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NovitàTrascrizione
00:00:00Grazie a tutti
00:00:30Buonasera a tutti e ben ritrovati a Check Up Salute e Benessere, il programma di medicina di 12 TV Parma.
00:00:37Questa sera puntata molto interessante, dedicata all'ortopedia, la parte del corpo che andiamo appunto a studiare, a raccontare al
00:00:44ginocchio, in modo particolare parleremo dei problemi ai legamenti, quelli appunto che tormentano gli sportivi e non solo.
00:00:51E tratteremo questo argomento come sempre in modo completo con quattro autorevoli ospiti che vado subito a presentare, partendo dal
00:00:58dottor Marco Adriani, specialista in ortopedia dell'unità, appunto di ortopedia della Casa di Cura Città di Parma.
00:01:06Buonasera dottore, benvenuto.
00:01:07Buonasera Francesca, grazie mille dell'invito.
00:01:09Prima volta per lei qui a Check Up, quindi insomma grazie davvero per la disponibilità.
00:01:14Accanto abbiamo la collega dottoressa Francesca Bocchi, medico di medicina generale dell'azienda Usla di Parma.
00:01:20Bentornata dottoressa.
00:01:21Grazie, buonasera.
00:01:22Accanto abbiamo il dottor Paolo Adravanti, referente organizzativo dell'unità operativa di ortopedia della Casa di Cura Città di Parma.
00:01:30Bentornato dottor Adravanti.
00:01:31Grazie Francesca.
00:01:32Insomma lei ha la garanzia, quando si parla di ortopedia non può certo mancare.
00:01:36Lei è troppo gentile perché mi invita sempre.
00:01:38No, no, no, è la verità, se lo merita assolutamente.
00:01:40E chiudiamo il nostro poker di ospiti con il dottor Alessandro Colosio, specialista in ortopedia appunto dell'unità della Casa
00:01:48di Cura Città di Parma.
00:01:49Buonasera Francesca, grazie ancora dell'invito, è sempre un piacere tornare qui.
00:01:52Sì, sì, anche per lei, anche per lei insomma una vecchia conoscenza.
00:01:55Grazie davvero a tutti perché insomma i dottori hanno giornate molto complicate, sono appena usciti dalla sala operatoria,
00:02:00però sono venuti qua per fare appunto informazione scientifica, per parlare del ginocchio.
00:02:04Vi ricordo che vi potete mettere in contatto con noi scrivendo oppure telefonando, i numeri li vedete in sovraimpressione 0521
00:02:11464 227
00:02:13se volete telefonare in diretta oppure potete scrivere un messaggio, sms, whatsapp al 333 9200 170.
00:02:20Poi come sempre ascolteremo due testimonianze di uno sportivo, di un reggbista e anche appunto di un altro atleta,
00:02:28anche lui appunto che ha avuto un infortunio, un problema con il ginocchio.
00:02:32Bene, iniziamo la nostra trasmissione, quindi mi aspetto come sempre tanti messaggi perché la patologia, ahimè, è diffusa,
00:02:39poi insomma c'è che viene operato che invece se la cava in altri modi, ma andremo a sviluppare tutti
00:02:43gli argomenti.
00:02:45Partiamo dal dottor Adriani, parto da lei, la nostra rientra questa sera.
00:02:49Quali sono i meccanismi traumatici più frequenti e i legamenti più colpiti?
00:02:54Allora, a me l'onere di iniziare questa bellissima serata.
00:02:57Dunque, innanzitutto bisogna capire che il ginocchio è un'articolazione molto complessa
00:03:01perché deve compiere due azioni principali, cioè deve garantire sia la stabilità del nostro ginocchio durante la corsa,
00:03:09durante la camminata, ma soprattutto deve anche permetterci il movimento,
00:03:13soprattutto alcuni movimenti importanti come quelli delle rotazioni, delle torsioni.
00:03:17E quindi questo è garantito soprattutto da quattro legamenti che abbiamo nel nostro ginocchio,
00:03:23che vedete in questo modellino, che sono soprattutto i due legamenti laterali,
00:03:27quindi legamento collaterale mediale e legamento collaterale laterale,
00:03:31e poi due legamenti che si trovano all'interno del ginocchio,
00:03:35che sono il legamento crociato anteriore, molto famoso perché purtroppo è quello che si rompe più spesso,
00:03:43e legamento crociato posteriore.
00:03:45Per quanto riguarda i meccanismi traumatici, ovviamente al giorno d'oggi stanno aumentando sempre di più questo tipo di traumi,
00:03:54soprattutto perché le persone, insomma, per fortuna direi, si tengono sempre attive,
00:04:00anche ad età non più giovani, ecco, tra virgolette,
00:04:04stanno nascendo sport che necessitano di torsioni appunto del ginocchio,
00:04:10come il padel, il molto famoso padel al giorno d'oggi.
00:04:13E quindi, se può partire il video,
00:04:16il meccanismo traumatico principale è quello, quindi, di torsionale.
00:04:21Quindi ci sono queste rotazioni, come vedete qui,
00:04:23di un noto calciatore della Roma, appunto, che ha avuto una torsione in questo movimento del ginocchio,
00:04:29in un movimento di improvviso cambio di direzione.
