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Da dove nasce l'arte marziale? Immergiti nella profonda connessione tra arti marziali, cultura e pensiero cinese in questo affascinante intervento.



Scopri come la figura dell'uomo sia centrale in ogni civiltà e come la disciplina, il rispetto e la conoscenza siano i veri pilastri delle arti marziali, ben lontano da ogni accezione di violenza. Esplora il concetto di "uomo completo" e la saggezza del Maestro Chan Suyao nel portare il Tai Chi in Italia.

Comprendi il significato profondo del Tai Chi Chuan attraverso la lente della filosofia cinese e l'arte della comunicazione tramite caratteri. Un viaggio affascinante nel pensiero che unisce Oriente e Occidente, alla ricerca del significato più autentico dell'essere umano.

#ArteMarzialeCinese #FilosofiaCinese #TaiChi
Trascrizione
00:05Allora, l'argomento è ovviamente enorme, il taglio che voglio dare a questo intervento
00:13è per far capire da dove si parte quando si parla di arte marziale e si parla fondamentalmente
00:24di cultura cinese, si parla di pensiero cinese, non è bello?
00:31A ridurre tutto quanto alla parola filosofia, è meglio parlare di pensiero, di modo di…
00:39Ma come la filosofia di vita che si sente in continuazione, no?
00:43Esatto, ormai diventano delle parole contenitore che non spiegano adeguatamente i fenomeni.
00:50Io presenterò questa breve relazione, breve ma lunghissima, quindi so già che nel
00:59spazio di una mezz'oretta non si arriverà molto lontano, spero di dare una visione complessiva
01:07del fenomeno.
01:08è giusto partire anche con i ringraziamenti, questa è la terza volta che il movimento
01:17numanity, nuova umanità mi invita alle proprie manifestazioni e devo dire che la parola onorato
01:26incomincia ad assumere un nuovo significato.
01:29Allora cominciamo subito, o come dicono quelli bravi, visto che oggi sono in veste di filosofo,
01:33entriamo in medias res, l'argomento enorme e voglio focalizzarvi uno in particolare che
01:41secondo me mette in evidenza tutto quello che ha adesso ricordato anche Alfredo, cioè
01:47la figura dell'uomo.
01:48La figura dell'uomo, l'uomo è al centro, noi facciamo tutto quello che è all'oggetto
01:54di queste manifestazioni per il benessere generale dell'uomo, tutte le culture, tutte le civiltà
02:03classiche, antiche, fondamentalmente se chi lo studia si accorge che partono dai medesimi
02:10presupposti.
02:11In cinese la figura dell'uomo viene messa particolarmente in evidenza da Confucio, lo
02:20scopo mio sarà quello di arrivare a stimolare la pratica ovviamente dell'arte marziale, sottolino
02:29a parte marziale, non tanto perché, e qui voglio veramente sdoganare un luogo comune, l'arte
02:37marziale non vuol dire violenza, l'arte marziale non vuol dire, ah ho paura di te perché chissà
02:44che cosa mi puoi fare, no anzi tutto il contrario, l'arte marziale fondamentalmente vuol dire
02:48disciplina, disciplina si basa su rispetto e il rispetto si basa su conoscenza, quindi
02:54io sono consapevole di quello che posso fare con il mio corpo usato in maniera sbagliata,
03:01quindi aggressiva, violenta eccetera e sulla base di questa consapevolezza scelgo di non farlo.
03:06l'appoggio di questa etica la troviamo anche nel pensiero dei grandi maestri del passato,
03:18tra cui naturalmente non posso non citare il mio maestro, il nostro maestro nell'ambito
03:24della nostra scuola, il maestro Chan Suyao che negli anni 70 ha portato l'arte marziale
03:30cinese in Italia per primo, era anche filosofo, era anche interprete di quel pensiero che ancora
03:39accomuna tutti gli intellettuali dove però i cinesi sono bravi nella classificazione e quindi
03:46dicono l'uomo completo, la persona completa deve diventare maestro e quindi capire cosa vuol dire
03:54la parola maestro almeno in cinque eccellenze. Questa cosa la sottolineo ultimamente in maniera
04:00particolare nel mondo della iper specializzazione in cui ci troviamo, no? Devi essere, ti dicono,
04:07devi essere bravo, bravissimo soltanto in quella roba lì, ma quella roba lì è una tra le centinaia
04:14di migliaia che ci sono ed è giusto che l'essere umano ne scelga alcune, è proprio sbagliato
04:23focalizzarsi su una cosa sola per tutta la vita perché perde tutte le altre competenze, tutte le altre
04:29conoscenze. Nel mio caso quello che considero le mie eccellenze, almeno cinque, che sono un raggiungere,
04:39cioè una strada verso, non è che le devi assolutamente conoscere perché sennò ti senti
04:46un fallito, ok? Ma un tendere a, e questo tendere a prevede anche il concetto del benessere.
