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Trascrizione
00:08Buonasera e ben ritrovati al punto, il nostro approfondimento al termine del telegiornale.
00:13Questa sera ci occupiamo di teatro e di musica perché è appena terminata la stagione lirica del Teatro Reggio con
00:20grandi applausi.
00:21Quindi ne parliamo in studio con Anna Maria Meo che è la direttrice della Fondazione Teatro Reggio di Parma.
00:27Buonasera.
00:27Buonasera Francesca.
00:28E da quest'altra parte con Michele Pertusi, amatissimo cantante lirico parmigiano.
00:33Quindi faremo il punto rispetto a ciò che c'è stato finora, rispetto all'attività del tempio del melodramma cittadino
00:39e poi cercheremo anche di tracciare le linee guida.
00:42Quindi cercheremo di capire gli scenari forturi.
00:45Parliamo subito dal bilancio di questa stagione lirica.
00:48Mi sembra che si possa dire che è un bilancio positivo.
00:51Abbiamo iniziato, ricorderete tutti, con un bellissimo allestimento di ballo in maschera,
00:55intorno al quale si è stretta tutta la comunità parmigiana e che ha avuto anche una grande eco fuori da
01:01Parma
01:02per questa operazione di recupero di un patrimonio straordinario costituito dalle scene dipinte di Carmignani.
01:08E poi un titolo, il barbiere, che fa parte degli allestimenti che abbiamo nel nostro repertorio
01:14e ancora la conclusione con un Andrea Chenier che è risultato amatissimo, con grande partecipazione di pubblico.
01:22Il primo dato che vorrei fornire è quello dell'incredibile percentuale di occupazione della sala.
01:29Abbiamo avuto spettacoli sold out praticamente per tutta la stagione e non è un dato da sottovalutare.
01:36L'ultimo titolo è stato il Requiem, che come sappiamo ha visto due repliche nello scorso fine settimana,
01:45anche quello completamente esaurito, una pagina di musica sacra.
01:48Non nascondo che mi piacerebbe in futuro immaginare di poter riproporre una di queste pagine almeno ogni anno.
01:55Il repertorio è vastissimo, è straordinariamente bello.
01:59Mi auguro di poterlo fare.
02:00Però fin qui, anche se la stagione non è completamente conclusa, perché abbiamo ancora due appuntamenti della stagione di danza
02:06e due di quella concertistica, mi sembra che il bilancio che possiamo tracciare sia davvero molto positivo.
02:11Quindi grande soddisfazione da parte del teatro.
02:15Requiem di Mozart tra i quattro solisti, anche Michele Pertusi, che performance è stata.
02:22In occasione anche del centenario della nascita del direttore d'orchestra Peter Mark.
02:26Beh, un bello omaggio, un omaggio doveroso a un grandissimo della musica.
02:32Ricordo che fu addirittura lui pianista e assistente di Furtwängler.
02:38E io ebbi la fortuna di lavorare con lui e c'è stato questo fil rouge,
02:43questo collegamento con la grande tradizione classica del repertorio tedesco
02:49e dei grandi direttori che allora frequentavano le grandi sale da concerto e le grandi orchestre.
02:56Quindi un omaggio doveroso anche perché ha dato molto a Parma.
02:59Peter Mark ha diretto tanto, ha diretto anche spettacoli indimenticabili.
03:04E quindi è giusto avere dato questo riconoscimento, questo omaggio a questo grande.
03:11E poi il Requiem di Mozart è sempre un classico assoluto, una meraviglia compositiva
03:18che è giusto che il pubblico di Parma apprezzi.
03:22Pare che lo abbia apprezzato perché è stato un bellissimo successo,
03:25un'esecuzione anche anticipata da una prova di insieme pubblica,
03:30una cosa un po' nuova per tutti.
03:32Però il pubblico si è anche divertito, abbiamo scambiato due battute,
03:36è stato molto interessante per il pubblico, spero, ma sicuramente per noi
03:41perché è stata una cosa inusuale che ci ha fatto anche divertire oltre che l'impegno del lavoro.
03:46Certo, ecco perché questa scelta quindi di coinvolgere così il pubblico rispetto agli appuntamenti?
