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Buonasera Presidente trasmissione sulla politica in Sardegna, curata e condotta da Mario Cabasino. Dalla Prima Repubblica ai giorni nostri nei racconti dei leader. Fatti, aneddoti e retroscena. Tutti i martedì alle 21:00
Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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00:01Musica
00:53Il suo ancora oggi è un record ineguagliato nella storia dell'autonomia sarda.
00:57Per ben dieci anni consecutivi presidente del Consiglio regionale.
01:01Agostino Cirioni, classe 1908, numero uno dell'Assemblea sarda dal 1958 al 1968.
01:10Grande letterato, si è laureato in filosofia a 21 anni, ha insegnato e poi ha fatto una brillantissima carriera politica
01:18come capogruppo della democrazia cristiana,
01:20assessore ai lavori pubblici e poi, come detto, presidente del Consiglio regionale per ben dieci anni, due legislature consecutive.
01:26Poi nel 1968 la sua prematura scomparsa.
01:30Per parlare di uno degli esponenti più importanti della politica in Sardegna, abbiamo incontrato il figlio Giovanni a Cagliari, professore
01:37universitario in pensione.
01:39Nella programmazione regionale il ruolo dell'Assemblea è un ruolo preminente,
01:44perché l'Assemblea ha formulato una delle due reggi in base alle quali il piano si realizza.
01:51Eccoci dunque in compagnia del professor Gianni Cirioni, che ringraziamo subito per averci ospitato nella sua abitazione Cagliaritana.
02:00Secondo genito del presidente Agostino Cirioni, professore universitario ora in pensione, è stato professore di materie chimica.
02:10Di chimica organica.
02:11Di chimica organica, insomma.
02:14Nella facoltà di farmacia.
02:16Ecco professor Cirioni.
02:17Dunque suo padre, sicuramente la sua azione politica ha avuto dei tratti distintivi.
02:24Democrazia e fede cattolica.
02:27La congregazione mariana dei padri gesuiti a Cagliari era la sua seconda casa
02:31e ha avuto un ruolo fondamentale in quegli anni nella formazione non solo religiosa ma anche culturale e politica
02:37di tantissima Nouvelle Vague Cagliaritana che poi ha inciso e ha governato sul capoluogo sardo.
02:44Sì, certamente.
02:46Questa è una cosa perfettamente vera.
02:49Mio padre era fondamentalmente guidato sia nella sua vita personale sia nella sua vita politica
02:57da una profonda fede cattolica che naturalmente gli era venuta prima di tutto dalla famiglia.
03:04Ricordo che mia nonna Maria, la mamma di mio padre, era una donna molto religiosa legata ai gesuiti.
03:13In particolare al padre Giuseppe Abbo.
03:16Quando mio padre raggiunse l'età giusta, diciamo così, sette anni, entrò nella congregazione mariana
03:24che all'epoca non era guidata dal padre Abbo e uno dei direttori storici che mi ricordo
03:32della congregazione mariana era il padre Bacigaluppo.
03:35Una figura quasi mitica.
03:37Una figura quasi mitica.
03:38La descrive Massimo Fantola in un ricordo, in un libro, un ricordo di suo padre, come una figura
03:43di grande prestigio, di grande personalità.
03:46Ed effettivamente, diciamo così, nell'ambiente della congregazione mariana si formò quello
03:52che poi sotto tanti aspetti divenne una parte importante del gruppo dirigente della città
03:59di Cagliari e della Sardegna.
04:01E fra le persone che io poi ho conosciuto, anche perché a sua volta poi di molti di questi
04:08io sono diventato amico dei figli e quindi c'era per esempio l'ingegnere Fantola, c'era
04:16il dottor Ginetto Diaz, c'era il generale Aldo Costa e tanti altri che...
04:25Tanti personaggi insomma che...
04:27Tanti che veramente hanno poi, hanno avuto il ragionire birocchi.
04:32Ragionire birocchi, certo.
