03:27storico che non è solo un romance perché avrà anche, insomma, dopo quest'anteprima una
01:03:32componente di giallo, proprio perché insomma a me piace sempre mettere qualcosa in più
01:03:36oltre alla storia d'amore, quindi possibilmente ci sarà questa nuova storia.
01:03:41E allora basta, non svegliamo niente di più, ti aspettiamo con quest'ultima risposta, grazie
01:03:46Emanuela, è sempre un piacere.
01:03:48Tu a marzo riuscirai ad andare al festival, hai messo in programma magari una capatina lì?
01:03:54Può darsi che farò un giro, in questo caso il libro non uscirà, insomma, per questa
01:04:01occasione, sarà per la prossima, però come sempre lo seguirò.
01:04:05Eh, vabbè, le tempistiche editoriali non sempre rispettano ovviamente i vari festival, però
01:04:10poi si sale su quello successivo.
01:04:13Emanuela, grazie per essere stata a nostra compagnia, grazie davvero e con te saluto chi
01:04:18ci ha guardato in questa puntata, ringrazio la regia, ringrazio Ant e tutti voi, appuntamento
01:04:23Alla prossima con Ipsofatto, l'Italia si racconta, grazie ancora a tutti e a tutte.
01:04:53Alla prossima con Ipsofatto, l'Italia si racconta, grazie ancora a tutti e a tutti e a tutti i