04:54Quello che interessa a me è diventare maestro di Tai Chi, maestro di filosofia, maestro di sport,
05:01praticamente della vela, che mi piace magari particolare, maestro del mio lavoro, diciamo,
05:08nel ordinario, nel lavoro da professionista e maestro di pittura a cui mi sto approcciando
05:14e per interesse personale. Diventare maestro vuol dire essere assolutamente constapevoli
05:20che la cosa che sai fare, la sai fare davvero e quando la sai fare, la sai fare quando la
05:25riesci
05:25ad insegnare. Questo è uno degli insegnamenti principali del maestro Cian Suyao che suddivideva
05:30la pratica del Tai Chi in metà praticare, metà insegnare. Questo è fondamentale, quindi i nostri
05:36allievi, quando arrivano a scuola, gli viene detto dal primo giorno, guarda che qua, se vuoi
05:42comprendere effettivamente quello che noi ti insegniamo, devi avere già l'attenzione
05:46sul lungo periodo, perché il processo è molto lungo, di andarla ad insegnare, non semplicemente
05:52praticarla per te. Ora, torniamo un attimo alla cultura. Le parole del maestro Cian che ho
06:00riportato sono queste. È indubbio che solo una buona conoscenza della filosofia cinese ci
06:05permetterà di comprendere il vero significato e lo spirito profondo del Tai Chi Chuan.
06:10Tai Chi Chuan vuol dire pratica, te in ca metodo, combattimento, in ultima analisi vuol dire
06:16mano. Questa è la grande difficoltà dell'interpretazione letterale delle parole cinese, che sono ancor
06:25più polisemantiche che non qualsiasi altra lingua, anche l'italiano è una lingua molto
06:31ricca, determinati termini sono ricchi di sinonimi e i sinonimi definiscono le sfumature
06:40del pensiero. I cinesi ne fanno proprio il cuore della loro modalità comunicativa, perché
06:45infatti loro comunicano per quelli che vengono chiamati ideogrammi, che è un termine scorretto
06:52che si chiamano caratteri. L'ideogramma è la parte da scrivere di un'idea, quindi
06:58io devo cercare di rappresentare quello che sento, alla fine è un sentimento e in questo
07:03caso mi piace filosoficamente fare il parallelo con la tradizione occidentale di Platone che
07:10è l'inventore del concetto dell'iperuraneo e del mondo delle idee. Ma torniamo in Cina.
07:18Tornando in Cina e avete visto quell'ideogramma che è appena passato, identifica proprio la
07:24parola di uomo. Uomo è in cinese uomo 1-2. Uomo 2. Il carattere sinistro, torno indietro
07:35un attimo, il carattere sinistro dell'ideogramma è il carattere uomo. I due trattini una sopra
07:41l'altra dicono 2. Quindi vuol dire l'uomo è utile a se stesso in quanto tale nel momento
07:48in cui è in relazione. Per cui il concetto di Ren, che è intraducibile, viene chiamato
07:55appunto uomo, ma in questo senso molto allargato.
08:00Allora, piccola premessa, che però ve l'ho già detta, la cosa più difficile di rappresentare
08:05un argomento è costituita dalla necessità di fare breccia nella mente di chi legge e
08:10ascolta, finché quando viene spiegato non risulti soltanto una perdita di tempo, magari
08:14piacevole, ma sempre una perdita di tempo. Un argomento così complesso e distante dal
08:19nostro tradizionale modo di ragionare come la filosofia cinese, in più la filosofia cinese
08:23insita, contenuta e nascossa e tuttavia così evidente all'interno del Tai Chi Chuan
08:28è sicuramente un'impresa davvero molto complessa, non fosse altro per ragioni di tempo.
