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Trascrizione
00:22L'economia italiana affronta il deterioramento del quadro internazionale da una posizione
00:28di accresciuta solidità dei conti pubblici. Lo rileva l'ufficio parlamentare di bilancio
00:32nel rapporto annuale 2026 presentato alla Camera. La prudenza che ha caratterizzato la
00:38politica di bilancio degli ultimi anni ha rafforzato la capacità del Paese di assorbire
00:43shock esterni, migliorando il merito di credito sovrano e contenendo la percezione del rischio
00:48sui mercati. Ma il contesto è fragile a causa dello scenario geopolitico internazionale.
00:54Il debito pubblico è ancora elevato e rimangono modesti i margini di bilancio per affrontare
00:59shock esterni e nuove priorità. Nel sistema economico italiano, spiega l'UPB,
01:05restano numerosi nodi da sciogliere. È necessario affrontarli per affiancare alla stabilità nuove
01:11necessarie leve di crescita. I conflitti e le altre tensioni geopolitiche rappresentano
01:16il principale fattore di rischio per lo scenario macroeconomico. Le nuove simulazioni dell'ufficio
01:22parlamentare di bilancio stimano che la guerra in Medio Oriente rispetto alle previsioni pre-guerra
01:28dello scorso febbraio comporti una riduzione della crescita del PIL pari a 0,3 punti percentuali
01:34nel 2026 e a 0,4 nel 2027 e un aumento dell'inflazione di 1,4 punti percentuali quest'anno
01:43e 1,1 il
01:45prossimo. La prospettiva di un ritorno alla libera navigazione nello stretto di Hormuz può
01:53allentare uno dei maggiori fattori di rischio che hanno pesato sull'economia mondiale negli
01:58ultimi mesi. L'intesa, annunciata da Washington e Teheran, prevede la riapertura del passaggio
02:03marittimo. Restano però da definire tempi e modalità operativi. Media di Teheran intanto
02:08si sono affrettati a precisare che l'applicazione delle tariffe resterà per il momento sospesa per
02:1460 giorni. Il valore strategico dello stretto è enorme. Secondo la US Energy Information Administration
02:21nel 2024 da Hormuz sono transitati circa 20 milioni di barili al giorno, pari a circa un
02:28quinto dei consumi mondiali di prodotti petroliferi. Da Hormuz passa inoltre circa il 20% del commercio
02:35globale di gas naturale liquefatto. La chiusura dello stretto, scattata dopo l'inizio della
02:41guerra, ha provocato mesi di forte instabilità. Molte compagnie hanno evitato l'area, il traffico
02:47marittimo si è ridotto drasticamente e i mercati energetici hanno registrato forti tensioni,
02:53con ripercussioni sui costi di trasporto, sulle assicurazioni navali e sui prezzi delle
02:58materie prime. L'annuncio dell'accordo ha avuto un effetto immediato. Il prezzo del petrolio è
03:04sceso sui mercati internazionali e gli investitori hanno accolto con favore la prospettiva di un
03:09ritorno alla normalità nei flussi energetici globali. Restano aperti i negoziati sul programma
03:15nucleare iraniano e sulle sanzioni, ma per l'economia mondiale il ritorno alla piena operatività
03:22di Hormuz significa soprattutto una riduzione del rischio geopolitico e la possibilità di riportare
03:28stabilità lungo una delle rotte commerciali più strategiche del mondo.
03:35Sono quasi 623.000 le entrate programmate dalle imprese nel mese di giugno, mentre nel periodo
03:42giugno-agosto il fabbisogno complessivo raggiunge 1,5 milioni di contratti. Rispetto allo stesso
03:49mese del 2025 si registra una flessione di circa 15.000 unità, mentre nel trimestre la riduzione
03:56è pari a circa quasi 42.000 entrate. A delineare questo scenario è il bollettino del sistema
04:02informativo Excelsior realizzato da Union Camera e Ministero del Lavoro e delle Politiche
04:07Sociali, che elabora le previsioni occupazionali per il mese di giugno. Il mismatch tra domanda
04:13e offerta di lavoro rimane elevato. Nel mese di giugno risulta difficile reperire il 42%
04:18dei profili ricercati, una quota in lieve diminuzione rispetto alle precedenti rilevazioni,
04:24ma ancora significativa. Si consolida la domanda di giovani. 190.000 alle entrate
04:29destinate agli under 30. All'interno dell'industria il manifatturiero continua a rappresentare la
04:35componente principale della domanda, con opportunità concentrate nei comparti della meccanica ed
04:41elettronica, della metallurgia e dell'alimentare.
04:46E ora le notizie che riguardano l'Europa, sempre importanti. Come sapete noi diamo molta
04:52attenzione nel racconto dell'Europa, nel racconto delle decisioni dell'Europa, nel dirvi
04:57anche con questo programma quanto è importante per noi, cittadini italiani, ma cittadini
05:03dell'Unione Europea, quello che viene deciso a Bruxelles e Strasburgo. Trasporto aereo
05:09nell'Unione Europea e accordo di partenariato economico con l'Africa subsahariana. Vediamo.
