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  • 5 settimane fa
Trascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economy. Cominciamo,
00:15come sempre, sono tantissime le cose oggi dall'Italia e dalle novità sulla produzione
00:20industriale. Poi parliamo dell'automotive e parliamo poi del tasso sui modi della casa
00:25che approfondiremo anche nel nostro focus economico con Giuliano Zoppis. I servizi.
00:33A maggio la produzione industriale registra una flessione dello 0,3% rispetto ad aprile,
00:39confermando un rallentamento su base mensile. Lo rileva l'Istat. Il dato cambia prospettiva
00:45nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno. Al netto degli effetti di calendario,
00:50infatti, la produzione cresce dell'1,1%, nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto a maggio
00:572025. L'analisi dei comparti evidenzia un andamento differenziato. Su base congiunturale,
01:04l'unico settore in crescita è quello dell'energia. In calo, invece, i beni intermedi, i beni di consumo
01:10e i beni strumentali. Sul fronte tendenziale, i risultati migliori arrivano proprio dai beni
01:15strumentali, in aumento del 5%, seguiti dall'energia e dai beni intermedi. Restano
01:22invece in difficoltà i beni di consumo. Tra i comparti più dinamici spicca la fabbricazione
01:27di mezzi di trasporto, con un balzo dell'11,6%. Bene anche l'industria farmaceutica e quella
01:34chimica. Le maggiori criticità riguardano invece il settore tessile, dell'abbigliamento e della
01:39pelletteria, insieme alle altre industrie manifatturiere e alla produzione di apparecchiature
01:44elettriche, che continuano a mostrare segnali di debolezza.
01:51Nuove misure a sostegno della filiera dell'automotive e un appello all'Europa per accelerare la revisione
01:57delle regole sulla transizione del settore. È la linea, illustrata dalla ministro delle
02:02imprese del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del tavolo automotive Alminit. Il nuovo
02:08DPCM destina oltre un miliardo e 343 milioni di euro alle piccole e medie imprese della filiera
02:14attraverso accordi per l'innovazione e i nuovi mini contratti di sviluppo, con l'obiettivo di
02:20sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività del comparto. Sul fronte della
02:25domanda, il piano conferma gli interventi per i veicoli commerciali, il retrofit, le infrastrutture
02:31di ricarica e introduce il noleggio sociale a lungo termine destinato alle famiglie più
02:36fragili. Il governo punta a superare la stagione degli incentivi all'acquisto di auto prodotte
02:42all'estero, sostituendola con una vera politica industriale a sostegno della produzione nazionale.
02:48Il ministro ha inoltre rivendicato il ruolo dell'Italia nel promuovere il confronto europeo
02:53sulla riforma del settore automotive, ricordando i risultati ottenuti sul rinvio delle sanzioni
02:59legate alle emissioni di CO2 e chiedendo ora un'accelerazione sull'applicazione del
03:05principio di neutralità tecnologica e sulle misure a favore della produzione europea.
03:14Torna a salire il costo dei nuovi mutui per l'acquisto della casa. Secondo gli ultimi
03:19dati diffusi dalla Banca d'Italia, a maggio il TAEG, l'indicatore che misura il costo complessivo
03:24del finanziamento, includendo interessi, spese e commissioni, si è attestato al 3,96% in leggero
03:32aumento rispetto ad aprile. Il dato evidenzia una fase ancora delicata per le famiglie che
03:37intendono accedere al credito immobiliare. In salita anche il costo dei nuovi prestiti
03:42alle imprese. A maggio il credito destinato alle società non finanziarie ha registrato
03:47un incremento rispetto al mese precedente, un andamento che potrebbe influenzare le scelte
03:52di investimento e la gestione della liquidità da parte delle aziende. Restano invece sostanzialmente
03:58stabili i rendimenti riconosciuti dalle banche sui depositi già esistenti.
04:06Le notizie importantissime, come sempre, sull'Europa. Ricordiamo che un nostro format,
04:11a primo piano, va una volta al mese a Bruxelles a raccontare dell'Europa con interviste, servizi,
04:16approfondimenti. Ne avevamo già parlato in quel contesto dell'euro digitale, un progetto
04:22molto importante. Sentiamo a che punto sono i lavori. Cominciamo da qui.
