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- #canale13
La trasmissione condotta dal Prof. Francesco Casula, storico e studioso di lingua e letteratura sarda, proporrà 16 personaggi sardi (scrittori, romanzieri, poeti, cantadores, amanti della lingua sarda, militanti del movimento linguistico) che dialogheranno con il conduttore sullo status del sardo oggi e sulle prospettive future. Tutti i lunedì alle 21:00
Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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Categoria
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NovitàTrascrizione
00:00Musica
00:40Buonasera a tutti i spettatori di questa trasmissione, chi ha mento in Arada conoscere questa lingua.
00:50Ora teniamo su piagere di ospitare Isabella Tore, di Busacchi, maistata e tribagliata dai mediasannosi in Aristanisi e dai trint
01:06'annoso il maestro di scuola.
01:10E l'amore giamata, proprio procusto, che è una maestra di scuola, ma una maestra di scuola speciale, che ha
01:18sordiscente, ha sospizio in mezzo di questa scuola elementare, imparata la storia e la lingua sarda.
01:28Procusto è speciale, uno mi può narrare, deve essere normale che tutti i maestri imparino la lingua, la cultura e
01:40la storia sarda.
01:41A tutti gli uomini però non ergo, pagano, meno pagano imparano la storia e la lingua sarda.
01:49Cominciamo da questa storia e poi arriviamo a questa lingua, che Isabella insegna da tutte le materie per la lingua
02:01sarda, che imparano come la lingua veicolare.
02:05La storia sarda, questa scuola italiana, è arrivata in un gruppo che ha le varie parti di Isabella Torre.
02:22Un po' polemico mi pare con questo titolo, la storia sarda e la scuola italiana in Sardegna.
02:33È chiaro però, polemico ma chiaro, chi vuole narrare, chi noi in Sardegna non teniamo una scuola sarda, teniamo una
02:42scuola italiana.
02:43E questa scuola italiana, a cominciare da questa storia, non allega la bella e nuda di Sardegna.
02:52Anzi, si può dimostrare che questa Sardegna non veste e si sta a cancellare.
02:58Non vede nemmeno una scuola sarda.
03:01E dunque l'importanza di questo gruppo e l'importanza dell'insegnamento di Isabella Torre della storia sarda.
03:12E a essa comincia a dimandare sul senso di questo gruppo, su quale vaga parte,
03:21e il te vaga questo gruppo, penso che vaga di studio, scherca, ma mescamente,
03:29si è addirittura a Anamuso a spainare, a diffondere la storia sarda, cominciando da questa scuola.
03:38Onnoerga Isabella.
03:39E' proprio grazie, Francia. Buonasera a tutti e grazie per questa occasione di dare questa passione nostra
03:47e di queste cose che non so sono di importanza.
03:52E' un nome della storia sarda nella scuola italiana, che è uno sozio di persone,
04:01che uno gruppo di chi le sei si organizzano e da su duamila e battordichi, appronta da materiali
04:10di queste storie sarda, che è una scuola, che è una scuola, che è una scuola, che è una scuola.
04:20In questa scuola italiana, che è una scuola in Sardegna, non si può dare da questa Sardegna.
04:26suoi libri non dedicano a questa storia sarda, neanche una pagina.
04:35Quando si è fortunato, questa pagina è due.
04:37ma a volte si è piena di fare delle cose che non si può leggere.
04:43E questa cosa veramente non si può accettare.
04:47Questo è un scandalo umano con noi.
04:50L'idea di Gustav Trumma è stata di Maurizio Onnes, che è un autore dei libri,
04:56dei manuali espostati alle scuole medie e superiore al manuale di storia.
05:01Questo aveva scritto un articolo, ma io sono colpevole.
05:09fu un appello che aveva risposto in una parica, come appunti di anno sul lavoro,
05:17aveva un altro docente che aveva un nome,
05:21Anna Rosa Corda, che è un docente superiore,
05:26Alessandra Garau, che è un'esperta di archeologia,
05:31aveva un esperto Andrea Leda di informatica, che non si cura da su sito,
05:35Luca Beccio, che è uno grafico che si cura da appunto,
05:41dove si sa che si chiama questo materiale.
05:44Ecco, questo materiale è un
05:47a disponimento dedotto in su sito,
05:50che si chiama la storia sarda.com
05:53Questo materiale è già pronto.
05:56Capite?