05:18Parlamento e Consiglio dell'Unione Europea hanno raggiunto l'accordo politico sulla riforma
05:23dei diritti dei passeggeri aerei. Si tratta della prima revisione di questo pacchetto di
05:28norme negli ultimi vent'anni. Vengono rafforzati i diritti dei passeggeri nell'UE, chiarendo
05:34le normative esistenti e aumentando le tutele per i viaggiatori e la certezza del diritto
05:39per le compagnie aeree e le autorità di controllo. I passeggeri possono richiedere
05:44un risarcimento in caso di cancellazione o ritardo di tre ore, pari a 250 euro per voli
05:50inferiori a 1.500 chilometri, 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 chilometri e 600 euro
05:58per voli superiori a 3.500 chilometri. Questo garantisce continuità e prevedibilità sia
06:04per i passeggeri che per le compagnie aeree. La principale novità consiste nel fatto che,
06:10in caso di disservizio, le compagnie dovranno informare proattivamente i passeggeri entro
06:1696 ore dei loro diritti e della procedura per richiedere un risarcimento. Per garantire
06:22una gestione più efficiente delle richieste di risarcimento da parte dei passeggeri, le
06:27procedure sono state semplificate. L'Unione Europea e quattro stati dell'Africa
06:35orientale e meridionale, Comore, Madagascar, Mauritius e Seychelles, hanno concluso i negoziati
06:41per un accordo di partenariato economico rafforzato. Si tratta del primo accordo di questo tipo
06:47firmato tra l'UE e i partner dell'Africa subsahariana e sarà aperto all'adesione di altri
06:52paesi dell'Africa orientale e meridionale. L'intesa mira a promuovere opportunità e
06:58diversificazione economica per entrambe le parti, sostenendo anche una più profonda
07:02integrazione economica regionale e continentale e lo sviluppo sostenibile negli stati dell'Africa
07:08orientale e meridionale. L'accordo di partenariato economico rafforzato migliorerà la certezza
07:15del diritto e le condizioni per le imprese che forniscono servizi nei rispettivi mercati.
07:20Le imprese avranno accesso a informazioni chiare e trasparenti sulle opportunità di
07:25appalto pubblico, mentre sarà facilitato lo svolgimento di transazioni digitali e il
07:30commercio tramite mezzi elettronici senza l'applicazione di dazi doganali. La Commissione
07:35europea deve ora presentare la sua proposta al Consiglio per la firma e la conclusione
07:39dell'accordo prima del passaggio nel Parlamento europeo e la ratifica degli stati interessati.
07:47E subito dopo le notizie europee, come sapete sempre più importanti, la nostra intervista
07:53che c'è sempre nel nostro racconto, nel nostro format ed è tornato a trovarci perché è
07:59già stato in questi studi qui della sede di Milano quasi agli inizi di Digital Press
08:04Economy. Tommaso Palermo, benvenuto.
08:07Grazie, grazie per l'invito.
08:08Allora, managing director di Plaxi, già abbiamo debuttato bene, io ando fatto 18 anni
08:14di G, la prima cosa è non sbagliare i nomi, i cognomi, le qualifiche e le pronunce. Già
08:17possiamo fare, no? Già abbiamo fatto l'età dell'opera. A parte tutto, però, ridiciamolo
08:22perché io nel primo editoriale di questa buona avventura, perché facciamo 4 anni vuol dire
08:27che è andata bene, abbiamo detto che tutte le sigle, tutti gli acronimi, tutte le aziende,
08:32tutti dicono sempre chi sono e che cosa sono, perché il pubblico non è tenuto a sapere
08:36tutto a priori, quindi qual è la mission di Plaxi?
08:40Socchiamo alla semplicità, quindi proveremo a essere semplici.
08:43Sulla semplificazione, quasi dovrebbe essere una riforma politica.
08:47Assolutamente. Quindi sì, io sono il direttore generale di Plaxi in Italia, Plaxi è un'azienda
08:53multinazionale, siamo portati alla Borsa di Parigi, operiamo in 28 paesi. Di cosa ci occupiamo?
08:58Di welfare aziendale, detta nella maniera più semplice possibile.
09:01Grande tempo, assolutamente attuale e centrato in questo momento storico. Siamo un gruppo
09:08multinazionale e questo ci dice che il tema è in realtà caldo e attivo in tanti paesi
09:13in giro per il mondo. Diciamo che noi operiamo dall'America Latina sino all'Asia e quindi
09:17con lo stesso tipo di profilo e di missione, cioè appunto di supportare le aziende e clienti
09:23nell'erogazione di benefit aziendale e benefit ai dipendenti. Nasciamo in realtà più di 40
09:29anni fa, quindi abbiamo una lunga storia alle spalle. Nasciamo col brand Sodexo, Sodexo
09:33anche se è una multinazionale, ma dopo uno spin-off operiamo adesso dal 2023 come Plaxi.
09:38Non è solo un semplice cambio di nome, ma in realtà vuole essere una svolta identitaria
09:42strategica per posizionarci nel mercato in una maniera più efficace, più giovane, brillante,
09:47innovativa. Il mondo sta evolvendosi, il mondo del lavoro allo stesso tempo con una velocità
09:51ancora maggiore. Vogliamo essere parte di questa trasformazione e poter contribuire al mondo
09:56del lavoro portando appunto innovazione e capacità di fare benessere e well-being aziendale?
