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https://www.pupia.tv - Roma - Interrogazioni a risposta immediata - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (17.09.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Allora, il sottosegretario si muta e poi si smuta quando le do la parola.
00:09Avverto che la pubblicità della seduta sarà assicurata anche attraverso la web tv della Camera dei Deputati.
00:15L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposte immediate ai sensi dell'articolo 135 ter del regolamento,
00:22aventi ad oggetto questioni di competenza del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
00:27Ricordo che per ciascuna interrogazione il presentatore ha facoltà di illustrarla per non più di un minuto,
00:33mentre il rappresentante del Governo non ha più di tre minuti per la risposta.
00:37Successivamente l'interrogante ha facoltà di replica per non più di due minuti.
00:41Passiamo all'interrogazione numero 504412 Zinzi, elementi relativi alla valutazione di impatto ambientale
00:49concernente il progetto di adattamento a ponte stradale del ponte ferroviario sul Po ad Ostiglia.
00:54L'Onorevole Dara è invitato in qualità di cofirmatario ad illustrare l'interrogazione ricordando che ha un minuto a disposizione.
01:03Grazie Presidente.
01:05Sottosegretario, il 26 novembre scorso è stata avviata la via per l'adattamento a ponte stradale del ponte ferroviario
01:12dismesso sulla ponte di Ostiglia lungo la strada statale 12.
01:19Si tratta di un'infrastruttura strategica attesa da anni dal territorio che collegherà in modo sicuro le due sponde del fiume,
01:25migliorando così mobilità e viabilità per i cittadini imprese.
01:28Sono state presentate osservazioni dei comuni interessati e dagli enti competenti con successive integrazioni e richieste.
01:36Tuttavia a distanza di mesi non si hanno ancora notizie e aggiornamenti sullo stato della procedura.
01:43Quindi chiedo al Sottosegretario di chiarire a che punto sia l'istruttoria via e quali eventuali ostacoli rallentino la conclusione
01:52perché solo sbloccando questo passaggio si potrà finalmente avviare la realizzazione di un'opera fondamentale
01:59per la provincia di Manto e per l'intero corridoio viario della strada statale 12.
02:05Grazie.
02:06Grazie.
02:06Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere per non più di tre minuti.
02:12Grazie Presidente.
02:14In merito al quesito posto dall'onorevole Interrepante, ossia di conoscere lo stato dell'istruttoria
02:20delle possibili difficoltà riscontrate dalle strutture del Mase
02:23sul progetto di fattibilità tecnico-economica strada statale 12 adattamento a fonte stradale
02:30del ponte ferroviario gruppo d'Ostilia si rappresenta quanto segue.
02:35L'opera rappresenta un collegamento strategico per il territorio.
02:38Il progetto in argomento identificato con numero ID 13356 è stato elaborato dalla società
02:46ANAS SPA, quale soggetto proponente e in data 26 novembre 2024 ha presentato al Mase
02:54l'istanza di valutazione di impatto ambientale per il progetto in parola.
02:58Per eliminarmente si rileva che il progetto insiste in un'area compresa nella rete Natura 2000
03:03su cui insistono molteplici progetti approvati da cui la centrale Enel è il progetto di navigazione
03:09Epo e altri in corso di valutazione che non sono stati considerati per le possibili interferenze
03:14dirette e indirette.
03:16Pertanto allo stato attuale è ancora in corso l'istruttura tecnica presso la competente
03:22commissione via VAS, la quale provvederà a formalizzare e inoltrare alla società proponente
03:28la richiesta di integrazione documentale della regione Lombardia, comprensiva anche di quelle
03:34necessarie all'istruttura tecnica della stessa commissione, concedendo alla società
03:41i tempi previsti dalla normativa vigente in materia.
03:44Sarà cura del Ministero monitorare la procedura di valutazione al fine di giungere quanto prima
03:50all'esito dell'iter istruttorio.
03:52Grazie a lei.
03:54Grazie a lei. L'Onorevole Dara ha facoltà di replica per non più di due minuti.
03:58Sì, grazie sottoserietario.
04:00Rispondo anche a nome dei sindaci del territorio e delle associazioni di categoria dello stesso
04:06territorio che chiedono con forza una cosa chiara, quindi di sbloccare questi iter burocratici
04:13che sono in corso.
04:14Su quel ponte transitano circa dai 10 ai 17 mila veicoli al giorno, di cui circa il 12%
04:23di mezzi pesanti e come si sa quel tratto di ponte è largo circa 6 metri con una viabilità,
04:33con un limite di velocità pari a 30 km orari e crea veramente un sacco di problemi.
04:38Il ponte è su un'arteria strategica che collega Mantua al Veneto e alle Miglia e quindi c'è
04:46un po' di collo di bottiglia con tutti i problemi legati alla sicurezza.
04:51Quello che chiedo, sono contento della risposta, ma chiedo che il Ministero possa monitorare al
04:57meglio questo progetto per dare risposte più brevi ai cittadini e alle imprese di quel territorio.
05:04Grazie.
05:05Grazie a lei.
