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Buonasera Presidente trasmissione sulla politica in Sardegna, curata e condotta da Mario Cabasino. Dalla Prima Repubblica ai giorni nostri nei racconti dei leader. Fatti, aneddoti e retroscena. Tutti i martedì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
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00:58Musica
01:06Buonasera Presidente a Tu per Tu con la politica sarda, benvenuti a questa nuova trasmissione di Telecosta Smeralda
01:13dedicata a coloro i quali hanno scritto le pagine più importanti della politica in Sardegna, il leader dei diversi schieramenti
01:21politici.
01:22Abbiamo voluto dedicare la prima puntata sicuramente a un personaggio di spicco della politica isolana.
01:28Il titolo è Buonasera Presidente, allora cominciamo dal Presidente Felicetto Contu.
01:33Cos'è stato Felicetto Contu? Faremo prima dire cosa non è stato.
01:36Ricoperto tutti gli incarichi, consigliere comunale, assessore provinciale, consigliere regionale, presidente del Consiglio regionale,
01:45tra l'altro la presidenza più longeva dopo quella di Agostino Cirioni, è stato anche assessore regionale più volte,
01:52ma anche parlamentare, è stato sottosegretario ed europarlamentare, insomma una carriera di tutto rispetto.
02:00Attualmente Felicetto Contu ricopre anche l'icarico che è al secondo mandato di difensore civico regionale
02:06e in tutto questo ha trovato anche il tempo di fare la sua professione principale, quella di notaio,
02:11e di dedicarsi a una delle sue passioni, l'agricoltura, è stato anche Presidente regionale della Col di Riti.
02:16Allora siamo andati a trovare Felicetto Contu nel suo studio cagliaritano.
02:41Dunque eccoci nello studio del Presidente Felicetto Contu che ringraziamo per averci ospitato.
02:47Una carriera, quella politica del Presidente, diciamo ai massimi livelli, come abbiamo ricordato in apertura di trasmissione.
02:56Allora la prima domanda non può essere che questa.
02:58Presidente, qual è stata la molla che l'ha spinto a dedicarsi così intensamente alla politica?
03:04Ma guardi, io ho iniziato a occuparmi di politica da giovane, da ragazzo,
03:13perché appartenevo ad una famiglia che aveva avuto e aveva una tradizione politica,
03:24erano sardisti, ballussiani.
03:28Quando l'usso arrivò al mio paese, bovro, e gli arrivò nel 45,
03:33ci fu come se fosse un santo, cioè c'era questa specie di amore per l'usso che nei muri
03:43c'erano delle scritte
03:46viva l'usso, babbà e l'usso.
03:48Cioè c'era questo entusiasmo per la vecchia bandiera sardista.
03:54Ricordo che mia madre, quando Cande Mussolini, nel balcone di casa,
04:00mise la bandiera del partito sardo.
04:03Quindi diciamo che ho iniziato col partito sardo.
04:07Perché poi uscì dal partito sardo?
04:10Perché a un certo punto mi sentì tradito dal lusso,
04:14quando lusso diventò capo del partito,
04:19prima sardo nazionale socialista e poi si iscrisse al partito socialista.
04:26Io non ero socialista.
04:28Non mi sentivo di fare socialista,
04:31anche perché appartenevo all'organizzazione cattolica.
04:36Ero il dirigente delle ACLI, della mia diocese Ales.
04:40Cosa successe?
04:41Successe che il Vescovo di Ales,
04:44prima del 48,
04:46chiamò me come dirigente delle ACLI,
04:51Renzo Floris come presidente della Giunta di Azione Cattolica
04:56e Salvatore Spano come presidente degli uomini di Azione Cattolica,
05:03chiedendoci di fare politica.
05:05E infatti tutti e tre facevano politica.
05:11Renzo Floris diventò consiglier regionale,
05:14presidente di commissione,
05:16poi assessore,
05:17ma Salvatore invece,
05:20anche assessore e anche presidente della regione.
05:23Io invece che ero il più giovane,
05:25vedi candidato al consiglio provinciale di Ales
05:29e vedi eletto consigliere provinciale di Ales
05:34e poi assessore.
05:36E da lì è iniziata la carriera politica.
05:38Ecco come io ho iniziato.
05:40Posso togliervi?
05:41Certo, abbiamo le distanze, presidente.
05:43C'è distanza fra me e lei.
05:46Da quel momento io ho iniziato il cursus honorum
05:51perché allora c'era il cursus honorum
05:56cioè non si diventava consigliere regionale
05:59se tu non eri stato minimo consigliere provinciale o sindaco.
