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CortometraggiTrascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economy. Cominciamo come
00:16nostra abitudine dall'Italia e dalla notizia più importante della politica economica del nostro
00:21paese in questo periodo dell'anno, soprattutto che è il varo della cosiddetta manovra finanziaria.
00:27Il governo ha dato il via libera all'impianto da 26 miliardi, ma vediamo nel dettaglio.
00:35Via libera dal Consiglio dei Ministri alla manovra 2027 da 26 miliardi di euro. Tra le
00:41novità il secondo scaglione IRPEF con la liquota al 33% sale da 50 a 55 mila euro. Per gli
00:49autonomi sale da 85 mila a 100 mila euro la soglia per accedere al regime forfettario. Il
00:56Fondo Sanitario Nazionale cresce di 3,4 miliardi rispetto al 2026, previsto un premio per i giovani
01:03lavoratori under 30, 2.500 euro tassati all'1% di tasse che si possono ricevere in un'unica
01:10soluzione o in 12 mensilità. L'accedolare secca per chi affitta a canone concordato viene ridotta
01:17dal 10 al 5% e scende all'1% per gli under 35. Viene introdotta l'accedolare secca sugli
01:25immobili commerciali, ridotta al 21%. Sul fronte previdenziale viene attivato un fondo da
01:31850 milioni di euro per la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. Per ogni nuovo
01:37nato lo Stato metterà 100 euro su un salvadanaio aperto dall'Inps. Potrà essere alimentato dai
01:43familiari ed essere utilizzato al compimento dei 18 anni per le spese scolastiche o universitarie.
01:50In alternativa potrà essere uno strumento di previdenza complementare. L'abolizione
01:55del bollo per utilitarie e moto, già approvata nei mesi scorsi, diventa strutturale.
02:00La filosofia che governa anche questa manovra di bilancio è stata quella di concentrare
02:06le risorse, non moltissime, che avevamo a disposizione sulle stesse priorità le quali
02:12ci siamo dedicati nei quattro anni che sono passati. Famiglia, natalità, riduzione delle
02:18tasse, tutela del potere d'acquisto, incentivi al lavoro, incentivi alle imprese, salute dei
02:23cittadini. Sono molto soddisfatta della coerenza, della coesione, della linearità che abbiamo
02:29mostrato lungo tutto questo cammino. Anche questa volta non abbiamo distribuito risorse
02:35a pioggia, non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere.
02:39Il mio obiettivo era fare una manovra di bilancio seria. Questa manovra di bilancio è
02:45seria. Continuiamo in questa direzione. Avendo fissato ben chiaramente qual era la rotta, credo
02:53che poi alla fine ci sia data anche una discreta composizione rispetto alle aspettative legittime
03:00dei partiti, della coalizione, rispetto al manifesto elettorale di questo governo.
03:07Il benessere in Italia avanza. Secondo il rapporto BES dell'Istat, dei 132 indicatori confrontabili
03:15con l'anno precedente, 54 sono in miglioramento, 55 stabili e 23 in peggioramento.
03:23Il quadro è ancora più positivo sul lungo periodo. Più della metà degli indicatori
03:28migliora, mentre 24 peggiorano e per 39 non è possibile individuare una tendenza chiara.
03:35Resta però la tradizionale frattura tra centro-nord e mezzogiorno. Tutte le regioni del nord e del
03:41centro, con l'eccezione del Lazio, superano la media nazionale per almeno la metà degli
03:46indicatori disponibili a livello regionale. Nel mezzogiorno, fatta eccezione per l'Abruzzo,
03:52la maggioranza dei valori è invece inferiore alla media italiana. Le distanze sono più
03:58evidenti in ambiti chiave, come lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico e relazioni
04:04sociali. Nel confronto europeo, il rischio di povertà colloca l'Italia in una posizione
04:10peggiore rispetto alla media UE, con uno scarto di 2,3 punti percentuali. Svantaggi anche sulla
04:17grande difficoltà ad arrivare a fine mese e sulla disuguaglianza del reddito disponibile.
04:23Va meglio invece sul sovraccarico del costo dell'abitazione e sulla grave deprivazione
04:29materiale e sociale, dove l'Italia è su livelli relativamente migliori.
04:36Sono più di 16.000 le domande presentate per il bonus colonnine domestiche, da quando
04:41il 22 settembre è stato aperto lo sportello. Lo comunica il Mimit in una nota. Il contributo
04:47copre l'80% delle spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica,
04:53come colonnine e wallbox. Il tetto è di 1.500 euro per ciascuna persona fisica e di 8.000 euro
05:00per le installazioni sulle parti comuni degli edifici condominali. Le richieste arrivate
05:06finora coprono per intero le risorse stanziate per il 2026. Le pratiche saranno esaminate
05:12seguendo l'ordine cronologico di invio e chi ha già inoltrato la richiesta potrà verificarne
05:17lo Stato accedendo alla propria area riservata sul portale dedicato. Se nei prossimi mesi dovessero
05:23liberarsi nuovi fondi, l'eventuale riapertura dello sportello per l'anno in corso sarà annunciata
05:29con un avviso ufficiale. L'incentivo fa parte del programma pluriennale per l'automotive,
05:35definito con il DPCM di giugno, e dispone di una dotazione complessiva di 68 milioni
05:41di euro da erogare in quote annuali tra il 2026 e il 2030.
