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00:24L'inflazione torna a correre in Italia e a settembre raggiunge il 4,7%.
00:30Il 4,2% su base annua, il livello più alto degli ultimi tre anni. È quanto emerge dalla stima
00:35preliminare dell'Istat, secondo cui i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,7% rispetto ad agosto.
00:43A spingere il dato sono soprattutto i beni energetici, i cui costi hanno registrato una forte accelerazione, in aumento anche
00:50i prodotti alimentari e quelli per la cura della casa e della persona.
00:54Per trovare un dato superiore al 4,2% bisogna tornare a settembre 2023, quando l'inflazione aveva raggiunto il
01:015,3%.
01:03Il quadro conferma quindi una nuova pressione sui prezzi, con possibili ripercussioni sul potere d'acquisto delle famiglie.
01:10A settembre peggiora inoltre in clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese, interrompendo una serie positiva
01:18durata tre mesi.
01:22A luglio il fatturato dell'industria italiana cresce dell'1,7% su giugno in valore e dello 0,6
01:30% in volume, come rileva l'Istat.
01:32A spingere è soprattutto l'estero, dove salgono sia gli importi sia le quantità, mentre sul mercato interno i volumi
01:39venduti cedono leggermente.
01:41Più contenuto l'andamento dei servizi. Flette il commercio all'ingrosso, mentre gli altri settori si espandono.
01:47Su base annua i ricavi dell'industria segnano quasi il 5% in valore, ma le quantità calano.
01:54A sostenere i valori e l'energia con un balzo oltre il 26%.
01:59Tra i comparti principali si distinguono i beni strumentali, mentre quelli di consumo a intermedi avanzano più modestamente.
02:06Sul fronte dei servizi il confronto annuo vede ricavi in crescita e volumi sostanzialmente stabili.
02:13Lo stesso schema, infine, nel trimestre maggio-luglio. Importi in salita, quantità in discesa.
02:21Le imprese italiane guardano al futuro con fiducia, nonostante le tensioni internazionali e il calo energia.
02:28Lo rileva l'analisi di Union Camere e del Centro Studi Tagliacarne su un campione di circa 4.500 aziende.
02:34Per il 2026 il 27% si aspetta una crescita del fatturato, quasi il 20%, un aumento dell'export, e
02:43il 15% dell'occupazione.
02:45Più ottimiste le imprese guidate dai giovani, dove la quota che prevede un aumento del fatturato sale al 37%.
02:53Pesa però la bolletta energetica, che preoccupa oltre 7 aziende su 10.
02:58Tra queste, più di 4 su 10 temono una riduzione dei margini di profitto.
03:03Anche per questo, entro il prossimo triennio, il 36% delle imprese punta sugli investimenti green
03:09e il 38% sul digitale, con un interesse crescente per l'intelligenza artificiale.
03:15Le imprese hanno imparato a convivere con un'incertezza permanente, reagendo con maggiore rapidità,
03:22commenta il presidente di Union Camere, Andrea Prete.
03:25Per il 2027 le aspettative restano in linea, con il 25% che indica una crescita.
03:31Cresce però la quota di chi non sa cosa aspettarsi.
03:37L'inflazione è il tema dominante di questo periodo.
03:40Sappiamo le cause, ne parliamo spessissimo nei nostri focus con il nostro economista
03:45Giuliano Zoppis, che oggi affronterà, ve lo dico già, il tema dell'aumento dei prezzi,
03:51del carburante, quindi tutti i temi dei costi energetici.
03:55Insomma, sono tutti relativi a quello che sta succedendo in Medio Oriente.
03:59Però insomma, il tema dell'inflazione è forte anche in Europa.
04:01Le guerre spingono l'inflazione oltre il target del 2%.
04:06Vedete che il target che ha posto già dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia
04:11è quello che è successo come conseguenze economiche, appunto, la Banca Centrale Europea.
04:16Ma sentiamo.
04:20Le guerre in Medio Oriente e in Ucraina hanno spinto ulteriormente al rialzo
04:24i prezzi dell'energia nell'area euro.
04:27Nel bollettino economico la BCE rileva che l'inflazione energetica ha subito un'accelerazione
04:33al 14,3% ad agosto dal 10,3% di luglio.
04:38Lo shock, secondo l'Eurotower, è destinato a mantenere la crescita dei prezzi
04:43ben al di sopra dell'obiettivo del 2% fino alla prima metà del 2027.
04:48Ci si attende inoltre che i rincari dell'energia si trasmettano gradualmente
04:53alla componente dei beni alimentari e a quella di fondo.
04:56La dinamica dovrebbe poi attenuarsi e tornare verso il target della BCE
05:01entro la fine del prossimo anno, anche grazie agli effetti dei tassi di interesse più elevati.
05:07Le future scelte sui tassi dipenderanno dalle prospettive dei prezzi,
05:11dai rischi connessi, dai nuovi dati economici e finanziari,
05:15dall'evoluzione dell'inflazione di fondo e dall'intensità della trasmissione delle decisioni monetarie.
05:24Nel 2025 i paesi dell'Unione Europea hanno prodotto complessivamente 34,4 miliardi di litri di birra.
