- 2 giorni fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:00:00Nuovo appuntamento con Ips Fatto, l'Italia si racconta. In apertura parleremo di guerra e pace, due facce della stessa
00:00:07medaglia.
00:00:08Poi tornerà a nostra ospite il mezzo soprano internazionale Elena Bresciani.
00:00:13Vi faremo conoscere da vicino una start-up italiana che riporta il fattore umano nell'onboarding e nei miti internazionali.
00:00:22E infine compieremo un viaggio nella Sicilia degli anni 70 con il nuovo libro della scrittrice Giusy Russo.
00:00:30Tutto questo ormai lo sapete, come sempre, subito dopo la sigla e insieme alle nostre rubriche.
00:00:35Tra pochissimo.
00:01:01Ed eccoci con una nuova puntata di Ips Fatto, l'Italia si racconta.
00:01:06Apriamo quest'ora circa in vostra compagnia parlando di guerra e di pace, tema purtroppo assai attuale.
00:01:15Lo facciamo con il dottor Davide Pagnoncelli, che ritorna in veste di psicologo, psicoterapeuta, formato in ipnosi, terapia, oniroterapia, teatroterapia,
00:01:24arteterapia
00:01:25e che si è occupato proprio di questo argomento recentemente attraverso degli articoli a sua firma.
00:01:31Ben ritrovato, dottor Pagnoncelli. Buongiorno.
00:01:35Buongiorno a lei, Francesca, è chi ci ascolta e ci vede.
00:01:39Grazie. Allora, partiamo da una frase che io appunto ho letto nel suo articolo, che è presa da Alfred Adler,
00:01:47che ricordiamo essere stato uno psichiatra, psicoanalista, psicoterapeuta austriaco, fondatore della Psicologia Individuale Comparata.
00:01:55La frase è la seguente.
00:01:57La guerra non è altro che il fallimento organizzato del senso di umanità.
00:02:03Beh, una frase sicuramente forte d'impatto.
00:02:05Ecco, vorrei chiedere, dottor Pagnoncelli, quanto questa chiave di lettura possa aiutarci a comprendere meglio
00:02:13anche i conflitti geopolitici contemporanei.
00:02:19Allora, guerra e pace hanno lo stesso terreno pulsionale, potremmo dire, la medesima energia vitale.
00:02:27La finalità però è assolutamente opposta, ha con esiti opposti.
00:02:34Quindi la guerra, come quello che diceva Adler, è profondamente vero, anche se forte.
00:02:39È un fallimento organizzato del senso di umanità.
00:02:41Perché? Perché le guerre hanno sempre prodotto macerie, lutti, traumi e distruzioni.
00:02:49La guerra ricostruisce, ma dopo aver creato, diciamo così, delle devastazioni.
00:02:57Solo la pace costruisce davvero, male che vada, ma benché vada potremmo dire, ristruttura,
00:03:04ma non distrugge mai una popolazione, una città o comunque una cultura, come è successo nel passato.
00:03:12E a maggior ragione, diciamo, in questa epoca in cui la guerra può diventare estremamente devastante,
00:03:20non solo per una nazione, ma per tutto il pianeta, vale questo.
00:03:24Quindi per Adler, che tra l'altro aveva avuto esperienza come medico, appunto, militare,
00:03:30nella prima guerra mondiale, quindi ha visto di persona, diciamo,
00:03:35tutti i vari drammi, lutti, morti e devastazioni.
00:03:39Quindi la vista di persona ne è rimasto profondamente colpito.
00:03:44Ha sempre, nella sua, appunto, struttura di lettura dell'uomo,
00:03:50quindi la psicologia individuale comparata,
00:03:52ha sempre detto, ed è importante,
00:03:56che l'uomo è sempre oscillante tra due istanze,
00:04:00la volontà di potenza e il sentimento di comunità,
00:04:05il sentimento umanitario, no?
00:04:07Dove prevale la volontà di potenza in senso distruttivo,
00:04:11allora c'è la guerra.
00:04:13Potremmo dire una volontà di potenza malata.
00:04:16Dove c'è una volontà di potenza, quindi con la medesima energia vitale,
00:04:21che costruisce, che si combina col sentimento sociale,
00:04:25allora c'è, diciamo, la costruzione di una società migliore,
00:04:30e potremmo dire che la pace è la potenza di una sinfonia.
00:04:33Chi vuole la pace non è debole, è forte.
00:04:38Ecco, è forte.
00:04:39Io vorrei proprio tornare su questo,
00:04:41nel senso che lei scrive,
00:04:42che parla, diciamo, della cooperazione come di un'intelligenza strategica,
00:04:50quindi non soltanto come di un valore morale.
00:04:55Quali cambiamenti educativi e culturali ritiene indispensabili
00:04:59per formare dei cittadini che siano capaci di costruire la pace?
00:05:06Allora, tornando ad Adere,
00:05:08per Adere l'uomo è un essere progettuale,
00:05:10quindi l'energia è neutra,
00:05:12quello che dice se è negativa o positiva
00:05:15è, diciamo, la finalità con cui costruisce qualcosa.
00:05:19Ecco l'importanza, appunto, costruttiva di due modi di formare l'uomo.
00:05:26L'educazione, diciamo, non solo scolastica,
00:05:29ma soprattutto scolastica,
00:05:31perché non dobbiamo sempre pensare
00:05:33che non c'è un'altra struttura,
00:05:36un'altra organizzazione,
00:05:38un'altra, diciamo, struttura educativa
00:05:41dove le persone stanno per tanto tempo
00:05:44e ci sono tutti, tutti insieme.
00:05:45Quindi, ecco, l'importanza della scuola è dato anche da questo.
00:05:49E poi l'importanza dell'arte,
00:05:51perché, diciamo, il sentimento sociale
00:05:54non è solo un obbligo morale,
00:05:56essere buoni e così,
00:05:57come se fosse un afflatto etico
00:05:59che è importante anche da quel punto di vista lì,
00:06:02ma è anche un'intelligenza strategica
00:06:04perché riesce a costruire,
00:06:08a progettare, potremmo dire,
00:06:09architetture sociali creative, utili, positive,
00:06:12dove le persone stanno bene
00:06:14e dove possono essere felici.
00:06:16Non ho mai visto qualcuno
00:06:18che è felice di andare in guerra
00:06:20o che è felice della guerra,
00:06:22tranne ovviamente
00:06:23quelli che stanno dietro
00:06:25alle costruzioni delle armi,
00:06:29alla produzione delle armi,
00:06:30che fanno affari, diciamo,
00:06:32molto molto alti
00:06:34e chi governa,
00:06:35che chiaramente non va in guerra,
00:06:37ma sta dietro a tirare le fila.
00:06:39Quindi, perché un'intelligenza strategica?
00:06:43Perché costruire la pace
00:06:45è remare tutti con la stessa barca,
00:06:48invece, per usare questa metafora,
00:06:51nella guerra,
00:06:52chi rema è seduto da una parte
00:06:54e più che remare per il bene di tutti,
00:06:59rema per il bene di se stesso.
00:07:01E in questa fase di transizione,
00:07:03la gestione,
00:07:04per quello che è una mia lettura
00:07:06e non soltanto la mia,
00:07:08ma di vari altri colleghi,
00:07:10che la gestione emotiva
00:07:11di questa volontà di potenza
00:07:13non è positiva,
00:07:14ma è ancora troppo spesso
00:07:16quella di bambini feriti,
00:07:17di bambini che devono vendicarsi di qualcosa,
00:07:20che temono di essere inadeguati
00:07:22con meno valore di qualcuno,
00:07:24che hanno sempre bisogno
00:07:25di sopraffare qualcuno
00:07:26e di lottare contro qualcuno
00:07:29per poter emergere.
00:07:30Invece, la forza della pace
00:07:34è emergere,
00:07:36utilizzare la volontà di potenza
00:07:38in senso creativo,
00:07:39in senso artistico,
00:07:41ecco l'importanza dell'arte,
00:07:42e per costruire appunto,
00:07:45per avere anche il piacere
00:07:46della complessità poliedrica,
00:07:48insomma, molti autori
00:07:50l'hanno detto questo.
00:07:51E soprattutto, poi magari,
00:07:53lascerò un messaggio verso la fine,
00:07:55della pazienza che costruisce.
00:07:58Se non si ha pazienza,
00:07:59non si può costruire.
00:08:00La guerra è impaziente
00:08:02perché vuole distruggere,
00:08:03risolvere i conflitti
00:08:04in 4 e 4, 8,
00:08:06ma poi in realtà non è così,
00:08:07perché la guerra lascia strascichi
00:08:09di parecchie generazioni successive.
00:08:12E purtroppo è esattamente così.
00:08:14Lei, dottore, parla del bambino ferito,
00:08:16ma parla anche nel suo testo
00:08:20del narcisismo
00:08:22nella nascita dei conflitti, no?
00:08:25E del ruolo della paura.
00:08:27Ecco, quanto incidono oggi
00:08:29questi meccanismi psicologici
00:08:31anche nella comunicazione politica
00:08:33e nei social media,
00:08:34secondo lei?
00:08:36Incidono molto
00:08:37perché con la paura
00:08:39da che mondo è mondo
00:08:40si è sempre governato.
00:08:41Quindi la paura è un po'
00:08:42un carburante
00:08:43di chi vuole avere il potere
00:08:47contro qualcuno.
00:08:48Chi gioca ha il proprio potere
00:08:50sulla paura,
00:08:51compie un'operazione psicologica precisa,
00:08:53cioè atrofizza il sentimento sociale
00:08:56instillando, diciamo così,
00:08:58timore e angoscia.
00:09:02E per dominare bisogna
00:09:03che gli individui si sentano
00:09:05costantemente in pericolo,
00:09:07perché se uno ha paura,
00:09:08il suo cervello, potremmo dire,
00:09:10si restringe,
00:09:11perde la capacità di pensare
00:09:13a lungo termine
00:09:14e si rifugia
00:09:15in una reattività compulsiva
00:09:18e impulsiva.
00:09:20E quindi a questo si aggiunge poi
00:09:23il cosiddetto salvatore tiranno.
00:09:26Per chi è in uno stato
00:09:27di contrazione mentale,
00:09:29come per chi ha paura,
00:09:30chiunque promette sicurezza
00:09:32e protezione
00:09:33in cambio di obbedienza
00:09:34diventa un leader appetibile.
00:09:35È il potere del dittatore
00:09:37che non eleva gli altri,
00:09:39non eleva la società,
00:09:41ma li rende dipendenti
00:09:42dalla propria forza.
00:09:43Io la chiamo un po'
00:09:44la dux addiction,
00:09:45cioè una dipendenza
00:09:47dal fascino dell'uomo forte,
00:09:50del duce,
00:09:51del comandante in capo
00:09:52e che molto spesso,
00:09:55quasi tutti lo sono stati,
00:09:57narcisisti,
00:09:58cioè hanno un io ipertrofizzato.
00:10:01Più che amore di sé,
00:10:02il narcisista
00:10:03è amore dell'immagine di sé
00:10:06come tutti i dittatori,
00:10:07tutti i comandanti,
00:10:08anche quelli che, diciamo,
00:10:10tramano dietro le file,
00:10:11non solo quelli che si fanno avanti
00:10:13perché sono candidati
00:10:15dal punto di vista politico
00:10:16o sono dittatori
00:10:17perché si sono imposti
00:10:19con la forza.
00:10:20Quindi il narcisista
00:10:21non ce la fa proprio
00:10:22a cooperare
00:10:23perché la cooperazione
00:10:24richiede una parità di valore
00:10:26e questa è percepita
00:10:28da lui,
00:10:29la mette come una debolezza,
00:10:30perché lui,
00:10:31il narcisista,
00:10:32non desidera avere,
00:10:33diciamo così,
00:10:34collaboratore,
00:10:35desidera avere tifosi,
00:10:36seguaci,
00:10:37punto e basta,
00:10:38c'è solo lui.
00:10:40Chiarissimo.
00:10:41Beh,
00:10:42mi piace questo enelogismo
00:10:43della Dux Addiction,
00:10:45mettiamo insieme
00:10:46anche un termine latino
00:10:47con uno inglese,
00:10:49rende molto molto bene l'idea.
00:10:51Dottor Pagnoncelli,
00:10:53parlavamo quindi
00:10:54della pace,
00:10:56che è l'architettura
00:10:57di un noi
00:10:58nella costruzione,
00:11:00ecco,
00:11:01voleva lasciare
00:11:02un messaggio finale,
00:11:03siamo in chiusura
00:11:04di intervista,
00:11:05prego.
00:11:06Allora,
00:11:07chiaramente
00:11:08la pace
00:11:10comporta,
00:11:11non è facile ovviamente,
00:11:12comporta
00:11:13una capacità
00:11:15di costruire,
00:11:17di tessere relazioni,
00:11:19diciamo,
00:11:20di interconnettersi
00:11:21con gli altri.
