Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:06Bentornati a una nuova puntata di protagonisti in rete. Torniamo a parlare di comunicazione.
00:14Questa volta lo facciamo con il dottor Cirri dell'omonimo studio Cirri relazioni pubbliche
00:20d'impresa. Il tema è delicato e importante allo stesso tempo perché parliamo della comunicazione
00:29in ambito sanitario, in ambito terapeutico. Lei definisce una buona comunicazione terapeutica.
00:40In che senso? Intanto benvenuto.
00:42Grazie e buongiorno a tutti e grazie dell'invito. È un grande piacere essere qui con lei oggi
00:48a chiacchierare di queste cose. Diciamo che la nostra definizione è la terapia relazionale.
00:57Sembra banale andare a dire che tutte le persone, quindi tutte le figure che lavorano in un ospedale,
01:05quindi gli infermieri, i medici, i paramedici o in studi privati, andare a dire a loro che
01:15la cosa più, la palissiana che viene detta è quella che devono trattare con delle persone.
01:24Partiamo da una recentissima indagine che è stata fatta in un grosso ospedale tra gli infermieri
01:32a tutto tondo, professionali, OS, per capire qual era la criticità di questi professionisti.
01:41La criticità maggiore che è stata evidenziata in modo molto netto è una carenza di comunicazione
01:49e di capacità relazionale tra di loro, con i pazienti, con i caregiver e con i familiari
01:57dei pazienti. Questo genera tutta una catena di problematiche che già in un ambiente a grande
02:05valenza emotiva, ovviamente lo sappiamo e capiamo perché, genera veramente un grosso
02:12problema nella gestire il lavoro anche degli operatori e vedremo poi anche dei pazienti
02:19che subiscono delle carenze molto evidenti.
02:23Ecco, Dottor Cire, il vostro studio è a Valenza, provincia di Alessandria.
02:29Poi parliamo subito dei servizi che offrite e a chi li offrite, cioè se sono comunque differenziati
02:40al singolo, ai gruppi. Appunto, torniamo al tema della comunicazione sanitaria.
02:47Il nostro personale medico, il personale infermieristico e tutti quelli che lavorano in ospedali,
02:54le istrutture sanitarie sono molto preparati, la nostra sanità è veramente una sanità
03:01d'eccellenza. Quello che viene, e lo vediamo noi come senior partner del nostro organismo
03:09professionale che è FERPI, cioè che riunisce tutti i relatori e comunicatori italiani, è
03:16quello che ha un'eccellenza tecnica, quindi diagnostica, terapeutica, di strumentazioni
03:24e di saper fare pratiche sui pazienti, non si considera a sufficienza quella che deve essere
03:33una paritetica competenza relazionale, perché questo può generare ovviamente quella terapia
03:42che non ha controindicazioni e non ha effetti collaterali, cioè quello di abbassare le resistenze
03:50di chi abbiamo di fronte. Queste persone devono essere preparate veramente ad una relazione
03:57con le persone che vivono un momento di paura e di dolore anche, ma purtroppo è ancora una
04:05carenza che viene evidenziata sia a livello universitario, quindi nella preparazione degli
04:11infermieri che oggi sono laureati e dei medici, dove non si dà sufficientemente lo spazio e
04:19la formazione che dovrebbero avere per completare la loro capacità tecnica. Un esempio banalissimo
04:27che ci è successo di recente, avete ben presente che cosa vuol dire fare una risonanza magnetica,
04:34quindi infilarsi in un tubo dove la distanza dal viso è di pochi centimetri. La maggioranza
04:41delle persone soffre di colastrofobia, che abbiamo un tecnico di fronte a noi che ci dice
04:47cosa facciamo, c'è un campanello e poi ci infila dentro, pari a quello che faremo un giorno
04:54quando ci infileremo, ma lì non ce ne renderemo conto perché saremo già da un'altra parte.
05:00Una volta suona il campanello e il paziente esce, lo rimette dentro, la terza volta o la quarta
05:08inizia a nervosirsi. Se lei continua a fare così, l'esame oggi non lo facciamo, anche perché
05:14dopo di lei ci sono altre persone. Come pensiamo che reagisca quel paziente? Facilmente ha più
05:21paura, si nervosisce, non riuscirà a fare l'esame e se ne andrà. Se l'operatore sapesse
05:32accudirlo con le parole giuste, con una mano sulla mano, vedrà che ce la facciamo. Adesso
05:38proviamo ancora una volta se lei facilmente riuscirebbe a ottenere un abbassamento di quel
05:44livello di paura e quindi l'esame potrebbe essere fatto con più serenità e forse potrebbe
05:51proprio essere fatto. È qualcosa che si impara, voi fate molto con questa divulgazione, ma lei
06:02non pensa che sia qualcosa che in qualche modo è innato anche?
