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Buonasera Presidente trasmissione sulla politica in Sardegna, curata e condotta da Mario Cabasino. Dalla Prima Repubblica ai giorni nostri nei racconti dei leader. Fatti, aneddoti e retroscena. Tutti i martedì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:07Musica
00:54Cari telespettatori, benvenuti a questa nuova puntata di Buonasera Presidente a Tu per Tu con la politica sarda.
00:59Oggi siamo ospiti del Presidente Ugo Capellacci, che ringraziamo, grazie Presidente per aver accolto il nostro invito e per averci
01:07accolti a casa sua.
01:09Grazie a voi, siete i benvenuti.
01:11Grazie ancora. Ugo Capellacci, classe 1960, Presidente della Regione Sardegna dal 2009 al 2014, si era tolto la soddisfazione di
01:21battere Renato Solo in una campagna elettorale davvero accesa che magari ricorderemo anche.
01:26Il pupillo di Sivio Berlusconi, che l'aveva scelto personalmente proprio per questa contesa elettorale contro l'uscente Renato Solo,
01:35è stato assessore tecnico al bilancio della programmazione nella giunta guidata da Italo Masala, poi assessore al bilancio al comune
01:43di Cagliari nella giunta di Emilio Flori.
01:45Si è ricoperto anche degli incarichi in seno al partito, incarichi di governo come coordinatore provinciale, poi il Presidente ci
01:53ricorderà con esattezza i ruoli.
01:56Un legame forte con la politica che gli deriva dal fatto anche di essere nipote di un esponente illustre della
02:02politica sarda.
02:03Carlo Meloni, primo sindaco d'Iglesias, nonno materno del Presidente Cappellacci.
02:08Partiamo da qui, da questo rapporto con nonno, dal fatto che sin da piccolo, Ugo Cappellacci, con il nonno aveva
02:18un contatto con la politica.
02:20Sì, diciamo che ho avuto la fortuna intanto di avere nonno Carlo che è stata una persona straordinaria e anche
02:28molto importante nella mia vita.
02:31Nella mia vita in senso generale ovviamente all'epoca la politica per me era qualcosa di lontano e anche qualcosa
02:40di negativo,
02:41perché nonno Carlo è stato un politico, un cavallo di razza come si dice di altri tempi, consigliere regionale della
02:49Costituente nel comitato che scrisse lo statuto sardo,
02:54quindi ha dato un contributo importante alla politica sarda e si allontanò dalla politica perché schifato rispetto a quello che
03:04la politica era diventata,
03:05un mercimonio, una lotta di potere per le poltrone ed è una politica che si era allontanata molto da quelli
03:14che erano i suoi ideali.
03:15Lui era un socialdemocratico e l'aveva vissuta e la viveva in altro modo.
03:21Quindi il mio approccio con la politica, soprattutto in principio, è stato molto influenzato da questa situazione.
03:29Io con nonno Carlo facevo lunghissime chiacchierate chiusi nel suo studio a Iglesias e mi raccontava, ma non solo di
03:36politica,
03:37lui era un appassionato di storia della Sardegna, ha scritto anche dei testi, ha scritto dei testi sull'archeologia perché
03:43era appassionato di archeologia,
03:46insomma aveva nel sangue e nel DNA la sua Sardegna, l'amava molto e mi ha trasferito questo amore per
03:53la Sardegna,
03:54quest'amore anche per la storia della Sardegna, per le nostre origini. Dicevo, mi ha all'inizio trasferito una percezione
04:03negativa della politica,
04:05tant'è vero che quando il presidente Berlusconi, il dottore, come veniva chiamato all'interno del gruppo, è sceso in
04:12campo per la prima volta nel 1994,
04:15io fui uno di quelli, in tutta Italia si fece riferimento un po' alla rete dei conoscenti, dei professionisti, dei
04:23collaboratori del gruppo,
04:25e io, giovane professionista all'epoca, 34enne, fui uno di quelli a cui fu chiesto di candidarsi alle regionali.
04:33Rifiutai con sdegno perché per me la politica era una cosa negativa e non accettai quella candidatura,
04:39anzi ero contrario anche alla discesa in campo di Berlusconi in politica.
