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In questo numero: Rapporto Andos - Crea Sanità, per pazienti tumore del seno ha forte impatto su psiche e intimità Al congresso Sitox il punto sul ruolo della tossicologia Malattie rare, Egpa: la corsa contro il tempo e le nuove prospettive “Scacco” al tech neck in 4 mosse al giorno, per aiutare le donne a ritrovare leggerezza ed energia Al convegno nazionale Aiic le tecnologie che nascono in corsia Tumori causano un ricovero su dieci, sfida su prevenzione e sostenibilità all’Oncology Summit 2026 Farmaceutica Chiesi Italia promuove soluzioni sostenibili per la gestione delle malattie respiratorie croniche Alzheimer: firmato a Roma MindShift, 12 paesi europei stabiliscono 5 priorità contro le demenze A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: Obesità prima dei 30 anni aumenta del 70% rischio morte precoce, presentato a Eco 2026 logaritmo per scelta cure personalizzate
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00:10In questo numero, rapporto Andos crea sanità per pazienti tumore del seno a forte impatto
00:17su psiche e intimità. Al congresso CITOX è il punto sul ruolo della tossicologia. Malattie
00:23rare, EGPA, la corsa contro il tempo e le nuove prospettive. Scacco al TECNEC in quattro
00:29mosse al giorno per aiutare le donne a ritrovare leggerezza ed energia. E ancora, al convegno
00:35nazionale AIC, le tecnologie che nascono in corsia. Tumori causano un ricovero su 10,
00:42sfida su prevenzione e sostenibilità all'Oncology Summit 2026. Farmaceutica Chiesi Italia promuove
00:49soluzioni sostenibili per la gestione delle malattie respiratorie croniche. Alzheimer ha firmato
00:55a Roma Mindshift. 12 paesi europei stabiliscono 5 priorità contro le demenze. A seguire lo
01:02speciale Salus TV dal titolo. Obesità prima dei 30 anni aumenta del 70% rischio morte precoce,
01:09presentato a ECO 2026 logaritmo per scelta cure personalizzate.
01:19Ansia, aumento dello stress di coppia, problemi significativi di intimità sessuale. Sono solo
01:25alcuni dei sintomi più impattanti sulla vita delle donne con tumore alla mammella, evidenziati
01:30dal secondo rapporto Andos Crea Sanità, effetti collaterali del cancro alla mammella qualità di
01:36vita, presentato a Roma. Un report realizzato per approfondire l'impatto del carcinoma mammario
01:42sul lavoro, sul benessere psicologico, sulle relazioni familiari e affettive e sulla qualità
01:47di vita percepita.
01:48È emerso un quadro molto complesso. È emerso che le donne per il 10% lasciano il lavoro,
01:56per il 20% riducono le ore di lavoro, per il 7% cambiano tipo di lavoro e il 22
02:03-5% delle
02:05donne rinuncia addirittura a un'evoluzione di carriera. Quindi è una situazione veramente
02:10molto complessa che presuppone che gli oncologi durante il follow-up ascoltino i problemi delle
02:17donne o utilizzino uno strumento che si chiama PRO per la valutazione dei problemi delle persone
02:23operate di cancro e che la psico-oncologia sia presente dovunque in Italia perché ci sono
02:30problemi importanti di tipo psicologico che derivano anche da quelli fisici in una specie
02:37di cortocircuito che va interrotto.
02:40Un cortocircuito che investe a 360 gradi anche la sfera affittiva delle donne con carcinoma
02:45mammario. Dalla survey, alla quale hanno partecipato oltre 1590 donne, di cui 1051 hanno completato
02:52integralmente il questionario, il 30% manifesta livelli moderati o severi di ansia e quasi la
02:58metà riporta sintomi lievi. Il 52% segnala un aumento dello stress di coppia e il 67%
03:05problemi significativi di intimità sessuale che permangono anche dopo la fine dei trattamenti.
03:10Un altro aspetto importantissimo è quello della qualità della vita. Le donne operate al seno
03:14hanno una qualità della vita pari allo 0,8 quindi inferiore alle donne medie italiane che sarebbe
03:21pari appunto allo 0,9 e questo è vero sia da un punto di vista psicologico sia da un punto
03:27di vista
03:27fisico come ci dimostra il questionario SF12 che ci dice che appunto con un valore medio
03:34ottimale pari a 50 le donne con carcinoma mammario sono circa a 40. Quindi il dato sulla qualità
03:41della vita è anche questo molto importante. Il tumore alla mammella colpisce ogni anno circa
03:4653 mila persone in Italia. La seconda edizione del report presentato a Roma fornisce dunque un
03:52quadro estremamente dettagliato dei passion reported outcomes, cioè i disagi riferiti
03:57direttamente dalle pazienti. È necessario però fare un altro passo avanti e chiedersi
04:03com'è la qualità di vita di chi invece guarisce.
