Vai al lettorePassa al contenuto principale
Buonasera Presidente trasmissione sulla politica in Sardegna, curata e condotta da Mario Cabasino. Dalla Prima Repubblica ai giorni nostri nei racconti dei leader. Fatti, aneddoti e retroscena. Tutti i martedì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:53Benvenuti a Buonasera Presidente, cari telespettatori di Telecosta Smeralda,
00:58oggi siamo in trasferta a Quartu, alle mie spalle la sede del municipio perché incontriamo il sindaco di Quartu, Graziano
01:05Omilia.
01:06Graziano Omilia che è stato al terzo mandato come sindaco di Quartu, i primi due dal 1993 al 2001,
01:13ora il suo ritorno qui alla guida del comune della terza città della Sardegna,
01:18ma non solo perché Graziano Omilia è stato anche Presidente della provincia di Cagliari nel 2001, subito dopo il secondo
01:27mandato da sindaco.
01:28Omilia è un esperto di comunicazione, giornalismo, è un letterato, laureato in lettere, è anche uno storico,
01:36ma soprattutto noi siamo qui per parlare del suo impegno in politica.
01:39Allora andiamo a incontrare il sindaco della terza città della Sardegna.
01:57Graziano, dunque, per la terza volta la guida della città di Quartu.
02:02Ha iniziato nel 1993, sino al 2001 sindaco della città, ricordo io ero un giovane cronista in quegli anni,
02:09la rinascita di Quartu.
02:11Io ero un giovane sindaco.
02:12Tu eri un giovane sindaco, sì, è bene precisarlo, perché più o meno l'età è questa.
02:17La rinascita di Quartu basata molto anche su iniziative di carattere culturale, magari di questo parleremo più avanti.
02:23Dopo i due mandati da sindaco, Presidente della provincia di Cagliari, ora il ritorno a Quartu,
02:29con un bel riconoscimento da parte dei tuoi cittadini.
02:35Un ritorno che ha suscitato in me, nella mia interiorità, un grande travaglio, nel momento in cui dovevo decidere se
02:46vivere quest'ulteriore momento.
02:50Io l'ho detto spesso in campagna elettorale, in quei mesi ero molto diviso, non avevo la curiosità di fare
03:04il sindaco,
03:04perché era una cosa che avevo già fatto, non mi ritenevo e non mi ritengo uno in, tra virgolette, in
03:13carriera politica,
03:14perché ho fatto tanto, insomma è giusto che...
03:17Quindi ero alla ricerca di motivazione, alla fine la motivazione che ho trovato è dare questo mio ultimo contributo
03:26per cercare di cambiare definitivamente questa città, soprattutto farla diventare una città.
03:32Io ho sempre pensato che Quartu abbia una storia che ci consegna un grande paese con una vocazione agricola,
03:42che poi improvvisamente per i numeri è diventata un'altra cosa, senza mai però conoscere una transizione
03:50con esiti definitivi da grande paese a città.
03:55Ecco, io sono convinto ancora oggi che Quartu abbia bisogno di chiudere questa transizione
04:01e mi sono detto, va bene, proviamoci, proviamo a chiudere quello che avevo fatto anni fa.
04:07Ed è andata bene. La consigliatura sicuramente parte segnata dal Covid, segnata pesantemente dal Covid.
04:14Tutto è segnato dal Covid. Questa è una vicenda che col tempo poi valuteremo ancora meglio,
04:22perché oggi la stiamo ancora affrontando, quindi siamo impegnati nell'emergenza, nel cercare di riprendere.
04:31Verrà il momento in cui la guarderemo con un'ottica e con un occhio più da storico, da storici.
04:38Quello sarà il momento in cui ci renderemo conto di quanto pesante è stata questa vicenda.
04:44Era una cosa alla quale non eravamo impreparati, che ci ha colto all'improvviso.
04:50Oggi siamo nel mese di maggio del 2021. Provate a ricordarvi che cos'era il mese di febbraio del 2020,
05:02quando solamente si accennava occorre chiudere tutto. Pensavamo, ma chi chiude è una cosa che non esiste, è impossibile.
05:10E poi l'abbiamo fatto, abbiamo fatto tante altre cose.
05:14Quindi immaginate anche quanto nelle nostre menti, nelle nostre interiorità, questa cosa qui lascerà un segno.
05:24C'è la partita, speriamo quanto prima, della rinascita, del rimettersi in piedi, della ricostruzione del tessuto sociale, economico, culturale.
05:34I fondi del recovery plan, il ruolo che dovranno avere i sindaci, un ruolo da prima linea, un ruolo da
05:42protagonisti?