05:48L'Europa, in Europa si guarda soprattutto le decisioni della Banca Centrale Europea, visto
05:55che l'inflazione purtroppo, con quello che sta succedendo nel mondo, e ve lo raccontiamo
06:00nel nostro format Diplomacy Magazine, visto che quello che sta succedendo appunto, l'inflazione
06:06aumenta nei singoli paesi dell'Unione Europea, nell'eurozona complessiva, insomma erano attese
06:12le decisioni della BCE sui tassi di interesse. Notizia importante, sentiamo com'è andata.
06:21Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi
06:27di riferimento. Nel dettaglio, i tassi di interesse sui depositi presso la Banca Centrale,
06:32sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale,
06:38rimarranno rispettivamente al 2,5%, al 2,65% e al 2,9%. Come spiega la BCE, i prezzi dell
06:47'energia
06:47hanno continuato ad aumentare, comportando rischi al rialzo per le prospettive di inflazione
06:53e rischi al ribasso per le prospettive di crescita. Finora l'inflazione di fondo è rimasta
06:58sostanzialmente stabile e le retribuzioni non hanno reagito in maniera significativa.
07:03Le condizioni di finanziamento si sono inasprite dall'ultima riunione del Consiglio Direttivo
07:08ed è probabile che questo inciderà sull'inflazione e sulla crescita. La BCE resta impegnata a definire
07:15la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo
07:20del 2% a medio termine. Un obiettivo che dal 7 febbraio 2027 sarà perseguito con una nuova
07:27presidenza. Christine Lagarde ha infatti annunciato che lascerà la sua posizione in quella data.
07:33Il suo successore sarà nominato dal Consiglio europeo, che ha già avviato l'iter per la scelta.
07:42Nel 2025 il rapporto tra deficit pubblico e PIL è rimasto stabile al 3% nell'area euro,
07:50lo stesso livello del 2024. Nell'Unione europea il dato si è fermato al 3,1%, anch'esso invariato.
07:58A rilevarlo è Eurostat, che ha diffuso i dati sui conti pubblici degli Stati membri relativi
08:04al periodo 2022-2025. Cresce invece il peso del debito. Nell'area euro il rapporto debito-PIL
08:12è salito dall'86,6% di fine 2024 all'87,7% di fine 2025, mentre nell'UE è
08:22passato dall'80,3%
08:24all'81,5%. Il quadro è molto diverso da un paese all'altro. Solo cinque Stati membri hanno chiuso
08:32il 2025 in attivo. Cipro, Danimarca, Grecia, Irlanda e Portogallo. Tutti gli altri hanno
08:38registrato un disavanzo. Sul fronte del debito i livelli più contenuti si trovano in Estonia,
08:44Lussemburgo e Danimarca. 12 paesi superano invece la soglia del 60%, con i valori più
08:50alti in Grecia e in Italia, seguite da Francia. Nell'area euro la spesa pubblica sfiora il 50%
08:57del PIL, a fronte di entrate pari al 46,8%. Per l'UE i valori sono rispettivamente del
09:0449,4% ed il 46,3%. Rispetto al 2024 sia le entrate sia le uscite sono aumentate in entrambe
09:15le aree. Subito dopo le notizie, come sempre, lo ripeto, tutte le volte, molto importanti
09:24che arrivano dall'Europa, il nostro focus con il nostro economista di fiducia Giuliano
09:30Zoppis, io sono a Milano e lui è a Roma. L'Europa è molto importante, è stata nella
09:36definizione strutturale, più che sui singoli temi di questa legge finanziaria che si sta
09:41scrivendo, che sta arrivando in maniera più definita verso il traguardo di dicembre,
09:49ma ci sono notizie importanti, avete sentito, dell'Unione della BCE, caro Zoppis, è finita
09:57anche l'epoca Lagarde, sta finendo.
10:00La notizia, Claudio, è importante, era in qualche modo attesa, Christine Lagarde lascia
10:05la guida della Banca Centrale Europea a far data 7 febbraio, se ne ha parlato, a questo
10:11punto si aprono i giochi per la sua successione e saranno, credo da questo punto di vista,
10:16mesi importanti perché è una partita che si gioca anche insieme alle altre nomine in
10:22sede europea. È una notizia importante, si affianca sul fronte interno al baro della
10:28legge di bilancio da parte del governo, viene presentata in Parlamento, entro la fine dell'anno
10:34deve essere approvata, è la quinta manovra del governo Meloni, l'ultima della gestione
10:39di questo governo. Partiamo, direi Claudio, dall'impostazione
10:44filosofica, politica, prima di pedere le singole misure. È definita da Giorgetti una manovra
10:53di bilancio seria, basata su un importo complessivo di 26 miliardi, di cui 12 reali, nel senso che
11:02sono risorse che vengono individuate e 14 miliardi che derivano dalla doppia clausola
11:10europea di salvaguardia che tocca per 7 miliardi di energia e per 7 la difesa.
