Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:27Siamo nella capitale enologica
00:30Siamo nella capitale enologica delle Marche, a Iesi, una città antica e ricca d'arte che è al centro di
00:34un bellissimo territorio, quello dei castelli di Iesi. In questa piazza, al cospetto del popolo, il 26 dicembre 1194, nacque
00:44l'imperatore Federico II di Svevia, lo stupormundi, figura chiave del medioevo europeo.
00:52La mia meta è l'azienda iconica di questo terroir, Fazzi Battaglia, oggi parte della Bertani Domain. Qui incontro Emilio
01:00Pedron, amministratore delegato del gruppo creato dalla famiglia Angelini.
01:05Fazzi Battaglia, marchio storico del verdicchio dei castelli di Iesi.
01:12Assolutamente sì, questa azienda che ha avuto un grande successo dagli anni di fondazione, nel lontano 1949, per opera di
01:23due famiglie, i Fazzi Battaglia, a cui è entrata ben presto la famiglia Angelini, che è una famiglia farmaceutica delle
01:32Marche di Ancona, con tante altre proprietà agricole.
01:35Il successo viene veloce, si fa un concorso di idee, viene vinto dall'ingegnere Maiocchi, che progetta questa bottiglia particolare,
01:46chiamata Anfora, una bottiglia molto speciale, di vetro, un vetro di color verde smeraldo,
01:54e che alla fine diventerà il recipiente del verdicchio, anche se non era progettata per questo, ma era soltanto un
02:01oggetto di moda particolare.
02:03Il mercato premia questi vini, arriviamo a un punto verso gli anni 80, 70-80, in cui tutto il mondo
02:14riconosce il verdicchio, riconosce il marchio e la bottiglia Fazzi Battaglia,
02:20e quindi è un momento in cui l'italianità ne viene fuori e ha il successo che si merita dei
02:28vini.
02:53Oggi Fazzi Battaglia è all'interno di Bertani Domenico,
02:58una compagine di aziende importanti.
03:02Nel 2015 la Fazzi Battaglia entra tra i domain della Bertani,
03:07e entra per un motivo molto semplice, perché rappresenta in maniera molto coerente quella che è la nostra strategia commerciale,
03:15di avere delle aziende sparse nei vari territori italiani,
03:19che rappresenta in maniera fedelissima il vissuto e la tipologia e la caratteristica del territorio dove è ubicata,
03:29e pochissimi sono gli esempi più belli di Fazzi Battaglia in cui il nome vuol dire verdicchia, vuol dire marche.
03:54Fazzi Battaglia ha avuto da subito un successo straordinario.
03:58Il verdicchio confezionato nell'inconfondibile bottiglia d'anfora ha furoreggiato in Italia e sui mercati internazionali.
04:05Un successo sostenuto anche da un marketing d'avanguardia.
04:09Oggi l'azienda è gestita da un motivatissimo gruppo di professionisti che sono fedeli alla mission originaria,
04:16esprimere tutte le potenzialità di questa straordinaria uva.
04:47Fazzi Battaglia oggi ha 130 etteri di vigne, divisi in varie tenute,
04:52ognuna con una sua distinta personalità, che è data da suoli ed esposizioni diverse.
04:57Il suo team ha il compito di esaltare le peculiarità di ogni zona attraverso una particolare etichetta di verticchia.
05:03Mirko Pompili, l'agronomo dell'azienda, è uno straordinario conoscitore di queste terre e mi fa da guida.
05:10Allora Mirko, qui siamo a Sanzisto, l'orgoglio, il fiore all'occhiello della Fazzi Battaglia,
05:18però sinteticamente spiegami i vigneti più importanti.
05:23Senza dubbio questo è il vigneto più importante,
05:28perché per la sua, diciamo, allocazione, si trova qui a circa 200 metri sul livello del mare,
05:35esposizione a nord, è un terreno di medio impasto,
05:38però con una buona percentuale di argilia e di calcare,
05:41quindi da qui possiamo ottenere uve che daranno un vino di corpo,
05:47un vino alcolico, strutturato,
05:49strutturato, ci dà la possibilità di avere anche una buona acidità,
05:54anche lei fondamentale sia per la freschezza del vino e soprattutto per l'invecchiamento.
05:59E poi i componenti aromatici, no?
06:01Aromatici, chiaramente i componenti aromatici che vengono esaltati anche un po' dalle tecniche culturali.
06:07Noi cerchiamo di mantenere il più possibile l'uva con le foglie,
06:11soprattutto, diciamo, in queste annate che sono sempre un po' più calde,
06:15quindi è fondamentale anche la gestione economica,
06:18anche se la parte da padrone la fa chiaramente il sito.