04:30La Banca Centrale Europea ha selezionato 36 prestatori di servizi a pagamento provenienti
04:36da tutta l'area euro per partecipare al progetto pilota che servirà a testare il funzionamento
04:42della futura moneta digitale europea. L'iniziativa, che prenderà il via nella seconda metà del
04:482027 e avrà una durata di 12 mesi, rappresenta una tappa fondamentale nei preparativi per
04:55una possibile introduzione dell'euro digitale. Tra i partecipanti figurano banche e operatori
05:01non bancari scelti tra oltre 50 candidature sulla base di criteri di ammissibilità definiti
05:07dalla BCE. L'obiettivo è verificare gli aspetti tecnici e operativi del sistema, oltre a migliorare
05:14l'esperienza degli utenti prima di un'eventuale emissione. Durante la sperimentazione sarà
05:19utilizzata una versione beta dell'euro digitale che non avrà valore di moneta legale. Il personale
05:25della BCE e di 19 banche centrali nazionali, tra cui la Banca d'Italia, potrà effettuare
05:31pagamenti tra privati e verso gli esercenti, sia online sia nei punti vendita fisici. Coinvolti
05:38anche commercianti selezionati, che potranno accettare i pagamenti in euro digitale beta.
05:44Secondo la BCE, l'ampia partecipazione degli operatori conferma il forte interesse del mercato
05:50e rappresenta un passo importante per rafforzare il sistema europeo dei pagamenti.
05:58Via libera del Parlamento europeo ha i due accordi destinati a rafforzare i rapporti politici
06:04ed economici tra l'Unione europea e il Messico. L'obiettivo è ampliare gli scambi, creare
06:09nuove opportunità per le imprese, promuovere lo sviluppo sostenibile e rafforzare la cooperazione
06:14nella lotta alla corruzione. Secondo l'Europarlamento, nello scenario più favorevole, le esportazioni
06:21complessive di beni e servizi dell'UE verso il Messico potrebbero crescere fino al 75%,
06:26mentre le aziende europee potrebbero risparmiare circa 100 milioni di euro l'anno grazie alla
06:32riduzione dei dazi. L'accordo prevede infatti l'eliminazione di quasi tutte le tariffe ancora
06:38in vigore, con benefici soprattutto per il settore agroalimentare. Particolare rilievo
06:43viene dato anche alla tutela delle indicazioni geografiche. 568 prodotti tradizionali europei
06:50saranno protetti in Messico, impedendo la commercializzazione di imitazioni. Gli
06:55eurodeputati hanno sottolineato il valore strategico del parternariato in un contesto
07:00internazionale segnato da crescenti tensioni. L'intesa migliorerà inoltre l'accesso delle
07:06imprese europee agli appalti pubblici messicani, includendo nuove opportunità in 14 stati del
07:12paese.
07:17Subito dopo l'Europa, per darvi l'idea che il nostro focus guarda al mondo, non solo
07:23all'Italia, è appunto l'approfondimento settimanale con il nostro economista di fiducia
07:29Giuliano Zoppis. Dopo aver sperato tanto nella pace, e ne parleremo in questa settimana, ne
07:36parliamo anche in Diplomacy Magazine, mi sembra che la situazione in Medio Oriente si sia di
07:41nuovo ingarbugliata e si può parlare di nuovo, ahimè mi dispiace, di quel brutto titolo che
07:47abbiamo usato tante volte quest'anno nel 2026, caro Giuliano, economia di guerra, quindi
07:53conseguenze di quello che succede lì, Ormuz in primis, per tutta l'economia, quindi compresa
07:58la nostra, compresa l'Europa, compresa tutta l'economia del mondo. Facciamo un po' il
08:02punto Giuliano? Sì, per ricordare un vecchio detto è tutto da rifare, ci risiamo, l'economia
08:09mondiale ripiomba nel caos, con riesprodere la guerra e soprattutto per la chiusura dello
08:15stretto di Ormuz, il petrolio viaggia fra gli 80 e gli 85 dollari a secondo delle notizie
08:23che arrivano, il gas da 30 dollari è arrivato a 50 e 55 dollari, l'export è bloccato nello
08:31stretto, le scorte sono in affanno e la carenza possibile di prodotti raffinati fa crescere
08:37i prezzi della pompa di gasolio e di benzina, le scorte di gas per fortuna in Italia sono
08:43abbastanza buone, attorno al 70%, però il nuovo scenario potrebbe sicuramente far aumentare
08:49le bollette che paghiamo mensilmente. Ci sono aspetti di cui ci parla poco, è interessantissima
08:55l'analisi della FAO di qualche giorno fa, praticamente passa da Ormuz circa il 30% dei fertilizzanti
09:03che si consumano nel mondo e secondo la FAO una prolungata chiusura dello stretto potrebbe
09:08determinare un'impennata dei prezzi delle materie prime agricoli e quindi creare la cosiddetta
09:15inflazione alimentare. Insomma è un problema grosso, è un problema di fornitubre Claudio
09:22che riguardano anche materie prime molto sensibili, soprattutto per noi europei, per esempio la
09:28plastica e ancora il zolfo e si parla anche poco del fatto che attraverso Ormuz passano
09:35le forniture di elio. L'elio è questo gas particolare che però ha un ruolo molto importante
09:42nella produzione dei microchip e il momento come questo in cui l'industria high tech è
09:49in grande spolvero è un problema grosso e poi passano molte forniture anche di ambito
09:56sanitario, quindi diciamo che sono aspetti di cui si parla di meno perché si pensa subito
10:01al petrolio e al gas, ma ci sono altri problemi. Un altro aspetto che vediamo quotidianamente
10:08è la cosiddetta volatilità delle borse, dall'Oriente fino a Wall Street ogni giorno
10:16queste novità incidono, incidono molto, sono ovviamente sotto pressione tutti i titoli
10:21energetici e addirittura qualcuno si chiede, soprattutto a livello di banche centrali, sia
10:29a Francoforte che alla Fed negli Stati Uniti, come mai le borse non stiano andando peggio di
10:35fronte a questo scenario. Certo, i riproporti della crisi apre probabilmente scenari peggiori,
10:42se vuoi poi Claudio possiamo accennare forse alla cosa che interessa di più ai cittadini
10:46che è l'andamento dei tassi.