05:06Passiamo all'interrogazione numero 504414, Cortellazzo, iniziative volte alla bonifica
05:14e al ripristino ambientale dell'area di Monti Aquilone nel Parco Nazionale del Gargano.
05:19Invito l'onorevole Gatta, in qualità di cofirmatario, ad illustrare l'interrogazione ricordando che
05:24ha un minuto a disposizione.
05:26Grazie, Presidente.
05:27Sottosegretario, Monti Aquilone è un luogo molto suggestivo del territorio di Manfredonia,
05:32ricompreso nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano, un'area paesaggistica e naturalistica
05:38di grandissimo pregio.
05:40Bene, negli anni addietro è stata documentata e denunciata la presenza di discariche di rifiuti,
05:48apparecchi elettronici, elettrodomestici, gomme, pneumatici, materiali, dirizi di risulta,
05:53persino Eternit.
05:56In quell'area venne realizzata, per l'appunto a Monti Aquilone, una centrale sperimentale
06:02fotovoltaica dell'Agenzia Nazionale Enea, una delle prime in Italia.
06:08La centrale è stata dismessa senza che però siano state adottate misure per il ripristino
06:13quoante dell'area.
06:16Un'area che quindi un tempo ospitava attività di ricerca pubblica e diventata simbolo di incuria
06:21e di degrado, oltre che un potenziale pericolo per tutto l'abitato di Manfredonia.
06:27Le chiedo, se non ritenga opportuno, per quanto di competenza, valutare l'adozione di misure
06:34ed iniziative per la bonifica dell'area di Monti Aquilone, affinché Enea provveda, in
06:41base agli obblighi previsti dal Codice dell'Ambiente, al ripristino dello Stato dei luoghi e alla bonifica
06:47delle aree dismesse dell'ex centrale fotovoltaica sperimentale di Enea.
06:52Grazie, il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere per non più di tre minuti.
06:59Grazie Presidente.
07:01In merito al quesito posto si comunica quanto rappresentata a riguardo da Enea ente le cui
07:06attività sono sottoposte a monitoraggio, vigilanza e controllo da parte del Ministero
07:11dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
07:13Nell'ex sito sperimentale Enea di Monti Aquilone, ricadente nel territorio del Comune di Manfredonia
07:18negli anni 90, fu realizzato un impianto fotovoltaico all'epoca sperimentale poi dismesso nel 2013.
07:25L'impianto fu smantellato secondo la normativa vigente e l'area fu messa in sicurezza ripristinando
07:31le condizioni ex ante mediante lo smaltimento dell'impianto stesso e di quanto presente nel
07:36sito sia all'interno sia all'esterno dei fabbricati, ricollocando altresì le attrezzature
07:41di interesse tecnico-scientifico nonché il personale.
07:44Il sito Enea fu inoltre messo in sicurezza mediante chiusura del barco carrabbile di
07:49accesso all'area tramite dissuasori in cemento e dei varchi di accesso fabbricati con tamponature
07:55in muratura.
07:56Tuttavia, nel corso degli anni, il sito è stato oggetto di atti vandalici quali l'apertura
08:01di varchi di accesso fabbricati e il saccheggiamento dei cavi elettrici con rimozione del rame e rilascio
08:07di luogo di guaine e corrugati.
08:09Da ultimo, nel febbraio del 2024, i carabinieri della forestale di Manfredonia hanno accertato
08:15lo sversamento di un cumulo di materiale indifferenziato sul sito di proprietà Enea e hanno redatto
08:20un verbale di sequestro convalidato successivamente dalla procura, nell'ambito del quale è stata
08:25affidata la custodia personale del comune di Manfredonia.
08:28Nel sovraluogo sfoltosi tempestivamente da parte di Enea, alla presenza dei carabinieri
08:35del comune di Manfredonia, è emerso che i rifiuti fossero riconducibili a materiale
08:40legato al settore dell'agricoltura, vista la grande quantità di tanniche vuote, di prodotti
08:45chimici fertilizzanti e orbicidi, oltre a perlite di concime esausti in grande quantità.
08:50Il rifiuto, pertanto, non è stato identificato come ecoballe, ma come contenuto plastico sfuso
08:56e in parte sminuzzato, sversato da cassone ribaltabile.
09:01È stato accertato altrettì che non fossero esempi liquidi o materiale organico di alcun
09:07tipo che non fosse in atto e che non fosse in atto alcun percolamento.
09:12L'area era inoltre impermeabile in quanto asfaltata.
09:16Non è stata perciò ravvisata la possibilità di insorgenza di potenziali rischi ambientali
09:21di altra natura a valle dell'attenzione dei rifiuti, anche in considerazione della distanza
09:28da altre aree pubbliche o private.
