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Secondo Duccio Lunari, CEO di Nucleos, l'intelligenza artificiale sta cambiando le regole della ricerca online: «Oggi i marketer devono capire dove sono gli utenti e come misurare la propria presenza».
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NovitàTrascrizione
00:00Fino a poco tempo fa si parlava di SEO, oggi invece l'intelligenza artificiale sta riscrivendo, diciamo, le regole del
00:06gioco, della ricerca online.
00:09Oggi ne parliamo con Duccio Lunarin, SEO di Nucleos.
00:14Allora, Duccio, raccontaci un po' cosa sta succedendo davvero e come mai siamo nel pieno di questo cambiamento epocale.
00:21Sì, allora c'è effettivamente grande confusione perché c'è una rivoluzione in corso, siamo nel mezzo del guado,
00:29ci sono dei player, quelli che gestiscono l'AI, che stanno evolvendo molto velocemente,
00:35tra l'altro con anche difficoltà a sostenere economicamente l'AI, quindi con delle tematiche che travalicano i limiti del
00:43marketing.
00:44Però c'è un tema poi per chi, per i marketer, per i brand, bisogna vedere quante persone effettivamente stanno
00:50usando l'AI
00:51anche per fare operazioni che prevedono il fatto che la risposta contenga un brand, un prodotto, un servizio.
00:58Di conseguenza, all'interno di questa rivoluzione in corso, un marketer dovrebbe prima di tutto essere al corrente
01:06di quanta audience, quante persone stanno utilizzando i loro strumenti.
01:11Abbiamo qualche dato, non tantissimi, ma qualcuno c'è.
01:14L'altro giorno al Google I.O. Google ha dichiarato un miliardo di utenti su AI Mode,
01:19che è un numero che molti osservatori ritengono più alto di quanto si sarebbe previsto
01:27per il fatto che AI Mode è in un tab di Google, quindi non è la risposta principale.
01:31Nella risposta principale, AI Overviews, che però non esce sempre, ha addirittura 2,5 miliardi di utenti,
01:38parliamo ovviamente a livello globale.
01:39La stessa OpenAI ha dichiarato, su dei dati di prima parte che sono usciti a settembre 2025,
01:48tra i 700 e gli 800 milioni a livello globale.
01:51Come vediamo sono cifre enormi, sono cifre che già identificano un mercato
01:56che qualsiasi brand, qualsiasi marketer deve tenere in considerazione.
02:00E quindi alla luce di questo il tema è che dobbiamo essere presenti, dobbiamo esserci.
02:05In che modo? Non è facile, perché stanno anche cambiando le cose, non c'è più una lista di link,
02:10e quindi anche il modo di essere lì purtroppo un pochino sta cambiando,
02:15non tantissimo, ma un pochino sta cambiando.
02:18Ecco, ce l'hai già accennato, hai parlato di dati, ci hai raccontato di come si stanno approcciando
02:23anche i marketer a questa realtà, ma nonostante questo abbiamo ancora così poca visibilità
02:29su come le persone utilizzano questi strumenti.
02:34È corretto, perché fin dall'inizio, per varie motivazioni, tutti gli AI provider di fatto
02:41hanno mantenuto molto riservati i dati di utilizzo, salvo in questi casi che abbiamo detto prima,
02:49e soprattutto dei dati specifici.
02:51Oggi direi che la situazione inizia a vedere qualche piccolo accenno.
02:58Il primo a pubblicare qualche dato è stato Bing, che sul Webmaster Tool ha iniziato a pubblicare dei dati.
03:06Google ha seguito qualche settimana fa, ma con dei dati largamente considerati insufficienti,
03:12perché sono dati, come dire, sembra quasi il contentino, che non permettono però di fare alcun tipo di analisi.
03:18La questione è proprio questa, non abbiamo dati.
03:21In più ci sono altre questioni, l'utilizzo dell'AI non è in discussione, non è tanto quello che dicono
03:28tanti,
03:29io vedo che tutti utilizzano l'AI, non è solo la bolla che ha intorno,
03:32è proprio che ci sono delle statistiche di dati raccolti su ricerche di mercato,
03:38ce ne sono infiniti, ma sono tutti dati di terza parte, in qualche modo, cioè non arrivano da chi fa
03:44l'AI.
03:44Poi ci sono delle altre questioni.