10:02Bene, molto bene, molto chiaro, mantenuto le promesse. Lei sai che sono un giornalista
10:07più politico e economico, quindi nella mia attività attuale questo tema del welfare ritorna
10:12sempre, quindi più avanti chiederò anche una sua definizione del cambiamento storico,
10:18perché è importante, perché davvero sono cambiate le prospettive. Quasi una rivoluzione
10:22copernicana, se me lo concede, ma una volta era considerato quasi una cosa in più, oggi
10:26è diventata una cosa centrale nella visione della stessa, non solo dei lavoratori ma anche
10:31delle aziende. Allora, visto che abbiamo chiarito la mission, quale ruolo svolgono oggi quindi
10:36benefit e welfare aziendale? Sostegno al reddito, leva di benessere o entrambe le cose? Lei l'ha
10:43già detto come titolo, ora decliniamolo un attimo.
10:46Sì, in estrema sintesi entrambe le cose, partirei dalla dimensione economico-reddituale
10:50che si ancora nello scenario politico e macroeconomico che stiamo vivendo, inflazione crescente,
10:57ormai da qualche anno da questa parte, tema attualissimo dalla guerra in Ucraina, ancora
11:00più oggi con la situazione medio orientale, retribuzioni stagnanti, ce lo dicono i dati
11:05dell'Ocsec, fanno fatica a crescere, la produttività anche essa è cresciuta pochissimo,
11:09si parla del 6% negli ultimi 30 anni, la produttività deve essere legata a questi fattori,
11:15quindi l'imprenditore fa fatica a erogare retribuzione se la produttività è limitata,
11:20tutto questo contesto crea un humus ideale per il welfare aziendale, sono strumenti che
11:26permettono alle aziende di andare incontro alle esigenze reali, quotidiane dei dipendenzi
11:31con delle somme e dei contributi che viscono in ottica defiscalizzata e questo è un incentivo
11:36forte e importante, si parte dalla leva fiscale per andare verso una leva di integrazione
11:39a reddito, con cose concrete, parliamo di contribuzione alla pausa pranzo, alla carburante,
11:45alla spesa dei dipendenti. Questo in realtà non è l'unica leva, queste cose un po' le
11:52conosciamo.
11:53Queste sono cose note, non è l'unica leva, sono leve già a questo punto anche mature
11:57e consolidate, ma negli ultimi anni è sorta una leva più strategica di in qualche modo
12:01people management, direbbero gli anglosassoni, quindi di far sì che il benefit e il welfare
12:06può diventare una leva strategica all'interno delle aziende, quindi abbiamo alcune ricerche
12:11in tal senso che ci dicono che dove c'è welfare aziendale è ben costruito e ben comunicato,
12:15le due cose vanno spesso assieme perché costruire il design del prodotto, del progetto e del
12:19servizio assieme alla comunicazione e alla formazione fanno sì che il tutto possa funzionare
12:22bene, dicevo appunto dove c'è welfare aziendale è ben costruito e ben comunicato, il vissuto
12:27del lavoratore è più positivo, si sente maggiormente ingaggiato, un senso di appartenenza
12:30all'azienda maggiore e quindi un clima di fiducia e un rapporto più stretto con la
12:34propria azienda che aiuta in qualche modo il dipendente a essere più positivo e parte
12:39attiva del processo di produzione aziendale.
12:41Beh insomma se mi permetto una leva di questione poi dopo la domanda generale la faccio dopo,
12:46anzi andiamo avanti poi non la voglio fare perché siccome mi occupo molto anche della
12:50storia dei sindacati, parlando con i sindacalisti che fanno seriamente questo mestiere, quindi
12:55si occupano seriamente dei lavoratori, tutti quanti dicono anche a proposito dei millenni anzi
13:00che oggi i lavoratori non hanno più la divisione col datore del lavoro novecentesco, o si
13:04sentono parte di un progetto e in questo progetto c'è anche una visione del welfare oppure
13:09effettivamente forse non ci sono proprio nel progetto, io non so se ho capito male, però
13:12è verissimo quello che dice, viene un po' meno quella che è la situazione di contesa
13:17tra imprenditori, azienda e dipendenti e sindacati di queste parti industriali, c'è
13:23da dire che un'altra eccezione del welfare che in qualche modo toccheremo magari più
13:27avanti è legata al welfare contrattuale, sempre di più, questo è un po' parte dell'ambito
13:31normativo, sempre di più alcuni contratti collettivi vanno a indirizzare, ad abbracciare
13:37strumenti di welfare rendendolo uno strumento contrattuale appunto, questo in qualche modo
13:42fa sì che anche il sindacato, le parti dei relazioni industriali possano contribuire
13:45a questo momento di spinta verso il welfare azienda.
13:48Allora in questo contesto che abbiamo delineato come giudica con le trasformazioni del settore
13:53che sono come abbiamo detto semantiche, storiche ma anche giuridiche, le evoluzioni normative?
