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  • 2 days ago
In questo numero: All’ospedale degli Infermi di Biella operativo day hospital oncologico interamente digitalizzato Obesità in aumento in Italia, picco tra le giovani donne Alzheimer: al Palazzo della Cancelleria Vaticana convegno su diritto di eguale tutela per i pazienti E Ancora Quando la cura diventa sistema, il modello NeMO che fa crescere la sanità delle Marche Fondazione Lega del Filo d’Oro presenta Bilancio Sociale 2025, anno da record Hiv, terapie long acting al centro del nuovo modello organizzativo siciliano Al via ‘Vita Smisurata’, progetto per connettere le persone con sclerosi multipla A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: Paradosso estivo in Italia, aumentano i tumori della pelle ma c’è chi scrive sui social che le creme protettive fanno male

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00:10In questo numero, all'ospedale degli infermi di Biella operativo dei ospital oncologico interamente digitalizzato, obesità in aumento in Italia,
00:20picco tra le giovani donne,
00:21Alzheimer al Palazzo della Cancelleria Vaticana, convegno su diritto di uguale tutela per i pazienti, quando la cura diventa sistema,
00:30il modello nemo che fa crescere la sanità delle marche.
00:34E ancora, Fondazione Lega del Filo d'Oro presenta bilancio sociale 2025, anno da record, HIV, terapie long acting al
00:42centro del nuovo modello organizzativo siciliano,
00:45Alvia Vita Smisurata, progetto per connettere le persone con sclerosi multipla. A seguire lo speciale Salus TV dal titolo, paradosso
00:54estivo in Italia, aumentano i tumori della pelle, ma c'è chi scrive sui social che le creme protettive fanno
01:00male.
01:05È già operativo presso l'ospedale degli infermi di Biella, un dei ospital oncologico interamente digitalizzato.
01:11Si tratta del primo ospedale in Italia a dotarsi di questo modello di digitalizzazione integrata completa, che prevede la prescrizione,
01:17la programmazione, l'allestimento e il conferimento del farmaco e la sua somministrazione attraverso la programmazione automatica delle pompe di
01:23infusione.
01:24E ogni passaggio è controllato e validato attraverso il sistema informatico.
01:27Tutto questo, spiega Alberto Petti, responsabile della struttura semplice di ingegneria clinica dell'ASL e di Biella, permette di aumentare
01:33la sicurezza dei pazienti e supportare il lavoro degli operatori.
01:36Qui, infatti, la digitalizzazione dei processi ha permesso di integrare oncologia e farmacia in un unico flusso operativo, migliorando la
01:43tracciabilità del farmaco, la sicurezza del percorso terapeutico e l'efficacia complessiva, con un impatto diretto sulla gestione quotidiana delle
01:49attività cliniche e tecnologiche.
01:50L'implementazione di un percorso digitalizzato in oncologia permette di avere maggior sicurezza per pazienti e operatori e permette agli
02:01operatori di lavorare con maggior serenità, quindi risparmiando anche tempo, che possono dedicare alle attività che hanno maggior valore aggiunto.
02:10La prescrizione, la cura, l'assistenza, in sostanza il paziente.
02:16Il modello, realizzato da Biebrown, una delle maggiori aziende al mondo nello sviluppo di tecnologie e dispositivi medici, è stato
02:22presentato in occasione del congresso AIC, Associazione Italiana Ingegneri Clinici.
02:27Si tratta di un sistema di digitalizzazione dei processi ospedaliari complessi che mette al centro interoperabilità dei sistemi, sicurezza dei
02:33dati e integrazione tra dispositivi medici e piattaforme cliniche.
02:37E questo, come evidenzia Giuseppe Montarro, amministratore delegato di Biebrown Milano, soprattutto nei contesti a maggiore complessità, come oncologia, terapia
02:44intensiva, area critica e sala operatoria, dove coesistono elevate intensità assistenziale, moltiplicità di attori e numerosissime variabili cliniche.
02:52D'altronde, la sanità digitale è oggi uno dei principali driver di innovazione del sistema sanitario e la sua efficacia
02:57dipende dalla capacità di trasformare tecnologie e dispositivi in processi realmente integrati.