05:32Il dato, rilevato da Eurostat, evidenzia una lieve flessione dello 0,7% rispetto al 2024,
05:39ma conferma una crescita del 2% rispetto al 2020.
05:43La maggior parte della produzione, pari a 32 miliardi di litri,
05:47riguarda la birra con un contenuto alcolico superiore allo 0,5%.
05:52La produzione di birra a basso contenuto alcolico e analcolica ha invece raggiunto i 2 miliardi di litri.
05:59A guidare la classifica dei produttori europei è la Germania, seguita da Spagna e Polonia.
06:05Nonostante il lieve calo registrato nell'ultimo anno, il settore resta su livelli superiori a quelli del 2020.
06:12Tra gli stati del continente dove si è prodotta meno birra alcolica figurano la Norvegia,
06:17seguita dalla Slovacchia, dall'Estonia, dalla Lettonia e Montenegro.
06:21Nonostante il lieve calo registrato nell'ultimo anno, il settore resta su livelli superiori a quelli del 2020.
06:31E adesso il nostro focus, come avevamo anticipato oggi in forma di lungo editoriale,
06:37per motivi organizzativi che fa il nostro Giuliano Zoppis,
06:40ma lo che conta sono i temi, ovvero l'aumento dei prezzi della benzina. Sentiamo.
06:49Inflazione cresce nelle prezzi in primo piano, in questi giorni, in queste settimane.
06:54La preoccupazione sta crescendo moltissimo anche a livello europeo.
06:58Vediamo un attimino cosa sta accadendo, andando anche un po' oltre le cifre che ci dicono comunque
07:03che in quest'ultimo mese l'inflazione è cresciuta dello 0,7%, arrivando a toccare il più 4,2%
07:10in un anno.
07:12La causa, come sappiamo, è tutta esogena, come si dice, cioè estranea a motivazioni di carattere interno.
07:19Il problema è lo stretto di Ormuz e la guerra del Golfo, con l'esplosione dei prezzi,
07:24anche per quello che riguarda e soprattutto i prezzi petroliferi.
07:28Che succede in questi ultimi giorni?
07:30È successo sostanzialmente che l'opera di moral suasion, cioè convincimento che il Premier ha avuto
07:36nei confronti di Eni, ha portato a questa misura di autotaglio dei prezzi.
07:412,19 per il gasolio, 1,99 per la benzina.
07:46Era prevedibile che questo taglio si estendesse alla concorrenza.
07:51E soprattutto, grazie ai buoni rapporti del governo, della Premier con i governi dell'Azerbaijan e del Kuwait,
07:59già queste compagnie petrolifere hanno accettato di tagliare in quel senso.
08:04Perché?
08:05Soprattutto perché loro hanno un ciclo produttivo completo.
08:08Cosa significa?
08:09Che hanno le raffinerie e al tempo stesso la distribuzione.
08:12Quindi possono attuare sicuramente questo intervento con più facilità.
08:16giorno dopo giorno vediamo che l'iniziativa in Eni, poi P, poi Kuwait si sta estendendo
08:24anche ad altri marchi.
08:25È probabile che arrivi quello di Tamoil.
08:28È molto possibile esso che distribuisce i prodotti della Kuwait.
08:34Quindi questa situazione si sta evolvendo e probabilmente per il momento, almeno per un mese,
08:40forse fino alla fine dell'anno, ci sarà questa stasi, questo respiro per i consumatori
08:46e per le imprese.
08:47Senza arrivare per ora a queste fantomatiche tasse sugli extra profitti che semmai saranno
08:54applicati sarà una decisione di tipo europeo.
08:58In questo modo vedremo anche che assai certamente il taglio delle accise di 17 centesimi per il
09:07ghesoglio in scadenza il 5 ottobre verranno prologati.
09:10Quindi da questo punto di vista noi sappiamo che al momento oltre la metà degli impianti
09:16di distribuzione italiana, che sono circa 22 mila, aderisce a questa iniziativa.
09:22Ovviamente l'incognita dei prezzi rimane ed è legata all'andamento della guerra e quindi
09:28sappiamo comunque che in questo momento ci stanno delle motivazioni anche comprensibili
09:34da parte di tante categorie che sono danneggiate da questo boom dei prezzi, la protesta dei
09:41piccoli distributori, la protesta di asso petroli, si chiedono prezzi calmierati all'ingrosso,
09:47protestano i taxi e gli autotrasportatori.
09:50È un momento molto difficile anche dal punto di vista proprio del clima che si sta creando.
09:55D'altra parte in un anno il petrolio è cresciuto del 55%, del 75% la benzina, del 100%
10:04il gasolio.
10:05Per quello che riguarda Eni, che è la compagnia e come sappiamo controllata di fatto dal governo,
10:11sicuramente avranno circa 100 milioni di incassi minori al mese, a fronte di margini e di ricavi
10:18della distribuzione però di circa 1,3 miliardi e quindi sappiamo che Eni, grazie a questo ciclo
10:25continuo di cui abbiamo parlato prima, ciclo completo, sta guadagnando anche avendo buoni ricavi
10:31sulla raffineria.