04:05Non dobbiamo concentrarci soltanto sull'importanza della qualità di vita e dei patient reported
04:09outcomes nella fase di trattamento attivo dove chiaramente sulla qualità di vita pesa
04:14oltre che la malattia e i suoi sintomi anche l'impatto dei trattamenti ma molto anche sul
04:19follow up perché molte persone guariscono, molte persone vanno incontro ad una lunga storia
04:24dopo la fase dei trattamenti attivi e in quella fase c'è il rischio che vengano sottovalutati
04:29e sottotrattati molti aspetti fondamentali per la qualità di vita. Quindi è molto importante
04:34occuparsi del ruolo dei patient reported outcomes anche nel follow up.
04:43La società italiana di tossicologia si è ritrovata a Bologna per il suo ventitresimo
04:48congresso nazionale dal titolo Tossicologia e Salute Pubblica, dall'evidenza scientifica
04:53alle politiche sanitarie. Tre giorni di lavori, oltre tanti esperti coinvolti tra relatori,
04:59moderatori e componenti dei panel per fare il punto sul ruolo della tossicologia nella tutela
05:04della salute pubblica. Il tema del convegno di quest'anno fa riferimento al rapporto tra politica
05:13e scienza. Un dialogo utile, un dialogo necessario, questo era un po' anche il riferimento alla
05:20tavola rotonda. In effetti vedeva la partecipazione del mondo dell'accademia ma anche della politica.
05:26C'è stata una presentazione della tavola rotonda da parte del sottosegretario alla salute
05:34gemmato e in cui ha, negli stessi, ribadito quelli che sono i punti di forza ma anche i limiti.
05:42I limiti, i problemi, i problemi che fanno riferimento soprattutto a una cattiva comunicazione.
05:48Nei tre giorni di congresso sono stati affrontati alcuni dei temi più attuali per cittadini,
05:52clinici, ricercatori e istituzioni, tra cui il diffondersi di nuove sostanze psicoattive
05:58e oppioidi sintetici. Sono famosi i fentanili, sono famosi i nitazeni come oppioidi ma ci
06:03sono 1200 rotte sostanze, nuove droghe che circolano nel territorio nazionale come il resto
06:09del mondo. Identifichiamo questi casi, li studiamo, li valutiamo, li connotiamo analiticamente
06:15e li consegniamo a tutto il territorio nazionale, a tutta la sanità pubblica in modo da poter
06:21conoscere queste problematiche, li consegniamo alle istituzioni a livello italiano, a livello
06:26europeo per poter aggiornare i dati e upgradare quello che è il problema delle nuove droghe,
06:32delle nuove abusi e di questa piaga che va a influire notevolmente sul sistema sanitario
06:38nazionale, non solo nostro ma di tutta Europa e di tutto il mondo.
06:41Tra gli ospiti è anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano
06:46che in un videomessaggio ha sottolineato l'importanza della tossicologia per prevenire tragedie.
06:51Il congresso si è chiuso con la nomina di Guido Mannaioni come nuovo presidente della
06:55Citox.
06:56Il programma per gli anni futuri è quello di cercare quanto più possibile di armonizzare
07:03la società italiana di tossicologia che è una società a molteplici facce, dalla tossicologia
07:12regolatoria, alla tossicologia preclinica fino alla tossicologia alimentare, alla tossicologia
07:19ambientale e soprattutto alla tossicologia clinica che è quella di cui io personalmente
07:24mi occupo.
07:26Sarebbe comunque un errore focalizzarsi solo ed esclusivamente su uno di questi ambiti
07:31quindi il mio impegno sarà quello a 360 gradi di portare avanti con un team di persone
07:40che faranno parte del Consiglio Direttivo e dei vari organi che supportano il Consiglio
07:46Direttivo, cioè i tavoli che adesso sono affiliati, tutte le problematiche che ho appena detto e che
07:55costituiscono un approccio One Health, cioè unitario per quanto riguarda l'uomo, l'ambiente
08:04e che abbracciano tutte le varie problematiche tossicologiche.
08:15Una prevalenza inferiore a 5 casi ogni 100.000 abitanti ma ha un impatto devastante sulla vita di chi ne
08:21soffre.
08:21Parliamo delle GPA, la granulomatosi osofinofila con poliangioite, una malattia rara che infiamma i vasi sanguigni
08:28aggredendo organi vitali come cuore, reni e sistema nervoso periferico, esponendo fino a un paziente su 4 al rischio di
08:35infarti e ictus.