08:34La nostra scuola ha un programma che si sviluppa nell'arco di 25 anni, cioè 25 anni solo per
08:41imparare il programma, non per capirlo. È ovvio che intanto che impari capisci.
08:46Beh, si approfondiscono moltissimi argomenti, ma 25 anni.
08:50Personalmente, insieme con i miei colleghi qua presenti, noi abbiamo cominciato a metà
08:55degli anni Ottanta, a metà e fine anni Ottanta. Io personalmente ho cominciato nel 1988.
09:02È un uomo e smesso. Anzi, il bello arriva adesso.
09:05Dagli 85 anni ai 20 minuti.
09:08Esatto, 25 anni in 20 minuti più tutti i 3.000 anni precedenti da cui sto partendo.
09:13È una bella impresa, una bella impresa. Poi, per carità, se i prossimi redattori
09:16mi danno spazio, io posso andare. Chissà. Quindi, grande umiltà, anche se non sembra
09:22quando parlo io, ma c'è di fatto molta umiltà e molto rispetto rispetto a questi ragionamenti.
09:28Quindi, spesso mi capita durante le lezioni di intercalare le spiegazioni con le sclamazioni
09:32di questo tipo. Per capirci dobbiamo stipulare un accordo, un vero e proprio contratto verbale,
09:38perché io devo cercare di spiegare, ma mi aiuta il corpo, per cui l'esempio è
09:45copia all'inizio, fai così. Il maestro Chang nel suo italiano, molto cinese,
09:53che parlava per infiniti, diceva prima fare poi capire.
09:57Prima fare poi capire. Copia. Non è inutile che ti spieghi le cose, perché sono inesprimibili.
10:02Mettiti così, metti di cosà, fai questo movimento, usa questa forza, usa questa velocità,
10:08e pian pianino si costruisce un ragionamento.
10:11La spiegazione di concetti astratti è particolarmente insidiosa in questo senso.
10:17Quindi, se già sono difficilmente spimibili a parole significati da spiegare,
10:21in palestra, quando almeno si ha un corpo e quindi un linguaggio metaverbale a disposizione,
10:27costituito da atteggiamenti, posture, contatti fisici per correggere un errore,
10:31interpretazione della spiegazione stessa, tanto più questa criticità si evidenzia
10:36quando si tratta di esprimere concetti astratti.
10:40Per cui di questo si tratta oggi, vi chiedo un'occasione di concordare su di me
10:44un'equivalenza di significati. Filosofia è fondamentalmente astrazione.
10:50Cioè, io devo rendere e devo far crescere un pensiero prima di tradurlo nella pratica.
10:56Questa è un bel motto, che non mi ricordo più di quale filosofo,
11:01che sembra un po' violento, però è così.
11:05La saggezza è di tutti.
11:09Vabbè, la mano per voi.
11:11Mentre la filosofia è solo di poche persone intelligenti.
11:15La parola intelligenza, sprechiamo un attimino un concetto,
11:21viene anche definita dalle scienze normali, dalla psicologia, ad esempio,
11:30dalle neuroscienze, dove le intelligenze sono arrivate a classificarne nove intelligenze.
11:37Ecco, il difetto principale della cultura occidentale moderna
11:43è quella di aver puntato tutto su una sola di queste intelligenze,
11:46che è l'intelligenza logico-matematica.
11:48Fuori da questa intelligenza, no, non hai diritto neanche di esistere.
11:52Mentre invece non dobbiamo dimenticare le intelligenze artistiche,
11:56le intelligenze poetiche, l'intelligenza del corpo,
11:59l'intelligenza matematica, l'intelligenza filosofica e così via.
12:04Queste sono le altre intelligenze.
12:06Intelligenza poetica, forse l'ho già detto.
12:10Quindi nell'occasione vi propongo anche un altro patto,
12:13cioè quello di tentare di costruire un ponte che si appoggi su uno dei due pilastri filosofici
12:18dai quali proveniamo noi e che con tutta evidenza cinesi non siamo.
12:22Noi occidentali proveniamo da un plurimillenare storia del pensiero filosofico
12:26che purtroppo oggi è totalmente dimenticata.
