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Trascrizione
00:00:00In questa nuova puntata di Ipsofatto l'Italia si racconta, conosceremo più a fondo il fenomeno del burnout in ambito sanitario con il dottor Domenico De Berardis e la dottoressa Dosolina Rapacchietta.
00:00:13Parleremo poi della cultura del benessere e dell'eccellenza italiana nel campo della salute, ricerca e innovazione portate da Aereca Expo 2025 usata con l'avvocato Giuliana D'Antuono.
00:00:26Ci chiederemo come l'intelligenza artificiale trasformerà i mestieri creativi insieme a Angelo Bottone, cofondatore di Mind Group e di Movies AI.
00:00:36E avremo ospite infine la scrittrice Viviana Picchiarelli per parlarci del suo ultimo libro, pagine nate dalla consapevolezza che la sordità non è solo assenza di suono.
00:00:47Tutto questo ovviamente sempre insieme alle nostre rubriche e vi aspettiamo subito dopo la sigla.
00:00:56Ben ritrovati con un nuovo appuntamento settimanale con Ipsofatto l'Italia si racconta.
00:01:23Una nuova puntata parliamo di un argomento di stringente attualità perché negli ultimi anni la sindrome del burnout ha assunto proporzioni quasi epidemiche nel mondo del lavoro occidentale tecnologicamente avanzato.
00:01:37riflettendo ovviamente dei cambiamenti significativi negli ambienti, nelle modalità lavorative e interessando in particolare quelle professioni ad alto contatto emotivo, ad esempio quelle sanitarie.
00:01:50Facciamo il punto con il dottor Domenico Deberardis, psichiatra, psicoterapeuta, direttore del Dipartimento Salute Mentale dell'Asli Teramo.
00:01:59Buongiorno dottore.
00:02:01Buongiorno a voi, grazie per l'invito.
00:02:03Grazie per averlo accettato.
00:02:05Al suo fianco la dottoressa Dosolina Rapacchietta, laureata in Scienze Infermieristiche, Psicologia di Indirizzo Clinico, abilitata all'esercizio della professione di psicologo.
00:02:14Allora, facciamo innanzitutto, dottori, chiarezza sul concetto di burnout, perché spesso viene utilizzato e non sempre nell'accezione giusta, quindi talvolta anche impropriamente.
00:02:26Vi chiedo, come lo andiamo a definire nell'ambito di vostra competenza, ovvero quello strettamente sanitario? Prego.
00:02:34Allora, il burnout la possiamo definire come una sindrome psicologica multifattoriale che emerge come risposta a uno stress lavorativo cronico e prolungato.
00:02:48Nel contesto sanitario, giustamente, il burnout è molto critico, soprattutto per le ripercussioni sulla qualità del servizio assistenziale.
00:02:56Negli ultimi anni abbiamo visto ci sono stati cambiamenti sostanziali acuiti anche dall'emergenza pandemica che ha amplificato questo cambiamento alterando l'organizzazione del lavoro,
00:03:10ma anche compromettendo ulteriormente il benessere psicofisico degli operatori a causa dell'elevato carico di lavoro, delle pressioni di ruolo e avendo poi una carenza nella relazione d'aiuto.
00:03:25Tutti questi fattori hanno portato a uno stress cronico prolungato e quindi al burnout, che non è da confondere con la depressione maggiore,
00:03:37perché mentre la depressione è maggiore, molti lo confondono con la depressione, questo è da chiarire, perché la depressione maggiore investe il sé globale,
00:03:46il burnout è strettamente investe il sé professionale, cioè sul luogo di lavoro.
00:03:52Ringrazio per aver fatto chiarezza, così intiamo meglio anche nel vostro ambiente lavorativo che poi necessariamente impatta in tutta la cittadinanza,
00:04:02in ognuno di noi, in qualità di pazienti appunto.
00:04:06Io vi ho conosciuto grazie a un libro che avete scritto insieme al dottor Giovanni Muttillo, Anna Ceci e Viano Rossi,
00:04:13dal titolo Burnout nelle professioni sanitarie strategie di prevenzione e benessere organizzativo,
00:04:19che avete pubblicato con la casa editrice Ambrosiana con la distribuzione esclusiva di Zanichelli.
00:04:26Ecco, perché la necessità di questo libro e soprattutto mi sembra di capire che in questo momento post pandemia,
00:04:33ma correggetemi se sbaglio.
00:04:37Allora, grazie per la domanda ed è importante perché l'esigenza di questo libro è giunta in una situazione
00:04:46in cui il fenomeno del burnout pre-pandemico era già abbastanza elevato e post-pandemico e durante la pandemia
00:04:54è esploso in tutta la sua virulenza.
00:04:55Quindi l'obiettivo di questo libro era di inquadrare il fenomeno, come ha detto prima la dottoressa Ravacchietta,
00:05:02poi dopodiché è quello di proporre risultati in uno studio che abbiamo fatto nella nostra ASL di Teramo
00:05:08e quindi su questo c'è veramente anche molta attenzione nella nostra azienda su questo fenomeno
00:05:13e soprattutto poi produrre dei documenti pratici, dei metodi pratici per cercare di avere delle strategie
00:05:21che possano prevenire il burnout stesso e delle strategie che possano invece indirizzare il burnout stesso
00:05:28e le conseguenze del burnout stesso allo scopo di non far impoverire gli ospedali
00:05:35e quindi a tutti i servizi che necessitano di personale infermieristico, medico, operatore socioassistenziale
00:05:41perché il burnout può riguardare tutte le figure sanitarie, si parla soprattutto degli infermieri
00:05:45ma in realtà riguarda un po' tutte le figure sanitarie e soprattutto fornire anche agli stakeholders
00:05:51e a tutti coloro che si occupano di questo problema degli strumenti per poter riuscire a indirizzare questo problema
00:05:58tutto finalizzato al fatto di creare poi un benessere organizzativo che si ripercuote in modo positivo
00:06:04non solo sui bilanci dell'azienda, sulla vita anche di tutti gli operatori della salute mentale
00:06:10ma anche e soprattutto sulla qualità dell'assistenza che noi eroghiamo tutti i giorni al paziente
00:06:16quindi il volume è un volume estremamente pratico, estremamente curato nella sua accezione di strumento volto
00:06:26a essere messo in atto e soprattutto da dei consigli che a mio avviso dovrebbero essere presi in considerazione
00:06:33un po' da tutti coloro che si occupano della sanità in generale.
00:06:36Grazie dottor De Bernardis, ecco allora si dice no andare in tilt, succede quindi agli operatori sanitari
00:06:44nei vari ruoli, a quali campanelli d'allarme dovrebbero prestare particolare attenzione per intervenire
00:06:51se non preventivamente quantomeno tempestivamente?
00:06:57Allora dobbiamo fare una premessa che il burnout non si manifesta improvvisamente
00:07:02ma attraverso un processo progressivo di esaurimento psicofisico così come è stato già descritto
00:07:09da Cristina Maslach nel 1976, quindi la sindrome include un esaurimento fisico in tre dimensioni principali
00:07:17la prima fase è l'esaurimento emotivo, diciamo che gli operatori hanno sensazione di svuotamento
00:07:25di energie fisiche e psichiche e poi manifestazioni di stanchezza, irritabilità, difficoltà, provare empatia
00:07:33la seconda fase è la depersonalizzazione fino ad arrivare al cinismo, l'operatore si distacca dalla relazione d'aiuto
00:07:41diventa cinico e addirittura arriva a voler al desiderio di cambiare lavoro
00:07:47la terza dimensione è la ridotta realizzazione personale, c'è un senso di fallimento del proprio lavoro
00:07:55di cambiare lavoro e quindi anche di non credere più alla capacità di competenze che ha acquisito nel tempo
00:08:04diciamo che tutti questi fattori sono segnali e campanelli d'allarme, ma qual è la cosa importante?
