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Trascrizione
00:08Buonasera, benvenuti al nostro punto, oggi ci sono ospiti di riguardo qui nel nostro studio,
00:14saluto il rettore dell'Università degli Studi di Parma, il professor Paolo Andrei,
00:20buonasera.
00:20Buonasera a tutti.
00:21E c'è Luca Abete, inviato di striscia alla notizia, buonasera.
00:24Eccolo qua proprio io, popolo di striscia, lo dico così tutti quanti si ricordano.
00:29Oh, a Parma perché? Perché ha fatto tappa il tour motivazionale, non ci ferma nessuno,
00:36quinta edizione, come ti è venuta questa idea? Quando? Come?
00:41Guarda, è nata proprio dal confronto con i ragazzi, molto spesso ai ragazzi si parla di traguardi clamorosi
00:46da dover raggiungere ad ogni costo, dall'altra però si rendono conto che va tutto storto,
00:50allora ho detto, questi ragazzi rischiano di rimanere immobili, allora proviamo a girare l'Italia,
00:54proviamo a mettere su una campagna sociale utile a fargli capire quanto sia importante
00:59a volte cadere, se poi questo cadere significa riflettere sui propri limiti e superarli,
01:04e qui ti ho detto perché rimanere fermi? Gridiamo, non ci ferma nessuno.
01:07E poi la regola del 5, cosa vuol dire? Cosa significa? Ce la spieghi?
01:11Ma la regola del 5, un po' il claim di questa quinta edizione, in pratica dopo 5 anni abbiamo
01:15messo insieme una serie di consigli, una serie di dritti, una serie di esperienze utili
01:20veramente ad azionare dei meccanismi mentali.
01:23Poi ce li spiegherai, rettore Andrei, anche stamattina entusiasmo, tanti studenti che hanno
01:32seguito con molta attenzione quello che diceva Luca Vete.
01:35Sì, tanti studenti che mi fa molto piacere partecipare a questi eventi, che non sono gli unici
01:41che cerchiamo di offrire loro per garantire un loro impegno costante nell'attività che
01:46mettono. Però questa occasione, che non è la prima che ci svolge a Parma, è per noi
01:51molto importante per sottolineare che dall'impegno, dalla dedizione e anche dalla speranza che
01:57deve sempre accompagnarci si possono raggiungere grandissimi traguardi.
02:01Grazie, facciamo una brevissima pausa, c'è la pubblicità, poi torniamo con Luca Vete e
02:06con il rettore Paolo Andrei. Tra poco.
02:08Grazie.
02:29Rieccoci in studio, Luca Vete, il rettore dell'università Paolo Andrei. Luca, inviato di strisce
02:34la notizia, naturalmente, qual è stato l'ultimo caso più eclatante, quello che ti ha incuriosito
02:39di più, impaurito di più.
02:41Guarda, io ho paura non ce l'ho quasi mai, perché quando tu credi in quello che fai
02:46e sai che quella cosa che stai facendo è veramente fondamentale per regalare un piacere,
02:52una soddisfazione, un sorriso, una speranza a chi magari ti ha chiamato cercando un tuo
02:58intervento e con la paura passa.
02:59No, perché a volte vi danno delle legnate, vi prendono a calci spesso.
03:04Sì, però io dico sempre che loro alzano le mani, ma io senza muovere un dito faccio
03:09male di più. Ci riesco grazie a una telecamera, grazie a un microfono e grazie a milioni di
03:14spettatori che seguono questo programma tutte le sere. Poi la mia è una terra meravigliosa,
03:18ma piena di complicazioni, dove l'assurdo qual è? Che ci sono dei malcostumi, ci sono delle
03:25cattive abitudini, delle illegalità talmente radicate negli anni che oggi chi è nato,
03:31è cresciuto ed è diventato grande in quell'ambiente, molto spesso mi vede come uno che sta dicendo
03:36una cosa troppo strana, dice scusa ma Luca ma quando mai non è così? Quindi devo andare
03:40prima a ricapitolare delle regole e poi dopo a fargli capire che stiamo facendo un servizio
03:45e via.
03:45Lei rettore segue strisce, immagino perlomeno qualche volta, poi insomma il linguaggio come fanno
03:52anche giornalismo, personaggi come Luca Bette è importante, tant'è che l'Università
03:57di Parma gli ha conferito un titolo importante, quello di professore Adonore, il linguaggio
04:03giornalistico.