12:29Quando dico totalmente dimenticata,
12:31lui, no, guarda, dico a questo, perché all'università si spiega.
12:35Però ci stiamo rendendo conto che i nuovi programmi scolastici
12:40stanno eliminando la filosofia dalla scuola superiore?
12:43Ci stiamo rendendo conto che stiamo dicendo sì all'eliminazione del liceo classico?
12:49Ecco, non è argomento di oggi perché posso andare avanti a fare collegamenti anche polemici,
12:54ma oggi siamo nel mondo del benessere quindi non diamo fastidio.
12:59Noi dobbiamo recuperarla, come voglio provare a fare in questa occasione,
13:03rimettendoci un po' di attenzione.
13:07Dunque, prima di addentrarci, quest'anno è successo...
13:11Qui ci sono delle persone che parlano molto di sincronicità
13:15e la sincronicità è un concetto molto molto importante.
13:18Quest'anno, ragionando dopo tanti anni su questi argomenti,
13:21mi arriva come amico, prima, docente, poi, allievo, poi, poi,
13:30un professore di filosofia dell'università,
13:32che mi piace sempre ricordare quando ho l'occasione,
13:36ecco la vivo, per cui lo ricordo.
13:39Il professor Teberico Leonardo,
13:42che mi ha dato proprio lo spunto per l'analisi del concetto del Ren Confuciano,
13:48voi trovate i suoi interventi anche su Rai Storia, Rai Cultura,
13:53e c'è anche il link nella presentazione,
13:57che non ho ancora deciso se darlo o no.
14:01Comunque, Teberico Leonardo e questa è la storia.
14:05Allora, cominciamo.
14:08Il confucianesimo arriva direttamente da una persona realmente esistente.
14:14Ma la cultura cinese è molto più antica.
14:17Ci sono tracce che arrivano fino a 5.000 anni prima di Cristo
14:20e adesso stanno facendo nuove scoperte archeologiche
14:24che retrodatano sempre di più l'inizio della cultura.
14:28Noi abbiamo questo modo, tutto sommato, abbastanza banale
14:31di definire storia per storia,
14:33soltanto con riferimento alle tracce scritte,
14:36come se prima però dello scritto le persone fossero dei progloditi
14:40che si rendevano soltanto ammazzate.
14:43No, non funziona così, semplicemente il tempo ha disintegrato
14:46le tracce che erano state lasciate.
14:50Per cui la filosofia cinese è una filosofia naturale
14:56che si appoggia su quella che oggi viene definito il taoismo.
15:00Il taoismo è la filosofia della natura.
15:06Questo tao inesprimibile,
15:09non è come quello che sto dicendo,
15:11l'avete capito, totalmente intraducibile in maniera corretta,
15:15è esattamente il sentimento che l'uomo ha nei confronti del divino.
15:21Mi piace fare questa battuta,
15:24il pensiero taoista viene principalmente
15:28esemplificato in questi classici,
15:30che ne ho portati alcuni,
15:31non ho portato il principale che è il Tao Te Ching,
15:35l'avete sentito, il Lao Tzu,
15:37ecco il nome è di questo mitologico maestro Lao Tzu
15:42che verosimilmente non è mai esistito,
15:44quindi la raccolta di pensieri fa riferimento a questo maestro
15:50che nel nome già c'è il trucco,
15:52perché Lao vuol dire antico,
15:54Tzu vuol dire maestro,
15:55ma Tzu in quanto maestro,
15:57quindi come le cellule plenipotenti
15:59di cui si parla in questi convegni,
16:02vuol dire anche bambino,
16:04quindi antico, bambino.
16:05Questo è già lì dentro,
16:08si capisce la filosofia degli opposti,
16:10si capisce perché l'estrema sintesi del pensiero cinese
16:12faccia riferimento a quello splendido diagramma
16:15che è il Tai Chi Tu,
16:17che è il diagramma dello Yin e dello Yang.
16:19Non si riesce a capire nulla della vita
16:22se non si ragiona in termini opposti.
16:24Questo è il primo e più importante,
16:27secondo me,
16:28momento di differenzazione
16:30tra il pensiero cinese e il pensiero occidentale.