05:43Sì, diciamo che abbiamo davanti una grande opportunità. Abbiamo davanti una necessità, che è quella di uscire fuori da questa
05:50situazione che è terribile.
05:53E abbiamo nel contempo però una grande opportunità. Possiamo accelerare dei processi, penso per esempio alla digitalizzazione e alla transizione
06:01ecologica,
06:02che comunque avremmo dovuto affrontare. Paradossalmente questa situazione ci crea una condizione quasi di vantaggio,
06:09prendete naturalmente questo termine, inserendolo nel contesto, quasi di vantaggio nell'accelerare processi che comunque avremmo dovuto fare.
06:18Da questo punto di vista la mobilitazione collettiva, e per mobilitazione collettiva io intendo la partecipazione delle comunità locali,
06:27quindi dei poteri locali, è fondamentale. Però stiamo attenti, il ruolo dei poteri locali,
06:35quindi in primisi comuni, regioni, comuni, certo è anche quello di individuare progetti, singoli progetti, singole cose da fare,
06:44ma io ho sempre pensato che debba essere quello di partecipare anche alla discussione e all'elaborazione di strategie complessive.
06:54Questo a mio giudizio deve essere il ruolo particolarmente dei comuni.
06:59Ecco Graziano, tu sei il sindaco, l'abbiamo detto tre volte alla guida della città di Quartu,
07:04presidente della provincia di Cagliari in un periodo importante, tra l'altro c'è un ritorno alle province,
07:11poi magari ci dirai cosa ne pensi. Qual è il giornalista, uomo di comunicazione, letterato, studioso dell'Università di Cagliari?
07:21Qual è il ruolo che più hai rivestito con soddisfazione, che rivesti con soddisfazione? Partiamo dalla politica.
07:28È sempre meglio pensare che il ruolo che ti dà maggiore soddisfazione è l'ultimo che stai ricoprendo,
07:34perché così cerchi di farlo meglio.
07:38Da un punto di vista assolutamente personale, la cosa che mi è piaciuta di più è fare ricerca storica.
07:47Io mi occupavo di medioevo, sembrerà strano dirlo, ma la cosa che mi è sempre piaciuta di più era proprio
07:56il lavoro di archivio.
07:57Io lavoravo con i documenti medievali, particolarmente all'Archivo della Colonna di Aragon di Barcellona,
08:04dove ci sono quasi tutti i documenti medievali della Sardegna e quella sicuramente era l'attività.
08:11E devo dire che quel lavoro è qualcosa che mi ha aiutato molto e mi aiuta molto nella politica,
08:17perché ti educa ad un metodo di ricerca, di indagine, di comprensione,
08:23che io applico molto alla politica, ho applicato molto alla mia esperienza politica.
08:28Ecco, sicuramente individualmente, non essendo riuscito a diventare un campione di basket,
08:34devo dire che la cosa ci ho provato, ma non è andata bene.
08:39La cosa che più mi ha, no, è stata sicuramente quella.
08:44Hai respirato aria di politica sin da piccolo, con tuo padre, che comunque era un importante
08:49politico, pane politica, insomma, sin da quando portavi, quando Graziano era un ragazzino,
08:55un bambino.
08:56Come hai mosso i primi passi nel mondo della politica?
08:59Ma io ho conosciuto la politica, hai ragione tu, insomma, da bambino.
09:03Mio padre faceva politica, io ho avuto la fortuna da bambino di conoscere, per esempio,
09:11un personaggio come Emilio Lusso, personaggio incredibile, che incuteva addirittura timore.
09:19Ero bambino, insomma, avevo, mi ricordo, 5-6 anni, però un ricordo proprio nitido, chiarissimo.
09:28Quando Emilio Lusso veniva a casa nostra, dovevamo stare tutti buoni, fermi.
09:33I bambini zitti ascoltano.
09:36E poi ricordo anche questa bellissima figura di Joyce Lusso.
09:41Ho avuto la fortuna di conoscere tanti altri, da Enrico Berlinguer ad altri.
09:47Quindi è una cosa che ho...
09:49Ecco, se la domanda è, quando ti è venuto in mente di fare politica, oltre al fatto che
09:54la conoscevi da bambino e la vivevi da bambino, c'è stato un momento in cui, che ha segnato
10:00una svolta, ed è stato il 1973.
10:04Io nel 1973 avevo 14 anni.
10:07Ero in quarta a ginnasio, al Siotto.
10:15Nel settembre, l'11 settembre del 73, ci fu il colpo di Stato in Cile.
10:19Quando venne deposto dalla giunta militare guidata da Augusto Pinochet, venne deposto
10:25il governo di Salvador Allende.