11:15Riassumendo, sono 7 i filoni principali di questa manovra, il lavoro e quindi le imprese,
11:21le famiglie, i giovani, la casa, la salute, la sanità e i costi, il taglio dei costi di
11:28energia. È stata una manovra impostata con grande prudenza, una prudenza obbligata, Claudio,
11:34per la situazione congiunturale internazionale legata, come sappiamo, al doppio conflitto
11:39bellico. Grande attenzione al debilo pubblico, grande attenzione alla lettura che se ne dà
11:44da parte delle agenzie di rating che fino adesso ci hanno promosso in modo continuativo
11:49e soprattutto grande attenzione anche al risparmio. Nel mirino l'andamento dell'energia
11:54e quindi dell'inflazione, mantenere una crescita attorno allo 0,8-1% e un deficit
12:00PIL al 2,9 che richiamando il tema europeo sarebbe un livello che ci consente in primavera
12:06di uscire dalla famosa procedura di infrazione per deficit successivo. Sono molti gli spunti
12:12interessanti che vedremo anche dal punto di vista della notizia. C'è qualche cosa che
12:17a mio avviso convince di meno gli osservatori che l'aumento della flat tax da 85 a 100 mila
12:25Euro, si amplia così la distanza a parità di reddito con la tassazione.
12:30Perché convince meno? Questa è una cosa che viene in conto a tanti che magari hanno
12:34le partite IVA, guadagnano qualche soldino in due e magari si ritrovano non dare il 43%
12:41solo perché hanno guadagnato 86 mila Euro, che poi non è una cifra lorda che ci fa essere
12:46ricchi. Assolutamente, è una lettura che se ne dà a livello economico in quanto a parità
12:52di tassazione, 85-100 mila Euro, la tassazione nei confronti del reddito di lavoro autonomo
12:59è molto, molto più bassa rispetto al lavoro dipendente. Questo è un dato oggettivo.
13:04Il lavoro autonomo manca meno garanzia rispetto al lavoro dipendente.
13:06E poi l'altra cosa che in qualche modo viene osservata a livello critico, io riporto anche
13:12in questa trasmissione l'abbiamo sempre fatto, anche le osservazioni critiche, sono in qualche
13:17modo le penalizzazioni che avranno a livello pensionistico le pensioni medio alte, nel senso
13:23che non saranno premiate dal punto di vista dell'indennità derivante all'aumento del
13:29costo di vita dell'inflazione e quindi avranno probabilmente un ulteriore depreciamento per
13:35l'aumento dell'inflazione. Questi sono due punti che vengono osservati non tanto a livello
13:39politico, ma a livello economico. Dal punto di vista fiscale la manovra principale è sicuramente
13:45quella sull'IRPEF, è stato ottenuto comunque un ulteriore gradino di passaggio alla ridotta
13:52liquida del 33% per i redditi fino a 55 mila Euro, con un beneficio massimo di 500 Euro
14:01all'anno. La flat tax l'abbiamo accennata, ricordo ovviamente che al di sopra degli 85
14:06mila Euro, fra 85 e 100 mila Euro scatteranno gli adempimenti IVA e quindi ovviamente anche
14:13la tenuta di libri contabili, versamenti mensili etc. Viene confermato il bollo auto in modo strutturato,
14:21coinvolge circa il 70% dei veicoli in circolazione fra auto e moto e poi c'è tutta una serie
14:28di
14:29misure molto importanti per le famiglie. Si va per esempio da questo voucher sociale di 300 Euro
14:35per gli over 75 con pensioni fino ai 28 mila Euro e quota circa 5,5 miliardi, quindi 5,5
14:45milioni
14:46di pensionati, quindi una misura molto importante. C'è un fondo nuovi nati assai interessante
14:52perché praticamente istituisce per legge un fondo pensione per i neonati con un versamento
14:59da parte dello Stato di 100 Euro all'anno per 18 anni, ovviamente un fondo che potrà
15:06essere incrementato da parte delle famiglie e non sarà tassato, è una novità interessante
15:11perché comunque porta i nuovi nati verso la previdenza integrativa. Ci stanno i congedi
15:17parentali che aumentano a secondo del secondo o terzo figlio da uno a tre mesi e poi per
15:23quello che riguarda la casa tutta una serie di affitti agevolati, a canone concordato, il
15:2821% per i negozi e una cedolare secca del solo 5% per gli affitti di questo tipo. I
15:36giovani
15:37under 35 verranno ulteriormente premiati con un'aliquota dell'1% soltanto. Vengono
15:45poi istituite nuove misure, altre sono quelle che vengono confermate, il governo, il Presidente
15:53del Consiglio l'ha detto molto chiaramente, sono misure per circa 9 miliardi che sarebbero
15:58scadute a fine anno e che vengono prorogate per un anno, tra queste molto interessanti
16:03quelle per le imprese, con il credito di impresa per la zona ZES, la tassazione all'1% dei
16:09premi di produttività e tutti i bonus, anche i bonus edilizi che sarebbero dovuti scendere
16:16al 36%, al 30% rispettivamente per il primo e secondo caso e vengono confermate al 50%, ma
16:23ce ne sono tante altre di cui parleremo nelle prossime settimane. Dal punto di vista delle
16:28coperture il tema è abbastanza delicato perché sono confermati questi interventi sulle banche
16:34che anzi aumentano tra i 5 e i 6 miliardi, banche e assicurazioni, ci sono poi altre misure
16:42più classiche come l'aumento delle sigarette e circa 900 milioni che saranno chiesti al settore
16:49ai giochi, quindi da questo punto di vista misure grosse e anche alle imprese dell'energia
16:57verrà chiesto un contributo di circa 700 milioni all'anno, il governo fa la sua parte avendo