06:07Bellissima domanda, quindi interlocutrice abilissima. Empatia, umanizzazione delle cure. Quando si parla
06:18di questo e c'è qualcuno in un'aula dove abbiamo magari 20 infermieri professionali di
06:23fronte a noi, è possibile che qualcuno a questa affermazione che è giusta e sacrosanta, alzi
06:31la mano dicendo, ma se io mi faccio coinvolgere troppo con i pazienti, non è il mio sistema
06:41di lavoro, perché il mio carattere è molto più duro, più reattivo, devo essere molto
06:47sul mio pezzo e quindi questo è assolutamente vero, perché dobbiamo pensare che la formazione
06:55per medici e infermieri di tutti i livelli è anche la buona comunicazione e saper gestire
07:03le relazioni nel modo corretto e anche per proteggere loro stessi, da quello che usiamo
07:08un termine molto tecnico, ma molto di moda, proteggerli dal burnout, cioè da quel eccesso
07:16di carico emotivo che li porti poi a patire troppo il loro lavoro che tutti i giorni ovviamente
07:22ha a che fare con persone che stanno male, con persone che muoiono, con persone che capiscono
07:28che da quel giorno lì la loro vita è cambiata. Quindi la formazione è anche fatta e noi siamo
07:35non felici, ma di più quando possiamo dare questi input a queste figure professionali che
07:42sono i nostri angeli che ci tutelano quando siamo in un ospedale, perché quando suoniamo
07:48un campanello e abbiamo bisogno, abbiamo male, arriva un infermiere e a loro ci affidiamo.
07:53Quindi la formazione in questo ambito è importantissima, come diceva lei, chi ha già un bagaglio
08:04di empatia naturale, delle volte bisogna addirittura cercare un po' di limitarlo, quindi di limitare
08:13questo coinvolgimento che il medico o l'infermiere ha con tutti i suoi pazienti, perché è un
08:19carico emotivo troppo forte. Però c'è anche chi proprio non ce l'ha. E allora per parlare
08:28di chi, un altro esempio, così vi coinvolgiamo, cosa vuol dire entrare in un ospedale e passare
08:34una giornata con davanti medici, infermieri che vivono queste situazioni drammatiche tutti
08:40i giorni, però a casa hanno una famiglia, hanno dei figli, hanno una vita come quella
08:46che abbiamo noi. Avevamo dieci caposala davanti a noi di reparti differenti. Siamo arrivati
08:55a un punto di criticità delle relazioni dove bisogna capire ad ognuno, nei diversi caratteri,
09:05nelle diverse storie di vita che hanno, reagiscono ovviamente in modi diversi gli stimoli. La caposala
09:11di un reparto di espianto organi, quindi una cosa estremamente delicata e drammatica, perché
09:20dovete pensare come ci raccontava che di là c'è magari un ragazzo di 22 anni che è caduto in
09:27moto,
09:28era uscito per andare in università ed è sotto un lenzuolo e la famiglia, chiamata, vede di là un lenzuolo
09:36e sotto c'è tutta la sua vita. Lei in quel momento, in quel momento, dove non può aspettare, deve
09:43chiedere
09:44il consenso per espiantare un cuore, i reni, i polmoni, perché c'è qualcuno che di quel cuore, di quei
09:51reni,
09:51di quei polmoni ha bisogno per sopravvivere. Eccessivamente empatica, quindi diceva tante cose
09:59per convincere queste persone a donare quel cuore, a donare un occhio, ma lei onestamente ci ha detto
10:08ottengo pochi consensi ed è comprensibile, perché le persone sono disperate.