04:44Poi nel tempo, ovviamente, dati i risultati che il presidente ha conseguito, mi sono ricreduto.
04:49Per arrivare a un impegno in politica dobbiamo far passare dieci anni, sono gli anni della crisi della giunta Pili,
04:58la nomina di Masala.
05:01Anni roventi, di grandi battaglie, il Consiglio regionale era davvero un campo di battaglia?
05:05Assolutamente sì, mi venne chiesto di fare il Consigliere regionale tecnico.
05:12Affrontai l'avventura con uno spirito diverso perché non si trattava di scendere in politica,
05:17si trattava di fare un'esperienza, un'esperienza di vita professionale,
05:20che poteva essere un momento di arricchimento e di crescita sul piano anche umano.
05:25Ci pensai poco, devo dire, un paio d'ore e decise di accettare,
05:29ma proprio perché aveva un'inizione a fine.
05:32me ne è incolse perché mi infettai.
05:35Da lì non si è più fermato.
05:36Non mi sono più fermato.
05:37Non si è più fermato.
05:38Ricordiamo che oggi è parlamentare sempre con forza Italia.
05:42Ecco, il rapporto con Silvio Berlusconi, un rapporto che risale a tanti e tanti anni fa,
05:46un rapporto prima professionale con lo studio Cappellacci padre, poi con i figli, e poi la politica.
05:52Sì, l'ho conosciuto Silvio Berlusconi nell'81, quindi insomma ormai sono veramente...
05:59Tanti anni fa.
05:59Tantissimi anni fa, tantissimi anni fa.
06:02Facciamo quest'anno il quarantesimo anniversario della nostra conoscenza.
06:07Una vita.
06:07Io ero un giovane tirocinante di studio, lui era un imprenditore, all'epoca già affermato,
06:13non era il Berlusconi di oggi, era già affermato.
06:16Erano gli anni in cui partiva con grandi risultati Canale 5, gli anni di correre a casa in tutta fretta
06:25c'è un biscione che ti aspetta.
06:27Martelli con le sue sigle.
06:29Esatto.
06:30E io lo conobbi in Sardegna e mi colpì e mi conquistò per il carisma straordinario che quest'uomo emanava.
06:42Emanava vitalità da tutti i pori, una persona veramente straordinaria, operativa, un uomo
06:50che era capace di lavorare 20 ore al giorno, era un uomo veramente vulcanico.
06:56Un uomo con una capacità di relazione umana e attenzione ai rapporti straordinaria.
07:02Io ero un giovane tirocinante, niente per lui, nel senso che di persone come me ne avrà nella sua vita,
07:09in quel momento ne incrociava tantissima.
07:13Ciò nonostante da quel giorno, tutte le volte in cui incontrava mio padre, prima, perché mio padre era il suo
07:22consulente in Sardegna,
07:23il suo comerciista per gli affari sardi, poi successivamente lo siamo diventati io e i miei fratelli,
07:28non c'era occasione in cui non gli dicesse saluta il tuo figlio Ugo.
07:33Quindi veramente una persona con una capacità di rapporto straordinaria.
07:40Lei ancora oggi è vicino al presidente Berlusconi, cosa che tanti altri politici non hanno più fatto.
07:47Una persona che mi è partita e mi è rimasta.
07:50Io sono affezionato al presidente, c'è un rapporto umano di amicizia e di stima, prima ancora che politico.
07:59Devo molto a quest'uomo perché mi ha dato grosse opportunità nella vita.
08:04La possibilità di fare il presidente della propria terra è un qualcosa di straordinario.
08:09Amo dirlo, lo dico sempre.
08:11Io nasco, vivo e morirò berlusconiano, perché credo che questo uomo sia veramente uno dei grandi statisti del nostro tempo,
08:21che come tale verrà ricordato.
08:23Ne ha parlato anche lei, presidente.
08:25La campagna elettorale con Berlusconi contro Renato Solo è stata veramente una pagina importante alla sua carriera politica.
08:32Pagina importante è una campagna al full micotone.