05:58Sul lavoro umano,
06:01questo è appuntare, adattare sul materiale
06:04che sono studiore, sono accademici,
06:07sono prodotti,
06:10ma non si adattare.
06:11Può sospettare in scuola primaria,
06:14si lavorano anche,
06:15o sospettare quello di questa media,
06:17o di questa superiore.
06:18Questo è un lavoro umano,
06:19che potrebbe essere...
06:20No, se non c'è una scusa,
06:23un po' docente e me,
06:24una scusa,
06:25non c'è il lavoro su me,
06:26ma non su me,
06:27ma non c'è il tempo su.
06:28E tanto,
06:30a un'altra,
06:30che le ha questa scusa pure?
06:33È pronto,
06:34pigare e fare questa storia sarda
06:36in scuola.
06:39Certo,
06:40usc'è sta bene.
06:41Ti chiedi,
06:41ti chiedi,
06:43per te,
06:45in Italia,
06:47la storia locale,
06:49e per noi,
06:50la storia sarda,
06:52non vesti sui libri.
06:54Questa pregunta,
06:55per te,
06:56che in Francia
06:57è solo una sempre.
06:59Già su 1930,
07:02i studiosos,
07:04mannosos,
07:05i storicos,
07:06come Brudel,
07:08Marc Bloch,
07:09Lefebvre,
07:10hanno dato vita
07:12a una rivista,
07:14Annales.
07:16I due
07:18pensano
07:18e sostenenti
07:20che
07:21tutta la storia
07:23tocca da studiare,
07:24la storia generale
07:26e la storia locale.
07:27invece,
07:29in Italia,
07:29sempre regalo con su pregiudizio
07:31che la storia locale
07:33non sia
07:34di importo,
07:35che bisogna una gerarchia
07:37tra la storia generale
07:39importante,
07:41la storia locale
07:42pago importante.
07:44invece,
07:45Brudel,
07:45Marc Bloch,
07:46Lefebvre,
07:47i Tenaranta,
07:49tocca da studiare la storia
07:50dalla cantina al solaio,
07:54da questa cantina a questa boveda,
07:55tutta la storia,
07:57chi sa che vorrei dire nuda.
07:59Com'è te paghiano
08:00da s'famiglia
08:01a s'pastoralese
08:02che
08:03quando
08:04bocchiano su pregiudizio,
08:06non che vogliavano nuda,
08:08ma anche
08:09sauricrati su pregiudizio,
08:10che si storia,
08:11non si tè per fulgiare nuda.
08:13Invece,
08:14noi
08:14che vogliamo
08:15la storia locale,
08:16i Erdi,
08:17in Porto,
08:18ma non si può comprendere,
08:19ma anche la storia universale,
08:21la storia generale,
08:22chi sa la storia locale.
08:24e io faccio sempre una sempre
08:25su fascismo,
08:27in Sardinna,
08:28se noi
08:29non vediamo
08:29queste conseguenze
08:30a chi è attento
08:31in questa isola nostra,
08:32non possiamo neanche
08:33comprendere il fascismo,
08:35se no,
08:35in termini generali,
08:37generalissimi,
08:38non importa nemmeno.
08:40Ecco,
08:40e io credo
08:41che il triballo vostro
08:43vada proprio in questa direzione,
08:46da valorizzare la storia locale
08:48per i po' comprendere
08:49e mezzo
08:50sull'istoria universale.
08:51Tu hai tenuto la regione
08:53e io sono proprio
08:53così.
08:55La dibattita è ancora aperta
08:57e forte
08:58che in tutto il mondo
09:01è attiva
09:02dai anni a me
09:04da qua.
09:05Ci sono autori che
09:05hanno citato
09:07su un tipo di data
09:08se lo fai dando
09:09dai anni a sei gommo.
09:13E beh,
09:14la scuola
09:15su sistema
09:16di istruzione
09:17italiano
09:18se io su hai fatto
09:19un mèda.
09:20Ancora si pensa
09:21che deve essere storia,
09:23può battere
09:25una narrazione
09:26che è funzionale
09:28a un disegno
09:29che non ci appartiene.
09:30E noi
09:31non sempre
09:32quando ho trovato
09:33sui maestri
09:34sui maestri
09:35sui scuoli
09:35che è
09:37sul luogo
09:37che è
09:38su Debruso
09:40che sono
09:41sui docenti
09:42che potete fare
09:43mèda.
09:44Non sempre
09:45ma qual è
09:46la funzione
09:46della storia?
