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Trascrizione
00:05Verona è una delle città più importanti dell'Italia del Vino. Alle sue spalle si
00:10estende la Valpolicella, un terroir di straordinaria vocazione vinicola, con i suoi vigneti e le sue
00:17prestigiose aziende. Vado a Tenuta Novare, ad Arbizzano di Negrar,
00:27nel cuore dei vigneti della Bertani Domeni, capofila di uno dei gruppi più importanti del
00:33nostro panorama enologico. Qui incontro Andrea Lonardi, direttore operativo del gruppo.
00:50Ciao Marco, benvenuto a Tenuta Novare. Complimenti, è bellissimo. Posto magnifico,
00:56vieni che te lo faccio vedere.
01:07Andrea, un colpo d'occhio fantastico. Sicuramente la più bella tenuta della Valpolicella, una
01:13delle più belle tenute a livello nazionale. 200 ettari di proprietà, di cui 70 ad oggi
01:19vitati, degli areali al suo interno molto diversi, l'insieme di vigneti e boschi che si alternano,
01:28terrazze, muri a secco, cosiddette marogne e veronesi che sostengono queste terrazze, fontane
01:35di epoca romana al suo interno. Insomma, uno dei luoghi particolarissimi della Valpolicella
01:41è dove nasce la viticoltura specializzata in Valpolicella nel fine ottocento. Che lavoro
01:47avete fatto qui? Abbiamo fatto vari lavori. Il primo è sicuramente quello di risistemare,
01:53di riportare una parte di viticoltura nella parte più alta, nella zona collinare. Abbiamo
01:59sistemato alcune terrazze poste più in alto, che poi vedremo, come quelle delle miniere di
02:04Ogni Santi. Abbiamo contribuito anche a regimare le acque e poi abbiamo ricercato molto all'interno
02:12di questo vitigno storico, che è la Corvina. Sulla Corvina c'è ancora molto da fare e noi
02:18come Bertani vogliamo portare avanti questo progetto. Vorremmo fare un ulteriore sviluppo
02:24per ricercare quelli che sono i possibili biotipi che ci sono all'interno di questo vitigno.
02:30Qui siamo a Ogni Santi allora? Certo. E quella è la chiesa di Ogni Santi? Andiamo a vederla perché è
02:36unica.
02:43Ah però, bella. Eh questa è una bella chiesetta, è la chiesetta di Ogni Santi. Siamo nel 1600,
02:53fatta a costruire a servizio della comunità di Novale e quindi qui si capisce l'origine antica
03:00di Novale. È sempre rimasta una chiesa? Questa no, purtroppo Marco è diventata una casa di abitazione
03:08con due appartamenti, così l'abbiamo trovata, acquistata dalla famiglia Bertani nel 1957 e nel
03:1558 inizia la produzione della marrone classico Bertani prodotto qui a Novale. La cosa più bella
03:22che è stata scoperta è questo bellissimo fresco che richiama il sacrificio di San Sebastiano.
03:28Al posto dell'altare vedo questi cinque vasi, cosa sono? Queste sono le cinque diverse tipologie
03:35di suoli che puoi trovare a Novale che hanno un'età e un'origine diverso. Iniziamo con dei
03:41suoli di fondo valle che sono questo e questo e che hanno una composizione come vedi sia di
03:47una parte calcarea importante, quindi antica, sono calcarei di 40-50 milioni di anni fa ma sono
03:53suoli alluvionali che sono postati e portati nei fondo valle per opera dei fiumi o dei ghiacciai.