06:22Ah, è chiaro.
06:22Senti, quanto è vecchia la vigna?
06:24Allora, questo è un vigneto del 1992,
06:26quindi le piante sono ormai super acclimatate
06:29e si trovano in perfetto equilibrio per dare il massimo.
06:42Andrea Lonardi, direttore operativo della Bertani Domain,
06:45è un agronomo con esperienza internazionale.
06:48Con lui parliamo delle strategie dell'azienda.
06:51Allora Andrea, Fazzi Battaglia, specialista del verdicchio,
06:55ma tutto parte da qui, parte dalla vigna.
06:58Qual è la visione strategica?
07:00Oggi c'è una visione legata al vittinio, legata al marchio,
07:04legata alla volontà di essere produttori veri, riconoscibili,
07:08non solo perché abbiamo una bottiglia unica,
07:10ma perché abbiamo anche dei vini che si caratterizzano
07:13per stile, per identità e riconoscibilità.
07:16È necessario però riportare in vigneto quella sensibilità
07:20di capire quelle che sono le peculiarità del vitigno e del territorio.
07:25Posti bellissimi, collocazioni, devo dire, tutte interessanti
07:32e poi il lavoro in cantina quindi è la valorizzazione delle differenze.
07:40Fazzi Battaglia è anche una cantina che molte volte si pensa che la cantina
07:45è al centro della proprietà viticola, invece in questo caso sai che Fazzi Battaglia
07:49è al centro della denominazione ma non ha vigneti attorno.
07:53I vigneti sono sparsi nei vari punti dei castelli di Iesi,
07:56nei vari comuni che compongono i castelli di Iesi
07:58e abbiamo una ricchezza anche di età di impianto, di forme di allevamento diverse.
08:04Basti pensare che, non so, abbiamo, a moi abbiamo ancora degli impianti del 1962
08:08sui quali stiamo ricercando dal punto di vista genetico
08:12quali erano le origini di questo vitigno e del verdicchio.
08:16Ma abbiamo intrapreso anche una ricerca sul vitigno
08:20per capire quelle che sono le peculiarità,
08:22quelli che sono quegli elementi che sono riconoscibili
08:25e che sono facilmente identificabili anche da parte del consumatore.
08:29Ecco, questo che oggi si chiama marketing di prodotto
08:33e che molte volte si pensa che sia solo legato alla comunicazione
08:37va fatto anche sulla parte di produzione.
08:40A partire dalla vigna.
08:41A partire dalla vigna.
08:43Bene, andiamo a vedere allora.
08:59E' il momento di spostarci a Cupramontana, nel vigneto Massaccio
09:07che è l'antico nome di questo comune, uno dei castelli che circonda noi Iesi.
09:11Ci troviamo qui a Maiolati Spontini
09:15la peculiarità di questo vigneto è che si trova a 400 metri sul livello del mare
09:19quindi una bella altitudine, ci troviamo vicino alle nostre montagne
09:23questo ci garantisce un alto profilo aromatico
09:29soprattutto magari dovuto alle scorsioni termiche
09:31che avvengono in maniera del tutto naturale.
09:34Altra caratteristica importante per il massaccio è l'esposizione.
09:39In questo caso abbiamo l'esposizione sud
09:42è l'esposizione più adatta per ottenere uve più concentrate
09:47però grazie all'altitudine riusciamo a mantenere anche un alto profilo aromatico
09:53e un'ottima acidità che sono fondamentali per il massaccio.
09:57E voi qui fate anche una vendimia leggermente ritardata?
10:00Leggermente ritardata, senza spingerci però molto in là
10:05perché altrimenti perderemo queste peculiarità che si ritrovano poi nel vino.
10:30Quando nel 2015 la famiglia Angelini ha inserito Fazzi Battaglia nella Bertani Domain
10:36ha dato il via ad una serie di cospicui investimenti nei vigneti e in tecnologie di cantina.
10:42Investimenti che riguardano a 360 gradi tutta l'azienda
10:46dalla cantina, alla campagna, alla sperimentazione e alla ricerca
10:50che sono rilevanti ma che fanno parte del DNA della famiglia
10:56che è fortemente arricchata nel territorio e che ha progetti ambiziosi per il territorio.
11:03È il momento di assaggiare il frutto di tanto lavoro
11:06a cominciare dal famoso Titulus
11:08nella celebre bottiglia a forma di anfora, icona del design italiano.
11:13Allora Marco, assaggiamo il Titulus.
11:16Ve lo ricordi questo nome?
11:18Sarà la millesima bottiglia che bevo dagli anni 70, insomma, da quando ero ragazzo.
