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  • 2 days ago
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00:0211 vittime accertate, due persone ancora disperse, ingentissimi, danni materiali.
00:08È il terribile bilancio dell'evento meteorologico estremo che si è abbattuto tra giovedì e venerdì
00:14scorsi in provincia di Ancona e Pesaro. L'alluvione che ha colpito le marche è l'ennesimo campanello
00:19d'allarme che il pianeta ci sta inviando. Da gennaio a settembre 2022 l'Italia è stata colpita,
00:26senza considerare il prossimo autunno che aggraverà ulteriormente il bilancio, già da 62 alluvioni,
00:32inclusi gli allagamenti da piogge intense contro le 88 dell'intero 2021. Preoccupante è anche
00:39il dato complessivo degli ultimi anni. Dal 2010 a settembre 2022 nella penisola si sono registrate
00:45510 alluvioni e allagamenti da piogge intense che hanno provocato danni. Esaminando il solo
00:52centro Italia se ne contano 57 nel Lazio, 36 in Toscana, 26 nelle Marche e 6 in Umbria. Il
00:59punto lo fa Lega Ambiente con i dati della mappa del rischio climatico del suo osservatorio
01:04città-clima. A peggiorare le cose è infatti l'emergenza climatica in atto, ma nonostante sia
01:10chiaro come gli eventi meteorologici saranno sempre più estremi e imprevedibili, l'Italia è rimasta
01:16l'unico grande paese europeo senza un piano di adattamento al clima. Il nostro paese continua a
01:22rincorrere le emergenze senza una strategia chiara di prevenzione che vada a tutelare le
01:27aree urbanizzate e gli ambienti naturali delle aree di pianura e montane, denuncia Lega Ambiente.
01:33Quello che stiamo vedendo e ascoltando in questi giorni nelle Marche purtroppo sembra un film
01:39già visto nel nostro paese. Tante le tragedie che negli ultimi almeno 20 anni hanno caratterizzato
01:44ogni regione e molte delle province italiane. Non a caso l'Italia è classificato come uno dei
01:49paesi a più elevato rischio idrogeologico, oltre il 90% dei comuni secondo i dati ufficiali
01:54hanno una porzione di territorio a rischio elevato di frane o di alluvioni. Non abbiamo
02:00ancora capito che noi dobbiamo imparare a convivere con questa caratteristica del nostro
02:04territorio e l'unico modo che possiamo fare per cercare di mitigare gli effetti e i danni
02:09che purtroppo quando si edificano questi eventi e portano dietro è quello di ridare spazio ai
02:14fiumi. Noi siamo abituati a una logica dell'imbrigliamento di fiumi, di una costruzione in spazi sempre
02:20più stretti. Esattamente l'opposto a quello che dobbiamo fare, dare spazio ai fiumi, delocalizzare
02:25tutte le attività commerciali, le abitazioni, l'urbanizzazione palesemente costruite in aree
02:30sbagliate. Se riusciamo dalla logica dell'emergenza e iniziamo a pianificare, come purtroppo spesso
02:36si dice ma mai si mette in pratica, con questo tipo di approccio e impariamo a convivere con le
02:41caratteristiche del nostro territorio, allora forse riusciremo a limitare i danni e non avere
02:46più vittime dovute al maltempo.
02:50Il Price Cup europeo al gas è più vicino. Il 30 settembre è stato convocato un consiglio
02:56dei ministri dell'energia straordinario per chiudere su questa vicenda. Lo dice Roberto
03:00Cingolani, ministro della transizione ecologica, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Alcuni
03:06paesi erano più restii, prima non ne volevano sentir parlare, ma anche a loro arrivano le
03:11bollette, spiega Cingolani. Quindi il 30 settembre dobbiamo assolutamente convergere e ci sono
03:17ottime chance vada in porto, bene anche la costituzione delle riserve di metano italiane.
03:22Gli stoccaggi gas sono pieni all'86,7%, il nostro obiettivo era al 90%, segnala il titolare
03:30mite, ma ho scritto una lettera SNAM per andare un po' oltre, perché se arrivassimo
03:34al 92-93% sarebbe meglio. Resta sempre necessario aumentare la capacità di importazione del paese,
03:42compreso il contestato rigassificatore di piombino, che è essenziale per questioni di sicurezza
03:48nazionale e per garantire le forniture di gas, avverte il presidente del Consiglio Mario
03:53Draghi. Quindi bisognerà fare di tutto per aiutare i territori in un patto di reciproco
03:58rispetto, rassicura Cingolani e troveremo un punto di arrivo, perché la posta in gioco
04:03è molto seria e molto alta.