03:01Il punto chiave è che la digitalizzazione non è solo tecnologia di per sé, ma è la capacità di rendere
03:09i processi clinici più sicuri, più chiari e più governabili da parte del personale sanitario.
03:14Nel caso dei sistemi infusionali, il valore nasce dalla capacità di connettere dispositivi, dati e piattaforme in un ecosistema interoperabile
03:23e affidabile.
03:25Questo permette di ridurre gli errori, aumentare la tracciabilità e supportare decisioni cliniche più informate.
03:33E quali vantaggi offre nella pratica tutto questo?
03:36L'impatto è molto concreto, maggiore sicurezza per il paziente, migliore qualità delle cure e maggior controllo dei processi, soprattutto
03:45nei contesti più complessi, come in oncologia e in terapia intensiva.
03:49La digitalizzazione dei processi ospedalieri, che continuano da B-Brown Milano, consente infatti di creare continuità del dato clinico-amministrativo
03:56tra cartella clinica elettronica, sistemi informativi, farmacia, reparto ingegneria clinica e dispositivi medici, abilitando un controllo più preciso dell'intero
04:04flusso terapeutico.
04:04In questo scenario, le pompe infusionali, i dispositivi per la somministrazione controllata di farmaci e liquidi, prevalentemente per via endovenosa,
04:11evolvono da strumenti stand-alone a nodi intelligenti di un ecosistema digitale, capaci di dialogare in modo bidirezionale con i
04:18sistemi clinici.
04:19E questo ha maggior ragione in oncologia, dove la digitalizzazione dei processi è più critica in ragione della complessità, dell
04:25'aumento dei pazienti in trattamento, con oltre 365.000 nuovi diagnosi nel 2025, la personalizzazione dei dosaggi e il numero
04:32di passaggi operativi, che comportano rischi elevati lungo tutto il percorso.
04:36Un approccio organizzativo supportato da tecnologie integrate, invece, porta benefici significativi, come una riduzione del tasso di errore fino al
04:4370%.
04:49La diffusione di obesità è sovrappeso in Italia in forte aumento.
04:53A farne le spese, secondo i dati Istat che analizzano la diffusione della condizione nell'ultimo decennio, sono soprattutto i
05:00giovani adulti e in particolare le donne tra i 18 e i 34 anni.
05:04Tra queste, il tasso di obesità è cresciuto del 75% in 10 anni, passando da un'incidenza del 3
05:12,6% al 6,3%, mentre tra i coetanei maschi si passa dal 4,6% del 2016 al 6
05:19,2% del 2025.
05:20Se ne è parlato all'ottavo Italian Barometer Obesity Forum, la cui edizione di quest'anno è intitolata
05:27Obesità in Italia 2026, dati, impatti, prospettive politico-sanitarie e legislative di intervento.
05:34Quest'anno c'è il dato di un raddoppio della prevalenza di obesità nella fascia 18-34, soprattutto nelle donne,
05:46in particolar modo nelle donne.
05:47Questo dato, che poi in qualche modo segue il gradiente nord-sud, ci dice che quella è una fascia che
05:55certamente va, scusate il brutto termine, attenzionato evidentemente,
05:59anche perché è una fascia che riguarda la donna in età fertile e sappiamo quanto sia importante l'impatto della
06:09vita in utero dell'eventuale feto, diciamo,
06:15perché lì c'è una programmazione dei geni che poi condizionano la salute di tutta la vita.
06:21Quindi questa è una cosa estremamente importante e io credo che vada, come dire, il dato diffuso, soprattutto in ambiente
06:29ostetrico-ginecologico, proprio per queste ragioni.
06:33Preoccupa inoltre la crescente diffusione del sovrappeso infantile, più di un minore su quattro, tra i 3 e i 17
06:40anni, in eccesso di peso, con un picco del 32,3% tra i bambini di 3 e 10 anni.
06:52In Italia abbiamo 6 milioni di adulti affetti da obesità, ma questo non è nemmeno il problema più grave.
06:58Il vero problema è che qui in Italia abbiamo uno dei tassi più alti di obesità tra i bambini e
07:03gli adolescenti.
07:04Quindi quella che è già una pandemia diventerà ancora più grave quando questi bambini e adolescenti cresceranno.
07:11L'Italia è il primo paese al mondo ad essersi dotata di una legge sull'obesità, riconoscendola come malattia cronica
07:19e recidivante.