03:52Perché il nostro mondo è un mondo un po' particolare,
03:55il pubblico di Parma è un pubblico altrettanto particolare, competente, appassionato,
04:00ma credo che sia utile, sia stata una bellissima occasione,
04:04condividere anche le fasi preparatorie perché aiutano il pubblico a prendere coscienza
04:09anche delle difficoltà, della cura, dell'attenzione che è necessario mettere in ciascuna produzione.
04:17E penso dai riscontri che abbiamo avuto che il pubblico abbia molto, molto apprezzato
04:22questa occasione, come diceva Michele, inusuale, di partecipare anche a un momento vero
04:28di prova e di preparazione con le interruzioni, le ripetizioni, i richiami.
04:34Penso che sia stata una cosa utile e gradita al pubblico, oltre che agli artisti.
04:39E' interessante, insomma, per capire come avvengono appunto queste prove.
04:42Bene, ci fermiamo qualche istante, ma torniamo davvero tra pochissimo
04:45per continuare questo approfondimento sul mondo del teatro in città.
04:49Vi aspettiamo.
05:07Bene, ritrovati al punto.
05:10Questa sera ci occupiamo di teatro dopo una breve anteprima, sempre in studio
05:15Anna Maria Meo e Michele Pertusi.
05:17Abbiamo tracciato un bilancio assolutamente positivo per quanto riguarda la stagione lirica
05:22con presenze in città anche stranieri.
05:24Adesso invece diamo i prossimi appuntamenti, partendo dall'Elisir.
05:29Questa formula studiata a sua misura per i bambini e per le famiglie.
05:33Sì, fa parte del programma Reggio Young che in questi anni ha davvero avuto
05:37un bellissimo riscontro tra le famiglie e i bambini.
05:40I bambini aspettano gli spettacoli, vengono, assistono, partecipano.
05:44Io credo che questa esperienza, che chiuderà anche la stagione di Reggio Young,
05:48sarà un'esperienza importantissima.
05:50Lo spettacolo è efficace, molto testato e sicuramente dà ai bambini l'opportunità
05:57di giocare con un tema che è abbastanza adatto anche ai più giovani.
06:03Ecco, Michele, da artista e anche da padre, quanto è importante avvicinare i giovani,
06:09partendo già da scuola, alla musica?
06:11Tante volte si dice che non si ama perché non si conosce.
06:15Sì, è sempre la conoscenza che fa la differenza.
06:18È anche vero però da un altro punto di vista che io mi ricordo quando ero ragazzo, bambino,
06:23che ero affascinato dal mondo del teatro d'opera in quanto mondo fiabesco.
06:29Quindi c'è qualcosa che unisce l'interesse dei bambini all'effettivo effetto
06:35che fa l'opera in sé e quindi io la vedevo come un mondo magico e bisognerebbe un po'
06:42pensare a questo perché i bambini possano entrare attraverso anche delle porte semplici
06:50e non troppo complicate, non troppo tecniche o tecnicistiche, con un linguaggio molto semplice
06:56possano entrare in questo mondo straordinario che, se ci pensiamo bene, è specchio della bellezza,
07:04la bellezza della musica, la bellezza delle scene, la bellezza del teatro in sé,
07:08la bellezza delle voci, del canto, delle melodie.
07:10Quindi è veramente quello che è la summa della bellezza.
07:15Io penso che un bambino sia particolarmente affascinato in quanto sta scoprendo il mondo
07:21e scoprirlo in questo modo mi sembra veramente un lusso, una cosa molto bella.
07:27E' assolutamente costruttiva.
07:29Apriamo adesso una grande parentesi sul Festival Verdi,
07:33questa prestigiosissima manifestazione culturale e musicale che si tiene in città nel mese di ottobre.
07:40Quale futuro? Consolidamento? Miglioramento? Nuovi scenari?
07:45Diciamo che se volessimo veramente guardare alle esperienze che altri paesi prima di noi hanno fatto,
07:53ma anche l'Italia che ha dei festival di assoluto prestigio,
07:58bisognerebbe pensare che è necessario immaginare un futuro di sviluppo per il festival,
08:04perché sta andando molto bene, abbiamo già un riscontro assolutamente straordinario
08:10di quello che sarà l'esito in termini di risposta anche da parte del pubblico
08:14della Stampa Internazionale per l'edizione 2019.