04:33Tutti uomini di spicco della democrazia.
04:36Tutti uomini di spicco.
04:37E lì loro hanno avuto l'impronta perché quello che diceva mio padre, uno dei pensieri
04:45guida di mio padre era che prima di tutto quello che era importante per una buona realizzazione
04:54della democrazia, era il progresso morale del popolo.
04:59Una volta che si riusciva, che si realizzava il progresso morale del popolo, allora era diciamo
05:06così una necessaria conseguenza di questo progresso morale che ne seguiva anche il progresso economico.
05:12Progresso economico a cui mio padre dava una grandissima importanza.
05:16Distinguendolo bene, proprio per questa necessità di un progresso morale precedente,
05:24da quella che era la concezione marxista del progresso economico, che era un fine.
05:30Mentre secondo mio padre il progresso economico era un mezzo per la realizzazione della personalità
05:38e per la realizzazione del benessere del popolo.
05:41Che non si poteva però raggiungere questo benessere economico se non attraverso un precedente
05:48progresso morale e culturale della popolazione.
05:53Dobbiamo ricordare che in quegli anni la Sardegna, dunque suo padre è stato il presidente
05:58del Consiglio regionale che ha ricoperto questo prestigioso incarico più a lungo nella storia
06:02dell'autonomia della Sardegna, ancora oggi ineguagliato, dal 58 al 68 per dieci anni.
06:08Esatto.
06:08Fare già ora cinque anni, un mandato è già un record, nessuno mai è riuscito a farne
06:15due consecutivi. Ricordiamo che in quegli anni la Sardegna era una Sardegna in ginocchio
06:20economicamente, socialmente e suo padre in quel frangente ebbe un ruolo determinante
06:24da assessore ai lavori pubblici, quasi un superassessore per il piano di rinascita.
06:30Sì, certo, la prima carica esecutiva è stata quella di assessore ai lavori pubblici, lui
06:38prima ha avuto anche cariche, è stato anche capogruppo del gruppo democraziano, però la
06:43prima carica in cui poteva incidere materialmente sul benessere della Sardegna è stata quella
06:52di assessore ai lavori pubblici. Devo dire, carica che nonostante che mio padre non fosse
06:58una persona, non era uno spirito molto pratico, però lui aveva questa caratteristica, lo diceva
07:06l'assessore o il campo più alto, il ministro eccetera, non deve essere un competente del
07:13ministero di cui lui si occupa, lui deve dare l'indirizzo politico, la competenza faranno
07:18i funzionari e io infatti mi ricordo che una delle persone che avevo conosciuto persino
07:25io e ragazzino era, credo che fosse come carica, il direttore generale dell'assessorato ai lavori
07:33pubblici, l'ingegner Pisano.
07:35Una persona di grande spessore e di grande preparazione.
07:38Sì, con cui mio padre era sempre in gira per la Sardegna con l'ingegner Pisano per, diciamo
07:44così, ispezionare le opere concluse per cercare di spronare e di sollecitare l'attuazione
07:52di quelle che erano in corso d'opera, ogni tanto venivo portato anch'io.
07:57Hai dei ricordi di questi sopravvivori?