10:28Ecco, quella fu una cosa che suscitò in me, e devo dire in molti della mia generazione,
10:34una grande indignazione, una grande voglia di ribellarsi ad un'ingiustizia così pesante.
10:43Quello fu il colpo di Stato dove i cittadini vennero chiusi nello stadio di Santiago del Cile
10:49e vennero massacrati.
10:51Quella cosa lì, quella rabbia, fu la cosa che mi convince definitivamente ad occuparmi
10:58di politica.
10:59Poi ho avuto fasi diverse della mia vita.
11:02Non sempre mi sono occupato di politica, però è sempre stato comunque un riferimento
11:08nella mia vita importante.
11:21Ecco, torniamo alla consigliatura, il ritorno qui in via Eligio Porcu, una consigliatura
11:26abbiamo detto profondamente segnata dal Covid, però ci sono tante attività che comunque
11:31vanno avanti, devono andare avanti, state portando avanti l'ordinario e lo straordinario.
11:37Il nostro dovere è andare avanti ed è quello che stiamo cercando di fare.
11:42Naturalmente il Covid condiziona tutto, però non viviamo solo di Covid.
11:46Ecco, passami questa espressione.
11:49Quello che stiamo cercando di fare è mettere in ordine tutto.
11:54Dalle strade.
11:56A partire dall'attività interna amministrazione, io ricordo che siamo stati uno dei pochi comuni
12:01in Italia che ha approvato il bilancio di previsione entro la fine dell'anno, siamo credo uno
12:07dei pochissimi che ha già approvato il conto consuntivo dell'anno precedente, adesso utilizzeremo
12:12un po' di avanzo di amministrazione che è col consuntivo, il bilancio finale, semplifichiamola
12:18così.
12:19Quello che resta poi.
12:20Esatto, faremo una variazione di bilancio che ci consentirà di utilizzare alcune risorse.
12:24questo significa rimettere le lancette dell'orologio in pari, cioè mettere un'amministrazione
12:31nelle condizioni di lavorare in maniera ordinata e poter programmare le cose da fare.
12:39L'altro impegno che abbiamo avuto è stato quello di salvare una serie di finanziamenti
12:47che il Comune negli anni aveva ottenuto, penso a quelli derivanti dal patto per Cagliari
12:52che riguardavano la Città metropolitana, che correvamo il rischio di perdere.
12:57Ecco, lì abbiamo fatto proprio grazie anche ad un impegno straordinario del personale una
13:03gara per cercare di salvare quei finanziamenti e devo dire che ci siamo praticamente riusciti.
13:10Stiamo parlando di interventi importanti che vanno dal Poetto ad altre strutture.
13:16Poi stiamo cercando di mettere mani, e lo stiamo facendo efficacemente, ad alcune opzioni
13:23strategiche per il futuro della città.
13:26Per esempio stiamo partecipando a un bando nazionale dove avrebbe presentato un progetto
13:30sulle forne accipici che diventerà un centro di riferimento importante.
13:36Sappiamo, ci giungono queste indiscrezioni, che è un progetto che viene valutato molto,
13:40ma molto positivamente e questo ci inorgoglisce naturalmente.
13:44Ecco, il punto vero è quello di mettere in campo delle iniziative che rendano l'idea
13:52che una città diversa è possibile, superando quelle che aveva le sue ragioni storiche naturalmente,
14:00quell'inurbamento improvviso che ha generato tanti problemi che la città ha conosciuto nell'ultimo
14:05ventennio del secolo scorso.
14:08Ecco, noi stiamo cercando di mettere ordine, di riprendere, insieme a questo naturalmente
14:13ci sono tutte le emergenze, pensiamo alle emergenze sociali sulle quali stiamo cercando
14:18di intervenire, siamo intervenuti a favore delle imprese, adesso faremo, proprio in questi
14:22giorni assumeremo altre decisioni, altre determinazioni per favorire le imprese a ripartire.
14:28Questo perché nutriamo grandi preoccupazioni.
14:32Se posso aprire e chiudere una parentesi, noi pensiamo che il Covid non solo ci consegna
14:40tutta una serie di difficoltà, ma ci consegnerà anche una serie di conseguenze sulle quali
14:45occorre intervenire, ne dico una per tutte.
14:48Corre il rischio di consegnarci una società assolutamente divisa in due, in due parti, da
14:55una parte garantiti e da una parte non garantiti.
