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  • 2 days ago
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00:02In 50 anni abbiamo fatto fuori il 70% delle specie selvatiche. È un calo medio devastante
00:09quello subito dalle popolazioni di mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e pesci dal 1970 in
00:16tutto il mondo. Le popolazioni di fauna monitorate dall'Iving Planet Report 2022, il rapporto
00:22biennale sulla salute del pianeta, sono calate in media del 69%. Il rapporto pubblicato ogni
00:29due anni dal WWF e dal 1998 segnala che tra le specie di acqua dolce si registra il maggior
00:35declino a livello globale, con una diminuzione dell'83%. Bilancio drammatico per la fauna
00:41selvatica in America Latina e Caraibi, diminuita in media del 94% dal 1970. Le principali cause
00:49del declino delle popolazioni di fauna selvatica sono i cambiamenti nell'uso del suolo e del
00:54mare, lo sfruttamento eccessivo di piante e animali, il cambiamento climatico, l'inquinamento
01:00e le specie aliene invasive. Le minacce provenienti da agricoltura, caccia e bracconaggio e deforestazione
01:07sono particolarmente gravi e tropici, avverte il rapporto, mentre i danni da inquinamento sono
01:12particolarmente importanti in Europa. Inoltre, avverte il Living Planet Report 2022, a meno
01:19che non limitiamo il riscaldamento globale a meno di 2 gradi o preferibilmente 1,5 gradi,
01:25è probabile che il cambiamento climatico diventi la causa principale della perdita di biodiversità
01:30e del degrado degli ecosistemi nei prossimi decenni.
01:35Nessuna delle 13 città monitorate dalla campagna Clean Cities di Lega Ambiente rispetta i valori
01:40suggeriti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, sia per quanto riguarda le polveri sottili
01:45PM10 che per quelle ultrasottili PM2.5 e per gli ossidi di azoto. Insomma, denuncia il dossier
01:52Malaria 2022 edizione autunnale, in Italia l'emergenza smog è sempre più cronica. In questi
01:59primi 10 mesi del 2022 suona già il primo campanello d'allarme per inquinamento atmosferico.
02:05Per il PM10 la soglia di 35 giorni da non superare, con una media giornaliera superiore
02:10e 50 microgrammi metro cubo, è stata ampiamente superata con almeno una delle centraline in
02:16tre delle 13 città analizzate. Sono già in codice rosso Torino, Milano e Padova che si
02:22trovano fuori dei limiti di legge, rispettivamente con 69, 54 e 47 giornate di sforamento. Codice
02:29giallo invece per Parma, Bergamo, Roma e Bologna che hanno già consumato la metà dei giorni di
02:35sforamento. A seguire le città di Palermo e Prato, Catania e Perugia e Firenze che sono
02:40già in doppia cifra. Situazione ancora più critica per quanto riguarda il PM2.5, dove lo
02:46scostamento dei valori OMS oscilla tra il più 123% di Roma al più 300% di Milano. Male
02:55anche per gli ossidi di azoto. L'eccedenza dei valori medi registrati rispetto al limite
02:59dell'OMS varia tra il più 97% di Parma fino al più 257% di Milano. Torino, Milano,
03:08Padova hanno superato di più del doppio il limite massimo di giornate di inquinamento.
03:14Il tema non è lasciare le auto inquinanti ancora circolare e inquinare, ma piuttosto mettere
03:20a disposizione di tutti i cittadini mezzi pubblici, trasporto rapido di massa, treni, mezzi in servizi
03:28di sharing mobility a noleggio e alle attività di lavoro furgoni elettrici anche a noleggio
03:35per poter continuare a operare e inquinare da subito molto di meno.
03:42Indipendenza energetica, energie rinnovabili, crescita della produzione dell'occupazione,
03:47ma anche il riequilibrio sociale, difesa dell'ambiente. Sono solo alcuni dei temi affrontati
03:52durante la non edizione di Zero Emission Mediterranean 2022, che si è svolta dal 12 al 14 ottobre
03:58alla Fiera di Roma. Istituzioni, aziende, associazioni e società civile si sono incontrate per discutere,
04:04analizzare e programmare le soluzioni più innovative ed efficaci, al fine di individuare
04:09gli obiettivi strategici in campo energetico. Fotovoltaico, agrivoltaico, eolico, produzione
04:14di biometano e biomasse, solare termodinamico, idrogeno verde, risparmio energetico, sono settori
04:20in crescita, grazie alle tecnologie di ultima generazione, in campo di batterie e sistemi
04:25di accumulo, reti di distribuzione, pompe di calore, infrastrutture e sistemi di ricerca
04:30EV, celle a combustibile, di metodi per la riduzione della CO2. Ma nella Fiera hanno avuto
04:36un ruolo di primo piano anche l'innovazione sociale, le comunità energetiche, le smart city,
04:40le mobility, le politiche più avanzate delle multi-utility. Sono infatti oltre 100 le aziende
04:46che hanno esposto nei padiglioni della Fiera di Roma. Accanto agli appuntamenti istituzionali
04:50ci sono stati tre giorni di eventi speciali, come ad esempio i test drive con le moto e i
04:55veicoli elettrici nell'area esterna ai padiglioni. Durante la manifestazione i visitatori hanno
05:00potuto scoprire e toccare con mano le ultime novità della mobilità elettrica a due e quattro
05:06ruote, richiedendo un test drive personalizzato.
05:11Aiutare i pescatori a prendere possesso di tutta la catena di produzione ittica, sostenere
05:16le associazioni locali che si battono per preservare l'estuario, supportare la riforestazione
05:21delle mangrovie, essenziali per la difesa degli ecosistemi anfibi contro riscaldamento
05:26climatico ed erosione del suolo. Sono alcuni degli obiettivi del progetto Innovazione e
05:31Sostenibilità della Pesca Artenasale Manabì o Isospam, finanziato dall'Agenzia Italiana
05:36per la cooperazione allo sviluppo nel cantone di Pedernales, nella provincia costiera di Manabì,
05:41nord-ovest dell'Equador. Isospam è coordinato dal comune marchigiano di San Benedetto del Tronto
05:47ed è realizzato dal governo della provincia di Manabì insieme all'Università Politecnica
05:51Salesiana de Chito, l'Università di Ferrara, Terra di Siena Lab, la cooperativa Blue Marine
05:56Service e l'ONG COSPE. Beneficiari oltre 2.000 pescatori della zona che si sono raccolti
06:02in tre comitati di base in località situate lungo e nei pressi dell'estuario, Canoa,
06:07la Sorrera e appunto Coimies. All'interno del progetto è stato istituito anche un osservatorio
06:12ambientale sulla pesca di cui fanno parte anche la FAO e il Ministero della Pesca di Chito.
06:17L'organismo collabora anche con l'Associazione Locale Servizios Ambientales di Comies.
06:22La difesa dell'ecosistema è l'unica chiave per rilanciare le attività ittiche della zona,
06:28duramente danneggiate dagli effetti dei cambiamenti climatici, dall'inquinamento
06:32dell'estuario e anche dalla perdita delle mangrovie, abbattute nella maggior parte dei
06:36casi per far posto agli stagni di allevamento dei gamberi. Rispetto a questo stiamo portando
06:42avanti un piano di riforestazione su un'isola nel cuore dell'estuario, che si chiama l'Isla
06:48dell'Amor. È stata soprannominata così perché qui venivano diverse specie di uccelli
06:53a riprodursi. Secondo diversi esperti, circa 200 specie di volatili passavano per l'isola.
06:59Vogliamo che torni a essere il santuario che era un tempo e stiamo lavorando per questo.
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