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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:08Buonasera, buonasera, eccoci qui con il punto che oggi dedichiamo a una bellissima realtà
00:13della nostra città, la cooperativa La Bula, è una storia ultra trentennale, arriva quest'anno
00:19la trentatresima festa di primavera, ma sarebbe riduttivo inquadrare La Bula con soltanto questo,
00:24ci sono tante iniziative e tanti progetti, noi proveremo a darvi un'istantanea di tutte le attività
00:30che ci sono, per questo con me in studio ci sono la sua presidente che è Laura Stanghellini,
00:35buonasera, buonasera, e poi un educatore che segue in particolare il progetto Digitarlo,
00:39davvero molto interessante, Andrea Bui, buonasera, allora vado subito da Laura perché torna a
00:44questo appuntamento con la festa, vale la pena innanzitutto ricordare dove, come, quando.
00:48Certo, allora la festa di primavera è giunta alla trentattresima edizione, si svolge presso
00:54la sede di strada quarta 23, quindi San Lazzaro, il quartiere San Lazzaro, sabato 25 e domenica
01:0126 a partire dalle 3 del pomeriggio, ci sono tanti spettacoli, giochi per bambini, buona
01:07gastronomia grazie ai nostri colleghi di sempre dell'Arci San Lazzaro e i momenti anche per scoprire
01:14le nuove progettazioni della cooperativa.
01:16Allora, poi andiamo a capire anche davvero tutte le attività, avremo modo nella seconda parte
01:22del punto, Andrea c'è anche uno spazio in più, una novità che riguarda Digitarlo, un progetto
01:26del quale ci siamo occupati tante volte con 12 TV Parma, arriva una novità da presentare
01:31appunto in occasione della festa.
01:32Sì, Digitarlo scommette su una sede più grande, in quartiere San Leonardo, scommette sul lavoro,
01:42sul provare a rilanciare anche in un periodo di crisi come questo, un'attività per le
01:49persone con disabilità, ma più in generale anche per tutte le persone diciamo svantaggiate,
01:55un'opportunità di lavoro in ambito digitale, ma come vedremo poi non solo.
02:02Ok, perfetto, questa è una piccola introduzione e torniamo tra pochissimo.
02:25Rieccoci qui il punto dedicato quest'oggi alla cooperativa La Bula per parlare della festa
02:31di primavera, ma per scoprire e per presentare anche a chi ancora non lo sapesse in città
02:37quali sono le attività della Bula, io vado direttamente alla sua Presidente, Laura Stanghelini.
02:42Proviamo a raccontarlo a chi appunto ancora non la conoscesse, da quanti anni e in che settore
02:47opera la Bula?
02:48La Bula è nata nel 1980 e lavora da allora per la formazione di persone disabili in modo
02:55da poterla includere nel mondo del lavoro o comunque in contesti di relazione e di socialità.
03:01Chiaramente dal 1980 ad oggi sono cambiate tante cose, in primis sono cambiati i bisogni
03:08delle persone con disabilità, sono sempre più differenziati, secondo sono in calo le risorse
03:12pubbliche e anche il lavoro si è sempre più difficile da raggiungere, anche per meccanismi
03:17tipici della meccanizzazione.
03:21Quindi che dire, in un momento anche un po' di crisi diffusa non esclusivamente del nostro
03:26settore, la Bula prova a rilanciare e prova a rilanciare sia sul sol, restando ferma nelle
03:33proprie radici perché ci sono delle aree di valore a cui teniamo fermamente e a cui
03:42non rinunciamo e dall'altra però anche innovandosi.
03:45Rispetto alla tradizione rientrano tutti quei valori della solidarietà, della non violenza,
03:51dell'accoglienza del diverso e della ricerca della bellezza.
03:54Noi cerchiamo sempre di fare oggetti belli perché dal momento che lo fanno i nostri
03:58ragazzi significa che...
03:59Ne abbiamo intanto alcuni, poi tanti parmesiani già li conoscono perché fanno parte proprio
04:05delle loro vite, delle loro case, delle vite anche di chi li realizza, però c'è appunto
04:10tanto altro, come stai dicendo.
04:11Per noi dare un oggetto bello a un cittadino significa dire che lo ha fatto una persona
04:16con disabilità, quindi significa dire che la persona con disabilità può essere percepita
04:22come capace ma anche bella, capace di dare bellezza e di avere la sua forma di bellezza.