03:59Poi c'è un suolo particolare che sicuramente ti rimanda e ti fa capire qualcosa, richiama
04:04l'Etna. La Novare è insieme a un'altra piccola parte della Valpolicella, l'unico luogo in Valpolicella
04:11dove si trovano suoli vulcanici. In modo particolare nell'ultimo periodo ci siamo concentrati
04:16sui suoli calcari. Sono suoli antichissimi, Marco, questi sono due suoli calcari che caratterizzano
04:23la parte alta di Tenuta Novere. Siamo 40-50 milioni di anni fa, il mare comprimeva le sabbie
04:31e le argille nelle parti più basse e portava alla formazione dei calcari. Questi sono calcari
04:37unici perché sono quelli che incontrino nella Champagne, danno origine a vini di grandissima
04:42sapidità, di una lunghezza in bocca particolare e di un grande equilibrio soprattutto nel rapporto
04:49acidità con la struttura tannica. Andrea, la trovo una conversazione molto stimolante
04:54però mi invoglierebbe a passare a una fase successiva, ad alzare il livello della conversazione
05:01magari con un bicchiere in mano. Certo, proviamo a metterli vicini e capirai quanto il suolo
05:06influenza un vino, soprattutto in Valpolicella, con queste origini dei suoli completamente diverse.
05:22Le miniere, Marco. Valpolicella classico 2018, prima annata che mettiamo in commercio, progetto
05:32nato nel 2014, da suoli come hai visto calcari con una buona componente, con una buona evoluzione
05:38quindi con una componente argillosa di colorazione rossastra, sono gli stessi suoli che incontri
05:43in Borgogna, hai questa grande piacevolezza, questa grande leggerezza.
05:48Naso freschissimo e speziato, un colore pallido, un colore da pino nero?
05:53Non dobbiamo dirlo, ma la Corvina e questo territorio potrebbero essere i luoghi dove
05:58ricondurre a dei vini che hanno questa complessità anche olfattiva fatta di spezie
06:04ma anche di frutta rossa, fragoline di bosco, ciliegia.
06:08Una sottile vena vegetale poi di sottofondo ma elegante, fusa bene nella struttura esile, snella
06:16ma precisa e lunga di questo vino, con un tannino finissimo ma soprattutto con una persistenza
06:25aromatica impressionante, grandissima freschezza.
06:28Grande freschezza, sapidità e poi hai detto bene questa componente vegetale che caratterizza
06:34anche la Valpolicella nell'espressione tipica del Valpolicella classico.
06:45Allora, questo è Ogni Santi, beh, un altro colore, un altro vino ma anche un'altra annata.
06:50Valpolicella classico superiore, dal vigneto Ogni Santi, 2,30 ettari alle spalle della chiesetta
06:57di Ogni Santi, 95% Corvina, 5% Rondinella, è la versione superiore della Valpolicella.
07:05Credibile, è un altro vino proprio.
07:06Un altro vino molto più sapido, molto più salato, con questo tannino più presente, però
07:14è un tannino molto setoso, è un espezione...
07:16Anche un frutto molto polposo, qui gioca anche la differenza dell'annata probabilmente, ma...
07:22Sì, 2017 è l'annata più calda, ma è anche un vigneto che raggiunge, diciamolo tra virgolette,
07:28una concentrazione maggiore.
07:30E anche qui si sente un vino che ha il respiro di una maggiore maturità, insomma.
07:35Lì c'era proprio l'irruenza della gioventù, questa grinta, questa cosa, qui è un vino
07:42più meditato, più riflessivo.
07:45Ecco, sono vini che devono esprimere questa grande tipicità e devono esprimere il luogo
07:50dal quale provengono.
07:51Anche per questo Bertani Crew è un'enologia di trasformazione per poter esprimere quello
07:57che è il potenziale di quel luogo ben preciso all'interno della Valpolicella.
08:02Bel lavoro, complimenti.
08:03Grazie Marco.
08:18Tutto parte da un'uva perfetta, questa mi sembra una bella vendetta.
08:22Questa è un'uva corvina.
08:24Vedete il grappolo, piccolo, spargolo.
08:27L'indicatore della maturità è la parte rossa del picciolo.
08:32Ah, questo è indice di maturità, indice di accumulo di zuccheri ottimali.
08:37Si può raccogliere questo?
08:38Sì, questa anticamente veniva chiamata reccia, che è quella che poi dà origine anche al recciotto.
08:44Adesso noi qui raccogliamo solo esclusivamente per l'amarone, però anticamente era questa la reccia.
08:52Senti, l'uva perfetta poi va portata in cantina, in cantina viene messa a riposo.
08:57Si.
08:57Ma che differenza c'è tra la rela tecnicamente e la cassetta che molti usano?
