00:00Il ritorno del Signore
00:27più volte annunciato all'interno dei Vangeli spesso viene ricondotto in maniera automatica
00:33alla morte, come se tutta intera l'esistenza dell'essere umano fosse segnata da una grande
00:38assenza di Dio che si fa presente alle nostre vite unicamente nel momento della nostra morte.
00:45Ecco, penso sia un po' ristretta come visione la metafora che oggi troviamo nel Vangelo
00:51di questo padrone che bussa al ritorno da una festa di nozze e spera di trovare i suoi
01:00servi ancora svegli, penso sia più adeguatamente applicabile a tutte quelle situazioni in cui
01:07il Signore nel corso della vita si fa presente a ciascuno di noi, così come ciascuno di noi
01:13penso possa testimoniare i tanti momenti in cui Dio si fa presente, si è fatto presente
01:18nel corso della propria esistenza. Ed è bene che ci focalizziamo oggi su quella parola
01:25che Gesù dice, beati quei servi che saranno svegli quando il Signore, il padrone, tornerà.
01:33Beati! Felice è chi vive questo atteggiamento costante dell'attesa, questo atteggiamento della
01:41protenzione al futuro, all'attesa di ciò che sarà, alla possibilità che il Signore venga
01:47a fare visita a ciascuno di noi in ogni istante della nostra vita e non soltanto nel momento
01:53supremo della nostra morte. Triste è invece chi si lascia anestetizzare dalle tante promesse
02:00di sicurezza mondana, da tutti i tentativi del mondo di tenere a bada questa attesa che non
02:07è fonte di ansia, dovrebbe essere fonte di desiderio, desiderio di Dio, desiderio di
02:13un incontro vero con Lui. Ecco allora oggi vigiliamo su questa promessa di beatitudine
02:19che potrebbe diventare realtà nella nostra vita. Beati sono coloro che vivono nell'attesa,
02:25nel desiderio, nella ricerca di un Dio che non vede l'ora di venire a fare visita alle nostre vite.
02:37Grazie per la visione!
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