17:04deciso di tagliare la spesa ai ministeri per un miliardo e mezzo circa, è un complesso
17:09che sta andando verso una definizione, adesso vedremo anche come al solito il testo scritto,
17:16è sempre molto importante e quasi sempre riserva delle sorprese e poi sappiamo anche
17:21Claudio che questa manovra approderà alla Camera e al Senato, fra le altre cose ricordo che
17:29il governo dovrà quantificare anche il cosiddetto tesoretto che tutti gli anni viene dato a disposizione
17:36del Parlamento per misure spot, è un po' insieme, una colsaglia di interventi, però tutti gli anni
17:43c'è stato e da questo punto di vista probabilmente questa manovra al 31 dicembre la troveremo parzialmente
17:51cambiata, perché chiaramente ci sono interventi che possono arrivare in questo… accendo soltanto
17:59alla fine un attimo, perché è una cosa molto importante, all'aumento del fondo sanitario
18:05con 2 miliardi e mezzo circa per il Servizio Sanitario Nazionale e raggiungerà una cifra
18:11considerevole di 143,3 miliardi destinato agli stipendi dei medici, al piano di menze, all'aggiornamento
18:19delle tariffe ospedaliere e tante altre voci. Insomma è una manovra molto articolata sui filoni
18:24che abbiamo detto e che probabilmente lascerà anche al prossimo governo tante cose da fare,
18:32ma nel regime attuale, nella congiuntura economica internazionale attuale io ritengo che più
18:38di così non si poteva fare.
18:41Grazie al nostro Giuliano Zoppis, tante sarebbero le domande, ma io credo che era giusto in questo
18:46momento soprattutto raccontare esattamente lo stato dell'arte, poi abbiamo il tempo nelle
18:51prossime settimane, magari di fare dei focus più specifici senza fare come si dice la
18:56lenzolata orizzontale di tutto, magari concentrarci su due o tre punti che sono un po' più critici
19:02di discussione o anche di importanza per i cittadini. Grazie ancora al nostro Giuliano
19:07Zoppis, ci vediamo insieme il servizio sul mondo del tech, intelligenza artificiale, al via
19:12la mappatura della filiera italiana in desk. Vediamo.
19:20Al via la consultazione nazionale promossa dal Mimit, con il supporto operativo dell'Istituto
19:26Italiano di Intelligenza Artificiale, per mappare la filiera italiana delle AI, ricostruirne
19:32le caratteristiche e individuare le principali opportunità e criticità per il suo sviluppo.
19:38L'iniziativa punta a realizzare una ricognizione delle competenze, delle capacità tecnologiche
19:44e produttive, dei fabbisogni e delle barriere che caratterizzano l'ecosistema nazionale dell'intelligenza
19:50artificiale. L'obiettivo è costruire una base informativa utile a orientare le politiche
19:55pubbliche, individuare le priorità di intervento e rafforzare la competitività del sistema
20:01industriale italiano. La consultazione, aperta fino al 20 novembre, è rivolta alle imprese
20:07e agli operatori attivi nei diversi segmenti della filiera, chiamati a fornire informazioni
20:12su attività svolte, competenze disponibili, prospettive di sviluppo e ostacoli che possono
20:18limitarne la crescita. La ricognizione, infatti, prende in esame l'intera catena del valore
20:23dell'intelligenza artificiale, dalle infrastrutture di calcolo alla gestione dei dati, dallo sviluppo
20:29di modelli e componenti tecnologici alle applicazioni industriali, fino ai servizi di integrazione,
20:35alla formazione e al trasferimento tecnologico. Le evidenze raccolte contribuiranno a definire
20:41un quadro conoscitivo della filiera nazionale e a supportare la programmazione di interventi
20:46mirati a sostegno dell'innovazione e dell'adozione dell'IA nel sistema produttivo.
20:53Siamo nel nostro format al momento dell'intervista, vuole da trovarci nei nostri studi di Milano,
21:00dove giriamo in linea di massima Italpress Economy. Alessandro Massone, benvenuto.
21:05Grazie, grazie a lei Italpress. Grazie a essere venuto qui. Presidente di Retusource. Che vuol dire?
21:15Retusource vuol dire Renewable Resources, vuol dire che facciamo una cosa facile da dire ma impegnativa
21:21da fare. Prendiamo i rifiuti e li trasformiamo in energia, metano, compost che torna a fertilizzare
21:30la terra e CO2 che serve per gasare le bibite. Ecco, io ho promesso nel primo editoriale di
21:36questo programma, di questo format di Fortunato, che siamo, lo dicevamo prima dell'intervista
21:41quando ci siamo conosciuti, siamo al quarto anno, al compleanno. Complimenti. E quindi
21:46ne ho fatto un editoriale per dire, ho promesso, ho avuto tutte le sigle, tutti i concetti dati
21:51per acquisiti, tutti gli acronimi, tutti gli anglicismi, avrei spiegato tutto perché secondo me
21:57l'economia in Italia è incomprensibile, dal mio punto di vista e quindi io lo traduco
22:02sia per il popolo cosiddetto, i cittadini, ma anche per i colleghi. Allora, profondiamo
22:07un po' per la mission di questa azienda, insomma, l'ha detto in sintesi quello che
22:10fa, profondiamola un po' meglio come asset, meccanismi, ciò che producete, il valore
22:15che ha in un momento come questo in cui si parla tanto di energia e tantissimo di energia
22:20circolare, perché poi di economia circolare di cui si è tante volte discusso in questo tavolo,
22:25sono ampiati campi, il valore dell'economia circolare oggi, insomma, partiamo prima degli
22:31asset, diciamo, dell'azienda che oggi qui rappresenta.