09:30Enea, sebbene vittima dei citati reati e parte all'ese nella vicenda, si è comunque subito
09:35attivata di concerto con l'amministrazione locale, a sua volta vittima di sversamenti
09:40vandalici, chiedendo alla procura già nel 2024 il dissequestro dell'area di sua proprietà
09:45al fine di procedere alla bonifica. Solo a valle delle indagini, dopo all'incirca
09:50un anno, è pervenuto il provvedimento di dissequestro del 28 marzo scorso, che ha permesso
09:56all'Enea di affidare la caratterizzazione del materiale sversato ad una società del
10:01settore autorizzata al fine di procedere alla bonifica ambientale del sito.
10:07Gli esiti della caratterizzazione sono giunti nei primi giorni dello scorso mese di agosto
10:112025, allorquando Enea ha altresì appreso degli ennesimi atti vandalici contro istituzioni
10:18e territori compresi nel parco nazionale, consistenti nell'incendio dei rifiuti sversati nel proprio
10:24sito, oltre che dello sversamento di rifiuti in altre zone del comprensorio comunale.
10:29La modifica della natura del materiale sversato a seguito della sua combustione, da rifiuto
10:35speciale non pericoloso a materiale combusto potenzialmente pericoloso, non fa altro che progiudicare
10:41le azioni legittime e corrette intraprese da Enea, rallentandone perciò l'iter operativo.
10:47Alla luce di quanto sopra si rappresenta che l'ex sito sperimentale Enea di Montaquilone
10:52non è inserito in programmi o progetti di interesse scientifico per Enea e non presenta
10:58elementi di rischio per la salute umana o per le specie animali.
11:02In merito ai residui della combustione del materiale sversato, Enea ha proseguito, nonostante
11:08tutto, con le azioni di messa in sicurezza dell'area, effettuando tempestivamente i prelieri.
11:14Non appena disponibili i risultati dell'analisi dei nuovi campioni, Enea propeterà prontamente
11:19al loro smaltimento, avendo già effettuato in via preventiva un sopralluogo congiunto
11:24con l'operatore economico che si occuperà dello smaltimento stesso.
11:27Si comunica, ad ogni buon conto, che la competente struttura ministeriale ha provveduto a richiedere
11:33a Regione Puglia, Provincia di Foggia e Comune di Manfredonia di voler fornire ogni informazione
11:40sullo Stato dei luoghi che possa risultare utile ai fini della valutazione di competenza
11:44del Ministero relative alle funzioni e ai compiti rispettanti allo Stato in materia di tutela,
11:50prevenzione e riparazione del danno ambientale.
11:53Grazie a lei, l'onorevole Gatta, a facoltà di replica per non più di due minuti.
11:58Sì, grazie Presidente.
12:00Allora, intanto mi congratulo con il Sottosegretario per la disamina puntuale e la ricostruzione
12:05fedele di tutto quello che è stato l'iter compiuto sino ad oggi dalla dismissione della
12:13centrale sperimentale fotovoltaica ad oggi di tutto quello che è stato fatto.
12:17Dall'altra parte mi rende legittimamente fiducioso su un intervento pronto, anche con il coinvolgimento
12:26di Regione Puglia, Provincia di Foggia e Comune di Manfredonia, a fare in modo che si possa
12:31procedere ad una bonifica davvero puntuale e sistematica di quell'area perché il vero
12:37pericolo deriva dalla modifica della natura del materiale sversato, come è stato giustamente
12:45inserito nella risposta, cioè da rifiuti speciali non pericolosi a materiali combusti
12:52potenzialmente pericolosi.
12:54È in ballo la salute di un intero abitato, quello di Manfredonia, ed è assolutamente necessario
13:00che si provveda.
13:01Mi tranquillizza la risposta in ordine ai risultati delle analisi dei nuovi campioni
13:08che sostanzialmente fugano ogni timore, per quanto fosse legittimo, di una sorta di attentato
13:16alla salute pubblica.
13:17Nello stesso tempo però coltiviamo la legittima aspettativa che si proceda subito a riportare
13:23in pristino stato quel sito che era, ripeto, un fiore all'occhiello della ricerca pubblica
13:29in campo nazionale e che oggi invece, ahimè, è degradato a uno stato di discarica di tutti
13:35i tipi di rifiuti.
13:37Per cui confido, signor Sottosegretario, su un intervento dello Stato unitamente a tutta
13:42la filiera istituzionale che devono assolutamente avere a cuore la bonifica di questo sito e
13:49la messa in sicurezza della salute degli abitanti.
13:52Grazie.
13:53Grazie a lei.
13:54Passiamo all'interrogazione numero 504415 Evi.
13:59Iniziative e chiarimenti in ordine all'attuazione del progetto RECO-PET e al raggiungimento
14:04degli obiettivi previsti dalla disciplina europea in materia di riduzione dell'incidenza
14:08di determinati prodotti di plastica sull'ambiente.
14:11Invito l'onorevole Evi ad illustrare l'interrogazione ricordando che ha un minuto a disposizione.
14:16Sì, grazie Presidente.
14:21Con questa interrogazione noi vogliamo chiedere al Governo Sottosegretario di chiarirci l'implementazione
14:27di due progetti.
14:29Un progetto, entrambi progetti finanziati dal PNRR nell'ambito dell'economia circolare.