03:46Un esempio è che sempre nei dati che citavo prima, che sono preziosi proprio perché sono tra i pochi usciti
03:51di prima parte,
03:54OpenAI, tramite lo studio che ha fatto Harvard e Duke a settembre,
03:58quindi parliamo di un po' di mesi fa, ma continua ad essere importante,
04:02faccio vedere come in realtà l'utilizzo dell'AI non è solo la parte di ricerca che poi veicola un
04:09interesse di tipo brand marketing.
04:12Ci sono una serie di attività che tutti probabilmente sperimentiamo,
04:15che vanno dalla scrivimi la lettera all'avvocato piuttosto che...
04:19Rispondimi a questa mail.
04:21Perfetto, perfetto, che ovviamente non hanno nessun interesse.
04:24Per cui un tema è che la porzione di attività che, diciamo, nel motore di ricerca tradizionale era più ampia,
04:32perché c'era più il tema, anche se non copriva tutte le utilità del motore di ricerca, era una parte
04:38importante.
04:39Nell'AI effettivamente una parte un po' più piccola.
04:42Proprio statisticamente l'utilizzo dell'AI per lo scopo, come dire, transazionale di acquisto è più piccolo.
04:49Però attenzione, questo non vuol dire che non venga utilizzata invece per delle fasi, per esempio, di discovery
04:58o di aiuto al capire che tipo di prodotto o servizio ti serve.
05:02Anche questa è una cosa che sperimentiamo tutti a livello empirico, ok?
05:07Per cui tutti noi oggi, se dobbiamo prendere una decisione, no?
05:10Almeno una domandina o HAGPTO a generale, la facciamo, no?
05:13La facciamo tutti.
05:14Però, attenzione, perché qua abbiamo dei dati super autorevoli.
05:18Ci sono più di una ricerca di McKinsey che è molto attenta a proprio vedere questa cosa e che fa
05:22vedere in questo periodo, poi tra sei mesi e un anno non lo sappiamo,
05:25che gli utenti fanno più o meno questo.
05:28Adesso, generalizzando un po', si fanno aiutare dell'AI, poi quando si tratta di passare all'azione, passano da Google.
05:35Per cui abbiamo un problema quasi di attribuzione, ok?
05:38Quindi, riassumendo, abbiamo un sacco di gente che usa l'AI e lo sappiamo, ok?
05:43Pochissimo traffico che arriva ai siti, e quando dico pochissimo traffico, io ho proprio, come dire, aziende che incontro quotidianamente
05:50che mi dicono, ma perché io devo lavorare sulla AGE o sull'AI se oggi il traffico che ottengo è
05:57vicino allo zero, ok?
05:59Alcune aziende iniziano a vedere dei numeri interessanti, ma la maggioranza hanno ancora dei numeri molto bassi.
06:04Questo deriva dal fatto che questa è la quantità di gente che usa l'AI, questa è la quantità di
06:10gente che usa l'AI per prendere delle decisioni utili in senso marketing,
06:16e quindi lì il brand ci deve essere, quelli che poi da lì arrivano a chiedere all'AI di passare
06:22all'azione sono molto pochi, ok?
06:24E hanno già scelto, quindi un altro esempio che facciamo, rispetto a una volta, rispetto al traffico organico, tradizionale di
06:31Google,
06:32c'è molto, come dire, molto meno passaggio, semplicemente perché da Google c'era un meccanismo in cui avevo una
06:38serie di link,
06:39passavo a guardare il contenuto delle varie pagine, tornavo indietro, passavo al secondo e così via.
06:46Per l'AI è molto diverso, perché una volta che ho finito il mio percorso dialogico di scelta,
06:50probabilmente ho fatto la mia scelta e andrò a vedere qual è l'e-commerce dove comprare o qual è
06:55il brand che in qualche modo ho già scelto.
06:57Quindi, come ci hai detto tu, uno dei grandi temi è la misurazione, perché noi tutti usiamo l'AI, io
07:03direi anche quasi quotidianamente.
07:05Ma tu dici spesso che un prompt vale uno. Adesso ci spieghi bene che cosa vuol dire questa affermazione
07:12e perché oggi i marketer faticano, come dicevi tu, adesso ad avere dei dati che siano veramente affidabili?
07:20Sì, allora, perché stante il vizio d'origine, che se vuoi anche perché eravamo noi viziati da tutti i dati
07:28che ci dava Google prima,
07:30e quindi oggi, in mancanza di questi dati, stiamo cercando a tutti i costi di avere dei dati simili.