04:04Sì, è stata una scelta che fu fatta un paio di anni fa dal mio predecessore, professor
04:09Loris Borghi, che voglio ricordare anche in questa occasione e che ha testimoniato esattamente
04:14l'impegno che sta mettendo Luca Bette proprio nel garantire ai giovani quell'entusiasmo e quella
04:19voglia di rialzarsi anche dopo le piccole sconfitte o le grandi sconfitte che possono
04:25essere presenti nella nostra vita, ma sempre con l'impegno, con la forza e col coraggio
04:29per poter essere al centro della propria esistenza con grande dedizione e con grande passione.
04:35Ecco Luca, stamattina come li hai trovati questi nostri ragazzi dell'Ateneo, svegli e
04:41reattivi oppure insomma nelle pieghe dei loro sguardi, nei loro occhi hai trovato un po'
04:47di ansia, un po' di preoccupazione, che il futuro è sempre molto incerto, specie di
04:51questi tempi.
04:52I ragazzi di oggi sono come i ragazzi di una volta, a quell'età è naturale avere paura,
04:56paura un po' del futuro, io sostengo però che il futuro non deve far paura, perché il
05:02futuro fondamentalmente che cos'è?
05:04Non è altro che una somma di tanti giorni e di tanti presenti, allora dico ai ragazzi
05:08ragazzi non vi preoccupate di ciò che succederà tra dieci anni, di ciò che succederà più
05:12in fondo, stabilite una vostra traiettoria e date oggi il massimo, andate a dormire, la
05:18sera credo più soddisfatti di come siete svegliati e cercate di gettare le basi per
05:23fare in modo che domani sia ancora una grandissima giornata piena di impegno e piena di soddisfazioni,
05:27chi opera in questo modo giorno dopo giorno si ritroverà tra le mani un futuro sicuramente
05:31radioso, perché questo è il segreto, quello di operare ogni giorno dando il massimo, facendo
05:36le cose per bene, sperimentandosi davvero è una formula che può funzionare e non è
05:41un decalogo oppure un manualetto con delle regole da mettere in pratica, è uno stile
05:46di vita, è una filosofia, è un approccio che funziona per tutti, tutti coloro che operano
05:50così hanno raggiunto dei risultati soddisfacenti.
05:53Rettore Andrei, questo qui è un genio motivazionale formidabile, però anche voi che all'università
06:01di motivazioni robuste ne date ai vostri studenti, come rispondono?
06:06I nostri studenti rispondono molto bene se viene sempre usata l'attenzione dei loro
06:11confronti e della loro fiducia e garantire loro che le loro esperienze, le loro iniziative
06:18e i loro obiettivi sono presi in considerazione senza un pregiudizio da parte di chi ha qualche
06:24anno più di loro. Rispondono benissimo e devo dire che questa mattina, oltre all'incontro
06:30che c'è stato con Luca Bete, poco prima ho partecipato a un incontro in cui si parlava
06:34di un tema molto importante che è quello della lotta alla criminalità organizzata, alle
06:39mafie e la conoscenza dei problemi per sconfiggere le mafie e devo dire che quell'aula dei filosofi
06:45gremita di ragazzi mi ha riempito di coraggio perché vuol dire che hanno voglia di approfondire,
06:51hanno voglia di essere presenti e di essere dei cittadini attivi e questo per noi è l'obiettivo
06:56fondamentale del nostro lavoro in università. Luca sogni e passioni ma ci sono anche nella
07:01vita specie in tanti giovani anche incidenti di percorso, tu ne hai parlato, ne parli
07:07spesso, come si fa concretamente a trasformare un inghippo o un problema anche serio in una
07:14opportunità? Guarda lo spirito di questa campagna è proprio quella, quella di creare
07:18una community di tante persone che possano essere accomunate dagli stessi obiettivi ma anche
07:23dalle stesse disgrazie, dai stessi momenti di sfortuna e allora cosa si pensa? Molto spesso
07:29si pensa, ci siamo passati tutti, che quello che è successo a me oggi come sono sfortunato
07:35è successo solo a me, creando una community ci si rende conto che effettivamente siamo
07:39un po' tutti nella stessa barca, allora già avere dei compagni di sventura ci fa capire
07:46che probabilmente non siamo così sfortunati e sapere che c'è chi ce l'ha fatta, sapere