10:33Usciamo un attimo da questo contesto, rimaniamo comunque in un problema di consumo, consumatori
10:40per i famigli e imprese e vediamo che di conseguenza per aumento dei prodotti dell'energia
10:46stanno aumentando, aumenteranno molto le bollette, anche per i cosiddetti clienti vulnerabili.
10:51Arera ci ha detto che nel quarto trimestre la crescita sarà di oltre il 37%, significano
10:57incrementi di costi importanti su del 63,4%.
11:01Anche in questo caso le iniziative di autocontrollo sui prezzi avviate da alcune compagnie, principalmente
11:09Eni ed Enel, rimaniamo quindi nella sfera di controllo pubblico, si stanno estendendo anche
11:15ad altri distributori e quindi per le bollette elettriche soprattutto il compito principale
11:20adesso da parte dei consumatori è di confrontare le offerte più vantaggiose che in questi giorni
11:26vengono proposte e utilizzando anche il portale di Arera, che è un portale buono che mette a
11:33confronto un po' tutte le offerte sul mercato.
11:36Torniamo alla benzina, perché sono molto importanti?
11:40Si sta ricordando molto il discorso delle raffinerie, perché consentono di avere una
11:46catena in meno sul trasferimento dei prezzi e queste raffinerie peraltro hanno dei margini
11:53altissimi di guadagno, perché in questo momento stanno lavorando molto.
11:57Cosa è successo in Italia e in Europa?
11:59Molte raffinerie anche per i cosiddetti problemi ambientali sono state chiuse e adesso mancano.
12:05Il problema è che riaprire le raffinerie o installarle nuove costa circa 4-5 miliardi
12:11di euro e comunque ci vogliono almeno 4-5 anni.
12:15Quindi è molto importante questo discorso.
12:19Una considerazione un po' psicologica che viene avanzata da molti è il fatto che queste
12:25continue misure di sostegno sui prezzi non hanno fatto percepire sostanzialmente al
12:33consumatore la gravità del problema e che quindi addirittura la domanda di benzina, di
12:38gasolio e di energia in generale sta aumentando.
12:42Esattamente il contrario di quello che è successo nelle precedenti crisi petrolifere, importanti
12:47a partire da quelle del 70-72 in cui questa percezione era chiara e molti di noi, sicuramente
12:55i miei coetanei, ricordano le famose domeniche e sabati in bicicletta quando era proibito
13:00prendere la macchina.
13:03Quindi queste situazioni stanno evolvendo, sicuramente c'è un'esigenza avvertita futura
13:12di misure più mirate, non generalizzate, a sostegno di famiglie e imprese e comunque
13:17ricordiamoci che siamo comunque dipendenti per il 75% del consumo da importazione di petrolio
13:25e quindi probabilmente anche andare a estrarre da dove possiamo sia pure in misura piccola
13:31perché sennò piccoli i nostri impianti sarebbe importante.
13:34Accennavo prima al fatto che la situazione sta evolvendo in modo negativo in tutto il
13:39mondo.
13:39L'Unione Europea, meno male se ne sta rendendo conto, definisce grave la situazione in atto
13:46e preannuncia un inverno molto difficile.
13:48Si stanno studiando misure specifiche per quello che riguarda consumatori e autotrasporto.
13:54Per ora non vi sono problemi di rifornimento e quindi bisogna anche evitare che possa aumentare
14:00un clima di ansia, di sfiducia, di preoccupazione.
14:04Per il momento l'inverno sarà coperto bene.
14:07Ovviamente non significa però che i prezzi possano diminuire direttamente e comunque le
14:12riserve sono per l'80% a disposizione.
14:14C'è di fatto che da quando esplosa questa crisi in Europa sono stati spesi circa 100
14:21miliardi in più della situazione normale.
14:25Sul fronte delle positività dobbiamo ricordare, sempre per quello che riguarda la settimana
14:30appena passata, la svolta che abbiamo avuto sul nucleare.
14:33Il Parlamento ha approvato la legislazione idonea per far sì che si torni a parlare di
14:40energia nucleare e sviluppo del nucleare anche sul nostro territorio.
14:43E' molto importante questo perché significa che tra qualche anno, ce ne vorranno alcuni
14:49sicuramente 7-8 almeno, ad integrare la produzione di rinnovabili che comunque ha raggiunto una
14:56quota di circa 42% arriverà al nucleare.
15:00Ormai da più parti si dice che le rinnovabili sono insufficienti perché comunque è un'energia
15:05intermittente e soprattutto per un paesaggio come il nostro, quello italiano, sono veramente
15:11un problema. Ora bisogna vedere anche politicamente questi giorni come evolveranno.
15:17Sappiamo che il Presidente del Consiglio ha scritto alla UE, ha scritto alla von der Leyen
15:23per far sì che se non un vero e nuovo PNRR, ma comunque una riflessione economica finanziaria
15:31importante su questa emergenza di energia deve essere avviata a livello europeo.
15:36Sono vicini il Consiglio di energia, l'Ecofin e il Consiglio europeo e saranno sicuramente
15:43sedi dove questo problema deve essere necessariamente affrontato.
15:50La filiera dell'agri-food è molto importante per la nostra economia, vediamo le novità
15:55della settimana. La novità della settimana è il turismo che è nella filiera un elemento
16:01davvero importante dal punto di vista economico e anche una tendenza sociale e culturale degli
16:05ultimi anni. Arrivano i nuovi contributi.