06:04Cioè dovevi avere un'esperienza anteriore
06:07e facevi una specie di scala.
06:10Scala?
06:10Un po' di scuola.
06:11Un po' di scuola.
06:12Un po' di scuola politica.
06:13Un po' di scuola politica.
06:13Un po' di scuola provinciale,
06:14consigliere regionale,
06:16anche se so.
06:17E poi potevi anche aspirare
06:20andare a Roma.
06:21Adesso succede che magari...
06:24Non è più consigliere.
06:25E' un male.
06:26E' tutto cambiato.
06:27Cioè oggi si diventa consigliere regionale
06:30senza mai aver avuto esperienza amministrativa,
06:34aver governato un comune, una provincia.
06:37Si diventano addirittura deputati
06:39senza essere stati mai nei consiglieri provinciali
06:45né regionali.
06:46Questo è un errore perché non basta l'entusiasmo,
06:50ma anche la cultura se c'è una certa forma di esperienza
06:55amministrativa che non è facile.
06:58Perché è difficile amministrare.
06:59Amministrare è un'arte davvero difficile.
07:02Ecco Presidente, in quegli anni 54...
07:03Quattro poi.
07:05Eh sì, era una Sardegna in girocchio.
07:08Beh sì, era una Sardegna diversa.
07:11Era una Sardegna un po' arcaica, diciamo così.
07:15Ruralista, rurale, basata sull'economia agricola.
07:19Quando lì pensa che allora i contadini erano 45.000,
07:24c'era questa forza contadina che era molto superiore
07:28alla forza operaia.
07:30Le industrie ancora non sarebbero salvo
07:34l'industria mineraria che invece occupava molti,
07:38molti, molti operai.
07:41Soprattutto come l'Essa, nel Sardegna e anche dalle altre parti.
07:46Detto questo, nel 54 vedi rienetto il consiglio del provinciale.
07:53Nel 61, sì.
07:55Nel 61 vedi candidato al consiglio regionale.
07:59E così inizio la mia carriera, diciamo.
08:02Chiamiamola carriera.
08:03È una bella carriera.
08:04La bella carriera.
08:05Non posso permettere di dire, anche come Presidente consiglio regionale.
08:07Tengo a dire, quando parlo di carriera,
08:09che facevo dei grandi sacrifici.
08:12Le spiego il motivo.
08:13Perché io non ho mai voluto abbandonare la professione.
08:17Di lotaio.
08:18Lei è un lotaio.
08:22E lo è stato.
08:23Quindi dedicavo al lotariato in fine settimana, cioè venerdì, sabato, domenica e qualche volta il lunedì.
08:34Che volevo dire in parole povere?
08:36Che io lavoravo soprattutto nei paesi come lotario.
08:40Ricordo che sono rimasto tanti anni senza essere mai riuscito a pranzare una domenica in casa mia.
08:47E questo è stato un sacrificio.
08:49Io ho sacrificato molto la famiglia.
08:53Oggi se dovesse riandare col tempo non lo farei.
08:57Non lo farebbe più.
08:58Non lo farei più.
08:59Perché il prezzo è troppo alto a pagare.
09:01Perché il prezzo è troppo alto.
09:03E poi la famiglia è uno dei tesori che dobbiamo ancora conservare.
09:08Ecco Presidente, volevo chiederle.
09:10Lei è stato un protagonista in quegli anni, anni del piano di rinascita, il petrolchimico, Rovelli.
09:15Sì, un po' dopo.
09:17Lei c'era, era sulla scena.
09:18Io ho conosciuto la Sardegna ante il piano di rinascita.
09:22Poi col piano di rinascita.
09:25E lì io ero già addirittura il consiglio regionale, forse ero anche assessore.
09:32Ed ero presidente regionale dei coltivatori di reti.
09:36Della coltivatori di reti.
09:37Un'altra sua passione insomma.
09:38Che la mia passione, l'agricoltura, la mia famiglia era di origine agricola.
09:43Ricordo questo che mi scontravo spesso con Pietrillo Sud.
09:49Oh, eravamo amici intimi, intendiamo.
09:53Perché lui era favorevole alla industrializzazione della Sardegna.
09:59Io allora, lui infatti mi chiamava, sei un ruralista.
10:04Un ruralista.
10:04Io invece allora ero contrario.
10:09Perché dicevo, un posto d'operaio ci viene a costare allora centinaia di milioni.
10:17Perché le industrie venivano finanziate forte.
10:20Rovelli insomma.
10:22Rovelli, Docet.
10:33Docet.
10:34Io ricordo, venivano da me, paesi come anche il mio, Mogoro, anche Marrubio, Urano.