08:00Sì, me lo ricordo che mio padre quando si andava in questi paesi, cioè vedi qui abbiamo
08:07realizzato la chiesa con la piazza della chiesa, qui abbiamo realizzato la scuola e qui
08:13e poi la cosa di cui andava forse più orgogliosa di tutte era che diceva, vedi questo, è un
08:20porto di quarta classe, perché sono riuscito ad ottenere, perché prima i porti li poteva
08:25costruire solo lo Stato e mio padre aveva detto, ma noi siamo una regione autonoma, insomma
08:31dopo una lunga battaglia era riuscito ad ottenere che la regione potesse costruire i porti
08:36fino alla quarta classe, ma era una cosa estremamente importante sia perché era una manifestazione
08:42di autonomia, sia perché il porto di quarta classe è molto importante, perché è il
08:47porto dei pescatori e quindi da il benessere economico, è il porto delle navi da di porto
08:54e quindi porta al progresso economico attraverso lo sviluppo del turismo e mio padre era molto
09:01orgoglioso di questo fatto di essere riuscito ad ottenere e me lo mostrava, come bambino
09:07che riusciva a capire fino a un certo punto cosa fosse un porto di quarta classe, di quarta
09:12classe, però era una grande conquista che dava…
09:15Per me la quarta classe era una classe delle elementari, ero piccolino…
09:20Certo, suo padre, l'ha detto anche lei prima, non era un tecnico perché era un uomo, un letterato,
09:27un filosofo, laureato a 21 anni in filosofia a pieni voti, grande, grandissimo oratore,
09:35lo ricordano nei suoi interventi in aula con un'oratoria di grande, di grande livello.
09:42Sì, probabilmente, in questo ci rilacciamo al discorso che facevamo prima sulla congregazione
09:49mariana, è possibile che le sue capacità oratorie siano state sviluppate dalla conoscenza
09:55col padre Berce Galuppo che era famoso per essere un oratore eccellente, tanto che addirittura
10:02io ho letto, credo in un articolo di Massimo Fantola, che addirittura molti andavano alle sue
10:10omelie, estenografavano i discorsi, l'omelia del padre Berce Galuppo e quindi può darsi
10:18che questo sia stato un insegnamento con cui mio padre, diciamo che ha appreso fin dal
10:23ragazzino e quindi sviluppando la sua capacità oratoria.
10:28Il problema è stato che lui parlava abbraccio e al massimo, ma a volte neanche quello, c'era
10:38una piccola scaletta e quindi la grande maggioranza dei suoi discorsi sono andati perduti.
10:44Lei sta lavorando a un libro?
10:45Sì, io un certo numero sono riuscito a recuperarli, oltre naturalmente a tutti i discorsi che lui
10:53ha fatto, diciamo così, nell'aula del Consiglio regionale, in cui lui, grazie alla perfetta
11:00efficienza, devo dire, del sito del Consiglio regionale su questo, mi sono potuto scaricare
11:06tutti i suoi interventi nell'aula del Consiglio regionale e c'è un numero grandissimo di
11:13commemorazioni, sia di persone scomparse, sia anche di fatti importanti come il centenario
11:19dell'Unità d'Italia, discorsi, naturalmente per quando finalmente è riuscito a prendere
11:30vita il piano di rinascita, dopo una battaglia.
11:34Suo padre fu uno dei protagonisti di questa battaglia, insomma.
11:37Lui lo considerava una cosa, ovviamente, estremamente importante.
11:43Lui considerava che il piano di rinascita fosse la via attraverso cui la Sardegna si
11:50inseriva finalmente nel risorgimento italiano, perché molti avevano anche criticato, diciamo
11:59così, l'autonomia della regione Sardegna, perché diciamo, è l'autonomia, ma questa è
12:05una cosa che spezza l'unità dell'Italia, o può spezzare l'unità dell'Italia.