11:26È sempre un vino che non ti delude mai.
11:31È un vino fresco, appagante.
11:33Mi piace sempre questo nerbo acido, questa grande freschezza.
11:38Poi un vino jolly da bere in qualsiasi occasione.
11:42È il vino di tutti i giorni.
11:44È quell'icona del vino italiano,
11:47che è un'icona perché ha una bottiglia che si riconosce,
11:52perché c'è comunque un richiamo,
11:54Anfora, Fazzi Battaglia, Fazzi Battaglia, Verdicchio, Verdicchio, Anfora.
11:58È comunque questo cerchio che si chiude intorno a questi tre elementi.
12:05Però è anche l'espressione di questo territorio.
12:07Poi il Titulus rappresenta l'unione di questi castelli di Iesi,
12:13che poi comunque hanno anche delle identità molto precise,
12:15poi un po' più territoriali.
12:17Noi abbiamo i vigneti su cinque comuni dei castelli di Iesi,
12:22quindi su cinque dei castelli,
12:24so che sono molti di più,
12:26e il Titulus è l'insieme di questi.
12:28È l'unione di tutti questi vigneti che abbiamo sparsi sul territorio.
12:34Bella freschezza, bella vena fruttata, florealità,
12:39una sfumatura di agrume,
12:41vino che si beve molto bene,
12:44bella acidità.
12:46Dietro c'è il fascino di una grande uva
12:49e di un territorio straordinariamente evocato.
12:51Questo è un vino semplice,
12:53un vino entry level, se vogliamo,
12:55però è un vero Verdicchio.
12:57È un vino anche che esprime la filosofia produttiva dell'azienda,
13:01perché quelle attenzioni che si hanno
13:03nel fare i grandi vini come Sanzisto e Massaccio,
13:07all'interno di questo gruppo di lavoro,
13:09sono diventate trasversali su tutta la produzione.
13:12E quindi questa è la vera qualità di produrre.
13:15Cioè quando l'interpretazione stilistica fa parte del proprio modo di lavorare,
13:19anche in quello che deve essere il vino che puoi aprire tutti i giorni,
13:22anche legato al suo prezzo,
13:24al fatto che comunque è un vino accessibile da parte di tutti.
13:27E poi ha questa immagine retro,
13:29che però è sempre assolutamente attuale
13:31ed è attualissimo anche in costa.
13:33Beh, complimenti allora.
13:35Grazie a tutti.
13:41La mia esperienza di ristoratore sommelier in Verdicchio
13:45l'ho avuto la possibilità di conoscerlo nelle sue tante declinazioni,
13:49perché sia il Verdicchio vino che il Verdicchio uva
13:52è un polivalente da grandissime potenzialità espresse in molti livelli.
13:59Ad esempio decisa e alle volte più fresca e giovane
14:03è la versione classica e ferma.
14:07Molto molto interessante diventa nella versione riserva,
14:10dove può fare un passaggio magari in acciaio,
14:12un passaggio in legno.
14:13bellissima è la versione passita,
14:15che possiamo trovare sia semplice
14:17ma anche nella versione con la muffa nobile e muffata.
14:40Voglio portarti nel dettaglio
14:42di alcune espressioni dei castelli di Iesi.
14:45Questo è Massaggio, siamo a Cupra Montana,
14:49quindi maiollati spontini.
14:51Esposizione al sud, un suolo di medio impasto,
14:54ma tendente al sabbioso.
14:56E quindi è una zona molto calda,
14:58con importanti sbalzi termici tra giorno e la notte,
15:02dove il Verdicchio regala un'interpretazione stilistica
15:05facile anche da riconoscere,
15:07perché ha questo carattere naso molto marcato di frutta matura,
15:12pera in particolare, ma anche melacotona.
15:14E poi c'è anche qualcosa che sono certo che riconosci,
15:18e che ti rimanda a qualcosa o a qualche zona o a qualche vitigno in particolare,
15:24che so che ami molto.
15:27Qui io trovo un vino di struttura, di pienezza, ricco di polpa,
15:33che è grasso ma è mantenuto agile da una vena acida classica,
15:40tipica del Verdicchio, senza legno,
15:43un vino pulito, tipico, che ti riempie la bocca,
15:46che si sviluppa molto bene.
15:48Bel finale e quel tocco di idrocarburi,
15:52di petrolio bianco, come lo vogliamo chiamare,
15:55che in qualche modo ricorda il Riesling,
15:58che mi fa presagire lo sviluppo nel tempo che non è banale,
16:06insomma, quindi un vino di lunga gittata, molto interessante.