14:58Questa è la cosa che ci deve preoccupare di più. Nei giorni scorsi l'associazione bancaria
15:04italiana Labbi ha reso noti i dati sul risparmio. La Sardegna è sopra le medie nazionali, arriviamo
15:13addirittura a un più 12% rispetto agli anni precedenti, nelle famiglie addirittura più
15:18all'8%. Questo significa che molte famiglie, quelle che sono in una condizione di garanzia,
15:25diciamo così, hanno speso di meno, consumato di meno, questo è un fatto nella nostra economia
15:32non positivo e paradossalmente sono le condizioni di poter dire quasi che stanno meglio, perché
15:36hanno speso di meno. C'è un'altra parte della società invece, che è quella che vive intorno
15:44al mondo dei consumi, commercio, servizi e così via dicendo, e che invece si è impoverita
15:51ulteriormente. Allora corriamo il rischio di conoscere un mondo assolutamente spaccato
15:57in due. Se lo posso riportare sugli atteggiamenti nei confronti del Covid, in base a quello che
16:04appare, può apparire che chi dice chiudiamo tutto assolutamente sia il garantito, che chi
16:10dice no, dobbiamo aprire quanto è, sia il non garantito, perché ne ha bisogno, questo
16:14è quello che si sta generando e questa è la cosa che preoccupa di più. Altra cosa che
16:19deve preoccupare di più sono i giovani e la scuola. Un anno senza scuola, come di fatto
16:25è accaduto, è un dramma per una società moderna, che vuole definirsi moderna e che vuole
16:30crescere. Ecco, io mi auguro che da questo punto di vista ci sia piena consapevolezza
16:35da parte di tutti che lì dobbiamo investire davvero tanto. A me fa piacere sentire il nuovo
16:40ministro della pubblica istruzione Bianchi che dice che l'obiettivo deve essere da settembre
16:45di nuovo tutti in aula, perché badate, noi dobbiamo rafforzare tutti gli strumenti di innovazione
16:53tecnologica nel mondo della formazione, però la formazione si fa in aula e l'aula, in
17:00luogo della libera crescita di un giovane. Non ci sono altri strumenti. Altri strumenti
17:08possono favorire l'apprendimento, ma la crescita di un giovane si fa in presenza.
17:14In presenza, con contatto, vivendo quotidianamente anche con i compagni.
17:18Senza dubbio, ma lo dico a te, lo dico a chi ci sta ascoltando in questo momento, pensate
17:25alla vostra gioventù. Quanto la presenza e i rapporti umani vi hanno fatto crescere,
17:32hanno generato esperienza. È l'esperienza della vita che forma le donne e gli uomini.
17:40Certo, pienamente d'accordo. Ecco, Sindaco, la politica, come diceva quel famoso ministro
17:46socialista e sangue è qualche altra cosa che qui non ripetiamo.
17:51Era un grande leader socialista.
17:52Era un grande leader socialista.
17:53Pietro Nemi.
17:57Pietro Nemi, no.
17:59E sangue è qualche altra cosa. Tanti momenti difficili, duri, che lasciano il segno.
18:09Nella tua vita, se c'è stato il momento più duro nella tua vita politica, lo scoglio
18:14che hai superato, che hai detto finalmente ce l'ho fatta.
18:19È sempre lo stesso. È uno scoglio che ti si ripresenta quasi quotidianamente. Ogni mattina
18:29quando inizi a lavorare. La paura di non farcela, di non essere all'altezza. È una cosa che
18:36logora, che stanca tantissimo. Però dopo tanti anni devo anche riconoscere che è una paura
18:45necessaria. Io anni fa ho scritto un saggio che si intitolava La paura come risorsa. La
18:51paura è una cosa che genera difficoltà, frena. Però noi possiamo e dobbiamo interpretarla
19:00anche come una risorsa. Quella paura di non farcela, di non essere all'altezza, ripeto,
19:06è una cosa che stanca tantissimo. Amministrare stanca molto, logora molto.
19:11È totalizzante. È una cosa totalizzante. Non è che torni a casa e diceva e basta,
19:15finito con i problemi. Però la paura di non essere all'altezza è anche una cosa che ti
19:22spinge a fare meglio. E a tener conto di tutto ciò che ti circonda, financo dei sentimenti
19:28di chi ti circonda, cioè dei cittadini ai quali devi dare risposta. Certo, a volte è giusto
19:38anche essere aspri, dire le cose come stanno. Però tante volte deve prevalere anche la capacità
19:45di comprendere, di mettersi quasi nei panni degli altri. Un buon amministratore questa cosa
19:50la deve fare ogni giorno.
19:52Mi sembra che in questo tuo mandato tu la stia applicando spesso, questa moderazione,
19:56questa pacatezza. Anche quando c'è qualche motivo di scontro, vedo che preferisci dialogo,
20:01preferisci smorzare i toni.