07:36Lo dico in primis vedendo quello che fanno le grandi piattaforme, SEMrush, Ahrefs, Sistrix, SEOZoom,
07:43sono tutte piattaforme che più o meno hanno detto, vabbè, noi avevamo un elenco di keyword
07:47e monitoriamo quello che succede su quelle keyword, monitoravamo quello che succedeva su quelle keyword,
07:51oggi, avendo dei dati però da Google, oggi monitoriamo una serie di prompt.
07:56Qual è il limite di questa cosa? Che le ricerche stanno diventando sempre più complesse e lunghe.
08:01Per cui, anche se cerchiamo la stessa cosa io e te, probabilmente tu fai una certa domanda
08:07e io ne faccio un'altra, che tipicamente non è più scarpe running, ma sarà ogni settimana vado a correre,
08:15faccio circa 5 km, è un problema che mi fa male sempre quel punto lì,
08:18mi hanno consigliato questa cosa qua ma non sono tanto convinto, mi piace quel brand lì,
08:24cosa mi consigli?
08:25Vedi quel colore lì, perché l'ho visto che quel colore...
08:28Perché ognuno ha le sue fisse, no?
08:30Assolutamente.
08:31Per cui, alla fine, bisogno molto simile, ma prompt completamente diverso.
08:35Cosa significa? Che i prompt che tipicamente anche le piattaforme misurano,
08:40sono prompt che valgono uno, cioè lo faccio io magari, lo fai tu magari,
08:43ma è difficile che più persone facciano esattamente quel prompt.
08:46Mentre invece scarpe running, Google ci diceva, adesso non so quale sia il numero,
08:50mettiamo che ogni mese mille persone cercassero esattamente scarpe running.
08:55Oggi questa cosa qua non è più possibile.
08:57Ora cosa succede?
08:57Nella scelta di questi prompt si inseriscono delle valutazioni che pochi si rendono conto,
09:04sono determinanti nel valutare.
09:06Ti faccio un esempio.
09:08Mettiamo che il mercato sia...
09:09Torno all'esempio di scarpe running per comodità.
09:12Mettiamo che il mercato sia su 100 ricerche, 80 siano scarpe running e 20 siano scarpe da corsa.
09:20Ok?
09:20Mettiamo che io nella selezione dei prompt, non avendo dei dati, quindi non potendo valutare questa cosa,
09:27selezioni 80 prompt che hanno all'interno scarpe da corsa e 20 che hanno scarpe running.
09:33Capisci bene che nel momento in cui io misuro la visibilità, sto misurando una cosa che è fuorviante,
09:39perché a me sembra di essere visibilissimo, perché sono su tutti i prompt che parlano di scarpe da corsa,
09:45ma non so che in realtà la gente cerca di più scarpe running.
09:49Ok?
09:49Qual è il risultato di questa cosa?
09:52Che la valutazione della visibilità sull'AI basata su prompt di questo tipo è tale per cui,
09:58a seconda di quello che scelgo come prompt, potrei avere dei risultati affidabili o dei risultati totalmente inaffidabili.
10:05Ok?
10:06Quindi oggi quello che noi vediamo è che utilizzare queste piattaforme va bene per avere un'idea di massima,
10:12ma è molto rischioso per tutto quello che accade intorno.
10:16Qual è la differenza rispetto a prima?
10:18Prima Google ci dava dei numeri che dicevano quante volte al mese veniva cercata quella keyword,
10:24e quindi sulla base di questo potevo dare un peso a quella keyword.
10:28Oggi il peso al prompt non lo posso dare, e quindi il peso diventa quanti prompt parlano di quel bisogno.
10:35E ovviamente risolvere questa cosa è tutt'altro che semplice per cui quelli un po' più avanti che vediamo nel
10:42mercato stanno cercando di utilizzare i dati che ci sono disponibili per incrociarli con quelli che abbiamo comunque sui prompt
10:49e così via e riuscire a tirar fuori un dato che è sempre da prendere un po' con le pinze
10:55ma almeno da un'indicazione un pochino più seria.
10:59Negli ultimi mesi nel mercato sono apparsi anche tanti acronimi tipo GEO, AEO, AEO.
11:09Al di là delle definizioni, dacci una mano un attimo a capire un po' come muoverci.
11:14Che cosa devono fare concretamente oggi i brand per essere rilevanti nelle risposte generate dalla I?
