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La Ferrari paga la mancanza di potenza del motore termico, che si ripercuote anche sulla gestione dell’energia, amplificandosi sul cronometro. A Madrid, però, il problema è stato anche l’assetto troppo rigido per i cordoli del primo settore. Federico Albano e Carlo Platella ne hanno parlato a Ingegneri del Giovedì.

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Sport
Trascrizione
00:00La Ferrari sconta questa mancanza di cavalli dal motore termico che con queste power unit poi accorcia tutta la coperta
00:07perché è un circolo vizioso, quando in uscita di curva e nelle prime fasi di allungo soprattutto hai meno cavalli
00:13della parte termica devi sfruttare di più il motore elettrico per compensare questa mancanza di spinta, però così facendo scarichi
00:21prima la batteria, arrivi in fondo al dritto, non hai più benzina, anzi energia nella batteria per sfruttare la parte
00:29ibrida e esprimere la batteria.
00:30La Ferrari è rimasta molto bassa ma quel punto molto molto rigida con uno svantaggio che si accumulava nel primo
00:39settore e tutti si tendeva a identificare il primo settore con il lungo rettilineo fino a curva 5 per cui
00:47Ferrari perdeva nel primo settore per via del motore, ma se tu vai a vedere in realtà gran parte del
00:52distacco in primo settore arriva dalla prima chicane perché facevano molta fatica sui cordoli alti con una macchina così rigida.

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