08:36Bisogna sempre ricordare che le scelte politiche ricadono sulle persone che vivono le situazioni di cui la politica si occupa
08:43e più che mai quando si parla di salute si parla di patologie, nel caso specifico di patologie particolarmente rare
08:50partire dall'ascolto di due mondi, quello dei clinici che danno le risposte possibili dal punto di vista della cura
08:57e quello dei pazienti che vivono la situazione è indispensabile, altrimenti si rischia di fare delle norme
09:02che poco hanno a che fare con la realtà quotidiana di chi vive le situazioni stesse.
09:06Il nemico principale è il tempo. Nelle fasi iniziali la patologia viene spesso confusa con asma grave o rinosinusite cronica.
09:13Risultato? Passano anni prima di arrivare a una diagnosi corretta lasciando che i danni avanzino in modo irreversibile.
09:20Il ritaglio diagnostico soprattutto per le manifestazioni d'organo quali l'interessamento cardiaco, renale o anche neuropatico periferico
09:30può portare a un danno cronico e quindi a una disfunzione cronica e quindi all'insufficienza cardiaca cronica,
09:38all'insufficienza renale cronica o a fenomeni di degenerazione neuropatica periferica
09:45che possono portare a complicanze non più reversibili.
09:50La sensibilizzazione della comunità scientifica è una delle poche cose che possiamo fare.
09:56Per invertire la rotta le associazioni dei pazienti riunite nell'APAX insieme alla comunità scientifica,
10:02alle istituzioni e a GSK hanno presentato un libro bianco e un piano d'azione articolato in sette punti.
10:08Oggi abbiamo voluto portare a seguito del nostro libro bianco una roadmap delle azioni
10:12che chiediamo alle istituzioni di intraprendere nei confronti della nostra patologia.
10:17Innanzitutto vogliamo che questa patologia abbia un PDTA nazionale, ovvero che venga seguita in maniera univoca
10:26in tutte le regioni italiane perché attualmente si riscontrano molte diversità da un territorio all'altro.
10:31Vorremmo che fosse presa in carico la questione dell'invalidità perché attualmente non esiste
10:37un codice di invalidità specifico per la patologia riteniamo sia molto importante per le persone
10:42poter accedervi e avere il diritto a vedere tutelato il loro percorso di cura, anche se lavoratrici,
10:49anche se caregiver di una persona affetta da questa patologia.
10:54La gestione delle GPA è cambiata radicalmente grazie all'arrivo di nuove terapie biologiche mirate,
10:59ma la necessità è continuare ad investire per migliorare la qualità di vita di pazienti e caregiver.
11:04Oggi è stata presentata la voce dei pazienti e dei caregiver, effettivamente sono state presentate
11:10azioni che verranno poi, ci auguriamo, prese in carico dalle istituzioni.
11:15Dal punto di vista dell'industria farmaceutica ciò che siamo chiamati a fare a seguito appunto
11:20dell'ascolto dei pazienti è continuare a investire, continuare a stimolare la multidisciplinarietà
11:27per la gestione della patologia e ovviamente per il nostro ambito di ricerca e sviluppo
11:32rafforzare una pipeline a favore dell'individuazione di nuove molecole sempre efficaci e sicure
11:38che possano quindi migliorare la qualità di vita dei pazienti.
11:46Un dolore cronico a livello cervicale, mal di testa e una sensazione di rigidità alla
11:51schiena. Sono questi i sintomi caratteristici della cosiddetta sindrome da tech neck o sindrome
11:56da collo tecnologico. A causarli in particolare è l'uso quotidiano e prolungato di tablet e
12:01smartphone che porta ad assumere una postura inappropriata per collo, spalle e schiena.
12:05Un trend sempre più diffuso dalle conseguenze che possono andare ben oltre quelle appena citate,
12:09ma che, come spiega Cristian Boceda, personal trainer e fondatore di CB Coaching, metodo
12:14olistico pensato per accompagnare le donne verso un equilibrio tra movimento, educazione
12:18alimentare e supporto motivazionale, possono essere corrette e recuperate con dei semplici
12:22esercizi. Quando guardiamo continuamente verso il basso, la testa scivola in avanti, il collo
12:28si sovraccarica, le spalle si chiudono, il petto si accorcia e le scapole perdono mobilità.
12:33Da fuori vediamo solo una postura più chiusa, ma dentro succede molto di più. Il torace si muove
12:39peggio, il respiro diventa più alto e superficiale e il diaframma lavora meno. E questo è importante
12:44perché il diaframma non serve solo a respirare, è anche uno dei motori interni che aiuta al
12:48ritorno venoso e linfatico, quindi la risalita dei liquidi verso l'alto. Quando il busto è
12:53chiuso, il collo è contratto e le spalle sono rigide, il corpo drena peggio, i tessuti
12:58tendono a congestionarsi di più e possiamo percepirci più gonfi, più pesanti e meno sciolti.