14:36Il primo progetto si chiama RECO-PET che è volto allo sviluppo di una rete integrata
14:40per la raccolta selettiva e il riciclo di bottiglie in plastica per bevande.
14:43L'altro è l'installazione di reverse vending machine, in particolare nel Sud Italia.
14:49A noi risulta che questi progetti siano in ritardo, che ci sia un forte squilibrio territoriale
14:55tra le regioni del nord e quelle del sud e che rimangano delle incertezze rispetto
15:00alle quantità effettivamente raccolte e avviate al riciclo.
15:04Dunque, alla luce della situazione piuttosto confusa e dei ritardi, chiediamo se questi progetti
15:12ci stanno aiutando nel perseguire gli obiettivi europei fissati dalla normativa europea
15:19che abbiamo anche già recepito, in particolar modo quello del raggiungimento e della raccolta
15:22del 90% di bottiglie di plastica, di contenitori di plastica entro il 2030.
15:30E se non sia il caso e se il Governo non ha intenzione di valutare l'introduzione di un sistema
15:34di deposito cauzionale, così come già implementato in diversi Paesi europei, che ci consentirebbe
15:40di raggiungere questo obiettivo.
15:41E quindi chiediamo appunto al Governo di chiarire la situazione di questi progetti e se in che
15:48modo vuole raggiungere gli obiettivi europei.
15:50Grazie.
15:51Grazie.
15:51Grazie, il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere per non più di tre minuti.
15:57Grazie, Presidente.
15:58Con riferimento all'interrogazione in oggetto si rappresenta quanto segue.
16:02Il nuovo regolamento dell'Unione Europea 2025-40 sui rifiuti di imballaggio è entrato in vigore
16:09l'11 febbraio 2025 e si applicherà a decorre dal 12 agosto 2026.
16:14Il nuovo quadro normativo modifica e integra la normativa europea preesistente, abrogando
16:20la direttiva 94-62-CE e aggiornando le disposizioni riguardanti la gestione degli imballaggi e dei
16:28rifiuti di imballaggio.
16:30L'obiettivo principale del nuovo regolamento è quello di ridurre i rifiuti di imballaggio.
16:35L'articolo 50 e l'allegato 10 del regolamento stabiliscono i requisiti minimi per i sistemi di
16:41l'utilizzo degli imballaggi, con particolare attenzione alla raccolta differenziata.
16:46Infatti, per specifici formati di imballaggi, bottiglie in plastica e lattine con capacità
16:52affine a tre litri, gli Stati membri sono obbligati a istituire sistemi di deposito
16:56cauzionale con l'obiettivo di raggiungere un tasso di raccolta differenziata del 90%.
17:01Il medesimo regolamento prevede comunque alcune deroghe, in particolare la possibilità per
17:07gli Stati membri di non istituire tali sistemi qualora raggiungono un tasso di raccolta differenziata
17:12dell'80% nel 2026 per i formati di imballaggio interessati.
17:18L'istituzione dei sistemi di deposito cauzionale ha costruito uno dei punti più critici della
17:24posizione nazionale del corso del negoziato comunitario, in quanto l'Italia ha sempre sostenuto
17:28il carattere complementare e opzionale dei DRS rispetto ad altri efficaci sistemi che lo
17:34Stato membro abbia deciso di implementare per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta
17:39differenziata e riciclo.
17:41In relazione al ruolo svolto dai consorsi e dall'attività realizzata per il raggiungimento
17:46degli obiettivi fissati dalla Direttiva europea 2019-904, con particolare riferimento allo
17:54stato di attuazione del progetto RecoFET da parte di Codepla, si rappresenta quanto segue.
18:00Dopo essere risultato aggiudicatario di un finanziamento in ambito PNRR per il progetto
18:07dominato sviluppo di una rete integrata di raccolta selettiva e riciclo di bottiglie
18:12in plastica per bevande, il consorzio Core, però nel corso del bienio 2023-2024, ha dato
18:18effettiva avvio a progetto RecoFET, individuando partner privati in settori quali grande distribuzione,
18:24sport e cultura, ristorazione collettiva, concentrando gli sforzi su alcune grandi comuni del
18:29CET e del Sud Italia, che presentano bassi livelli di intercettazione di bottiglie in
18:34PET.
18:35Focalizzando l'attenzione sul 2025, secondo quanto emerge dal report trasmesso da Core
18:40per il 31 luglio 2025, sono stati installati sul territorio nazionale 380 ecocompattatori
18:47del consorzio, 103 su superficie pubbliche, di cui 365 confinanziati dal menzionato bando
18:55PNRR. Al momento gli ecocompattatori risultano installati maggiormente al nord del paese,
19:01236 su 280 totali, ma l'incremento nelle installazioni registrate al centro e al sud
19:07d'Italia, rispettivamente il più 138% e il più 131% dal 31 dicembre 2024 al 31
19:162025 è un segnale che rispecchia la maggiore attenzione verso le aree in cui ci riscontrano
19:21determinati rivali in termini di intercettazione di tali bottiglie.