09:48La storia
09:48è un rastro
09:50potentissimo.
09:52Se vuoi
09:52sapere
09:53che
09:53sui picciocchetti
09:54o sui piccoli
09:55o sui piccoli
09:57crescono
09:58con un senso
09:59critico
09:59sino che
10:00intendeva
10:01questa gente
10:02che non conosce
10:03la realtà
10:03non la conosce
10:05non è che non
10:05nemmo da nome.
10:07Come è possibile
10:08che i due
10:09fassi crescono
10:10per il suo
10:10bambino
10:10e
10:11in un dino
10:11si tratta
10:12un urake
10:13che è andato
10:14uno
10:14ogni volta
10:15che gira
10:17a una
10:18una
10:20una
10:20una
10:21una
10:21una
10:22una
10:22una
10:22una
10:22una
10:22una
10:22una
10:23una
10:23una
10:23una
10:23una
10:24una
10:24una
10:25una
10:26periodo e tu e non nasa il teso un sonorale che è in te drivianta, mille anni di storia,
10:32può numerare una cosa, ma può fare dare un periodo storico. O in oristanisi non
10:38vuole fare dare un periodo giudicale? O penso, non riesco, ma ogni luogo in Sardegna
10:45tiene un patrimonio umano. Tanto, questa è una proposta contenutistica, come ogni
10:51libro del suo resto. Poi è il dovere di ogni docente fare la storia locale, perché la storia
10:59è la storia della storia, e la storia è la storia della storia di ogni giorno, non è solo la
11:04storia
11:04della storia, non è solo la storia di chi ha deciso a un certo punto cosa deve essere la storia
11:14della storia imparata, è solo questa storia bella, come te che fessi di una gerarchia.
11:23Certo, molti si insegna la storia generale, perché la storia è fatta di guerras, di imperatori,
11:32di re, di reginas, e non di questa vita di questa gente, e non di se onorare, se hai seguito,
11:38di se onorare, c'è una civiltà di manda, un modo di vivere, di produire. E dunque
11:45si tocca non solo a studiare la storia locale, ma a cambiare la prospettiva di questa storia.
11:52Basta una guerra, una regina, una storia politica militare, una strata, una spaglia,
12:00dobbiamo cominciare a legare la storia con la vita di questa gente, la produzione materiale
12:07e la cultura culturale, la lingua, la religione, la tradizione, dunque non è scelta a legare
12:15questa sardina, ma a cambiare pure la prospettiva di questa storia.
12:21Solo questa storia può creare in sospizione un senso critico e un senso di appartenenza.
12:28a sé studiare la piramide dell'Egitto, gli studiare le guerre americane, tutto è giusto,
12:36però l'appartenenza deriva a sé studiare la storia nostra, e che mi identifico la storia
12:43nostra e la gente che mi ha preceduto la storia.
13:06Isabella, dove in scuola non imparano scelte la storia, ma per la lingua sarda.
13:14Anzi, in lingua sarda imparano per la materia, la materia differente.
13:22Nocetti, tu hai parte di atero socioso che si interessano proprio dell'imbasarda.
13:32Mi pare che uno si narra da via di linguismi naristani, esattamente regionale del sardo in
13:42di un'esercitazione.
13:43Ma che la mente è questa seconda, mi ha incuriosito e mi ha interessato.
13:49A volte la gente ha scoperto che aveva questa pesta malata e dunque non potete incontrare
13:59in atto o che siamo in presenza, ma si è costretto a intervenire in internet, in
14:08di un'esercitazione o dell'opera, eccetera.
14:11E per terminare queste disimportanze delle lingue.
14:14E poi, come questo ossa, non serve per progestione di un autore.
14:21E' questo maumena da ai due mentre dai me, ci cittano mazzala.
14:26E tanto, non si può questionare di storia senza vuodare delle lingue.