10:49No, certo, io infatti ti volevo dire quali sono poi, questo è il quadro generale, quali
10:54sono poi le conseguenze dirette per gli italiani che ci stanno seguendo, insomma, perché poi
10:58se no dopo lo allarghiamo troppo, è giusto allargarlo concettualmente, poi dobbiamo riportarlo
11:03un po' alla vita pratica di chi ci guarda e di chi guarda l'Italpest Economy, non lo
11:07guardano a Bruxelles, lo guardano soprattutto qui, anche se a Bruxelles ci andiamo a fare
11:11il primo piano d'Europa.
11:12Come permettevo prima, le conseguenze per paesi come il nostro sono molto importanti,
11:18il problema di fondo è l'inflazione, sappiamo che la Banca Centrale Europea, che ricordo
11:24è un insieme delle banche centrali europee, ha un obiettivo principale, quello di tenere
11:30l'inflazione al 2% o nei limiti di più piccolissime oscillazioni attorno a questo
11:37tasso, oggi come oggi l'inflazione è risalita al 3,2-3,5% a secondo da come si guarda
11:43e questa
11:44inflazione a rialzo, che potrebbe ovviamente per la ricaduta nel conflitto aumentare ancora
11:50di più, propone scenari abbastanza inquietanti. È recente, di qualche settimana fa, l'aumento
11:57di un quarto di punto dopo un periodo di grossa stabilità dei tassi di interesse, la
12:03settimana prossima la BCE si riunisce di nuovo e quasi tutti gli osservatori ritengono che
12:09terrà i tassi fermi, mentre è assai probabile, secondo gli osservatori e gli analisti, un
12:14aumento nuovo di un quarto di punto a settembre. Questo significa immediatamente, sia per le
12:21tasche degli italiani che per le tasche di tutti i paesi europei che sono coinvolti, un
12:28aumento dei mutui da un lato, che viaggiano ormai attorno al 4% medio e con un'inflazione
12:35che rischia di andare, secondo alcuni scenari, attorno al 5%, gli scenari sono abbastanza preoccupanti,
12:43ma anche indirettamente per i cittadini questo è un problema, perché tassi più elevati
12:50comportano uno spread di salita, comportano un pagamento del debito più alto, detto in
12:56altre parole, chi emette titoli di Stato come facciamo noi in gran quantità è costretto
13:03ad emetterli a tassi più alti e quindi significa un indebitamento maggiore.
13:07Ci abbiamo anche aspetti positivi, da noi si dice ma la benzina perché non cresce ancora
13:14di più, detto da chi osserva le cose dall'esterno? Noi abbiamo in Europa un record, anche questo
13:21misconosciuto, che siamo un paese che raffina ancora i prodotti, abbiamo 13 impianti in Italia
13:28di media e grande operatività che ancora raffinano il greggio, è molto importante questo,
13:37perché significa comunque avere dei costi minori. Ora il governo si sta interrogando su
13:43come affrontare questa fase nuova, sappiamo che sono stati interrotti i cosiddetti aiuti
13:49a pioggia, cioè quelli che praticamente azzeravano le accise per benzina e gasolio per tutti e il
13:57governo pare che stia pensando se la situazione non si stabilizzerà e mi pare che gli scenari
14:02siano abbastanza preoccupanti, pensa invece a interventi mirati, con interventi che vadano
14:10a favorire le famiglie meno ambienti e le imprese che sono ovviamente molto danneggiate da questo
14:15aumento del costo dell'energia, quindi non interventi a pioggia ma mirati. Questo è un po'
14:22scenario complessivo Claudio, se posso aggiungere un minuto o una cosa, così come la crisi di
14:29Ucraina ha comportato la ricerca di strade alternative nella fornitura di energia, adesso
14:35c'è un grande movimento che probabilmente riguarderà anche l'Europa in termini di investimento
14:40per i paesi del Golfo, che stanno pensando alla costruzione di nuovi porti, stanno pensando
14:46a rutte alternative che però comporteranno sicuramente costi maggiori di trasporto e di
14:52assicurazione e stanno pensando a nuovi olodotti e a ripristiare vecchi olodotti, quindi un grande
14:58complesso di opere pubbliche che in qualche modo dovrebbe togliere centralità allo stretto
15:03di Hormuz.