07:20Adesso ci vogliono le azioni.
07:21Abbiamo fatto la legge, è stata approvata una legge che ha consacrato l'obesità come malattia cronica multifattoriale e recidivante.
07:29Adesso ci vogliono le azioni, quindi ci vogliono tutte quelle dinamiche per poterla attuare, poterla mettere in pratica
07:36e sicuramente poter dare un equo servizio di cura verso tutti i pazienti.
07:48La salute non può essere considerata un lusso per pochi, ma una condizione essenziale,
07:53un diritto che le società hanno un dovere di garantire, soprattutto alle persone più fragili.
07:58È questo il richiamo dei mesi scorsi di Papa Leone XIV e Phil Rouge dell'incontro Alzheimer,
08:04bisogno sociale e responsabilità collettiva, ospitato dalla Santa Sede presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana
08:10alla presenza dei membri dell'Intergruppo per le Neuroscienze e l'Alzheimer,
08:14che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica, delle associazioni pazienti e del mondo ecclesiale
08:21per fare il punto sulle prospettive della presa in carico delle persone con malattia di Alzheimer.
08:26Grazie alla disponibilità di farmaci che intervengono sul processo patogenetico della malattia,
08:31oggi la cura sta assistendo a un importante cambio di paradigma.
08:34Queste terapie sono delle terapie immunologiche che si basano sull'impiego di anticorpi
08:39che possano aggredire la beta-amiloide, cioè la proteina che si accumula nel cervello delle persone con Alzheimer
08:47e che si ritiene essere alla base del processo fisiopatologico che determina la malattia.
08:53La possibilità di avere un accesso equo su tutto il territorio nazionale diventa quindi una condizione assolutamente non più rinviabile.
09:02Riteniamo che riuscendo a individuare una popolazione di soggetti in cui possibilmente si avranno degli effetti di efficacia ben dimostrabili
09:15e appunto un profilo di sicurezza assolutamente sicuro, noi si possa proporre all'agenzia regolatoria di dare il via libera
09:27affinché questi farmaci possano essere rimborsati in un futuro per tutti i pazienti che ne avessero la necessità.
09:37L'Alzheimer non rappresenta solo una sfida sanitaria ma una questione di dignità della persona, responsabilità collettiva ed equità sociale.
09:44L'Alzheimer ci deve far recuperare sia l'innovazione scientifica, della quale si è parlato molto,
09:51e cioè questo intervento dietro nella cellula sia la cura che deve ricoperarsi completamente in questo di accompagnare al paziente
10:01la famiglia, la società, le istituzioni, ma anche direi accompagnare il paziente anche dal punto di vista della società cristiana,
10:13bregare insieme col paziente e insegnarle che quella sofferenza che lui ha è una partecipazione della sofferenza di Cristo
10:22e quindi che è una ricchezza enorme questa sofferenza.
10:26Bisogna approfondire in questa nuova strada sia dell'innovazione medica sia del modo più profondo della cura.
10:33Per AIRALS, l'Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Ollus, la ricerca scientifica e gli investimenti in essa
10:39rappresentano la chiave di volta per risolvere un grande problema che coinvolge milioni di persone nel paese.
10:44Un milione di persone e mezzo di persone affette da demenza e circa 3 milioni di caregiver.
10:49Nel lungo periodo chiaramente la ricerca è in grado di produrre risultati che saranno in grado di tenere sotto controllo
10:55un fenomeno altrimenti destinato ad esplodere.
10:58C'è un tema di investimento sociale sulla ricerca scientifica e c'è un tema anche di responsabilità collettiva.
11:04Ognuno di noi nella società deve fare la propria parte per affrontare questo tema.
11:12Non un semplice reparto ospedaliero ma un modello di sanità costruita attorno alla persona.
11:18Al centro clinico NEMO di Ancona la cura delle malattie neuromuscolari unisce assistenza, ricerca e innovazione
11:24grazie ad un'equipe multidisciplinare che accompagna il paziente in tutte le fasi della malattia.
11:29È questo il significato della visita dell'assessore alla sanità della regione Marche Paolo Calcinaro
11:35che ha incontrato professionisti, pazienti e famiglie per conoscere da vicino un'esperienza
11:40ormai divenuta un punto di riferimento regionale e interregionale.
