00:02La tragedia di Ischia ricorda che l'Italia è sempre più fragile, con il rischio idrogeologico
00:08che cresce a causa dell'abusivismo. Mentre le costruzioni in aree vietate non vengono demolite,
00:14accelerano gli eventi climatici estremi, che nei primi dieci mesi del 2022 fanno segnare un più
00:2027% rispetto all'anno precedente, toccando quota 254. Nel 2021 aumenta la superficie nazionale,
00:28potenzialmente soggetta a frane e alluvioni. L'incremento sfiora rispettivamente il 4% e il
00:3519% rispetto al 2017, avverte Ispra. Quasi il 94% dei comuni italiani è a rischio dissesto e soggetto
00:44ad erosione costiera e oltre 8 milioni di persone abitano nelle aree ad alta pericolosità. Zone
00:51nelle quali non si può edificare, ma dove con sprezzo del pericolo e del buonsenso si costruiscono
00:56edifici abusivi, sperando nell'ennesimo condono. Purtroppo in alcune aree del paese il fenomeno è
01:02più marcato e il Lega Ambiente, indagando sulle mancate demolizioni nei comuni italiani,
01:08segnala una penisola spaccata in due. Sulla base dei dati relativi a 1.819 comuni su 7.909,
01:15dal 2004, anno dell'ultimo condono, al 2020 è stato abbattuto solo il 32,9% degli immobili
01:24colpiti da un provvedimento amministrativo, un dato trainato dall'attività degli enti locali
01:29delle regioni del centro-nord. Male, invece, il sud, che a parte la Basilicata, con un 26%
01:35delle ordinanze di demolizioni eseguite, vede la Puglia piazzarsi in fondo alla classifica,
01:41con un misero 4%, preceduta dalla Calabria con l'11,2% e dalla Campania con il 19,6%.
01:49Nel nostro paese il fenomeno dell'abusivismo edilizio è stato alimentato ogni volta che
01:55si è parlato di condono. Questo è avvenuto nell'85, nel 94, nel 2003 ed è avvenuto anche
02:02nel 2018, quando il governo Conte 1 ha varato la sanatoria per velocizzare la ricostruzione
02:09post-terremoto sull'isola di Ischia. Il paese non ha bisogno di condoni che fanno accendere
02:17le betoniere degli abusivi, ma ha bisogno delle ruspe per abbattere le costruzioni illegali.
02:23Solo così riusciremo a ripristinare legalità, bellezza e sicurezza dei cittadini.
02:31In Amazzonia la deforestazione sta raggiungendo il punto di non ritorno. Il 18% della foresta
02:38amazzonica è stato completamente perso e un ulteriore 17% è degradato e il giaguaro rischia
02:45l'estinzione. Lancia l'allarme il WWF nella giornata mondiale del giaguaro. Secondo il
02:50Live in Amazon Report dell'associazione, la continua perdita della foresta amazzonica
02:55avrà ripercussioni sul sostentamento di circa 47 milioni di persone, metterebbe a repentaglio
03:02la sicurezza alimentare e renderebbe impossibile mantenere il riscaldamento del pianeta al di
03:07sotto di 1,5 gradi. Stiamo parlando di 6,7 milioni di chilometri quadrati che comprendono
03:14il più grande complesso di foreste e fiumi del mondo, ospitando circa il 10% della biodiversità
03:20mondiale. È urgente quindi uno sforzo globale per proteggere l'80% della foresta e renderla
03:27ecologicamente sana. Il più grande felino delle Americhe, nonché una delle specie più emblematiche
03:33dell'Amazzonia, il giaguaro, ha bisogno di grandi aree di territorio per soddisfare i suoi bisogni
03:38essenziali e la distruzione dell'habitat, è una delle principali minacce alla sua sopravvivenza.
03:44Il giaguaro ha però visto ridursi negli ultimi anni il suo areale di più del 50%, ma questa è solo
03:51la punta dell'iceberg. A minacciare la sopravvivenza di questo straordinario felino, presente in 18 paesi
03:57tra America centrale e settentrionale, è anche la persecuzione diretta da parte dell'uomo.
04:04Oltre 3.000 uccelli selvatici sequestrati, di cui quasi la metà ancora vivi e affidati a
04:09centri specializzati per il recupero e per l'altra metà già morti e pronti per il consumo. Un
04:15bracconiere arrestato e 141 persone denunciate per reati contro gli uccelli selvatici. Oltre
04:211.700 le trappole di morte sequestrate, tra archetti e trappole metalliche SEP che causano
04:27gravi sofferenze alla fauna, lasciata viva e agonizzante per ore. Sequestrate anche 175
04:33reti per l'uccellagione, pari a oltre un chilometro e mezzo di lunghezza e 40 richiami
04:39acustici. Sono alcuni dei dati che emergono dal bilancio dell'operazione anti-bracconaggio
04:44Pettirosso 2022 dei Carabinieri Forestali, operazione coordinata dal reparto operativo del
04:50SOAR da sezione operativa anti-bracconaggio e reati in danno agli animali, del raggruppamento
04:55Carabinieri Cities con i gruppi Carabinieri Forestali di Brescia, Bergamo e Mantova e che
05:01ha visto anche il grande contributo dei volontari della LIPU. Numeri che confermano l'area delle
05:06Prealpi Lombardo-Venete come uno dei più impegnativi black spot individuati dal Piano
05:12d'Azione Nazionale per il contrasto agli illeciti contro gli uccelli selvatici.
05:17L'Italia si colloca al primo posto a livello europeo per tasso di avvio al riciclo dei rifiuti
05:23sia urbani che speciali rispetto al totale gestito. Il dato italiano, pari all'83,2%,
05:29è decisamente superiore non soltanto alla media UE, ma anche rispetto ai maggiori paesi
05:35dell'Unione, Spagna, Francia e Germania. Così lo studio annuale l'Italia che ricicla
05:41di asso ambiente, l'associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell'igiene
05:46urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonché bonifiche.
05:51Guardando al tasso di circolarità dei materiali, che misura la quota di materiale riciclato
05:56e rimesso nell'economia, nell'uso complessivo dei materiali, l'Italia, con il 21,6%, si
06:03colloca poco sotto il primato della Francia e comunque sopra la Germania e la Spagna e,
06:08più in generale, al di sopra della media UE. Un trend indecisa crescita se si tiene conto
06:14che tale indicatore si assestava al 12,6% solo 9 anni fa. Un primato che si conferma
06:20anche con riferimento al tasso di utilizzo di metalli provenienti dal riciclo, che denota
06:25il contributo offerto dai metalli riciclati al soddisfacimento della domanda complessiva.
06:30Qui l'Italia costituisce addirittura il benchmark di riferimento tra i principali stati europei,
06:36con un 47,2%, con Francia, Germania e Spagna decisamente più indietro.
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