11:22Allora, sì, riguardo agli acronimi è una cosa su cui anch'io ho avuto da dibattere con anche persone molto
11:31autorevoli del settore.
11:33Io la vedo in questo modo, alla fine il linguaggio è una convenzione, quindi bisogna utilizzare i termini che sono
11:39più comprensibili a chiedere davanti.
11:41Anzi, dirò di più, in un periodo di particolare confusione e disorientamento, mettersi anche a discutere se utilizzare un acronimo
11:50o un altro, sinceramente, è una cosa che è perdente.
11:53Addirittura, dico proprio come parentesi, ci sono degli, ripeto, colleghi molto validi, ok, che sono ortodossi nel dire, no, la
12:04GEO non esiste, c'è solo la SEO, ok?
12:06C'è qualche fondo di verità, però la realtà delle cose è che noi ci troviamo davanti a un mercato
12:11che parla di GEO, mettersi a fare queste chiose è sinceramente qualcosa che non condivido.
12:16Quindi, per come la penso io, la possiamo chiamare in qualsiasi modo. Oggi direi che nel mercato si sta affermando
12:22più GEO, ok?
12:24Però, insomma, poi alla fine ognuno fa quello che vuole.
12:27Parlando di cose un pochino più concrete, noi abbiamo provato a ricostruire la piramida di Keller, che è uno dei
12:34modelli tradizionali del marketing,
12:37per provare a capire un po' che progresso, in questo caso l'AI, ha rispetto alla conoscenza di un determinato
12:46brand.
12:47E potremmo dire che nelle fondamenta, ok, c'è una parte tecnica, ok, che è per esempio l'accessibilità al
12:55dato, ok, potrebbe essere in qualche modo associato all'awareness, ok,
13:00nel momento in cui, tradizionalmente era l'utente, l'audience, in questo caso l'AI conosce o non conosce un
13:08determinato brand.
13:09L'aspetto tecnico è fondamentale perché la mancanza di un accesso ai contenuti e anche una serie di contenuti tecnici,
13:17potremmo dire,
13:18il knowledge graph, i dati strutturati, tutte queste cose qua, sono tutte cose che rendono possibile o non possibile il
13:24fatto che l'AI conosca
13:26il dato di partenza, il brand e tutto quello che manifesta.
13:30Poi c'è uno strato superiore che è, diciamo, tradizionalmente la considerazione e anche in questo caso vediamo una, come
13:38dire,
13:38una corrispondenza con la considerazione da parte dell'AI.
13:42Nel caso della considerazione, ovviamente è una semplificazione, ma noi lo associamo maggiormente a concetti che sono legati all'autorevolezza
13:51del brand.
13:51Cosa vuol dire? Che una volta che ha avuto accesso a questi dati, l'AI sceglie quel brand oppure meno
13:59a seconda di quanto quel brand è autorevole su quelle tematiche.
14:03Il concetto di autorevolezza è in realtà un concetto che è nato con Google in queste cose, ma oggi ha
14:09assunto una, come dire, una rotondità,
14:11una vastità e anche una complessità molto maggiore, per cui si parla anche di citazioni del brand, per esempio, come
14:18elementi rilevanti.
14:19Il succo del discorso è che il fatto che ci sia questa autorevolezza fa sì che l'AI prenda di
14:27più o di meno in considerazione il brand.
14:30C'è poi una fascia ancora superiore che è, diciamo, la considerazione nel senso di, ok, adesso ho capito che
14:37accedo a quel contenuto,
14:39ho capito che il brand è rilevante, ma ha senso con quello che mi sta chiedendo l'utente in quel
14:44momento.
14:44Il prompt di prima di cui parlavamo.
14:46Esatto. In quel caso c'è un'ulteriore fascia che è quella legata proprio al contenuto, cioè cosa il brand
14:53mi sta dicendo, no?
14:55E anche lì abbiamo una fascia di attività che possono essere svolte, che vanno dal dato proprio che inserisco all
15:02'interno dei dati strutturati così,
15:03ai contenuti testuali, per cui, per esempio, è noto, direi ormai, la moda di inserire l'FAQ all'interno di
15:10qualsiasi pagina,
15:11e così via, che proprio creano l'opportunità di essere effettivamente citati.
15:18In Shiba, nella piramida, c'è l'essere top of mind. Cosa vuol dire?