13:04Anche a livello estetico questo può incidere. Postura chiusa, viso più stanco, andatura
13:10meno slanciata, corpo più contratto. Non parliamo di invecchiamento anagrafico, ma di un corpo
13:15che comunica più rigidità, meno energia e meno vitalità. La soluzione però non è
13:22allenarsi di più o fare esercizi sempre più intensi. La soluzione è riaprire ogni giorno
13:28le zone che la vita moderna tende a chiudere, torace, colonna dorsale, scapole e collo.
13:34Cosa consiglia di fare quindi nella pratica per stare meglio?
13:37Una routine semplice può partire da quattro esercizi. Il primo è l'open book. Sdraiate
13:42su un fianco con le ginocchia piegate e le braccia avanti. Apriamo lentamente il braccio
13:47superiore verso dietro, seguendolo con lo sguardo, senza ruotare il bacino. Facciamo 6-8 ripetizioni
13:53per lato. Il secondo è l'allineamento al muro. Appoggiamo nuca, scapole e bacino al muro. Mento
14:01leggermente rientrato, spalle rilassate. Restiamo qua per 30-60 secondi oppure per 5-6 respiri
14:07molto lenti. Il terzo sono le estensioni toraciche sul foam roller. Il roller va sotto la parte alta
14:13della schiena, mani dietro la nuca, apriamo il petto senza inarcare la zona lombare e restiamo
14:192-3 respiri per ogni punto. Il quarto è il rematore con elastico. Tiriamo i gomiti indietro
14:26verso i fianchi senza alzare le spalle, immaginando di avvicinare le scapole. Facciamo 2-3 serie
14:32da 12-15 ripetizioni. Il messaggio è semplice. Se ogni giorno il corpo si chiude, ogni giorno
14:39dobbiamo dargli uno stimolo per riaprirsi. Bastano pochi minuti fatti per bene, per respirare
14:44meglio, sentirsi più leggeri e migliorare postura, energia e qualità del movimento.
14:54Come nasce l'innovazione tecnologica in sanità? Come vengono progettati un ecografo,
15:00un mammografo o un angiografo di nuova generazione? E l'intelligenza artificiale a quali necessità
15:06di salute può rispondere? Sono alcuni dei temi al centro del 26esimo convegno nazionale
15:11dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici AIC. Dal titolo Facciamo innovazione come le
15:17tecnologie nascono in corsia, ospitato alle officine grandi riparazioni di Torino. Obiettivo
15:24comprendere bisogni, origini, competenze e collaborazioni, obiettivi reali dello sviluppo
15:29tecnologico in sanità, dando voce ad alcune delle più importanti personalità nel campo
15:34dell'innovazione. Il convegno ha ospitato un ricco programma con 45 sessioni, tra cui 4 appuntamenti
15:40con esperienze realizzate e con intelligenza artificiale. Le plenarie Sanità e Spazio,
15:46il futuro è ora, innovazione nei modelli di organizzazione dell'assistenza tecnica,
15:50l'ecosistema delle start-up e degli incubatori d'impresa, creare innovazione tecnologica,
15:55modelli a confronto, spazio anche a incontri di approfondimento e corsi di formazione.
16:01Noi siamo ingegneri clinici, ci occupiamo di apparecchiature elettromedicali, di dispositivi
16:06medici e quindi inevitabilmente di innovazione tecnologica. Quest'anno il focus è fare innovazione,
16:12perché riteniamo che quando le innovazioni vengano generate da dei bisogni che nascono
16:18all'interno delle corsie, sicuramente hanno più possibilità di rappresentare delle soluzioni
16:24concrete. Abbiamo praticamente tutta la robotica presente sul mercato all'interno della nostra
16:29area, ma soprattutto abbiamo tanta focalizzazione sull'intelligenza artificiale. È sicuramente il
16:36tema del momento, è matura su alcuni ambiti, ma pone tante criticità e riflessioni su altri.
16:42Attraverso l'incontro di più professionisti si sta dibattendo sulle questioni effettivamente
16:47da risolvere.
16:48Serve un ingegnere che continua a occuparsi di gestione del parco tecnologico, sfruttando
16:54quello che la tecnologia a sua volta ci mette a disposizione e le possibilità che ci vengono
16:59date dalla connettività delle apparecchiature. Interazione con i clinici e con i pazienti,
17:04che sono la parte veramente umana della sanità, ci aiuta anche a capire come la tecnologia
17:08li può servire per rispondere al bisogno di salute e avvertire questa risposta al bisogno
17:16di salute.
17:17E nell'ambito di case e ospedali di comunità è emersa sempre più l'importanza dell'ingegnere
17:22clinico?