14:31non si poteva fare la lingua senza fare la storia, io non ero sempre su due facce e se
14:36mettessi la medaglia. La lingua sarda, come questa storia, è una lingua negata, è una lingua che si
14:49va da pago ma si va da eddata, sono più da comprendente, non da voi eddata, però da
14:55comprendente. E tanto io penso che sia da importunale ad adorare a fare la maniera
15:02naturale, come dicevo prima, normale, e comente, fai da noda. Io ho da ogni anno, da ogni
15:12addio, comincio che faccio scrivere questa data in sardo, da ogni addio, a posto di
15:18che addio sono più più che ti imparavo, sul numero dei suoi mesi, sul numero dei
15:22dei suoi mesi, in quelle stagioni se uso, e quasi c'è da essere, e faccio saperlo e se
15:29i clienti mi possono rispondere in sardo o in italiano, comente i clienti, spero, ma
15:33rispondete sempre in sardo. Se io domando qualcosa in sardo, io so, ma rispondete che
15:40egli ha un canone, sissede o no sede, nominata, no, sì. Poi dire che se questo insegnamento
15:49fu di stato garantivo e normalizzato, fu di stato una cosa naturale. E più che tutti
15:58sappiate superare questo monolinguismo nazionale italiano, chiesto di andare giù
16:05a me e da, non so, potevamo essere bilinguese. E con me ti ho sempre inteso proprio a te,
16:11in questo anno passato, quando non si è scappato, in ottobio, proprio con altra gente
16:18che imparano salinba sarda, non c'è norma che non si ti impedi da noi. Noi voglio fare
16:24salinba sarda, questa storia sarda, tanto greuso. Noi non deve più domandare permesso
16:29che voglio fare, tanto deve essere una cosa normale e naturale. Sempre ho veicolare poi
16:35da salinba sarda. Proprio che sospipiose, non ho tutto che voglio andare in famiglia solo,
16:40scusate questa cosa problematica a me, da che non pensi a soffrire questo sardo.
16:46Sì, sempre ho veicolare giù da me, che imparano prima, tanto o che hanno fatto
16:52le assistenze in sardo. Bene, tu hai sempre bisogno di andare sempre in sardo,
17:00ma a pagare a pagare, imparano. Prima comprendendo te, come ti ho detto
17:06usato la lingua, poi a bella bella che superano te con questo blocco,
17:14questo è un blocco proprio che chiedeva in te intro,
17:17questo sospipio ben integgiato con questa bregungia, capo di te,
17:20è una lingua stigmatizzata, fin se si dorme, e tanto però invece
17:24se a me sta poter fare in meta, certo, se a me sta in scuola poter fare in meta,
17:28a maniera naturale, senza avere riserva sindiana, non lo ha da orario
17:34a banda di sattere cosa, no, se a me sta in basarda, se a me sta in italiana,
17:39tenete se a me stessi dignità, e deve andare a Parisi,
17:42e tanto questo deve essere un po' sospipio, questo è una cosa,
17:48poi il suo spuro diventa naturale, questo non si spanta in tavroso,
17:53e si fa in te, tutto ciò che si può fare, si sta accettando
17:57in sardo, più di questo, uno ha rafforzato il sardo,
18:04ma dovrebbe tornare tutto il suo lavoro, non solo l'istoria,
18:08la sua geografia, come ti fai a separare, a partire la sua geografia da questa storia,
18:17o a fare un discorso economico, no, del suo sistema di sviluppo,
18:22a non devo andare in scuola, io devo dipendere di questo spipioso,
18:27dovrebbe essere cittadino del suo mondo, e tanto dovrebbe conoscere
18:30sui luoghi solo, o come ti va in te, poi, a sviluppare senso critico,
18:36se non si sviluppa questa modalità.
18:40questa storia è stata in basare da Giudan Tammeda.
18:43Certo.
18:44Ma, Isabella, tu hai stima Armeda e apprezzi Armeda
18:50uno grande poeta, scrittore, saggista sardo,
18:56ci cito Massala,
18:58un po' conto mio, il primo anno poeta etnico
19:01di questi ultimi 50 anni in Sardinna.
19:05Proitei l'apprezzi Armeda.
19:07Ha già un grande valore che ci cito,
19:14come si sa, un grande scrittore, un grande poeta,
19:17un maestro potevo narrare, maestro di vita e di poesia.
19:23Esistono un maestro senza credere essere maestro,
19:28ma esistono un maestro, secondo me, sul rigore
19:31in sua scrittura, prima d'ottoso,
19:34del suo contenuto e del suo tipo di scrittura
19:39che ha impreato in queste poesie
19:41e in tutta la narrativa che ha scritto.
19:45E poi, un maestro di vita,
19:48questo non ha mai dentro timore di narrare
19:52queste parole che ha impreato.
19:54questo era uno critico,
19:56questo era sempre la sala di questa povera gente,
20:00questo non aveva capito,
20:01temi che sono ancora attuali.