11:44Tantissima umanità la leggo nella gratitudine degli ospiti e delle famiglie, dei familiari
11:53e quindi questo significa che è sottesa una grandissima professionalità
11:58ma anche una grandissima empatia del personale e tutto.
12:03Quindi questo è quello che si legge immediatamente.
12:07Dall'apertura nel marzo del 2022 il centro ha preso in carico 1.072 persone
12:12effettuando 688 ricoveri ordinari e 539 degli ospital.
12:18Circa il 20% dei pazienti arriva da fuori regione
12:21mentre la partecipazione agli studi clinici e all'accesso alle terapie innovative
12:25consentono ai malati di ricevere cure avanzate senza lasciare le Marche.
12:30Per il direttore generale dell'azienda ospedaliera universitaria delle Marche
12:34il valore di Nemo risiede soprattutto nel lavoro di squadra.
12:38Il modello multidisciplinare significa che tante figure specialistiche
12:43convergono su un'unica patologia per dare il meglio di ognuno
12:48e che vengono poi coordinate da un clinical manager
12:52che sappia affrontare la patologia con la pienezza del sapere e della scienza.
13:00Un modello nato dall'alleanza tra sanità pubblica, professionisti e associazioni dei pazienti.
13:05È proprio all'interno di un'alleanza con il servizio sanitario pubblico
13:09e la società civile, perciò gli enti del terzo settore
13:13che si occupano delle malattie neuromuscolari
13:15che possiamo disegnare una capacità di risposta a malattie progressive
13:20che molto spesso cambiano e determinano la qualità della vita.
13:26Il centro clinico Nemo di Ancona non rappresenta soltanto un luogo di cura
13:30è un modello di sanità pubblica che unisce assistenza, ricerca, innovazione e comunità
13:35contribuendo ogni giorno a costruire un servizio sanitario più integrato,
13:39più efficiente e più vicino alle persone.
13:46Raggiunto il numero più alto di utenti seguiti e di giornate di ricovero erogate
13:50nella storia della Fondazione, 1.405 persone con sordocecità e pluri disabilità psicosensoriale
13:56che assieme alle loro famiglie hanno ricevuto uno o più servizi nelle varie modalità
14:00in crescita del 10% rispetto al 2024.
14:04Oltre 74.000 giornate di ricovero erogate dai 5 centri residenziali
14:08con un incremento del 3% e servizi e sedi territoriali che sono stati un punto di riferimento
14:14per 1.120 persone sordoceche con pluri disabilità psicosensoriale
14:18registrando un più 12% rispetto all'anno precedente.
14:21Sono i risultati principali del bilancio sociale 2025 della Fondazione Lega del Filo d'Oro
14:26presentato a Milano che confermano il percorso di crescita da parte dell'ente.
14:30L'anno che si è concluso è un anno che ci ha consentito di dare un servizio
14:36seppure con modalità diverse, quindi centro residenziale, centro di urno, servizi territoriali,
14:43soggiorni estivi e tante altre attività a 1.405 persone diverse
14:49da bambini di pochi mesi fino ad arrivare anche ad alcuni anziani.
14:54Questo significa che è cresciuta la popolazione che abbiamo raggiunto
14:59ed è una conseguenza anche di un accrescimento dei servizi della Lega del Filo d'Oro.
15:05Infatti nel corso dell'anno abbiamo aperto una nuova sede a Rende
15:09e peraltro proprio da poche settimane sta funzionando la tredicesima sede territoriale
15:16che è a Nuoro in Sardegna.
15:18Quindi significa che la Lega del Filo d'Oro ha cercato di potenziare e allargare i propri servizi
15:24grazie anche a questa grande generosità espressa dai sostenitori.
15:29Il bilancio sociale della Lega del Filo d'Oro rappresenta uno strumento chiave
15:33nel percorso di crescita dell'ente in coerenza con le aspettative degli stakeholder
15:37validate attraverso una nuova analisi di materialità che ha coinvolto oltre 3.300 rispondenti.