00:08:10non è solo l'operatore che deve accorgersi dei segnali e deve essere formato già nei corsi di formazione
00:08:18in scienza infermieristica, nei corsi di medicina, i sanitari devono essere già formati a riconoscere
00:08:25questa sindrome per contrastarla, cosa ancora più importante, le leadership aziendali nei corsi specifici
00:08:33di formazione devono essere preparati a riconoscere il problema per contrastarlo
00:08:39sviluppando poi quello che è il benessere organizzativo, quindi non è solo, ci deve essere
00:08:46una integrazione tra l'operatore e l'azienda, se questo avviene allora si può contrastare il burnout
00:08:54perché spesso i sintomi si sovrappongono ad altre patologie che sono ben diverse
00:09:02grazie dottoressa per in qualche modo incanalare insieme sempre di più il problema e circoscriverlo
00:09:12appunto per renderlo ben rintracciabile rispetto ad altre patologie, ad altri disturbi
00:09:17uno dei focus è l'alessitimia, ecco che cos'è, ci potete spiegare che ruolo ha e di che cosa si tratta
00:09:27esattamente? Allora l'alessitimia è un tratto relativamente stabile di personalità e anche una
00:09:35caratteristica di stato, spiegherò tra breve che significa, diciamo che l'alessitimia deriva dal
00:09:41greco alexistimos e cioè è la capacità di poter, la incapacità scusate, di poter leggere, identificare e
00:09:50comunicare agli altri le proprie emozioni e che porta purtroppo a un'alterata regolazione delle
00:09:57emozioni stesse con la difficoltà di controbilanciare le emozioni negative che molto spesso in un'epoca
00:10:03prepandemia ma nel lavoro degli operatori sanitari sono frequentissime con quelle positive. Ora il
00:10:09costrutto dell'alessitimia è un costrutto non nuovo, fu introdotto nel 1973 da Peter Sifnios e fra l'altro
00:10:16furono fatti studi anche sulla l'alessitimia in coloro che erano sopravvissuti ai campi di
00:10:22concentramento, ci sono alcuni studi fatti da Henry Crystal che sono importantissimi e ci rendono
00:10:27ragione di che cosa è un operatore sanitario. Beh in particolare un operatore sanitario è il fatto
00:10:33che sotto una condizione di stress continuativo, lavorativo o di disorganizzazione lavorativa o
00:10:40quant'altro l'operatore sanitario può ridurre la sua capacità di identificare e descrivere le
00:10:45emozioni, rifugiarsi in una sorta di mondo molto concreto, diventare come diceva la dottoressa
00:10:50cinico in qualche modo e naturalmente avere difficoltà a controbilanciare le emozioni negative
00:10:56molto frequenti sul lavoro con quelle positive, il che poi porta alla comparsa di sintomi francamente
00:11:04psicopatologici e allora a questo punto oltre a caratteristiche descritte prima dei campanelli
00:11:09allarme e burnout sì che possiamo magari andare incontro a uno sviluppo di depressione maggiore,
00:11:14sì che possiamo andare incontro a sviluppi di disturbi d'ansia, il disturbo d'ansia generalizzata
00:11:18è sicuramente quello più frequente che si riscontra in soggetti con burnout, fino anche
00:11:24ad arrivare per esempio a un completo disinvestimento dal lavoro, a un ritiro sociale e purtroppo
00:11:29la lessitimia spesso si associa anche a un aumento dell'ideazione autolesiva. Perché
00:11:35parlo di tratto e di stato? Perché in alcune persone la lessitimia è un tratto di personalità
00:11:40e quindi è già presente probabilmente dalla nascita e quelle sono persone che purtroppo
00:11:45in una condizione di forte stress tendono a rifugiarsi più facilmente in questa sorta
00:11:49di coartazione emozionale, ma non significa assenza di emozioni, è un'incapacità di
00:11:53identificare e descrivere le proprie emozioni. La seconda perché ognuno di noi in uno stato
00:11:59di forte tensione, di forte stress riduce la risposta emotiva e cerca in qualche modo
00:12:04di barricarsi in una sorta di, chiamiamola anestesia emozionale, che ci consente di superare
00:12:11delle difficoltà e questo era quello che per esempio era emerso nei sopravvissuti, per
00:12:15esempio i campi di concentramento. Non è la stessa cosa sicuramente negli operatori sanitari,
00:12:20però molto frequentemente in condizioni di estremo stress, sia chi è predisposto,
00:12:24chi anche si trova in condizioni di burnout sviluppa questo stato lessitimico dal quale poi
00:12:30è difficile uscire se non con un supporto attivo.
00:12:33Una sorta di difesa sostanzialmente e quindi insomma si costruisce un po' il proprio mondo
00:12:39distanziandoci da quella che è la realtà e chiaramente a discapito non solo di se stessi
00:12:44ma anche dei pazienti in un lavoro tra l'altro dove come dire l'amore, la mission e l'essere
00:12:52anche lasciatemi passare il termine caritatevoli ed empatici viene assolutamente richiesto oltre
00:12:58alla competenza clinica. Dottore, un'ultima domanda, siamo in chiusura, la dottoressa
00:13:03Rapacchetta ha introdotto un discorso che ritengo fondamentale, cioè il fatto del benessere
00:13:08organizzativo e della necessità stringente di un'organizzazione sanitaria che sia capace
00:13:13di prevenire il burnout attraverso la formazione anche dei giovani professionisti. Ecco, il libro
00:13:19propone per chiudere degli strumenti pratici potreste lasciarci con qualche, quantomeno, input
00:13:25in chiusura? Sì, dunque, diciamo che lo strumento più valido per valutare e monitorare
00:13:33il burnout è il Maslac Burnout Inventory, l'MLBI. È uno strumento, si tratta di un questionario
00:13:41molto semplice, self report, composto da 22 item che esplorano proprio le tre dimensioni
00:13:48chiave del burnout. L'esaurimento emotivo, la depersonalizzazione e la ridotta realizzazione
00:13:56professionale. Perché è importante questo strumento? Perché tramite questa misurazione
00:14:03è cruciale perché fornisce informazioni utili per istituire programmi di sviluppo professionale,
00:14:10riorganizzare ad esempio i carichi di lavoro, implementare cambiamenti organizzativi, migliorare
00:14:16la salute organizzativa e il benessere degli operatori. Un altro strumento che si usa moltissimo
00:14:21attualmente nelle pubbliche amministrazioni è il questionario multidimensionale della
00:14:27salute, uno strumento che ci va a valutare l'indice di benessere organizzativo, l'indice
00:14:35di malessere organizzativo come può essere lo stress e anche di malessere dell'azienda
00:14:41proprio di come non funzionano alcuni criteri dell'azienda. Quindi l'ultimo strumento molto
00:14:49valido, anche se non è direttamente pertinente, come diceva il dottore, è la TAS, cioè la
00:14:55Toronto L'Extemia Scale, che è utile proprio perché è una caratteristica di personalità
00:15:02che indica la difficoltà a riconoscere ed esprimere le emozioni. Pure se non è uno
00:15:08strumento diretto per il burnout, la sua valutazione è pertinente in quanto la capacità di elaborare
00:15:15e comunicare le emozioni è un fattore protettivo contro lo stress e quindi può influenzare la
00:15:21suscettibilità al burnout. Tutti questi strumenti, poi con altri strumenti ovviamente, permettono
00:15:27una valutazione approfondita del disagio sia individuale che organizzativo e quindi una
00:15:33prevenzione e gestione del burnout per la promozione di un benessere organizzativo.
00:15:38Diciamo che ci sono delle cose che hanno più ampio spettro e che quindi possono essere
00:15:43strumenti di valutazione e misurazione che si adattano bene anche a questo tipo di contesto
00:15:48e di fenomeno, chiarissimo. Dottoressa Rapacchietta, grazie. Dottor De Berardis, grazie anche a lei.
00:15:54Grazie a voi. È stato un piacere sensibilizzare e sapere anche dall'altra parte che cosa ci sta
00:16:01perché è fondamentale per trovare insieme le soluzioni più costruttive. Grazie ancora
00:16:05entrambi davvero. Grazie. Buona giornata, grazie a voi. Arrivederci.
00:16:13E adesso torna la nostra Costanza Maranago nella sua rubrica Piccolo Quotidiano Poetico.
00:16:19Ascoltiamola insieme.
00:16:24Benvenuti nel nostro piccolo quotidiano poetico. Oggi parleremo di Iginio Ugo Trachetti.
00:16:40Costui nasce nel 1839 a San Salvatore Monferrato. Egli dapprima svolge l'attività impiegatizia
00:16:52presso il commissariato militare. Ma la sua indole così libera e intollerante rispetto alla
00:17:01gerarchia e alla disciplina lo porterà poi a criticare aspramente, duramente, questo ambiente
00:17:09e ad abbandonarlo definitivamente. Questa intolleranza sarà uno spunto per Iginio per
00:17:18nutrire pagine, pagine scritte a cui egli rivolgeva il suo pensiero in costante evoluzione. Egli
00:17:30svolgerà l'attività di giornalista a Milano e la sua tensione narrativa lo avvicinerà all'ambito
00:17:40della scapigliatura. Cos'era la scapigliatura? Chi erano gli scapigliati? Erano degli artisti uniti
00:17:49nella loro volontà comune di difendere l'autonomia dell'arte, di richiamarla a un più intimo
00:17:58contatto con la vita, a una più essenziale sincerità di ispirazione e a una più spontanea
00:18:07immediatezza d'espressione. Iginio sentiva affine al suo spirito questo modo di approcciarsi sia alla
00:18:17letteratura che alla vita. La sua poetica poggiava su disordine e volontà. Egli aveva un interesse
00:18:27morboso per l'insano del corpo e della mente, commissione di grazia e disfacimento.