17:23Case della comunità e ospedali di comunità giocano un ruolo chiave nel nuovo assetto
17:28dell'assistenza territoriale. Nell'ambito del meccanismo di finanziamento del PNRR è
17:34stato previsto che il raggiungimento degli obiettivi minimi essenziali fosse attestato
17:40da un'attività di verifica di un esperto indipendente. L'ingegnere clinico ha proprio
17:45nel suo DNA l'integrazione tra competenza di gestione delle tecnologie biomediche e conoscenza
17:52dell'organizzazione sanitaria.
17:58I tumori rappresentano oggi una delle principali sfide per il Servizio Sanitario Nazionale.
18:04In Italia causano un ricovero ospedaliero su 10 e comportano una spesa complessiva superiore
18:10ai 6,5 miliardi di euro all'anno tra cure ospedaliere e assistenza sociosanitaria, numeri
18:16destinati a crescere considerando che nel nostro paese vivono già 4 milioni di persone con una
18:21precedente diagnosi di cancro e che l'invecchiamento della popolazione aumenterà ulteriormente il peso
18:27della malattia. Di questi temi si è discusso a Roma alla Camera dei Deputati in occasione
18:32dell'Oncology Summit 2026, il confronto promosso da Nomos Centro Studi Parlamentari con il patrocinio
18:40di IOM che riunisce istituzioni, clinici e associazioni di pazienti per individuare strategie
18:46capaci di garantire sostenibilità, prevenzione e accesso alle innovazioni terapeutiche su iniziativa
18:52dell'Onorevole Ugo Cappellacci.
18:55Questo governo si è impegnato, il governo e il Parlamento sono impegnati in modo veramente
19:00importante su diversi fronti, sulla prevenzione e portando risultati concreti grazie a un lavoro
19:08che ha fatto il Parlamento sulla scientifiche associazioni dei pazienti, sulla cura con terapie
19:14innovative che oggi segnano la strada del futuro, ma non solo, anche per chi dopo aver
19:21superato la malattia si trovava soggetto a uno stigma che era quello di portarsi il carico
19:29di un passato che non gli consentiva di accedere a un mutuo bancario, di stipulare un'assicurazione,
19:36addirittura incideva sui progetti di vita perché non consentiva di odottare un bambino.
19:40La legge sull'obbligo oncologico ha risolto questo problema, ha cancellato questo stigma.
19:46Gli screening sono uno strumento prezioso in oncologia perché in varie patologie hanno
19:50dimostrato di ridurre la mortalità intercettando i tumori in fase precoce e quindi più curabile.
19:57Questo vuol dire che in Italia, grazie a queste evidenze, abbiamo già da tempo delle offerte
20:01nel servizio sanitario pubblico per alcuni tumori come il tumore della mammella, il tumore
20:05del coloretto e noi chiediamo che ci possano estendere anche ad altre patologie, per esempio
20:11per il tumore del polmone dove è dimostrato che l'attacca spirale nei forti fumatori riduce
20:16la mortalità per il tumore del polmone, ma non è ancora parte di un'offerta pubblica.
20:21In Italia bisogna quindi che l'offerta sia ottimale da parte delle varie regioni e bisogna
20:27pure che i cittadini capiscano l'importanza di questa offerta e aderiscano perché al momento
20:31purtroppo anche questa voce è subottimale, nel senso che a parità di offerta a partecipare
20:35ad uno screening purtroppo non tutti quanti aderiscono ed è un peccato perché significa
20:40non investire sulla propria salute.
20:41Secondo Francesco Perrone, presidente di Fondazione IOM, contro il cancro è importante
20:46favorire screening e rincaro delle sigarette.
20:49Possiamo e dobbiamo fare di più, dobbiamo fare di tutto per ridurre il numero delle persone
20:54che si ammalano. Questo significa fare educazione ed essere proattivi contro i fattori di rischio
21:01noti. Il più importante dei fattori di rischio è il fumo e sigaretta che è associato in termini
21:08di causa-effetto ai tumori del polmone prima di tutto, ma anche a molte altre forme di tumore
21:14e a molta patologia cardiovascolare. Per questo Fondazione IOM, Fondazione Veronesi e Fondazione
21:23AIRC, hanno deciso, come si dice, di metterci la faccia e abbiamo raccolto le firme necessarie
21:30per chiedere al Parlamento di promuovere una legge che aumenterà il prezzo delle sigarette
21:37e di tutti i prodotti da fumo.
21:43Anche l'industria farmaceutica può essere motore della transizione sostenibile ambientale
21:48e industriale. Serve però un quadro regolatorio stabile. La strada punta verso prodotti e processi
21:55a minore impatto ambientale, inclusa la conversione dei dispositivi inalatori medici con gas propellenti.
22:01È quanto emerso nel corso del convegno Respiriamo il futuro, tecnologia e sostenibilità per la
22:06salute respiratoria organizzato da Chiesi Italia.