07:51che c'è chi è riuscito a convertire queste esperienze in qualcosa di importante, diventa
07:55uno strumento per riprendere la corsa, sostanzialmente è la gestione dei momenti difficili che fa la
08:01differenza, io non credo di essere un genio della televisione, però probabilmente sono
08:06riuscito ad arrivare nel programma più seguito della tv italiana dal nulla, da una piccola
08:11città che si chiama Vellino, non tanto grazie al fatto di essere più bravo degli altri,
08:16ma perché nei momenti difficili in cui c'era una dura selezione delle figure da far diventare
08:22inviato, ecco io in quei momenti probabilmente sono stato un po' più testardo, un po' più
08:27caparbio e ho capito come aggirare gli ostacoli e continuare la mia corsa verso un sogno che
08:33alla fine non speravo di poterlo raggiungere ma che alla fine mi ritrovo addosso cuscito
08:39dal 2005. Quale è la cosa più folle che hai fatto per riuscirci visto che ci stai
08:44spiegando che non è stata proprio una passeggiata? Guarda non sono mancati momenti difficili
08:49perché sai all'inizio quando ho vinto il concorso c'è stato un intoppo nel senso che
08:53lo vincemmo in otto, eravamo otto inviati per una regione sola e quindi per ben due anni
08:59io sono stato l'ultima ruota del carro, sono andato in onda due volte all'anno soffrendo come
09:04un cane, però il problema qual era? Era che c'è chi si è scoraggiato e ha mollato gli
09:10altri sette e chi come me in questi momenti non ha mollato striscia ma ha mollato tutto
09:15quello che faceva perché ha puntato un obiettivo e praticamente sono andato avanti cercando di
09:20diventare bravo perché a volte pensiamo che i nostri diritti ci debbano dare per forza
09:24qualcosa, non è così, non so se è giusto o ingiusto, sono soltanto una cosa che ogni
09:29cosa che noi vogliamo dobbiamo meritarcela e che al mondo fondamentalmente non è vero
09:35che la meritocrazia non esiste, la meritocrazia esiste e ci siete voi che siete delle figure
09:40che hanno raggiunto dei traguardi importanti, che si sentono persone affermate ma non sono
09:44state aiutate da qualcuno, l'hanno fatto semplicemente sudando e dando il massimo.
09:49Io credo che anche chi è bravo o mediamente bravo debba sempre dare il meglio ogni giorno
09:53perché altrimenti la bravura non la si acquisisce per diritto e la si perde anche velocemente.
10:00Luca grazie, a proposito di motivazioni e di opportunità domani c'è un appuntamento
10:06importante perché l'Università di Parma presenta un appuntamento consueto che è l'open day
10:12quindi una guida all'offerta didattica, l'apertura alle 9 e poi come si svolgeranno queste giornate?
10:19Sono tre giornate che abbiamo come la consuetudine organizzato per garantire ai potenziali
10:26i nostri studenti un interessamento ai temi dell'Università che non sia soltanto il far
10:32capire che servizio offriamo, che è molto importante, quali sono le condizioni che potremo
10:37offrire loro per il loro studio ma far capire loro quale strada poter seguire attraverso
10:43un orientamento degli studi che sia efficace poi per la riuscita del percorso di studi.
10:48Molto spesso vi sono studenti che iniziano l'Università senza una convinzione vera
10:54e come si diceva prima l'impegno deriva dalla convinzione, iniziano l'Università e fanno
11:00fatica soprattutto ai primi anni.
11:02Bene, con gli incontri di orientamento cerchiamo di dare loro quella possibilità di conoscere
11:06in anticipo quali potranno essere i loro sbocchi di studio, quale sarà la passione che potranno
11:12mettere in campo e consiglio che do a tutti per sfruttare a pieno queste tre giornate
11:16che mettiamo a loro disposizione, è di seguire anche le loro passioni, non soltanto di fare
11:21calcoli su un futuro che probabilmente sarà per tutti un futuro radioso, se potranno mettere
11:27a frutto i loro talenti e le loro passioni, questo è il messaggio più importante.
11:32Capito Luca, avete?
11:33Sono perfettamente d'accordo.
11:34Messaggio chiarissimo.
11:35Torniamo al tuo tour perché c'è una novità quest'anno, tra le tante, è un brano musicale.