04:29Nella tradizione chiaramente c'è la sede di Strada Quarta che è lì dal 1980 pur essendo
04:36cresciuta nell'arco degli anni e che appunto ospita persone con disabilità attraverso
04:41un vero e proprio servizio accreditato dal Comune di Parma.
04:45Nel solco della tradizione c'è anche l'accoglienza di ragazzi in servizio civile, di persone che
04:50vengono dal carcere, dal CERT, c'è tante iniziative, nonché il rapporto con le scuole
04:56dove i nostri ragazzi sono maestri falegnami, quindi anche lì vengono valorizzate le capacità.
05:02Nel solco della tradizione c'è anche la festa di primavera perché sentiamo
05:06avendo giunta il trentatresimo anno capite bene che ha una sua storia e che è un momento
05:10di festa di tipo sociale e quindi aperta a tutta la città dove vengono evidenziate
05:16anche le capacità delle persone con disabilità perché sono a spillare la birra, sono a servire
05:22al bar, fanno saggi di ciò che hanno imparato durante l'anno e quindi è un momento per noi
05:28sempre molto importante dove poi tra l'altro trovano accoglienza anche ai bambini, famiglie,
05:33c'è proprio un momento aperto a tutti. Se questa quindi è la tradizione c'è un
05:39largo spazio all'innovazione che abbiamo affrontato sotto diversi aspetti, da una parte
05:44la comunicazione, abbiamo aumentato molto la volontà di essere a contatto con i cittadini
05:52per tutto quello che facciamo, quindi abbiamo rinnovato il sito che vi invitiamo a vedere
05:56ma usiamo anche i famosi canali facebook e quant'altro perché comunque ci rendono sempre
06:03presenti nel tessuto della città. Poi abbiamo chiaramente fatto nuovi progetti che vanno
06:09dalla differenziazione della proposta educativa all'interno del servizio a progetti di domiciliarità
06:16per favorire la permanenza a casa delle persone disabili finché si può, finché non è necessario
06:21magari andare in luoghi più strutturati e non ultimo digitarlo che è nato nel 2013
06:29che ad oggi si sta sviluppando e crescendo e la grossa novità è che acquistiamo una nuova
06:35sede. Abbiamo anche, insomma per quanto è possibile, lo vedete, abbiamo un plastico. Esatto, l'abbiamo
06:40fatto noi con tutti magari i limiti che può avere ma con l'amore che ci contraddistingue
06:46rispetto alle cose che facciamo. Prima di parlare di digitarlo, quante persone sono coinvolte
06:52nella Bula come educatori, come persone seguite, per dare proprio qualche numero di una realtà
06:59che è cresciuta e diventata una certezza per questa città? Allora, la Bula come servizio
07:04socio-occupazionale ospita 30 persone con disabilità su due sedi che sono appunto una quella di strada
07:10quarta e l'altra di digitarlo che attualmente è in via Paciaudi, in una laterale di via Verdi.
07:17Gli operatori, cioè i soci lavoratori, perché siamo praticamente tutti soci e questo è un valore,
07:24sono 13 i soci lavoratori più due persone con svantaggio che sono assunte e questo è un nostro grande
07:35orgoglio, nel senso che oltre a dare opportunità di formazione e lavoro, cioè di formazione
07:42verso il lavoro a persone con fragilità, grazie proprio a digitarlo e l'apertura del cosiddetto
07:48ramo B, che entriamo un po' nello specifico, ma andate in fiducia, cioè l'apertura di una parte
07:54più orientata al lavoro, persone con svantaggio sono diventate i nostri colleghi, questo per noi
08:01è un grandissimo orgoglio. Questo è molto bello, abbiamo visto delle immagini, delle feste
08:05passate, delle iniziative di digitarlo, però vale la pena con Andrea Bui ricapitolare che
08:11cos'è, come è nato questo progetto e dove è arrivato, abbiamo visto che c'è una nuova
08:14sede quindi. Sì, questo progetto nasce nel 2013 da un'idea di un nostro collega Fabio
08:19Madei che ha iniziato a digitalizzare vecchio materiale di diapositive, di VHSC, insomma sia
08:27video, audio e immagini, un processo di digitalizzazione insieme ai ragazzi. Questa attività abbiamo