19:26Sempre al 31 luglio 2025 sono state raccolte 466 tonnellate di bottiglie in PET ad uso alimentare
19:35e in base alle analisi merceologiche effettuate sul materiale raccolto tramite ecocompattatori
19:41il valore medio di materiale riciclato si attesta intorno al 97%. Tutto ciò premesso
19:47si ritiene che il progetto ReCopert sia in linea con il trono programma stabilito.
19:51Grazie.
19:52Grazie l'onorevole Evi a facoltà di replica per non più di due minuti.
19:57Grazie, ringrazio il sottosegretario per questa risposta, però intanto parto dall'ultimo
20:05dato, viene indicato un valore medio di materiale riciclato che si attesta intorno al 97% quasi
20:13a farci pensare che gli obiettivi europei siano già ampiamente raggiunti e superati, però
20:20questo è un valore di materiale riciclato e non di raccolta, mentre sul tema della raccolta
20:26non vedo alcun tipo di conferma e di informazione nella risposta da parte del sottosegretario.
20:37Il fatto che i progetti stiano proseguendo con il crono programma stabilito chiaramente
20:45non può che farci piacere, ciò nonostante il tema del divario risulta anche a lei, nonostante
20:52l'incremento anche nelle installazioni registrate dal centro e dal sud Italia stia aumentando
21:00e quindi è sicuramente un segnale positivo. Ciò nonostante il tema qui è quanto queste
21:06macchinette, quanto queste installazioni riescono davvero ad intercettare le bottiglie di bevande
21:15di plastica in monouso o lattine, in modo da riuscire a raggiungere quegli obiettivi
21:22che abbiamo fissato a livello europeo, perché al momento queste informazioni non emergono
21:26da questa sua risposta e credo che forse un surplus di esame e di valutazione rispetto
21:35a quelle che sono effettivamente le quantità di materiale raccolto e che poi può essere
21:41reinserito in un circuito virtuoso di riciclo. L'Italia sicuramente è da sempre tra i Paesi
21:49membri più virtuosi sul fronte del riciclo, ciò nonostante rischiamo appunto di perdere
21:54questo ruolo di primario proprio su questi nuovi obiettivi e se così come risulta dalle
22:09nostre valutazioni l'obiettivo del 90% di raccolta di bottiglie di plastica non può
22:16essere aggiunto senza un sistema di deposito equazionale, almeno questo non accade in nessun
22:21Paese europeo, io credo che escludere completamente questa strada a priori non sia una scelta saggia,
22:28quindi mi auguro che il Governo possa tornare con dei dati più aggiornati e più di dettaglio
22:34perché da questa interrogazione e da questa risposta non emergono. Grazie.
22:38Grazie a lei. Passiamo all'interrogazione numero 504416 Santillo, misure per la bonifica
22:45dei territori interessati dai roghi e per l'adeguamento dei sistemi antincendio negli impianti di stoccaggio
22:50di rifiuti della provincia di Caserta. Illustro l'interrogazione. Grazie. Sottosegretario,
22:57io mi sto soffermando in particolare su quanto accaduto nel sito di gestione di rifiuti non
23:04pericolosi di materiale plastico a Teano da parte dell'azienda Campania Energia, quindi
23:09parliamo dell'area casertana, un sito che è sottoposto a sequestro. I fumi nocivi hanno
23:18raggiunto chilometri di distanza interessando anche comuni più che confinanti con il comune
23:23di Teano. Addirittura a distanza di due settimane, anzi di più settimane, si è arrivato
23:31ad avere valori del PM10 ben superiori al livello soglia consentito dalla norma ed è preoccupante
23:37anche la presenza e la richiesta di autorizzazioni di siti di stoccaggio di materiale tessile
23:43chimico provenienti principalmente dall'Asia. Quello che chiedo al Governo è cosa intende fare
23:49per accelerare le procedure di bonifica e messe in sicurezza dei siti inquinati.
23:53Soprattutto quelli poi oggetto di sequestro. Cosa intende fare per assicurare che gli impianti
24:00antincendio funzionino? Grazie.
24:05Grazie Presidente.
24:06Il rappresentante si prego per due minuti, per tre minuti Massimo, grazie.
24:11Grazie Presidente.
24:13In merito al quesito posto è opportuno rammentare che l'impianto presso cui è occorso l'incidente
24:18oggetto dall'interlocante ricade nel territorio del comune di Teano che non rientra nell'area
24:23denominata Terra dei Fuochi per la quale, come è noto, è stato nominato un commissario
24:27governativo ai fini dello svolgimento delle attività connesse alla bonifica.
24:32Pertanto per l'area in parola sono tuttora valide le ripartizioni di competenze in materia
24:36dei rifiuti delineati dal testo unico ambientale in coerenza con i principi di prossimità e
24:41autosufficienza.
24:43Segnatamente, rispetto alle regioni, l'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione
24:48di rifiuti, anche pericolosi, e l'autorizzazione alle modifiche degli impianti esistenti, non
24:52che l'autorizzazione all'esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero di rifiuti, anche
24:57pericolosi.