22:09Per Chiesi gli obiettivi sono estremamente chiari. Noi siamo una società benefit, quindi
22:14all'interno del nostro statuto abbiamo obiettivi di carattere sia sociale che ambientale.
22:20Per quanto riguarda questi ultimi, l'obiettivo è molto ambizioso, è quello di raggiungere
22:24net zero emission nel 2035.
22:27Per quanto riguarda le emissioni, si dividono i vari scopi.
22:32Per quanto riguarda, ad esempio, il tema del consumo energetico, che è elevato sia per
22:40i nostri siti produttivi, che è le nostre sedi, deriva tutto, energia elettrica, da fonti
22:45rinnovabili. Però quello che noi vogliamo fare è raggiungere anche un risultato molto
22:49importante sulle emissioni scope 3, che sono quelle indirette. E su questo dovremmo lavorare,
22:57stiamo lavorando, affinché porteremo in commercio un nuovo PMDI, un nuovo inalatore, con
23:04un nuovo propellente a bassa emissione carbonica, riducendo quindi le emissioni del 90%.
23:11L'iniziativa ha promosso un confronto tra istituzioni e comunità scientifica, con l'obiettivo
23:15di contribuire all'individuazione di soluzioni sostenibili per la gestione delle malattie
23:20respiratorie croniche, anche in un'ottica di evoluzione delle polisi sanitarie.
23:24L'innovazione tecnologica è un aspetto rilevante in quello che è l'approccio alle condizioni
23:30respiratorie, perché la sostenibilità, anche riguardo all'innovazione tecnologica, è di
23:39grande rilievo. Quindi parte dai dispositivi che utilizziamo nell'approccio al trattamento
23:45dei pazienti e quindi dispositivi inalatori, ma anche gli smart inhalers piuttosto che la
23:53tecnologia applicata al monitoraggio dei pazienti. Tutto questo aiuta in quello che è il miglioramento
23:59dell'approccio al trattamento e in ultima analisi al miglioramento della salute respiratoria.
24:05Per affrontare questa emergenza è necessario adottare un approccio sistemico e integrato,
24:10coerente con il paradigma One Health, che riconosce il legame tra salute umana, ambiente e contesto
24:15socio-economico. In questo è fondamentale anche l'impegno delle istituzioni.
24:20Occorre andare verso l'obiettivo del One Health, perché la salute dell'uomo, dell'ambiente,
24:26delle piante e degli animali è un binomio indissolubile. Si deve affrontare insieme e
24:32da questo punto di vista le industrie farmaceutiche possono fare tanto aiutando il percorso di
24:37transizione ecologica e ponendosi l'obiettivo della sostenibilità ambientale, economica,
24:42sociale e di salute dei stessi farmaci.
24:49Sono circa 9 milioni le persone con demenza in Europa, un numero destinato a superare 14
24:55milioni entro il 2050. In Italia superano il milione, di cui circa il 60% con Alzheimer.
25:01La demenza è associata a un elevato carico assistenziale, a costi globali superiori ai
25:061.300 miliardi di dollari, mentre in Italia il costo complessivo è stimato in circa 23 miliardi
25:12di euro l'anno.
25:22Esiste un divario davvero enorme tra il numero di persone affette da demenza che vivono
25:26nella comunità e quelle che non vengono diagnosticate, quella maggioranza invisibile di persone che
25:31non vengono viste né dalla società né dai sistemi clinici e sanitari. Dobbiamo affrontare
25:36lo stigma della demenza affinché le persone non abbiano più paura di rivolgersi al medico
25:41se presentano sintomi, in modo che le famiglie capiscano che la demenza è una malattia, non
25:45una conseguenza naturale dell'invecchiamento. Abbiamo bisogno di tre cose, più informazioni,
25:51meno stigma e maggiori investimenti nei sistemi sanitari, in modo che in Europa le persone
25:56non siano più lasciate sole senza diagnosi.
25:58Come fronteggiare quella che è a tutti i costi una priorità della sanità pubblica?
26:02Il documento di consensus firmato a Roma nell'ambito di Mindshift, a cross-country
26:08mission to reshape Alzheimer's care, iniziativa internazionale che ha riunito esperti, istituzioni
26:14e rappresentanti dei pazienti da 12 paesi per accelerare la trasformazione della cura
26:20dell'Alzheimer, delinea cinque priorità. Portare la diagnosi biologica nella pratica
26:25clinica, allineare modelli organizzativi e di rimborso per garantire accesso alle terapie
26:29innovative, potenziare le strutture sanitarie, adottare una pianificazione di lungo periodo
26:35e rafforzare il coordinamento tra paese.
26:37Stiamo chiedendo ormai in quasi tutti i paesi europei che ci sia un piano europeo per le
26:44demenze e per l'Alzheimer, così come c'è stato il piano per il cancro e per il cuore.
