00:03Avvistati nelle acque calabresi due esemplari di pesce scorpione Pteroismiles, specie aliena
00:10originaria del Mar Rosso, il primo in località Le Castella in provincia di Crotone, il secondo
00:16lungo le coste di Marina di Gioiosa Ionica in provincia di Reggio Calabria. Entrato dal canale
00:21di Suez, il pesce scorpione ha già colonizzato con abbondanti popolazioni i settori più orientali
00:27del Mediterraneo e si sta velocemente espandendo verso ovest, favorito dall'aumento delle temperature
00:34causato dall'emergenza climatica in atto. Segnalata per la prima volta in Italia nel 2016 nella
00:41Sicilia sudorientale, la specie è una tra le più invasive al mondo, nota per aver invaso
00:47gran parte delle coste atlantiche occidentali con imponenti impatti ecologici. Il pesce scorpione
00:54è commestibile e ha carni pregiate, ma è pericoloso maneggiarlo perché sulle pinne
00:58dorsale, anale e pelviche ha spine velenose molto lunghe e sottili. La puntura può creare
01:05gravi danni a chi la subisce, in rari casi anche con esito letale. Il veleno si mantiene
01:11attivo dalle 24 alle 48 ore dopo la morte del pesce, per cui la pericolosità delle specie
01:17resta elevata anche su esemplari morti da diverse ore anche sui banchi del mercato. Per
01:24questi motivi il pesce scorpione, insieme al pesce palla maculato e ai pesci coniglio, è
01:29oggetto della campagna Attenti a quei quattro, patrocinata dai Ministeri dell'Agricoltura,
01:35dell'Ambiente e della Salute e dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, con la collaborazione
01:41di Ispra, CNR e progetto Alien Fish. I ricercatori invitano chiunque abbia osservato catturato
01:48uno di questi pesci in acque italiane ad inviare foto o video via WhatsApp al numero in sovraimpressione
01:55o attraverso il gruppo Facebook Oddfish. Proseguono i tentativi di compiere vere e proprie
02:03stragi ai danni degli animali selvatici nei parchi naturali. Durante le operazioni di monitoraggio
02:09dei grifoni nel territorio di Aielli, in località Prati di Cerro, nel parco regionale
02:14Sirente-Velino, il team di Rewilding Appenins, insieme al personale del parco, lo scorso 13
02:21giugno si è imbattuto in una carcassa di maiale cosparsa di veleno, a pochi metri dai resti
02:27di un cavallo, consumato quasi completamente da grifoni e altri animali necrofagi. La carcassa
02:34non presentava ancora segni di consumo da parte della fauna e questo ha evitato che
02:39si verificasse una strage. Ciò è stato possibile perché il costante monitoraggio sul territorio
02:45ha sortito l'effetto sperato di individuarla in tempo. Quanto accaduto però rappresenta
02:51un'ulteriore prova di come l'uso del veleno sia ancora diffuso in appennino centrale ad opera
02:57di chi ancora vede i grandi predatori come antagonisti e non alleati delle proprie attivitÃ
03:03economiche, denuncia Rewilding Appenins. Stavolta, solo grazie alla presenza costante
03:09sul territorio del personale dell'associazione, è stato possibile evitare una strage come
03:14quella avvenuta un mese fa a Cocullo, dove un intero branco di lupi, nove per la precisione,
03:19è stato sterminato insieme ad almeno otto grifoni, di cui due pulli nel nido e due corvi
03:25imperiali, vittime di individui senza scrupoli e nemici tanto della natura quanto delle loro
03:32comunità . Uccelli selvatici nati da pochi giorni strappati alla vita selvatica in 559
03:40per farne richiami vivi da vendere ai cacciatori, lo denuncia la Lipu commentando la vasta operazione
03:47dei carabinieri forestali che hanno scoperto un presunto traffico internazionale di animali,
03:53denunciando due persone di nazionalità italiana e due di nazionalità polacca.