20:03Perché alla base c'è un elemento che io giudico drammatico, ho quasi 62 anni.
20:09L'esperienza genera questo. Come diciamo spesso tutti quanti, sarebbe bello avere l'esperienza
20:20di 62 anni, però avere 30 anni. Purtroppo non è possibile.
20:28L'esperienza genera queste cose. Naturalmente l'esperienza deve essere messa a disposizione
20:34però delle giovani generazioni. Questo è davvero l'obiettivo che in questo mio rinnovato
20:43mandato metto sempre alla fine nei ragionamenti, ma è quello principale. La mia presenza qui
20:52ha senso se sono capace di generare una nuova classe dirigente. Di qualsiasi segno politico
20:58della maggioranza che adesso mi sostiene, della minoranza che non mi sostiene, ma con la quale
21:04comunque c'è un dialogo aperto, molto franco, molto costruttivo.
21:10Ed è quello che io dico sempre anche a tutte le forze politiche consigliari, siano esse di
21:16maggioranza o minoranza. Paradossalmente Graziano Milia, mi sia consentito dirlo, può costituire
21:23un'opportunità anche per tutti voi di crescita, perché Graziano Milia non è più un ragazzino,
21:29quindi ha un mandato che è limitato. Il futuro è vostro, questo è quello che dico a loro
21:36e cogliete questa occasione.
21:38Vi riaggancio a questo per introdurre un altro argomento. Lo dici spesso, lo hai detto anche
21:43adesso, nel futuro di Graziano Milia c'è quarto. Attenti osservatori delle cose della politica
21:49sarda, però dicono che nel futuro di Graziano Milia ci potrebbe essere quell'uomo capace di
21:55aggregare le forze di centro-sinistra e in grado di giocarsi una partita vera alle prossime
22:00regionali. Tu sei autorizzato a fare tutti gli scongiuri del caso in politica.
22:04Allora, uno potrebbe pensare che per dire queste cose Graziano Milia dovrebbe essere
22:11molto ambizioso o semplicemente ambizioso. Però non sarebbe la prima volta, mi ricordo
22:18che sia stato indicato come... Allora, Graziano Milia è davvero molto ambizioso, ma molto più
22:27di quanto non ci si immagini. Perché solamente uno molto ambizioso può pensare di cambiare
22:35la propria città. Se io riesco davvero a introdurre un cambiamento profondo in questa
22:43città, sto cogliendo un obiettivo di un'ambizione smisurata.
22:48Il massimo.
22:49Mettiamo... È il massimo. Quindi più di questo, insomma, che cosa posso volere dalla
22:53mia attività politica? Fermiamoci a questo, che è molto impegnativo, è molto ambizioso,
22:59è molto difficile, ma è anche una bella scommessa, perché questa città e questi cittadini
23:04se lo meritano. Hanno tante responsabilità, come tanti, però se lo meritano, perché è
23:11gente per bene, gente laboriosa e l'ha dimostrato più di una volta nella sua storia. Quindi
23:17riconosciamogli questo merito, riconoscendogli anche tutti i difetti. Però partiamo da questo
23:23merito e da questo merito cerchiamo di cambiare nel profondo questa città.
23:29Graziano, siamo in chiusura. Una ultima battuta. Quando hai vinto le elezioni ti sei soffermato
23:35e hai dedicato questa importante vittoria, ricordiamo che hai vinto al ballottaggio così come era
23:39andata in precedenza alle provinciali, a due amministratori locali, due cari amici che
23:45non ci sono più. Sì, erano due persone, uno a cui ero molto legato, il sindaco di Mara
23:55Calagonis, Mario, che era una persona al quale ero molto affezionato, c'era proprio un rapporto
24:05schietto. La dico brutalmente, sapessi le volte che ci siamo mandati a quel paese, ma
24:11con una franchezza, con una voglia di fare bella persona. Adesso la figlia ha preso il
24:17suo posto come sindaco di Mara Calagonis, la seguo con molto affetto.
24:21E' grintosa. Sì, ha preso quell'aspetto di Mario. E l'altra persona era una giovane donna,
24:30una giovane avvocato che purtroppo è venuta a mancare proprio nei mesi che hanno preceduto
24:37le elezioni, Federica, Federica Angius, una persona a cui tutti volevano molto bene, una persona per bene,
24:45limpida, che purtroppo ci ha fatto questo brutto scherzo di lasciarci troppo presto e soprattutto
24:54lei non lo meritava, aveva ancora tanto da dare. Quindi quello che cerco di fare ogni giorno
25:00e lo faccio anche sempre pensando a loro. Grazie.
25:43Grazie a tutti.

Consigliato