00:18:37In un assetto tipico delle ballate, con uno stile arcaico, egli subiva la fascinazione delle
00:18:47ombre di Baudelaire e del grottesco di Hoffman. Iginio sondava nell'inconscio, negli angoli più
00:18:56reconditi e affaticati, senza alcun timore, azzardando e superando il limite del consueto.
00:19:05Iginio era in piena consonanza con l'Ottocento, in cui la malattia veniva vista come fonte di
00:19:13ispirazione artistica. Il pallore dei corpi, il memento mori, il languore del fisico. L'associazione
00:19:22della figura femminile con la morte designa il gusto del macabro, in voga all'epoca.
00:19:30Questo aspetto è ciò che caratterizza il lavoro letterario di Iginio e in parte ne decreterà
00:19:39anche il suo limite, poiché sarà la sua ossessione. Il suo atteggiamento morboso esaspera i suoi contenuti,
00:19:49ciò che in altri artisti era parziale, come interesse in lui era totale. Iginio collega strettamente
00:19:57bellezza e morte, non sublimando tale concetto, ma bensì rendendolo puro. Egli, dietro l'avvenenza
00:20:07del corpo femminile scorgeva il richiamo della morte. Toni lugubri che non sentenziavano sulla vita,
00:20:16ma non la concepivano se non in dialettica, con la fine. La morte, con le sue declinazioni
00:20:25concettuali e con le sue ambientazioni, rappresenta lo scenario costante dei suoi romanzi e componimenti
00:20:34poetici. Avviluppa se stesso nella dannazione, aprendosi anche a ciò che scaturisce dall'eccessiva
00:20:43discesa, ovvero l'ironia. Infatti sono presenti alcuni accenti sarcastici, quanto dissacranti,
00:20:52in alcune sue opere a dimostrazione della sua vitalità di autore. Ecco, vi leggo alcuni versi.
00:21:01Quando bacio il tuo labbro profumato, cara fanciulla, non posso obbliare che un bianco teschio vi è sotto
00:21:10celato. Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso, obbliar non posso io, cara fanciulla, che vi è sotto
00:21:19uno scheletro nascosto. E nell'orrenda visione assorto, dovunque il tuo occhio bacio la man posi,
00:21:27sento sporgere le frette ossa di un morto.
00:21:31Grazie, come sempre Costanza, siamo rientrati in studio. Cambiamo argomento, però parliamo
00:21:47comunque di benessere e sanità, almeno in parte. L'Accademia Europea per le relazioni economiche
00:21:52culturali, sponsor ufficiale del Padiglione Italia Expo 2025 Osaka in Giappone, presenterà
00:21:59il prossimo 2 luglio World Life Strategies, un progetto socio-economico che promuove le
00:22:06migliori strategie in tema di prevenzione, salute e benessere a 360 gradi, aggregando pubblico
00:22:13e privato, profit e no profit, tradizione e innovazione. Ne parliamo meglio con la nostra
00:22:18prossima ospite, l'avvocato e anche membro di AIREC, Giuliana D'Antuono. Giuliana, buona
00:22:24trovata, benvenuta, buongiorno anche a te.
00:22:28Buongiorno a tutti, ringrazio per l'opportunità e vi faccio i complimenti per il lavoro che
00:22:33svolgete dando voce a quelle che possono essere appunto attività o eventi che contribuiscono
00:22:41alla salute, al benessere come ci proponiamo tutti di fare in questo momento e l'unione fa la
00:22:47forza e da qui parte un pochino anche l'attività dell'Accademia che dal 1981 come Dipartimento
00:22:56dell'Enva, ente nazionale per la valorizzazione dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
00:23:03svolge delle attività che cercano di sviluppare, valorizzare l'economia e il mondo sociale, ma
00:23:09anche quello delle attività umanitarie perché ha un braccio operativo che è Missione Futuro
00:23:15che svolge delle attività umanitarie sia in Italia che all'estero in particolare in Africa
00:23:20con un presidio sanitario che come dice il nostro presidente il dottore Ernesto Carpintieri
00:23:24che saluto perché lui è la storia ed ecco perché noi siamo qui grazie a lui che ha fatto un grande
00:23:31lavoro insieme a tutti i suoi membri per cercare di unire quello che poi è il valore del progetto
00:23:37che vi presenterò oggi con grande piacere, ovvero quello di unire economia, il mondo del sociale,
00:23:43il mondo dell'arte sempre per una qualità della vita migliore. Ecco che World Life Strategies nasce
00:23:52dalla voglia di fare prevenzione, salute e benessere a 360 gradi ed ecco che unisce esperti
00:24:00di vari settori perché la multidisciplinarità è importante. Ci siamo accorti in tanti anni di convegni
00:24:09che comunque mettendo a confronto varie aree che sembrano essere distanti tra loro ma invece
00:24:15con una giusta cooperazione riescono a dialogare tra loro ed ecco che un altro valore del progetto
00:24:23è proprio quello come ha anticipato eh lei di unire profit e no profit pubblico e privato
00:24:31tradizione e innovazione. Ognuno di queste parole richiederebbero tanto tempo per essere ben analizzate
00:24:38ma si capisce bene che molte volte tutti sono portatrici di un valore e noi abbiamo diciamo
00:24:44degli strumenti che nascono da tanti anni di lavoro anche di fallimenti che abbiamo messo a sistema
00:24:52per cercare di mettere solamente i talenti, le competenze giuste per riuscire a far dialogare
00:24:57mondi distanti sia geograficamente sia culturalmente. Però Giuliana io credo che in un mondo globalizzato
00:25:07mentre ti ascoltavo e mi sono permessa di darti del tu in trasmissione non c'è più chiaramente
00:25:14la possibilità di vivere a compartimenti stanni e come dire parcellizzando le varie competenze
00:25:20quindi questa è secondo me la direzione giusta. Tra l'altro i temi di Expo, ti interrompo
00:25:25un attimo 2025, sono proprio questi che vi elenco. Progettare la società futura per le
00:25:33nostre vite, salvare, potenziare e connettere vite. Quindi vedi come il tema della connessione
00:25:41è assolutamente un focus centrale. Importantissimo in questo momento ed ecco che l'Accademia ha voluto
00:25:49fare questo grande salto perché noi siamo piccini in fondo anche se dal 1981 quindi comunque ben
00:25:57conosciuti e riconosciuti ma siamo piccini ma concorrere a questo evento non è importante da vari
00:26:05punti di vista sociale, economico e partecipare veramente. Ecco perché lo sforzo che fare è che
00:26:12oggi è dare voce a chi non ha voce perché è un evento talmente tanto importante che alcune volte
00:26:17è inavvicinabile. È veramente complesso e Arec ha schierato dei professionisti che stanno diciamo
00:26:24cercando di abbattere un po' quello che è il divario tra mondi distinti ma che comunicando e dialogando
00:26:31connettendosi tra loro possono creare benessere vero. Giuliana sono 160 paesi quelli partecipanti
00:26:39all'evento ti volevo chiedere ricentrando il concetto appunto in ambito all'interno dei
00:26:45confini nazionali le nostre istituzioni italiane come hanno risposto? Benissimo il padiglione
00:26:53Italia ha richiesto anni di lavoro considerate che noi abbiamo presentato il nostro bando un anno
00:27:00prima di questo eh di questo duemilaventicinque e loro avevano già cominciato due anni prima a
00:27:06lavorare a questo grande progetto che schiera l'Italia in maniera importante perché tra il
00:27:12Giappone e l'Italia ci sono dei rapporti importantissimi e le nostre istituzioni hanno
00:27:17lavorato tanto realizzando un padiglione che è il più quotato in questo momento perché ogni
00:27:21paese schiera nel proprio padiglione le proprie eccellenze e in questo momento devo dire che nella
00:27:27top ten ai primi posti il più seguito che come ha detto il nostro ministro degli affari del
00:27:32ministero degli affari esteri della cooperazione internazionale non stiamo qui per fare solo foto
00:27:37c'è molta concretezza e di questo ringrazio le nostre istituzioni perché comunque eh ci stanno
00:27:44aiutando a fare un gran lavoro insieme possiamo veramente rappresentare un'Italia che ha qualcosa da
00:27:51dire di importante per rendere proprio un il mondo un posto migliore. Giuliana è bello mi piace
00:27:58il mondo un posto migliore mi piace molto eh ti volevo chiedere sarà possibile partecipare
00:28:04ovviamente in presenza ma anche da remoto? Sì questa devo dire l'eccezionalità noi avremo tra
00:28:10l'altro un evento ehm all'auditorium del padiglione Italia dove è consentito connettersi anche da remoto
00:28:18in più saremo in diretta streaming nel canale YouTube del padiglione Italia e e saremo visibili