16:10Massaccio è proprio questo,
16:11è un'interpretazione un po' più ricca di quello che è il vitigno,
16:15ma proprio in questo territorio,
16:17soprattutto legato anche all'epoca di vendemmia.
16:20Dentro abbiamo una parte di vendemmia tardiva,
16:23con un leggero attacco di botrite nobile
16:25e questa dà quella complessità che è legata alla ginestra,
16:29che è legata alle note balsamiche
16:31e anche a questa piacevole nota di zafferano.
16:34Rende questo vino molto complesso e molto suadente.
16:37Questa è un'interpretazione stilistica
16:40che in questo momento piace molto,
16:44piace per la sua ricchezza,
16:45ma anche, come hai detto tu giustamente,
16:47per mettere insieme questa ricchezza con una vena acida.
16:52Alla stima allora, alla stima.
17:17Marco, siamo coi padroni di casa,
17:20lo conosci?
17:22Sanzisto!
17:23Poi quando si parla di Santi ci vuole sempre tutto il rispetto, eh?
17:28Beh, vabbè, questo è il grande vino.
17:31Devo dire che nelle nostre degustazioni
17:34è il vino che prende punteggi più alti,
17:36quello che in genere
17:39agguanta sempre qualche premio.
17:41Mi piace questa vena acida tagliente, rivestita di una grande polpa,
17:49mi piace la sua profondità, mi piace la struttura, la pienezza.
17:55È veramente uno dei grandi verdicchio.
17:57Stiamo lavorando su questo, è una condivisione anche di pensiero,
18:04fatta di lunghe degustazioni in campo, fatta anche di lunghe degustazioni al tavolo,
18:09nelle quali cerchiamo di esaltare più la componente etiolica.
18:14In questo c'è da dire anche una cosa molto importante,
18:17che molte volte si considera il cambio climatico e lo si vede con grande paura.
18:21In questi ultimi anni il grande verdicchio, e soprattutto a San Sisto,
18:26che è uno dei cru più freddi e che in passato era un vero problema,
18:31quello di essere una zona fredda ed esposta a nord,
18:34oggi sta diventando un vantaggio.
18:36Quindi escono di più queste note etioliche
18:39che esaltano questa freschezza olfattiva al naso,
18:42ma soprattutto questa grande componente salata
18:45che arriva dalle argille calcare che caratterizzano questo tutto.
18:48Qui abbiamo un binomio straordinario,
18:52verdicchio, argilla,
18:53diciamo un vitigno che ha un'affinità,
18:56quando trova le argille riesce a esprimere una struttura,
19:00una profondità e quindi anche una longevità importanti.
19:05E qui si ritrova un po' tutto questo.
19:07È un vitigno che va tenuto un po' più anche nel punto di vista dei sesti di impianto,
19:13va lasciato un po' sfogare,
19:15non è un vitigno da far stressare.
19:17E poi c'è questa nota di anice.
19:19Ecco, lì ci siamo.
19:22Quello che volevo dire,
19:23stavo lì proprio che fremevo,
19:25perché inizialmente era frutto,
19:28poi note più speziate, più bosè,
19:31adesso è uscito l'amice,
19:34questa freschezza che si va a inserire
19:37in un quadro aromatico già complesso,
19:40già fascinoso,
19:42dove devo dire il legno lo senti e non lo senti.
19:46Quindi grande merito a, come avete pensato,
19:52le maturazioni.
19:53E poi questa nota fresca,
19:55questa nota di anice,
19:57che dà un fascino unico e ripetibile a questo vino,
20:02che è sostenuto da un'avena acida spettacolare,
20:08che gli dà grandissima beva,
20:09ma anche un allungo finale incredibile,
20:14veramente bravi.
20:15Questo bicchiere non c'è altro
20:17che quello che noi assaggiamo in campo.
20:19È quello che noi vediamo anche attraverso i nostri occhi,
20:22perché poi le forme,
20:24l'ambiente di coltivazione,
20:26se hai sensibilità,
20:27riesci a trasferirlo anche all'interno del bicchiere.
20:30e questo è quello che noi vogliamo fare.
20:32Un grande cru, un grande terroir.
20:35Complimenti per il lavoro che state facendo.
21:14Iesi e la Vallesina sono un terroir magico per il vino.
21:19Visitare Fazzi Battaglia
21:20mi ha dato la misura delle potenzialità di quest'uva
21:23nel suo territorio più vocato.
21:25Per esprimerle fino in fondo, come sempre,
21:28c'è bisogno di ricerca scientifica,
21:30ma soprattutto di talento e passione,
21:33doti che in Fazzi Battaglia non mancano certo.
21:36Grazie a tutti i nostri occhi.
Commenti