13:59Sì, è importante questo aspetto perché noi agiamo in un mercato normato e regolamentato,
14:05questo perché la prima leva alla quale accennavamo prima è appunto una leva fiscale, tutte quelle
14:09che sono le soglie di detassazione, di fiscalità del welfare negli ultimi anni hanno avuto
14:14grande attenzione da parte dei governi, tutti da primo all'ultimo di ogni colore e tipo,
14:19questo perché in qualche modo lo Stato sta esternalizzando alcune dinamiche, avviene
14:22in tutti i settori, ma ancora oggi anche nel mondo del welfare e quindi vediamo un trend
14:28costante e crescente di attenzione da parte di chi legifera nel in qualche modo incentivare
14:33le leve fiscali. Due norme su tutti, la legge di bianco del 2025 ha reso stabili alcune norme
14:40importanti che in qualche modo andavano a incentivare la fiscalità dei fringe benefit
14:44rendendole appunto stabili e strutturali e questo è importante perché permette alle
14:47aziende di poter pianificare e non affidarsi a norme spot che sono temporanee e quindi poco
14:52utili da quel punto di vista. Più recentemente, dal gennaio di quest'anno, la fiscalità del
14:57buono passo che è un po' lo strumento più basico, più basilare di welfare aziendale
15:01è stata incrementata per in qualche modo incentivare la leva e il vantaggio per i buoni
15:06passo, questa è una cosa importante, semplice ma importante, basti pensare che oggi in Italia
15:09è il valore medio del buono passo di 7 euro quando in realtà il costo di un pasto medio
15:14in Italia è di circa 15 euro, quindi ogni spinta, anche pratica che va in quella direzione
15:18aiuta in maniera importante il lavoratore e le aziende che in qualche modo provano a
15:23supportare i loro dipendenti.
15:25Allora, la domanda che le ho anticipato, facciamo una piccola, le fa il docente adesso,
15:31un piccolo Alexio, il tempo è quello che è, però insomma io vengo dalla scuola del rasoio
15:36di Ockham, diceva Montanelli, se non scrivi in 60 righe una cosa non la puoi scrivere in
15:41600, non vedi proprio in 60 righe se ce la fa, quindi il welfare aziendale se dovesse fare
15:45questo Alexio, com'è cambiato, anche se l'ha detto bene, almeno nei principi essenziali
15:51e come la Xi si è adeguata a questa evoluzione.
15:55Faccio un Alexio partendo da lontano, in realtà non parliamo di un ambito nuovo, io ogni tanto
16:00ascrivo alla nascita del welfare aziendale al buon Adriano Olivetti che negli anni 40
16:04del secolo scorso in realtà fece tanto per uscire dalla logica solo profitto delle aziende
16:08e in qualche modo creare un ecosistema, una comunità per i propri dipendenti in cui potessero
16:12proliferare e sentirsi di parte dell'azienda, è chiaro che era un'eccezione in un mercato
16:16che poi negli ultimi 80 anni è cambiato parecchio, vediamo le ultime spinte e le ultime
16:21dinamiche, fondamentalmente su tre direttrici, digitale, PMI e sostenibilità, alcune sono
16:27temi ricorrenti in tanti dei topics che si vanno a toccare in questo periodo, digitale
16:32perché? Prima battuta perché il dipendente è prima di tutto un consumatore, è abituato
16:36nel quotidiano a dialogare, a gestire il digitale in tutti quelli che sono i suoi processi di
16:42acquisto e quindi ancora oggi le aziende si trovano in qualche modo nella condizione di
16:45volere ma dover in qualche modo operare in una maniera estremamente digitalizzata per
16:50far sì che il dipendente possa avere un'esperienza utente, dipendente in questo caso, la più
16:54fluida e la più semplice possibile. Il digitale semplifica in realtà la vita anche a chi
16:59gestisce i servizi di welfare all'interno delle aziende, quindi è una situazione win-win
17:03per cui va bene all'azienda digitalizzare e va bene ai dipendenti. PMI, fino ad oggi
17:10diciamo che il welfare aziendale è stato appannaggio di grandi imprese in maniera importante, circa
17:14il 70% delle grandi imprese oggi hanno strumenti di welfare all'interno, sempre di più
17:20vediamo un trend crescente in termini di adozione da parte delle piccole e medie imprese, in
17:24parte è appunto un trend di mercato, vanno in qualche modo a copiare, a fare sistema e
17:29quindi a capire quelle che sono le best practices che il mondo può offrire, in parte è legata
17:34alla contrattazione collettiva, come dicevo tanti contratti collettivi, circa 20 se non
17:39ricordo male, abbraccio strumenti di welfare e quindi andiamo dai più semplici contratti,
17:45quello degli orafi fino al metalmeccanico, le aziende sono in qualche modo costrette a
17:49seguire un modello virtuoso e questo in qualche modo un merito che diamo a chi fa contrattazione
17:53collettiva per far sì che anche le piccole e medie imprese possano addentrarsi in questo
17:58ecosistema che è virtuoso ma non sempre loro sono riusciti a sposare. Tipicamente quello
18:04che serve in ambito PMI è fare cultura, fare formazione, portare dentro un sistema che spesso
18:09per loro è un po' più complicato perché sono un po' fuori da quelli che sono gli schemi
18:13classici di in qualche modo fare azienda, fare impresa. In ultimo la sostenibilità,
18:18tema caldissimo, recentemente abbiamo visto un trend importante per cui l'agenda del
18:22welfare aziendale, l'agenda della sostenibilità delle persone si intreccia con l'agenda
18:26ISG, sostenibilità ambientale, questo che significa l'atto pratico, il welfare alla fine è un
18:32bouquet di servizi e contenuti che le aziende mettono a disposizione dei propri dipendenti,
18:36stiamo vedendo un trend interessante, dicevo, per cui i dipendenti possono andare a scegliere
18:40contenuti sostenibili, di imprese sociali, imprese che fanno giustizia sociale e quindi
18:45cercando appunto di portare avanti un approccio sostenibile a quello che è il welfare aziendale.