12:11All'epoca era ancora lontano il sovranismo, insomma, non erano ancora i tempi, però insomma
12:18un po' forse c'era l'esempio della vicina Corsica, che hanno sempre avuto una certa
12:24propensione, una certa qual desiderio di essere indipendenti dalla Francia, mentre la Sardegna
12:30per quello che mi consta, questo desiderio di indipendenza se l'ha avuto, l'ha avuto
12:35molto poco, ma l'autonomia era importante e il piano di rinascita portava attraverso
12:42la rinascita della Sardegna, inseriva la Sardegna non nell'unità d'Italia, che l'avevamo
12:50contribuita a fare noi, il regno che ha unificato l'Italia era il regno sardo-piemontese, se i
12:57poi erano re, non erano re del Piemonte, erano re di Sardegna, e quindi la Sardegna
13:04era già pienamente inserita nell'unità d'Italia, ma essendo una regione, diciamo
13:09così, periferica, non era inserita bene nel risorgimento, mentre il piano di rinascita
13:17era l'attuazione del risorgimento nella Sardegna e quello che si sperava, che solo in parte è
13:24stato realizzato, è che questo portasse, diciamo così, a una rinascita economica della
13:29Sardegna, che aveva molto bisogno, rilacciandoci al discorso, diciamo così, dei tempi che mio
13:35padre era assessore dei lavori pubblici, aveva bisogno di uno sviluppo economico perché
13:41era in ritardo economicamente rispetto alle regioni più fortunate, particolarmente quelle
13:47del nord dell'Italia, e tuttora questo divario c'è, però il piano di rinascita doveva
13:53scrivere questo e questo era, mio padre lo vedeva come un'attuazione nella Sardegna
13:59del risorgimento italiano.
14:11Per tornare al ruolo della congregazione mariana, i detrattori dicevano c'è uno strapotere
14:17della congregazione mariana nella DC Sarda, Dias segretario politico, Corgias presidente
14:23della Giunta, Cerioni presidente del Consiglio, un triunvirato tutto cattolico che lasciava
14:30il segno, insomma, determinava, certo non stava a fare lo spettatore degli eventi.
14:35No, sicuramente no, però devo dire che almeno per quello che ho potuto, diciamo così, sentire
14:42io che pure ero molto giovane, non è che mi interessassi molto.
14:46Suo padre parlava di politica in famiglia, vi rendete partecipi?
14:50Un pochettino sì e un pochettino no, tante cose le riferiva, tanti piccoli episodi perché
14:56c'erano anche tanti episodi divertenti. L'unica cosa che mi ricordo però con assoluta certezza
15:02è che mio padre aveva combattuto una battaglia persa per la costruzione della nuova sede del
15:07Consiglio regionale, quella che adesso è nella via Roma.
15:10Perché ricordiamo all'epoca il Consiglio regionale si riuniva a Piazza Palazzo, mentre
15:14la sede della presidenza del Consiglio era dove oggi c'è la sede del Tar, in Piazza
15:18del Cagli.
15:19Ma mio padre voleva costruire la nuova sede, è stata una battaglia. A un certo punto me lo
15:25ricordo, era venuta a casa per pranzo e si era rivolto fondamentalmente a mia madre ma anche
15:31a noi, che eravamo già ragazzini, aveva detto, Rosaria, da oggi in poi, quando sono qui a
15:38casa, che nessuno mi parli della costruzione della nuova sede. Basta, non ne voglio più
15:45sapere.
15:46Era stata una battaglia troppo.
15:48Ogni volta sembrava quasi fatta e sorgeva un nuovo ostacolo. Per il resto non parlava, raccontava
15:54delle cose che aveva realizzato, una cosa di cui per esempio, ricordo, era riuscito a realizzare
16:01lo stato giuridico del personale del Consiglio regionale. Lui considerava questa una cosa
16:07molto importante perché le cose, nella sua opinione, devono essere inquadrate dalle leggi.
16:15Se non c'è una legge che fa da quadro a una cosa, è un po' come una giungla.
16:21Certo. Quindi ancora oggi il Consiglio regionale, che ha uno status diverso rispetto alla regione,
16:27lo deve anche ad Agostino Cirioni.
16:29Certo. Era stato proprio un'opera sua.
16:31Un'opera sua.
16:32Questo della realizzazione dello status giuridico del personale del Consiglio regionale.
16:39Per tornare alla grande cultura di suo padre, si ricorda un episodio molto significativo.
16:45A Iglesias, in occasione del premio giornalistico Lausilesu, fra i personaggi di grande spicco
16:50della cultura italiana, era presente anche Leonida Repacci, presidente del premio Viareggio.