00:11:22Noi siamo esseri
00:11:23connettivi,
00:11:24cioè la nostra intelligenza
00:11:26è un costrutto,
00:11:27l'intelligenza
00:11:28è un costrutto sociale,
00:11:29non è che nessuno
00:11:30diventa intelligente
00:11:31da solo.
00:11:32C'è un detto popolare
00:11:34molto significativo
00:11:35che dice
00:11:36se c'è la croce
00:11:37di un campanile
00:11:38e la croce
00:11:39di un campanile
00:11:39sta su
00:11:40perché ci sono
00:11:41tante pizze
00:11:41che lo sostengono,
00:11:43lo diceva già
00:11:44Marco Aurelio,
00:11:44quello che fa il bene
00:11:46dell'ape,
00:11:46fa il bene
00:11:47dello sciame
00:11:47e viceversa.
00:11:48E ci vuole
00:11:49soprattutto pazienza,
00:11:52pazienza costruttiva,
00:11:54questo è molto importante.
00:11:55Per capire
00:11:56questo tipo
00:11:57di pazienza
00:11:58cito
00:11:59un aneddoto
00:12:01che racconta
00:12:04Alejandro Jodorowsky
00:12:05che è stato appunto
00:12:06poeta,
00:12:07scrittore,
00:12:08drammaturgo
00:12:08e così via,
00:12:10che in un suo libro
00:12:12racconta questo aneddoto
00:12:13che è molto illuminante
00:12:15e l'aneddoto dice
00:12:17l'uomo più vecchio
00:12:18del mondo
00:12:19ha sempre avuto successo
00:12:20in tutto quello
00:12:21che ha fatto.
00:12:21Allora un giovane
00:12:22giornalista
00:12:23gli domanda
00:12:23qual è il suo segreto?
00:12:25Il segreto
00:12:26dei miei successi,
00:12:27risponde
00:12:28il vecchio,
00:12:29è la pazienza
00:12:30con cui faccio
00:12:31quello che devo fare.
00:12:32Allora il giovane
00:12:34giornalista
00:12:35per provocare
00:12:35un po'
00:12:36risponde
00:12:37ma davvero
00:12:38non vorrà mica
00:12:39dirmi che potrebbe
00:12:40per esempio
00:12:40trasportare l'acqua
00:12:41dentro un colino?
00:12:44Cicchi vede
00:12:45e ci sente
00:12:46come si fa
00:12:47trasportare l'acqua
00:12:48in un colino?
00:12:50Sembra impossibile
00:12:51però
00:12:52il vecchio
00:12:54saggio
00:12:55rispose
00:12:55sì che posso farlo
00:12:58come?
00:12:59Ma come può farlo?
00:13:01Riprese
00:13:02il giovane
00:13:03giornalista
00:13:03il vecchio
00:13:05rispose
00:13:05certo che posso farlo
00:13:06a patto
00:13:07di aspettare
00:13:08pazientemente
00:13:09che l'acqua
00:13:10si geli
00:13:11allora bisogna
00:13:12avere la pazienza
00:13:13di aspettare
00:13:14il momento giusto
00:13:15è vero
00:13:16del resto
00:13:17si dice sempre
00:13:17che la pazienza
00:13:18è la virtù
00:13:19dei forti
00:13:20dottor Pagnoncelli
00:13:22la ringrazio
00:13:23tantissimo
00:13:24grazie per questo
00:13:25suo intervento
00:13:26costruttivo
00:13:27assai costruttivo
00:13:28grazie davvero
00:13:29grazie a chi ci ha visto
00:13:30e ci ascolta
00:13:31e buona pace
00:13:33e buon piacere
00:13:34condiviso
00:13:34soprattutto dal punto
00:13:36di vista educativo
00:13:36e artistico
00:13:37a tutti
00:13:38altrettanto
00:13:39da parte nostra
00:13:40grazie ancora
00:13:40al dottor Davide Pagnoncelli
00:13:42è ora arrivato
00:13:42il momento invece
00:13:44della rubrica
00:13:45letteraria
00:13:46a cura
00:13:46della nostra
00:13:47Costanza Marana
00:13:57Salve e benvenuti
00:13:59anche oggi
00:14:00nelle nostre piccole letture
00:14:03quotidiane
00:14:04oggi
00:14:05affronteremo
00:14:07le favole
00:14:08dei fratelli Grimm
00:14:10fanno parte
00:14:12del nostro
00:14:13imprinting
00:14:16la luna
00:14:20c'era una volta
00:14:21un paese
00:14:22dove la notte
00:14:24era sempre buia
00:14:26e il cielo
00:14:27si stendeva
00:14:28sulla terra
00:14:29come un drappo
00:14:31nero
00:14:33perché non sorgeva
00:14:34mai la luna
00:14:35e neppure una stella
00:14:37brillava
00:14:38nelle tenebre
00:14:39durante la creazione
00:14:41era abbastata
00:14:42la luce notturna
00:14:43una volta
00:14:45quattro giovani
00:14:46lasciarono il paese
00:14:47per girare il mondo
00:14:48e arrivarono
00:14:49in un altro regno
00:14:50dove la sera
00:14:52quando il sole
00:14:53era scomparso
00:14:54dietro i monti
00:14:55c'era su una vercia
00:14:57una palla
00:14:58lucente
00:14:59che spandeva
00:15:01dappertutto
00:15:01una luce suave
00:15:02e si poteva
00:15:04veder bene
00:15:04discernere
00:15:05ogni cosa
00:15:06anche se
00:15:07quel lume
00:15:08non risplondeva
00:15:09come il sole
00:15:10i viandanti
00:15:11si fermarono
00:15:12e domandarono
00:15:13a un contadino
00:15:13che passava
00:15:14di là
00:15:15col suo gallo
00:15:16che luce
00:15:17fosse mai quella
00:15:18è la luna
00:15:18rispose
00:15:19il nostro sindaco
00:15:21l'ha comprata
00:15:22per tre scudi
00:15:22e l'ha attaccata
00:15:24alla percia
00:15:24tutti i giorni
00:15:26deve tenerla pulita
00:15:27e versarci
00:15:28dell'olio
00:15:28perché arda
00:15:29sempre chiara
00:15:30per quello
00:15:31gli diamo
00:15:32uno scudo
00:15:33alla settimana
00:15:35quando il contadino
00:15:36se ne fu andato
00:15:37disse uno dei quattro
00:15:39questa lampada
00:15:40ci potrebbe servire
00:15:41al nostro paese
00:15:42abbiamo una quercia
00:15:44che è grossa
00:15:45come questa
00:15:45dove potremo
00:15:46appenderla
00:15:47che gioia
00:15:48se di notte
00:15:49non dovessimo
00:15:50andare
00:15:50tastoni al buio
00:15:51sapete
00:15:52disse il secondo
00:15:53andiamo a prendere
00:15:54carro e cavalli
00:15:56e portiamo via la luna
00:15:57qui
00:15:58possono comprarsene
00:15:59un'altra
00:16:00io sono bravo
00:16:01ad arrampicarmi
00:16:02disse il terzo
00:16:03la porterò giù
00:16:04il quarto
00:16:05andrò a prendere
00:16:06un carro
00:16:06con i cavalli
00:16:07e il terzo
00:16:08si arrampicò
00:16:09sull'albero
00:16:10fece un buco
00:16:10nella luna
00:16:11ci passò
00:16:12una fune
00:16:12e la tirò giù
00:16:13quando la palla
00:16:14lucente fu
00:16:15sul cane
00:16:16la coprirono
00:16:17con un panno
00:16:18perché nessuno
00:16:19si accorgesse
00:16:19del furto
00:16:20la portarono
00:16:21felicemente
00:16:22nel loro paese
00:16:23e la misero
00:16:24su un'alta quercia
00:16:25vecchi e giovani
00:16:26si rallegrarono
00:16:27quando la lampada nuova
00:16:28cominciò a spanderla
00:16:30al sua luce
00:16:30su tutti i campi
00:16:32e ne riempì
00:16:32stanze
00:16:33e stanzette
00:16:34i nani
00:16:36vennero fuori
00:16:36dai crepacci
00:16:37e i piccoli gnomi
00:16:39nei loro giubbetti rossi
00:16:40danzarono
00:16:41al girotondo
00:16:41sui prati
00:16:42i quattro compagni
00:16:44rifornivano
00:16:44la luna
00:16:45di olio
00:16:46la smoccolavano
00:16:47ogni settimana
00:16:50ricevevano
00:16:50il loro scudo
00:16:51ma diventarono vecchi
00:16:54e quando uno di loro
00:16:56si ammalò
00:16:56e sentì avvicinarsi
00:16:57la morte
00:16:58ordinò che un quarto
00:16:59della luna
00:17:00fosse sotterrato
00:17:01con lui
00:17:01come fosse
00:17:02una sua proprietà
00:17:03quando fu morto
00:17:05il sindaco
00:17:05salì sull'albero
00:17:06e con i forbicioni
00:17:08tagliò via
00:17:09un quarto di luna
00:17:10che fu posto
00:17:11nella vara
00:17:12la luce della luna
00:17:13diminuì
00:17:14ma impercettibilmente
00:17:15quando morì
00:17:16il secondo
00:17:17gli fu dato
00:17:19il secondo quarto
00:17:20e la luce
00:17:21scemo ancora
00:17:22diventò
00:17:22ancora più
00:17:23fioca
00:17:23dopo la morte
00:17:24del terzo
00:17:25che si prese
00:17:26anche lui
00:17:27la sua parte
00:17:27quando fu seppellito
00:17:29il quarto
00:17:29tornò
00:17:30l'antica oscurità
00:17:31la sera
00:17:32se la gente
00:17:33usciva
00:17:33senza lanterna
00:17:34cozzavano
00:17:35gli uni
00:17:36contro gli altri
00:17:36ma quando
00:17:37le quattro
00:17:38parti della luna
00:17:39si ricongiunsero
00:17:40all'inferno
00:17:41dove sempre
00:17:41avevano regnato
00:17:42le tenebre
00:17:43i morti
00:17:44divennero inquieti
00:17:45e si destarono
00:17:46dal loro sonno
00:17:47si meravigliarono
00:17:48di poter
00:17:49ancora vedere
00:17:49a loro bastava
00:17:51il lume della luna
00:17:52perché i loro occhi
00:17:53si erano così
00:17:55indeboliti
00:17:56che non avrebbero
00:17:57più sopportato
00:17:58lo splendore
00:17:58del sole
00:17:59si alzarono
00:18:00tutti allegri
00:18:01e ripresero
00:18:01le antiche abitudini
00:18:03alcuni giocavano
00:18:04e ballavano
00:18:05altri correvano
00:18:06nelle osterie
00:18:07e là
00:18:07ordinavano vino
00:18:08si ubriacavano
00:18:10e strepitando
00:18:11e litigando
00:18:11alla fine
00:18:12alzavano i bastoni
00:18:14e si picchiavano
00:18:15il baccano
00:18:16cresceva sempre
00:18:17finché
00:18:17arrivò
00:18:18su un cielo
00:18:19San Pietro
00:18:20il portinario
00:18:21del paradiso
00:18:21credette che
00:18:22l'inferno
00:18:22fosse in rivolta
00:18:23e radunò
00:18:24le schiere celesti
00:18:25perché respingessero
00:18:27il nemico
00:18:27se con i suoi compagni
00:18:29avesse tentato
00:18:30di dar l'assalto
00:18:31alla dimora
00:18:31dei beati
00:18:32ma siccome
00:18:33non arrivavano mai
00:18:34montò a cavallo
00:18:35e per la porta
00:18:36del paradiso
00:18:37scese
00:18:37all'inferno
00:18:38la
00:18:39Cheto i morti
00:18:41li fece
00:18:42coricore di nuovo
00:18:43nelle loro tombe
00:18:44e si portò
00:18:44via la luna
00:18:45che appese
00:18:46su
00:18:47il cielo
00:18:58grazie
00:18:59grazie a Costanza Marana
00:19:00torniamo in studio
00:19:02abbiamo
00:19:03ospite
00:19:04ritorna
00:19:04anche lei
00:19:05sono felicissima
00:19:06perché di solito
00:19:06è la madrina
00:19:07di ogni nuova
00:19:08stagione
00:19:09ma è giusto
00:19:10anche che chiuda
00:19:10le stagioni televisive
00:19:12abbiamo con noi
00:19:13il mezzo soprano
00:19:13internazionale
00:19:14Elena Bresciani
00:19:16Elena ben ritrovata
00:19:17buongiorno
00:19:18buongiorno a te
00:19:20buongiorno a tutti
00:19:21ma davvero
00:19:22guarda che sembra
00:19:23un caso
00:19:23ma evidentemente
00:19:24non lo è
00:19:25perché quante volte
00:19:26sei stata ospite
00:19:27della prima puntata
00:19:28addirittura
00:19:28la prima di
00:19:29Pso Fatto di Italia
00:19:30si racconta in assoluto
00:19:32e adesso
00:19:33insomma
00:19:33siamo ormai
00:19:34in chiusura
00:19:34di stagione
00:19:36ma anche quest'anno
00:19:37stai allietando
00:19:39hai allietato
00:19:40a livello
00:19:41proprio di stagione
00:19:42estiva
00:19:43con il tuo canto
00:19:44con le tue campane
00:19:46tibetane
00:19:47raccontaci
00:19:48raccontaci
00:19:48che cosa c'è stato
00:19:49e che cosa