18:51Un ultimo richiamo a un aspetto che abbiamo visto recentemente, quello che chiamiamo
18:56welfare circolare, sempre di più le imprese chiedono in questo bouquet di partner e di
19:01servizi che ci sia un elemento di spendibilità nell'ecosistema, nell'indotto che è circolare
19:07all'azienda, questo è importante perché non è solo grandi imprese, grandi aziende e
19:10grandi partner, ma la capacità di dare ai dipendenti servizi dell'economia locale
19:14e quindi se vuole un valore aggiunto che si trasferisce da quello che è il benessere aziendale
19:18e l'economia aziendale all'indotto, all'ecosistema che gira attorno all'azienda stessa.
19:24Molto interessante, devo dire molto interessante, forse lei non se lo ricordo, mi ha fondato un
19:28giornale un settimana delle PMI, l'abbiamo sospeso ma lo riprenderemo per l'idea di raccontare
19:34il 98% delle aziende italiane, che hanno tantissimi pregi, ne hanno anche tantissimi problemi
19:41che devono risolvere anche a livello generazionale, forse affidandosi anche a delle aziende che
19:45possono aiutarli con delle consulenze mirate, per esempio a capire come si evolve il mondo
19:49sul piano della sostenibilità, del digitale, dell'intelligenza artificiale, dell'acquisizione
19:54di manager e anche sul piano appunto di un nuovo welfare, perché le nostre PMI sono
19:59anche piccole, piccolissime, non sono micro imprese ma sono piccole.
20:02Assolutamente, dice una cosa giusta, noi lo facciamo nel senso di l'incipit strategico
20:07sulle PMI, lo abbiamo a livello di gruppo, di multinazionali in tanti paesi, ma quella
20:11che è la caratteristica italiana è abbastanza unica di avere un ecosistema molto frastagliato,
20:15alcune di esso sono imprese familiari, con temi di successione e tutto quello che noi nel
20:19nostro piccolo consulenza in ambito e formazione, cultura in ambito welfare aziendale, ma tutto
20:23quello che è cultura di financial management, piuttosto che ogni altro servizio che le PMI
20:28si trovano ad affrontare sicuramente incentiva il sistema a rimanere virtuoso e a progredire
20:32verso nuove ambizioni future.
20:34Importante, dal vostro osservatorio in conclusione, i lavoratori moderni di oggi, contemporanei,
20:40non siamo nel Novecento appunto, parliamo nel ventunesimo secolo, sono 2026 per essere
20:46precisi, che esigenze principali hanno? A parte l'ha detto, ma facciamo una sintesi,
20:52e che cose ci aspettano alla fine di questo welfare aziendale?
20:57Mi piace sintetizzarlo in una modalità per cui l'asticella del lavoratore, l'aspettativa
21:02è sempre più alta, l'aspettativa è diversificata e questo è legato a vari fattori, il mondo
21:06sta cambiando, sta evolvendo, la velocità a cui gira il mondo del lavoro, il mondo che
21:10ci circonda è sempre più alta, ma soprattutto c'è un tema di generazioni sempre più presenti
21:15nel mondo del lavoro, sia la generazione X che Z che i milleniali sono tutti lì, ognuno
21:20di noi ha…
21:20E' sempre quella alfa, mi hanno detto, io per aver fatto un convegno su…
21:23A breve li vedremo arrivare…
21:25Ci sono otto generazioni che stanno lavorando in contemporanea, le otto sono tante…
21:29Sono tante, ognuno ha esigenze diverse, di esigenze di natura formativa, di poter contribuire
21:33a portare valore, di istanze che hanno sul mondo del lavoro, la chiave che noi vediamo
21:37è personalizzazione, abbiamo fatto recentemente una ricerca con Ipsos Doxa, abbiamo trovato
21:42un dato molto interessante, una distonia la chiamo, nel senso che laddove le aziende
21:45per circa due terzi danno una lettura, una attenzione positiva al welfare aziendale, meno
21:50del 50% dei dipendenti danno la stessa lettura ugualmente positiva, questo perché? Perché
21:55da una parte c'è una lettura statica, standardizzata dall'altra, c'è una diversificazione, una
21:59staccettatura che l'azienda deve cogliere, come la risolviamo? Sicuramente personalizzazione,
22:05customizzazione, andare incontro alle esigenze reali e quotidiane di varie tipologie di
22:09lavoratori che per ruolo, per esperienza, per background, per generazione anagrafica
22:14sono diverse e vanno indirizzate in maniera diversa. In sintesi, noi ci poniamo in una
22:21condizione di pensare di offrire dei benefit, welfare aziendale appunto, come credunione
22:25tra una variabile economico, reddituale e fiscale, sicuramente importante, una variabile
22:30legata al benessere del lavoratore, anche questo è estremamente importante per cercare di
22:33sviluppare un ecosistema azienda positivo e virtuoso, in un mondo del lavoro che sta cambiando
22:38e vogliamo provare a essere agenti e a supporto di questo cambiamento come Plexi, a supporto
22:44di tutte le aziende che ci supportano. Non l'ho accennato prima, ma la supportiamo sia
22:47le PMI che le grandi aziende che la pubblica amministrazione, quindi il tema è assolutamente
22:51trasversale e quindi pensiamo di poterlo fare in maniera positiva a supporto di tutte queste
22:56entità e stakeholder aziendali e del mondo del lavoro in generale.