10:16E chiese a noi, voi che siete qui per formarci e dirci come potremmo comportarci, ci siamo consultati
10:26con tutti, perché il bello di questi corsi di formazione è non lezioni frontali, ma mettere in comune
10:33le esperienze di ognuno di noi e le loro sono esperienze preziosissime. Abbiamo fatto così, allora noi gli abbiamo
10:41detto, credo che dovremmo dire veramente poco in quei momenti, dire meno per dire di più, di conseguenza
10:51fare solo un quadro chiarissimo che da questa tragedia che loro vivevano potrebbero salvare tante vite
11:00e se volete lo possiamo fare insieme. Ci ha telefonato qualche mese dopo e ci ha detto
11:07uso questa tecnica forgiandomi e forzandomi a quello che nel mio carattere non sarebbe, però con questa
11:17tecnica di dire meno e poi fermarmi con una pausa che racchiude tutto, sono riuscita ad ottenere
11:24più consensi all'espianto degli organi. Però io noto questa capacità che resta in te, perché
11:34do del tuo anche a Claudia, di essere non solo umili, ma di fare queste tavole rotonde con quella voglia
11:44di crescere, quindi di dire ho fatto sbagliato in questa circostanza e non ho capito ed è lì il valore
11:56aggiunto che poi si dà all'utenza. Ma quando nasce? È qualcosa che ti ha accompagnato fin da piccolo
12:06o che hai notato crescendo essere una sempre più difficile pratica tra le persone e quindi una miccia
12:20per la violenza, diciamo tranquillamente.
12:24È troppo brava come conduttrice perché in una domanda ne racchiude 25. Allora la prima cosa è che entrambi,
12:32sia Claudia che è la parte dello studio dedicata alla psicologia, essendo laureata in scienze tecniche
12:38psicologiche, sia io che sono un segno della mia professione di redattore pubblico e comunicatore, ho alle spalle
12:47due generazioni di professionisti e quindi sono cresciuto sin da bambino partecipavo alle riunioni, mio papà era
12:57un dirigente d'azienda che operava a livello internazionale e quindi stando zitto tantissimi anni
13:04perché sentivo solo, capivo queste dinamiche e mi affascinavano. Da parte di mio mamma ho ricevuto un corredo
13:12troppo empatico, una pianista, una docente di recitazione in teatro a Milano e ho dovuto imparare a limitare un po'
13:22questa capacità di entrare nella testa e nella vita degli altri perché è veramente sacrificante e questo lo
13:31penso di tutti gli operatori che vivono negli ospedali e lavorano sempre sotto uno stress emotivo
13:37altissimo. C'è in entrambi, oltre tante esperienze professionali perché ormai siamo over 60 entrambi,
13:46quindi, ma continuiamo ad imparare da questi incontri. Ogni volta che usciamo ci dicono grazie
13:53oggi ci avete aperto un mondo e noi rispondiamo dicendo voi altrettanto perché ognuno di voi ci ha portato
14:00le sue storie, le sue paure perché il bello è creare poi un clima d'aula dove, un po' come
14:07a scuola, il più
14:09è far partire la prima persona che dice posso fare un esempio? Allora ognuno poi abbassa le resistenze
14:16e iniziamo a condividere storie di vita, belle percorsi formativi, tragedie in mani che si sentono di raccontare
14:26anche ai propri colleghi. In fondo a tutto la nostra professione oggi, forse perché siamo già nella parte
14:34più avanzata, è il fascino che subiamo dalle persone, dalle storie di vita, dalle fatiche fatte, dalle delusioni
14:44che vengono esposte e quindi se possiamo con la nostra professione, e questo vale al di là di ogni tipo
14:52di azienda
14:53in cui andiamo, ma per il comparto ospedaliero, il comparto medico, infermieristico vale ancora di più, se possiamo dare loro
15:01un contributo molto spesso facendo emergere delle capacità che hanno, ma nessuno ha mai sottolineato
15:14che io non riuscirò mai a fare quello, non sono capace, invece tante volte vediamo che sono capaci, sono bravissimi
15:23e quindi questo è il fascino che ci muove anche andare, ma abbiamo già finito il tempo, potete ancora mezz
15:31'ora
15:31parliamo di questo, anche un'ora, perché è un'ora investita nel conoscere proprio le persone, nell'avere modo
15:40di entrare nella loro vita e se possiamo professionalmente contribuire a dare degli input che migliorino un po'
15:47la loro condizione professionale, anche personale, noi lo facciamo con grande cuore
15:53Proviamo a semplificare, ascolto, empatia e vergogna
15:59Però è bravissima nel cogliere gli aspetti fondamentali, le abilità che ha, le competenze sono di massimo livello
16:07unite a una grande empatia, perché sa entrare esattamente nel discorso dove c'è...