08:34Perché immaginate, io sono stato candidato il 27 dicembre del 2008, a seguito delle dimissioni di XORU,
08:43che interruppe la legislatura strumentalmente per andare rapidamente a elezioni,
08:47perché riteneva che in questo modo potesse prendere in contropiede il centrodestra, che non era ancora pronto.
08:53Non era pronto, all'incuore dell'inverno, cosa mi è avvenuta.
08:55Esatto, 27 dicembre, un paio di giorni dopo il Natale.
08:58Ricordo che feci la prima uscita pubblica a Calangianus il 6 di gennaio, con l'allora ministro Pisano.
09:06Le elezioni si tenevano il 16 o il 14 febbraio, non ricordo, quindi stiamo parlando di poco più di un
09:12mese di campagna elettorale.
09:14Quindi una campagna elettorale intensissima.
09:16Ho girato in lungo e in largo la Sardegna, facevamo 7-8 incontri al giorno.
09:22Mi sono dovuto attrezzare rapidamente, perché non ero abituato a un impegno, non ero neanche pronto, probabilmente, a un impegno
09:32di questo tipo.
09:33Intendo non ero pronto, avevo ormai un'esperienza politica da assessore regionale, da assessore comunale,
09:40portavo l'esperienza della mia vita, delle mie competenze da dottore commercialista.
09:45Però fare l'assessore è una cosa, sostenere i ritmi di una campagna elettorale è una cosa diversa.
09:53Mi attrassei molto rapidamente, feci questo nei mesi precedenti, la candidatura, perché comunque era nell'aria questa ipotesi.
10:01Quindi feci dei corsi di team building, feci dei corsi di public speaking.
10:06Insomma, io nella mia vita ho sempre pensato che per ogni cosa bisogna rivolgersi allo specialista.
10:12Quindi cercai di studiare, anch'io, mi affidai a degli specialisti e facciamo questa campagna elettorale,
10:21che nonostante le previsioni che ci davano per denti, fu invece non solo vittoriosa,
10:27ma straordinariamente vittoriosa perché distaccai Renato Soru di oltre dieci punti.
10:32Sì, ricordo che avevamo seguito personalmente la campagna elettorale, c'erano le piazze piene di Renato Soru,
10:39arrivavano notizie nelle sue piazze, insomma era davvero molto accesa.
10:43La presenza di Berlusconi fu determinante al suo fianco.
10:47Si impegnò moltissimo in questa campagna elettorale, anche perché fu una campagna elettorale
10:54che aveva assunto una dimensione di tipo nazionale.
10:59Tant'è vero, ricorderete, che a seguito della sconfitta di Renato Soru si dimise Walter Veltroni,
11:06il segretario del Partito Democratico, che aveva messo sul piatto addirittura la sua testa.
11:12Tanto era certo e convinto di poter arrivare alla vittoria.
11:16Ci fu la sconfitta e lui si dimise.
11:30Abbiamo detto diversi incarichi, a livello comunale, a livello regionale, ora a livello parlamentare.
11:37Qual è quello che maggiormente le dà soddisfazione e le ha dato soddisfazione?
11:42Quello dal Presidente della Regione, immagino, è forse l'incarico più totalizzante.
11:48In assoluto quello dal Presidente della Regione è stato un impegno totalizzante.
11:54Significa fare il Presidente della Regione e farlo in un certo modo significa H24, 365 giorni all'anno.
12:02Non avere anche più vita privata.
12:03Non avere più vita privata che viene cancellata completamente e si passa dalla mattina alla sera,
12:08dall'alba fino alla notte impegnato su decine di dossier diversi perché ci si deve occupare
12:18a 360 gradi di tutto.
12:20Quindi è difficile ma nello stesso tempo è esaltante, motivante ed è un momento di crescita
12:27dal punto di vista umano, professionale e politico straordinario, veramente straordinario.
12:31Poi la mia presidenza della Regione fu caratterizzata anche da una presenza molto importante e rilevante
12:37della Sardegna su livello europeo.
12:40Diversi gli incarichi che ha ricoperto a livello europeo.
12:42Io riuscì ad essere eletto Presidente della Commissione Isole nella Conferenza delle Regioni
12:48Periferiche e Marittime d'Europa.