16:55Agostino Cirioni, alla cena ufficiale, al fianco di Repacci, parlò di letteratura italiana ed europea,
17:02di poesia, di musica, di storia ed economia ed incantò Repacci, che rimase favorevolmente colpito.
17:08Poi tra l'altro lei ha anche un bel ricordo, un libro autografato di Repacci.
17:13Sì, io non so perché non mi ricordo preciso in che anno sia avvenuta questa manifestazione
17:21di Iglesias. Il libro di Repacci che ho autografato, autografato da Repacci nel 1967, quindi forse
17:30è una cosa successiva e si dovevano essere incontrati in seguito.
17:35E fra l'altro, questo Calabria Grande Amara, è veramente un bel libro. Mi ricordo che mio
17:40padre me l'aveva dato da leggere e che mi era piaciuto moltissimo, nonostante io fosse
17:45un ragazzo, perché era una cosa veramente bella.
17:50Ma mio padre…
17:51Era un grande divoratore di libri di suo padre. Mio padre era il suo medico personale,
17:55lo possiamo dire. Seguiva anche all'estero quando andavano in missione all'estero. Quando
18:00andavano a Roma, se si trattenevano per sette giorni per incontri istituzionali, suo padre
18:03comprava sette libri e ne leggeva uno al giorno, così mi ricordava mio padre. È vero questo?
18:08Sì, leggeva moltissimo. Ed effettivamente io ho un bellissimo ricordo di suo padre, perché
18:15oramai l'ho già abbastanza grande, quindi lo potevo conoscere.
18:17C'era anche un legame, oltre che professionale, di affetto.
18:20Sì, per esempio, questa ascia che qui vediamo è, diciamo così, un ricordo del viaggio in
18:28Cecoslovacchia, invitata dal governo cecoslovacco, che avevano fatto i miei genitori, accompagnati
18:35anche da suo padre, e fra le altre cose abbiamo questo ricordo.
18:40Nessuno di voi ha seguito le Orme Paterne, nessuno di voi si è dedicato alla politica?
18:44Lei ha preferito le insegnate?
18:46No, e nemmeno alla filosofia. Io me ne occupo da un punto di vista dilettantistico, a me piace
18:53molto leggere di filosofia, però ho scelto tutto un altro campo. Però sicuramente a mio
19:02padre avrebbe fatto piacere, anche perché mio padre, prima di fare la politica, è stato
19:10professore e ne aveva un ricordo bellissimo della sua esperienza come professore. E se
19:17posso dire una cosa che mi ha colpito molto, devo dire con piacere che la maggior parte dei
19:24suoi allievi, almeno quelli che ho potuto conoscere io, ne avevano un ricordo bellissimo. Tanto
19:32per dirne una, io sono molto amico di una mia carissima amica, è la professoressa Angela
19:40Bernard, figlia dell'onorevole Fabien Bernard, che è stato consigliere regionale per un certo numero
19:49di legislatura, a cominciare dalla seconda. Ebbene, questa mia amica mi ha detto, guarda
19:56che mio padre è stato, a Iglesias, è stato studente di tuo padre e ne ha un bellissimo
20:04ricordo. E io posso capire che, quale deve essere stata la gioia di mio padre, per vedere
20:13che uno dei suoi studenti aveva seguito, diciamo così, le sue orme, era diventato consigliere
20:21regionale dello stesso partito, della democrazia cristiana. Quindi proprio, diciamo così, nello
20:26stesso filone, diciamo così, di mio padre. Io credo che per un docente questa sia una grandissima
20:33soddisfazione. Però ne ho avuto, io e il padre di questa mia amica non l'ho conosciuto.
20:39Però, per esempio, ho conosciuto la mamma di un'altra mia amica, la dottoressa Silvestre
20:47Ruffi, che è stata anche consigliere comunale di Cagliari, io lo chiamo patosegni, forse
20:55si chiamavano già riformatori all'epoca, questo non me lo ricordo. La mamma di questa mia
21:03amica, la signora Ghisu, era stata studentessa di mio padre alle magistrali.