00:28:25sia in Italia che appunto all'estero e questo è un grande privilegio e il padiglione Italia anche
00:28:31se in Giappone è sempre Italia ecco perché noi eh dal tredici di aprile al tredici di ottobre
00:28:38essendo sponsor del padiglione abbiamo la possibilità di connettere anche tramite il metaverso i canali
00:28:44social digitali un mondo che continuerà anche dopo questo due luglio che ci vedrà
00:28:50protagonisti di questo evento meraviglioso e siamo molto emozionati devo dire ci stiamo
00:28:55preparando ma siamo un po' tesi però bello con te. Beh anche perché quando le aspettative
00:29:00sono giustamente alte eh per il bene comune e c'è tanto lavoro alle spalle eh insomma è
00:29:07normale credo che sia assolutamente umano essere tesi ma è quella tensione quell'ansia propositiva
00:29:12che ci spinge a dare il meglio. Senti il roadshow di World Life Strategies è partito
00:29:18a giugno duemila e ventitré quindi due anni fa da Roma durante la sessantaquattresima
00:29:24convocazione accademica di AIREC presso l'aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati
00:29:29ecco se dovessimo fare un bilancio in chiusura Giuliana di questi due anni e soprattutto in
00:29:36prospettiva ti chiedo eh questo eh roadshow World Life Strategies duemila e venticinque
00:29:42speciale Expo proseguirà poi anche con altre date in programma quindi non si circoscrive
00:29:48al eh al a quello che abbiamo detto finora ma ci saranno anche altre tappe? Assolutamente
00:29:54parto dall'ultima domanda e poi concludo con la prima. Eh non si fermerà il 2 luglio siamo
00:30:00in Giappone ma il 4 luglio abbiamo il privilegio di essere di nuovo nell'aula dei gruppi parlamentari
00:30:05per la sessantottesima convocazione accademica dove appunto si parlerà comunque sempre di strategie
00:30:11del del benessere World Life Strategies porterà anche i risultati di questo 2 luglio eh piuttosto
00:30:17che eh a ottobre saremo a Brescia e a Napoli a Pharma Expo perché ci muoviamo appunto tra tutti
00:30:23i temi anche quelli medico scientifici più specifici abbiamo anche una strategia di punta che è
00:30:29l'ossigenozono terapia di cui avrò piacere di parlarvi in una prossima puntata e questi due anni
00:30:34abbiamo fatto tante attività eh che ci hanno dato la forza di andare avanti e di essere selezionati
00:30:40partecipando a quel bando che vi dicevo col che eh ha fatto il ministero per accogliere le
00:30:47eccellenze italiane e ci ha dato la forza se siamo arrivati qui vuol dire che abbiamo fatto qualcosa
00:30:53di buono ma tengo a precisare una cosa che c'è tanta passione e e abbiamo cercato di aggregare
00:30:59i talenti non solo le competenze ecco perché chi ha collaborato ha moltiplicato ed è questa
00:31:04l'ultima strategia con cui vi lascio il piacere di moltiplicare ossia maggior risultato al minor
00:31:12sforzo se ottimizziamo ci sono le giuste strategie per avere dei risultati ampi concreti e duraturi
00:31:19economici e sociali questo è il nostro obiettivo e speriamo di di farlo anche grazie a voi e vi
00:31:27ringrazio ancora per il tempo dedicato. Sono contenta se ipso fatto e che all'Europa potranno
00:31:32essere utili alla causa per un benessere appunto condiviso e che si moltiplica quindi davvero
00:31:38grazie a te per essere stata nostra ospite insomma tanto buon lavoro perché in questo momento siete
00:31:44proprio sottodata e avete ancora tantissime cose da fare ma vedrai che insomma sarà un successo
00:31:50quindi grazie davvero all'avvocato Giuliana D'Antuono è stato un piacere averti nostra ospite
00:31:55grazie ancora. Grazie, grazie, grazie, arrivederci. Arrivederci a te e adesso invece linea a Roma
00:32:02al nostro Francesco De Angelis ascoltiamo di che cosa ci parla in questa puntata.
00:32:06ciao Francesca ben trovata a te e a tutte le persone che ci seguono. Francesca tutti al mare
00:32:23tutti al mare e noi qui a parlare di gossip sì perché se è vero che è proprio durante la bella
00:32:29stagione che nascono i flirt e i grandi amori ne sa qualcosa anche Stefano De Martino protagonista
00:32:34protagonista indiscusso della nuova copertina di Ciodonna che potete trovare tutti in edicola.
00:32:40In cover De Martino Stefano non è da solo è in compagnia di Angela Nasti. Molti potranno dire di chi parliamo
00:32:48mentre gli amanti del gossip sapranno già a chi ci riferiamo. Angela Nasti ex tronalista di
00:32:56uomini e donne per anni è stata per un periodo di tempo è stata legata al calciatore Kevin Bonifazi
00:33:03e attualmente pare che ci sia del tenero tra lei e Stefano De Martino. L'indizio sarebbe arrivato Francesca
00:33:11quando Stefano è stato beccato, è stato fotografato mentre era in videochiamata con Angela Nasti.
00:33:17Insomma vedremo appunto come si evolverà la storia anche se gli esperti di gossip dicono
00:33:24addirittura che Stefano abbia altre frequentazioni. Addirittura c'è chi ha detto che Stefano De Martino
00:33:30ha tre donne di riferimento, una a Roma, una a Napoli e una con la quale già da tempo si frequenta
00:33:39già ai tempi con cui era sposato con Belen. Da parte sua il re dei pacchi però non fa menzione,
00:33:47cioè non commenta ai pette colizzi, anzi dice il mio unico grande amore è Santiago, il figlio
00:33:53avuto appunto da Belen Rodriguez. Quindi vedremo appunto come si evolverà la storia tra De Martino
00:34:00e Angela Nasti. Sempre su questo numero di ciò donna abbiamo un'intervista esclusiva
00:34:05di Elisabetta Gregoraci che fa un resoconto del suo ultimo lavoro a Audition, il programma
00:34:12che è andato in onda su Rai 2 insieme a Gigi Ross e poi parla anche del suo amore, dei suoi
00:34:18amori. Il suo amore, il suo unico grande amore ovviamente è il figlio Nathan Falco e alla domanda
00:34:24se le piacerebbe avere un altro figlio, lei ride, risponde sorridendo e dice magari sì ma
00:34:32a trovarlo l'uomo giusto. Intervista poi anche ad Ilari Blasi che fa importanti dichiarazioni
00:34:40tra sole, mare e un tuffo e l'altro, si prepara a vivere la sua terza estate d'amore insieme
00:34:47al compagno Buster Muller. Anche se c'è da dire che Ilari sarà anche un'estate di lavoro
00:34:56visto che a luglio condurrà battiti live insieme ad Alvin, la pervesse musicale che
00:35:02andrà in onda su Canale 5. Poi abbiamo Bianca Balti, Bianca Balti che torna a parlare ancora
00:35:08una volta della sua malattia e fa una bellissima dichiarazione e dice che dalla malattia ho capito
00:35:14la mia forza. Chi invece fa un po' più sorridere è Meghan Markle che in un podcast ha fatto delle
00:35:23strane rivelazioni e riferimento al suo rapporto con il danaro. La duchessa che vanta un patrimonio
00:35:31di 60 milioni di dollari e ripeto Francesca 60 milioni di dollari non certo bruscolini
00:35:37dice che mi sento in colpa per essere ricca. Beh e allora pensasse anche a noi potrebbe da dire.
00:35:45Francesca poi spazio alla bellezza come risplendere anche dopo i 50 anni. Poi abbiamo tanti consigli
00:35:53di moda e beauty per quanto riguarda l'estate. Se anche tu Francesca sei alla ricerca del costume
00:35:59da sfoggiare in questi giorni, da qui e per tutto il periodo dell'estate sulle spiagge,
00:36:04beh noi di Ciao Donna abbiamo una carellata di costumi da scegliere tra i tanti. E poi però
00:36:12ricordiamoci sempre che andare al mare significa anche proteggerci dai raggi del sole ed è per
00:36:17questo che abbiamo anche tanti consigli di beauty e di bellezza al riguardo. Ricette estive fresche
00:36:25da mangiare, da degustare in compagnia magari all'aperto, spazio a tantissime altre rubriche,
00:36:32pillole rosa, tanta tv. Insomma Francesca una rivista da sfogliare e come dico a tutti sempre
00:36:38ciao Donna, ciao Francesca.
00:36:51Grazie Francesco come sempre. Continuiamo a parlare un po' del mondo dello spettacolo
00:36:56del dietro le quinte. Lo facciamo perché secondo il 74% dei professionisti creativi l'intelligenza
00:37:05artificiale non sostituisce ma potenzia. Ne parliamo con il nostro ospite Angelo Bottone,
00:37:11cofondatore di Mind Group e di Movies AI, agenzia dedicata appunto alla creazione e gestione
00:37:17di contenuti sfruttando l'intelligenza artificiale. Angelo ben trovato anche a te, grazie.