12:50Riuscì ad essere eletto Presidente della Commissione Energia e Ambiente e Cambiamento
12:55Climatico al Comitato delle Regioni di Bruxelles.
12:58Due punti di osservazione assolutamente importanti, decisivi per quello che poi diventò anche un po'
13:07il filo conduttore del governo, il progetto Sardegna C2.0 che guardava al futuro, a una nuova
13:15economia, una economia sostenibile e poi le lotte per le isole che forse sono quelle che ricordo
13:22con più coinvolgimento anche emotivo perché in quel contesto io rappresentavo tutte le isole
13:30d'Europa, parliamo di diversi milioni di abitanti e facciamo delle battaglie per le isole
13:35straordinarie che portarono anche dei risultati, dei bei risultati perché riuscimmo a far valere
13:41il principio delle regioni di transizione quando eravamo sotto scacco perché stavamo passando
13:49dall'obiettivo 1 all'obiettivo 2, si correva il rischio di perdere 400 milioni di euro di risorse.
13:55C'era il perere negativo del governo, allora era il governo Monti e noi combattemmo contro
14:00lo stesso governo italiano, forti della rappresentanza delle isole e portavamo a casa il risultato.
14:05Ecco Presidente, la Sardegna immaginiamo, sogniamo post-Covid quanto prima come tutto
14:11il resto d'Italia e del mondo, c'è il recovery plan, lei adesso da parlamentare anche sicuramente
14:17sarà dando il suo contributo anche in chiave sarda, può essere un piano Marshall, può essere
14:22un piano di rinascita per noi per rimetterci in piedi, su quali direttrici soprattutto da
14:29ex Presidente della Regione punterebbe per risolvere le nostre isole?
14:32È sicuramente un grandissimo piano Marshall, la Regione ha presentato i suoi progetti per
14:40una monta di risorse che supera i 7 miliardi di euro su 209, credo che il Paese, nessun
14:46Presidente del Consiglio sia mai trovato a gestire una massa di risorse così ingenti,
14:50quindi chi lo chiama piano Marshall ha perfettamente ragione.
14:55La caratteristica però di questo momento è che è un'occasione e un'opportunità
15:01per il Paese, per il futuro nostro e dei nostri figli straordinaria e va vista come opportunità,
15:07quindi non è sufficiente fare semplicemente l'elenco della spesa di una serie di opere
15:12e presentarli in Europa, deve essere un piano che ha una visione, deve essere un piano che
15:17ha una prospettiva e soprattutto deve essere un piano che per poter essere attuato in modo
15:24credibile, perché si possa diventare interlocutori credibili dell'Europa, deve essere accompagnato
15:29da riforme importanti.
15:30Abbiamo presentato una nostra bozza di recovery plan, sono oltre 250 pagine, che parte proprio
15:36dalle riforme, sono le riforme del fisco, perché è evidente che per noi sardi noi abbiamo
15:43fatto battaglie sulla zona franca, battaglie importanti, la leva fiscale è indispensabile.
15:50Lo diceva già Attilio De Fenu che la Sardegna chiede di essere liberata da questo carico
15:56fiscale che uccide l'economia, uccide le imprese.
16:00Quindi la riforma del fisco, la riforma della giustizia non può più attendere, perché il
16:06Paese perde punti percentuali di PIL ogni anno a causa della lentezza di una giustizia
16:12che è malata, come le cronaca degli ultimi tempi ci hanno dimostrato, la riforma della
16:18pubblica amministrazione, la burocrazia e la pubblica amministrazione sono un appesantimento
16:24anche questo straordinario.
16:26Non è pensabile avere dei proiettili potenti, 200 miliardi di proiettili da sparare se poi
16:36tutto viene affossato da una burocrazia che non funziona.
16:41E poi certamente un grande piano di infrastrutture.
16:45Io personalmente ho anche un'idea che è quella dell'utilizzo della gestione dell'emergenza.
16:51Uno dei problemi grossi dell'Italia e quindi anche della Sardegna sono i tempi di realizzazione
16:56delle infrastrutture che sono legati proprio alla burocrazia che rallenta e uccide tutto.