15:04Sì, ne abbiamo parlato tante volte, anche noi qui, anche in altre serie, se ne parla anche
15:09nei vari media italiani, è chiaro che tutto questo razionale, hai citato tu giustamente
15:15lo shock del 2022 dell'Ucraina, ci vorrà, dobbiamo essere onesti con il pubblico che
15:20ci segue, ci vorrà un po' di tempo, non è una cosa che si fa in due giorni e tutte
15:25le
15:25volte che c'è una strettoia geografica e geopolitica il mondo ricorre ai ripari, però
15:30ci vuole tempo e durante questo tempo dubbiamente ci esponiamo delle conseguenze.
15:36Speriamo da un lato che poi la diplomazia torni ad essere vincente e che poi alla fine
15:42questa guerra possa avere un termine, perché da lì passa poi nell'immediato forse una
15:48piccola soluzione a tutti questi problemi che abbiamo raccontato con grande onestà
15:53intellettuale.
15:54Poi magari nella prossima puntata vedremo quali sono le conseguenze sulle politiche
15:57economiche del nostro governo, questo ci avviamo all'estate, dopo l'estate si penserà
16:01alla legge di bilancio, poi al di là di quello che sta succedendo politicamente, ma adesso
16:07abbiamo raccontato i fatti e questo è il compito di Top Press Economy.
16:12Grazie al nostro Giuliano Zoppis ci vediamo insieme le novità di un mondo importante per
16:17la nostra filiera economica che è l'agri-food, parliamo proprio dell'olio, che è una sorta di
16:23made in Italy regolamentare fondamentale, tolleranza zero contro le frodi, giustamente.
16:29Vediamo il servizio.
16:33Toleranza zero per chi infrange le regole e per chi vuole sfruttare il marchio del made
16:37in Italy senza garantirne la qualità.
16:40È il messaggio che arriva dal Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare
16:44delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione della convocazione della cabina di regia
16:49sui controlli agroalimentari.
16:51L'obiettivo, in particolare, è tutelare e valorizzare l'olio d'oliva lungo l'intera
16:56filiera.
16:57I risultati sono oggettivamente molto positivi, quelli che sono stati illustrati vedono più
17:01controlli, soprattutto più controlli mirati che ottengono quello a cui mirano, cioè
17:07evitare che ci siano truffe ai danni dei nostri agricoltori e dei nostri cittadini che
17:14acquistano spesso cose che vengono illustrate come made in Italy e invece non rappresentano
17:20la qualità che il nostro sistema garantisce da sempre, è il più sicuro, è il più sostenibile
17:26e ovviamente miriamo da questo punto di vista a proteggere i cittadini che acquistano, ma
17:31anche i nostri produttori che spesso si vedono riconoscere un prezzo del loro lavoro davvero
17:40inferiore a quello che ne è il valore.
17:43Dal 2023 ad oggi i controlli sono aumentati di oltre il 21%, con oltre 7200 ispezioni nel
17:512025.
17:53L'olio di oliva in Italia genera 2 miliardi e 300 milioni di euro di ricavi, con oltre
17:58un milione di etteri dedicati.
18:00Nel settore sono attive 619 mila imprese.
18:03Abbiamo lavorato però anche oltre che nel proteggere il nostro sistema, anche nell'incentivare
18:10i nostri produttori, 1 miliardo e 800 milioni nel settore olivicolo in tre anni, un record
18:16mai raggiunto prima di risorse per rafforzare ed efficientare il nostro modello produttivo
18:22di qualità, garantendo ai nostri cittadini e ai cittadini anche del mondo, perché siamo
18:27una nazione a forte vocazione nell'export, di legare sempre al Made in Italy questo elemento
18:35qualitativo, saperlo riconoscere sempre di più e saperlo pagare il giusto.
18:43Siamo arrivati nel nostro format, nel nostro racconto, al momento dell'intervista, è con
18:49piacere che vi presento all'ospite di questa puntata, lo sapete i nostri studi oramai dialogano,
18:55io sono nella sede di Italpress a Milano e il dottor Riccardo Zagaria invece è presente
19:00negli studi nostri di Roma, presidente di Eugalia.
19:05Io, guardi, insomma, la prima domanda che faccio sempre nel primo editoriale che ho fatto a
19:10settembre 2022 ho promesso al pubblico che segue l'economia, soprattutto tramite la fonte
19:15di un'agenzia di stampa e il suo multimediale, dove siamo qui, di essere chiari su tutti, quindi
19:20come sempre la prima domanda un po' ci spieghi che cos'è Eugalia, che cosa fa, qual è la
19:25sua missione e poi dopo andiamo nel contenuto specifico dell'intervista.