22:35Noi rappresentiamo un gruppo di sei impianti in fase di espansione, siamo circa il quarto
22:42gruppo italiano per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, che cos'è?
22:48l'umido della raccolta differenziata, quello che fanno certi nelle loro case e produciamo
22:54principalmente biometano. Cos'è il biometano? È identico al gas che viene utilizzato dalla
23:01rete, il metano, ma prodotto attraverso l'economia circolare, ovvero attraverso gli scatti, le bucce
23:07di mela, tutti gli scatti che normalmente noi in casa buttiamo...
23:15E se facessimo una raccolta differenziata davvero...
23:18Un po' si fa, siamo migliorati culturalmente...
23:22Sì, ultimamente siamo migliorati, siamo usciti, stiamo cercando di aumentare la nostra percentuale
23:29di raccolta differenziata, complessivamente siamo come Italia al 65%, quindi ci difendiamo
23:34bene in Europa. Torniamo a cosa produce questo biometano che...
23:39Biometano ha tanti vantaggi, e perché? Prima di tutto è l'unico gas rinnovabile, perché
23:46il metano viene immesso in una rete che esiste già, è programmabile, l'utilizzo è programmabile,
23:54si può produrre a differenza del vento e dell'energia solare, in realtà adesso ci sono le batterie,
24:01ma è più facilmente programmabile degli altri, e poi il biometano è sicurezza.
24:06È sicurezza perché ogni metro cubo riduce l'import e permette di avere un'energia prodotta dagli
24:16scarti, che comunque noi dovremmo lo stesso smaltire, perché sono nostri, li geririamo noi,
24:21li possiamo trasformare in risorsa e distribuire a un prezzo controllato.
24:28Senta, visto che noi parliamo tutti i giorni di energia e di energia...
24:32poi le farò la domanda più precisa più tardi, in termini...
24:37Anzi, io la faccio più tardi, visto che parliamo poi di mix energetico, ma intanto possiamo dire questo.
24:43Visto che si parla di autonomia energetica come un elemento politico, oramai nella nostra epoca,
24:47nel ventunesimo secolo, l'ha scritto anche a grande Rampini, l'autonomia energetica è un elemento di potere.
24:53come una volta che si aveva potere si era un grande esercito, oggi si è potente si sia l'autonomia
24:58energetica.
24:59Siccome il gas lo compriamo, anche noi italiani, non solo nel quadro europeo,
25:04quanto poi realmente pesa la produzione di questo...
25:07Allora, quanto pesa rispetto al raggiungimento di un'autonomia energetica?
25:19Noi l'anno scorso abbiamo trattato circa 150 mila tonnellate di rifiuti,
25:24andiamo verso le 200-220 mila tonnellate nel 2027, perché abbiamo immesso in marcia un ultimo impianto
25:33con un accordo pubblico privato a Udine e direi che in generale l'Italia ha una delle filiere di biogas
25:44e biometano più forti dell'Europa,
25:48direi seconda solo alla Germania, dove con il nuovo PNNR sono stati immessi circa 559 impianti.
25:58Abbiamo praticamente servito 15 mila famiglie, attualmente andremo a servire come se utilizzasse,
26:06che utilizzano per i loro scaldabagni, per i loro sistemi di fornelli, l'utilizzo di circa 15 mila famiglie.
26:18Andremo a espanderci, abbiamo la previsione di raddoppiare.
26:22Non è il biometano da solo che risolve l'autonomia energetica, ma sicuramente è una delle pochissime leve che riduce
26:35l'import.
26:36Attualmente siamo nell'ordine di qualche per cento dell'utilizzo della necessità del fabbisogno energetico italiano.
26:48Il biometano potrebbe diventare uno dei player pesando a due cifre percentuali, quindi tra il 10 e il 20 per
26:55cento, sull'intero fabbisogno italiano.
26:58Trasformare i rifiuti in risorse, dopo le voglio fare una domanda anche concettuale, può essere decisivo anche per abbattere i
27:04costi dell'energia,
27:05non solo dell'autonomia a cui ho dato un valore.
27:09Qual è il margine di crescita di questo settore nel mix energetico italiano?
27:13Siamo tornati a parlare anche di rifare il nucleare, non abbiamo più paura di ideologia del nucleare.
27:18Si parla del mix energetico, vuol dire tante fonti insieme, tutti insieme, accettabili con il criterio di sostenibilità del XXI
27:25secolo,
27:26ci possono non solo rendere autonomi, ma far costare di meno energia.
27:30Quanto incide su questo?
27:31La gente che guarda c'è anche questo problema, cittadini e aziende intendo.
27:36Certo, ma noi abbiamo come finanziatori e come investitori i fondi infrastrutturali europei.