00:19:50bolla in pentola
00:19:51allora
00:19:52questo luglio
00:19:54è nato
00:19:55col segno
00:19:56della musica
00:19:57del maestro
00:19:58Marco Beretta
00:19:59musica scritta
00:20:00per la mia voce
00:20:01quindi con
00:20:01immensa gioia
00:20:03ho eseguito
00:20:05due sonetti
00:20:06su testo
00:20:07di Dante Alighieri
00:20:08dalla vita nova
00:20:09insieme
00:20:10al soprano
00:20:12Agustina Mazziotti
00:20:13per un evento
00:20:14privato
00:20:14a Fos di Novo
00:20:15con quartetto
00:20:16d'archi
00:20:17e abbiamo anche
00:20:18inciso
00:20:18quindi sono
00:20:19particolarmente contenta
00:20:20e anche un kirie
00:20:21scritto per l'occasione
00:20:23quindi tre brani
00:20:24nuovi del maestro
00:20:24Beretta
00:20:25poi mi accingo
00:20:27a studiare
00:20:27anche il cantico
00:20:28delle creature
00:20:29su testo
00:20:30di San Francesco
00:20:30d'Assisi
00:20:31sempre del maestro
00:20:32Marco Beretta
00:20:33che scrive
00:20:33in modo davvero
00:20:34congeniale
00:20:35per la mia vocalità
00:20:36per quanto riguarda
00:20:37invece il rapporto
00:20:38con le campane
00:20:39tibetane
00:20:40di cristallo
00:20:41sono ricominciati
00:20:42qui in studio
00:20:43gli incontri
00:20:44vibralchimie
00:20:45con un sacco
00:20:45di donne
00:20:45eccezionali
00:20:47e poi
00:20:47in questo mese
00:20:49di luglio
00:20:49c'è stata anche
00:20:50la gioia
00:20:51l'occasione
00:20:52di ritrovarsi
00:20:53con Atelier Mocchi
00:20:54di Bergamo
00:20:55che è una stilista
00:20:56che mi segue
00:20:57ormai da 16 anni
00:20:58per la quale sono
00:20:59felice testimonial
00:21:00da 16 anni
00:21:02e per l'occasione
00:21:04ho riarrangiato
00:21:05Robert Schumann
00:21:06Frau en Liebe
00:21:08Huntleben
00:21:10con campane
00:21:11di cristallo
00:21:12e campane
00:21:13tibetane
00:21:13e anche
00:21:15morricone
00:21:15con tromba
00:21:16ma lo sai
00:21:17che tu
00:21:18vulcano
00:21:19come sei
00:21:20con la tua
00:21:20energia
00:21:21prorompente
00:21:22mi hai fatto
00:21:22una garrellata
00:21:23bellissima
00:21:24ma noi abbiamo
00:21:24preparato
00:21:25delle sorprese
00:21:25per te
00:21:26che adesso
00:21:27devo cercare
00:21:28con la regia
00:21:28di diluire
00:21:29perché tu
00:21:29non sai
00:21:30ma io so
00:21:31allora partiamo
00:21:32dalla liaison
00:21:32con il maestro
00:21:33Beretta
00:21:34che so
00:21:34che è
00:21:34un'armonia
00:21:37tra di voi
00:21:38artistica
00:21:39a cui tieni tantissimo
00:21:40e capiamo
00:21:41il perché
00:21:41e vediamo
00:21:43allora
00:21:43quando parlavi
00:21:44del cantico
00:21:44delle creature
00:21:45proprio
00:21:46un estratto
00:21:47brevissimo
00:21:48se la regia
00:21:48è pronta
00:21:49sentiamolo insieme
00:21:50sentiamo
00:21:51sentiamo
00:21:51che meraviglia
00:22:13un'armonia
00:22:50Grazie.
00:22:51Maele, ma ti abbiamo visto, la regia ti ha giocato il brutto scherzo perché ti ha messo in sovraimpressione in
00:22:58onda in contemporanea
00:23:00e ti abbiamo visto che ti sei emozionata, è una meraviglia del resto, dici qualcosa di più, dai.
00:23:06Allora, innanzitutto la gioia di ritrovare nel quartetto d'archi dei musicisti con i quali avevo lavorato nella Rosiera nel
00:23:14mese di gennaio,
00:23:15musicisti dell'orchestra che lavora sempre anche per la signora Denia Mazzola Gavazzini,
00:23:20quindi la gioia di lavorare con persone che già conoscevo, delle quali mi fidavo e mi sentivo accompagnata davvero
00:23:28in questa impresa di musica difficilissima.
00:23:31Poi ho conosciuto anche Agustina Mazzotti meglio, che è un soprano di Buenos Aires, che adesso vive a Milano,
00:23:38e abbiamo viaggiato assieme per arrivare in Lunigiana per registrare questa musica,
00:23:45è nato un bellissimo connubio tra le voci e dobbiamo questo connubio al lavoro straordinario che ha fatto con noi
00:23:53in prova
00:23:53il maestro Beretta, che ci ha proprio trasmesso la sua idea di questa musica sul testo di Dante.
00:23:59Poi vi devo dire, cantare Dante, cantare queste parole è un'emozione indescrivibile,
00:24:05questo sonetto in particolare sembra quasi una storia d'amore tra le due voci,
00:24:11la voce del mezzo soprano è la voce che rappresenta un po' il maschile,
00:24:15perché spesso noi mezzo soprani cantiamo ruoli antravesti,
00:24:19quindi sembra proprio il dialogo tra due innamorati.
00:24:24È stata una gioia cantare musica così ben scritta, così geniale,
00:24:30e io ho molta stima del maestro Beretta.
00:24:32E voglio ringraziare in questa sede anche la moglie del maestro Beretta,
00:24:36Maria Cristina Romanini, che si occupa sempre di tutte le questioni legate alla logistica,
00:24:41alla produzione, quindi facendo tutto il lavoro dietro le quinte,
00:24:45sono una copia straordinaria, io sono molto ispirata a vedere l'amore tra le persone,
00:24:52loro fanno tutto con grandissimo amore, con grandissima passione e rispetto degli altri artisti,
00:24:58quindi è una gioia lavorare con loro.
00:25:01Comprendo perfettamente perché come nel nostro mondo dell'informazione,
00:25:05della televisione, dello spettacolo, lavorare in team, in sinergia, in armonia è fondamentale,
00:25:12anche perché poi bisogna metterci la faccia, e per quanto siamo bravi, abituati alla scena,
00:25:20nel mio caso al piccolo schermo, essere davanti alle telegamere,
00:25:24però comunque se lavora in armonia si percepisce sempre dall'altra parte.
00:25:30È un qualcosa che non è spiegabile, ma è palpabile, questo sì Elena, quindi capisco perfettamente.
00:25:36E poi immagino l'emozione, ma te l'ho detto, ti si vedeva negli occhi, erano lucidi,
00:25:43la regia ha accolto la parte emotiva e emozionale dell'ascolto.
00:25:48E poi hai parlato di Moki, di questi sedici anni di partnership, di amicizia, di profonda stima e di scambio
00:25:57reciproco,
00:25:58e allora è arrivato il momento di una grande altra sorpresa inaspettata per te,
00:26:03ed è un piacere fartela qui in trasmissione.
00:26:06Vediamo un po' che cosa abbiamo preparato a tua insaputa.
00:26:09Prego regia.
00:26:11Se chiudo gli occhi vedo chilometri di tessuti, forbici che hanno tagliato il tempo,
00:26:17fili che hanno intrecciato i vestini, ma tra tutte le trame che ho tessuto,
00:26:21una fra tutte è stata la più lucente e la più forte, e prendo il nome di Elena.
00:26:26Mi chiamo Monica e da vent'anni ho una sartoria che si chiama Atelier Moki.
00:26:32E proprio sedici anni fa avvenne un miracolo, avvenne la bellezza di incontrare una donna splendida,
00:26:39dal nome appunto Elena Bresciani, cantante e mezzo soprano,
00:26:43che bussò alla porta al mio piccolo mondo in fase embrionale,
00:26:47quasi con la curiosità di conoscere chi fossi e che cosa facevo,
00:26:51ed è lì nacque una profonda amicizia che ci tiene unite proprio da sedici anni.
00:26:55Una collaborazione molto profonda e molto sincera, dove siamo state l'una la musa dell'altra.
00:27:02Io con la mia creatività realizzavo capi sartoriali per i suoi spettacoli
00:27:07e lei con la sua incantevole voce, la sua magia, soprattutto negli ultimi anni
00:27:12con le campane tibetane e la vibra alchimia, ispirava la mia parte creativa,
00:27:22il mio mondo sartoriale e gli eventi che adesso dedicavo.
00:27:25Ci tenevo tanto a parlarvi di Elena perché questa è stata non solo una stima reciproca e lavorativa,
00:27:32dove si è iniziate quasi insieme con paura, difficoltà, cosa ci avrebbe riservato il futuro,
00:27:38per poi giungere dopo sedici anni a un traguardo decisamente favoloso,
00:27:42che non è solo professionale, ma è anche amichevole.
00:27:47Ringrazio tantissimo Elena per essermi stata a più fianco,
00:27:50aver evoluto anche questo nostro mondo, perché siamo nate con fragilità e pensieri
00:27:58ed una fisicità che poi nel tempo si è cambiata e ha portato anche il nostro lavoro a migliorarsi e
00:28:04a crescere.
00:28:05Un abbraccio immenso e grazie per la mia storia e la mia vita.
00:28:14Stamattina...
00:28:15Elena, non siamo permessi perché siamo in chiusura di stagione televisiva,
00:28:20quindi insomma qualche contributo un po' diverso, un po' più sui generis,
00:28:27ce lo possiamo anche permettere.
00:28:30Ci tenevamo, ci tenevamo perché insomma tu sei stata, non so se hai sentito le parole,
00:28:37io le ho ascoltate più volte per preparare la puntata di quest'oggi,
00:28:41insieme ai tecnici, magia, una la musa dell'altra, un miracolo averti incontrata,
00:28:49credo sia davvero un bello omaggio ed era giusto utilizzare questo mezzo televisivo
00:28:53per rafforzare ancora di più questa stima enorme, questo idilio artistico che portate avanti.
00:29:01Quindi davvero grazie a te Elena e grazie anche a Monica perché con le sue parole
00:29:05hai espresso tantissime gratitudini, io sono sempre felice quando c'è tanta gratitudine tra le persone.
00:29:10Credo tu sia felice, vero?
00:29:12Penso che Monica mi ha appena regalato un quaderno della gratitudine
00:29:16e lei crede molto nel concetto di gratitudine,
00:29:20proprio un quaderno della gratitudine legato con un filo rosso
00:29:23che ha rappresentato un po' la sua stagione quest'anno ispirata a questo filo rosso
00:29:31e ha fatto anche delle installazioni nel suo atelier.
00:29:34Io trovo tutto ispirazionale il suo mondo, lo porto nel mio, lo porto artisticamente,
00:29:40lo porto nel cuore, è una ragazza alla quale voglio un bene assoluto.
00:29:46Tu sai Francesca che per me è importante creare anche legami umani profondi con le persone con le quali lavoro
00:29:54e quando nascono questi connubi, secondo me, insomma, ci fanno crescere anche proprio come persone.
00:30:00E quindi sono commossa tanto a sentire queste parole,
00:30:06sono parole di straordinaria stima reciproca e di costruzione,
00:30:11del fatto di costruire, di scegliersi ogni giorno, di volersi bene.
00:30:17E quindi mi sembra un bel messaggio anche per chi ci ascolta in questo momento.
00:30:22Sì, è stato un bel messaggio universale,
00:30:25noi siamo tanto felici di essere stati piccioni viaggiatori
00:30:28e di farti questa bella sorpresa.
00:30:31Senti, ora anche un po' di meritato riposo, immagino,
00:30:35però non ti fermi mai a studiare, lo so perché ti conosco da anni,
00:30:39ti ho intervistato diverse volte.
00:30:41Per l'autunno, inizio 2027, c'è già qualcosa in programma di importante?