10:42E a noi che industria?
10:44Villa Citro.
10:46Villa Citro anzi...
10:47Ha avuto povi.
10:48E' andata male anche lì.
10:50E' andata male.
10:50Noti che Villa Citro allora era un paese agricolo molto fiorente.
10:54Era uno, forse, dei gioielli che aveva l'agricoltura sanna.
11:00Però i famosi 800, forse anche 1000, i contadini furono trastornati in operai.
11:10Oggi non abbiamo più negli operai e neanche i contadini.
11:14Neanche i contadini, insomma.
11:15Forse ce li sono rinunciati.
11:16Aveva visto bene lei, Presidente.
11:17Nuovamente con i contadini, ma certamente l'industria non andò bene.
11:22Anche se io riconosco oggi che tutto sommato non è stato male.
11:30Beh, ricorda che l'industria venuta qui, copiò rilasciata, ma anche perché il famoso ministro
11:38che di cui non ricordo il nome, lo dimentichiamo facilmente, si era convinto che per combattere
11:46il banditismo bisognava per forza trasformare i nostri pastori in operai.
11:53La foto simbolo del pastore sardo davanti agli ciminieri di Ottana, si ricorda, Presidente?
11:58Sì, esatto.
12:00Che poi, fino a fine, è vero, molti pastori diventavano operai, Ottana soprattutto, però
12:07molti di questi pastori che diventavano operai rimanevano anche pastori.
12:13Tanto è vero che le ore che non lavoravano con l'industria avevano ancora il greggio e
12:19se lo portavano appresso. Quindi è stata una forma un po' strana di insurrezione, anche
12:26se io oggi ammetto che è stato però anche un bene perché ha dato una spinta, in tutti
12:33i casi ha portato molta liquidità di danaro che prima non ne avevamo.
12:40Non c'era, prima.
12:41E qui i nostri ricoltori non avevano danaro, avevano derrate agricole, ma non è che venissero
12:49pagate profumatamente e quindi mancava a volte anche il danaro per pagare le imposte.
12:56Io ricordo sempre mia nonna e mio nonno terrorizzati quando dovevano pagare le imposte perché non
13:02avevano i soldi.
13:03Addirittura mia nonna mi mandava a un negozio per comprare un barattolino di conserva e io
13:12andavo prima al pollaio a prendere le uova e pagavamo con le uova.
13:18Cioè voglio dire c'era questa barcazza di danaro.
13:21Il piano di rinascita e l'insurrezione ha portato molto, molta liquidità.
13:39Ecco Presidente, per attualizzare i tempi di Covid, l'Europa, i grandi denari che dovrebbero
13:45arrivare dall'Europa, però pare che la Sardegna anche in questo caso sia maltrattata da Roma.
13:51Da quello che leggo, almeno che poi le notizie, lei lo sa, arrivano un po' frammentate, ma da
13:58quello che leggo ho l'impressione che la Sardegna sia stata tagliata completamente dagli strumenti
14:06del famoso intervento europeo.
14:10Spero che la Regione faccia una battaglia molto forte a costo di sentirsi chiamare separatista,
14:21anzi, dato che tu non sei separatista, io ricordo questo particolare, sì, io ero anche
14:27un po' separatista.
14:30Quando ero iscritto al Partito Sardo, io ero dell'ala separatista, perché era diretta
14:36da persone molto in gamba, che aveva un nome, un cognome però famoso, perché si chiamava
14:43Giovanni Maria Angiovi, che era segretario provinciale del Partito Sardo.
14:50Ed eravamo un po' separatisti, i giovani perlomeno.
14:54Io ho sempre la memoria della rivolta dei giovani, dei coscritti, in piazza Ienne, quando
15:06il governo nazionale nel 44, subito dopo la caduta del fascismo e subito dopo che noi,
15:14Sardi, Sardegna, era rimasta col Regno d'Italia del Sud.
15:21E siccome volevamo partecipare anche noi alla guerra, come alleati dell'Inglese e dei
15:30francesi, si fu fatta la coscrizione e fu fatta la leva degli nati nel 25.
15:39Io sono nato nel 27, quindi per fortuna non ve li coinvolto.
15:43Per due anni?
15:44Ma aveva un ragazzo di 17 anni circa, forse anche 18.
15:49Bene, ci fu una rivolta e molti non ricordano questi particolari.
15:55Una rivolta in piazza Ienne, ricordo tutta la folla di questi giovani, universitari, pastori
16:04della barmagia, coscritti.