03:58Ipotizzando i reati di ricettazione e maltrattamento di animali, l'azione dei carabinieri ha fatto
04:04sfumare un bottino da 25 mila euro, tanto avrebbero percepito i bracconieri dalla vendita
04:10degli uccelli. Gli sfortunati esemplari, una volta dotati di un anello identificativo inamovibile
04:16e contraffatto, avrebbero potuto essere venduti ai cacciatori fino a 200-300 euro, spacciati per
04:23richiami legali. Tra le centinaia di uccelli presenti all'interno dell'autovettura di uno
04:28dei soggetti italiani, varie specie di turdi di cesene e turdi bottacci, tutti prelevati
04:34illegalmente in natura in territorio polacco. Essendo animali con pochi giorni di vita e
04:39avendo necessità di essere alimentati due volte al giorno, gli uccelli sono stati ricoverati
04:44nel centro di recupero fauna esotica selvatica e tartarughe marine di Terranova, in provincia
04:50di Gorizia. A sei anni dall'entrata in vigore del piano nazionale anti-bracconaggio possiamo
04:56ormai dire che si tratta di uno strumento inutilizzato che non ha portato alcun reale beneficio alla
05:02causa, denuncia Aldo Werner, presidente della Lipo Burlife Italia. Anzi, il piano rischia
05:09oggi di rappresentare una foglia di fico che copre il disimpegno delle istituzioni italiane
05:14sul fronte della lotta al bracconaggio a quasi tutti i livelli, aggiunge, ringraziando i carabinieri
05:20forestali per il loro operato. Balso in avanti del riciclo del vetro in Italia, che registra
05:27un più 4,2%, passando da un tasso del 76,6% nel 2021 all'80,8% nel 2022.
05:37Lo dicono i dati
05:38presentati dal Consorzio per il recupero del vetro Coreve, evidenziando così un nuovo traguardo
05:44tagliato dal nostro paese nella sfida dell'economia circolare. L'Italia infatti non solo si conferma
05:50per il quarto anno consecutivo al di sopra del target EU fissato al 2030, che è del 75%,
05:58ma risulta capace inoltre di sfondare il tetto dei 2,5 milioni di tonnellate di vetro raccolto
06:05in un anno. Mediamente ogni italiano ha riciclato 1,6 kg di vetro in più nell'ultimo anno, passando
06:12da una media di 41 kg del 2021 a 42,6 kg nel 2022. È stato ridotto cioè di 100
06:21.000 tonnellate
06:22il quantitativo di vetro che finisce in discarica, determinando un risparmio di 18 milioni dati
06:28dei costi di smaltimento in discarica che sono stati evitati. Un risparmio diretto di
06:33quasi 4 milioni di metri cubi di gas e indiretto di quasi 7 milioni di metri cubi di gas. Stiamo
06:40parlando di un risparmio di 4,2 milioni di tonnellate di materie prime, pari a circa due
06:46volte il volume del Colosseo, che determina un risparmio economico tra il 20 e il 30%, spiega
06:53il presidente Coreve Gianni Scotti. Inoltre il riciclo permette di risparmiare per la
06:59produzione di vetro il 25% dell'energia e il 25% del gas naturale, con un risparmio di
07:06almeno 360 kg di CO2 per tonnellata di prodotto. È stata così evitata l'immissione in atmosfera
07:14di 2,5 milioni di tonnellate di gas a effetto serra, pari a quelli derivanti dalla circolazione
07:21di circa 1,6 milioni di autovetture Euro 5 di piccola cilindrata, con una percorrenza
07:28media di 15 mila chilometri. Dal rottame che le vetrerie hanno complessivamente riciclato
07:34derivano inoltre i risparmi di energia per oltre 436 milioni di metri cubi di gas, equivalenti
07:41ai consumi domestici di oltre 580 mila famiglie italiane o di una città da oltre 1,6 milioni
07:49di abitanti. Grazie all'impegno di tutti puntiamo ad avere un tasso di riciclo che tocchi l'83%
07:56nel 2023 e che sfondi l'86% nel 2025, conclude Scotti.
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