17:02Credo che ci siano tutte le condizioni, anche visto che in questo momento le maglie dell'Europa
17:08sono allargate, allora si proceda con la tecnica del commissariamento e dei poteri straordinari.
17:16L'abbiamo visto come è successo per il Ponte Morandi di Genova.
17:19È stato fatto in pochi mesi, grazie alle misure straordinarie e al commissariamento,
17:28un'opera che altrimenti non avrebbe visto la luce probabilmente prima di dieci anni.
17:32Ecco, deve accadere anche sulle risorse da spendere per il recovery plan.
17:36Si individuino i sindaci come commissari perché nessuno meglio del sindaco e il riferimento
17:42diretto della comunità conosce i problemi del territorio.
17:45È dentro il quotidiano delle comunità, si dia poteri straordinari e si consenta di mettere
17:53in campo velocemente le risorse.
17:54Ecco Presidente, ha parlato di infrastrutture...
17:56Però vi chiedo scusa, aggiungo solo una cosa su questo.
17:59È evidente che per fare queste cose ci vuole un Parlamento e una maggioranza solida.
18:07Stiamo parlando di riforme importanti, stiamo parlando di decisioni importanti.
18:12Non si può, non si poteva andare avanti con una maggioranza instabile e raccogliticia.
18:19Ci vuole anche un governo di unità nazionale, di emergenza per poter superare certi ostacoli.
18:24Ci vuole buona volontà, ci vuole anche un patto di riconciliazione della politica con
18:31i cittadini perché i cittadini hanno assistito anche a quest'ultima crisi con grande delusione,
18:37con grande sofferenza.
18:54Sofferenza.
19:01Non si può, come è stato con questo ultimo governo Conte, andare avanti a colpi di fiducia,
19:11a colpi di maggioranza, senza tenere in nessuna considerazione le proposte dell'opposizione.
19:18Presidente, con la massima sintesi chiaramente perché i tempi televisivi sono questi, se
19:24possiamo dare un giudizio della legislatura sarda dell'operato della giunta guidata da
19:30Solinas, c'è bisogno di una revisione, c'è bisogno di un tagliando, di un colpo di
19:35reni oppure stiamo procedendo bene?
19:37No, è una legislatura che risente della crisi che stiamo attraversando, la crisi sanitaria
19:43e quindi chi sta governando si trova a gestire una situazione che nessun altro ha mai gestito
19:50e che è veramente difficilissima da gestire.
19:53Forse con l'opposizione ci vorrebbe un po' più di intesa?
19:56Ci vorrebbe più intesa, ci posso dare un consiglio, io lo feci da presidente, si cerchi di mirare
20:04a una unità rispetto a obiettivi alti.
20:08C'è una rappresentanza parlamentare di tutti gli schieramenti che però per esempio sulla
20:14questione delle scorie nucleari, sul rischio di deposito scorie nucleari in Sardegna si è
20:19unita, noi abbiamo fatto una manifestazione, tutti i parlamentari di tutti i partiti per manifestare
20:26contro i depositi.
20:27Allora il presidente ha questo patrimonio che sono i parlamentari stati di tutti gli schieramenti,
20:32li riunisca, li metta insieme, guidi insieme a loro una battaglia perché il problema grosso
20:38che abbiamo noi è il tema quello più ampio del mezzogiorno e delle isole.
20:42Noi abbiamo una serie di svantaggi che ormai da lunghissimo tempo cercano e hanno diritto
20:48a una compensazione che non arriva.
20:50Bisogna fare una battaglia, i campi di battaglia sono due, Roma e Bruxelles.
20:55Ci si armi, si richiami all'unità maggioranza e opposizione di tutti gli attori in campo
21:01e si faccia questa battaglia in nome della Sardegna e dei Sardi.
21:04Presidente, per chiudere un aneddoto che riguarda Francesco Cossiga e il suo rapporto
21:08col presidente.
21:09Ho un bellissimo ricordo di Francesco Cossiga, ho avuto la fortuna di conoscerlo, di incontrarlo
21:16più volte quando io ero presidente, andavo a trovarlo nella sua casa romana e c'è un
21:22aneddoto che posso raccontare, assai simpatico.