16:06E mi ricordo anche che la prefettura mandò una truppa e ricordo sempre questi battaglioni
16:15che avanzavano, maiolette in canna, dal largo Carlo Felice e dalla via Manno e dal corso,
16:23lasciando aperto solo la parte alta di piazza Ienne.
16:28Alcuni sardisti, di cui io non faccio il nome, anche se il reattore è prescritto, avevano
16:35delle bombe a mano.
16:37Erano heggersi ufficiali, alcuni ricorrono dei paracadottisti, lanciarono delle bombe e uccisero
16:47dei comissari di polizia.
16:50Chiusa la parete.
16:51Chiusa la parete.
16:52Presidente, il Consiglio regionale dei suoi tempi, che aveva una grande autorevolezza,
16:57è il Consiglio regionale di oggi, se si può fare un parallelo.
17:00La politica del palazzo del Consiglio era alta.
17:03Il Consiglio regionale aveva, non gli consiglio, la regione, aveva un grande prestigio.
17:11Per esempio, ricordo questo particolare, che allora i prefetti per noi erano personaggi
17:19di secondo ordine, cioè la regione aveva più prestigio dei prefetti.
17:24Oggi i prefetti hanno prestigio e comandano più certamente dei consiglieri regionali.
17:33Cioè c'è stata una decadenza, secondo me, del prestigio del Consiglio, ma diciamo tutta
17:41la verità dovuta anche agli stessi consiglieri.
17:46Non abbiamo saputo salvaguardare il nostro prestigio.
17:50Quello che dicevamo prima, magari manca la scuola, l'esperienza.
17:53No, ma poi il prestigio è prestigio.
17:55Cioè non è solo l'esercizio del potere, è il fascino del prestigio.
18:01Te lo devono riconoscere gli altri.
18:02Allora, quando un Presidente della Regione andava a visitare un paese, lo accoglieva
18:07alla base musicale, il Sindaco con una faccia tricolore e la gente metteva addirittura
18:14dei tappetti nei barconi, come se fosse stato un corpo d'uomo.
18:19Cioè c'era questa forma di prestigio che poi, pian piano, è decaduto.
18:26Oggi, se un Presidente della Regione va in un paese, certo lo riceve l'autorità ufficiale,
18:33ma non c'è quella partecipazione di popolo, quella fascino, diciamo così, dell'esercizio
18:40del potere presidenziale.
18:42Certo, manca anche un certo rispetto nei confronti delle istituzioni che bisogna conquistarselo
18:47Manca, proprio sì, colpa dell'istituzione.
18:52Colpa dell'istituzione, certo.
18:54Il prestigio è un onore che lo compri, se lo conquista, piano piano.
19:00Ecco Presidente, se può ricordare uno su tutti, uno dei momenti politici chiaramente più
19:07difficili per lei, uno snodo, un passaggio che è stato di fondamentale importanza per
19:13la sua carriera politica.
19:14Io ho avuto un primo intoppo, lo ricordo, nella elezione di Presidente del Consiglio regionale.
19:24Io ebbi la fortuna, o meglio, la fortuna che mi votò anche un mistilo che era Lipi Serra.
19:34A Lipi Serra, famoso Lipi Serra.
19:36Mi votò perché lui era di Moro, è stato sindaco di Moro.
19:42Eravate entrambi di Moro.
19:43E quindi per omaggio mi votò.
19:45Io ero della forza moderata, mentre avevo all'interno della democrazia cristiana, c'erano
19:52delle forze, invece che ero diversamente qualificate, come forze nuove, ero con Dona Cattento.
19:59Dona Cattento.
19:59Mi ricordo, Agliucio Carta.
20:01Agliucio Carta, il ministro di Agliucio Carta.
20:02E' lo stesso Roic.
20:03Anche Roic.
20:04Io Giocio Carta e i Roic immediatamente chiesero, mi accusarono, non era vero però, di collusione
20:14col movimento sociale e con la destra.
20:17Noti che allora c'era un azio ad escludendum per il movimento sociale.
20:24C'era un fumo negli occhi.
20:25C'era ad escludendum per i cubristi e ad escludendum per i fascisti.
20:30Per i fascisti, gli ex fascisti.
20:31E mi accusarono di collusione.