26:48Guardate, questo significerebbe avere una linea d'azione diffusa con regole simili in tutta
26:54Europa, i finanziamenti per sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, i biomarcatori e tutto
27:02quello che serve poi per erogare nuovi farmaci e anche per le cure non farmacologiche e poi
27:06una misurazione degli outcome. Europa è un continente che invecchia e ha bisogno oggi
27:11di strumenti per affrontare l'aging, quindi l'invecchiamento attivo in modo positivo, ma
27:16anche prendersi cura di milioni di persone che saranno affette da demenze.
27:21Seppure non esista ancora una cura definitiva per l'Alzheimer, oggi sono disponibili nuove
27:26terapie che intervenendo sui meccanismi biologici della malattia consentono di rallentarne la
27:32progressione e ritardare il declino cognitivo, soprattutto se somministrate nelle fasi iniziali.
27:38Le società scientifiche, tra queste sicuramente la società italiana di neurologia gioco un
27:44ruolo rilevante, devono cercare di uniformare quelli che sono gli standard di cura, gli
27:51standard assistenziali, gli standard non solo per quanto riguarda la diagnosi, ma anche
27:57per quanto riguarda il monitoraggio dell'efficacia e della sicurezza delle terapie che si spera
28:05tra poco andremo a prescrivere. Mi riferisco alle terapie anti-amiloide per la malattia di
28:10Alzheimer o per le fasi ancora più precoci come il deterioramento cognitivo lieve che
28:17però abbia delle condizioni di malattia di Alzheimer biologicamente evidenti.
28:32Un algoritmo aggiornato per aiutare il medico a scegliere il farmaco su misura per il trattamento
28:36del paziente obeso, orientato a ridurre le complicanze di una malattia complessa come
28:40l'obesità, che per la prima volta nella storia mostra che nel mondo ci si è avviati
28:44verso un sorpasso molto delicato. I bambini obesi sono infatti destinati a superare in breve
28:48tempo quelli sotto peso. Il nuovo algoritmo è stato presentato nella sua ultima versione
28:52a Istanbul, in occasione dell'European Congress on Obesity, ECO 2026.
28:56L'area del Mediterraneo è un punto caldo e l'Italia occupa i primi posti nella classifica
29:01europea per sovrappeso infantile tra i 7 e i 9 anni. E l'obesità, in età giovanile,
29:05è una vera emergenza sanitaria. Se infatti colpisce prima dei 30 anni di età, il corpo
29:09inizia un countdown precoce che aumenta del 70% il rischio di decesso prematuro. Il dato,
29:14emerso da una vasta ricerca dell'Università di Lundi in Svezia e pubblicato sui eClinical
29:18Medicine del gruppo The Lancet, è stato rilanciato dalla SIO, la società italiana
29:22dell'obesità, proprio all'ECO 2026. Appare evidente quindi, sottolinea Luca Busetto,
29:26vicepresidente dell'EASO, la società europea degli studi sull'obesità che ha organizzato
29:30il congresso, la rilevanza di questo algoritmo. Il focus di questo algoritmo è il fatto che
29:36il trattamento dell'obesità non è focalizzato sul canone peso, il trattamento dell'obesità
29:41è focalizzato sul miglioramento dello stato di salute del paziente, sulla prevenzione delle
29:48nuove complicanze dell'obesità e sul miglioramento, il trattamento e possibilmente la remissione
29:55delle complicanze dell'obesità che il paziente ha già. E questo è anche lo scopo della terapia
30:01farmacologica dell'obesità, il cui obiettivo è assolutamente quello di migliorare lo stato
30:07di salute del paziente. Abbiamo avuto la presentazione di risultati molto, molto interessanti, anche
30:12cominciando ad avere dei dati un po' più a lungo termine che ci mancavano.
30:17In particolare la novità di quest'anno riguarda il trattamento dell'epatopatia metabolica con
30:21semaglutide. Altri farmaci poi hanno dimostrato efficacia sulla malattia cardiovascolare e altri
30:26ancora sulla sindrome delle apennie notturne, sulla prevenzione del diabete nel paziente ad alto
30:30rischio, nella sua remissione in chi c'era già e nel trattamento dell'artrosi del ginocchio
30:34con riduzione del dolore. Quindi, sottolinea Busetto, la scelta del farmaco deve essere guidata
30:39dalla patologia che ha il paziente e da qual è l'obiettivo principale che dobbiamo ottenere
30:43quando facciamo la terapia farmacologica. Il timore degli specialisti della SIO è giustificato
30:47inoltre da altri numeri della diffusione dell'obesità. Nel nostro paese infatti circa il 10-17% dei
30:53bambini è obeso e quasi il 20-39% in sovrappeso. Sono oltre 100.000 quindi i bambini con obesità
30:59grave, pari al 2,6% del totale. I dati territoriali mostrano poi un divario netto tra nord e sud.