15:42Quello che racconta questo bilancio è una maggiore capacità dell'ente di creare autonomia
15:49autonomia che si esplica a vari livelli
15:52a livello sicuramente della capacità di rispondere ai bisogni delle persone con sodiocecità
15:57e delle loro famiglie
15:58ma anche una capacità di generare autonomia interna
16:02attraverso un importante traguardo che è quello della sostenibilità ambientale
16:07con il raggiungimento della certificazione ISO 14001
16:10che quest'anno ha sancito un vero passo avanti
16:13nelle modalità di gestione delle risorse da parte dell'ente.
16:16Il bilancio sociale 2025 ha confermato quindi anche la continuità
16:20nell'ampiamento da parte della Fondazione Lega del Filo d'Oro
16:22della capacità di risposta ai bisogni delle persone sordoceche
16:25con pluridisabilità psicosensoriale
16:27rafforzando la presenza sul territorio nazionale
16:29e investendo nello sviluppo dei servizi, dell'organizzazione e delle relazioni.
16:33Noi ci siamo avvicinati alla Lega del Filo d'Oro circa 30 anni fa
16:37dopo aver scoperto che nostra figlia era affetta da una sindrome molto rara
16:41denominata sindrome di Walker-Warburg
16:43è una sindrome cerebro-oculo-muscolare
16:46quindi con un forte deficit a livello intellettivo, cieca
16:51e con delle forti compromissioni a livello motorio.
16:55In 30 anni di vicinanza alla Lega del Filo d'Oro
16:58noi abbiamo trovato in quest'ente
17:00quell'entità che ci ha accompagnato per 30 anni
17:03a vincere una sfida che sembrava impossibile
17:06ma che invece è possibile.
17:12Le terapie long acting aprono una nuova fase
17:15nella cura dell'HIV.
17:16A Palermo istituzioni, infettimologi e professionisti sanitari
17:21si sono confrontati sulle opportunità offerte da queste terapie
17:24che possono migliorare l'aderenza ai trattamenti
17:27ridurre lo stigma e semplificare l'organizzazione dei servizi sanitari.
17:31Al centro dell'incontro
17:32la definizione di un modello regionale condiviso
17:35per rendere le long acting sempre più accessibili ai pazienti siciliani
17:39e garantire percorsi di cura omogeni su tutto il territorio
17:42un confronto che punta a trasformare l'innovazione terapeutica
17:45in un beneficio concreto per le persone
17:47per il servizio sanitario regionale.
17:49Le terapie long acting sono chiaramente innovative
17:53hanno cambiato completamente lo scenario
17:56della terapia antiretrovirale
17:57che in passato era composto
17:58tantissime compresse più volte al giorno
18:00si è passati poi a una compresse una volta al giorno
18:02oggi abbiamo la rivoluzione
18:04la terapia long acting
18:05al momento le terapie long acting
18:06hanno un'azione che dura circa due mesi
18:09abbiamo nuove terapie long acting che usciranno nei prossimi anni
18:13con una invita maggiore
18:15quindi per neanche quattro mesi
18:17chiaramente a tutto beneficio e vantaggio
18:19dei soggetti con infezioni di HIV
18:21la prevenzione è sempre cruciale
18:23oggi abbiamo circa 2.400 nuovi casi l'anno
18:28con gli ultimi report
18:30quindi nuove infezioni
18:31ma è il dato saliente
18:34che di queste 2.400 infezioni
18:36il 60% riguarda soggetti che arrivano tardi alla diagnosi
18:43se oltre al costo del farmaco
18:44sicuramente bisogna gestire il paziente a 360 gradi
18:48è molto importante il tema della prevenzione
18:51quindi cercare di fare diagnosi precoce
18:54in modo tale da contenere i gusti di gestione del paziente
18:58i farmaci che abbiamo a maggior disposizione
19:01soprattutto i farmaci long acting
19:03i farmaci che sì inizialmente potrebbero costare un po' di più
19:07ma sul lungo termine portano sicuramente un risparmio
19:10nel sistema sanitario nazionale
19:12allora il risparmio dipende dal tempo di trattamento
19:15chiaramente dei pazienti
19:17però dai primi dati, dall'analisi farmaco-economiche che facciamo
19:19abbiamo visto che abbiamo dei valori assolutamente accettabili
19:23di AIDS
19:23quindi parliamo attorno ai 15.000 euro
19:25quando il limite del valore soglie
19:27dell'accettabilità del nostro sistema sanitario
19:29è attorno ai 30.000 euro
19:31e quindi possiamo tranquillamente dire che il farmaco è sostenibile
19:35per il nostro sistema
19:36si vede bene come
19:39prima si riesce a diagnosticare il paziente