19:30Assolutamente, molto volentieri.
19:31Euguali è l'associazione che si occupa e raduna quasi 70 aziende sulle 100 che si occupano
19:38nel settore farmaceutico di farmaci equivalenti biosimilari a valore aggiunto.
19:43Cosa sono i farmaci equivalenti?
19:45I farmaci equivalenti sono quei farmaci, anche detti generici, che sono fondamentali per
19:50quanto riguarda il risparmio e la sostenibilità del sistema sanitario nazionale, perché il
19:55farmaco quando viene scoperto ha una durata di circa 20 anni, la copertura brevettuale,
20:01quando i brevetti scadono entriamo noi.
20:03Entriamo noi che portiamo la stessa qualità del farmaco originator, ma a un prezzo più
20:09accessibile.
20:09E quindi la sfida dell'associazione che raggruppa un po' tutte queste 70 aziende è quella
20:17di rendere sostenibile ancora di più quest'asse portante che contribuisce in maniera significativa
20:23alla sostenibilità del sistema sanitario nazionale.
20:26Volevo dargli un attimino due numeri, visto che si tratta di economia ebbene essere concreti
20:33e dare dei numeri. Stiamo parlando di una settantina di aziende che occupano circa 11.000
20:39lavoratori in Italia, la metà delle quali o più della metà delle quali hanno stabilimenti
20:43produttivi in Italia e questo è un punto fondamentale. Quindi non solo portiamo risparmio
20:49al servizio sanitario nazionale, ma creiamo anche occupazione e valore aggiunto. Si stima
20:55circa 6,4 miliardi di Euro di valore della produzione, di cui 1,6 diretto e 2,2 di export.
21:03Quindi sicuramente siamo una parte importante del mondo farmaceutico. Ma non solo, come
21:09dicevamo prima, la funzione del farmaco equivalente e del biosimilare è quella di portare risparmio
21:15e sostenibilità. Pensi solo che dal 2016 al 2024, quando i dati sono aggiornati, l'introduzione
21:23dei farmaci generici, dei farmaci equivalenti e dei biosimilari ha portato a un risparmio per
21:28le casse dello Stato di circa 7,4 miliardi di Euro. Quindi sicuramente questo è un asse
21:35portante che genera occupazione da una parte e dall'altra parte risparmio per le casse
21:40dello Stato e sostenibilità.
21:42Insomma è stato molto chiaro, ha snorciolato poi anche la seconda e la terza domanda che
21:47le avrei fatte, quindi ha spiegato tutto. Quante sono le imprese, gli stabilimenti, gli
21:53assunti, le persone, l'impatto economico su questo tipo di mercato e anche la mission
21:58che è molto importante, l'accessibilità del farmaco, poi dopo torneremo a parlarci.
22:03Ma se io dovesse trasportare tutto questo nella missione di un presidente, nel programma, nella
22:09visione, come si diceva, ognuno mette le parole che vuole. Sai che ogni tanto i politici
22:13hanno le visioni e ci dicono, lo disse una volta Schmidt, grande cancelliere tedesco, dice
22:17io non ho le visioni perché se avessi le visioni mi porterebbe al punto soccorso perché
22:21ho la febbre, invece era una provocazione. Io amo molto questo tema del mandato di un
22:27presidente, quindi insomma dico quali sono le priorità del suo mandato? Vedi, uso mandato
22:32e non visione, così non ci preoccupiamo di andare al punto soccorso con dei farmaci, magari
22:37i biosimilari che ci curano.