09:04Allora parte tutto nelle stesse condizioni, cioè l'uva viene sempre raccolta in cassetta, uno strato unico.
09:09Chi fa l'appassimento in cassetta accumula queste cassette in file e le porta dentro al fruttaio e li rimangono
09:17così.
09:18Mentre chi fa l'appassimento come noi adesso sulle arelle porta queste cassette in cantina e una volta arrivate lì
09:26le persone addette raccolgono di nuovo grappolo per grappolo dalla cassetta e lo depongono sull'arella.
09:32E c'è un'ulteriore cernita.
09:34Mentre qui c'è una cernita sul campo.
09:36Un passaggio in più, esatto. Viene scartato quello che può guastarsi nel trasporto
09:41oppure può anche essere scartato quello che l'operatore che poi mette sulle arelle ritenga che non sia adatto.
09:49Perciò siamo sicuri che alla fine di questo lavoro che è lungo però è un lavoro perfetto.
09:55Lo stile Bertani nasce anche da questo.
10:25Eccoci.
10:27Siamo?
10:28Eh ci siamo.
10:29Siamo nel fruttaio della Fonte che è il fruttaio storico della Bertani.
10:35Come vedi completamente in legno in un'architettura particolare perché qui è tutto naturale
10:40non c'è nessun controllo di temperatura e umidità ma possiamo solo aprire e chiudere le finestre.
10:46Questa tecnica sulle arelle quindi su delle stuoie di canniccio di fiume o canna di bambù è tipicamente veronese.
10:53In realtà dentro l'acino succedono delle cose durante queste otto settimane classiche dell'appassimento della corvina.
11:01Cosa succede all'interno dell'acino?
11:04L'acino comunque mantiene una certa attività nelle prime due o tre settimane successive al taglio.
11:11Quindi al fatto che lo appoggiamo qui su queste stuoie.
11:14Queste settimane sono settimane di sintesi dove aumenta la sintesi di antociani e di polifenoli
11:20e dove abbiamo visto che avviene anche una leggera sintesi molto strana ma non abbiamo ancora definita di zuccheri.
11:26Questa è una cosa che a nostro avviso invece legata un po' più al fenomeno di disidratazione
11:31e quindi all'arricchimento del contenuto di zuccheri per la parita di acqua.
11:36Come hai visto dalle dimensioni di questo fruttaio Bertani crede unicamente per il suo marrone classico
11:41attraverso questa tecnica antica e che caratterizza lo stile dei vini.
11:45E poi una cosa particolare è che quando parli di amarone e quando parli di messa a riposo naturale
11:52come facciamo in questo caso ciò che vale Marco è molto di più il clima che hai da settembre ai
12:01primi di gennaio che l'annata.
12:03Se sei all'interno di una struttura termocondizionata hai un fenomeno di globalizzazione totale
12:08ma se invece sei all'interno di un ambiente naturale come questo che ghiacci, che faccia caldo
12:13ci sono delle componenti che caratterizzano il vino e che quindi poi l'amarone classico Bertani si porta dietro.
12:26Lascio Negrar per andare a Grezzana, sede storica della cantina e cuore operativo della Maison.
12:35Qui c'è il centro di vinificazione e qui maturano i Valpolicella, gli Amarone e gli altri eccellenti vini di
12:41Bertani.
12:48Andrea, nome della grande tradizione Bertani però vedo una tecnologia più che moderna in cantina.
12:56La tecnologia comunque c'è all'interno anche della Bertani anche se come andremo a vedere poi
13:02sono oggi presenti in Bertani tutte le tecnologie che in realtà hanno attraversato la storia Bertani
13:08quindi il cemento, il legno ma anche sicuramente l'acciaio che oggi serve principalmente per le vinificazioni dei freschi Valpolicella.
13:22Andrea, siamo in un cortile che c'è dalla metà del 1800.
13:27L'amarone si fa come si faceva negli anni 50 e invece è un'azienda in continuo.
13:33Bertani come tutte le aziende è come una famiglia, quindi ha vissuto le vicissitudini di una famiglia,
13:38ha vissuto il passaggio del tempo, delle tecniche di produzione, ha vissuto le mode nel campo vitivinicolo.