19:42prima lo si riesce a tenere sotto controllo
19:44dal punto di vista del valore di CD4
19:46minore è il costo e l'impatto per il sistema sanitario nazionale
19:50il problema più grosso è sicuramente un po' la carenza dei medici
19:55un po' l'eccessivo lavoro dei medici infettivologi
20:01che di fatto devono curare tanti aspetti
20:03dell'assistenza ospedaliera e ambulatoriale
20:06a parte l'informatica che è fondamentale
20:10a parte il numero dei medici che è fondamentale
20:13occorre per questo tipo di terapia anche il supporto infermieristico
20:17perché ovviamente sono gli infermieri quelli che devono somministrare la terapia
20:21ma anche degli spazi che non sempre in tutte le strutture sono garantiti
20:27allora noi siamo sempre ottimisti
20:30perché di fatto anche al Policlinico di Palermo
20:33dove diciamo come numero di medici e di infermieri
20:37non ne abbiamo tanti
20:38diciamo facciamo ogni giorno miracoli
20:41e i miracoli li abbiamo fatti anche nell'ambito della terapia con i lunghefling
20:46allora noi ne abbiamo messi in trattamento circa un 100
20:53come vorrei sbagliare
20:55nel mio centro circa un 115
20:57però di queste come può capitare per tutte le terapie
21:02una piccola percentuale, circa l'8-10%
21:05poi ritorna alla terapia abituale
21:08perché qualcuno può capitare che abbia dolore nel punto dell'iniezione
21:13altri centri siciliani sono tutti i più grossi centri
21:18ovvero il civico di Palermo
21:21ha pure un buon numero di pazienti
21:23e lo stesso di casi l'Arnas Garibaldi
21:28con il professore Nuno e il dottore Celesia
21:30hanno credo un numero simile a quello di Palermo
21:43una piattaforma digitale ricca di contenuti scientifici e consigli pratici
21:48su quotidianità, intimità e alimentazione
21:50dove le persone con sclerosi multipla e i loro caregiver
21:53possono confrontarsi con chi affronta ogni giorno le stesse sfide
21:57condividendo le loro esperienze
21:59un percorso che continua poi sul territorio con iniziative dedicate
22:04è Vita Smisurata il progetto di sensibilizzazione sulla sclerosi multipla
22:09promosso da Merck con il patrocinio dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla
22:13e della Società Italiana di Neurologia
22:16Vita Smisurata vuole dunque essere una guida per coloro che convivono con la malattia
22:21e per le persone che sono loro vicino
22:23La collaborazione con Merck come altre collaborazioni e altre attività
22:28che mettiamo in campo sono fondamentali
22:31per far dialogare le persone con sclerosi multipla tra di loro
22:35e soprattutto per presentare gli obiettivi che la persona ha
22:40nell'affrontare con cure personalizzate
22:43un problema che deve essere una condizione
22:46non una malattia, deve trovare tutte le risposte sanitarie
22:50oggi c'è possibilità di diagnosi precoce ma ci sono anche farmaci per una terapia precoce
22:55si può bloccare la progressione
22:56e risposte sociali perché attraverso il progetto di vita
23:00le nuove normative che devono essere applicate
23:04è possibile avere quelle risposte personalizzate
23:06dove è la stessa persona insieme ai servizi
23:11che decide il proprio percorso di vita
23:14in base alle proprie aspettative, alle proprie prospettive
23:18e tutti insieme possiamo rispondere
23:21in questo è essenziale il confronto tra le persone
23:24quindi piattaforme come quella di vita smisurata
23:27sono importanti per aiutare tutti a vivere la propria vita
23:31fino in fondo oltre alla sclerosi multipla
23:33Il progetto è stato presentato al Senato della Repubblica a Roma
23:36durante l'evento istituzionale oltre alla sclerosi multipla
23:39progettare un percorso di vita personale superando la cronicità
23:43promosso dalla senatrice Clotilde Minasi
23:46Il nostro obiettivo è quello di dare centralità appunto alla persona
23:50perché oggi le nuove terapie consentono al paziente
23:55di poter convivere con questa malattia
23:57non di essere considerato un malato
24:00quindi ci impegniamo a far sì che ci sia una presa in carico
24:06ma che sia globale
24:07perché l'esigenza del paziente non è soltanto quella farmacologica
24:11ma anche quella riguardante l'emotività, il lavoro, la quotidianità