20:05Intanto, ho analizzato il sviluppo economico in Sardinna.
20:10Questo ha sempre avuto
20:12la modernità della musica di sconca una via di questo,
20:15la musica di sconca,
20:17prima d'ottoso la musica di Salimba,
20:18un'operazione di grande amparo di Salimbasarda,
20:22come te sei su, ha ricordato,
20:23poesiati in due lingue,
20:24scrivessi in 81.
20:26Ecco, a proposito della lingua,
20:29ci ci ci tommasela,
20:31narraia sempre.
20:34Fa'edda come te chieres,
20:37ma iscrivi come te lepes,
20:40tui tende pessar di custum.
20:41questo è una questione che ogni giorno non si ha di tenere,
20:48che ancora,
20:49teniamo su,
20:52che sardomeda ancora,
20:54chi non accetta una norma grafica,
20:57una standardizzazione della lingua.
20:59come,
21:01io narro sempre po',
21:05ma non va qua,
21:06fin se si è spantata di questa cosa,
21:08narro ma,
21:09po' italiano,
21:10po' francese,
21:11po' inglese,
21:12ma che qualcuno del nostro
21:13sappia da bizzare di iscrivere senza regola,
21:16ma quando mai?
21:17Quando mai potrebbe essere
21:18che uno possa iscrivere
21:20come te vuoi,
21:21non succede per una lingua,
21:23e quando in questo sardovuro,
21:25chi è sar,
21:26chi è limba,
21:28chi tiene sintassi,
21:29grammatica,
21:31e tutta questa caratteristica
21:33di una lingua,
21:34poi te nono,
21:35anzi,
21:36se due non riconoscete
21:38un standard,
21:39e non ti impegnate
21:40a scrivere bene,
21:43se in automatico
21:45hanno un status inferiore
21:48a questa lingua sarda,
21:49non riconoscete come la lingua,
21:52non riconoscete a questa lingua,
21:54se due pensano che
21:57scrivi come mangi,
21:58se la diavura
21:59è capitato
22:00in suoi social,
22:01scrivi come mangi,
22:03no,
22:04e scrivi come te si depede,
22:06non come te si va a parare.
22:07Certo,
22:08un'altra cosa,
22:09che ho sempre citato Masala,
22:11abbiamo già legato,
22:12ma tocca da tornare.
22:14Certo.
22:15La lingua sarda
22:17non entra in tutte le scuole
22:19di ogni grado e di ogni tipo,
22:23se la lingua si muore.
22:25Non è un po' esagerare,
22:26se ti è piaciuto a questo.
22:28No,
22:28io penso che
22:29il suo è sempre il suo.
22:30Se oggi non si è morto,
22:31poi ti si deve morire
22:33da oggi su su.
22:35Il suo problema è che
22:36la situazione
22:37è sempre pesa.
22:39Non è bello
22:40che il suo sistema
22:41di istruzione
22:42da un nuovo primo
22:43è monolinguistico
22:44ed è vero.
22:46È vero.
22:47La politica
22:48non si deve fare
22:49il carico con mente
22:49di più ad essere,
22:51che è stato vincente,
22:52che è una norma,
22:56però è sempre pago,
22:57troppo pago,
22:58troppo pago,
22:59perché pago volontà
23:00di politica,
23:01e questo ci cito
23:01da sempre nuovo.
23:03è stato contro i politici,
23:06contro i giornalisti,
23:09contro i sagresi.
23:10I giornalisti
23:11lo chiamano
23:12in brutta paperi.
23:15È vero.
23:16Finché con i sagresi
23:17è stato un critico,
23:18ma io
23:18si è sempre posto
23:19in sala dei banchi d'ora
23:20e non ha difensato
23:22che i ragazzi
23:22non si può andare
23:23a sagresi
23:23e non l'ha fatto.
23:26E tanto,
23:27certo che
23:29ponere
23:30su sardi
23:30in scuola,
23:31è stata
23:33un'operazione
23:34formidabile,
23:35ma deve
23:36narrare
23:36l'espressione
23:37di una volontà
23:38di forte,
23:39di una volontà
23:40di forte
23:41di un popolo
23:42che iscriverà
23:42e non lo chiedere.
23:44La defensa
23:44è l'invasore
23:45e noi chiederemo andare
23:46e conoscere
23:48questo mondo.
23:48Invece,
23:49questa Sardegna
24:10conoscere
24:39conoscere
24:48conoscere