22:40Al massimo con questo caldo le visioni ce l'ha per altri motivi, visto il caldo di Roma,
22:44non so, sono partiti. Priorità, priorità, chiamiamole priorità del suo mandato, siamo
22:49profiso. Assolutamente, allora per quanto riguarda le priorità del mandato sono chiare,
22:53già lo dicevo prima, è rendere sostenibile e fondamentalmente prospero quello che è
23:00questo settore industriale. Perché dico sostenibile? Perché questo è un vantaggio soprattutto
23:05per la salute dei cittadini italiani, perché appunto come detto prima sono imprese che operano
23:11in Italia, magari facendo parte ai gruppi internazionali, ma hanno la sede in Italia e molto spesso
23:16anche uno stabilimento in Italia. Il Covid ha reso evidente a tutti noi quando sia fondamentale
23:21avere chi produce il farmaco vicino a casa e quindi sicuramente questa è una filiera
23:27che come detto prima deve essere sostenuta, deve essere sostenuta in termini di preservare
23:33ed evitare che dal mondo politico, da accidenti di percorso, possano arrivare norme che d'altra
23:41parte vanno a scalfire quello che è questo comparto industriale, comparto industriale i cui
23:49margini non sono certi i margini, siccome appunto noi commercializziamo farmaci e brevetto scaduto
23:55dei nostri colleghi e cugini che sviluppano farmaci originator, però d'altra parte come detto
24:02prima le nostre imprese producono un risparmio, però per produrre risparmio c'è bisogno che
24:08un minimo di marginalità rimanga perché se no il rischio, come abbiamo già visto in
24:13questi ultimi anni, è che se produrre i farmaci in Italia diventa o diventerà a seguito
24:20di manovre, di revisioni, di prontuario, cose che stiamo leggendo sui giornali in questo
24:24periodo non conveniente, ovviamente ne va a detrimento la salute dei cittadini italiani
24:30perché se le imprese non hanno la marginalità sufficiente per rimanere in piedi e per produrre
24:35i farmaci in Italia o si portano farmaci dall'India e da altri paesi o se no sicuramente
24:43non siamo delle onlus, siamo delle imprese, facciamo impresa e d'altra parte siamo consapevoli
24:49del ruolo sociale che abbiamo, quindi il primo mio mandato è quello di sviluppare e di rendere
24:55ancora più importante la presenza delle farmaco equivalenti in Italia, oggi l'Italia a livello
25:01europeo è un po' il fanellino di coda per quanto riguarda la penetrazione del farmaco
25:05equivalente, siamo circa la metà in termini di penetrazione di quanto accade nei vicini
25:11mercati europei, quindi sicuramente è un problema di tipo culturale ma è anche un problema di
25:17tipo economico perché dati dell'ultimo rapporto Osmed gli italiani pagano circa 1 miliardo
25:24e 400 milioni di euro per poter prendere i farmaci cosiddetti branded o di marca, quando
25:33c'è un'alternativa fondamentale è accessibile a tutti che è il farmaco equivalente che ovviamente
25:39non porta a nessun esborso da parte dei cittadini italiani, quindi il mio mandato è farsi primo
25:44che aumenti la consapevolezza e la coscienza dei cittadini verso questo settore e secondo
25:49che il comparto industriale possa reggere a quelle che sono le sfide di sostenibilità
25:55del comparto.
25:57Certo, in cosa consiste il meccanismo del payback di cui abbiamo sentito parlare altre volte
26:02nella cronaca economica e per altri contesti, subito dopo il Covid e scusa perché proponete
26:09di superarlo?
26:10Insomma ecco ci spieghi...
26:11Tutte le cose o molte cose in Italia è nato come misura emergenziale e di fatto si è
26:16trasformato negli anni in una misura sistemica che va assolutamente a detrimento delle aziende,
26:24soprattutto delle aziende del nostro comparto.
26:27Le spiego brevemente in maniera molto semplice perché.
26:30All'inizio dell'anno per quanto riguarda il silos delle vendite cosiddette dirette o ospedaliere
26:36per intenderci che sono quei farmaci che vengono dispensati in ospedale viene fissato un budget
26:41di spesa, come è giusto che sia. Nel caso questo budget di spesa venisse sfondato, cosa
26:47che succede regolarmente dagli ultimi 15 anni ad oggi, il 50% di questo budget ritorna
26:56come sotto forma di payback ripagato dalle aziende farmaceutiche. Il 50% rimane a carico
27:04delle regioni. Cosa non funziona in questo sistema? Funziona che dentro questo calderone
27:09e le do un numero, l'anno scorso sono appena arrivati i numeri, abbiamo toccato quasi i 4
27:15miliardi di sfondamento per quanto riguarda il budget dell'ospedaliera. Quindi il 50% è
27:24carico delle aziende, sicuramente secondo quanto queste aziende vendono nel comparto, però
27:30c'è una differenza sostanziale. Le aziende nel nostro comparto che commercializzano sia
27:35biosimilari sia equivalenti partecipano a delle gare, essendo il berletto scaduto è evidente
27:40che ci sono diverse aziende che partecipano e giustamente le regioni indicano gare o le
27:48aree vaste o le varie ase indicano gare al massimo ribasso. Quindi noi partecipiamo, come
27:55è giusto che sia, a delle gare al massimo ribasso per quanto riguarda l'aggiudicazione
27:59di un farmaco per un anno, per due anni, per sei mesi. Dopodiché a queste gare che abbiamo
28:07già dato il massimo ribasso ci viene chiesto di ritornare una cifra che va circa intorno
28:13al 16-18% di quanto è stato il fatturato. Capisce che i margini già partecipando alle gare
28:19al massimo ribasso sono ridotti all'osso. Considerando poi anche un ritorno di questa
28:26entità, lei capisce bene che veramente la marginità è il rischio.
28:29E come si fa a superarlo, Presidente?