24:59La regione competente quindi assicura che il titolo autorizzativo rilasciato all'esercizio
25:04degli impianti tuteli le matrici ambientali.
25:07Si specifica inoltre che l'articolo 26 bis del decreto legge 113 del 2018 ha previsto
25:14per tutti i gestori degli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti esistenti o di nuova
25:19costruzione l'obbligo di predisporre un apposito piano di emergenza interna, nonché la predisposizione
25:24sulla base delle informazioni fornite dai gestori stessi del piano di emergenza esterna
25:29elaborato dal prefetto d'intesa con le regioni e gli enti interessati.
25:33Nell'ambito delle competenze ministeriali sull'argomento e visto il diffondersi di numerosi
25:39episodi di incendi, di vampati, impianti di trattamento dei rifiuti, questo Ministero
25:44coordinandosi col Dipartimento delle Vigili del Fuoco, le amministrazioni regionali e le
25:49agenzie ambientali ha emanato le linee guide operative tese alla prevenzione del rischio
25:53incendi negli impianti che gestiscono i rifiuti pubblicati in apposite circolari.
25:58Nella più recente del 21 giugno 2019 è sottolineata l'importanza dell'attività di controllo
26:04per assicurare che la gestione dei rifiuti avvenga nel rispetto dei criteri di pensione
26:08ambientale stabiliti dal legislatore.
26:12In seguito con il DPCM del 27 agosto 2021 sono state approvate le linee guida per la predisposizione
26:19dei piani di emergenza esterna relativi agli impianti che effettuano il soccaggio dei rifiuti,
26:23agli impianti che svolgono una o più operazioni di trattamento dei rifiuti, nonché ai centri
26:30di raccolta comunali e intercomunali.
26:33Ai fini della loro predisposizione, i gestori degli impianti sono andati a trasmettere al
26:37prefetto tutte le informazioni e i dati richiesti relativi al loro impianto e inoltrarle al Dipartimento
26:42dei Vigili del Fuoco del Ministero dell'Interno.
26:45Spetta, inoltre, alle province il controllo periodico su tutte le attività di gestione,
26:49tipi compreso, l'accertamento delle violazioni delle disposizioni, nonché il controllo e
26:55la verifica degli interventi di bonifica e monitoraggio ad essi conseguenti, e ravvisandone
26:59se negli estremi, possono richiedere l'intervento degli organi di pulizia giudiziaria.
27:04A tal fine, le province possono avvalersi dei locali ARPA o di altri organismi pubblici.
27:11Per quanto riguarda l'attività di contrasto agli incendi di rifiuti e di materiale inquinante,
27:15la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco della Campagna, da diversi anni, ha stipulato
27:20una convenzione con la stessa regione per potenziare il dispositivo di soccorso sul territorio
27:24della provincia di Caserza, con due squadre per incendi di rifiuti, dislocate rispettivamente
27:31presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Mondragone e di Marcianise, nonché un'ulteriore
27:36convenzione per altre due squadre per fronteggiare gli incendi boschivi.
27:40Nel corso dell'ultimo anno, nel periodo da luglio a settembre, le predette squadre hanno
27:45effettuato circa 300 interventi e ovviamente suddivisi.
27:48Inoltre, già da alcuni anni, con il coordinamento della Prevettura di Caserza, sono stati avviati
27:53diversi controlli sul territorio della provincia, con particolare riferimento a quelle attività
27:58ritenute più a rischio per le emissioni di sostanze tossiche in caso di incendio.
28:02Dal quadro normativo sopraesposto appaiono ben definiti ruoli e responsabilità nell'ampito
28:08della realizzazione e dell'esercizio degli impianti di gestione dei rifiuti e, pertanto,
28:13i soggetti a vario titolo coinvolti sono tenuti ad attivarsi al fine di scongiurare e verificarsi
28:18di eventi come quelli rappresentati nell'interazione, nonché a intervenire tempestivamente per mitigarne
28:23i possibili effetti.
28:25In tale ottica, il ruolo dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale territorialmente
28:31competente è quello di fornire supporto tecnico allienti coinvolti in base alla conoscenza
28:36dei rischi ambientali, degli eventuali controlli effettuati e della documentazione in nostro
28:41possesso.
28:42Da ultimo, con riferimento all'incendio che ha interessato in data 16 agosto una parte
28:47dello stabilimento dei rifiuti della ditta Campania, Energia e Satelli, si rappresenta
28:52che quest'ultimo, da alcuni anni, era posto sotto sequestro dall'autorità giudiziaria
28:57che il Mase ha tempestivamente inviato una comunicazione a tutti gli enti territoriali, a vario titolo
29:03coinvolti, a fine di sollecitare l'attivazione di ogni utile iniziativa per la soluzione
29:09delle problematiche in relazione alle rispettive attribuzioni di competenze.
29:13Grazie.
29:14Grazie a lei, sottosegretario.
29:16Replico, partendo dalla sua ultima affermazione, sì, il Mase ha fatto delle comunicazioni.