04:07No, gas e nucleare non sono green. Per questo otto uffici nazionali di Greenpeace hanno
04:13deciso di intraprendere un'azione legale contro l'inclusione di gas e nucleare nell'elenco
04:17degli investimenti sostenibili della cosiddetta tassonomia verde dell'Unione Europea. Lo scorso
04:23gennaio la Commissione aveva deciso di aggiungervi queste tecnologie e a luglio il Parlamento
04:27Europeo non è riuscito ad adottare un'obiezione formale a questa decisione, nonostante la diffusa
04:33opposizione dei cittadini europei, degli scienziati del clima, delle istituzioni finanziarie e delle
04:39organizzazioni ambientaliste, ricorda Greenpeace. Per questo gli uffici di Greenpeace in Germania,
04:45Francia, Spagna, Italia, Belgio, Lussemburg, Europa Centrale e Orientale e la Greenpeace European
04:50Unit hanno inviato una richiesta formale per una revisione interna alla Commissione, denunciando
04:55una violazione al regolamento UE sulla tassonomia. Ora l'esecutivo di Bruxelles può concordare
05:01con le motivazioni di Greenpeace e ritirare gli atti delegati complementari che hanno aggiunto
05:06gas e nucleare alla tassonomia. In caso contrario, Greenpeace porterà la questione all'attenzione
05:12della Corte di Giustizia UE. Otti uffici europei di Greenpeace hanno avviato un'azione legale
05:17contro l'inclusione del gas fossile e dell'energia nucleare all'interno della tassonomia europea,
05:24cioè quella lista di investimenti che l'Europa considera come sostenibili. La Commissione
05:28europea ha scelto qualche mese fa di agire contro l'indicazione del Parlamento e di includere
05:34appunto in questa lista anche il gas e il nucleare e gli uffici di Greenpeace si oppongono a questa
05:40decisione attraverso la richiesta di una revisione interna, di avviare quindi una procedura di
05:46revisione interna per poter cambiare le sorti di questa decisione. È per noi inaccettabile che
05:51tecnologie appunto come il gas fossile tra i principali responsabili della crisi climatica
05:56e il nucleare che comporta grandi problemi in termini di smaltimento delle scorie e di sicurezza
06:02ambientale e delle persone siano considerate sostenibili. Stiamo vivendo una crisi energetica
06:08che colpisce duramente tutte le persone in Europa e non solo e questo ci deve spingere
06:14sempre di più verso quelle che sono le vere soluzioni per la protezione del clima e dell'ambiente
06:19come le energie rinnovabili e gli interventi sul risparmio e l'efficienza energetica e non
06:24le false soluzioni del gas e del nucleare. Nel settore energia la buona notizia è che la
06:32necessaria trasformazione è iniziata e si svolge in Sicilia dove la più grande fabbrica
06:36solare d'Europa produrrà presto l'ultima generazione di pannelli solari. Ursula von der Leyen
06:42presidente della Commissione europea nel corso del discorso sullo Stato dell'Unione riserva
06:47un prestigioso riferimento alla 3Sun di Catania l'impianto di produzione di pannelli fotovoltaici
06:53bifacciali di Enel che si appresta a diventare Gigafactory. La 3Sun è in ottima compagnia infatti
07:00viene indicata quale testimone della transizione energetica insieme agli investimenti nell'energia
07:05eolica offshore nel mare del nord e nel mar baltico e ai treni regionali a idrogeno verde
07:11in Germania. La numero 1 della Commissione UE cita anche la coraggiosa esperienza dei lavoratori
07:16della ceramica Noi di Città di Castello, azienda condotta da 11 soci operai, ex dipendenti licenziati,
07:24che per risparmiare sui costi dell'energia hanno spostato i turni all'alba. Con il progetto Tango
07:30a Italian Photovoltaic Gigafactory, la fabbrica del sole nata a Catania nel 2010, si prepara a
07:36diventare il più grande impianto europeo per la produzione di moduli fotovoltaici bifacciali
07:41a elevate prestazioni. L'espansione della fabbrica comporterà un aumento della sua capacità di
07:46produzione di ben 15 volte dagli attuali 200 MW fino a 3 GW all'anno. Questo aumenterà anche
07:53l'occupazione locale diretta e indiretta, creando circa mille posti di lavoro entro il 2024.
08:00Il progetto Gigafactory è stato approvato a gennaio di quest'anno e permette la realizzazione
08:07attraverso 600 milioni di euro di investimento della più grande fabbrica di produzione di
08:13celle e moduli solari in Europa. Verrà commissionato per i primi 400 MW di capacità produttiva
08:20già a settembre dell'anno prossimo e raggiungerà i 3 GW di capacità a luglio del 2024. È un passo
08:30molto importante per l'Enel, per l'Europa, perché permette di iniziare una vera e propria
08:38localizzazione della value chain, della filiera produttiva relativa alla manifattura del solare
08:44e permette di farlo facendo leva su una tecnologia fortemente innovativa, che è quella dell'edero
08:51giunzione, su cui stiamo lavorando già dal 2018 e grazie alla quale abbiamo già raggiunto
08:56dei livelli di efficienza che sono al di là degli standard attuali.
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