16:12Rafforzare la promozione del vino italiano attraverso la valorizzazione dei territori, dei
16:17paesaggi e delle tradizioni legate alla produzione vitivinicola. È l'obiettivo del decreto firmato
16:23dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida,
16:28che dà attuazione a livello nazionale alla riforma dell'intervento per il vino prevista
16:33dalla politica agricola comune, il cosiddetto pacchetto vino. Il provvedimento sostiene iniziative
16:39destinate ad accrescere la conoscenza e la reputazione dei vigneti italiani, collegando
16:44la qualità delle produzioni all'offerta turistica dei territori. Tra le attività finanziabili
16:50rientrano manifestazioni, incontri, visite e altre iniziative di promozione e valorizzazione.
16:56I beneficiari sono i consorsi di tutela, le organizzazioni di produttori e le organizzazioni
17:02interprofessionali, chiamati a raccontare le eccellenze direttamente nei luoghi in cui
17:07vengono prodotte. Sostenere la promozione del turismo enologico vuol dire valorizzare le
17:12produzioni di qualità, il paesaggio, la cultura, l'ospitalità e le tradizioni che caratterizzano
17:18l'Italia da nord a sud, sottolinea Lollo Brigida. Secondo il ministro il provvedimento punta anche
17:24a rafforzare la competitività di un settore strategico del Made in Italy. Le domande di aiuto
17:30potranno essere presentate entro il 30 ottobre di ogni anno. Per l'annualità 2026-2027 la scadenza
17:38è fissata al 15 dicembre 2026.
17:43Siamo al momento della nostra intervista, del nostro ritratto, appunto a trovarci qui
17:49negli studi di Milano di Italpress. Claudio Giudici, presidente di Uri Taxi, così siamo
17:56precisi con le sigle. Di cosa si occupa Uri Taxi? Quanti sono gli associati?
18:01È un'associazione di rappresentanza, un sindacato dei tassisti italiani, siamo oltre
18:056.000 con rappresentatività su tutta la penisola, probabilmente la più grande rappresentanza
18:11del settore. Sa che è una fase calda per il settore, lo è da anni e ci troviamo a battagliare
18:21quotidianamente.
18:22Questo è assopriamoci conto. L'importante è dire cos'è la sigla, quanti sono gli associati
18:26e come funziona. Ovviamente è comprensibile dalla sigla di che cosa vi occupate. Poi ce ne
18:31sono tante, quindi è giusto anche specificare. Qual è il problema più urgente? Io prendo
18:37tanti taxi e ho affrontato tante volte in prima persona, essendo un viaggiatore, un manager,
18:41un direttore, insomma il tema. Qual è il problema più urgente dei tassisti in Italia per la
18:48categoria? Cosa chiedete con più forza al governo e gli amministratori locali? Poi sapete
18:52siete amati e attaccati. Stavolta amate e attaccate. Parliamo in maniera istituzionale,
18:58no, visto che poi c'è una rappresentazione di categoria, dialogate con le istituzioni,
19:03governo e amministrazione locali.
19:05Il problema più urgente è quello relativo all'abusivismo, all'esercizio irregolare
19:10dell'attività da parte di vari vettori, in primis NCC, in molti casi utilizzato in modo
19:19scientifico da parte di piattaforme multinazionali che li utilizzano in modo improprio e questo
19:25è davvero il problema più caldo per noi, lo è da anni, in particolare dal 2019, ma
19:32in realtà da ben prima e fra l'altro posso dire direttore che proprio in queste ore le
19:37associazioni di rappresentanza si sono ritrovate per fare una nuova richiesta al governo di dare
19:46attuazione alla famosa legge 12-2019 che il Ministero a guida Salvini si era impegnato
19:55a portare avanti. Le dico la verità, il Ministero ha fatto, ha provato a fare qualcosa, ma non
20:03basta, è stato fermato sia in sede di Corte Costituzionale che in sede di Commissione Europea
20:10e poi ci sono delle fibrillazioni interne alla maggioranza, ma ciò non toglie che il problema
20:16è reale, lei probabilmente si accoggerà di queste vetture nere che si chiamano NCC,
20:24da rimessa, questi soggetti ormai fanno di tutto forché l'attività da rimessa.
20:31Che vuol dire?
20:32Vuol dire che, differentemente dal servizio taxi e un servizio di piazza, non sono autorizzati
20:38a fare prelievo, ad attendere, questo l'ha detto anche la Corte Costituzionale con la recente
20:43sentenza 163 del 2025, non sono autorizzati a sostare su piazza, ma ormai probabilmente
20:51c'è un mix tra un certo tipo di humus culturale, disinteresse istituzionale e di fatto li vediamo
21:00in attesa nelle varie piazze italiane, nelle strade, attraverso i loro applicativi di una
21:06chiamata e questo innesca un meccanismo di concorrenza sleale nei confronti di chi è
21:11autorizzato il taxi a stare invece su piazza.
21:14Perché il taxi lo è e quelli no?