28:31La nostra proposta è che vengano scorporate quelle che sono le aziende e i farmaci che
28:37contribuiscono alle gare al massimo ribasso dal calcolo del payback. Quindi questo è sicuramente
28:44una manovra di buon senso e di giustizia. Poi so che a livello, come si discute, a livello
28:51della revisione del testo unico della farmaceutica, giustamente il sottosegretario Gemmato sta portando
28:57avanti una revisione più larga e strutturale che prevede tutto il comparto farmaceutico
29:03di revisione di questo strumento, sicuramente tramite una diversa erogazione di risorse o meccanismi
29:10che sono oggi allo studio. Però nel concreto una cosa semplice da fare è di togliere i
29:15farmaci del nostro comparto dal calcolo dello sforamento. Questo è fondamentale perché
29:19sennò veramente noi paghiamo due volte.
29:22Visto che lei ha citato le istituzioni politiche, a dieci anni l'entrata in vigore della legge
29:27sui farmaci biosimilari, quali sono i punti di forza e le criticità ovviamente del modello
29:34italiano nel complesso e non solo sul tema del payback?
29:37Assolutamente, anche qua vedo di essere sintetico e chiaro. Sicuramente la legge 232 del 2016
29:43di cui abbiamo recentemente anche un nostro evento celebrato i dieci anni, ha funzionato,
29:49questo bisogna dirlo. Noi assolutamente siamo critici quando le cose non vanno, ma quando
29:54le cose sono fatte bene funzionano, bisogna dirlo. Questa legge ha funzionato e è il risultato
29:58davanti a tutti. Mentre l'Italia è il fanino di code in Europa per quanto riguarda la penetrazione
30:03farmacogenerico, per quanto riguarda il biosimilare, oggi in termini di penetrazione è avanti rispetto
30:09a tutti gli altri partner europei. Questo perché? Perché la legge 232 del 2016 ha introdotto
30:16tramite l'accordo quadro un meccanismo tramite l'aggiudicazione non solo al primo, ma a tre
30:22aggiudicatari tramite l'accordo quadro su percentuali diverse. Questo meccanismo ha dato la possibilità
30:28e dato la libertà al medico di poter continuare a scegliere, a scegliere quello che è il
30:34farmaco più appropriato tra l'originator e il biosimilare per quanto riguarda la cura
30:39e la continuità terapeutica del paziente nelle varie aree in cui i biosimilari sono presenti.
30:45Biosimilari che lo dico qua, sicuramente da qua ai prossimi 5-6 anni vedremo fortunatamente
30:54l'emissione di commercio di notevoli e circa una trentina di nuovi farmaci biosimilari.
31:00Questo è sicuramente un dato importante e un dato importante anche per le casse dello
31:04Stato. Però dove sta il punto grigio di questo? Sta come al solito nei particolari perché
31:10appunto mia nonna diceva che il diavolo sta nei dettagli e ha ragione perché funziona,
31:17il problema è poi l'implementazione perché c'è sicuramente un'implementazione a livello
31:23regionale un po' macchia di lopardo. Alcune regioni la interpretano assolutamente in maniera
31:28corretta dando ambito al medic di poter scegliere tra tre aggiudicatari, altre regioni di fatto
31:34quello che si constata è che vanno solo esclusivamente sul primo aggiudicatario.
31:38Questo sicuramente è un punto di miglioramento forte che va implementato.
31:43Noi siamo per fortuna un'agenzia che veicola con le immagini e con i testi anche ciò che
31:48viene detto, quindi questi messaggi arrivano anche alle istituzioni, queste interviste servono
31:52tra virgolette anche a questo. Comunque dicevo tutto l'omaggio alla sua nonna e il diavolo
31:58del dettaglio insomma lo sostengono anche dei grandi scrittori, quindi sua nonna diciamo
32:01in un'immagine diciamo...
32:03Aveva la quinta elementare però sicuramente una saggezza popolare che...
32:07Ma anch'io dei parenti che hanno fatto la terza elementare ma sono molto intelligenti.
32:12Allora l'intelligenza e la qualità come lei sa non dipendono, poi insomma molti non hanno
32:17potuto studiare, ma se avessero potuto sarebbero stati ancora più intelligenti.
32:21Ma diciamo questo diciamo come omaggio ai nostri grandi anziani, se me lo concedono lo
32:25possiamo fare.
32:27Allora senta invece un'ultima domanda molto importante perché anche questo è un tema di
32:31cui abbiamo discusso tantissimo negli anni precedenti quando ci sono state le emergenze del
32:36Covid, quindi come funziona il nostro modello sanitario dopo la riforma che prevede ovviamente
32:42le competenze e le autonomie delle regioni che poi però devono dialogare in qualche modo su alcune
32:47tematiche, ma quali sono le proposte di... su un tema così importante che lei oggi ha
32:52definito, anche per i cittadini, quali sono le proposte di EGualia per rendere più uniforme
32:57tra le regioni le politiche di accesso ai farmaci, perché questo è il tema, per il cittadino
33:02si tratta di avere un accesso ai farmaci e lei ha spiegato bene quali sono i farmaci di
33:07cui vi si occupate e qual è l'importanza non solo per gli ospedali ma anche per i cittadini
33:11comuni che vanno a prenderli, li ricomprano in farmacia.