11:41Perché guarda, una campagna sociale naturalmente si basa sulla comunicazione, allora devi per
11:47forza di cose entrare in quelle che sono le corde più sensibili di coloro che ne usufruiscono.
11:55Quindi tutto è nato cinque anni fa dando un grandissimo spazio ai messaggi virali del
12:01web, alle foto e video, alle condivisioni, alle provocazioni.
12:05Quest'anno è nata questa idea della canzone che comunque si avvia proprio su un percorso
12:11molto familiare ai ragazzi che ascoltano tantissima musica, soprattutto dai video.
12:15E quindi è nata una canzone che si chiama proprio Non ci ferma nessuno, che ha nel testo
12:20proprio i valori che cerchiamo di trasmettere e ha un ritmo incalzante, una voce giovane,
12:26quella di Patrizio Santo, che è un cantante molto talentuoso che è riuscito comunque già
12:31nel suo lavoro a riscuotere una serie di successi e quindi abbiamo abbinato anche un video.
12:38E questo video anche è fatto seguendo un po' i gusti dei ragazzi che vedono molta musica
12:44sui smartphone in verticale, quindi il video è in verticale, andatelo a vedere, non ci
12:49ferma nessuno su YouTube e troverete noi che cantiamo sotto la pioggia, perché c'è una
12:55frase di Gandhi che è bellissima, che dice la vita non è aspettare che passi la tempesta,
13:01ma imparare a ballare sotto la pioggia.
13:03È una frase che sento veramente molto vicina e quindi ho voluto ricreare a febbraio una
13:08pioggia artificiale che per poco veramente non succedeva né in autombulanza, siamo
13:15tornati a casa.
13:16Bene, allora, tra l'altro Brano è andato in onda sulla nostra Radio Parma, è in rotazione,
13:21quindi si può ascoltare anche sulla nostra Radio.
13:24Rettore Andrei, allora, intanto tante cose che riguardano l'Università per ragioni di
13:29tempo le sintetizziamo, c'è la vostra nuova sede nel rinnovato Ponte Romano, c'è il
13:33nuovo logo di Parma Città Universitaria, ecco e poi in sintesi c'è anche un piano strategico
13:39del vostro Ateneo, presentato pochi giorni fa, le linee essenziali quali sono?
13:45Allora, le linee essenziali del nostro piano strategico triennale sono sicuramente il miglioramento
13:50della qualità della nostra offerta formativa, un potenziamento dell'attività di ricerca
13:55attraverso azioni concrete, perché il piano strategico non è il libro dei sogni, ma è
13:59una individuazione di obiettivi periodici da raggiungere con impegno e con dedizione da
14:04parte di tutte le persone che lavorano nella nostra Università e quindi abbiamo fissato
14:08obiettivi specifici per raggiungere punte ancora più alte di qualità, sia nel campo
14:13della didattica che della ricerca, con un'attenzione fortissima all'internazionalizzazione e alla
14:19terza missione, cioè rapporti con la società. Lei citava prima giustamente il Ponte Romano,
14:24bene, quella sede è quasi il ponte che dovrebbe coniugare l'attività dell'Università, sempre
14:29più aperta la città, con una città che sia anche disponibile a entrare dentro l'Università.
14:35Da questa interazione credo che ne beneficeremo tutti.
14:38Grazie Rettore Paolo Andrei. Luca, stiamo quasi per salutarci, mancano pochi secondi. Per
14:44chi non è riuscito ad entrare nell'Aula K di Via Kennedy dell'Ateneo stamattina, 30
14:50secondi motivazionali prima di salutarsi.
14:52Vabbè ragazzi, credete sempre in voi stessi, fate in modo tale che anche i piccoli incidenti
14:57di percorso abbiano il loro fascino, che possano rappresentare per voi un piccolo punto
15:02di partenza, un trampolino per spiccare il volo. Fatelo perché poi, vedrete, succederà
15:07qualcosa di bello.
15:08Grazie, ringrazio ancora il Rettore Paolo Andrei, ringrazio Luca Bete.
15:12Grazie a voi.
15:12Ciao, buon lavoro, complimenti e ti aspettiamo in una prossima occasione.
15:16Grazie.
15:17Chiudiamo il nostro punto e ci rivediamo domani. Buona serata.
15:34Grazie a tutti.
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