21:17Perché è aggravato il taxi da tutta una serie di diseconomie, di obblighi a tutela dell'utenza,
21:22dalla tariffa amministrata, l'obbligo della prestazione, l'obbligo di riconoscibilità
21:27estetica, il taxi deve avere una certa riconoscibilità estetica a tutela dell'utenza e così via.
21:32Tutti i gravani di carattere economico, o meglio per noi diseconomico, che non ci sono
21:38su gli NCC, ai quali il legislatore dice, bene voi vi lasciamo liberi, però il servizio
21:44dovete prenderlo dalla rimessa e quindi non so stare su piazza.
21:49Il principio del pari regole in stesso mercato è drammaticamente violato, non solo in Italia,
21:55in Europa in generale, tant'è che io partecipo anche a un tavolo delle rappresentanze europee,
22:00queste tematiche...
22:01Andiamo in Europa con il nostro programma, quindi sappiamo bene come funziona il rapporto
22:06fra Italia e Europa sulle regole di qualsiasi campo oramai della nostra vita.
22:10E questo problema io lo potrebbero rappresentare alla lettera così come lo sto rappresentando
22:15io e i miei colleghi europei.
22:16Senta, questo è un tema importante sicuramente, andiamo un po' nell'altro tema che è quello
22:23del rapporto con la tecnologia che sta cambiando la nostra vita, la digitalizzazione del settore,
22:30lo vediamo, non è più che una volta che uno si chiama il taxi col telefono fisso, ci
22:34sono le app di prenotazione, di pagamenti elettronici, insomma il mondo sta cambiando,
22:38questo vuol dire una cultura diversa da parte del tassista, investimenti, insomma cosa serve
22:44per stare al passo?
22:46Allora, guardi, anche voi...
22:48Il mondo sta cambiando in meglio, presumo, quindi poi significa che ci sia deve essere
22:52preparazione, investimenti, come sempre.
22:54Il settore taxi è sempre stato un settore dal punto di vista della tecnologia all'avanguardia,
22:59non è un caso per esempio, o il settore taxi italiano, non è un caso per esempio che
23:03il leader europeo nella produzione di tecnologie radiotaxi abbia sede qui in Italia ad Udine.
23:10questa azienda ha potuto beneficiare di tanti input che gli operatori del settore negli anni,
23:16prima lato radiotaxi, poi attraverso sistemi di messaggistica, oggi attraverso le app,
23:22chissà un domani cosa arriverà, ha potuto beneficiare di tutti gli input che gli operatori
23:28del settore, toccando la strada con mano, potevano darle.
23:34Altrettanto posso dirle che in più casi rappresentanti europei e non solo, anche negli Stati Uniti
23:41o di altri continenti, sono venuti a studiare i nostri radiotaxi.
23:45Ora, consideri anche che per esempio le prime reti app, attraverso applicazioni in Italia,
23:53si hanno nel 2012, note multinazionali, internazionali, dai brand sicuramente notissimi,
24:00sono arrivati in Italia ben dopo, si parla del 2014, con diffusione reale dal 2022 in realtà.
24:09Questo ha suffrage della bontà dell'impegno sul lato tecnologico.
24:14Oggi i tassisti che fanno investono tantissimo su app, ma non solo, perché l'offerta deve
24:20essere di tipo universale. Questo è uno dei grandi limiti per esempio del nostro, tra virgolette,
24:25concorrente, questo convitato di pietra. Perché? Perché di fatto offrono soltanto un'app,
24:32un anziano che è meno digitalizzato, non sa come raggiungere il mezzo.
24:38Ecco, nel nostro caso, sì, investiamo tantissimo sulle app, facciamo rete, per esempio, sono
24:43anche qui in rappresentanza di una di queste app, Taxi Move, che si è unita ad altre app,
24:49dei tassisti italiani, penso a Ptaxi, molto diffusa qui su Milano, che ho preso adesso
24:54fra l'altro per essere qui da lei, Dior Taxi, Btaxi, queste sono per esempio le principali
25:03app che hanno creato un network, che si chiama Italian Taxi Network, oggi collegato anche
25:08con le app dei tassisti portoghesi e spagnoli, di modo da consentire all'utente di utilizzare
25:15l'app che più preferisce, ma attraverso un meccanismo di roaming, come per esempio
25:19esistente nella telefonia, si interconnette l'app che lei utilizzerà alle altre facenti
25:25parte della rete, andando a coprire qui in Italia 65 comuni italiani, considerando anche
25:30quelli di Spagna e Portogallo siamo oltre 200, e quindi un'esperienza di utilizzo che
25:36è a tutto carico dei lavoratori del settore e a beneficio dell'utenza con risvolti di natura
25:43pubblica rilevanti.
25:45Tutto chiaro, allora parliamo del prezzo della corsa, un tema popolare, per le persone e per
25:51i tassisti, c'è chi dice che è troppo, c'è chi dice, soprattutto voi, che è poco,
25:57ci sono tariffe, costi di gestione, nella tariffa arriva dei costi di gestione, carburante,
26:02assicurazione, manutenzione dei veicoli, trova che in media, perché poi cambia molto da città
26:08in Italia le tariffe siano adeguate o penso sia necessaria una revisione del sistema tariffario?