16:32Il pensiero cinese non dà giudizi di valore
16:35rispetto alle cose,
16:37ma sostiene che una cosa esiste
16:39perché esiste sempre il suo contrario.
16:41Se non si capisce questo,
16:42non si capisce niente,
16:43in generale, per me,
16:45che sono umile,
16:46ma non si capisce niente sicuramente
16:48dei filosofi al cinesi.
16:51Quindi, il teorismo è un pensiero senza regole,
16:54a prima vista anarchico,
16:55perché è il pensiero della natura.
16:57Come fai a definire?
16:58Perché soprattutto devi ingambiare la natura?
17:01Perché?
17:01Perché non devo capire l'intelligenza degli alberi?
17:04Perché non devo capire l'intelligenza delle balene?
17:07Semplicemente perché non la comprendono.
17:08E allora, dopo il scontato,
17:10siccome non lo capisco io,
17:11che non ci sia questo tipo di intelligenza.
17:12Occhio perché le intelligenze sono veramente tante.
17:15Quindi immaginate l'universo
17:16con un immenso flusso d'acqua.
17:18L'Otzer ci dice che questa forza suprema
17:20non è quella che percuote,
17:22ma quella che si adatta.
17:24E l'acqua è l'elemento naturale
17:26più vicino a questa modalità di pensiero.
17:29Più vicino perché è concreto,
17:32ma l'acqua è l'elemento che sta in mezzo a tre stati
17:37del sistema, diciamo così, gassoso.
17:40Quindi aria è acqua, acqua è acqua,
17:43ghiaccio è acqua.
17:45Aria, acqua e ghiaccio sono i tre stati di natura
17:50che con il Tai Chi si riesce a educare.
17:56Noi possiamo entrare in contatto con l'avversario,
18:00con l'altro,
18:01meglio chiamarlo compagno di allenamento,
18:04dosando in maniera
18:06dallo scomparire di fronte a un attacco
18:11al resistere fortemente
18:14e ributtare indietro la forza
18:16se lo decidiamo noi.
18:17Questo è un po' il senso.
18:18Quindi io posso essere aria,
18:21nella mia vita media sono acqua,
18:24nella mia vita aggressiva posso diventare ghiaccio.
18:28Ed è sempre lo stesso elemento.
18:30Perché si usa di più l'acqua?
18:31Perché l'acqua quando inquiete
18:33esemplifica molto bene lo stato di equilibrio
18:37tra le cose che è quello che bisogna cercare,
18:38che è quello che si cerca in tutti gli stand,
18:42in tutti i ragionamenti.
18:43Cioè è anche la cosa più difficile da trovare l'equilibrio.
18:46È la cosa più difficile e la cosa più evidente.
18:48Basta guardare l'acqua che c'è qua fuori,
18:51che è inquiete
18:52e che caratteristiche ha l'acqua.
18:54Che tocca qualsiasi punto,
18:57non c'è un punto di eroio,
18:59non mi faccio toccare da te.
19:01Ed è sempre orizzontale
19:03in qualsiasi parte del mondo,
19:04in qualsiasi parte della storia,
19:06ha sempre la caratteristica di essere orizzontale.
19:08Ed è l'aria, quindi l'alto stato dell'acqua
19:11che eventualmente la perturba e la agita.
19:14È il vento che crea le onde.
19:17Non è che a un certo punto il mare dice
19:18guarda cosa facciamo, facciamo un mondo.
19:20No, non ci vuole un agente.
19:23Ed è questo il modo di ragionare.
19:27Quindi tutto quello che vi ho raccontato
19:28nel PC si traduce nella legge dello Yin e dello Yang.
19:31Non c'è mai stasi.
19:33È un concetto in movimento.
19:34Noi il diagramma lo vediamo piatto,
19:37di dimensionale, ma in realtà,
19:38ed è il motivo per cui abbiamo chiamato così
19:40il nostro centro,
19:41è una sfera.
19:43È qualcosa di tridimensionale
19:44e come tutte le cose rotonde,
19:47per loro natura si muovono.
19:49È ovvio se l'appoggio così, salire,
19:51però è molto semplice,
19:53basta un piccolo tocco
19:54e qualcosa comincia a rotolare.