13:47Si è adattata al tempo che stava vivendo ma ha mantenuto saldo il proprio essere, il proprio cuore,
13:54quindi ha anche mantenuto la propria identità vera.
13:58Conta più quello dell'innovazione tecnologica che è un aiuto, è come viaggiare in macchina e non viaggiare più in
14:04carrozza.
14:04Gli ingredienti fondamentali, una grande terra e un grande cuore.
14:09E dei grandi uomini o comunque degli uomini appassionati che sanno mettere assieme nella maniera corretta questi ingredienti.
14:21Andrea, a vederla sembra una cuvria appena realizzata, poi leggo sopra 1932.
14:28Ma questo è uno dei grandi valori della Bertani, la capacità di aver conservato non solo uno stile,
14:33ma questo stile si è conservato anche grazie all'aver tenuto le vecchie tecnologie, le vecchie attrezzature di cantina.
14:41Ecco, queste sono delle vasche bellissime del 1932 che abbiamo solo ristrutturato all'esterno,
14:47ma all'interno contengono ancora le vecchie piastrelle di vetro, sono quindi delle grandi bottiglie.
14:54Oggi l'amalone classico, come un tempo, come da più di 50 anni, fermenta all'interno di queste vasche.
15:02E sono delle vasche quindi che contribuiscono a dare origine a questo stile unico, classico, tradizionale,
15:08fatto di un vino che ha una grande longevità.
15:17È facile vendere un vino che è un grande classico, un'etichetta che è da sempre conosciuta o riconosciuta?
15:24Quali sono le sfide del mercato di oggi?
15:27Le sfide, certamente, Marco, sono quelle che in Bertani bisogna migliorare senza cambiare.
15:33Io penso che questa sia la più grossa difficoltà, ma anche la più grande forza di questa azienda.
15:42Il commitment è quello di rimanere appunto legati a quello che è il territorio
15:45e quello che è il modo tradizionale di fare questo amarone,
15:49perché comunque nel mercato ci sono amaroni e amaroni, chiaramente.
15:54Bertani non è solo vini rossi, fate anche il Soave?
15:58No, il Soave. Il Soave è un'altra categoria.
16:00In questa categoria ci sono aziende che fanno molto bene il loro lavoro
16:05e quindi assieme a noi stanno sviluppando un progetto appunto di Soave nel mondo
16:10e il Soave è uno di quei vini esoterici, chiamiamoli così.
16:16Al tempo erano famosissimi, ma dopo si sono persi,
16:20ma adesso tornano ad essere quei vini esoterici,
16:22soprattutto apprezzati da quella comunità giovane di sommelier, di buyer o che altro,
16:29che vogliono un qualcosa di diverso che non sia, ad esempio, il pino grigio negli Stati Uniti.
16:33Stanno cercando varietà di vino bianco, perché il vino bianco è comunque importante,
16:37ma che rappresentino un qualcosa di diverso.
16:47Sarà anche il riverbero della voce, ma qui dà l'impressione come di essere in una cattedrale.
16:53Assolutamente, questa è la nostra vera cattedrale.
16:56Questa è la cattedrale che ci ospita nell'affinamento della Marone Classico
17:01e che dà, ancora una volta, uno dei valori che caratterizzano questo stile unico Bertani Classico.
17:08Cosa si caratterizza?
17:10Si caratterizza per dei vini che stanno almeno per otto anni all'interno di queste botti.
17:15Vedo legni di varie capienze e di varie essenze.
17:20Allora, qual è il progetto?
17:23Il progetto è quello di continuare quella che è la storia della Marone Classico,
17:27il quale nasce in tre formati, che sono la botte da 50 ettolitri,
17:32la botte da 30, nelle prime fasi, fa un unico travaso e poi finisce all'interno di botti da 100
17:39ettolitri.
17:39Ricordo che ad oggi è uno dei vini al mondo che ha la più lunga permanenza in legno
17:44che ci sia sul mercato nazionale e internazionale.
17:53Mi aspetta Emilio Pedron, l'amministratore delegato del gruppo.