26:15Ora dirò qualcosa di impopolare, soprattutto per le persone che rappresentano, perché sarebbe
26:27facile per un rappresentante di categoria dire no, dobbiamo aumentarle, tanto più in questa
26:31fase di caro carburante l'esigenza è avvertita, se ne discuteva fra l'altro in questi giorni
26:37per esempio anche su Firenze, c'è un aggiornamento tariffario che alcune rappresentanze chiederebbero,
26:42altre no, il problema è reale, perché vede, a monte la tariffa taxi è cara, obiettivamente
26:47non è economica, ma in generale…
26:50Noi viviamo qui a Milano, lei qui a Milano è…
26:53Esatto, in generale non è economica in nessuna parte, le dico, in base ai raffronti
26:58internazionali, però in realtà qui in Italia siamo nella parte medio-bassa dei raffronti,
27:04chi fa meglio di noi sono Grecia, Spagna e Portogallo, ma economie notoriamente più
27:10economiche su tutto, sull'hotel, sul ristorante, su tutto, sul costo della vita in generale,
27:15e poi in realtà poi ci siamo noi come Italia e purtroppo il tassista è in mezzo a una morsa,
27:20da un lato chi controlla il mercato dell'automobile, dell'assicurazione, del carburante, voci su cui
27:30lo sa bene chiunque abbia un mezzo, faccia il tagliando e quant'altro, l'inflazione è
27:36ben più alta rispetto all'inflazione percepita media, su tutte le altre cose, che in ogni caso
27:42è alta in questa stagione della nostra vita. E dall'altro lato però c'è l'utente,
27:48un utente che non è sempre più ricco, purtroppo, abbiamo gli stipendi tra i più bassi d'Europa
27:54da questo punto di vista, quindi il tassista è ben consapevole che vada cercato un equilibrio
27:59tra questa morsa dei costi, sempre più in aumento, e dall'altra parte un'utenza che non è sempre
28:07più abbiente, danarosa, purtroppo. Su questo le posso dire però che il settore è sempre
28:14stato molto paziente. Lei consideri che l'anno scorso, due anni fa, non ricordo, Roma dopo
28:2013 anni prende un aggiornamento tariffario, un aggiornamento tariffario che è stato di
28:26circa il 15-20%, nello stesso in 13 anni. Consideri che nel quadriennio precedente il sistema
28:34dei prezzi dei multinazionali, come ricostruì Forbes, ha portato ad un aumento dell'85% la
28:41tariffa che queste multinazionali praticavano, dell'85% in 4 anni. I tassisti romani hanno
28:46preso un 20% nel giro di 13 anni, per intendersi. Siamo di fronte a una tariffa amministrata
28:54calmerata dalle amministrazioni, le quali tirano a tutela della cittadinanza, ma poi devono
28:59fare i conti con l'host e si rendono conto che a un certo punto questa tariffa vada adeguata
29:03in base al costo reale della vita.
29:05Allora, ho capito, poi insomma secondo lei questo succederà poi alla fine, aumenteranno
29:10noi i tassi.
29:11Se aumenteranno come numero?
29:12Ma guardi, le dico…
29:13No, aumenteranno come costo, intendo. Io l'ho fatto un discorso analitico, ma è sempre
29:18pratico.
29:19Può darsi ci sia un costo… ma sa, direttore, diciamo che l'aggiornamento della tariffa
29:25è talmente irrisorio anno su anno, perché si tratta dell'1,5%, del 2% anno su anno,
29:31per cui, riprendo l'esempio di Firenze, se adesso si andasse a chiedere un adeguamento
29:37tariffario dovrebbe cubare intorno al 3-4%, di questo si tratta, l'utente non se ne accorge
29:42nemmeno. Quando è che se ne accorge? Quando per troppi anni sono tenute ferme e dopo l'aumento
29:48è del 20-30%.
29:49Un altro tema popolare, io riprendo tanti taxi, una volta ho fatto molti miei colleghi
29:55che fanno pezzi su questo, scrivono servizi, poi diventano antipatici, io riprendo tanti
29:59quindi mantengo il mio equilibrio, bisogna essere razionali anche in questa analisi, la carenza
30:04dei taxi. Oggi le faccio tutte in un'intervista negativa. Di noi si parla sempre negativamente,
30:10io sono proprio qui a provare a difendere, ma lei l'ha fatto.
30:12No, io non sto attaccando nessuno, le dico che ci sono i capitoli, abbiamo affrontato
30:17il corso seriamente, mi sembra, è ovvio che quando io sbarco a termine, a Milano per lavoro
30:24mi ritrovo, stai in una fila di un'ora e siamo nella stazione più importante d'Italia,
30:30chiaro come si intervosisce, salto gli appuntamenti, questo succede spessissimo in molte città
30:36italiane, in migliorare di punta e soprattutto nei periodi turistici. È un tema che va risolto.