27:47I fondi infrastrutturali non guardano il PNRR o il sostegno di breve periodo, guardano un periodo di vent'anni.
27:56Il ragionamento del periodo di vent'anni è che più o meno il nostro mix energetico si compone da un
28:0315-17% di energia idroelettrica, parlo dell'energia rinnovabile.
28:07Poi abbiamo a seguire solare, fotovoltaico e biometano.
28:14Se possiamo pensare di avere anche soltanto un 10-15% per ciascuno, solare fotovoltaico e biometano, avendo però delle
28:24certezze su tempi e normative e legislazione,
28:29a questo punto noi potremmo sicuramente arrivare al 50% di energie da fonti rinnovabili prodotti in maniera costante sul
28:37territorio italiano.
28:38E che vuol dire ridurre considerevolmente il costo, volendo avere una percentuale di riduzione molto elevata del costo della bolletta
28:49per il singolo.
28:51Ho usato questa parola, quadro normativo italiano e europeo. Aiuta attualmente, così com'è questo settore, osservo delle modifiche.
29:01Le faccio delle parole, ho sentito un convegno, ho sentito parlare di flessibilità, ho sentito parlare di semplificazione,
29:09ho sentito parlare sempre di queste cose che noi vogliamo fare come riforma anche a livello europeo di questo settore,
29:15ma dal suo punto di vista che cosa è necessario fare a livello italiano-europeo?
29:19Dico italiano-europeo perché oramai sono un po' scindibili, no?
29:24Il ragionamento che sembrerebbe più difficile, ma in realtà è più facile, è attrarre in questo momento investimenti di fondi
29:33per realizzare opere infrastrutturali
29:36per la produzione di energie da fonti rinnovabili che abbiano una certa dimensione.
29:43Per attrarre questi investimenti è necessario avere un sistema normativo che sia il più possibile lineare, lineare inteso nel senso
29:53chiaro,
29:54faccio questo, ottengo quest'altro, faccio questa richiesta secondo le modalità e sicuramente otterrò quest'altro in certi tempi.
30:03I problemi delle autorizzazioni in Italia spesso, ma non sempre, perché alcune regioni sono particolarmente virtuose,
30:12penso al figlio di Venezia e Giulia, noi figlio di Venezia e Giulia è stato estremamente virtuoso,
30:18in molte altre regioni, molte altre province ci troviamo con dei rallentamenti e dei tempi che si dilatano.
30:26Questo nel bene o nel male, avere una risposta positiva, avere una risposta negativa per un investitore è una cosa
30:33fondamentale.
30:35Non avere risposta spaventa gli investitori, li rallenta, riduciamo il quantitativo di investimenti in Italia, in infrastrutture
30:43e quindi poi perdiamo anche l'opportunità, lei consideri che R2Sources in questo momento ha circa 120 persone regolarmente assunte
30:54in azienda,
30:55più tutto l'indotto, le attività esterne che portano a...
31:00Le filiere delle PMI collegate presumono.
31:03Esattamente.
31:03Senta, invece l'Europa, visto che si parla sempre di flessibilità dell'Europa su alcuni temi che riguardano proprio la
31:09produzione energetica,
31:11c'è l'idea di togliere alcuni costi, diciamo da alcune voci in maniera tale da essere non flessibili in
31:16senso lato,
31:17ma di togliere dai costi, dai conti che poi singoli stati presentano all'Europa insomma.
31:22Beh, quello che ragionalmente noi stiamo pensando e su cui stiamo riflettendo è l'opportunità di togliere questi costi di
31:33investimento e gestione
31:35delle produzioni delle energie rinnovabili da alcune manovre magari finanziarie dell'Italia che presenta per avere l'approvazione all'Europa
31:46per poter permettere di accelere.
31:48Questi giorni c'è questo.
31:49Stiamo parlando di quello.
31:51Senta, le crisi geopolitiche, noi parliamo tanto, tutta la gente ha capito cos'è Ormuz,
31:55come vuol dire nel mondo oggi un piccolo fazzoletto di terreno che può cambiare l'economia di tutti noi,
32:02come incidono, come hanno inciso, che impatto hanno avuto sui vostri costi, sulle vostre forniture?
32:07La crisi di Ormuz ha avuto...
32:09No Ormuz, ma le altre crisi geopolitiche.
32:11Ogni crisi geopolitica tende ad alzare il prezzo, il prezzo del metano e il prezzo dell'energia elettrica.
32:17È chiaro che il prezzo dell'energia elettrica è un prezzo che ci penalizza considerevolmente.
32:25Questo perché ci si può ritrovare banalmente con dei prezzi durante il periodo sabato e domenica
32:31dove la richiesta di energia elettrica è molto bassa con dei prezzi estremamente bassi
32:36e durante la settimana lavorativa con dei prezzi che spesso sono quattro volte il costo dell'energia elettrica in Europa.
32:48Riuscire ad avere un sistema e un mix di energia che ci permetta di controllare il meglio possibile la quantità
32:57di energia o di metano o di petrolio
33:00comprato dall'estero per produrre energia elettrica durante le necessità imprenditoriali e quindi durante la settimana lavorativa sarebbe fondamentale.