08:17C'è questa grande novità di San Francesco che ha catalizzato molta attenzione,
08:22però molto altro può essere fatto.
08:24Il festival oggi è organizzato da un'istituzione che ha fatto dei grandi passi avanti,
08:31che è diventato un'istituzione efficiente,
08:33con un'organizzazione salda e ha tanto potenziale da sviluppare.
08:38Un'istituzione che lavora in un'ottica di impresa culturale e non c'è impresa che possa guardare
08:45a un futuro con un atteggiamento positivo se non in un'ottica di sviluppo.
08:52Io credo che molto ci sia da fare ancora e che il territorio potrebbe veramente avere ancora tanto da guadagnare.
08:58Il territorio è consapevole dell'importanza, quindi crede in questo festival?
09:04Non si può dire che non ci creda perché i risultati che abbiamo ottenuto in questi anni
09:09sono stati ottenuti grazie a una ferma convinzione e a un grande sostegno da parte del territorio,
09:14ma ripeto non possiamo immaginare che questa sia la fine del progetto nel senso di una formula
09:24che può rimanere sempre uguale a se stessa senza avere una prospettiva di sviluppo.
09:32Questo vorrebbe dire prima o poi cominciare a retrocedere.
09:36È un territorio ricco di aziende e qualunque capitano di azienda sa che non si può immaginare un futuro senza
09:42sviluppo.
09:45Per Tusi, dal suo punto di vista, Parma che Festival Verdi dovrebbe avere?
09:51Il lavoro che si è cominciato qualche anno fa ormai, perché il tempo passa velocemente,
09:58mi sembra un lavoro studiato e pensato con un criterio giusto per quello che riguarda l'impronta dei festival internazionali.
10:10Perché abbiamo, per farla breve, abbiamo spettacoli legati alla tradizione, spettacoli legati all'innovazione,
10:19spettacoli legati alla provocazione, che è quello che il Festival di Salisburgo, il Festival di Aix-en-Provence,
10:25il Festival dei più grandi Festival Estive, di Santa Fe, tutti questi festival tengono presente.
10:31Tutte le varie fasi che un festival può sviluppare qui a Parma sono state pensate per essere presentate al pubblico.
10:40Poi si entra nella sfera del gusto personale, per cui può piacere uno spettacolo, può piacere meno,
10:48di più la scelta può essere discussa.
10:50Però questa, secondo me, è la strada giusta per uno sviluppo internazionale del festival,
10:59tenendo presente però che dietro tutto ciò c'è anche un progetto musicologico interessante
11:06che riguarda, per esempio, la presentazione delle edizioni critiche,
11:11ma che piano piano sta diventando non solo la presentazione delle edizioni critiche,
11:15ma anche l'idea di esecuzioni critiche, che sono quello che poi l'artista e gli artisti presentano
11:22sul palcoscenico, perché l'edizione critica può essere scambiata per un fatto teorico,
11:28mentre invece poi dalla teoria bisogna passare alla pratica.
11:30L'esecuzione critica sta veramente diventando un, grazie anche a Roberto Abbado,
11:36che è molto esperto di questi argomenti, sta diventando veramente una pietra miliare importante
11:44per questo festival che sta aumentando il pubblico, sta aumentando l'interesse,
11:48anche fuori dall'Italia, fuori da Parma naturalmente, e quindi gli auspici sono ottimi, direi.
11:54E a tutti non può che ovviamente far piacere.
11:57Abbiamo detto sperimentazioni, a teatro Farnese sicuramente location adatte,
12:01in passato è stato così, e si dico Chiesa di San Francesco?
12:04Beh, la Chiesa di San Francesco è una nuova sfida, ma i festival si nutrono di sfide,
12:10è una formula per quanto di successo, come quella che abbiamo sperimentato in questi anni,
12:14non può rimanere uguale a se stessa, e quindi dobbiamo lavorare per continuare a mantenere
12:20questo connubio magico tra rigore filologico e innovazione nelle regie,
12:26che fa sì che il festival si sia guadagnato una sorta di bollino di qualità,
12:30ma non possiamo immaginare di rimanere sempre uguali a noi stessi.