30:42Allora, poi quando parlo con i tassisti, perché io sono uno che parla tanto, nel dialogo molto,
30:46insomma, qualche volta gli dico in maniera appassionata, con ognuno ha le proprie ragioni,
30:51e loro hanno tutta una serie di spiegazioni, che sono quasi tutte legittime, però il cittadino
30:56quello si ritrova di fronte, se non me lo permette un danno, nel ambito democratico
31:01chiamo diritto alla mobilità, lo prendo, lo pago, un servizio c'è. Come possiamo risolvere
31:06questo problema? Facendo contenti un po' tutti, i tassisti che già lavorano e si lamentano
31:11di tante cose, dal traffico alla concorrenza sleale, dal fatto che non le aiutano le amministrazioni
31:20locali su tutta una serie di norme, ai turni, tutta una serie di questioni, alla gestione
31:26dei turni, e il cittadino che giustamente, in un'attesa considerata normale, vorrebbe
31:32prendere un servizio e lo paga per fare la sua vita, andare ad un appuntamento, andare
31:35a lavorare, andare dove ritiene opportuno di andare.
31:39Guardiamo ai dati, ultima indagine Lab 21, ogni anno personalmente commissiona attraverso
31:44il professor Baldassari dell'Università della Sapienza, un'indagine demoscopica a livello
31:48italiano ed europeo, di raffronti europei. L'89% degli utenti, l'abbiamo presentato
31:54alla sala stampa della Camera a febbraio scorso, ci ha risposto di avere un taxi entro sei minuti,
32:01appunto l'89% degli utenti, dei risponditori, ci hanno detto di avere un taxi entro sei minuti
32:07dalla chiamata a ricerca. Questo dato a livello europeo è dell'82%, quindi più basso, quindi
32:14vuol dire che attendono di più, a livello di raffronti cittadini, Firenze è un po'
32:19il campione di questa classifica, nel 94% dei casi dalla ricerca chiamata l'utente dice
32:27di avere un taxi sotto il naso. Quindi io cosa voglio dirle? Che sì, lo storytelling
32:34mancano i taxi, ma in realtà i dati non ci dicono questo, i taxi non mancano, perché
32:40se abbiamo questi indici di queste performance c'è qualcosa che non quadra nella relazione.
32:47Questo vuol dire che i taxi non mancano mai? No, perché riprendendo il dato medio italiano
32:5289% vuol dire che nell'11% dei casi l'attesa è superiore a questi sei minuti, che è
32:57il tempo
32:58di un caffè se ci pensa bene. E questi sei minuti possono essere 7, 8, n, possono essere
33:04anche un'ora. Tra l'altro giorni fa lei faceva riferimento a qualcuno che ci attacca e si
33:13diverte a scrivere di noi, questo è un politico, non posso chiaramente fare noi, sono venuto
33:20a sapere che pur di non prenderci, visto che ci attacca, perché la narrazione altrimenti
33:25gli veniva, rischiava di insomma di pregiudicarsi, ha atteso un'ora e quaranta, una nota multilazionale
33:31pur di non prenderci e lei si immagini che un sistema d'asta algoritmica come previsto
33:36dalle piattaforme e non previsto dai taxi, un'ora e quaranta d'attesa in termini di tariffa
33:41cosa possa aver voluto dire? Ma lì mi consente una battuta, probabilmente pagava qualche
33:46d'un altro. Sono eccessi, io dico noi abbiamo stato un sistema di buonsenso e quindi uno
33:52che fa il lavoro che fa lei promette se può ai cittadini che ci guardano e qui poi dialoghiamo
33:58essendo un'agenzia di stampa anche con le istituzioni, perciò che dice finisce anche
34:02le istituzioni politiche e non solo, promette in qualche modo se ce la fa che questo tema
34:09si accorcia, cioè come dire, che tra tutti i diritti di tutti sia anche il diritto del cittadino
34:14di prendere in taxi, la proprietà di quello della multinazionale del politico, a me interessa
34:18il cittadino medio, io dico sempre l'azionista principale di una democrazia è una moneda
34:23il cittadino medio, ma poi chi è, chi non è, che censo ha, che lo fa non mi interessa
34:27e quindi fondamentalmente promettiamo a questo cittadino medio che questo servizio possa essere
34:33migliore, ecco tutto qui. Questo secondo me è quello che se lei può dirlo lo dice, non
34:37può dirlo, se no dopo ci perdiamo l'abbo algoritmi.