22:59Beh, insomma, io le auguro un buon lavoro per davvero, visto che il lavoro è una delle parole
23:03le chiavi che abbiamo affrontato oggi, mi sembra tutti i temi per me molto interessanti,
23:08credo anche per il pubblico, ma credo anche per tutti quelli che ci guardano, perché lavorano
23:12o aspirano al lavoro, purtroppo come lei sa abbiamo il record europeo dei NIT, quindi
23:17insomma che è un agronimo inglese, già che ci siamo, per dire non studiano, non lavorano
23:21e non pensano al futuro, questo record lo dobbiamo abbattere.
23:25Assolutamente, la ringrazio di essere dell'invito, è stato bello essere qui ancora una volta
23:29di talpress economy.
23:30Va bene, sono argomenti importanti, quando vuole torniamo, facciamo un fact-checking
23:34e soprattutto informiamo, insomma, lei l'ha letto quel libro che andava di moda in America
23:40tre anni fa, si chiama Enough, teoria dell'abbastanza, io vengo da una generazione che ha dato
23:44il 100% del proprio tempo alle aziende, ora i giovani dicono enough, io do un tot e poi
23:50il resto deve essere la qualità della vita, non so se questo fa parte di quello che chiedono
23:55Lo è in parte, ma bisogna sapersi adattare, capire che il mondo sta cambiando, le generazioni
24:00sono diverse, i giovani sono diversi, io lo vedo spesso con i miei figli che hanno delle
24:03istanze diverse da quelle che avevo io quando avevo la loro età, quindi sicuramente bisogna
24:07capirli, capirli, sapersi adattare, avere un metro diverso rispetto a quello che il nostro
24:11interlocutore, non ultimo appunto le generazioni che hanno un approccio diverso, non possono contribuire
24:16con del valore aggiunto che magari è assolutamente positivo.
24:18E questo è costruttivo, non bisogna essere moralisti e negativi, essere costruttivi,
24:22e coinvolgenti. Lavoro davvero, ripeto, buon lavoro, Tommaso Palermo, Managing Director
24:27di Plaxi, ci vediamo insieme, se vuole, le novità che ci sono sempre nel nostro format
24:32del mondo del tech, della tecnologia, che magari possono essere interessanti anche per quello
24:36che fa. Vediamo il servizio.
24:41Una giornata dedicata all'innovazione tecnologica e alla cybersicurezza per rafforzare il ruolo
24:46della Liguria e di Genova come polo strategico nazionale per il digitale e sede di una gigafactory
24:52dell'intelligenza artificiale. È il focus della visita del sottosegretario con delega
24:57all'innovazione tecnologica, Alessio Butti, che ha partecipato a un incontro con aziende
25:01e istituzioni stakeholder del territorio promosso da Liguria Digitale.
25:05Avere una prospettiva energetica è fondamentale. Noi sappiamo che Genova, tutto sommato, è
25:12autosufficiente sotto questo punto di vista. Indubbiamente c'è l'aspetto della connettività
25:17con cui anche col Presidente Bucci stiamo perfezionando alcune questioni. Non è ad esempio
25:22escluso che Regione Liguria adotti una sperimentazione per il satellitare, utilizzato come calling per
25:29la connettività. Devo dire che tutta Genova è uno straordinario ecosistema perché qua c'è
25:36Liguria Digitale, una regione particolarmente attenta, i data center, ci sono degli istituti
25:42come l'IT, insomma dei soggetti che lavorano sulla digitalizzazione che creano un ecosistema
25:48di qualità straordinaria che oggettivamente non ho visto con queste caratteristiche in altre realtà
25:55europee che pure pretendono la stessa attenzione. Tutti sono interessati a poter utilizzare
26:01la Gigafactory per avere programmi, algoritmi di intelligenza artificiale sulla base dei dati
26:06che vengono raccolti quotidianamente nel server di Liguria Digitale. Quindi questo è molto importante
26:13perché c'è un sistema, vuole dire un network, ma non voglio usare la parola sbagliata, un network di aziende,
26:20di persone e di sistemi che depositano tutti i dati in un punto preciso che è quello che è gestito
26:27la Liguria Digitale e dal quale poi si possono ovviamente ottenere gli algoritmi per avere l'output
26:33di intelligenza artificiale. Quindi noi ci crediamo molto, siamo pronti a lavorare, vedo che ci sono
26:39buone probabilità e continuiamo a tirarci sulle maniche perché questo in un caso o nell'altro è il futuro
26:45per l'alta tecnologia di Genova e della Liguria. Nell'occasione sono stati inaugurati
26:50il Security Operation Center e il rinnovato Network Operation Center di Liguria Digitale.
26:56Abbiamo quindi una rete importante, devo dire che quasi tutte le istituzioni più importanti,
27:01ma anche tanti privati, sono presso di noi e quindi abbiamo questo dovere e compito.
27:05I nostri investimenti in tecnologia sono stati molto ampi, credo che un'occhiata le avete data,
27:11avete visto, stiamo andando piuttosto bene e stiamo crescendo da questo punto di vista.