00:30:48Eh sì, allora, innanzitutto a settembre so già che ho le prime prove di Zora di Provenza,
00:30:53che è questa nuova opera, grazie alla straordinaria vitalità artistica
00:31:01del soprano Degna Mazzola Gavazzini, che come sai stimo tantissimo,
00:31:05con la quale nutro un rapporto di amicizia e di collaborazione
00:31:09che dura ormai da tantissimi anni.
00:31:12Riesumeremo questa musica di Mancinelli,
00:31:17noi ormai siamo dedite, la sua causa è anche la mia,
00:31:21quindi quella di riscoprire autori dimenticati
00:31:26e darò vita a un personaggio che si chiama Ahmed,
00:31:29che è un personaggio antravestì, un personaggio maschile in quest'opera
00:31:34e vocalmente è difficile, quindi sto già studiando in questi giorni,
00:31:38sapendo che le prove sono a settembre, voglio arrivare ben preparata.
00:31:42E quindi soprattutto questo sarà l'estate e il cantico,
00:31:47perché diciamo che sono fisicamente, se devo dirlo al pubblico,
00:31:51due bei tomoni alti così e quindi c'è da studiare tanto.
00:31:56Però prometto a me anche di andare ad Arles e stare un po' nel sud della Francia
00:32:03e riposare nel sud della Francia.
00:32:06È un posto meraviglioso a livello geografico e poi chiaramente arriverà il 2027,
00:32:12quindi insomma noi ti aspettiamo, ti aspettiamo sempre,
00:32:16con sommo piacere, goditi questo periodo di riposo per ricaricare le energie
00:32:21e chiaramente per continuare nei tuoi studi.
00:32:24Elena, ti abbracciamo, grazie ancora.
00:32:27E buona estate a tutti, a te e a tutti, grazie, grazie di cuore.
00:32:32Grazie anche da parte della redazione e della regia di tutti noi.
00:32:35E ora invece torna con una puntata, una rubrica più lunga del solito,
00:32:40ma perché capirete che è un po' diversa dal solito,
00:32:43la nostra Rosalia Messina, con una tisana bella fredda visto il periodo dell'anno.
00:32:48Ascoltiamola.
00:32:59Bentornati a Una tisana, un libro, la rubrica di consigli letterari.
00:33:07Questa volta non è un libro, sono letture consigliate per l'estate,
00:33:15quindi più di un libro.
00:33:20Cominciamo da Ioanna degli Incanti di Simona Loiacono,
00:33:26pubblicato da Gwanda quest'anno.
00:33:30Simona Loiacono ancora una volta ci racconta la storia di una pioniera,
00:33:35di una donna che nell'epoca in cui visse fece cose straordinarie
00:33:40e che poi la storia ha dimenticato.
00:33:43Sulla base di tracce documentali flebili,
00:33:50Simona Loiacono costruisce un romanzo storico appassionante,
00:33:57da cui protagonista si chiama Ioanna de' Austa,
00:34:05vissuta tra il Cinquecento e il Seicento,
00:34:11con una vita molto complessa che subisce molti cambiamenti,
00:34:22destinata dalla famiglia al percorso ordinario per le donne,
00:34:29diventare moglie e madre, fare la madre di famiglia.
00:34:34viene però affidata per la sua educazione a uno zio arcivescovo,
00:34:43un religioso che ne cura l'educazione senza rispettare le regole del tempo,
00:34:56le dà un'educazione anticonvenzionale.
00:35:00Questa donna intelligente, particolare, fa un incontro tra i tanti che per lei è fondamentale,
00:35:12quello con una bambina cieca, lucida, con la quale si sviluppa un rapporto basato su un'intensa comunicazione.
00:35:29Si costruisce così un'amicizia capace di vincere ogni ostacolo,
00:35:33anche quello del limite di non vedere.
00:35:39Il romanzo inizia con la carcerazione di Ioanna che dopo aver attraversato matrimoni,
00:35:51violenze coniugali e aver compiuto cose straordinarie,
00:35:58per esempio essere diventata tipografa, libraia, editrice,
00:36:09avere inventato una scrittura per i ciechi,
00:36:14è diventata monaca e viene carcerata nel tribunale della Santa Inquisizione,
00:36:22non sappiamo perché, e la storia si svolge come un lungo racconto che la donna fa al suo compagno,
00:36:36dicella un uomo misterioso incappucciato.
00:36:38E non vi dico altro, si vanta a un certo punto proprio di questo,
00:36:51quello che vi dicevo prima, di avere pubblicato il Don Quixote
00:36:55e di aver sperimentato una scrittura per i ciechi.
00:36:59Tra il Cinquecento e il Seicento sono imprese straordinarie.
00:37:05Un altro consiglio, Lettera a Leontine di Raffaello Mastronardo,
00:37:12Besa, 2008.
00:37:13Questa volta è un libro datato perché secondo me non si devono leggere soltanto le ultime uscite.
00:37:21Si possono anche ripescare vecchi libri.
00:37:27Già il fatto che diciamo vecchio di un libro del 2008 la dice lunga sulla concezione dominante
00:37:36di quella che dovrebbe essere la durata di un libro.
00:37:40Si tratta di una storia d'amore raccontata in prima persona dal protagonista Pier Giorgio,
00:37:52ginecologo 45enne di Bari, persona accolta, persona piena di interessi che coltiva con passione
00:38:05la musica, la letteratura, le arti figurative, il mare, le donne, il cibo, l'alcol,
00:38:15è anche un accanito fumatore e si innamora.
00:38:19è invischiato in un matrimonio spento, ha una figlia adolescente che ama moltissimo e si innamora di una donna
00:38:31misteriosa sfuggente che lo cerca, si allontana, che lui cerca per poi allontanarsi.
00:38:43ed è una storia che trovo adatta ai lettori che prediligono le storie ricche di dialoghi e di introspezione psicologica.
00:38:57E poi c'è Quella sera dorata di Peter Cameron, anche questo non è recentissimo, è un romanzo del 2006
00:39:09pubblicato da Adelphi, traduzione di Alberto Rossatti, il cui protagonista è Omar Rezzaghi,
00:39:17un giovane docente universitario di letteratura di origini iraniane che vive nel Kansas, che ottiene un assegno di ricerca,
00:39:27una borsa di studio per scrivere la biografia di un autore di nicchia, Julian Gund.
00:39:42La strana famiglia di questo autore assume nei confronti dell'iniziativa, sono tre esecutori testamentari,
00:39:54atteggiamenti ondivaghi, ambigui, non uniformi comunque, e il nostro eroe viene spinto dalla fidanzata,
00:40:06docente universitaria, donna pratica e determinata ad andare in Uruguay per riuscire a ottenere l'autorizzazione
00:40:18per scrivere l'autobiografia, per scrivere la biografia di Gund.
00:40:25e rimane imbischiato in una serie di conflitti tra gli stessi esecutori testamentari che lo coinvolgono,
00:40:37conflitti palesi ma anche striscianti ed è molto interessante il cambiamento che questa vicenda provoca
00:40:53intanto nella vita del protagonista, nel modo in cui si percepisce e nel modo in cui comincia a considerare il
00:41:04suo futuro,
00:41:05ciò che davvero chiede alla vita per essere felice.
00:41:08e un assestamento anche a causa di un incidente che lo manda in coma, un assestamento avviene anche nella vita
00:41:20degli altri personaggi,
00:41:23il cinico Adam, il suo giovane compagno Pete, un sognatore, la rancorosa Caroline, ex prima moglie dell'autore uruguayano,
00:41:42e una donna complessa e sensibile, Arden, che la seconda moglie, la vedova, perché l'autore è morto.
00:41:54e c'è anche una ragazzina interessante, intelligente, vivace, determinata, si chiama Porsia.
00:42:02Se vi piacciono i dialoghi, se vi piace l'impianto un po' teatrale, è un libro che vi consiglio.
00:42:15e ci vediamo per altre tisane, per altri libri. Ciao.
00:42:32E grazie anche alla nostra Rosalia Messina torniamo in studio un nuovo argomento.
00:42:37Spesso nelle riunioni con team internazionali non basta tradurre le parole, serve infatti tradurre il senso, il tono e persino
00:42:46la personalità di chi parla.
00:42:49Finora del resto ci siamo accontentati di sottotitoli freddi, di ritardi che spesso creano anche una sorta di frustrazione,
00:42:58però una realtà made in Italy sta cambiando le regole del gioco dei miti globali.
00:43:04Ne parliamo con Matteo Pelosi, founder e CEO di He2, startup deep tech italiana attiva nell'intelligenza artificiale e nella
00:43:13comunicazione vocale in tempo reale.
00:43:15Lo vedo già collegato. Matteo, buongiorno, ben trovato, grazie.
00:43:19Buongiorno a tutti, buongiorno.
00:43:21Grazie, allora ci piace tanto quando parliamo della nostra Italia, della nostra innovazione del fare impresa con queste startup.
00:43:28Quindi tu hai lavorato per anni in un team, anzi in team internazionali.
00:43:33Sì, esatto, corretto.
00:43:36Quanto questa esperienza formativa ha influenzato la nascita di questa startup italiana?
00:43:43Dovendo dare una percentuale direi praticamente al 100%, più che altro perché come ben sappiamo lavorando in team internazionali,
00:43:53o comunque sia quando si ha a che fare il fatto di lavorare in team internazionali, comporta la commodity di
00:43:59parlare in inglese.
00:44:00Quindi nella maggior parte dei casi quello che sono andato a notare nel tempo, nonostante portando avanti comunque un inglese
00:44:07pressoché anche tecnico nella mia parte di lavoro,
00:44:10si andava a perdere l'identità della persona o comunque sia la propria autorevolezza e quindi si andava a mostrare
00:44:17una versione sbiadita di se stessi.
00:44:20E quindi mi sono reso conto di una cosa che nessuno fondamentalmente diceva ad alta voce che il problema non
00:44:26era tradurre le lingue,
00:44:28ma era trasmettere, era soprattutto trasmettere o comunque sia smettere di perdere le persone nel mezzo.
00:44:34Quindi il fatto di passare veramente l'identità di una persona oltre che il fattore della lingua per avere una
00:44:41connessione reale.
00:44:42E da lì è nato questo progetto di cui sto andando molto, molto fiero.
00:44:47Beh, immagino. E allora spiegaci meglio come funziona questa traduzione che chiamiamo appunto contestuale,
00:44:55perché ricrea, crea il contesto affinché non ci sia solo la traslazione, vocabolo, vocabolo, ma tutto quello che abbiamo detto
00:45:04nella premessa iniziale.
00:45:06Spiegaci un po' Matteo.
00:45:08Sì, allora, sostanzialmente le soluzioni che abbiamo attualmente lavorano un po' come in una catena di montaggio,
00:45:15cioè quindi prendono le parole, le riscrivono, le traducono, le rileggono con una voce artificiale fondamentalmente
00:45:22che non denota, non passa quello che è fondamentalmente l'identità della persona.
00:45:29Il problema poi cos'è? Che ogni passaggio appunto così perde qualcosa, perde e aggiunge soprattutto molto ritardo
00:45:37e il risultato alla fine lo conosciamo tutti, sottotitoli freddi e mezzo secondo di imbarazzo che sembra quasi una conversazione
00:45:44alla walkie talkie.
00:45:45Ecco, quindi manca solo dire passo e chiudo e la conversazione non è più continua o comunque calda e discorsiva.
00:45:52Noi abbiamo scelto di eliminare la catena formando e sviluppando appunto un modello unificato e pressoché una architettura appunto strutturata
00:46:02su questo sistema
00:46:03proprio perché lavoriamo sul parlato in tempo reale, teniamo in memoria quella che è proprio la memoria di tutta la
00:46:10conversazione attiva,
00:46:11capire, ne capiamo, andiamo a capire appunto la parte di intenzione, non la singola parola e la ricostruisce, la ricostruiamo
00:46:19appunto nell'altra lingua mantenendo nel senso e il tono vocale.
00:46:23Quindi fondamentalmente come ad esempio se dovessimo parlare io e te, tu fossi ad esempio in inglese mi sentiresti parlare
00:46:32con il mio autore in inglese ma mantenendo comunque un British or un American English molto ben fluente
00:46:38e non una traduzione fondamentalmente robotica e lineare che in situazione ad esempio di vendita potrebbe creare dei disguidi ecco.
00:46:47È vero, è verissimo. Beh, la voce, il mantenimento della voce originale dell'interlocutore credo che davvero faccia la differenza,
00:46:58a livello proprio empatico di relazione che si deve instaurare.
00:47:04Esattamente.
00:47:05Vero, eh? Assolutamente, assolutamente.