31:05Le regioni del mezzogiorno registrano le percentuali più critiche. Emblematico è il caso della
31:09Campania, dove il 43,2% dei bambini tra gli 8 e 9 anni, quasi 1 su 2, è in
31:14sovrappeso o obeso.
31:15Senza dimenticare poi, come spiega Silvio Buscemi, presidente della Società Italiana
31:19dell'Obesità, intervistato a margine all'Eco 2026, che l'indice di massa corporea usato da
31:24oltre 40 anni resta oggi l'unico strumento di screening rapido, universale e a costo zero che
31:29abbiamo per l'obesità, nonostante in Italia l'83% dei pazienti ne sia ancora sprovvisto,
31:34perché manca nella loro cartella del medico di famiglia. Inoltre evidenzia il presidente
31:37della SIO, calcolare l'indice di massa corporea è tutt'altro che semplice, se si parte dalla
31:42considerazione che l'altezza, solitamente, è un parametro sovrastimato, mentre il peso
31:46è sottostimato. E ciò evidenzia Buscemi non permette di valutare bene il fenomeno dell'obesità.
31:51Sulla base di dati riferiti tendiamo a sottoriportare questa condizione e questo può farci sbagliare
31:58i conti. Quando sbagliamo i conti non affrontiamo bene un problema. Per affrontare un problema
32:03occorrono delle risorse e per mettere in campo delle risorse ho bisogno di conoscere
32:09le dimensioni del problema. Quindi la misura di peso e altezza dell'indice di massa corporea
32:15è qualcosa che ci interessa sotto ogni aspetto, nella cura di ogni giorno, nella programmazione
32:22della cura di questa malattia.
32:23Ma alla luce di tutto questo, cosa chiedono a medici e istituzioni le persone con obesità?
32:28Dal 1 ottobre 2025, infatti, spiega Gidio Rinoci, presidente dell'Associazione La Mattina
32:32Dopo TS e vicepresidente della FIAO, la Federazione Italiana Associazione Obesità per le partecipanti
32:37a ECO 2026, legge Pella, prima al mondo, l'ha riconosciuto ufficialmente come malattia
32:42cronica, progressiva e ricidivante, ridefinendo l'approccio del nostro sistema sanitario nazionale
32:47nei suoi confronti. Ma ciò non basta.
32:49Siamo stati inseriti nel piano della cronicità, però ovviamente manca un tassello fondamentale
32:55che è quello dell'inserimento nell'EA. Perché? Perché attualmente non c'è una vera e propria
33:01sostenibilità dei costi legati alla cura dell'obesità. Cosa significa? Che, per esempio, i nuovi
33:08farmaci, le nuove molecole che servono per il trattamento della cura dell'obesità, ovviamente
33:14sono tutti a carico del paziente. E siccome sono dei costi veramente insostenibili, perché
33:21parliamo di penne che costano dalle 230 alle 350 euro mese, a penna ed essendo una malattia
33:29cronica quindi la cura deve essere protratta nel tempo, altrimenti vuole dire non ha ragione
33:34di essere, ovviamente chiediamo che questa fosse veramente una priorità assoluta, cioè
33:42quella di sostenere anche la malattia dell'obesità, che voglio ricordare che è un'epidemia. Attualmente
33:49siamo 6 milioni di pazienti con obesità e nel 2035 saremo 9 milioni.
33:54Per rispondere a questa emergenza la SIO presenta SIO STEP, sviluppo territoriale educativo
33:58per la prevenzione, un trial controllato e randomizzato che coinvolge 40 scuole primarie
34:03in tutta Italia, ha illustrato Buscemi. Il progetto si basa su tre pilastri, educazione
34:08e movimento, ovvero una serie di protocolli strutturati per aumentare l'attività fisica
34:11e la consapevolezza alimentare tra i banchi, formazione degli insegnanti, fornendo loro gli
34:16strumenti scientifici per gestire e promuovere stili di vita sani e come terzo pilastro coinvolgimento
34:20delle famiglie, supportando costantemente i genitori per rompere il ciclo vizioso di
34:24isolamento e sedentarietà che spesso accompagna l'eccesso di peso. L'efficacia di SIO STEP
34:29sarà misurata scientificamente su un arco di due anni, per verificare se i cambiamenti
34:32ottenuti diventano abitudini consolidate. E l'obiettivo finale è ambizioso, conclude
34:37Buscemi, validare un modello di prevenzione da applicare in tutte le scuole d'Italia, trasformando
34:41l'istituto scolastico nel principale motore di salute per le nuove generazioni.
34:54Grazie per averci seguito e alla prossima puntata.
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