16:15Ti ringrazio
16:17Ti ringrazio, ti ringrazio io di questa opportunità
16:20Partiamo da un caso che sembra quasi di Zelig, cardiologo, che è letto cardiogramma, ecocardiodoppler, misurazione di pressione
16:32ad un paziente, 55enne, notevolmente soprappeso
16:37Bisogna per farsi dire tutto, lo sa bene la polizia, i carabinieri, hanno delle tecniche ben precise
16:45I medici non gliel'hanno mai magari raccontato come fare
16:50Gli chiede, ma lei quando fa le scale, quando fa una passeggiata al fiatone, le succede di...
16:58No, assolutamente, mai
17:00Io so... va bene, andiamo di là che c'è il lettino e facciamo l'ecocardiodoppler
17:04Quindi come da qui a fare 4 metri
17:07Dice, ho capito, si sieda
17:09E lui mi ha detto, ma perché non mi dicono mai la verità?
17:13E io gli ho risposto, tu sei un ottimo medico, anche simpatico
17:17No, è proprio la reticenza del paziente che è magari da un medico che non l'ha mai conosciuto
17:24Perché il medico di base, di famiglia, lo conosciamo, sa tutto di noi
17:28Uno specialista che incontriamo per la prima volta
17:33Raccontare a domande che sono sempre molto personali
17:37E delle parti, diciamo, della nostra vita che neanche in famiglia quasi riusciamo a parlare
17:47La, diciamo, in questo caso, noi gli abbiamo detto
17:49E' tua, diciamo, competenza
17:53E ce l'hai, perché è una persona con delle ottime competenze relazionali
18:00Prima di questo abbassare le resistenze del paziente
18:03Cioè portarlo un po' a spasso con dei discorsi
18:07Sulla sua vita, su quello
18:09Ma io la vedo, che lei sta molto bene
18:11Non è mica vero, perché
18:13Delle volte, ma davvero, no
18:15Ma non è mica
18:16Ecco, prendere, non diciamo manipolare
18:19Ma una manipolazione a fine benefica
18:22Di abbassare le resistenze del paziente
18:25Fa sì che poi realmente si abbassino
18:28E quindi siamo molto più disposti
18:31Perché vediamo l'interlocutore
18:33Non come un medico che ci sta chiedendo
18:36Quante volte va in bagno al giorno
18:37Queste sono cose mie, non lo dico a te
18:40Ma vede già un amico
18:42Vede una persona più vicina
18:44Quindi quell'empatia
18:46La coglie e la percepisce
18:48Così facendo è molto più disposto
18:51A dire tutto quello che
18:54In un altro regime relazionale
18:57Non direbbe mai
18:58Mettiamo un attimo i puntini su lì
19:00E chiudiamo con una definizione di ascolto
19:05E una di empatia
19:07Ascolto è fondamentale per tutti
19:09Quindi qui spezziamo
19:13Ascolto attivo
19:15Perché mentre ascoltiamo
19:17Ecco qui anche tante volte
19:18Ma non parliamo adesso solo dei medici
19:21O degli infermieri
19:22Ma dei professionisti a tutto tondo
19:23Mentre il cliente
19:26Il paziente sta parlando
19:28Lei mi racconti
19:29Che intanto io spedisco questa ricetta
19:32Mando via quest'ordine
19:33Quindi se uno gli chiede
19:35Dopo due minuti
19:35Che cosa le ho appena detto
19:37No no continui pure
19:39Quindi l'ascolto passivo
19:42È più che passivo
19:44Fondamentale
19:44Uno ascoltare
19:46Ma veramente ponendo
19:48La persona che abbiamo di fronte a noi
19:50Al centro del nostro interesse
19:53Il medico
19:54L'infermiere
19:55Ogni professionista
19:57È lì per ascoltare
19:58La persona che ha di fronte
20:00La prima cosa
20:01Se noi diamo questa sensazione di totalità
20:04Siamo qui per risolvere
20:05Un suo problema
20:06Sono qui per lei
20:07Abbassiamo le difese
20:10E creiamo subito
20:11Quell'empatia
20:12E quella fiducia
20:13Un canale
20:14Che si apre
20:15Come una chiusa
20:16Che ci consente
20:17Di andare oltre
20:18Quindi di avere poi risposte