00:37:22Grazie Francesca, buongiorno a tutti. Un argomento che mi sta molto a cuore perché chiaramente io
00:37:28lavoro in questo settore nel giornalismo ma anche nel dietro le quinte con lavoro di redazione
00:37:32con i colleghi della regia, i tecnici e quant'altro. Innanzitutto ti chiederei in che modo
00:37:40l'intelligenza artificiale sta ridefinendo il concetto di creatività nei mestieri tradizionali
00:37:49quali appunto quello del regista per esempio, del montatore, del sound designer. In che direzione
00:37:54stiamo andando Angelo? Allora quello che mi sento di dire sicuramente è che il concetto macro di
00:38:01creatività diciamo che rimane lo stesso. Il grande impatto dell'intelligenza artificiale si verifica
00:38:08poi nel cambiare degli strumenti piuttosto che della creatività in quel senso, no? Per esempio con
00:38:16l'intelligenza artificiale innanzitutto vengono accelerati in maniera estrema i processi tecnici,
00:38:22quindi suggerimenti di transizioni coerenti, l'emozione della scena, quindi suggerimenti,
00:38:29quindi è sempre come dicevi tu all'inizio un tema di strumenti. Il secondo grande scenario è quello
00:38:34di sperimentare diciamo linguaggi nuovi grazie all'intelligenza artificiale, no? Quindi il regista
00:38:40ha la sua creatività, quindi mette in campo la sua idea diciamo di narrativa e poi l'intelligenza
00:38:47artificiale lo affianca magari per trovare delle soluzioni nuove e poi sicuramente un grande
00:38:52tema nel mondo diciamo creativo è la possibilità grazie all'intelligenza artificiale di esplorare
00:39:00diciamo di simulare degli scenari complessi, per esempio se pensiamo fino a due anni fa la
00:39:08realizzazione di un film in cui esplodeva un grattacielo quella cosa lì è sicuramente molto
00:39:14complessa e con l'intelligenza artificiale sicuramente per esempio si facilita l'immaginazione del regista
00:39:20nel vedere quella scena prima di farla cadere. Quindi è più un tema di strumenti che di rivoluzione
00:39:26della creatività.
00:39:27Quindi dimmi tranquillamente se ho capito bene, cioè da un certo punto di vista le competenze
00:39:33umane rimangono assolutamente intostituibili e questo ci consola non poco in termini di perdita
00:39:40di posti di lavoro e di professioni. Dall'altra parte abbiamo un contesto sempre più automatizzato
00:39:47che quindi ci semplifica la vita e ci velocizza alcuni processi creativi senza toglierci però
00:39:53quello che è il valore aggiunto umano. Ho sintetizzato bene?
00:39:57Corretto, assolutamente.
00:39:59Ti ringrazio. E allora a questo punto entrando a fare così più nel vivo e fare anche degli
00:40:05esempi pratici per chi ci sta guardando. Che cos'è per esempio Angelo che va a distinguere
00:40:12quello che può essere un AI artist da quello che è un semplice, tra virgolette, semplice
00:40:20operatore di prompt?
00:40:23Allora, sicuramente quello che appunto diciamo distingue queste due figure è dalla parte dell'AI
00:40:32artist sicuramente la visione diciamo creativa che poi lo strumento AI deve tradurre in qualcosa
00:40:39diciamo di visuale, no? La persona che si occupa di fare prompt di solito, il prompt engineer come
00:40:46si chiama, se tecnicamente nel settore si occupa di far accadere qualcosa attraverso
00:40:51l'intelligenza artificiale, no? Mentre l'AI artist deve rappresentare qualcosa attraverso
00:40:56l'intelligenza artificiale, quindi deve saper raccontare la sua idea all'intelligenza artificiale
00:41:02sicuramente utilizzando diciamo delle caratteristiche di un prompt che l'intelligenza artificiale possa
00:41:08interpretare, ma poi anche cercando il più possibile di trasmettere a uno strumento comunque
00:41:13che non ha emozioni quello che deve rappresentare anche in ottica di emozione, no? Della scena
00:41:21per esempio, parlando sul per quanto riguarda per esempio il mondo cinematografico, il mondo
00:41:25pubblicitario. Quindi quella è una grande differenza che poi si combacia anche col tema
00:41:33del processo creativo e narrativo, quindi l'intelligenza artificiale non è che il regista
00:41:40dice la sua idea di film e crea il film, diciamo che la narrazione va sempre poi diciamo definita
00:41:46sulla base della creatività del della persona, no? E quindi diciamo anche avere chiaro il processo
00:41:52narrativo per un AI artist a differenza di una persona che fa solo una parte di prompting
00:41:58è sicuramente fondamentale. Quindi questi due aspetti secondo me sono centrali.
00:42:04Fatto altro che avallare sostanzialmente con degli esempi pratici quello che dicevamo all'inizio,
00:42:09cioè il capitale umano, la creatività, l'input creativo che alla mente umana dà all'intelligenza
00:42:17artificiale appunto non viene meno. Però faccio l'avvocato del diavolo e se ti parlassi
00:42:24per esempio di un altro tipo di rischio, per esempio da un certo punto di vista mi viene
00:42:29in mente la standardizzazione dei contenuti o dall'altra parte mi viene in mente il fatto
00:42:35della perdita dell'autorialità dei contenuti. Ecco qua che cosa mi risponderesti Angelo?
00:42:43Sono due grandissimi temi per chi si occupa di intelligenza artificiale applicata al mondo
00:42:49creativo. Il primo che è quello legato diciamo alla standardizzazione dei contenuti è proprio
00:42:55un tema tecnico ovvero l'intelligenza artificiale crea diciamo dei contenuti video per esempio
00:43:01sulla base di milioni di contenuti video che sono stati creati nel tempo, negli anni in precedenza
00:43:07e quindi di conseguenza se questi milioni di precedenti video hanno delle caratteristiche
00:43:12di un certo tipo l'AI replicherà quelle caratteristiche e quindi poi nel tempo si genereranno tutti video
00:43:19uguali ed è lì l'importanza del capitale umano. Il saper diciamo raccontare l'intelligenza
00:43:26artificiale cosa deve rappresentare e come lo deve fare. Quindi il tema del rischio della
00:43:32standardizzazione c'è nel momento in cui si perde l'importanza del capitale umano che non
00:43:36dobbiamo assolutamente mettere in secondo piano e non dobbiamo avere paura che non sia importante
00:43:43perché come vi sto dicendo è centrale lo vedo tutti i giorni nel mio lavoro e il tema sicuramente
00:43:50come dicevi tu della perdita di autorealità del contenuto quello sicuramente un tema anche lì è
00:43:58fondamentale che poi diciamo ci sia uno spostarsi verso l'importanza dell'ottica narrativa piuttosto
00:44:09che verso l'importanza dell'ottica visiva perché poi c'è un grande tema no? Grazie agli strumenti
00:44:16intelligenza artificiale sì che hanno questi due rischi e ne hanno magari anche altri però la persona che deve
00:44:23costruire la narrazione di un contenuto che può essere pubblicitario cinematografico qualsiasi esso sia
00:44:28ha più tempo per concentrarci su una narrazione per concentrarsi su una narrazione più strutturata
00:44:35quindi può dedicarsi di più al processo creativo di elaborazione di pensare cosa deve rappresentare
00:44:41perché non ha diciamo un tema di tempo dedicato alla parte tecnica che viene poi diciamo non sostituito
00:44:48dall'AI ma comunque viene supportato grazie all'intelligenza artificiale e quindi sicuramente mi aspetto
00:44:53nel tempo dei contenuti molto più profondi molto più importanti da parte di chi fa la parte diciamo di
00:45:02di scrittura del contenuto no? Un risparmio di tempo e di risorse per alcuni versi che poi vengono reinvestiti
00:45:10entrambi quindi risorse e tempo in altri contesti creativi e Angelo e a livello di formazione ne parlava
00:45:18prima nell'ambito sanitario con i primi ospiti di questa puntata quanto sia importante per prevenire
00:45:24per esempio un fenomeno come il burnout ti chiedo qua in che direzione stiamo andando cioè come cambia
00:45:30il ruolo della formazione da una parte artistica e dall'altra parte lo dicevi tu tecnica giustamente
00:45:35alla luce di questi nuovi profili professionali? Beh diciamo la parte di formazione cambia e la grande
00:45:44difficoltà che io per esempio sto notando nel nel fare questo lavoro giorno dopo giorno è la grande
00:45:50velocità con cui l'intelligenza artificiale cambia e quindi di conseguenza è difficile costruire o anche
00:45:56solo pensare un programma di formazione per imparare una cosa che domani sarà totalmente diversa quindi
00:46:02secondo me il grande tema legato alla formazione delle future generazioni di professionisti in questo
00:46:09settore sarà legato diciamo alla flessibilità dalla parte diciamo creativa non cambia niente perché la
00:46:16creatività deve essere sviluppata come è stata sviluppata fino ad oggi dalla parte tecnica diciamo
00:46:23che il vero aspetto che in changing è proprio quello di insegnare alle nuove generazioni nuovi
00:46:30professionisti nell'essere diciamo flessibili nell'utilizzare degli strumenti e soprattutto ad essere
00:46:37curiosi a sperimentare degli strumenti sempre nuovi perché è veramente difficile formare una
00:46:43persona su uno strumento che domani cambierà o che verrà sostituito da uno strumento più efficiente