27:16Quindi è una cosa molto importante, abbiamo anche approfittato di fare questa inaugurazione,
27:19la presenza del sottosegretario senatore Butti, che devo dire che ha fatto tantissime cose,
27:26la Liguria si è molto ben distinta, ci arrivano richieste per i nostri software e tool da tutta Italia,
27:32lo stesso sottosegretario prima ha detto che se tutte le regioni dal punto di vista digitale,
27:36chiaramente lui parla di transizione digitale, non esco dal campo del digitale,
27:40che è il mio proprio, magari altre regioni fossero a livello di Liguria digitale e della regione Liguria,
27:48perché si potevano fare altre cose.
27:53Adesso il nostro economista di fiducia, Giuliano Zoppis, nel nostro focus settimanale,
27:59sentiamo il suo editoriale.
28:04Parliamo oggi di quello che è successo in settimana, una settimana particolarmente importante
28:09per tutta una serie di appuntamenti che si sono avuti e verificati, che avranno importanti conseguenze,
28:16importanti effetti economici, non soltanto per le nazioni, ma anche per i cittadini, le imprese e le famiglie.
28:22Una settimana che ha visto la tregua, il memorandum di intesa per l'Iran, lo svolgimento Ai Vian in Francia
28:30del G7
28:31e le prime decisioni del neogovernatore della Fed sui tassi negli Stati Uniti.
28:37Vediamo un po' le conseguenze.
28:39Partiamo da Ormuz, sicuramente dalla riapertura di Ormuz.
28:42Prima della guerra passavano in uno stretto 20 milioni di barili al giorno, con 130 transiti.
28:49Questi sono crollati a 9 milioni di barili in aprile, per crollare definitivamente a 3.8 e poi lo stop
28:57integrale.
28:58Per l'Iran, soprattutto, che esportava circa 2 milioni di barili al giorno, questo ha comportato una caduta
29:05a 300 mila barili al giorno e quindi un danno economico molto importante.
29:11Per l'Iran sono evaporati circa 10 miliardi di dollari di esportazioni.
29:17Quali sono i problemi principali che si sono avuti?
29:20Due.
29:21Innanzitutto, da un lato, il problema dell'esaurimento delle scorte, di cui parleremo fra un attimo,
29:26e poi l'aumento dei prezzi a livello mondiale e internazionale.
29:30Anche negli Stati Uniti gli effetti, il mercato, hanno portato a questo aumento del prezzo del gallone di benzina
29:40e sta creando ancora, finché non si esaurirà questo effetto, un problema molto importante di consenso per Trump,
29:49che, ricordiamo, è in vista a novembre le elezioni di medio termine e quindi è una cosa molto, molto importante.
29:56Proprio per questo motivo, la tregua, uno dei punti principali sicuramente per gli Stati Uniti, è stata proprio questo,
30:02la riapertura di Hormitz e quindi la normalizzazione del mercato dell'energia mondiale.
30:08Il prezzo, per quello che riguarda adesso le conseguenze, si attesta, si sta attestando sotto gli 80 dollari
30:16e anche le previsioni per il 2026 sono sostanzialmente queste, perché il mercato certamente non tornerà a essere immediatamente quello
30:25di prima.
30:26E stiamo comunque parlando di circa il meno 15, meno 20 dollari su quelli che erano le previsioni di prima.
30:32Ricordiamo che c'è stato un picco di 126 dollari.
30:36Comunque, diciamo, il livello medio è molto più alto di prima della crisi dell'Iran,
30:42perché c'è stato comunque un incremento che viaggia fra il 30 e il 40% del prezzo del Brent.
30:50Per l'Italia vediamo che qualche effetto comincia a vedersi.
30:54Stanno scendendo i prezzi di benzina e gasolio sotto i 2 Euro e quindi, questo è molto importante,
31:02anche perché ricordiamo che il 3 luglio scadranno le agevolazioni che hanno tagliato le accise,
31:09quindi l'intervento fiscale sui carburanti e il governo ha già fatto sapere che non li rinnoverà,
31:16ma si è male presi con quel fenomeno che sul mercato viene definito di razzi e di piume,
31:22cioè quando aumenta il petrolio schizzano i prezzi dei carburanti, quando diminuisce il petrolio l'effetto è molto lento,
31:31quello di una piuma, cioè calano in modo molto molto lento.
31:34Le scorte sono state, come abbiamo detto, bruciate a un ritmo di primato e finché non si tornerà a una
31:40situazione di normalità
31:41avremo diverse settimane di crisi.
31:44Vengono a tornare a riempire i depositi e questo ovviamente sosterrà la domanda e quindi i prezzi.
31:50Sono stati consumati, si dice, 6 milioni di barili al giorno di scorte per un totale di 500 milioni di
31:56barili.
31:57Il livello attuale quindi è preoccupante.
32:00Dobbiamo notare, per quello che riguarda l'Italia, una cosa molto positiva,
32:05che siamo i primi in Europa per stoccaggi, per scorte del gas.
32:10Abbiamo un livello di riempimento pari al 63% dei depositi, che è il più 18% sulla media europea.
32:18È un primato molto importante e questo si può avere grazie alle forniture che sono state molto diversificate
32:25e che non toccano quindi soltanto i paesi del Golfo o soprattutto il Qatar,
32:29ma anche altre importanti forniture che arrivano in primis dall'Algeria,
32:35grazie a un accordo siglato dal governo Meloni e anche dagli Stati Uniti.