00:47:09E dall'altra parte che sensazione avete da parte degli interlocutori che quindi possono tenere una riunione di lavoro, concludere
00:47:19un affare parlando nella propria lingua madre ma senza avere la sensazione di queste barriere che comunque un certo disagio
00:47:27lo creano sempre.
00:47:28Sì, esattamente. Quindi finalmente si può pensare di avere una soluzione che abbatte queste barriere linguistiche realmente soprattutto perché diamo
00:47:40finalmente verità a quello che è una parte fondamentale di una persona
00:47:44perché la voce è la persona, è un po' la nostra firma biologica fondamentalmente. Dalla voce si capisce quando una
00:47:52persona è convinta, quando è arrabbiata, se sta scherzando, se è in una situazione di pericolo per esempio.
00:47:59E togliendo questa parte del tono di voce fondamentalmente togli il 90% di ciò che una persona comunica.
00:48:07E fondamentalmente la cosa che è stata fatta in questi anni è stato a livello proprio di commodity o comunque
00:48:14di sistemi attuali, di far uscire dalla bocca una voce robotica.
00:48:19Cosa uguale per chiunque, quindi risulteremo tutti uguali con la stessa identica voce.
00:48:24Al massimo cambia un po' tra maschile e femminile ma capisci benissimo che questa cosa qua è una traduzione che
00:48:32tecnicamente si è corretta ma è emotivamente morta.
00:48:35Quindi in una conversazione che può essere una trattativa di vedita, in una consulenza internazionale o in una presentazione anche
00:48:43di quello che può essere anche per dire a livello governativo,
00:48:46si va a perdere quelle sensazioni, quelle possibilità comunque di comunicazione che potrebbero fare la differenza anche in situazioni governative,
00:48:55dico io.
00:48:56Assolutamente. Poi non ci scordiamo, lo so che chiaramente qua parliamo di voce ma per avvalorare la tua tesi, non
00:49:04ci scordiamo per esempio quanto è importante anche il linguaggio non verbale.
00:49:08Quindi figuriamoci quello verbale dove bisogna cercare appunto di essere se stessi e fare in modo che la nostra firma
00:49:17biologica come giustamente sostenevi tu possa essere ben interpretata dai nostri interlocutori.
00:49:23Gli ambiti maggiori in cui tu sta avendo il maggiore impatto quali sono?
00:49:30Allora noi inizialmente puntavamo proprio a quello che sono stati gli iniziali feedback dalle aziende che abbiamo avuto, sia da
00:49:37aziende multinazionali che anche da piccole e medie imprese,
00:49:40soprattutto anche da chi si affaccia su mercati comunque internazionali come ad esempio è stato con la parte, non so
00:49:48ad esempio sulla parte asiatica o comunque sia anche su parte di Sud America,
00:49:52dove magari sono anche situazioni dove il mercato sta crescendo o comunque sia sono mercati già affermati dove parecchie aziende
00:50:00europee vogliono espandersi o comunque inserirsi.
00:50:03Ma la cosa che mi ha reso anche poi più felice di questo è proprio che siamo stati in grado
00:50:09di passare anche un messaggio fondamentale
00:50:11che non riguarda solo appunto a un prodotto fondamentalmente aziendale ma riguarda anche un settore della sanità, abbiamo avuto settori
00:50:21nell'ambito della sanità, formazione, servizi pubblici,
00:50:25un medico e un paziente che non parlano la stessa lingua fondamentalmente non hanno un problema di commodity ma hanno
00:50:32un problema di vita fondamentalmente perché
00:50:35deve dare, ITO non deve essere solamente un tool di traduzione ma un'infrastruttura della comunicazione appunto quando le lingue
00:50:43non bastano più e quel bisogno abbiamo visto che è praticamente ovunque ecco.
00:50:49Ah in questo caso poi è ancora più delicato trattandosi della salute e di un'alleanza terapeutica che di solito
00:50:55dovrebbe instaurarsi e una curiosità mia personale Matteo,
00:50:59la piattaforma supporta circa 50 lingue tra cui il cinese, il giapponese, l'indie, pensate l'indie, ecco con quali
00:51:09criteri avete scelto le lingue da integrare?
00:51:14Allora beh mi piace sempre, su questa domanda mi piace sempre dare la svolta un po' perché abbiamo fatto una
00:51:21scelta chiaramente in controtendenza
00:51:23perché chiaramente anche dei servizi che ci sono anche attualmente tutti partono comunque dalle lingue romanze o comunque c'è
00:51:30delle lingue che sono in ambito europeo
00:51:32che fondamentalmente sono quelle dove ci sono più informazioni, più dati e sono anche più facili ecco da interlocare quindi
00:51:41da dare più parte di traduzione.
00:51:44Chiaramente io quello che dico è per fare della figura in fretta tutti sono partiti da questo sistema.
00:51:48Noi invece abbiamo voluto dire se dobbiamo risolvere un problema partiamo dal problema vero, quindi partiamo proprio da quelle lingue
00:51:56difficili da dover gestire
00:51:57come ad esempio il cinese, il giapponese, l'indie che per struttura proprio di lingua e suono mandano in crisi
00:52:04molti sistemi ecco.
00:52:06Il motivo fondamentalmente è legato a quelle lingue che coprono la maggior parte delle persone che fanno impresa nel mondo
00:52:13perché la maggior parte dell'azienda che ci ha chiesto lingue ci hanno chiesto nella maggior parte appunto cinese, indie,
00:52:21suaili ci hanno chiesto addirittura anche in alcune parti, oltre chiaramente al giapponese, cinese e mandarino,
00:52:29ma per noi è stata anche la sfida proprio per dire che fosse la prova del 9 per questa tecnologia.
00:52:34Quindi fondamentalmente siamo andati dritti verso il problema vero per poi inserire quelle che fondamentalmente fanno già anche tutti gli
00:52:42altri.
00:52:42Quindi siamo partiti dall'alto della montagna per cercare di scendere, diciamo.
00:52:47E che è ribaltato il tutto.
00:52:48Esatto.
00:52:49Un'ultima domanda importantissima però che è quella della sicurezza dei dati,
00:52:53perché credo che sia un tema centrale soprattutto nelle comunicazioni aziendali,
00:52:58ma lo dicevi tu, nell'ambito sanitario dove veramente la privacy deve essere garantita.
00:53:04Ecco allora come garantite appunto la protezione delle conversazioni?
00:53:10Allora fondamentalmente è una delle prime domande che ogni azienda ci fa,
00:53:13perché chiaramente quando si parla di conversazioni aziendali o comunque se di informazioni aziendali
00:53:19o segreti aziendali, capisci bene che sono temi molto delicati anche perché proprio anche già in questi giorni
00:53:26in Europa si sta discutendo molto della scansione di messaggi privati, di conversazioni da parte delle big tech.
00:53:33Noi fondamentalmente abbiamo scelto di fare proprio l'opposto anche in questo caso,
00:53:39dove appunto Ito è in grado di fornire una microcellula fondamentalmente del modello che abbiamo sviluppato
00:53:45che gira interamente all'interno dell'azienda, proprio on premises come viene definito in gergo tecnico
00:53:51e nessun dato esce, nessuna conversazione tocca internet fondamentalmente.
00:53:56Quindi tutto quello che riguarda la parte contestuale di questo micro modello che si instaura in azienda
00:54:01è in grado di lavorare verticalmente sul gergo aziendale, ma di lavorare solamente all'interno di quello che è la
00:54:09loro infrastruttura.
00:54:10Quello che l'unica cosa che viene a toccare direttamente a noi, a parte chiaramente la gestione e la manutenzione,
00:54:17l'unica parte che noi riusciamo a vedere sono i cosiddetti pesi misura del modello
00:54:21perché ci danno possibilità di migliorare accenti o toni o comunque sia allenare solamente il motore di traslazione vocale,
00:54:31non di fare come fanno in altri ambiti dove proprio prendono dati e informazioni
00:54:38per poter allenare i modelli in tempi molto più brevi.
00:54:41E quindi questo ci ha dato una grande capacità soprattutto all'interno dell'azienda
00:54:46e soprattutto abbiamo risposto a una delle domande fondamentali che in azienda ci dicono sempre
00:54:50ah ok, ottimo.
00:54:52Molte volte sono partiti direttamente da lì.
00:54:55Vedi la curiosità da giornalista, le ultime due domande sono due domande non originali ma assolutamente frequenti.
00:55:02Hai beccato il nostro coppio di contortendenza proprio, grazie.
00:55:07Matteo è stato un piacere, sono stata anche contenta che abbiate potuto spiegare al meglio
00:55:12e anche per non creare mai fraintendimenti e dove si può insomma si riesce a fugare il dubbio
00:55:20anche nei confronti di coloro che ci stanno seguendo appunto, io sono felice di fare da tramite ove possibile.
00:55:25Matteo buon lavoro, grazie per essere stato nostro ospite e buona evoluzione di questo ambito innovativo.
00:55:33Grazie davvero a Matteo Pelosi.
00:55:36E ora è la sigla perché torna al nostro appuntamento con il canale Oreca e con il nostro Agro di
00:55:44Pub.
00:55:44Tra pochissimo.
00:55:57Ed ecco che abbiamo subito dopo la sigla in collegamento il nostro presidente Giuseppe Arditi.
00:56:03Giuseppe ben ritrovato, buongiorno.
00:56:06Ben ritrovato a tutti voi, alla tua stupenda regia, la più bella che ci sia.
00:56:10E' vero, potremmo fare uno slogan, hai ragione, è vero, sono molto fortunata.
00:56:15E gliel'ho fatto per primo, gliel'ho fatto per primo.
00:56:17Sì sì, la paternità rimane la tua, assolutamente.
00:56:20Allora, parliamo di Agro di Pub e facciamo un nuovo punto della situazione.
00:56:24Allora, perché è importante per il futuro della distribuzione italiana?
00:56:30In che direzione stiamo andando?
00:56:32Beh, guarda, noi a Diagro di Pub siamo importanti perché rappresentiamo imprese
00:56:36che ogni giorno garantiscono il collegamento tra i produttori, la ristorazione e naturalmente i consumatori.
00:56:43Il nostro obiettivo qual è?
00:56:45Quello di dare una grande voce ad un settore strategico per l'economia italiana
00:56:49e accompagnare poi verso il futuro.
00:56:51Questo per noi è fondamentale.
00:56:53Perché la distribuzione, non lo sanno in tanti, ma è importantissima.
00:56:57Quando si ferma la distribuzione, ragazzi, si ferma il mondo.
00:57:01Avete visto con lo stretto di Ormuz, con il successo,
00:57:03si fermano tutte queste navi col petrolio, è un baccello.
00:57:07Quindi così è anche per i prodotti alimentari.
00:57:09È verissimo.
00:57:10In ogni settore la distribuzione è il finalizzatore, diciamo, che arriva all'utente finale, appunto.
00:57:17Senza quello tutta la filiera ne soffre e si ferma.
00:57:20Sono d'accordissimo con te.
00:57:22Il mondo Reca sta cambiando.
00:57:25Qual è la sfida più importante, più grande?
00:57:27Abbiamo parlato anche dell'intelligenza artificiale,
00:57:29se ti ricordi qualche puntata fa, Giuseppe.
00:57:33Ecco, qual è la sfida più grande a cui siete chiamati in questo momento?
00:57:37L'intelligenza artificiale.
00:57:39Quindi dobbiamo anticipare il cambiamento.
00:57:42Non basta più costruire prodotti,
00:57:44bisogna offrire servizi, tecnologia, consulenza e soluzioni
00:57:47che aiutano a crescere il nostro cliente
00:57:50e a creare sempre cultura nella ristorazione.
00:57:53Ti ricordo che il nostro Made in Italy e la nostra cucina
00:57:56sono patrimonio dell'UNESCO e quindi noi dobbiamo essere bravi
00:57:58a distribuire, ma anche a consigliare i nostri clienti,
00:58:03bar e ristoranti, hotellerie, pub,
00:58:05a proporre prodotti di alta qualità,
00:58:08cucinati bene e ai clienti giusti.
00:58:10Per esempio, un bar, un ristorante di un centro
00:58:13in una grande città come Milano, come Roma, come Napa,
00:58:16è un'attività di una piccola cittadina di provincia.
00:58:18Quindi noi dobbiamo essere bravi ad adeguarci velocemente
00:58:21secondo il mercato che si presenta a noi.
00:58:24E a fronte anche della sfida appunto
00:58:27e dell'opportunità, criticità, opportunità
00:58:30che ci muove l'intelligenza artificiale,
00:58:32come vedete?
00:58:32Per esempio il ruolo del grossista da qui
00:58:35ha un periodo medio-lungo di cinque anni.
00:58:37Quali previsioni, Giuseppe?
00:58:39Come ti ho già detto,
00:58:40la distribuzione è strategica.
00:58:43Quindi noi saremo dei partner strategici
00:58:44per la distribuzione del futuro.