29:21In realtà, questo ovviamente non mi soddisfa e mi sento anche un po' indignato come cittadino
29:26casertano.
29:27Lei ha ricordato che l'aria è esterna alla terra dei fuchi, ma ciò non significa che l'attenzione
29:32può essere inferiore, terra dei fuchi.
29:35Voglio ricordare che lì, praticamente, tra il territorio casertano e napoletano, chiunque
29:40nella propria famiglia ha un morto o ha un malato per tumore.
29:44Questa cosa deve essere chiara.
29:47Tra l'altro, stiamo parlando dell'area con il più alto numero di ospedalizzazioni per
29:52patologie legate all'apparato respiratorio al sistema cardiaco.
29:57E proprio il registro tumori della campagna ci sta dicendo che il trend tumorale in campagna
30:01è in continuo aumento.
30:04Ieri l'Amo ci ha detto che ha fatto 20 campionamenti su aziende agricole, di cui 4 sono risultati
30:10purtroppo positivi alla diossina.
30:13Tutte e 4 in provincia di Caserta, 1 nel comune di Sparanise e 3 in quello di Iverano.
30:18In particolare, per quanto riguarda poi l'impianto in questione, a Teano, che era oggetto di
30:24sequestro dal 2018 ed è stato sequestrato perché non ha ottemperato alle prescrizioni
30:29del Noe, Tar, Consiglio di Stato, Giunta regionale della Campania, hanno legato alla società
30:35l'autorizzazione.
30:36Eppure lì giacevano ingenti quantità di materiale, pericoloso se fosse stato incendiato.
30:42Tanti è accaduto.
30:43Come mai non si è fatto niente?
30:45Perché quel materiale non è stato telesorvegliato?
30:48Ieri, e vado a conclusione, alcuni sindaci della zona hanno chiesto che siano elevati
30:55i dettagli per i requisiti minimi, per le qualità minime che devono possedere queste
31:02società che chiedono questo tipo di autorizzazioni, che vada riperimetrato poi il quadro normativo
31:08proprio in capo al Mase e che siano fatti più controlli.
31:12Il governo, il sottosegretario Barbato, lì ci sono una serie di bombe ecologiche.
31:17Sono delle priorità e sono da intendersi a tutti gli effetti di interesse nazionale.
31:23Passiamo all'interrogazione numero 504413 Fabrizio Rossi.
31:33Iniziative concernenti la realizzazione degli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile
31:38sul territorio, con specifico riguardo alla provincia di Grosseto.
31:43Invito l'onorevole Mattia, in qualità di cofirmatario, ad illustrare l'interrogazione,
31:47ricordando che ha un minuto a disposizione.
31:49Grazie Presidente, saluto al sottosegretario.
31:56La considerazione iniziale è che entro il 2030 dobbiamo, come Italia, raggiungere l'obiettivo
32:05del 55% di riduzione dell'emissione del gas serra e competerebbe alla Toscana un aumento
32:15delle fonti rinnovabili pari a 4,25 di gigawatt.
32:20Però vediamo che la regione toscana ha individuato circa 60.000 ettere di aree idonee e, da un calcolo
32:31presunto, potrebbero arrivare anche a sviluppare 40 gigawatt.
32:36Particolarmente focalizzandosi sulla provincia di Grosseto, ci risultano presentati circa 10 progetti
32:46su parchi eolici, con complessivi 104 aerogeneratori per 200 metri e 658 megawatt.
32:58Ma la perplessità, anche da questo punto di vista, ce l'abbiamo perché ci sono alcune
33:05società che hanno promosso queste proposte progettuali e che hanno presentato un capitale
33:11sociale di 2.500 euro. Ecco, questo a volte può creare dei dubbi.
33:18Sappiamo benissimo la Maremma Grosseto che è un'area particolarmente evocata sia al turismo
33:23ma in maniera particolare all'agricoltura.
33:28Allora vorremmo capire come effettivamente si può cercare di contemperare queste attività
33:37insieme con l'impegno a voler sviluppare energia alternativa e cioè fondi di energia rinnovabili
33:44considerando che alcuni comuni tipo Orbedello, Magliano, Toscana, Scanzano, Manciano, Perigliano, Sorano
33:52hanno già dei progetti sul parco.
33:55Come si intende appunto cercare di tutelare quello che prima ho detto.
34:03Grazie Presidente.
34:03Grazie Onorevole. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere per non più di tre
34:08minuti.
34:09Sì, grazie Presidente. Solo per comprendenza di informazione il mio cognome esatto è Barbare
34:14e non Barbato senza ovviamente alcun tipo di problema.
34:20Detto ciò, in merito al quesito posto è necessario premettere che all'Italia sono stati affidati
34:25sfidanti obiettivi di decarbonizzazione ai quali il Governo sta dando piena attuazione
34:29anche attraverso la massima promozione delle fonti rinnovabili.
34:33Proprio in ragione detto obiettivo di quanto previsto dal cosiddetto decreto Arei e Tone
34:37del 21 giugno 2024 in termini di obiettivi di bud sharing, ossia di condivisione degli oneri,
34:44le regioni sono chiamate per indivisione sul proprio territorio delle aree donne e non
34:48di donne tramite leggi regionali.