00:46:48quindi il grande tema è innanzitutto formare i futuri professionisti su come in generale ragiona
00:46:56l'intelligenza artificiale quindi non su strumenti specifici fino a ieri insegnavamo l'utilizzo della
00:47:01camera oggi insegniamo l'utilizzo degli strumenti tecnologici intelligenza artificiale e quindi va
00:47:08spiegato bene come funziona l'intelligenza artificiale come ragione quali output può generare ma con una
00:47:15flessibilità nell'approccio estremamente importante quindi questo è il vero cambiamento un'ultima
00:47:21domanda in prospettiva mettiamo da qui ai prossimi cinque anni angelo quali saranno secondo te i settori
00:47:29creativi che l'intelligenza artificiale andrà a trasformare più radicalmente rispetto ad altri
00:47:36allora un settore in cui vedo veramente una grandissima trasformazione positiva è il settore del cinema
00:47:46indipendente per esempio no perché ovviamente l'intelligenza artificiale ha degli aspetti sicuramente
00:47:53diciamo negativi o comunque da gestire ma ha dei grandi aspetti positivi in termini di dare la
00:47:59possibilità a tutti di creare un contenuto di altissima qualità che possa essere per esempio
00:48:03un cortometraggio senza grandissimi capitali iniziali no quindi quello è sicuramente un settore verrà
00:48:09impattato in maniera molto importante per fortuna perché dà la possibilità a tutti i ragazzi di fare
00:48:16di esprimere la propria creatività e a chi si occupa di cinema indipendente sicuramente un grandissimo
00:48:23impatto lo stiamo vedendo già adesso con movies è sul sul mondo della pubblicità e del contenuto
00:48:30legato a un prodotto perché l'intelligenza artificiale riesce in maniera estremamente
00:48:35precisa a replicare un prodotto per esempio un prodotto fisico e quindi di conseguenza sarà
00:48:41molto più diciamo sarà totalmente diversa la creazione di una pubblicità per un prodotto qualsiasi
00:48:48adesso sia io ti ringrazio ci hai portato come dire qualcosa di stringente attualità ma che già
00:48:55guarda velocissimo l'abbiamo detto al al futuro nelle anche nelle breve medio termine non solo nel
00:49:02lungo termine quindi grazie insomma per averci fatto calare ne affrontiamo spesso queste affrontiamo
00:49:09spesso queste tematiche ma calate magari in contesti differenti non l'avevamo ancora fatto nell'ambito
00:49:15creativo e nel mondo dello spettacolo invece grazie a te oggi abbiamo aggiunto un tassellino
00:49:20in più al puzzle quindi grazie davvero grazie a voi è stato grazie a tutti i nostri ospite e ora
00:49:27torniamo a parlare di salute lo facciamo con l'angolo della salute appunto sentiamo
00:49:33in questa puntata un'intervista multidisciplinare parliamo di postpartum parto da lei dottoressa
00:49:49scattolini come può la figura dell'ostetrica essere di aiuto anche alla mamma in questa fase
00:49:54delicata allora innanzitutto sarebbe opportuno che la mamma sia seguita da un'equip quindi non solo l'ostetrica
00:50:01ma anche il nutrizionista l'osteopata pediatrico il kinesiologo per quanto riguarda la mia parte
00:50:06è fondamentale che la mamma si prende cura di sé del suo corpo quindi per essere in forza per il bambino
00:50:11se da un punto di vista fisico ma anche psicologico perché quello che è il benessere materno si trasforma
00:50:17in benessere del bambino e quindi anche in benessere familiare per quanto riguarda il pavimento pelvico
00:50:23soprattutto se la donna ha subito lacerazioni durante il parto o ha fatto un taglio cesareo
00:50:27o piuttosto che ha dei sintomi come incontinenza o dolore ai rapporti
00:50:31allora è fondamentale fare una rieducazione e una riabilitazione del pavimento pelvico
00:50:35quelli che sono i fattori di rischio che incidono sul pavimento pelvico e anche il peso che è stato messo in gravidanza
00:50:41quindi è fondamentale anche un'alimentazione sana e per questo ci affidiamo al nostro nutrizionista di fiducia
00:50:46ecco dottor Messineo infatti passo la parola a lei quanto è importante la nutrizione della mamma
00:50:51in questo momento così bello ma anche delicato
00:50:54sì importante come appena detto Linda il benessere del bambino e della mamma parte già dalla gravidanza
00:51:00in quanto l'alimentazione della mamma e la salute del suo microbiota influenza lo sviluppo e il corretto svolgimento della gravidanza
00:51:11questo si riflette poi in un allattamento più sano per il bambino in quanto la composizione del latte è fortemente dipendente
00:51:21dall'alimentazione della mamma questo può portare più o meno ad avere fastidi a livello di coliche gassose nel bambino
00:51:30infiammazione a livello intestinale quindi con un funzionamento dell'intestino del bambino non proprio ottimale
00:51:38che si ripercuote anche sulla salute nervosa dei genitori perché poi i bambini fanno fatica anche a riposare
00:51:44quindi importantissimo per la mamma più che il discorso legato alle quantità alimentari alla qualità della sua alimentazione
00:51:54sono diversi studi che dimostrano come ci sia anche una bella correlazione non solo sullo sviluppo ponderale del bambino
00:52:03ma anche dal punto di vista cognitivo del bambino con un'alimentazione più sana ad esempio arricchita con gli omega 3
00:52:10per cui decisamente importante l'ultimo problema che deve farsi la mamma è proprio legato al suo peso
00:52:18se la gravidanza è stata portata in maniera adeguata non rappresenta assolutamente un grosso problema
00:52:26l'aumento ponderale perché la maggior parte sarà a carico di tessuti magri per cui poi rientrare nel peso iniziale
00:52:33pre-gravivico sarà semplicissimo nel caso in cui invece si sia avuto un aumento di grasso eccessivo durante la gravidanza
00:52:43comunque in fase dell'allattamento è abbastanza semplice perderlo perché l'allattamento richiede un dispendio energetico
00:52:50abbastanza importante si parla intorno al terzo mese di 600 calorie richieste alla mamma
00:52:55per cui un bel aiuto
00:52:58piuttosto ripeto la qualità per avere un latte che sia buono dal punto di vista nutrizionale e microbiologico per il bambino
00:53:12Dottor Messineo piuttosto il fatto di rimettersi in forma diventa di particolare importanza nel momento in cui dovessero insorgere
00:53:19mi viene da dire dei dolori articolari
00:53:21sì assolutamente perché ci sono diversi fattori che possono causare problematiche di questo tipo
00:53:28a iniziare dalle catipoposture per allattare i bambini
00:53:33la carenza di sonno che porta comunque un innalzamento di ormoni di sostanze che comunque sono proinfiammatorie
00:53:42e non ultima l'alimentazione che spesso diventa disordinata nella mamma causando spesso dei dolori abbastanza importanti dal punto di vista articolare
00:53:52Dottoressa Lorenzini, a questo punto l'osteopatia in caso di dolori articolari come viene in soccorso e da quando?
00:53:58Innanzitutto possiamo aiutare la neomamma fin da subito aiutandola adattando le tecniche terapeutiche osteopatiche
00:54:07a seconda della gravidanza che c'è stata, del parto che ha subito e anche della condizione di benessere o meno del bimbo che deve accudire
00:54:15Se ci sono per esempio delle cicatrici come quella del parto cesareo o delle episiotomie invece dovremo attendere almeno il terzo mese dal parto
00:54:25ma per tutto quello che è sintomatologia tipica del postparto possiamo aiutarla da subito
00:54:31Chiaramente ogni mamma è una donna che ha il suo schema posturale pregresso
00:54:36quindi quando accede in studio dovremmo analizzare con una buona anamnesi remota il suo schema posturale pregresso rispetto alla gravidanza
00:54:46e anche poi analizzare le sintomatologie che sono presenti in questo momento
00:54:52Le sintomatologie più frequenti sono chiaramente le lombalgie associate alle dorsalgie
00:54:57soprattutto legate all'allattamento e al dover sostenere chiaramente tutto il giorno in bimbo in braccio
00:55:05per questo motivo è sempre molto utile anche fare delle consulenze per portare per esempio in fascia
00:55:10per aiutare queste mamme che spesso vanno incontro anche a tendiniti, scapolomerali piuttosto che del vomito o del polso
00:55:18Nel momento in cui ci sono da affrontare sintomatologie invece più legate al pavimento pelvico
00:55:23chiaramente il trattamento sarà in sinergia con l'ostetrica e ne abbiamo accennato prima
00:55:29Ci sono poi delle altre sintomatologie come per esempio le cervicalgie che possono essere muscolotensive
00:55:35o legate per esempio ad adattamenti come per esempio la cicatrice del cesareo
00:55:42o addirittura conseguenze tensive per l'epidurale e anche quindi delle cefalee o delle emicranie
00:55:51Nel momento in cui per esempio nel tempo la lombangia dovesse perdurare è molto importante fare un'analisi valutativa
00:55:58anche della situazione addominale, del tono addominale e soprattutto per fare diagnosi differenziale
00:56:03con eventuale diastasi addominale soprattutto dall'anno o dal parto
00:56:08In chiusura dottor Taesi, in caso la diastasi ci fosse nei primi mesi è normale oppure no?