00:58:46Sarà molto più digitale,
00:58:48più sostenibile
00:58:49e più vicina all'esigenza dei nostri clienti.
00:58:51devono essere bravissimi a soddisfare
00:58:54l'esigente in modo personalizzato
00:58:56a ogni cliente.
00:58:57Questo per noi è importantissimo.
00:58:59Poi, come hai detto tu prima,
00:59:00l'intelligenza artificiale
00:59:02dovrà essere un modo
00:59:04per valorizzare ancora di più
00:59:05i nostri venditori,
00:59:07i nostri autisti,
00:59:08i nostri consegnatari,
00:59:09i nostri amministrativi,
00:59:10il nostro trade marketing,
00:59:11il nostro marketing
00:59:12e naturalmente tutti i clienti.
00:59:13Questo è importantissimo.
00:59:15Quindi, se ti chiedo
00:59:18quale sia il progetto di AgroDiPub
00:59:20più importante,
00:59:22più immediato da realizzare,
00:59:23mi rispondi
00:59:24la consulenza.
00:59:26È così?
00:59:26Bravissima,
00:59:27hai già capito tutto.
00:59:28Noi stiamo formando,
00:59:29con l'Università delle Vendite
00:59:30che abbiamo ideato
00:59:31insieme a Beppe Damioli,
00:59:33stiamo formando le persone
00:59:35a diventare
00:59:36non più dei venditori
00:59:38che spingono la vita,
00:59:39ma dei veri consulenti
00:59:41che danno consigli
00:59:42a tutti i nostri clienti,
00:59:44bar, ristoranti,
00:59:45hotellerie, pub,
00:59:46eccetera, eccetera.
00:59:47In più,
00:59:47abbiamo creato,
00:59:49oltre all'Università
00:59:49per i giovani,
00:59:50all'interno delle nostre aziende
00:59:52dei centri veri e propri
00:59:53di formazione,
00:59:54sia per i nostri clienti
00:59:56e per i loro collaboratori,
00:59:57sia per i nostri venditori
00:59:58e il nostro personale.
01:00:00Quando parliamo
01:00:01di aziende indipendenti,
01:00:05Giuseppe,
01:00:05qual è il valore aggiunto
01:00:06che possono portare
01:00:08sul mercato?
01:00:09Beh, guarda,
01:00:10le aziende indipendenti
01:00:10hanno una grandissima
01:00:12conoscenza del territorio,
01:00:14delle persone,
01:00:15quindi saranno sempre
01:00:16ancora di più importanti,
01:00:17perché conosco il territorio,
01:00:19le persone,
01:00:19il modo di operare,
01:00:21cliente per cliente,
01:00:22quindi sono fondamentali
01:00:24per fare un servizio ad hoc
01:00:26e poi dobbiamo essere bravissimi
01:00:28a creare questi consorti,
01:00:30aiutarci a vicenda
01:00:31e investire in intelligenza artificiale,
01:00:33nella digitalizzazione,
01:00:34nei magazzini
01:00:36super digitalizzati,
01:00:37automatici,
01:00:38per poter servire
01:00:39sempre meglio i nostri clienti.
01:00:42Io mi trovo spesso
01:00:43in trasmissione
01:00:43a parlare di sostenibilità,
01:00:45tante volte
01:00:46sembra che sia quasi
01:00:47una parola,
01:00:47no,
01:00:47presa e messa lì
01:00:48perché fa scena,
01:00:50è cool,
01:00:51direbbero gli inglesi
01:00:52o gli americani
01:00:53al giorno d'oggi.
01:00:55Ecco,
01:00:55nel vostro settore
01:00:56è una moda
01:00:57o è davvero
01:00:58una necessità stringente?
01:01:00è una necessità,
01:01:02ma deve essere,
01:01:02hai ragione tu,
01:01:03deve essere molto concreta,
01:01:05meno sprechi,
01:01:06più efficienza,
01:01:07più attenzione all'ambiente,
01:01:08più attenzione alle persone,
01:01:10attualmente poi ci deve essere
01:01:11un ritorno economico per noi,
01:01:12perché poi noi dobbiamo reinvestire
01:01:14per formare le persone,
01:01:16per fare nuovi magazzini,
01:01:17per digitalizzare il tutto
01:01:18e quindi importantissimo
01:01:19stare attenti all'ambiente
01:01:20e alle persone,
01:01:21fondamentale,
01:01:22lo vedi in questo periodo,
01:01:24abbiamo fatto 30-40 giorni di caldo,
01:01:26questa settimana ancora di più,
01:01:28veramente dobbiamo stare attenti
01:01:29all'ambiente,
01:01:30guarda,
01:01:31ne parlavo stamattina,
01:01:32io a casa ho tre cestini,
01:01:34divido le immondizie,
01:01:35ma quello del packaging
01:01:37è incredibile,
01:01:38lo riempiamo in poche ore,
01:01:39dico io,
01:01:40troppo packaging,
01:01:41dobbiamo cambiare per me
01:01:42il modo anche di vendere
01:01:43e meno packaging,
01:01:45pacchi un po' più grossi
01:01:46perché sennò veramente
01:01:48è una cosa incredibile,
01:01:49buttiamo via troppe cose
01:01:50e roviniamo così l'ambiente,
01:01:51quindi dobbiamo stare molto attenti
01:01:52all'ambiente e alle persone.
01:01:55Per fare questo
01:01:56però deve essere anche
01:01:56una cosa sostenibile,
01:01:58non dobbiamo avere troppe spese
01:01:59e per fare questo
01:02:00dobbiamo avere meno burocrazia,
01:02:02essere più attenti,
01:02:03tutti dallo Stato italiano
01:02:04a noi distributori,
01:02:06al consumatore finale,
01:02:07magari pretendere meno packaging,
01:02:10meno confezioni,
01:02:11ma cose più sostenibili
01:02:12che inquinano meno l'ambiente.
01:02:14Giuseppe,
01:02:15abbiamo sollevato quindi
01:02:16una criticità del settore
01:02:18e ti chiedo
01:02:21qual è il rischio maggiore
01:02:22per il vostro comparto
01:02:24e questo o c'è anche altro?
01:02:26Beh, guarda,
01:02:26dobbiamo stare molto attenti
01:02:28perché il futuro
01:02:29non deve essere
01:02:30una semplice evoluzione
01:02:31del passato,
01:02:32ma il mercato cambia velocemente,
01:02:33dobbiamo stare attenti
01:02:34e avere il coraggio
01:02:36di innovare,
01:02:36ma essere molto attenti
01:02:38a ogni singolo cambiamento
01:02:39e subito partire
01:02:41per in contemporanea
01:02:43migliorare noi.
01:02:44L'intelligenza artificiale
01:02:44è un grande esempio,
01:02:45ma ci saranno altre evoluzioni
01:02:46perché l'intelligenza artificiale
01:02:48porterà cambiamenti
01:02:49ancora maggiori
01:02:50e noi dobbiamo stare
01:02:51molto attenti
01:02:52a percepirli,
01:02:54come dico io,
01:02:54sentendo il profumo
01:02:56e poi subito
01:02:57cavalcare l'onda
01:02:58perché sennò
01:02:58saremo sotterrati.
01:03:00L'unico modo
01:03:01è
01:03:02attenzione,
01:03:03fare scambio di informazioni,
01:03:04fare queste trasmissioni
01:03:05con te
01:03:05che ci confrontiamo
01:03:06costantemente,
01:03:07fare riunioni,
01:03:08partecipare ad eventi,
01:03:09fare networking.
01:03:10Stasera io ho un evento
01:03:11con gli amici di Osa
01:03:12e ci confronteremo
01:03:14su questi argomenti.
01:03:15Quindi ogni volta
01:03:16bisogna fare qualcosa di diverso.
01:03:17E poi immagino,
01:03:19scusa,
01:03:20scusa,
01:03:20ti lascio finire Giuseppe.
01:03:22Però bisogna fare qualcosa di diverso
01:03:23per tenere i contatti
01:03:25con tutto il mondo.
01:03:26Con il mio consortio
01:03:27noi giriamo il mondo
01:03:29ogni anno
01:03:29e andiamo in un'azione diverso.
01:03:31Quest'anno andremo
01:03:31in Brasile
01:03:33a vedere i grossisti
01:03:34come lavorano,
01:03:35a vedere le aziende
01:03:36di distribuzione,
01:03:38a vedere le aziende
01:03:39di produzione
01:03:39e la ristorazione.
01:03:40L'anno scorso
01:03:41siamo andati in Giappone
01:03:42all'Expo,
01:03:43due anni fa
01:03:43in Cina,
01:03:44a Shanghai
01:03:45e a Pechino.
01:03:47Siamo stati da Alibaba,
01:03:48siamo stati da Starbucks
01:03:49a vedere come lavorano
01:03:50e veramente sono
01:03:51un altro livello.
01:03:52E noi dobbiamo essere bravi
01:03:52a cavalcare l'onda
01:03:53e anche a imitare
01:03:55migliorando questo stile
01:03:56nostro italiano,
01:03:57questo stile creativo
01:03:58meraviglioso
01:04:00e dobbiamo essere
01:04:01un pochino più bravi di loro
01:04:02perché abbiamo meno risorse
01:04:03ma possiamo
01:04:04con la nostra creatività
01:04:05superarli facilmente.
01:04:06E poi volevo dire
01:04:08anche secondo me
01:04:09il coinvolgimento
01:04:10nella formazione,
01:04:11nell'imprinting
01:04:12ai giovani
01:04:13perché loro
01:04:14sono il nostro futuro.
01:04:16Certo,
01:04:17guarda,
01:04:17noi stiamo facendo
01:04:17un po'
01:04:18il cambio generazionale
01:04:18in azienda,
01:04:19abbiamo inserito
01:04:20cinque giovani
01:04:21in poco tempo,
01:04:22molto bravi devo dire,
01:04:24dobbiamo fare
01:04:24una grande selezione
01:04:25ma quelli bravi
01:04:26sono veramente bravi
01:04:27su un altro livello
01:04:28di pensiero,
01:04:29hanno un'altissima formazione
01:04:30e poi studiano tanto.
01:04:32Quindi per i giovani
01:04:33il nostro sarà
01:04:33un settore
01:04:34di grande opportunità
01:04:35tecnologico
01:04:35del commercio
01:04:36e dei rapporti umani
01:04:37perché la tecnologia poi
01:04:38ci consenterà
01:04:39di avere più tempo
01:04:40per tenere rapporti
01:04:41in modo diverso.
01:04:42Noi abbiamo bisogno
01:04:43di giovani
01:04:44preparati
01:04:45che hanno voglia
01:04:45di costruire il futuro,
01:04:46abbiamo bisogno
01:04:47di ingegneri,
01:04:48prima non si pensava
01:04:49a questo,
01:04:49ma noi abbiamo
01:04:50veramente ingegneri
01:04:51che studiano
01:04:51di tutto e più,
01:04:52esperti
01:04:52dell'intelligenza artificiale,
01:04:54poi abbiamo bisogno
01:04:55di venditori
01:04:56che si trasformino
01:04:56in consulenti,
01:04:59consegnatari preparati
01:05:00che facciano le consegne
01:05:01in modo corretto,
01:05:02preciso,
01:05:02che non sbattino
01:05:03la roba nei locali.
01:05:04Quindi c'è tutto
01:05:05un lavoro da fare,
01:05:06di formazione,
01:05:07di grande opportunità
01:05:07per i giovani
01:05:08che è straordinario.
01:05:09Nel nostro settore
01:05:10mancano
01:05:11290.000 persone,
01:05:12pensa a te,
01:05:13quindi c'è spazio
01:05:14per tutti i giovani
01:05:15ma alla grande
01:05:16e noi siamo pronti
01:05:17a riceverli naturalmente.
01:05:19Sono contenta
01:05:20che tu abbia fatto
01:05:20questo appello
01:05:21attraverso la televisione
01:05:22e anche che tu abbia dato
01:05:23questo dato numerico
01:05:24che non è noto
01:05:25in più.
01:05:26Un'ultima domanda,
01:05:27abbiamo iniziato
01:05:28con una frase,
01:05:29uno slogan dedicato
01:05:30alla nostra meravigliosa regia
01:05:31che io sposo pienamente.
01:05:33Allora,
01:05:34con una frase,
01:05:34il futuro di AgroDiPub?
01:05:37Allora,
01:05:38il futuro è che
01:05:38la nostra distribuzione
01:05:39professionale
01:05:40sia riconosciuta
01:05:41in tutti i settori,
01:05:43specialmente
01:05:43in quella istituzionale,
01:05:44perché noi siamo
01:05:45un motore fondamentale
01:05:47per il Made in Italy
01:05:48e per la cucina italiana
01:05:50e per l'economia del paese.