08:36visto che è andata piuttosto bene e allora sulla base di questa prova abbiamo presentato
08:43un progetto a Fondazione Cariparma, Ricordi Futuri, che ci è stato finanziato e qui è partita
08:48un po' l'avventura di digitarlo. Per cui inizialmente sulle diapositive le VHS, poi abbiamo ampliato
08:57con le pellicole 8 mm e super 8, via via abbiamo raggiunto sempre più nuovi formati, abbiamo
09:03in un qualche modo aumentato anche le nostre capacità di lavorazione, fino a che non siamo
09:10riusciti ad ottenere anche delle commesse di una certa importanza, a ricordo in ordine
09:16sparso la commessa ricevuta da Casa della Musica per la digitalizzazione di alcuni testi di teatro
09:23vernacolare che erano a rischio conservativo, la collaborazione con il Centro Studi Movimenti
09:29per quanto riguarda il progetto 68 Digitale che ha visto la digitalizzazione di 6200 fotografie
09:37degli anni 60 e 70 e di manifesti a grande formato, la collaborazione con Biblio Mondo
09:47per la digitalizzazione delle copertine del Fondo Silva e la collaborazione stabile con Teatro
09:552 per la digitalizzazione del loro archivio audiovisivo che ci ha consentito l'assunzione
10:01di una persona svantaggiata in convenzione dell'articolo 22 e in più tanti altri progetti
10:07che speriamo di riuscire a portare avanti, in occasione per esempio di Parma Capitale
10:11della Cultura abbiamo presentato un progetto off insieme a OSL, ad altre cooperative del
10:18consorzio, insomma adesso siamo alla ricerca di finanziamenti per la digitalizzazione e la
10:23commercializzazione delle carte dell'ex manicomio di Colorno.
10:28Ecco, quindi insomma state contribuendo a cristallizzare, a digitalizzare nel caso
10:33della storia anche di questa città, delle persone con un nuovo spazio in arrivo.
10:38Esatto, appunto l'esigenza da un lato di avere più spazio per permetterci, per consentirci
10:48di poter fare dei lavori più grandi, ha reso la nostra sede di Via Paciaudi un po' stretta
10:58e quindi vedendo anche il momento abbiamo pensato che fosse buono scommettere su digitarlo come
11:14come area B, provare ad investirci sul serio facendo in modo che diventasse un vero e proprio
11:22il secondo pilastro della nostra cooperativa oltre al centro socio-occupazionale, per questo
11:26abbiamo bisogno di uno spazio più grande, è un capannone che si trova in Via Bologna
11:36e all'interno di questo capannone sono previsti oltre gli spazi per la digitalizzazione
11:40del materiale audiovisivo, anche degli spazi per altri tipi di lavorazione, avremmo per
11:45esempio una laser engraver professionale che ci consentirà di creare oggetti e in un qualche
11:54modo anche rendersi complementare rispetto alla falegnameria.
11:59L'idea appunto di digitarlo, il nome nasce appunto da questo, cioè digi e tarlo, cioè
12:06il provare a portare, è sempre l'innovazione riuscire a portarla nel futuro, provando a non
12:13perdere i valori che ci hanno fatto nascere ma cercando di adeguarci il più possibile alle
12:18nuove esigenze a cui ci troviamo a dover rispondere.
12:24Quante persone per dare un'idea sono coinvolte in digitarlo, che lavorano, che sono appunto
12:29coinvolte quotidianamente?
12:31Sono sette persone, abbiamo quattro ragazzi della Bula, una persona svantaggiata e due operatori.
12:43Molto interessante, allora prima non dobbiamo concludere senza dimenticare la festa, sabato
12:4925 e domenica 26, come abbiamo detto dalle 15, anche in caso di pioggia perché è quasi
12:54una costante negli ultimi anni, però ci sarà la festa e ci sarà immagino anche i momenti
12:59di ristoro poi verso la sera e tantissimi appuntamenti, si trovano sul sito della Bula,
13:05credo di sì, vale la pena però dare una linea generale insomma di quello che troveranno
13:09i visitatori, gli amanti della Bula, del quartiere insomma che affollano sempre la festa.
