00:10Benvenuti a questa edizione di Fondati sul Lavoro. Andrea Fanfani, consulente del lavoro,
00:16ci porta a tre argomenti di cruciale importanza che stanno ridisegnando le regole del gioco
00:24per imprese, lavoratori e chi si occupa di comunicazione. Iniziamo subito con una scadenza
00:32imminente, la riforma del TFR e la previdenza complementare. Dal 1 luglio 2026 le nuove
00:40regole per la destinazione del trattamento di fine rapporto per i dipendenti del settore
00:46privato introdotte dalla legge 199 del 2025. La regola generale stabilisce il lavoratore
00:55a 60 giorni dall'assunzione per scegliere la destinazione del proprio TFR, ma attenzione
01:03sottolinea Fanfani, la normativa traccia una linea netta dividendo i lavoratori in due categorie.
01:10La prima è quella dei lavoratori di prima assunzione nel privato, ovvero coloro che
01:17iniziano il primo rapporto di lavoro subordinato dopo il 30 giugno 2026 e non hanno alcuna posizione
01:26previdenziale precedente. Entro 60 giorni possono procedere secondo tre modalità , la scelta esplicita
01:35di un fondo pensione, la rinuncia scritta per mantenere il TFR in azienda ed il caso
01:42in cui non venga espressa alcuna scelta, situazione per la quale scatta l'adesione automatica piena
01:49al fondo pensione di riferimento con decorrenza economica dalla data di assunzione.
01:55La seconda categoria riguarda i lavoratori di non prima assunzione, ovvero soggetti assunti
02:02dal primo luglio, ma con precedenti rapporti di lavoro alle spalle. In questo caso il datore
02:08di lavoro deve verificare se il lavoratore ha già una posizione di previdenza complementare
02:13attiva. Se la risposta è sì e il lavoratore non esprime una nuova scelta entro i 60 giorni,
02:20può scattare l'adesione automatica per prosecuzione del conferimento. Se la risposta è affermativa
02:28e il lavoratore non esprime una nuova scelta entro i 60 giorni, può scattare l'adesione
02:35automatica per prosecuzione del conferimento. Se la risposta è no, non c'è alcuna adesione
02:42automatica e il TFR rimane in azienda o al fondo tesoreria IMSS. Passativi gli adempimenti
02:51per il datore di lavoro. Bisogna consegnare l'informativa al momento dell'assunzione,
02:57raccogliere il modulo di scelta e conservare gelosamente la prova della consegna. In caso
03:04di adesione automatica i versamenti materiali partiranno dal mese successivo alla scadenza
03:09dei 60 giorni, includendo però quanto maturato fin dal primo giorno di lavoro.
03:17Parliamo ora di fascicolo elettronico del lavoratore e rebus della scadenza. Ci addentriamo
03:24nel cuore della digitalizzazione e della sicurezza sul lavoro, parlando di FEL, fascicolo elettronico
03:31del lavoratore, per il quale la scadenza degli adempimenti previsti è stata fissata al 30 giugno
03:382026. Questo strumento sostituisce definitivamente il vecchio libretto formativo del cittadino,
03:46trasformandosi in un vero e proprio registro ufficiale digitale della storia professionale
03:52sanitaria e soprattutto della formazione sulla sicurezza ai sensi del decreto legislativo
03:5981 del 2008, trasformandosi in un vero e proprio registro ufficiale digitale della storia professionale
04:08sanitaria e soprattutto della formazione sulla sicurezza ai sensi del decreto legislativo
04:1581 del 2008. Corsi e aggiornamenti devono confluire nel portale SISL gestito dal Ministero
04:23e dall'Inps. Sulla carta la normativa prevedeva che entro il 30 giugno 2026 le aziende dovessero
04:31controllare e allineare l'intero storico formativo dei propri lavoratori nel sistema, un adempimento
04:38molto pesante considerando che un attestato non inserito nel FEL rischia di perdere validitÃ
04:45legale davanti agli organi di controllo come INL e ASL. Siamo di fronte al classico paradosso
04:52italiano, commenta Fanfani. Nonostante la scadenza del 30 giugno sia arrivata, siamo ancora
04:58in attesa dei decreti attuativi e delle specifiche tecniche finali che rendano il sistema pienamente
05:05operativo sotto il profilo applicativo. Il mio consiglio per le aziende e per i colleghi
05:11professionisti è di non abbassare la guardia, continuando a catalogare digitalmente tutta la
05:17formazione, secondo gli standard dell'accordo Stato-Regioni, così da essere pronti non appena
05:25il Ministero accenderà i motori della piattaforma.
05:30Marketing digitale e nuova consapevolezza. Usciamo dai tecnicismi di legge per guardare
05:37al futuro del business e della professione. Fanfani sottolinea l'imprescindibilità , usciamo
05:45dai tecnicismi di legge per guardare il futuro del business e della professione. Fanfani sottolinea
05:52l'imprescindibilità di una nuova consapevolezza nel marketing digitale e aggiunge, il mercato
05:59è cambiato, i canali di comunicazione sono saturi ed oggi fare impresa richiede una comprensione
06:06profonda degli strumenti digitali, un vero e proprio motore trainante di ogni attività ,
06:12studi professionali inclusi. Proprio su questo tema, continua Fanfani, ho avuto il piacere
06:19di fare una stimolante video intervista con Marco Coltelli, durante la quale abbiamo compreso
06:24come etica, strategia ed uso consapevole dei dati stiano ridefinendo oggi il modo di fare
06:32marketing. Vi invito alla visione di questo confronto avuto con coltelli sulla nostra piattaforma
06:39Canale Europa TV, per comprendere come proteggere e far crescere il vostro brand in questa nuova
06:46era digitale. Vi ricordo di iscrivervi ai nostri canali per rimanere sempre aggiornati
06:52su nozioni fondamentali per il benessere delle vostre attività e di seguirci con Fondati
06:59sul lavoro. E anche per oggi è tutto, grazie per averci seguiti a tutti voi, un cordiale
07:04arrivederci.