20:33e ricordo sempre che allora il mio segretario nazionale partito mi chiese di dimettere
20:41e io mi divisi da presidente con la promessa che dopo un mese mi avrebbero rifatto
20:49più che io accettai e chiesi che nominassero però nel frattempo in quel mese presidente
20:57il mio vicepresidente che era tra l'altro anche un presidente della coltiretti
21:03quindi una persona legnorese infatti dopo un mese io vedi il rientro
21:09questo è un tipo che mi è rimasto un po' come dire in gola come si suol dire
21:14perché praticamente non era assolutamente vero che io avevo
21:19questa era solo un'affinità dovuta all'appartenenza del nostro paese
21:24l'ho fatto da uno che era del mio paese tutto sommato
21:27questo fu uno dei primi due
21:29secondo periodo un pochettino battagliero
21:33fu forse con questa differenziazione tra quelli che erano ruralisti
21:39e quelli che invece non lo erano
21:42sostenevano l'industria
21:43ci fu molta battaglia
21:44però ripeto oggi meglio dovrebbe pensare
21:49ma riconosco che forse anche due ruralisti
21:53avevamo sbagliato
21:55cioè era giusto che la regione facesse un passo in più
21:59nella industrializzazione
22:01piuttosto che rimanere sempre quella civiltà rurale
22:05arcaica che avevamo conosciuto
22:07ecco presidente lì lo ha detto
22:09tante personalità
22:11tanti personaggi di spicco
22:12in quello che fu il suo partito
22:15la democrazia cristiana
22:16la balena bianca in Sardegna
22:18ha ricordato anche Ciro Soddu
22:20Angelo Roic
22:22Giagu
22:23Ariucio Carta
22:24Ariucio Carta
22:25ecco era veramente una scuola di alta politica
22:28Francesco Cossiga
22:29Francesco Cossiga con quale lì aveva un buon rapporto
22:31ottimo
22:32quando era presidente
22:33ecco
22:33addirittura quando ci fu una crisi
22:37nella regione
22:39Cossiga ricordo sempre che
22:42chiese
22:43che venissi fatto io
22:45presidente della regione
22:47io non l'ho mai accettato
22:48e le spiego perché
22:49per quale motivo
22:50perché allora
22:52i presidenti della regione
22:55duravano massimo un anno
22:57un anno e mezzo
22:58perché?
22:59perché non venivano eretti dal popolo
23:01venivano eretti
23:02dal consiglio
23:04dal consiglio
23:04quindi quando il consiglio cambiava umore
23:06e lo cambiava anche troppo spesso
23:09il presidente normalmente cadeva
23:12quindi in una legislatura
23:13avevano almeno 3-4
23:16presidenti
23:17mentre il presidente del consiglio
23:20durava 5 anni
23:22non poteva essere sfiduciato
23:24perché la norma
23:25non lo prevedeva
23:27rappresentava tutta l'assemblea
23:28l'assemblea
23:29e per 5 anni era tranquillo
23:31era meglio
23:31e io dissi a me stesso
23:33fai il presidente del consiglio
23:35ma non fare mai
23:37il presidente
23:38della regione
23:40e aveva avuto ragione
23:41penso di sì
23:42non so perché ne cambiarono tanti
23:44di presidente
23:45egoisticamente
23:45penso di sì
23:47però mi manca
23:48nell'esecutivo
23:50nel curriculum
23:51la presidenza della regione
23:53comunque è stato assessore
23:54più volte
23:54quindi
23:55l'azione esecutiva
23:56l'ha esercitata ampiamente
23:58sì esatto
23:58mi diceva un caro amico mio
24:01e suo
24:01che nel corso di un incontro
24:03lei era assessore
24:04all'agricoltura
24:05primi anni 2000
24:06in un confronto aspro
24:08con il ministro Alemanno
24:09lei ebbe il coraggio
24:10insomma di battere i pugni
24:11sui tavoli
24:12e dire al ministro
24:12la Sardegna va rispettata
24:14che era un ministro
24:14devo essere sincero
24:15Alemanno all'epoca
24:16era un uomo potente
24:16devo essere sincero
24:18pur essendo
24:19debo cristiano
24:21l'anima sardista
24:22e me è rimasta sempre
24:25e quando i sardisti
24:27in consiglio regionale
24:31presentavano delle emozioni
24:33sardiste
24:34io votavo
24:35chiedevo al mio gruppo
24:36abbiate pazienza
24:37ma io mi sento
24:39sardista dell'anima
24:41e del cuore
24:42io voto con noi
24:43infatti i sardisti
24:44li considerano un po'
24:46come dire
24:47un loro personaggio
24:49un loro personaggio
24:50esatto
24:50grazie presidente
24:52per questa bella chiacchierata
24:54grazie ancora
24:54prego
24:55speriamo di vederci presto
24:57oltanto lei
24:57ha sempre impegni
24:58anche come difensore civico
25:00sì sono attualmente
25:01ancora difensore civico
25:02grazie presidente
25:03buona giornata
25:04grazie
25:21grazie a tutti
25:47grazie a tutti

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