21:27Io stavo cercando di combattere per recuperare tutte le esorce necessarie per mettere in
21:33campo una opera straordinaria che era quella della Sassariolbia che ogni giorno mieteva
21:39vittime sul campo per la pericolosità della stessa.
21:43Per poter bandire l'opera erano necessari un miliardo e centocinquanta milioni, ne mancavano
21:49200-250 circa. Mi rivolsi a Presidente Berlusconi, mi rivolsi a Tremonti. Berlusconi fece di tutto,
21:58in quel momento i rapporti tra Berlusconi e Tremonti non erano dei migliori, insomma
22:04l'ecrona che lo hanno ricordato è anche la storia e quindi c'era difficoltà a smuovere
22:10questo ministro che si era arroccato e non aveva nessuna intenzione di mollare l'osso.
22:15Con tutta la rigidità che lo contraddistingue.
22:17Con tutta la rigidità che lo contraddistingue, quindi non ne voleva sentire di riconoscere
22:20la Sardegna queste risorse aggiuntive, quindi non riusciva ad arrivare al risultato nonostante
22:26ci fosse un governo cosiddetto amico, anche se i governi amici poi nella sostanza non esistono.
22:31Preso dallo sconforto tentai l'ultima carta, andai a trovare il Presidente Cossiga e gli raccontai
22:36questa vicenda e gli dissi al Presidente cosa posso fare, mi dia una mano. Fu un momento straordinario,
22:43lui lo ricordo era seduto nella sua cicletta, era una cicletta dove lui stava in posizione
22:47semi sdraiata per poter fare l'esercizio.
22:50Nel suo studio, circondato da mille telefoni perché era un appassionato di tecnologia,
22:55macchine fotografiche, telefoni, apparecchiatura stranissime, prese il telefono, chiamò la batteria,
23:02si face passare il Ministro Tremonti, intrattenne una conversazione di qualche minuto, nella quale,
23:09io ricordo, non riuscivo ovviamente a seguire, perché erano argomenti che io non conoscevo,
23:16però quello che intuivo è che Cossiga stava aprendo quel famoso armadio del suo archivio,
23:21del suo archivio personale, personale, e stava evocando...
23:25A Tremonti gli stava ricordando qualcosa.
23:27Gli stava ricordando qualcosa.
23:29Lo stesso Tremonti era in viva voce, ricordo che in un primo momento di silenzio,
23:35poi un momento di grande cordialità,
23:38l'apertura,
23:38promise di occuparsi della cosa.
23:41Dopo 20 giorni, 3 settimane esatte,
23:44il CIP deliberò l'assegnazione dei fondi alla Sardegna,
23:48attingendo dal fondo straordinario della presenza del Consiglio.
23:51Quindi, evidentemente, quegli archivi e quella, diciamo, forza di persuasione del Presidente Cossiga
23:58arrivò al risultato.
24:00L'assassare Olbia si sta realizzando, pur con mille problemi che ci sono stati,
24:05e se si sta realizzando si deve un pochettino alla nostra giunta,
24:11che ha molto combattuto su questo.
24:13Che si è spesa parecchio.
24:13Ma poi e soprattutto anche al Presidente Cossiga,
24:16che si è impegnato e che ha fatto questo ennesimo regalo ai Sardi.
24:19È un episodio, un aneddoto molto interessante.
24:22Quindi dobbiamo dire grazie a Cossiga, anche grazie a Cossiga.
24:25A Cossiga dobbiamo dire grazie sempre,
24:28perché ha rappresentato un punto di riferimento importante,
24:33un sardo verace,
24:35e soprattutto perché è stato capace delle famose picconate,
24:41che significava uscire dal linguaggio stereotipato e un po' falsato della politica,
24:46dire pane al pane, il vino al vino e dire le cose come stanno.
24:50Molti ricordano la famosa trasmissione televisiva del confronto tra Cossiga e Palamara.
24:56È qualcosa di etico.
24:58I tempi di oggi hanno dimostrato che Cossiga aveva ragione da vendere.
25:03Grazie Presidente.
25:04Grazie a voi.
25:22Grazie a voi.
25:49Grazie a voi.

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