20:20A delle domande
20:21Anche imbarazzanti
20:22Che diversamente daremmo
20:24Con molta più difficoltà
20:27Questo è fondamentale
20:29Però quello che tu hai detto
20:31Altrettanto fondamentale
20:32È la sospensione del giudizio
20:35Non dobbiamo subito
20:36È difficilissimo
20:39È difficilissimo
20:40Vi do un esempio banalissimo
20:43Di un corso
20:44Dove
20:45Il docente
20:46Il formatore
20:47Molto spesso è stanco
20:49Perché viene da settimane pesanti
20:51Da giornate pesanti
20:52Vedere qualcuno
20:54Che magari è in fondo
20:56Che sta sdormicchiando
20:57Verrebbe da interrompere
20:59E dire
20:59Se le diamo fastidio
21:01Usciamo noi
21:02E lei continui
21:04A scrivere
21:04Telefonino
21:05A dormire
21:06Non lo facciamo mai
21:07E ultimamente
21:09Da pochissimo è successo
21:11Era indisponente
21:12Questo
21:12Era un uomo
21:14Che guardava in alto
21:17Poi mi guardava
21:18Guardava la dottoressa
21:20Veniva ad affermarsi
21:22E dire
21:22Guardi che siamo tanto stanchi
21:24Anche noi
21:24Però vogliamo darvi il massimo
21:26Perché è giusto
21:27Che lo abbiate
21:28Fuori
21:29Da buon comunicatore
21:32L'ho intercettato
21:34Mi ha detto
21:35La vedo un po' stanco
21:36Stasera
21:37Mi dispiace
21:37Forse
21:38L'abbiamo un po' annoiata
21:39Si è aperto
21:41E mi ha spiegato
21:41Che era
21:4215 giorni
21:43Che passava
21:44Facendo il vigile del fuoco
21:45E facendo
21:47L'infermiere
21:48Il vigile del fuoco volontario
21:50E facendo l'infermiere
21:51Ma avendo anche
21:53Un genitore
21:54Morente
21:55Di giorno lavorava
21:57E di notte
21:58Stava in camera
21:59Con i genitori
21:59Quindi mi ha detto
22:01Non ce la faccio
22:02Più
22:02Se avessimo
22:04Fatto questa critica
22:05A lui
22:05Ci saremmo sentiti
22:07Alti così
22:09E quindi
22:10Sospendere il giudizio
22:11Cercare di capire
22:13Come dicono gli indiani
22:14Prima di giudicare
22:16Una persona
22:16Bisognerebbe
22:17Aver percorso
22:18Cento anni
22:19Nei suoi sandali
22:20Questo è fondamentale
22:22Ascolto
22:23Empatia
22:24E sospensione
22:25Il giudizio
22:25E' un fascino
22:27Per le relazioni
22:27Con le persone
22:28Questi sono i nostri
22:30Piccolissimi
22:31Segreti
22:32Io
22:32Ringrazio il dottor Cirre
22:35Dell'omonimo studio
22:36A Valenza
22:36Per essere stato con noi
22:38Soprattutto
22:40Mi auguro
22:41Di poter sviluppare
22:42Magari
22:44Senza
22:45Spoilerare
22:46I vostri
22:47Segreti
22:48Che
22:48Anche perché
22:49Saremo fuori
22:50In contesto
22:50Ma
22:52Sottolineando
22:53Una cosa
22:53Che
22:54Anche noi
22:55Che siamo nel settore
22:56Della comunicazione
22:57Siamo onorati
22:58Di avere
22:59Personalità
23:00Di questo tipo
23:01Perché
23:01E' importante
23:03Al di là
23:04Della paura
23:05Che è un sentimento
23:07Che oggi proviamo
23:08Per tutto
23:09Dai virus
23:10Alle persone
23:11Quindi siamo
23:13Comunque bombardati
23:15Anche di disinformazione
23:16C'è anche
23:18Qualcuno
23:20Che ha deciso
23:21Di prendere
23:22Una posizione
23:23Più coraggiosa
23:24E a nostro vantaggio
23:26Perché ripeto
23:27Se io vado
23:28Da uno specialista
23:29E non gli dico
23:31Perché non voglio
23:32Essere giudicato
23:33E non gli dico
23:34Quali sono i sintomi veri
23:36Forse si crea
23:38Un grande
23:38Enorme
23:39Caos
23:40Ne riparliamo
23:42Sicuramente
23:43Qui a
23:43Canale Europa
23:44Per oggi
23:45Grazie
23:46Mi fermo
23:47Prometto
23:48Mi fermo
23:49Grazie ancora a voi
23:50Per l'ospitalità
23:51E un caro saluto
23:53A tutti voi
23:54Grazie
23:54Per l'ospitalità
24:02Per l'ospitalità
24:03Per l'ospitalità

Consigliato