32:40Quindi da questo punto di vista l'inverno non si presenta preoccupante.
32:45Per quello che riguarda l'Iran, lo sblocco di Ormuz è accompagnato da altre misure molto interessanti,
32:52che sono la fine delle sanzioni e delle restrizioni finanziarie.
32:56I beni verranno scongelati, si parla di un piano di ricostruzione per circa 300 miliardi
33:02e gli effetti positivi di questa ricostruzione non saranno soltanto per gli iraniani,
33:07ma anche per tutti i paesi che sapranno siglare accordi in questo senso.
33:11Ricordiamo che l'Italia ha una lunga tradizione, ricordo la costruzione del porto di Bandera Bass
33:17e questa libertà di esportare petrolio e carburanti e quindi comunque di fare lavori
33:23sarà probabilmente molto importante anche perché questa nuova offerta di petrolio
33:28contribuirà a tenere bassi i prezzi.
33:31Ora bisogna vedere quali sono le incognite sui costi del pedaggio che per 60 giorni non sono previsti
33:37e sull'effettivo controllo iraniano sullo stretto.
33:41Quindi anche da questo punto di vista vedremo come potrà proseguire.
33:44Comunque ci vorranno molti mesi per il ritorno alla normalità e questo apre anche un po' il discorso
33:51a ragionamenti più stringenti, più importanti e decisioni rispetto al fatto che bisognerà
33:57non rendere più rinviabile la costrizione, la dipendenza assoluta dalle fonti combustibili fossili.
34:06Il G7 se ne è parlato molto poco ma ha preso anche orientamenti interessanti dal punto di vista economico,
34:14soprattutto nell'ultimo giorno, si è parlato del monopolio cinese sulle terre rare
34:21ed è preso un orientamento a far sì che questo diminuisca
34:25e anche a un utilizzo più intelligente dal punto di vista economico dell'intelligenza artificiale.
34:31Quindi siamo alle prese con una cosa, ma ricordiamo che comunque ci sono in atto in questo momento
34:38situazioni che devono in qualche modo riconsiderare la posizione dell'Occidente rispetto agli Stati Uniti
34:44anche dal punto di vista economico.
34:46Una cosa molto importante di cui acceniamo in finale sono la prima riunione della Fed
34:53con il neogovernatore Kevin Walsh che ricordiamo è stato fortemente voluto dal Presidente Trump.
35:00In questa prima riunione i 12 componenti della Fed hanno all'unanimità deciso di tenere fermi
35:09i tassi di interesse nella forchetta 3,5-3,75, nonostante un aumento dell'inflazione
35:17come accennavamo prima molto importante che l'ha portata al 4,2%.
35:23Ci sono buone prospettive perché evidentemente la riapertura di Ormuzze porterà a una diminuzione
35:33del prezzo dei carburanti e quindi inciderà positivamente sul livello dei prezzi americani.
35:39L'economia americana tiene, c'è un lieve calo nella previsione di crescita del PIL
35:44dal 2,4 al 2,2 e anche l'occupazione sta tenendo, però la maggior parte dei delegati
35:539 su 12 ha considerato la possibilità di un aumento nel corso del 2026 del tasso ufficiale
36:00proprio per cercare di raggiungere l'obiettivo dell'aumento dell'inflazione che è anche
36:06per gli Stati Uniti al 2%. Interpellato in proposito alla fine del G7, Trump ha questa
36:15volta preso atto della decisione di non diminuire in tassi, ha incassato, ma questa volta non
36:22ha bugugnato perché il governatore lo ha scelto lui.
36:28Le ultime notizie dal mondo dell'agri-food, vediamo!
36:35Nel 2025 il settore dell'agricoltura, silvicoltura e pesca ha registrato una lieve crescita della
36:41produzione dello 0,3%. Nello stesso periodo il valore aggiunto è rimasto sostanzialmente
36:48stabile, mentre l'occupazione si è ridotta dello 0,5%, lo rileva l'Istat. L'Italia si conferma
36:55al primo posto nell'Unione Europea per valore aggiunto, mentre scende al quarto posto per valore
37:00della produzione. Il valore della produzione nel 2025 ha raggiunto gli 80,1 miliardi di
37:07euro. La produzione del comparto agricolo, in senso stretto, è aumentata del 4,2% in
37:13valore, raggiungendo 75,2 miliardi. La crescita è stata trainata quasi interamente dai prezzi.
37:20Tra i comparti non agricoli, la silvicoltura ha mantenuto nel 2025 un valore della produzione
37:26pressoché invariato, con prezzi in lieve calo e volumi in modesto aumento. La pesca
37:32ha invece registrato la flessione più marcata dei volumi.
37:38E tutto per questa puntata di Italpress Economy, molto ricca, come sempre, avete sentito notizie,
37:45approfondimenti, attualità, interviste, ritratti, insomma tutto quello che c'è da sapere in
37:50queste sette giorni di economia e di politica economica italiana e europea e non solo.
37:56Grazie per essere stati con noi, appuntamento a venerdì prossimo, arrivederci.
38:09Grazie per essere stati con noi, appuntamento a venerdì prossimo, arrivederci.
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