00:56:14Si stima che il 30% delle neomamme abbiano una diastasi nei primi sei mesi dopo il parto
00:56:21e in questo periodo se vogliono fare dell'attività fisica e dell'esercizio fisico
00:56:25devono stare attenti e svolgere attività a basso impatto e che non aumenti la pressione intra-addominale
00:56:31Nel momento in cui vogliono invece intensificare l'esercizio fisico
00:56:34si può iniziare con un test di autopalpazione e autovalutazione
00:56:38sdraiate supine con una mano dietro la testa
00:56:41devono sollevare le spalle attivando gli addominali mentre con l'altra mano sentono
00:56:45se c'è un punto in cui i reti addominali si dilatano
00:56:49se passano dal due alle tre dita in questo spazio o se ci sono dei dubbi
00:56:55è bene rivolgersi a un medico specialista
00:56:57il quale farà un esame obiettivo e spesso
00:57:01utilizzerà anche degli esami diagnostici come un'ecografia
00:57:05della parete addominale per valutare l'effettiva entità della diastasi addominale
00:57:10Nel caso in cui la diastasi sia al di sotto di 2,7 cm
00:57:15possiamo iniziare con degli esercizi di ginnastica ipopressiva
00:57:18che è utile per rinforzare la muscolatura addominale
00:57:22senza aumentare la pressione intra-addominale
00:57:24quindi non andare a peggiorare la situazione della diastasi
00:57:28Oltre contestualmente a questa ginnastica ipopressiva
00:57:32si può fare una valutazione del pavimento pelvico con un'ostetrica o un fisioterapista
00:57:37Se la diastasi è superiore di 2,7 cm o ci sono delle complicanze
00:57:42invece bisogna rivolgersi al medico specialista
00:57:45e aspettare la sua prescrizione e attenerci a quella
00:57:48Grazie, grazie anche a Virtus Group e al vostro staff
00:58:02e ora invece in chiusura, ve l'avevo preannunciato nel sommario
00:58:06abbiamo ospite la scrittrice in collegamento dall'Umbria
00:58:10Viviana Picchierelli che è uscita di recente con il suo quinto romanzo
00:58:14per Bertoni Editore dal titolo Il confine dei silenzi
00:58:18una storia sicuramente intensa per dare voce alla sordità
00:58:22ai silenzi, a quelli che escludono e al coraggio delle donne
00:58:26che rifiutano i ruoli imposti
00:58:30Le do il benvenuto Viviana, buongiorno anche a te
00:58:32grazie per essere qui con noi
00:58:34Buongiorno a te
00:58:35Senti, io ho usato una frase piuttosto emblematica
00:58:42piuttosto impattante
00:58:44la sordità che non è solo assenza di suono
00:58:48e qui viene presentata non solo come condizione fisica
00:58:52ma anche proprio come vera metafora sociale e politica
00:58:56io ovviamente non voglio svelare troppo
00:58:58non voglio spoilerare
00:58:59però vorrei che tu ci spiegassi come il
00:59:03in quale modo il romanzo va a mostrare questi silenzi
00:59:07imposti o anche scelti talvolta dai personaggi
00:59:11Allora guarda, innanzitutto ti ringrazio dell'invito
00:59:15perché il romanzo è uscito pochissime settimane fa
00:59:19e sto avendo proprio l'opportunità di raccontarlo
00:59:22a tantissima gente
00:59:24è una storia a cui tengo molto
00:59:25è il mio quinto romanzo
00:59:27il terzo pubblicato da Bertoni Editore
00:59:29ma è il primo romanzo che io scrivo
00:59:31su tematica suggerita appunto dall'editore
00:59:34c'era la volontà da parte di Gianluca Bertoni
00:59:37di affrontare la tematica della sordità
00:59:42quindi di questa disabilità
00:59:43che viene definita una disabilità invisibile
00:59:46spesso e volentieri
00:59:47e il timore era quello di raccontare
00:59:52una storia che affondasse le mani
00:59:55nel cliché e nella retorica della disabilità
01:00:00ecco, io invece ho cercato
01:00:02ci ho provato quantomeno
01:00:04di raccontare questa disabilità
01:00:07in una maniera diversa
01:00:08in una maniera inedita
01:00:10se vogliamo
01:00:11e ho concentrato appunto
01:00:12l'attenzione sul concetto del silenzio
01:00:16sulle varie sfaccettature del silenzio
01:00:19quindi non soltanto
01:00:20come dicevi tu prima giustamente
01:00:21il silenzio imposto da una disabilità
01:00:23di carattere fisico
01:00:24ma un silenzio
01:00:26di cui gli stessi personaggi
01:00:28fanno esperienza a diverso titolo
01:00:31per cui per me era importante
01:00:32che ciascuno dei personaggi
01:00:35avesse un conto in sospeso con il silenzio
01:00:38perché ritengo che il silenzio
01:00:41sia un qualcosa
01:00:42specialmente nel contesto quotidiano
01:00:45e contemporaneo
01:00:46un qualcosa di cui tutti noi
01:00:47più o meno abbiamo bisogno
01:00:49quindi era importante
01:00:50a mio avviso
01:00:51ampliare lo sguardo
01:00:52su questo tipo di tematica
01:00:54grazie Viviana
01:00:56tu hai dato vita
01:00:57ad una protagonista
01:00:57sicuramente forte
01:00:59complessa
01:01:00la sordità in questo caso
01:01:03quanto incide
01:01:04su quella che poi
01:01:05è la sua visione del mondo
01:01:07e anche sulla determinazione politica
01:01:09perché di politica
01:01:10in questo romanzo
01:01:11dobbiamo necessariamente parlare
01:01:12noi non abbiamo adesso
01:01:13spoilerato la sinossi
01:01:15ma diciamo che è un tema portante
01:01:18sì la protagonista Clara
01:01:21è una psicoterapeuta sorda appunto
01:01:24che a un certo punto decide
01:01:26di candidarsi a sindaco
01:01:28del paese di Terra Vecchia del Monte
01:01:31che è il borgo in cui lei è nata
01:01:33e cresciuta
01:01:34lei nonostante le resistenze iniziali
01:01:37decide a un certo punto
01:01:39di buttarsi in questa competizione elettorale
01:01:43perché in ballo ci sono tutta una serie di situazioni
01:01:47che rischiano appunto
01:01:49di veder cancellato
01:01:50parzialmente quello che è il volto
01:01:52di questo borgo
01:01:53è ovvio che questa donna
01:01:55ha già una propria vita
01:01:58soprattutto di carattere professionale
01:02:00una donna che comunque
01:02:01è riuscita ad ottenere il proprio riscatto
01:02:04però fino a che non scende in campo
01:02:06non si rende conto
01:02:07di quanto sia radicato
01:02:09il pregiudizio nei confronti
01:02:11di questa sua disabilità
01:02:13per cui è ovvio che lei si trovi
01:02:15inevitabilmente a dover fronteggiare
01:02:17tutta una serie di problematiche
01:02:20che onestamente pensava anche
01:02:22di aver superato
01:02:23perché lei a un certo punto
01:02:24dice pure sì
01:02:25un conto essere riconosciuta
01:02:27come professionista valida
01:02:29è un conto convincere gente
01:02:30che io sia in grado
01:02:31anche di poter sostenere
01:02:33quel tipo di ruolo
01:02:34e quindi le difficoltà
01:02:36che le deve affrontare sono molte
01:02:37ma lo fa sempre
01:02:40con la convinzione
01:02:41che ci sia
01:02:43da parte sua
01:02:44la possibilità di andare oltre
01:02:46di superare certi confini
01:02:47che poi alla fine
01:02:48sono gli altri ad imporle
01:02:50ci sono sicuramente
01:02:52all'interno dei conflitti
01:02:53dei temi
01:02:54di potere
01:02:55identità
01:02:56corruzione
01:02:57io direi che
01:02:58da un certo punto di vista
01:02:59il contesto provinciale
01:03:01è un poco protagonista
01:03:02sei d'accordo con me?