21:09E lo stesso, e questo, ne ho parlato direttamente, e ne avevo un ricordo bellissimo.
21:15Quindi come professore era, insomma, molto amato, ben ricordato dai suoi anni.
21:19Sì, era molto chiaro. Probabilmente nell'esposizione.
21:22Era in disposizione. Ah, ma mio padre dava molta importanza alla parola. La parola per
21:30lui, in fondo, io su questo sono molto d'accordo con lui. Allora, mio padre era una persona religiosa,
21:40colta, anche filosoficamente. Si potrebbe anche discutere della tesi di mio padre, che è stata
21:47una cosa interessante. Ma non dobbiamo dimenticarci che il Vangelo più importante, secondo me,
21:55è quello di Giovanni. Che diceva? Che diceva che il verbo era presso Dio, che il verbo era Dio.
22:05Perché è la parola che è importante. La base, quello che ci rende, come dice la Bibbia,
22:14e fece l'uomo le sue immagini e l'omiglianza. Sì, infatti l'uomo è l'unico animale che
22:20parli. È la parola che ci rende simili a Dio.
22:25E questo è... Professore, per chiudere questa bella chiacchierata che abbiamo fatto, qual è
22:30il ricordo più bello che si porta nel cuore di suo padre?
22:35E dunque, ricordi belli sono tanti. Perché, come accennavo, mi portava in giro con sé,
22:41andavo su San Roma. Una cosa divertentissima era quando mi portava alle montagne russe
22:46all'Euro, che si divertiva più lui di me.
22:49Per cui in quell'epoca era veramente una...
22:52Sembrava che tornava come un bambino. Ma il ricordo più bello è legato proprio a questo,
22:57l'importanza della parola. È una cosa un pochettino strana. Quando io ero arrivato
23:05all'età, che mi dovevo iscrivere all'università, mio padre mi chiese,
23:09e allora Gianni, in che cosa ti vuoi iscrivere? Hai scelto? E le avevo detto.
23:15Sì, mi voglio iscrivere in chimica. Io me lo ricordo come fosse oggi. La faccia stupefatta
23:21di fare, come dire, in chimica.
23:23A tonico, io che sono un filosofo, insomma...
23:25Però... Poi mi aveva detto, ascolta Gianni, oramai tu sei grande.
23:31Se tu pensi che questa sia la tua scelta, vai pure, tranquillamente, sei perfettamente
23:39libero, sei grande e vai in chimica. Ecco, allora questo per me è rimasto...
23:45Perché la cosa importante non era che lui mi avesse lasciato libero a scegliere.
23:50Ero abituato. Mio padre mi dava sempre libertà.
23:53Era la maniera con cui l'aveva detto, per cui chiaramente lui intendeva dire che la cosa
24:03per lui risultava strana. Ma quello che è importante era che mi riconosceva come un
24:08adulto, che mi dava una piena libertà e che potevo essere sicuro che lui mi sarebbe sempre
24:16stato a fianco e mi avrebbe sostenuto nelle mie scelte. E questo, per me, oramai quanti
24:24anni sono passati.
24:25È stato tanto. Io avevo... sono passato 45 anni, una cosa del genere. Qualche anni.
24:35ma... ahimè.
24:37Però poi è andata bene, insomma, ha fatto una bella carriera universitaria anche con
24:42l'aiuto del papà.
24:43Sì, dal cielo.
24:44Però, devo dire, io mi sono laureato il giorno di Santa Lucia. E ho detto, guarda, protettrice
24:53degli occhi. Finalmente vedo la luce dopo cinque anni di tunnel.
24:58Mi grazie a tutti. Grazie, professore, per la piacere.
25:00Grazie, professore. È stata una cosa molto bella. Mi fa piacere di aver potuto ricordare
25:04mio padre.
25:22Grazie a tutti
25:47Grazie a tutti