34:40Sì, allora, cosa possiamo fare ancora per migliorare questa cosa? Il problema principale
34:46è l'infrastruttura di base chiaramente, nel DLasset del 2023 si va a prevedere che ci
34:51debba essere una conferenza tra i vari enti territoriali, regioni e comuni per fluidificare
34:58il sistema di viabilità. Questa conferenza non solo non ha fatto niente, ma non è mai
35:04stata neanche indetta. Ed è un peccato perché questo governo aveva busso la lungimiranza,
35:11l'attenzione per prendere finalmente coscienza del problema e quindi l'aveva messo nero
35:18sul bianco nel DLasset, a firma allora del Ministro Urso. Però, ripeto, non è stato fatto
35:24niente. Cito ancora, mi scusi, ma è per fare degli esempi concreti. Se in una città
35:30come Firenze negli ultimi 25 anni abbiamo tolto oltre 25 preferenziali, corse preferenziali
35:38e tra l'altro un paio o tre negli ultimi giorni, è evidente che il taxi circola sempre
35:44peggio e arriverà sempre più lentamente a destinazione e a prendere i clienti che deve
35:50prendere. Abbiamo introdotto in città come Milano, Firenze, Roma, un sistema di accoglienza
35:58che si chiama appunto lo steward, che accoglie alle stazioni, ai teatri, nei punti di maggiore
36:05aggregazione agli aeroporti, l'utenza in arrivo di modo da consentire una migliore esperienza
36:13in quella fase di attesa, che inevitabilmente c'è. Io l'anno scorso mi trovavo a New York,
36:1925 minuti di attesa, però assistito da uno steward. Giorni fa, ecco, Tokyo di recente
36:27ho visto la stessa cosa, ed è una cosa importante. Le posso dire che c'è stato un peggioramento
36:32normativo. A Firenze per esempio abbiamo, quelle sono le vetture temporanee che mettiamo
36:39d'estate, quindi il radio taxi mette queste vetture d'estate per dare una maggior risposta
36:44all'utenza. Di inverno non ce l'è bisogno, perché i taxi sono fin troppi e il vero problema
36:48è qual è? Lo vedete nei posteggi milanesi piuttosto che romani, questo accalcarsi di
36:53taxi che non servono e che i vigili mandano via, però i taxi stanno a lavorare, perché
36:58non ci sono abbastanza forse e quindi le attese sono molto lunghe.
37:02Ecco, questa possibilità oggi non c'è più, ce n'è un'altra, senza entrare in tecnicismi
37:09la tralascio, però le dico che su questo, mi rivolgo appunto alle istituzioni, su questo
37:15bisognerebbe reintervenire per modificare, perché l'attuale strumento previsto dal 23 in
37:22poi risulta non essere efficace per, diciamo, modulare la presenza di taxi in funzione della
37:28stagionalità.
37:29Allora, io la ringrazio, penso che abbiamo detto tutto, non so se è completo, penso
37:34che sì, e quindi io le auguro buon lavoro, perché l'interesse dei lavoratori che le rappresentano
37:41è sicuramente importante, è come nell'interesse dei cittadini che poi prendono il taxi, adesso
37:46la saluto, io a Milano mi muovo in genere in taxi, quindi sono un consumatore della vostra
37:52categoria, insomma, e quindi perché non prendo la macchina per venire nelle zone centrali
37:56e insomma, e quindi è un tema che mi interessa molto, mi interessa a tutti quelli che ci
38:00guardano, perché è uno dei servizi importanti del funzionamento di una democrazia.
38:04Abbiamo raccontato i tanti aspetti, giustamente, con razionalità, senza stupidità, diciamo
38:10di sipparire queste scemezze, quindi io davvero le auguro buon lavoro e quando vuole facciamo
38:16un fact-checking di come sta andando la situazione, il dialogo appunto col governo e con le istituzioni
38:20grazie direttore. E direi anche un po' con la cultura generale di tutti.
38:23Come si trova il taxi a Milano? Beh, io devo dire tutto sommato abbastanza bene, tutto sommato
38:28abbastanza bene, tranne qualche situazione tragica, capita qualche volta la stazione delle
38:33file un po' lunghe, ma in linea di massimo tutto sommato abbastanza bene, devo dire
38:37di tanto, va bene. Allora, io la ringrazio ancora, grazie Claudio Giudici, presidente di
38:42Uri Taxi, di aver fatto questa intervista che è molto utile, insomma, per i cittadini
38:47che ci guardano e ci vediamo insieme nelle novità del mondo della tecnologia, magari
38:51teniamo qualche idea, per le vostre app.
38:53Certo, certo.
38:54Va bene.
38:55Grazie direttore.
38:59Le imprese italiane aumentano la propensione all'innovazione, con 38 miliardi di euro investiti
39:05nel 2024 e quanto emerge dall'ultimo rapporto Istat, secondo cui nel triennio 2022-2024 il
39:1363% delle imprese industriali e dei servizi, con almeno 10 addetti, ha svolto attività
39:19innovative, con un aumento di 4 punti percentuali rispetto al periodo precedente. La crescita riguarda
39:26soprattutto le piccole imprese, mentre medie e grandi aziende, pur mantenendo livelli di
39:31innovazione superiori al 70% e all'80% registrano una lieve flessione. L'industria si conferma
39:39il comparto più innovativo, seguita dai servizi e dalle costruzioni. A prevalere sono le innovazioni
39:45di processo, soprattutto attraverso cambiamenti nell'organizzazione del lavoro, nei metodi
39:51produttivi e nei sistemi informativi. Sul fronte della sostenibilità, il 37% delle imprese
39:58ha adottato soluzioni ecosostenibili. Restano però alcuni ostacoli. Il 24% segnala carenze
40:05di risorse finanziarie o di personale. Inoltre, solo il 15% delle imprese ha ricevuto finanziamenti
40:12pubblici per l'innovazione, in calo di 5 punti rispetto al triennio precedente.
40:19E' tutto per questa puntata di Italpress Economy, ricca, molto ricca, come sempre, attualità,
40:26servizi, immagini, approfondimenti, tutto quello che c'è da sapere sull'Italia e non solo,
40:32come avete visto. Grazie per essere stati con noi, appuntamento al venerdì prossimo.
40:47Grazie.
40:47Grazie.