01:03:04ma guarda
01:03:05è stato fondamentale
01:03:06ambientare
01:03:07questo tipo di storia
01:03:09all'interno
01:03:10di un contesto provinciale
01:03:11appunto
01:03:12come dicevi tu
01:03:12ci tengo a dire
01:03:13che il paese di
01:03:14terra vecchia del monte
01:03:15non esiste
01:03:17ma ho creato
01:03:17volutamente
01:03:18un contesto
01:03:20che
01:03:20riassumesse un po'
01:03:22tutte quelle che sono
01:03:23le luci
01:03:24e le ombre
01:03:24di certe dinamiche
01:03:26di carattere provinciale
01:03:27che si riscontrano
01:03:28soprattutto
01:03:29quando si ha a che fare
01:03:30con la politica
01:03:31e con l'economia
01:03:32a livello locale
01:03:33quindi è ovvio
01:03:34che di fronte
01:03:35a un certo tipo
01:03:35di contesti
01:03:36la difficoltà
01:03:38da parte
01:03:39di una persona
01:03:40che già si trova
01:03:40quotidianamente
01:03:41a dover affrontare
01:03:43una disabilità
01:03:44vengono esasperati
01:03:45quindi narrativamente
01:03:46parlando
01:03:47è stato assolutamente
01:03:48funzionale
01:03:49anzi direi necessario
01:03:50decidere di ambientare
01:03:51la storia
01:03:52in quel tipo
01:03:52di contesto geografico
01:03:54ci sono sicuramente
01:03:56i conflitti
01:03:56quelli esterni
01:03:57di cui abbiamo appena
01:03:58parlato per esempio
01:03:59poi ci sono anche
01:04:01i conflitti interni
01:04:02come tutti noi
01:04:03in casi delicati
01:04:04come questo
01:04:05forse si fanno sentire
01:04:06e non ho detto apposta
01:04:08il verbo sentire
01:04:10ancora di più
01:04:10ecco
01:04:11che tipo di ricerca
01:04:13di ascolto
01:04:14e anche qui
01:04:14non è un sostantivo a caso
01:04:16Viviana
01:04:16come potrai ben intuire
01:04:18sono stati necessari
01:04:20da parte tua
01:04:21per costruire
01:04:22questi aspetti
01:04:23con autenticità
01:04:24tu ti sei dovuta
01:04:25calare
01:04:25secondo me
01:04:26nei panni
01:04:27di Clara
01:04:28necessariamente
01:04:29ci spieghi un po'
01:04:31io ho cercato
01:04:33innanzitutto
01:04:34di avvicinarmi
01:04:35a questo mondo
01:04:36con il dovuto rispetto
01:04:38e la necessaria
01:04:39attenzione
01:04:40io non conoscevo
01:04:42lo ammetto
01:04:43senza problemi
01:04:44il mondo
01:04:45della sordità
01:04:46anzi
01:04:47devo dire
01:04:47che ero anche
01:04:47piuttosto ignorante
01:04:48da questo punto di vista
01:04:50per cui quando l'editore
01:04:51me l'ha proposto
01:04:52sono stata molto titubante
01:04:54all'inizio
01:04:55proprio perché
01:04:56non avevo
01:04:56gli strumenti adeguati
01:04:58per riuscire a rendere
01:04:59in maniera rispettosa
01:05:00quel tipo di problematica
01:05:03quindi ho impiegato
01:05:04diversi mesi
01:05:05per documentarmi
01:05:06ho letto molto
01:05:07ho letto autobiografie
01:05:09anche e soprattutto
01:05:10di psicoterapeuti sordi
01:05:13ho letto saggi
01:05:14ho letto romanzi
01:05:15ho seguito
01:05:16profili social
01:05:18di ragazze
01:05:20sorde
01:05:21che cercano
01:05:22anche in maniera
01:05:23piuttosto ironica
01:05:24di raccontare
01:05:25la propria quotidianità
01:05:26quindi ho cercato
01:05:28di attingere
01:05:29a tutto ciò
01:05:30che era possibile
01:05:31attingere
01:05:32per rendere
01:05:33in maniera più
01:05:34veritiera possibile
01:05:35questo tipo di personaggio
01:05:36che ci tenevo
01:05:37a rendere
01:05:38in ogni sua
01:05:39sfaccettatura
01:05:40io non volevo creare
01:05:41né un eroina
01:05:42né un martine
01:05:43perché il rischio
01:05:44in questo tipo di storie
01:05:46appunto è di
01:05:46scendere
01:05:47in tali cliché
01:05:49ecco io
01:05:49ho cercato
01:05:50di evitarlo
01:05:51per quanto possibile
01:05:52mi interessava
01:05:53restituire
01:05:54la veridicità
01:05:57di una donna
01:05:58piena di contraddizioni
01:05:59perché poi Clara
01:06:00ha un passato
01:06:01anche
01:06:02abbastanza
01:06:03contraddittorio
01:06:04se vogliamo
01:06:04che di sicuro
01:06:05non la rende
01:06:07un'eroina
01:06:07ma allo stesso tempo
01:06:08neanche un martire
01:06:09sono d'accordo con te
01:06:11perché
01:06:11gli scivoloni
01:06:12quando si parla
01:06:13di alcune tematiche
01:06:14sociali di disabilità
01:06:15per esempio
01:06:16sono sempre
01:06:16dietro l'angolo
01:06:17si rischia
01:06:18o di cadere
01:06:18a nostra volta
01:06:19nel cercare
01:06:20di scardinare
01:06:20i pregiudizi
01:06:21nel pregiudizio
01:06:22o tante volte
01:06:23nelle banalizzazioni
01:06:24nelle semplificazioni
01:06:26del problema
01:06:26o negli stereotipi
01:06:28e non è semplice
01:06:29penso
01:06:30prendere in mano
01:06:31qualcosa
01:06:31che non ti apparteneva
01:06:33e cercare
01:06:34di scavare
01:06:36un'ultima domanda
01:06:37Viviana
01:06:38il romanzo
01:06:39si chiude
01:06:39con un messaggio
01:06:40di riscatto
01:06:42di resistenza
01:06:42a mio avviso
01:06:43anche femminile
01:06:44che cosa speri
01:06:47che arrivi
01:06:48leggendo le tue pagine
01:06:50sia un lettore uomo
01:06:51ma anche una lettrice donna
01:06:53indistintamente
01:06:54io mi auguro
01:06:56che chiunque
01:06:57possa avere il piacere
01:06:58di leggere
01:06:59questo
01:06:59la curiosità
01:07:00prima del piacere
01:07:01di leggere questo romanzo
01:07:02riesca
01:07:03in qualche maniera
01:07:04ad abbracciare
01:07:06la tematica
01:07:07della possibilità
01:07:08della possibilità
01:07:09di andare
01:07:10oltre
01:07:11dei limiti
01:07:12dei confini
01:07:13delle difficoltà
01:07:14che possono anche
01:07:16essere oggettive
01:07:17ma che spesso
01:07:18sono gli altri
01:07:18a mettere
01:07:20sul nostro cammino
01:07:21quindi
01:07:21sì c'è proprio
01:07:22un discorso
01:07:23di riscatto
01:07:24che mi auguro
01:07:25che i miei lettori
01:07:26riescano a far proprio
01:07:28io ti ringrazio tanto
01:07:30perché
01:07:31hai portato
01:07:32un tema
01:07:33sai che io mi occupo
01:07:35tantissimo
01:07:35di giornalismo sociale
01:07:37e anche di disabilità
01:07:38ma non ne avevo mai
01:07:39affrontato
01:07:40da questa sfaccettatura
01:07:41il tema della sordità
01:07:43quindi grazie
01:07:43perché farlo attraverso
01:07:44un romanzo
01:07:45non è cosa semplice
01:07:46ma credo che sia
01:07:47un ottimo
01:07:47veicolo
01:07:48di condivisione
01:07:50di sensibilizzazione
01:07:51sul tema
01:07:52per cui davvero
01:07:53grazie Viviana
01:07:53per essere stata
01:07:54nostra ospite
01:07:55grazie a te
01:07:56e grazie anche
01:07:58per aver chiuso
01:07:59con noi
01:07:59questa puntata
01:08:00per cui saluto te
01:08:01ma saluto anche
01:08:03ovviamente
01:08:03chi ci ha guardato
01:08:04anche questa settimana
01:08:05e come sempre
01:08:06vi do appuntamento
01:08:07alla prossima
01:08:08con una nuova puntata
01:08:09di Psofatto
01:08:09l'Italia si racconta
01:08:10grazie ancora a tutti
01:08:11grazie a tutti
01:08:13grazie a tutti
01:08:16grazie a tutti