15:21Ieri su Google avevamo, anche se è vero che nella seconda pagina non ci arrivava nessuno, ma comunque avevamo una
15:28bella lista di link, potenzialmente.
15:30Io potevo essere in quindicesima posizione, certo traffico poco, però c'ero.
15:35Sull'AI non è molto così, cioè l'AI dà un numero di citazioni, un numero di riferimenti, 3, 5,
15:438, quando va bene, arriviamo a 10, 12,
15:45ma, insomma, sono casi molto particolari. Quindi, dal nostro punto di vista, il concetto è proprio essere top of mind
15:52per l'AI,
15:53che sembra uno simuro, ma è così. Per cui questa, come dire, questa piramide, ok, l'associamo a tre fasi,
16:03chiamiamole così,
16:03che sono tutte e tre fondamentali, che sono proprio l'aspetto tecnico, l'aspetto di autorevolezza e l'aspetto di
16:09contenuto,
16:10tutti e tre concorrono nel portare la visibilità. Attenzione a una cosa, torno al mio collega,
16:17o ai miei colleghi ortodossi, che dicevano, ma in fondo è SEO. Per larga parte hanno ragione,
16:23tutta la parte tecnica, o quasi tutta la parte tecnica, molta della parte di autorevolezza e molta della parte di
16:29contenuto
16:29sono uguali, ok? Per cui effettivamente c'è questo tema. Tra l'altro, su questo, Google aiuta e non aiuta,
16:37perché di recente, qualche settimana fa, ha pubblicato una pseudo guida di ottimizzazione,
16:42in cui anche loro dicono, non c'è bisogno di far nulla. In realtà non è proprio così, ci sono
16:46delle cose che si possono fare.
16:47Cito alcune cose, diciamo, ce ne sarebbero tante da poter citare, ma alcune cose che vengono un pochino sottovalutate.
16:55Il primo è la coerenza del dato. L'AI è molto attenta a questa cosa qua, per cui se trova
17:00dei dati incoerenti,
17:01da fonti diverse, tende a ridurre la probabilità di utilizzare quel contenuto.
17:06Degli altri temi sono legati proprio alla presenza del dato.
17:10Noi abbiamo un tema che, con il progresso proprio dell'AI, stiamo arrivando verso quella che si chiama
17:17navigazione agentica, ok? Che prevede anche il fatto che l'AI dialoghi con delle fonti di dati, ok?
17:25Bypassando in qualche modo l'intervento della persona. Per esempio, ci sono dei protocolli di comunicazione
17:30tra e-commerce e AI. I celebri sono quelli che sono stati rilasciati, annunciati, per la verità,
17:36già l'estate scorsa tra Shopify e CiaGPT.
17:39Ora, in quest'ottica, il fatto che quei dati siano restituiti nella maniera corretta,
17:46nella maniera completa e nella maniera coerente, in ottica di dati strutturati come primo passaggio,
17:52ma poi anche in ottica di protocolli di comunicazione che possono essere associati, per esempio,
17:57anche al Merchant Center di Google come idea, questa parte qua è fondamentale, perché sono
18:02proprio modi in cui noi mettiamo a disposizione dell'AI il dato che serve.
18:08Ci sono ovviamente delle tematiche legate ai contenuti. Prima ho citato l'FAQ, no? Perché questo deriva dal
18:13concetto di query fan out. Il limite è che oggi molte aziende tendono a fare il compitino, no? Quindi mettere
18:20magari tre domande in fondo alla pagina e pensare di aver risolto. In realtà è un pochino più
18:25complesso di così, anche per i motivi che dicevamo prima sulla sulla misurazione.
18:29Di tutte queste cose forse la più difficile, ed era così anche nella SEO, è proprio l'aspetto
18:35di brand, cioè di riuscire a creare il brand operando in rete. Oggi, se dovessi dire, quello
18:43che forse cambia di più è proprio il concetto di quanto è importante la digital PR, proprio la
18:49creazione del brand, il fatto che le persone sappiano qual è il brand rispetto a quanto
18:53non fosse prima.
18:54E ovviamente questo cambia anche il vostro business.
18:58Sì, certo.
18:59Quindi, come stanno cambiando le richieste che vi vengono fatte oggi e come Nucleos si
19:04approccia a queste nuove richieste e come sta evolvendo?