01:05:51Io vi ricordo sempre,
01:05:52lo ripeto spesso,
01:05:53che i turisti
01:05:54vengono d'Italia
01:05:56prima per mangiare
01:05:57e assaggiare
01:05:59la nostra cucina straordinaria
01:06:00e poi per vedere
01:06:01le opere d'arte
01:06:01e poi per l'ambiente
01:06:02naturalmente.
01:06:03Quindi ragazzi,
01:06:04abbiamo bisogno
01:06:04dell'industria,
01:06:05naturalmente,
01:06:06dell'agroindustria,
01:06:07abbiamo bisogno
01:06:08dei distributori
01:06:08e dei bar-ristoranti
01:06:09che poi propongono
01:06:10la cucina italiana.
01:06:10Perciò ragazzi,
01:06:12viva l'Italia
01:06:12e viva la cucina italiana
01:06:14e noi distributori
01:06:15naturalmente
01:06:16con l'agroDiPub.
01:06:18Giuseppe,
01:06:19Presidente Arditi,
01:06:20grazie anche perché
01:06:21porti sempre
01:06:21non solo novità
01:06:22e punti di riflessione
01:06:23e conoscenze
01:06:24nel vostro ambito
01:06:25ma anche tanta simpatia
01:06:27e tanto entusiasmo
01:06:27e questo fa bene.
01:06:28Io ti grazie.
01:06:30Grazie,
01:06:30grazie davvero,
01:06:31buon lavoro,
01:06:32buona estate,
01:06:33ci ritroviamo poi ovviamente
01:06:35tra poco e a settembre,
01:06:36non manca moltissimo,
01:06:38ma insomma
01:06:38c'è tanto fermento,
01:06:40grazie ancora
01:06:41a tutti voi
01:06:42e al tuo staff.
01:06:43Grazie,
01:06:43grazie Giuseppe.
01:06:44Non faccio circolare
01:06:45a tutti voi,
01:06:45alla regia naturalmente
01:06:47e a te che sei sempre
01:06:47straordinario,
01:06:48gentile,
01:06:48meraviglioso
01:06:49che mi ospiti
01:06:50veramente in modo straordinario.
01:06:52Grazie,
01:06:52grazie al Presidente.
01:06:54Al Presidente Arditi,
01:06:55grazie,
01:06:56grazie,
01:06:56grazie,
01:06:56sigla
01:06:57e poi l'ultima ospite
01:06:59di questa puntata
01:07:00e di questa stagione televisiva.
01:07:13Ed eccoci tornati in studio.
01:07:16Dopo i prestigiosi riconoscimenti
01:07:19ottenuti con i suoi precedenti romanzi,
01:07:21la scrittrice Giuseppe Russo
01:07:23è tornata di recente in libri
01:07:24a con un nuovo titolo,
01:07:26come un taglio nel vetro,
01:07:27un intenso romanzo di formazione
01:07:30che intreccia memoria,
01:07:31amicizia
01:07:32e anche ricerca di sé
01:07:34nella Sicilia degli anni 70.
01:07:36Attraverso le vicende
01:07:38di Anna e Lucia,
01:07:40due bambine segnate
01:07:41dal dolore
01:07:41e dalla perdita,
01:07:43l'autrice racconta
01:07:44il peso dei sensi di colpa,
01:07:46la forza dei legami
01:07:47e la speranza
01:07:47di trovare una propria voce.
01:07:49Ma ne parliamo meglio con lei?
01:07:50L'abbiamo in collegamento.
01:07:52Giuseppe Russo,
01:07:52ben trovata,
01:07:53buongiorno.
01:07:55Buongiorno,
01:07:55buongiorno a te,
01:07:56sono felice
01:07:57di essere tua ospite.
01:07:59E noi siamo felici
01:08:00di averti qui in collegamento
01:08:02dalla bellissima Sicilia,
01:08:03facciamo,
01:08:04attraversiamo tutta l'Italia,
01:08:06un grande onore
01:08:07averti in trasmissione.
01:08:10Grazie.
01:08:10Parliamo di queste tue nuove pagine
01:08:12che stanno ricevendo
01:08:13un grande consenso,
01:08:16quindi mi fa tanto piacere
01:08:17perché te lo meriti.
01:08:18La prefazione parla di
01:08:20una femminilità violata,
01:08:23però anche, come dire,
01:08:25straordinariamente resistente.
01:08:27Ecco,
01:08:28che tipo di forza
01:08:29volevi raccontare
01:08:30attraverso le tue protagoniste?
01:08:33Ebbè,
01:08:34una forza
01:08:35che si coniuga
01:08:36con la vulnerabilità.
01:08:39D'altra parte,
01:08:40guarda,
01:08:41io sono sempre stata
01:08:42in qualche modo
01:08:44attratta,
01:08:45affascinata
01:08:46da tutto ciò
01:08:47che sfugge
01:08:47ad una caratterizzazione
01:08:49univoca.
01:08:50Credo infatti
01:08:51che laddove
01:08:53coesistono
01:08:54spinte contrapposte,
01:08:57ecco lì,
01:08:58più che in altre realtà,
01:08:59sia possibile
01:09:00cogliere,
01:09:01come posso dire,
01:09:03le intime contraddizioni
01:09:05dell'animo umano
01:09:06e disvelarne
01:09:08in qualche modo
01:09:09la complessità.
01:09:10Le figure femminili
01:09:11che racconto
01:09:15rimandano
01:09:16un femminile
01:09:17selvaggio,
01:09:19sanguigno
01:09:20dal forte sentire,
01:09:21direbbe Alfieri,
01:09:22e nello stesso tempo,
01:09:24come dicevo prima,
01:09:26incline
01:09:26alla vulnerabilità
01:09:27e alla fragilità.
01:09:29Così facendo,
01:09:30ho inteso
01:09:32rappresentare
01:09:33in qualche modo
01:09:34quell'humanitas
01:09:37in cui tutti noi
01:09:38possiamo riconoscerci,
01:09:41un'humanitas
01:09:42che è fatta
01:09:43di luci,
01:09:44di ombre,
01:09:45di splendore
01:09:46e nel contempo
01:09:47anche di oscurità.
01:09:50Arrancante
01:09:51da una parte
01:09:52questa umanità
01:09:53e dall'altra
01:09:54anche resiliente.
01:09:56Questa coesistenza
01:09:58degli opposti,
01:09:59se posso dire,
01:10:00è stata rilevata
01:10:01con un grande,
01:10:03come posso dire,
01:10:04spirito critico
01:10:05da Laura Corsini
01:10:07che del mio romanzo
01:10:09ha curato la prefazione.
01:10:11Anzi,
01:10:11lei ha voluto vedere,
01:10:13e io devo dire
01:10:14condivido
01:10:15la sua interpretazione,
01:10:16ha voluto vedere
01:10:17nelle donne
01:10:18che io deligno,
01:10:19le protagoniste,
01:10:20le coprotagoniste,
01:10:22quello spirito tragico
01:10:24che innerva
01:10:25la tragedia greca
01:10:26e che rimanda
01:10:28certamente
01:10:29a quella sicilianità
01:10:32di cui io sono partecipe
01:10:33in quanto siciliana.
01:10:35e la sicilianità
01:10:36si sa,
01:10:38non è
01:10:39soltanto,
01:10:41come posso dire,
01:10:42ambientare
01:10:43una storia
01:10:44in Sicilia.
01:10:45Questa è una
01:10:47semplificazione,
01:10:48come posso dire,
01:10:49che lascia il tempo
01:10:50che trova.
01:10:51La sicilianità,
01:10:51come diceva Sciascia,
01:10:53è un quid
01:10:56indefinibile
01:10:56e rimanda
01:10:58senza dubbio
01:10:59alcuno
01:10:59all'ethos
01:11:00del popolo siciliano.
01:11:03E quindi,
01:11:03quando io parlo
01:11:04delle donne,
01:11:06forse anche inconsciamente
01:11:07o consapevolmente
01:11:09per i miei studi
01:11:10classici,
01:11:11mi richiamo
01:11:13a Medea,
01:11:14Clitenestra,
01:11:15come diceva appunto
01:11:16Laura Corsini,
01:11:17a figure
01:11:19tragiche
01:11:20per antonomasia,
01:11:22antigone,
01:11:24una per tutte.
01:11:27Pensa che io
01:11:27ho avuto la fortuna
01:11:28facendo anch'io
01:11:29studi classici,
01:11:31anche se poi
01:11:31non ho fatto
01:11:32la docente di lettere,
01:11:33ma di assistere
01:11:34a delle rappresentazioni
01:11:36di tragedie
01:11:38nei bellissimi
01:11:39teatri,
01:11:40anfiteatri
01:11:41della tua regione
01:11:42che io adoro
01:11:43particolarmente.
01:11:44Sono passati
01:11:44tanti anni,
01:11:45direi
01:11:46una trentina
01:11:47ormai,
01:11:48Giussi,
01:11:48senza alcun mistero,
01:11:49ma sono delle emozioni
01:11:51che rimangono.
01:11:53Io invito
01:11:53chiunque davvero
01:11:54a fare un'esperienza
01:11:55del genere,
01:11:56perché è un'immersione
01:11:57nella cultura,
01:11:58ma ci accorgiamo
01:11:59come anche
01:12:02degli archetipi
01:12:03di persone,
01:12:05di vissuti
01:12:06di tantissimi anni fa
01:12:08siano ancora
01:12:08estremamente attuali.
01:12:10E l'hai detto bene tu,
01:12:11siamo fatti
01:12:12di tante sfaccettature
01:12:14di luci
01:12:15e di ombre,
01:12:16non solo
01:12:16dell'uno
01:12:16o dell'altra.
01:12:17Tu affidi
01:12:18la narrazione
01:12:19ai ricordi.
01:12:22Perché questa scelta
01:12:23di dare così
01:12:24importanza
01:12:25alla memoria
01:12:25anziché decidere
01:12:26di seguire
01:12:27una sorta
01:12:27di cronologia lineare
01:12:29nella stesura?
01:12:31Guarda,
01:12:32io credo
01:12:33fortemente
01:12:34nel valore
01:12:35della memoria.
01:12:36La memoria
01:12:36non come sterile
01:12:38ancoraggio
01:12:39ad un passato
01:12:39che naturalmente
01:12:40non può più
01:12:41esistere,
01:12:42non può più
01:12:42tornare,
01:12:43ma come
01:12:44sponda
01:12:46vivificante
01:12:47a partire
01:12:49dalla quale
01:12:49noi possiamo
01:12:51nel nostro presente,
01:12:54in un presente
01:12:55magari accidentato,
01:12:56difficile,
01:12:57in un momento
01:12:57di sconforto,
01:12:59ritrovare
01:13:00noi stessi.
01:13:01Fare memoria
01:13:03significa
01:13:03ripercorrere
01:13:05ciò che siamo stati,
01:13:08ripercorrere,
01:13:09riportare al cuore,
01:13:11alla mente,
01:13:12quello che abbiamo
01:13:13affrontato,
01:13:15sopportato,
01:13:16sofferto
01:13:16per poter approdare
01:13:18al presente
01:13:19nel quale ci troviamo.
01:13:21È un tornare indietro
01:13:23per camminare
01:13:24in avanti,
01:13:25non è mera nostalgia,
01:13:27ecco.
01:13:27Ecco,
01:13:29ricordare,
01:13:30riportare al cuore,
01:13:32rammentare,
01:13:33riportare alla mente
01:13:34l'etimologia latina
01:13:36ci viene in soccorso.
01:13:38Ecco,
01:13:39davvero,
01:13:40questo non lo dico
01:13:41non per così
01:13:43riportare,
01:13:45fare riferimento
01:13:46alla grammatica latina
01:13:48che di per sé
01:13:49può essere anche
01:13:50una cosa sterile,
01:13:51invece no,
01:13:52perché l'etimologia
01:13:53delle parole
01:13:53sovente ci restituisce
01:13:56il significato vero
01:13:58delle parole
01:13:59e allora
01:14:00fare memoria
01:14:01significa
01:14:02riannodare
01:14:03i fili scomposti
01:14:05della nostra anima,
01:14:07ricucire
01:14:08la tela sdrucita
01:14:09e trovare
01:14:10proprio quell'imbastitura
01:14:11perfetta per noi
01:14:14che ci consente
01:14:15di ritrovarci interi,
01:14:19che ci consente
01:14:20di dare pregio
01:14:21e valore
01:14:22al nostro cammino,
01:14:24lo stesso cammino
01:14:26in forza del quale
01:14:27noi oggi
01:14:28ci troviamo
01:14:28ad essere
01:14:29ciò che siamo,
01:14:31ripeto,
01:14:32con le nostre luci
01:14:33e con le nostre ombre
01:14:34naturalmente.