17:58Con lui visiterò il Sancta Sanctorum della Cantina,
18:02dove sono gelosamente conservate le vecchie e vecchissime annate di Amarone.
18:07Un cavo che conserva bottiglie che risalgono fino agli anni 40 del secolo scorso.
18:13Non ce ne sono molte al mondo.
18:14Mi aspetto un grande assaggio.
18:20Siamo nel cuore delle cantine Bertani, là dove tutto è cominciato.
18:26Sì, esattamente siamo nella parte più preziosa delle cantine Bertani,
18:31in questo cavo di bottiglie dove riposano più di 120.000 bottiglie di recciotto e di Amarone
18:37che partono dagli anni 40 agli anni nostri.
18:41Bertani è fondata nello stesso posto dove oggi siamo, nel 1857, dai fratelli Bertani,
18:48che ritornano a Grezzano e Valpantena dopo aver soggiornato e imparato come si fa il vino in Francia.
18:56Erano gli anni in cui la qualità del vino non esisteva,
19:00quantomeno esisteva solo il vino venduto sfuso o bevuto nelle rosterie.
19:03Loro sono sicuramente i grandi fondatori del vino di qualità.
19:07Nasce all'inizio proprio la concezione di vino di qualità che loro chiamano vino di lusso.
19:12Quindi la storia della Valpolicella moderna inizia da loro, della Valpolicella e della Valpantena.
19:18Prima ancora del disciplinare, prima che ancora si chiamasse Valpolicella, ma sicuramente sì.
19:24Qui c'era da sempre, dal tempo degli antichi romani, se leggiamo gli scrittori latini,
19:29una straordinaria reputazione per i vini di questo territorio,
19:33però probabilmente negli ultimi secoli le versioni più dolci erano quelle più popolari in zona.
19:41Sì, tradizione veronese era, quella di bere vini abbastanza dolci, abbastanza boccati.
19:46Tanto è vero che una delle prime innovazioni di Bertani fu quella di fare un Valpolicella secco, senza zucchero
19:54e lo chiama secco Bertani, semplicemente.
19:57Diventa il primo vino di casa già riconosciuto e codificato verso la fine degli Ottocento
20:03e resta tutt'oggi un grande simbolo della nostra azienda.
20:07Una famiglia che ha saputo evolversi per oltre un secolo e muovere da qui verso altri territori,
20:19acquisendo altri vigneti, sapendo crescere al passo coi tempi?
20:24Sicuramente sì, è stata un'azienda che è cresciuta molto, che ha avuto uno grande sviluppo
20:30sia nella produzione dei vini, quindi passando da Valpantena ai vini di Soave
20:34e poi successivamente alla Valpolicella classico, diffondendo questi vini e producendoli e portandoli
20:41in diversi mercati del mondo, però con un grande principio, di mantenere fede allo stile
20:47dei vini con cui erano partiti.
20:49Oggi Bertani è la casa madre di un gruppo importante con delle grandi ambizioni.
20:55La proprietà Bertani si ingrandisce, arrivano a diventare 27 i proprietari,
21:02gli interessi diverge, per cui decidono verso il 2012 di cedere alla società.
21:08Viene acquisita a fine del 2012 dal gruppo Angelini e da qui inizia un secondo percorso
21:15perché alla Bertani vengono comunate le altre proprietà di casa Angelini.
21:20nasce Bertani Domain, i domini Bertani. Viene mantenuto il nome Bertani proprio perché
21:26deve essere la capofila, deve essere l'azienda che determina lo stile di comportamento nel
21:34settore anche per le altre aziende.
21:37Tutto questo qui ha un suono di autenticità.
21:41Assolutamente sì, questo è proprio uno, l'autenticità, credo che sia il più grande
21:47valore di Bertani. L'autenticità è quella per cui noi si definiamo una cantina delle porte
21:54di vetro, delle porte aperte, proprio perché tutti devono riconoscere in quello che facciamo
21:58la verità e i grandi valori che ci pervadano. Credo che in questo mondo dove le aziende nuove
22:07sono molte, dove i valori veri, profondi, stabili sono rari, ecco un'azienda che continua
22:15a essere fedele ai propri principi diventa un ruolo fondamentale, diventa un grande valore
22:20per l'economia vitivinicola italiana.