34:50Le leggi sono da intendersi uguale parametro fondamentale fino all'anniversario conseguimento
34:55degli obiettivi fissati e perciò sono oggetto di verifica da parte dei ministeri coinvolti.
35:01Compito delle regioni è pertanto quello di agevolare il proponente nella scelta dell'area
35:05fino all'ottenimento del titolo autorizzativo, pur non prevedendo un accoglimento o un diniego
35:10automatico del titolo in funzione dell'area su cui gli impianti saranno realizzati.
35:14Le valutazioni sono infatti nella titolarità degli enti preposte al rilascio del titolo
35:19abilitativo che dovranno in ogni caso svolgere le dovute estrittorie secondo la normativa
35:23vigente in materia.
35:25Il processo di rilascio delle autorizzazioni nell'ambito del riparto delle competenze fissate
35:31a livello costituzionale in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia
35:37e infatti attribuito alle regioni o enti da esse delegati in funzione della potenza e
35:42della tipologia di interventi.
35:45Tutti considerati in merito ai punti che si rappresenta che il decreto aree idonee prevede
35:50che le aree idonee, non idonee e ordinarie siano individuate alle regioni garantendo l'opportuno
35:54coinvolgimento degli enti locali e tenendo conto dell'esigenza di tutela del patrimonio
35:59culturale e del paesaggio, delle aree agricole e forestali, della qualità dell'aria e dei
36:04corpi disciplinareggiando l'utilizzo di superfici di strutture edificate, quanto sopra tenendo
36:11comunque presente le caratteristiche e la disponibilità delle risorse rinnovabili, delle infrastrure
36:16di rete e della domanda elettrica.
36:18Inoltre, dovrà essere presa in considerazione anche la dislocazione della domanda, gli eventuali
36:24vincoli di rete e il potenziale di sviluppo della rete stessa.
36:28Questo principio, disposto dal decreto legislativo 199 del 2021, sarà valutato anche alla recente
36:35sentenza del TAR che determina che il Ministero, insieme al MIC e al MASA, provveda a rieditare
36:40i principi criteri per le individuazioni le aree idonee.
36:44Il Ministero, a valle della sentenza del TAR, sta lavorando insieme agli altri ministeri
36:49coinvolti nella nuova disciplina sulle aree idonee che in ogni caso sarà conto del principio
36:53di libera del patrimonio culturale e del paesaggio, della qualità dell'aria e dei corpi
36:57idrici, delle aree agricole, con particolare riguardo a quelle di pregio e forestali.
37:02Con specifico riferimento al progetto denominato Parco Eolico Scansano, si rappresenta che la
37:08struttura ministeriale competente in materia di valorazione ambientale, dopo aver uscito la documentazione
37:13perfezionata al 21 giugno 2024, ha comunicato la procedibilità dell'istanza con contestuale
37:19a via della consultazione pubblica.
37:21Nel corso del procedimento sono pervenute numerose osservazioni di essocazioni ai cittadini
37:26ed è stato attresì acquisito lo parere negativo della regione toscana dello scorso 7 aprile,
37:31come indicato dall'interrogante.
37:33Ad oggi l'istruttoria tecnica di raduzione di impatto ambientale è in corso presso la commissione
37:39tecnica PNRR e PNIEC e non risultano formulate né richieste di impregazioni documentali né
37:45relativo parere di competenza e inoltre non risulta pervenuto il parere del Ministero della
37:50Cultura.
37:51Grazie.
37:52Ringrazio il sottosegretario Barbaro.
37:54L'onorevole Mattia, facoltà di replica per non più di due minuti.
37:58Cercherò di essere più veloce, Presidente.
38:01Grazie.
38:01Ma intanto ringrazio il sottosegretario Barbaro per quanto riguarda l'evidenziazione del Ministero
38:12che ha ricordato che il decreto delle aree donne affidi alla regione il compito di individuare
38:19le stesse ed è chiaro che sul territorio faremo in modo di essere attenti a questo tipo
38:25di procedura.
38:27Apprezzo anche l'impegno del Ministero a controllare attraverso i sistemi sinergici
38:35anche col Ministero della Cultura le eventuali fasi di queste iniziative progettuali sul territorio
38:43toscano specificatamente alla provincia di Grosseto per rendere anche equanime la disposizione
38:51sull'intero perimetro regionale tra provincia e provincia.
38:56Pertanto è una buona ripartizione.
38:59Sono convinto che il tutto sarà gestito in maniera ottimale dal Ministero per un controllo
39:07affinché si possa evitare uno scompenso all'interno di un'area magnifica che esprime, come ho detto
39:14prima, turismo e soprattutto agricoltura di alta, altissima qualità.
39:19Grazie.
39:20Grazie.
39:21Grazie.
39:22Grazie.
39:23Grazie.
39:24Grazie.
39:25Grazie.
39:26Grazie.
39:27Grazie.
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