24:18Vita smisurata è parte delle iniziative che vanno oltre la terapia
24:22che Merck promuove e sostiene al fine di essere al fianco delle persone
24:26lungo tutto il loro percorso di vita
24:29Da oltre 30 anni Merck è impegnata per cercare soluzioni terapeutiche
24:34per i pazienti affetti da sclerosi multipla
24:37e inoltre da anni lavora per cercare oltre soluzioni
24:42che vadano al di là di quelli che sono i puri trattamenti farmacologici
24:46infatti il paziente affetto da sclerosi multipla
24:50è costituito da giovani che vivono la loro vita
24:53le loro emozioni e le loro paure
24:55e proprio per questo da anni Merck insieme alle associazioni dei pazienti
25:00e insieme alle società scientifiche cercano soluzioni
25:03che possono aiutare la quotidianità del paziente
25:11Come ogni estate, anche quest'anno il soleone torna a infuocare il cielo
25:14e le temperature diventano insopportabili
25:17si avverte quindi sempre più la necessità di scopirsi
25:19e di correre a trovare refrigerio nell'acqua
25:21che sia di mare, di lago o anche di una semplice piscina
25:24Come da sempre raccomandano i dermatologi
25:26per evitare scottature e danni alla pelle anche più gravi come il melanoma
25:29Fondamentale è l'uso delle creme solari
25:32Eppure nonostante i tumori della pelle siano in crescita
25:34secondo i dati dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica
25:37infatti in un decennio sono aumentati del 17%
25:40in quasi 13.000 nuove diagnosi solo nel 2024
25:43online prolifera la disinformazione sulla prevenzione
25:46da parte di persone che diffidano delle creme solari
25:48Una barriera essenziale, dicono invece gli esperti
25:51per proteggersi proprio dal melanoma
25:52il terzo tumore della pelle più diffuso tra gli under 50 della penisola
25:56il cui principale fattore di rischio ambientale è rappresentato dall'esposizione
26:00ai raggi ultravioletti
26:01Ma perché? A rispondere è Giovanni Pellacani
26:03residente della SIDEMAST
26:05società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse
26:08Il sole è indubbiamente la causa principale del melanoma
26:13non in assoluto di tutti i melanomi
26:15ma diciamo di molti melanomi
26:17La causa del melanoma è legata a due meccanismi differenti
26:21il sole preso in modo intermittente
26:25quindi le scottature o le lampade
26:29che di fondo sono intense scottature concentrate
26:31quindi anche le lampade bisogna assolutamente evitare
26:35onde evitare il rischio del melanoma
26:37è la causa di una tipologia di melanoma
26:40che è quello che più frequentemente colpisce
26:42la giovenetà e l'età media
26:44soprattutto se queste scottature sono prese prima dell'adolescenza
26:49quindi bambini, ragazzini non si devono scottare
26:53e purtroppo è invece la categoria che più facilmente si scotta
26:57non tanti bambini dove le mamme gli inseguono con la crema
27:00ma il ragazzino adolescente che va a giocare col pallone in spiaggia
27:03si brucia spesso
27:04e poi esiste un altro tipo di melanoma
27:06meno aggressivo che compare più nella tardetà
27:09che è il melanoma invece da esposizione cronica al sole
27:12cioè a chi magari non si è neanche scottato
27:14ma tutta la vita è stata al sole
27:16o per motivi ludici
27:17il velista, il giocatore di tennis
27:20o per motivi anche lavorativi e professionali
27:24quindi comunque è importante
27:25se uno fa una vita all'aperto
27:27sia che sia per lavoro o che sia per sport
27:29di avere molta cura di proteggersi la pelle con i filtri solari
27:33la protezione solare di passare all'ombra
27:36la maggior parte del tempo
27:38di cercare l'ombra
27:39e se il melanoma è praticamente assente in bambini e adolescenti
27:42la situazione cambia col passare degli anni
27:44nel giovani adulti si può essere
27:46con un'eguale distribuzione uomini donne
27:49poi dopo un secondo picco di età
27:51il maggior picco di età del melanoma
27:53è intorno ai 50 anni
27:55per la precisione intorno ai 55 anni
27:58e poi abbiamo un melanoma dell'anziano
28:01molto meno aggressivo
28:02che interessa soprattutto le aree forte esposte
28:05ed è un melanoma più generato
28:07da un accumulo cronico
28:09con esposizione cronica al sole
28:11e quando si dovrebbe iniziare a prevenire
28:13questo tumore della pelle?