19:57Quando pratichiamo,
19:58cerchiamo quindi di sperimentare
20:00il W-E-I,
20:03ed è un altro enorme,
20:04qui ci sarebbe da parlarne per otto ore,
20:06che vuol dire un'azione senza sforzo.
20:09Quello che sta alla base del Tai Chi
20:12è che io posso fare cose molto potenti,
20:14molto importanti,
20:16ma di fatto utilizzando
20:18la minima quantità di forza fisica.
20:21Ok?
20:22L'azione senza sforzo
20:23non significa inazione o inerzia,
20:26infatti banalmente tanti lo traducono come
20:29azione senza azione,
20:30che non vuol dire niente.
20:31No?
20:32No, invece azione senza sforzo.
20:34È come l'acqua che gira il sasso
20:36e con la sua costante dolcezza
20:38però finisce per modellarlo
20:39e al limite consumarlo e trasformarlo.
20:43Allora, il mistero del 2,
20:45l'uomo 2,
20:45l'umanesimo cinese.
20:47L'acqua però ha bisogno di un alveo
20:49per non disperdersi.
20:51Quindi arriva Confucio
20:52che crea un sistema di regole
20:54per essere comprensibile.
20:57Interviene Confucio.
20:58Se Tao è natura,
20:59Confucio è la norma,
21:00è la cultura,
21:01è l'itica,
21:02è la forma.
21:04Il concetto cardine e il Ren
21:06che abbiamo guardato prima,
21:07guardate bene l'ideogramma,
21:09a sinistra c'è il segno dell'uomo,
21:10a destra c'è il segno 2,
21:11il Ren è l'uomo 2.
21:13In questo senso,
21:14anche Aristotele ci dice
21:16che l'uomo
21:18esiste soltanto
21:19nel momento in cui
21:20è in relazione con gli altri,
21:21perché altrimenti,
21:22come ci ricordo
21:23Umberto de'Alimberto,
21:24in tutte le sue,
21:24penso che lo dire,
21:25in tutte le sue conferenze,
21:27l'uomo
21:27o è bestia
21:29o è Dio.
21:30L'uomo che vuole stare da solo
21:31o è bestia,
21:32non animale,
21:35o è Dio.
21:36e dice anche
21:37e comunque
21:38se fosse Dio
21:39sarebbe triste
21:40perché diventerebbe
21:41monacos,
21:42cioè solo.
21:44Questo è il messaggio
21:46rivoluzionario,
21:46nuovo.
21:48Non si può essere umani da soli,
21:49la nostra umanità
21:50fiorisce solo nell'incontro.
21:52Per Confucio
21:53questo incontro
21:53va disciplinato
21:54attraverso il rito
21:55che nel 3C
21:56sono le forme.
21:58La forma
21:59è la traduzione
22:00del pensiero
22:02in
22:04cosa visibile
22:05anche dall'esterno
22:06ma la cosa fondamentale
22:07è quello che succede
22:08all'interno
22:09e quindi
22:09che meriterebbe
22:10altre 7-8 ore.
22:12Abbiamo più solo 5 minuti.
22:14Assolutamente.
22:15Quindi la forma
22:15che studiamo nel 3C
22:16non è una prigione
22:17di movimenti
22:18ma è il rito
22:19che educa il nostro corpo
22:21alla dignità
22:22e al rispetto.
22:23Il rene
22:24trasforma
22:24un ammasso di individui
22:25in una comunità
22:26di persone
22:27che è
22:28il senso
22:28della scuola.
22:29Il senso
22:30della nostra scuola
22:31è quello
22:31e dell'associazione
22:33il concetto associativo
22:34anche appunto
22:35l'italiano
22:35è una bellissima lingua
22:37è proprio questo qua.
22:38L'essere umano
22:39può rendere grande
22:40la verità
22:41non è la verità
22:42che rende grande
22:43l'essere umano
22:43questo è
22:44il dicessaggio
22:46no?