22:25Il vero tesoro di queste riserve è un'annata leggendaria di Reciotto Bertani, la mitica
22:311928, una delle grandi annate del secolo, una scoperta casuale che ci riporta agli anni
22:38turbolenti della seconda guerra mondiale.
22:43Sono bottiglie di Reciotto, bottigliate, ancora nella bottiglia soffiata a mano, la bottiglia
22:52della vecchia Marsala, quella con il collo a oliva, e perché è stato ritrovato?
23:00È stato ritrovato perché durante l'ultima guerra, si dice nel 1943, per paura che venissero
23:06bevute, distrutte o comunque rubate dall'invasione tedesca, sono state nascoste e murate in un
23:12cagliolare, poi dimenticate perché i Bertani erano famiglia ricca, erano in tanti, potevano
23:17permettersi di dimenticare qualche riserva.
23:201928 e 1929 sono state due grandissime annate.
23:24Due grandissime annate, infatti questo è un Reciotto assolutamente grande e sono state
23:32ritrovate e rimesse in queste casse che noi costruiamo gelosamente, vedete Reciotto con
23:37due T, quindi la dice lunga su quella che era la vecchia tradizione di Bertani e sulle cose
23:44da conservare.
23:45È un vino assolutamente eccezionale, il tappo originale, c'è qualche bottiglia non perfetta
23:51perché il tappo non tiene, ma le bottiglie in cui il tappo è tenuto è veramente una cosa
23:57commovente, dal profumo che è ancora intatto, da questo sapore dolce e con l'acidità che
24:03rimane, quindi veramente una storia bellissima, una storia...
24:07Ne ho assaggiato una bottiglia anch'io qualche anno fa e devo dire sono rimasto sorpreso a
24:12cominciare dal colore che ha tenuto in maniera spettacolare, ma poi un vino perfettamente
24:17integro, ricco, insomma...
24:19Insomma questa è proprio la dimostrazione della longevità del Reciotto, dell'Amarone
24:24di questi territori e del saper fare di Bertani, che già a quei tempi voleva fare le cose
24:30per bene, voleva fare dei grandi vini che durassero nel tempo, quindi se c'era una dimostrazione
24:36da dare, questa lo è.
24:40Beviamo un Amarone Classico del 1988.
24:43Ah però, oltre 30 anni insomma.
24:45Tanto devo dire è un colore bellissimo.
24:48Un naso elegante, fine, dove c'è sicuramente la nota della ciliegia strammatura che è una
24:58delle caratteristiche, ma dell'Amarone però c'è spezia, c'è gudron, ci sono note tostate,
25:09un bouquet complesso come ci si aspetta da un vino di oltre 30 anni.
25:14Ma c'è anche, tutto sommato, ancora una grande freschezza, io appena assaggio questi vini
25:22mi ricordo ancora l'uva riposata, l'uva passita.
25:26Un vino basato sulla finezza, l'eleganza, i equilibri sottili.
25:31L'eleganza, assolutamente l'eleganza è la caratteristica fondamentale dell'Amarone
25:36Bertani e questa deve restare così, per cui non diciamo che il nostro è il migliore
25:41o meno buono degli altri, ma diciamo che è lui, è lui nel suo stile profondamente classico,
25:48Bertani, bevibile e fruibile.
25:50Salute allora, ai prossimi invecchiamenti.
25:56Questo viaggio mi ha portato indietro nel tempo, oltre che in un terroir suggestivo
26:00e che dà vita a grandi e grandissimi vini.
26:06L'eredità dei fondatori dell'Abertani è ben custodita.
26:14L'Abertani Domen di oggi è gestita da personaggi competentissimi e appassionati.
26:24Partendo da uno studio attento del territorio, riescono a proporre un'interpretazione dei
26:29suoi vini classici, allo stesso tempo tradizionale ed attualissimi.
26:39Vini che riescono ad esprimere fino in fondo le caratteristiche di questa terra e delle sue
26:44grandi uve tipiche.
27:09L'Abertani Domenica
27:12Grazie.
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