28:14la prevenzione del melanoma è fondamentale
28:17per la diagnosi precoce
28:18di solito bisogna iniziare a farla
28:22per se stessi, con se stessi
28:25quindi in autonomia
28:27già dall'adolescenza
28:29quando uno nota un neo strano
28:33una lesione strana che non c'era sulla pelle
28:36forme asimmetriche, più colori
28:39più irregolarità
28:40o anche una papula, un nodulo
28:43che compare sulla pelle che non c'era
28:45che è duro e che tende a crescere
28:47e modificarsi
28:48in questo caso va segnalato
28:51e va fatto vedere al medico
28:53è molto più importante
28:55questa tipologia di autoprevenzione
28:57e autoesame
28:58dove eventualmente ci si può rivolgere
29:01al medico di medicina generale
29:02se si ha un dubbio
29:03e che poi può mandare al dermatologo
29:05piuttosto che avere una particolare ansia
29:10nel dover fare controlli
29:11e visite dermatologiche tutti gli anni
29:14no, non è vero
29:15non tutta la popolazione deve fare
29:17visite dermatologiche tutti gli anni
29:19guardatevi
29:20se vedete qualcosa
29:21andate dal medico e dal dermatologo
29:23c'è però invece
29:24una piccola parte della popolazione
29:25che farebbe bene a rivolgersi
29:26quanto prima a un dermatologo
29:28sono quelli che hanno più di 50 nei
29:32con almeno 5 nevi cosiddetti atipici
29:36cosa significa?
29:38gente che presenta un alto numero di nei
29:40dove questi nei sono fra di loro irregolari
29:43non si assomigliano
29:44sono tutti un po' strani
29:46un po' più larghi
29:47un po' più irregolari
29:48una forma un po' meno definita
29:50questi soggetti già da giovani
29:53quindi diciamo già dall'età adulta
29:5518 anni in su
29:56che hanno queste condizioni
29:58è giusto che vengano seguiti
30:00da uno specialista
30:01perché questa categoria
30:03che rappresenta
30:04circa un 2-3% della popolazione
30:06è quella in cui noi troveremo
30:08la metà dei melanomi
30:10che diagnosticheremo nel corso dell'anno
30:12quindi è una popolazione più a rischio
30:15è un rischio che possiamo abbattere
30:17con dei controlli periodici
30:19sistematici
30:20e accompagnati dalla strumentazione giusta
30:23in sintesi
30:24quindi non tutti devono venire
30:26a fare la fila
30:28perché a parte che non ce la faremo
30:2960 milioni di abitanti
30:313500 dermatologi
30:32non ce la faremo mai visitarli tutti
30:34ma non tutti devono venire
30:36a farsi vedere dal dermatologo
30:37la gente si esamina
30:38pochi nei regolari
30:41nessuna lesione strana
30:43sulla pelle che uno nota
30:44non va dal dermatologo
30:46o se ha un dubbio
30:47si fa vedere dal medico
30:48di medicina generale
30:50viceversa
30:50in caso ci sia una lesione strana
30:52si va dal medico di medicina generale
30:53che molto probabilmente
30:55nel momento in cui mantiene il sospetto
30:57indirizza il dermatologo
30:59e tutto questo
31:00perché come sottolinea Bellacani
31:01se diagnosticati in tempo
31:03il melanoma
31:04viene asportato
31:06e non si hanno
31:07nessuna conseguenza
31:08per i pazienti
31:12questa era la nostra ultima notizia
31:14per contattarci
31:15potete scrivere
31:16a salute
31:16chiocciola
31:17adncronos.com
31:19grazie per averci seguito
31:20e alla prossima puntata
31:35grazie per averci seguito
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