13:13Allora oltre ai saggi dei nostri ragazzi come il saggio di Judo e di Tai Chi che appunto
13:18come dicevo all'inizio valorizzano le capacità delle persone, ci saranno spettacoli di varie
13:24persone diciamo che si occupano proprio di teatro sia con bambini che singolarmente diciamo
13:31come attività di tipo professionale, ci sarà appunto il momento ristoro direi a partire
13:37già dalle 5 perché iniziamo con la merenda quindi è aperto, certo assolutamente e poi
13:43avremo anche un momento di musica verso sera del sabato in particolare di intrattenimento
13:49musicale. Durante la festa sarà possibile vedere anche i lavori che sono stati fatti
13:55dentro il carcere di Parma grazie a due soci volontari che hanno fatto un laboratorio di
14:01colore ed arte all'interno del carcere e questo è un bel momento perché permette alle persone
14:08che hanno una pena relativa proprio all'ergastolo di poter far vedere la propria esistenza attraverso
14:17quella che è la loro creatività e non ultimo verrà presentato chiaramente il progetto di cui
14:23abbiamo parlato finora e il senso di presentarlo alla festa è lanciare questa iniziativa ma anche
14:29chiedere la solidarietà della città nel senso che noi acquistiamo questo spazio ma non perché
14:34siamo diventati ricchi ma perché abbiamo bisogno di consolidarci e quindi abbiamo bisogno di che le
14:42persone possano venire da noi a darci lavoro perché questo dà dignità alle persone tutte
14:48ma in particolar modo alle persone con svantaggio e perché gli dà anche un ruolo sociale
14:53nel proprio rispetto al proprio vissuto. Abbiamo bisogno dove si può di donazioni da parte di enti pubblici.
15:01Anche mi permetterà la domanda con cui avrei concluso e poi lo chiedo a entrambi telegraficamente
15:06per il terzo settore questo è un momento molto complicato. Assolutamente. Ancora di più diciamo
15:11nell'ultimo anno. Assolutamente. Infatti il welfare sta cambiando ci sono come dicevo all'inizio
15:17tanti tanti bisogni molto diversificati e poche risorse pubbliche quindi da un lato se noi riteniamo
15:24assolutamente importante che l'accesso ai servizi avvenga attraverso la collaborazione dell'ente pubblico
15:30che sia USL o comune o aglienti dedicati e dall'altra dobbiamo cercare di investire sulle capacità
15:38delle persone e quindi sul lavoro. Quindi portare avanti da una parte l'assistenza, il lavoro educativo
15:44a cui devono poter accedere tutti, dall'altra valorizzare chi davvero può sganciarsi da una necessità
15:53assistenziale per lo meno per il tempo per cui gli è possibile farlo.
15:57Vado in chiusura con Andrea ribadendo questo concetto sono mesi un po' più complessi rispetto
16:03a prima soprattutto perché sia stata una stretta in questo senso per il terzo settore.
16:07Sì sono momenti abbastanza difficili, sono momenti difficili anche per gli inserimenti lavorativi
16:14perché ha cambiato il mondo del lavoro da veicolo di integrazione sociale spesso oggi
16:18alcune situazioni lavorative non consentono un reale inserimento di persone svantaggiate per ritmi
16:24di lavoro, per estornalizzazione, quindi nella nostra relazione con il privato e ci teniamo
16:31a sottolineare che preferiamo mettere a mercato le digitalizzazioni, mettere a mercato i nostri
16:36oggetti piuttosto che mettere a mercato i servizi perché crediamo che questo non sia corretto,
16:42pensiamo che anche i privati possono trarre vantaggio tramite le convenzioni dell'articolo
16:4722 o tramite anche il dare semplicemente delle commesse potrebbero riuscire ad ottemperare
16:58i loro obblighi di legge per l'assunzione di persone svantaggiate, riuscendo al contempo
17:04a favorire delle situazioni come la Bula, ma come ce ne sono poi in questa città anche
17:09tante altre, che positivamente seguono le persone, dedicano a ogni persona il giusto
17:16spazio e cercano di costruire piano piano mattoncino per mattoncino qualcosa che renda un po' migliore
17:24il posto in cui abitiamo.
17:26Grazie Andrea Bui, grazie anche Laura Stanghellini, Cooperativa La Bula, grazie a voi che ci avete
17:30seguito, è tutto per Il Punto, questa sera buono proseguimento con i programmi di rete.
17:42Grazie a tutti, grazie a tutti.
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