33:14Penso che in Europa e in Italia, come dicevo prima, ci sia soprattutto un problema di tipo
33:20culturale, perché quel miliardo eroti che oggi i cittadini pagano purtroppo è distribuito
33:25lungo lo stivale in maniera disomogenea, razionalmente si penserebbe che nelle regioni
33:32dove il pile più alto, cioè le regioni del nord, abbiano una penetrazione più bassa del
33:37generico, invece succede l'esatto opposto. La prima regione, il Trentino Alto Agile per penetrazione
33:43del farmaco equivalente, ci sono penetrazioni di regioni del sud Italia, come la Basilicata
33:49per dirne una, o la Campania o la Puglia che invece stanno esattamente circa alla metà
33:54della penetrazione di quello che succede nelle regioni del nord, anche il Lazio sicuramente
34:01non è messo bene. Questo per dire che è ultimamente un problema di tipo culturale, quindi qua ci vuole
34:07sicuramente un'alleanza di tutti, sicuramente sia come stiamo discutendo oramai da mesi con
34:13l'Agenzia Italiana del Farmaco, con il Ministero e insieme a loro stiamo pensando di organizzare
34:18delle campagne mirate per spiegare l'importanza del farmaco equivalente nell'accesso al farmaco,
34:26ma è nel day by day che si vede la differenza, è nel passaparola, è nel medico che spieghi
34:32in maniera corretta al proprio paziente, che è l'equivalente alla stessa efficacia, l'unica
34:38differenza sta è qualità, molto spesso è prodotto anche negli stessi stabilimenti, l'unica differenza
34:45sta nel prezzo e che sicuramente potrebbe rinvestire in maniera diversa quel miliardo
34:51erotti che invece tira fuori per potersi garantire l'origine del nord. Quindi sicuramente c'è tanto
34:58ancora di lavoro da fare, ma soprattutto un lavoro fatto insieme alle istituzioni di
35:03comunicazione e anche insieme agli stakeholder, il ruolo fondamentale hanno sia i farmacisti
35:08sia il medico di medicina generale che oggi è il principale prescrittore di farmaci che
35:16curano circa l'80% delle patologie croniche, non stiamo parlando di farmaci in acuzie, ma
35:22i nostri farmaci, i prontuari oggi in lista di trasparenza sono i farmaci che curano le patologie
35:27croniche, quindi con l'avanzamento dell'età media della popolazione, ahimè la curva demografica
35:33dell'Italia, sicuramente una maggiore penetrazione di questi farmaci provocherà un risparmio notevole
35:42per le tasche dei cittadini, una maggior consapevolezza di spesa per quanto riguarda il sistema sanitario
35:47nazionale. La ringrazio per tutti questi temi importanti che abbiamo toccato, quindi
35:53grazie a Riccardo D'Agaria, grazie a tutti voi, ci vediamo insieme, siamo in un attimo
35:59di tempo, le novità del mondo della tecnologia, magari ci trova qualcosa anche interessante
36:03del suo comparto, insomma, che ci sono ogni volta, diciamo, dal nostro format di Tarpes e
36:10economico. Grazie ancora e vediamo il servizio.
36:15La domanda di hardware e semiconduttori per l'intelligenza artificiale ha contribuito
36:21a far crescere la domanda globale di trasporto aereo merci del 7% su base annua a giugno, è
36:28quanto emerge da un report della società di analisi Xeneta. I volumi legati all'hardware
36:33per l'intelligenza artificiale, soprattutto sulle rotte tra l'Asia Pacifico e il Nord America,
36:39hanno compensato il calo del traffico dell'e-commerce, che negli ultimi due o tre anni è stato il
36:45principale motore del trasporto aereo merci. Le tariffe aeree dall'Asia nord-orientale e
36:51dall'Asia sud-orientale verso il Nord America hanno registrato un notevole aumento grazie
36:56alla domanda trainata dall'intelligenza artificiale, con incrementi rispettivamente del 41 e del 42%
37:03nell'ultima settimana di giugno rispetto alla fine di febbraio. Taiwan, che produce la maggior
37:09parte dei chip più avanzati al mondo, ha registrato una crescita del PIL del 15% nel
37:14primo trimestre del 2026, l'espansione trimestrale più rapida degli ultimi quasi 50 anni. Nel
37:20frattempo le vendite globali di semiconduttori sono raddoppiate su base annua, raggiungendo
37:26un aumento del 106% ad aprile.
37:31E' tutto per questa ricca, ricchissima puntata come sempre di Talpress Economy, ci rivediamo
37:37se volete venerdì prossimo, intanto grazie di essere stati con noi, arrivederci.
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