12:35E quindi questa idea di festival come cantiere, che quest'anno ben si lega al cantiere
12:41che troveremo in San Francesco, è un'idea a mio parere vincente,
12:46che esprime tutta la vitalità di cui un festival come il Festival Verdi deve nutrirsi.
12:52Abbiamo parlato di pubblico che viene dall'estero, di progetti a livello internazionale,
12:58vorrei parlare dell'aspetto che riguarda la sua vicepresidenza,
13:02all'associazione che raggruppa tantissimi teatri e festival a livello europeo,
13:07qual è il valore aggiunto di questa esperienza professionale e umana?
13:11Il mondo dell'opera è un mondo internazionale, è un linguaggio, quello dell'opera,
13:17che davvero ha unito e ha tracciato itinerari che non tengono conto di confini.
13:24L'associazione Opera Europa lega 188 teatri ad oggi,
13:30ma con una prospettiva di arrivare a 200 teatri d'opera in Europa,
13:35ed è un luogo importantissimo per tessere relazioni, per siglare accordi di coproduzione,
13:43per confrontarsi sulle difficoltà gestionali comuni ai teatri d'opera.
13:49Quindi è un luogo davvero pieno di opportunità per noi.
13:55Il fatto che, in quanto direttore del Teatro Reggio sia stata nominata vicepresidente,
14:00vuol dire che si riconosce al teatro, prima ancora che alla persona, un ruolo.
14:10Rappresentiamo anche l'Italia e come sappiamo in Italia ci sono tanti teatri d'opera,
14:15ci sono quasi 30 teatri di tradizione e 13 fondazioni lirico-sinfoniche.
14:20Quindi trovo che sia ancora di più un onore il fatto che a rappresentare l'Italia nel bordo ci sia
14:26il Teatro Reggio
14:26e che addirittura il Teatro Reggio, nella persona del suo direttore,
14:29abbia guadagnato la vicepresidenza,
14:31con evidentemente una possibilità in più di sviluppare tutte quelle relazioni
14:38che possono essere molto proficue per noi e per il festival
14:42e anche, ripeto, con un riconoscimento evidentemente del lavoro fin qui svolto.
14:47E dell'autorevolezza quindi nel settore.
14:50Michele Pertusi, chiudiamo.
14:51I melomani parmigiani dove potranno ascoltarla ed applaudirla nei prossimi mesi?
14:57Non tanto lontano, nell'immediato, perché a metà giugno circa ci sarà la prima dei masnadieri alla scala,
15:06nuovo allestimento, che poi porteremo in tournée sempre con la scala Savonlinna,
15:12con la regia di David McVicker, direttore sarà Michele Mariotti.
15:15Quindi sarà uno spettacolo interessante, perché da quello che mi dicono
15:21la regia sarà qualcosa di tradizionale, diciamo, di non troppo spinto,
15:28ma sempre molto interessante perché McVicker è un grande regista.
15:32E poi un pochino di vacanza, fra luglio e agosto,
15:35poi il concerto del quarantennale del Rossini Opera Festival,
15:38che mi tocca andare perché sono stato uno degli artisti più,
15:44non voglio dire rappresentativi, ma comunque più scritturati negli ultimi anni.
15:49E poi un bel trisverdiano, perché abbiamo il Don Carlo a Madrid,
15:56la Gerusalemme a Bilbao e le Vespre Siciliani,
16:01versione originale francese all'Opera di Roma,
16:04e con questo si chiude il 2019.
16:07Quindi un autunno intensissimo per Michele Pertusi.
16:11Tanto intenso.
16:12Bene, bene, e tanti applausi sicuramente.
16:15Il punto termina qui, grazie davvero per l'attenzione,
16:18grazie a Dana Maria Mio, grazie a Michele Pertusi.
16:20Buona serata, arrivederci, grazie ancora per l'attenzione.
16:37Grazie.
16:37Grazie.
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