19:08Sì, allora, ovviamente vi dico che negli ultimi due anni il mercato ha avuto dei momenti
19:15di cui si domandava un po' dove si andrà a finire. Oggi direi che nell'ultimo anno,
19:22dall'estate scorsa, la domanda è cresciuta tantissimo. La domanda non sempre non solo
19:29di progetti, ma anche proprio di formazione. Fateci capire cosa sta succedendo, ok? E questo
19:36ha prodotto il fatto che oggi, diciamo che anche se noi facciamo tantissima SEO, perché
19:41la SEO poi è propedeutica all'essere visibile anche sull'AI, con i clienti si parla quasi
19:46solo di AI, quasi solo di Geo. Insieme a questo ovviamente ci sono altre attività che noi stiamo
19:53portando avanti, per cui paradossalmente accanto a questa attività di SEO e Geo stiamo crescendo
19:59anche in aree che seguiamo da tanti anni ma che adesso iniziano ad essere più importanti,
20:06più, come dire, su cui abbiamo un seguito più importante. In primis tutta la parte di dati,
20:11data strategy, analytics, tutte queste parti qua, che sono obiettivamente un'altra parte
20:16importante del mondo digital di oggi. E anche un po' il mondo cro, che continua ad essere
20:23secondo me molto sottovalutato, soprattutto da chi vende online, però è un'area in cui effettivamente
20:28si inizia a vedere che la cultura della conversion rate sta aumentando, ok? Forse grazie anche
20:35alle piattaforme che sono più attente a queste cose e su questo effettivamente stiamo ampliando.
20:41Accompagnato a questo ampliamento di un po' di offerta c'è anche il fatto che stiamo creando
20:46diverse partnership. L'ultima, per esempio, di un paio di mesi fa, forse meno, con Stape, che è il principale
20:52operatore
20:52nell'ambito del service side tagging, direi che è il leader di mercato e ci fa molto piacere questa cosa,
21:00di creare queste partnership perché, come dire, dimostra che siamo proprio sulla cresta dell'onda,
21:07diciamo, su queste cose che stiamo scegliendo per i nostri clienti di volta in volta i partner migliori, insomma.
21:13Nel frattempo, ovviamente, stiamo attivando nuove collaborazioni, però veramente in settori molto
21:20diversi. Noi, tradizionalmente, siamo molto forti sulla parte editoriale, ok? Però oggi anche sulla parte
21:27e-commerce e anche di brand, ovviamente, stiamo lavorando molto e, insomma, l'importante è cercare
21:33di crescere, però facendo anche delle cose sensate ed efficaci per i nostri clienti.
21:40Certo, quindi anche evolversi è importantissimo. Ma prima di lasciarci, Duccio, io ho un consiglio da chiederti,
21:47anzi, facciamo un ipotetico marketer che si trova davanti a tutta questa tecnologia,
21:53tutto questo cambiamento, questo mondo in trasformazione. Tu che consiglio gli daresti?
22:00Allora, il primo consiglio fondamentale è di monitorare quello che sta succedendo. Mi riferisco
22:06proprio a un'attività che noi stiamo facendo in maniera, direi, famelica, proprio di ricerca
22:12di studi, ricerche di mercato, che forniscono dei dati. Questo perché per ogni marketer prendere
22:21una decisione sulla base della sensazione, soprattutto in un periodo di cambiamento e così, è molto,
22:27molto difficile. Quindi bisogna avere proprio voglia di seguire queste cose. Poi, se uno non ha
22:33voglia, ci siamo noi che lo facciamo per loro. Dopodiché cercare di non appoggiarsi troppo
22:40su quello che è un po' una moda. L'attenzione a tutta la parte tecnica. Su questo devo assolutamente
22:47essere d'accordo con alcuni dei miei colleghi che dicono che alla fine è SEO. Troppo spesso
22:53ci troviamo di fronte veramente a clienti che ci chiedono la geo e che poi hanno dei problemi
22:58enormi sulle basi. Ecco, le basi sono le prime cose da mettere a posto. Poi, dopodiché, si potrà
23:04arrivare anche a quelle cose che invece si riferiscono specificatamente alla visibilità AI.
23:10Allora, Duccio, grazie mille per essere stato qua con noi questa mattina per questa piacevole
23:15chiacchierata insieme. E invece ai nostri lettori di Engage vi invito a seguire sempre la nostra
23:20pagina Engage Play per rimanere aggiornati sui video, ma anche la nostra pagina Instagram
23:25per scoprire tutte le novità del settore.
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