33:12Se vede quello che succede quando nei giorni di fantastico sole e anche vento e produzione di biometano e produzione
33:20di energia idroelettrica
33:22non accendiamo le centrali a gas, il prezzo dell'energia crolla a dei numeri che il cittadino non vede perché
33:33vede una bolletta mensile con tutti i costi,
33:37ma sono dei numeri particolarmente vantaggiosi e estremamente bassi.
33:41Dall'altra parte il 90% del tempo purtroppo non riusciamo a gestire la produzione di energia
33:49e quindi non riusciamo a spalmarla quando veramente l'energia serve per la produzione aziendale
33:54e quindi in quel momento la richiesta è molto alta, si accendono le centrali e il costo diventa quello della
34:00centrale.
34:00Il 2026 i risultati sono in linea con quello che erano i vostri piani oppure no?
34:06Sì, il 2026 noi siamo particolarmente orgogliosi di dire che il 2026 l'EBIDA per il gruppo Retus Orsis è
34:15positivo, abbiamo avuto una forte crescita, abbiamo messo in rete il più grosso dei nostri impianti
34:21che è un impianto pubblico privato a Udine con la società NET che fa la raccolta municipalizzata di Udine e
34:33quindi siamo in procinto di fare ulteriori acquisizioni che ci vedranno nel 2027 in crescita sia di dimensioni che di
34:43fatturata.
34:43E gli obiettivi per il futuro?
34:46Gli obiettivi per il futuro è fare la scalata e cercare di arrivare nei primi tre se non nei primi
34:53due produttori di biometalli in Italia.
34:58Senta quando si parla di economia circolare le faccio questa domanda con uno slogan, forse però va spiegato di nuovo,
35:03lei l'ha detto prima in termini pratici, ha ricordato l'umido di casa, queste cose semplici che ci riguardano
35:08tutti.
35:10Come è avvenuto e come può avvenire ancora il passaggio dall'idea che il rifiuto non è uno scarto ma
35:16non ha risorse?
35:20Allora, partiamo dal concetto di rifiuto. Il rifiuto è qualcosa di cui uno vuole disfarsi e per definizione a questo
35:27punto è variabile perché me ne voglio disfare, non è la benzina che ha una caratteristica, un numero di ottani
35:33specifico.
35:34Quando noi lo prendiamo dobbiamo trasformarlo e togliere tutto ciò che è veramente non voluto e quindi togliamo le plastiche,
35:44togliamo gli inerti, togliamo il vetro e trasformarlo di nuovo in una risorsa.
35:50Qui sono i batteri che ci aiutano, sono i batteri che noi abbiamo nel nostro intestino, che gli animali, che
35:57i ruminanti soprattutto hanno nel loro intestino,
36:00che trasformano naturalmente i nostri scatti in due prodotti.
36:07Il metano che noi purifichiamo e rimettiamo in rete, quindi è metano italiano, è metano prodotto in Italia da scarti
36:17italiani e CO2 che viene liquefatta, purificata e può essere utilizzata per scopi tecnici o per scopi alimentari.
36:27In realtà noi andiamo praticamente a produrre cinque volte l'energia consumata attualmente, quindi c'è un forte risparmio, un
36:38forte non deficit ma bilancio positivo nei confronti del sistema Italia.
36:43Siamo abbastanza virtuosi nell'Europa, nell'economia circolare italiana, non solo in questo campo, ma io ho parlato con gli
36:50operatori del mondo della carta, anche di altri settori, non siamo messi malissimi.
36:54No, noi in Italia stiamo, devo dire, come dicevo, per il settore del biometano, siamo secondi solo alla Germania, ci
37:03sta seguendo la Danimarca in maniera molto forte come produzione di biometano,
37:10anche negli altri settori dell'economia circolare, anche negli altri settori c'è sempre la stessa necessità, la necessità di
37:18chiarimento, semplificazione e la possibilità di veramente trasformare un rifiuto in una risorsa che sia realmente utilizzabile dal mercato.
37:29Chiudiamo questa intervista, perché il tempo è quello che è, lo stiamo prendendo perché gli argomenti sono molto importanti per
37:35quelli che ce l'hanno, con un libro, qui si parla tanto di libri in questo studio, mi metto gli
37:38occhiali perché non voglio dire stupidaggini, insomma, quindi,
37:42il libro si chiama Il respiro dell'impianto, un sottotitolo che non passa inosservato, così dicono i miei appunti, la
37:50versione ufficiale è spesso una bugia.
37:55Il titolo nasce, lo potrebbero trovare su tutte le piattaforme digitali, insomma, le librerie pure, si.
38:02Si ritrova principalmente adesso su Amazon?
38:05No, io dico sempre che libri ne parlo perché li voglio far bene, sennò come ne parlo di libri di
38:11tutti, ma di un libro non è mai una marchetta.
38:13Io ho lavorato 30 anni in questo settore e nasce da una cosa che conoscono molto bene quelli che lavorano,
38:23in questi tipi di impianti. Gli impianti respirano, sono costituiti da miliardi di batteri che stanno bene, stanno male, hanno
38:30l'influenza, vanno seguiti, vanno curati e quindi è importante, invece il sottotitolo...
38:36Non l'influenza che ci ruoliamo dai batteri, ma bisogna curare i batteri.
38:39I batteri per produrre l'energia in maniera efficiente e per produrre il compost affinché possano tornare in agricoltura e
38:46essere un interessante fertilizzante al posto della produzione di fertilizzanti di sintesi,
38:50che spesso viene dall'esterno dell'Europa. Il sottotitolo, invece, è provocatorio.