01:14:36ti faccio due domande
01:14:38in una
01:14:39e poi capirai
01:14:40il perché
01:14:40il ferruge
01:14:41di questo,
01:14:42il romanzo
01:14:43affronta
01:14:43Giuse
01:14:44anche il tema
01:14:44delicato
01:14:45dell'adozione
01:14:47e l'affronti
01:14:48con altrettanta
01:14:49delicatezza,
01:14:50quindi innanzitutto
01:14:51perché hai scelto
01:14:52di affrontare
01:14:53un tema così sensibile
01:14:54e poi
01:14:55anche
01:14:56quello
01:14:57della violenza
01:14:58che affronti
01:14:59e questo
01:15:00veramente
01:15:00un plauso
01:15:01nei tuoi confronti
01:15:02senza cadere
01:15:03nella retorica
01:15:05della spettacolarizzazione.
01:15:07Aspetto invece
01:15:08molto facile.
01:15:10Ecco,
01:15:11ci racconti
01:15:12qualcosa di più
01:15:13circa questi due input
01:15:14che ti ho dato
01:15:15che sono importanti
01:15:16per me?
01:15:18Allora,
01:15:19guarda,
01:15:20tu mi chiedi
01:15:20perché ho scelto
01:15:21il tema dell'adozione.
01:15:22Per rispondere
01:15:23a questa domanda
01:15:26mi è,
01:15:27come posso dire,
01:15:28è necessario
01:15:29per me
01:15:30spiegare
01:15:31le ragioni
01:15:32profonde
01:15:32che mi hanno portato
01:15:34a raccontare
01:15:35questa storia.
01:15:36Ho scritto
01:15:37questo libro
01:15:38spinta dal desiderio
01:15:40fortissimo
01:15:41di dare
01:15:43sostanza
01:15:45e corpo
01:15:46a un tema
01:15:47specifico,
01:15:48il tema
01:15:48della,
01:15:49come posso dire,
01:15:50il sentimento
01:15:51di esclusione,
01:15:53io lo chiamo così,
01:15:54quel sentirsi,
01:15:56quel percepirsi
01:15:57marginali,
01:15:58periferici
01:15:59che a mio credere
01:16:02attraverso e tocca
01:16:03tutti noi,
01:16:04magari in alcuni
01:16:05momenti della vita,
01:16:06sentirsi periferici
01:16:08rispetto a un contesto,
01:16:10a un progetto,
01:16:11un amore,
01:16:12un'amicizia,
01:16:14quel percepire,
01:16:16anche infondatamente,
01:16:17ma non importa,
01:16:18perché se noi abbiamo
01:16:19quella percezione
01:16:20quella cosa per noi
01:16:21è vera,
01:16:22quel percepire
01:16:23che la vita
01:16:24con la V
01:16:25maiuscola,
01:16:26quella che vibra
01:16:27di emozioni
01:16:28è in un altrove
01:16:30remoto da noi,
01:16:32è inaccessibile
01:16:33a noi,
01:16:34un sentimento
01:16:35di marginalità
01:16:36che si accompagna
01:16:38ad un altro
01:16:39sentimento,
01:16:40quello della
01:16:41indegnità,
01:16:42del sentirsi
01:16:43indegni dell'amore,
01:16:44indegni anche
01:16:45di un abbraccio.
01:16:46Ecco,
01:16:47a me pare,
01:16:48a me pare
01:16:49che la figura
01:16:50di Anna,
01:16:51la protagonista
01:16:52insieme a Lucia
01:16:55di questa storia,
01:16:57incarni pienamente
01:16:59e spero compiutamente
01:17:01tutto questo.
01:17:03Anna è cresciuta
01:17:05in un orfanotrofio,
01:17:06è stata abbandonata
01:17:07e quindi cresce
01:17:09e sviluppa
01:17:11la sua personalità
01:17:13ancorata
01:17:14a un senso di vuoto
01:17:16dal quale non riesce
01:17:17di fatto mai
01:17:18a liberarsi.
01:17:19L'unica compensazione
01:17:22è data
01:17:23da un slancio
01:17:26vocazionale,
01:17:27non so come dire,
01:17:28da un talento
01:17:29che lei scopre
01:17:30dentro di sé
01:17:31ed è il talento
01:17:34e la propensione
01:17:35per l'arte,
01:17:35per la musica
01:17:36e dunque
01:17:36per la bellezza.
01:17:38Quindi metto in campo
01:17:38anche questo tema,
01:17:40no?
01:17:40Il tema della bellezza
01:17:42che come diceva
01:17:42Dostoevsky
01:17:43può salvare
01:17:45forse
01:17:45questo nostro mondo.
01:17:47Ecco,
01:17:47ieri come oggi
01:17:48sappiamo quanto
01:17:49sia vera
01:17:50questa affermazione
01:17:52e quanto sia
01:17:52condivisibile.
01:17:54L'altra domanda
01:17:54che mi facevi
01:17:55è riferita
01:17:57al tema
01:17:58della violenza,
01:17:59no?
01:18:00A quello
01:18:01che tu hai
01:18:02colto,
01:18:03cioè la delicatezza
01:18:05con cui ne parlo.
01:18:07Beh,
01:18:07io credo,
01:18:09guarda,
01:18:09che
01:18:11più forte
01:18:13è
01:18:15il dolore
01:18:16che racconti,
01:18:18più
01:18:19terza
01:18:20e limpida
01:18:20debba essere
01:18:21la pagina.
01:18:24Indugiare
01:18:24sulla,
01:18:25su certe ruvidezze,
01:18:27indugiare
01:18:27anche con un certo
01:18:28compiacimento
01:18:29retorico,
01:18:30no?
01:18:31Non è,
01:18:33questo non dà
01:18:34pregio e valore
01:18:35alla narrazione,
01:18:36ecco.
01:18:37io credo che
01:18:37la gravitas,
01:18:39no?
01:18:39Di certe situazioni,
01:18:41la gravitas
01:18:42di certi accadimenti
01:18:44e quindi di certe
01:18:45cose anche
01:18:45violente,
01:18:46basti a se stessa,
01:18:48ecco.
01:18:49Aggiungere
01:18:50altro,
01:18:51ricorrere
01:18:52ad orpelli
01:18:53o anche
01:18:54ad una
01:18:55scelta lessicale
01:18:56fin troppo
01:18:57pregnante,
01:18:58credo che sia,
01:18:59dal mio punto di vista,
01:19:01credo sia sbagliato,
01:19:02ecco.
01:19:02Io credo che
01:19:04ci sono
01:19:05delle situazioni
01:19:06che si consegnano
01:19:08da sé
01:19:08al lettore.
01:19:10Ovviamente
01:19:10lo scrittore
01:19:11ha il gravoso compito,
01:19:13l'arduo compito
01:19:15di
01:19:18accompagnare
01:19:18il lettore,
01:19:19no?
01:19:20Dentro
01:19:20quello spazio
01:19:21che io ho definito
01:19:22scorticato,
01:19:23quello proprio
01:19:23della sofferenza,
01:19:24della violenza.
01:19:26Mi sa
01:19:26venire in mente
01:19:27il sostantivo
01:19:28accanimento,
01:19:29senza l'accanimento.
01:19:30Ecco,
01:19:31ho reso bene
01:19:32l'idea.
01:19:33Sì,
01:19:33sì,
01:19:33perfettamente,
01:19:34Francesca,
01:19:35perfettamente.
01:19:36Siamo in chiusura
01:19:37di puntata,
01:19:39io ti volevo chiedere,
01:19:40un po' una domanda
01:19:41di rito,
01:19:41però tu hai affrontato
01:19:42delle tematiche
01:19:43davvero delicate,
01:19:44ci sono delle nuove
01:19:45storie all'orizzonte
01:19:47che ti senti,
01:19:48che senti il bisogno
01:19:49di raccontare,
01:19:51che metterai
01:19:51sicuramente
01:19:52nero su bianco?
01:19:54Allora,
01:19:55guarda Francesca,
01:19:56in questo momento
01:19:57forse per me
01:19:58è presto
01:20:00per poter
01:20:01immaginare
01:20:02una nuova storia.
01:20:04Ho molto
01:20:05seminato
01:20:06e adesso
01:20:06sto cercando
01:20:08di raccogliere
01:20:08i frutti
01:20:09del mio lavoro
01:20:10con questo romanzo
01:20:12come un taglio
01:20:13nel vetro,
01:20:14però guarda,
01:20:16di una cosa
01:20:17sono certa,
01:20:18del fatto che
01:20:21non mi allontanerò
01:20:23nel prossimo
01:20:24progetto letterario
01:20:25da un'idea
01:20:26che io ho
01:20:27del romanzo
01:20:30ottimale.
01:20:31Io credo
01:20:33davvero
01:20:34e fortemente
01:20:35nel romanzo
01:20:37che
01:20:38in qualche modo
01:20:40getta
01:20:41uno sguardo
01:20:43verticale
01:20:43nell'intimità
01:20:46dell'animo umano,
01:20:47nelle contraddizioni
01:20:49dell'animo umano.
01:20:50Io credo
01:20:51che un buon romanzo
01:20:53al di là
01:20:53del genere,
01:20:54al di là
01:20:55dell'ambientazione
01:20:57che sia
01:20:58ambientato
01:20:59in Sicilia
01:20:59o altrove
01:21:00che germogli
01:21:02dal passato,
01:21:03dal ricordo
01:21:04o attinga
01:21:05dal presente,
01:21:06un buon romanzo
01:21:07deve da una parte
01:21:08riscaldare il cuore,
01:21:10cioè emozionare
01:21:11e dall'altra
01:21:12avere un effetto
01:21:13per così dire
01:21:14squassante.
01:21:16Kafka diceva
01:21:17che un romanzo,
01:21:19un buon romanzo,
01:21:21deve essere
01:21:23un'ascia
01:21:24capace di
01:21:25colpire,
01:21:26di rompere
01:21:27il mare ghiacciato
01:21:29che è dentro
01:21:30di noi.
01:21:31Ecco,
01:21:32non so che cosa
01:21:33esattamente
01:21:33scriverò
01:21:35prossimamente,
01:21:36ma sono certa
01:21:37che questa,
01:21:38il mio prossimo
01:21:40progetto letterario
01:21:41non potrà
01:21:41allontanarsi
01:21:43da questa
01:21:44istanza di fondo.
01:21:45Il romanzo
01:21:46deve generare
01:21:47domande,
01:21:48consegnare domande
01:21:50piuttosto che
01:21:51dare risposte,
01:21:52deve lasciare
01:21:53un po'
01:21:54inquieti
01:21:54e perché no
01:21:55disorientati.
01:21:56Sono d'accordissimo,
01:21:58fortunati
01:21:59lasciamelo dire
01:22:00i tuoi studenti
01:22:01e le tue
01:22:01studentesse
01:22:02perché sei una
01:22:03docente di lettere
01:22:04oltre che una
01:22:05scrittrice.
01:22:06Giuse,
01:22:07è stato un grandissimo
01:22:08piacere
01:22:09averti nostra
01:22:09ospite davvero
01:22:10e avere un po'
01:22:12come dire
01:22:13indagato
01:22:13le pieghe
01:22:14di questo nostro
01:22:15animo umano
01:22:16così complesso,
01:22:17contraddittorio
01:22:18e bello
01:22:19anche per questo.
01:22:20Grazie davvero
01:22:20a Giusy Russo.
01:22:22Grazie a te
01:22:23Francesca,
01:22:23grazie per essere
01:22:25stata qui
01:22:25oggi,
01:22:26per me è stato
01:22:27davvero un piacere,
01:22:28è un'occasione
01:22:29preziosa.
01:22:30E lasciami
01:22:31ringraziare,
01:22:32guarda,
01:22:32in chiusura
01:22:33non solo di puntata
01:22:34ma anche di stagione,
01:22:36tutto lo staff
01:22:36tecnico,
01:22:38chiaramente
01:22:38gli uffici
01:22:39stampa,
01:22:40i colleghi,
01:22:41Ant che mi veste
01:22:43ma soprattutto
01:22:43per tutto quello
01:22:44che fa per i malati
01:22:46di cancro,
01:22:47i loro
01:22:47care giver,
01:22:48tutti gli ospiti,
01:22:49i curatori preziosissimi,
01:22:51le curatrici
01:22:52delle rubriche
01:22:53e voi che ci avete
01:22:54sempre seguito
01:22:55da casa
01:22:56con tanto tanto affetto.
01:22:57Grazie ancora davvero
01:22:58a tutti e a tutte
01:22:59e alla prossima
01:23:00un po' di riposo
01:23:01e poi ci vediamo
01:23:02a settembre.
01:23:03Grazie davvero.
01:23:04Grazie a tutti.
01:23:07Grazie a tutti.
01:23:17Grazie a tutti.
01:23:20Grazie a tutti.
01:23:27Autore dei sorrisi