22:47Per sapere che Confucio
22:48non ha scritto nulla
22:49tutti i suoi
22:50tutto quello
22:50che arriva da noi
22:51è stato raccolto
22:52dai suoi allievi
22:53dentro i dialoghi
22:55i dialoghi
22:56di Confucio
22:56sono proprio
22:57il dicessaggio
22:58che si vede
22:58tante volte
23:00abusato
23:01e su cui
23:01ci si fanno
23:02dei sorrisi
23:02qui si esprime
23:04la grande responsabilità
23:05dell'uomo
23:06la verità
23:06non è qualcosa
23:07che cade dall'alto
23:09e che si possiede
23:10passivamente
23:11la verità
23:12ha bisogno di noi
23:13per esistere
23:14nel mondo
23:14è un invito
23:15all'azione
23:16è un fare
23:17come ho detto
23:18all'inizio
23:18noi non siamo
23:19i ragionamenti
23:21si sviluppano
23:22mentre ci muoviamo
23:23mentre facciamo
23:24mentre leggiamo
23:25mentre studiamo
23:25non stiamo mai
23:26fermi
23:26non si sviluppa
23:27niente
23:28dormendo
23:28non è vero
23:29ma
23:29rimanendo nel mio
23:31ragionamento
23:32avete capito
23:33cosa voglio dire
23:34ok
23:35vi prevengo
23:36prevengo le obiezioni
23:37no?
23:38è un'etitola azione
23:39noi siamo
23:39degli amplificatori
23:41della verità
23:41attraverso la nostra
23:43integrità
23:43il fine ultimo
23:45dell'uomo saggio
23:46è diventare
23:47un uomo buono
23:48questa è proprio
23:49la definizione
23:50di Confucio
23:50e quando soddisfi
23:52queste cinque
23:53relazioni
23:53che si chiamano
23:54Wulun
23:54Wul
23:55vuol dire cinque
23:55buon padre
23:57tu per essere
23:57una persona
23:58corretta
23:59fino in fondo
24:00devi essere
24:00buon padre
24:01buon fratello
24:02buon figlio
24:03buon suddito
24:04buon cittadino
24:05e buon amico
24:08hai raggiunto
24:09quindi il risultato
24:10finale
24:10questa è la tensione
24:12che deve avere
24:12tutto l'essere umano
24:13e la pratica
24:14delle arti marziali
24:15dei terci cioani
24:16soddisfa
24:17tutte queste
24:18cinque relazioni
24:19ecco
24:20un applauso
24:21da Andrea
24:21ovviamente
24:21però volevo
24:22farti ancora
24:23una domanda
24:24in più giro
24:25volevo farti ancora
24:25una domanda
24:26se me lo permetti
24:27volevo chiederti
24:28in questo momento
24:29storico
24:30per tutti
24:31molto complicato
24:33questa disciplina
24:35come può aiutarci
24:37perché ovviamente
24:38noi siamo bombazzati
24:41media, televisioni
24:42e tantissime altre notizie
24:44che ci incutano
24:45ahimè
24:46una paura
24:47folle
24:49penso che invece
24:50il terci
24:51in qualche maniera
24:52insomma
24:53non sei stata attenta
24:54no lo so che l'hai detto
24:56ho detto
24:57no ma io
24:57non lo so che l'hai detto
24:59è fare
25:00questa è la selezione
25:02fare
25:02è inutile
25:03che veniate a vederci
25:04vestiti così
25:05perché io normalmente
25:06sono in giacca e cravatta
25:07piuttosto che
25:08non è la forma esterna
25:10è la pratica
25:11che fa rispondere
25:12personalmente dentro noi stessi
25:15quale pensiero
25:16da quale pensiero
25:17possiamo iniziare
25:18a parte il fare
25:19ovviamente
25:19che viene
25:20dal riconoscimento
25:23per usare una battuta
25:25dal riconoscimento
25:26della parola
25:27che invece hai detto tu
25:27che a me non appartiene più
25:29paura
25:30paura
25:32terrore
25:32folle
25:33eccetera
25:33che è sempre qualcosa
25:34che condiziona
25:35dall'esterno
25:36verso l'interno
25:36invece la pratica
25:38il ragionamento
25:39la relazione con gli altri
25:40deve combattere questo concetto
25:42ed è quello che
25:42dove volevo arrivare
25:44appunto
25:44la paura
25:46e facciavano da parte
25:48esatto
25:48però per eliminare la paura
25:50occorre tutta una serie
25:51di presupposti
25:52che bisogna ricominciare
25:54a prendere in considerazione
25:56grazie ad Andrea Fanfani
25:58grazie
25:59grazie a voi

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