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Andrea Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo della F1 2026. Il pilota Mercedes è arrivato terzo in Messico alle spalle di Max Verstappen e di Lewis Hamilton e ha potuto festeggiare il titolo da più giovane della storia a riuscirci, 20 anni contro i 23 di Sebastian Vettel. La Ferrari mastica amaro perché la lotta intestina tra Hamilton e Leclerc ha privato ancora una volta la Scuderia di Maranello di una vittoria che sembrava certa dopo tre curve. Tutto questo e molto altro nel caffè di Pino Allievi del GP Messico 2026.

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Sport
Trascrizione
00:00E' finita come ci auguravamo che finisse. Benissimo, terzo sul podio e sollevato in
00:06trionfo da Max Verstappen e Louis Hamilton, i due più grandi della storia recente. E poi tante
00:12lacrime, abbracci con la famiglia, i meccanici, i rivali e ovviamente con Toto Wolf, colui senza
00:19il quale il grande giorno non sarebbe mai arrivato. Per Antonelli in Messico è stata una pura e
00:25meravigliosa formalità porre il sigillo a un mondiale che era apparso subito suo, ma ancora
00:31lontanissimo, sin dopo le prime gare. Strada facendo Kimi si è trasformato, lui con la faccia da buono,
00:37in un cannibale capace di vincere ovunque, in qualsiasi condizione, acquisendo forza e sicurezza
00:44sino ad annientare la concorrenza. Dico queste cose accodandomi a quanto pensano e dichiarano tutti,
00:50perché tutti siamo rimasti ammaliati dal personaggio, affascinati dalla sorpresa che
00:55ha sballato gli equilibri della Formula 1. Nessuno un anno fa poteva infatti immaginare che sarebbe
01:01andata così. I pronostici erano tutti per Russell, con, a pari motore Mercedes, il pericolo McLaren,
01:09ovvero Norris e Piastri e quindi la solita incognita Ferrari. Invece d'incanto si è spalancata una finestra
01:15ed è apparso Antonelli, un altro pilota rispetto a quello dell'anno prima, una ventata d'aria fresca
01:22e positività che non si fermerà qui ma ci accompagnerà nei prossimi anni. Le qualità che ha mostrato Antonelli
01:29non potranno infatti volatilizzarsi per incanto da una stagione all'altra, perché sono segni forti del suo DNA
01:36destinati a rimanere, incidere, ad affinarsi dinanzi agli scenari che si presenteranno. Antonelli è già il futuro
01:44e lui, sempre nelle previsioni anticipate sul 2027, l'anti Verstappen, intendendo l'olandese
01:51quale punto di riferimento assoluto in termini di bravura, come si è visto appunto col trionfo
01:57in Messico. Chimia tante cose dalla sua parte, cominciando dall'età. 9 anni meno di Verstappen,
02:049 anni meno di Leclerc, 7 meno di Norris, 8 meno di Russell, 21 addirittura meno di Hamilton,
02:11per fare qualche esempio che tocca i diretti rivali. Al momento è un campione senza nemici,
02:17perché è un pilota esente da scorrettezze e da furberie nascoste. E poi c'è la bravura che gli
02:22avversari gli riconoscono, perché Chimi ha compreso prima e meglio di tutti come districarsi
02:29nella guida e negli automatismi richiesti da queste Formula 1 dell'era ibrida. Quanto a velocità pura,
02:36le sue pole position e le sue corse, costellate da 9 vittorie in 19 Gran Premi, piegano più di
02:42qualsiasi commento. Insomma, un fenomeno. E francamente l'avevamo capito, priva del
02:47Messico. Ma la cosa più sorprendente di questo strano campionato arriva da una constatazione
02:53che assomiglia a un gioco dell'assurdo. Proviamo infatti a cancellare Antonelli dalle classifiche
03:00e scopriamo che senza di lui la Ferrari a quattro gare dal termine sarebbe stata in
03:05Lizza, con due piloti per il titolo mondiale. Ieri c'erano tutte le possibilità per vincere,
03:12ma la collisione tra un temerario e ottimista Leclerc, che ha finito dritto la curva 4 nel
03:18tentativo un po' folle di superare un Hamilton che non gli ha lasciato spazio, ha permesso a
03:23Verstappen di porsi nella scia di Leclerc e occupare la posizione ideale per andare poi
03:29a trionfare, agevolata, va sottolineato, da un pit stop d'antologia della Red Bull.
03:35Hamilton si è lamentato col team e si è lamentato con i commissari perché voleva una
03:40posizione esemplare di 10 secondi e non 5 per il compagno di squadra. Resta il fatto che
03:46forse Lewis, nella prima parte della corsa, avrebbe dovuto attaccare subito Verstappen.
03:52Perché non lo abbia fatto non siamo in grado di spiegarlo. Poi, alla seconda partenza,
03:56Verstappen è volato davanti con la solita ferocia e per Hamilton c'è stato poco da fare. La Ferrari
04:03ha quindi buttato via un'occasione enorme. Il trionfo stavolta è mancato per questioni
04:08interne e risolte, non per la macchina. La rivalità tra i due è infatti incandescente sin dall'inizio
04:15del rapporto nel 2025. Fred Vasseur non è stato capace di imporsi, anche se in simili casi
04:21è sempre difficile, se non impossibile, arginare l'orgoglio e la carica agonista di personalità
04:27forti e straripanti come quelle di Leclerc e Hamilton. Il risultato finale, guardando la
04:34classifica del campionato, è che un italiano di 20 anni con un ingaggio di 10 volte inferiore
04:40a quello di Leclerc e di 20 volte circa più basso di quello di Hamilton, ha messo in ombra
04:48la Ferrari spingendola nella pericolosa area di un ventennio senza successi. E qui mi fermo
04:54e bevo un caffè, perché il discorso potrebbe portarmi molto lontano, su una china troppo
05:00insidiosa.

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