38:57Perché ragazzi non ficiare una bugia? Diciamo anche a livello di comunicazione delle cose inesatte.
39:02No, no, no, è che nei progetti e nelle brochure si dice sempre che l'impianto produce il massimo e
39:10fa il massimo.
39:13La realtà è diversa e la realtà, per produrre il massimo, tra la realtà e il progetto, le cose vengono
39:23colmate solo dalle persone, dal loro impegno, dalle loro attività, dal loro controllo quotidiano degli impianti.
39:30Quindi questo è un libro che racconta quanto è importante l'attenzione e anche la correttezza nella gestione di questi
39:41impianti per far sì che questi funzionino bene e stiano bene.
39:44Io la ringrazio.
39:46Speriamo di aver detto tutto, insomma, nel contesto del nostro format, ma io la aspetto volentieri anche per raccontare, insomma,
39:53storie di questa...
39:54Molto volentieri.
39:54No, ma è una storia virtuosa, mi sembra, è una storia di un'eccellenza, io ho piacere di raccontare la
39:59storia dell'eccellenza, grazie a Alessandro Massone, presidente di ReQSource.
40:05Ha detto bene?
40:06Ha detto bene, grazie a lei e a Talpress.
40:08Se posso lasciare un messaggio?
40:09Prego.
40:09L'energia è l'energia italiana, che viene da rifiuti italiani.
40:14È vero che i capitali sono esteri che scelgono l'Italia, ma la cosa importante è la nostra capacità, flessibilità,
40:22capacità di organizzazione.
40:24E quello che è importante è avere veramente regole certe e tempi certi.
40:30Questo è un messaggio che ne rigoliamo con le nostre agenzie, sia multimediale che scritte, anche alle istituzioni.
40:36Va bene?
40:36Grazie.
40:40Con 300 imprese del vino e 2500 etichette tricolori, è stata inaugurata a New York la terza edizione di Vinitaly
40:48USA, la rassegna organizzata da Verona Fiere in collaborazione con ITA, Italian Trade Agency.
40:53Una compagine, quella italiana di Vinitaly, al suo esordio nella Grande Mela, determinata a sviluppare in maniera ancora più capillare
41:01il mercato americano.
41:02New York è sicuramente una città strategica nella produzione del vino, in questo caso del vino italiano.
41:10Abbiamo realizzato davvero una manifestazione che ci dà tanta soddisfazione.
41:14Un evento unico, ma è realizzato negli Stati Uniti d'America sia per i numeri con cui ci presentiamo,
41:19ma anche per la grande qualità dei contenuti che abbiamo inserito all'interno di questa manifestazione.
41:25300 cantine, 2500 etichette di degustazione, ma poi masterclass, wine talk, dibattite e confronto sul mondo del vino.
41:34Un business forum di altissimo livello per presentare al meglio le eccellenze metivinicole del nostro paese,
41:40che sono le eccellenze made in Italy.
41:43Abbiamo trovato una location che ha una grandissima attrattività nei confronti degli importatori, dei distributori.
41:51Ci sono molti clienti già presenti in città.
41:54È chiaro che se vediamo la quantità di ristoranti che ci sono, sono diverse decine di migliaia.
41:59Abbiamo già una clientela qualificata che possiamo portare in Italy, in USA.
42:06Adesso hanno appena aperto le porte e vediamo che ci sono già molte persone,
42:09che stanno, molti potenziali clienti, operatori che stanno entrando.
42:14Noi vogliamo portare gli imprenditori e i prodotti al mercato, ma anche il mercato ai produttori.
42:21Secondo l'osservatorio Weave in Italy, sono 35 milioni i consumatori di vino italiano oltreoceano,
42:28un primato tra i paesi di importazione che evidenzia ancora ampi spazi per crescere.
42:33Su quasi 90 milioni di user abituali di vino negli States, oltre 50 milioni rappresentano un vaccino di consumatori
42:40potenzialmente interessati ai prodotti made in Italy.
42:43È quindi su questo divario che si misura la sfida del vino italiano,
42:47chiamato a consolidare le posizioni raggiunte e ampliare il mercato,
42:51intercettando nuovi pubblici, nuove generazioni e nuove occasioni di consumo.
42:56Il vino rappresenta soprattutto una levanda, per noi rappresenta l'identità, rappresenta la storia del territorio
43:02e noi proviamo a raccontare il territorio anche attraverso i prodotti di quella terra.
43:08Siamo qui anche proprio per il binomio cultura, territorio, identità, turismo e vino.
43:16E quindi ovviamente sull'enoturismo il Ministero nei prossimi mesi anche proverà a fare una campagna molto mirata
43:24proprio perché crediamo che questo mix, insieme a tutto il mondo del food e della nuova astronomia,
43:30per promuovere anche aree interne, destinazioni meno note e perché no,
43:35magari tutti quei bordi che in questo momento stanno facendo crescere esponenzialmente i nostri flessibilità.
43:43E' tutto per questa puntata di Italpress Economy, molto intensa, molto ricca come sempre.
43:50Grazie per essere stati con noi e vi aspettiamo puntuali.
43:54Venerdì prossimo, arrivederci.