00:04:33Quindi le cose pericolose sono soprattutto i cambi di direzione,
00:04:36in cui, come vedete, il ginocchio va proprio verso l'esterno,
00:04:40e si vede che c'è una sublussazione della tibia,
00:04:43quindi c'è un piccolo momento, un frangente in cui la tibia si stacca dal femore,
00:04:50tra virgolette, si scosta dal femore,
00:04:52e quello è il momento in cui si rompe il legamento crociato.
00:04:55C'è un altro video che, se può partire, possiamo vedere,
00:04:58che fa vedere un altro meccanismo traumatico
00:05:01che comporta spesso la rottura di questi legamenti,
00:05:03che è l'atterraggio dopo un salto.
00:05:06Questo è un regbista delle zebbre, appunto, che, come vedete,
00:05:10durante l'atterraggio ha il ginocchio che va proprio verso l'esterno,
00:05:14quindi quello che si chiama un trama in varo rotazione interna.
00:05:19Quindi questi sono un breve accenno su quello che sono i meccanismi traumatici,
00:05:24che però, ovviamente, durante la serata approfondiremo con le altre domande.
00:05:28Grazie, dottore, per essere partito alla grande,
00:05:30appunto, con la spiegazione del tema della puntata.
00:05:34Dottore Sabocchi, insomma, medico di medicina generale,
00:05:37lei è la prima, no? Che, insomma, incontra i pazienti che hanno dei fastidi,
00:05:42dei problemi, quindi parliamo della sintomatologia e, appunto, le cause dei dolori.
00:05:46Sì, diciamo che i dolori e le lesioni traumatiche sono sicuramente
00:05:51tra le, così, richieste più gettonate nei nostri studi.
00:05:54Si calcola che si ha un accesso di circa il 5%
00:05:57e sono tra i consulti più richiesti per quanto riguarda l'apparato muscolo-scheletrico.
00:06:02Il motivo è semplice, abbiamo detto che è un'articolazione complessa,
00:06:05è un'articolazione portante, centrale, quindi teniamo conto che l'articolazione del ginocchio
00:06:10riesce a supportare, a sopportare tre, quattro volte il nostro peso corporeo
00:06:15mentre camminiamo e addirittura di più, se saltiamo, corriamo.
00:06:19Tanto che, secondo gli antichi, le ginocchia, si dice che il nostro destino
00:06:22sia appoggiato sulle ginocchia di Giove, questo perché già nell'antichità
00:06:25era considerata un'articolazione così solida, ma anche di grembo e di cura.
00:06:31Da un punto di vista epidemiologico, diciamo che le lesioni traumatiche
00:06:36sono molto frequenti, soprattutto nei soggetti attivi, proprio perché
00:06:40ci sono molti sportivi oggi fino in tarda età.
00:06:43Le lesioni meniscali rappresentano, hanno un dato, dai 60 ai 70 casi
00:06:48ogni 100.000 persone l'anno e riguarda soprattutto gli sportivi
00:06:52che fanno appunto degli sport di torzione, di contatto, come rugby, abbiamo detto
00:06:58il calcio, lo sci, ma anche ovviamente i traumi acuti del ginocchio
00:07:03di cui le lesioni meniscali rappresentano un terzo.
00:07:06Le lesioni del crociato anteriore, anche qui, riguardano soprattutto
00:07:10molto gli sportivi, però con l'avanzare dell'età, cioè nelle persone
00:07:14diciamo ultra 50 anni, il 50-60% si è visto che già alla risonanza,
00:07:19anche se asintomatici, presentano appunto delle lesioni meniscali.
00:07:24Ovviamente con il passare degli anni si va a sovrapporre quello che è
00:07:28un quadro di artrosi, che diventa poi ovviamente un quadro invalidante
00:07:32e di dolore per quelli che sono soprattutto i grandi anziani.
00:07:35Per quanto riguarda le cause principali, abbiamo quelli che sono
00:07:38i traumi acuti, quello che è il sovraccarico funzionale e i microtraumi
00:07:43ripetuti, le cause degenerative e uno scorretto stile di vita.
00:07:47Per quanto riguarda i traumi acuti, riguardano appunto le fratture,
00:07:51le distorsioni, quelle che sono le lesioni dei legamenti,
00:07:54soprattutto del crociato anteriore e le lesioni meniscali.
00:07:57Per quanto riguarda invece il sovraccarico, i microtraumi ripetuti,
00:08:02riguarda soprattutto le tendinopatie, in particolare il cosiddetto
00:08:05ginocchio del saltatore, la sindrome femororotulia e quelli che sono
00:08:09le infiammazioni, diciamo così, eccessive.
00:08:12Le cause degenerative riguardano appunto l'artrose, quindi l'avanzare
00:08:16dell'età, ma anche la degenerazione delle cartilagini, l'usura dei menischi.
00:08:20Quindi in questo caso il medico di medicina generale diventa un po'
00:08:24veramente un po' il primo filtro ed è fondamentale, proprio così, il primo
00:08:28contatto per iniziare quello che è un iter diagnostico corretto, ma
00:08:32soprattutto anche per vedere se tranquillizzare o inviare agli
00:08:36specialisti o quali esami fare, vedremo in prima istanza.
00:08:40Quindi il ginocchio è un'articolazione che supporta il nostro peso, ma anche le
00:08:46nostre abitudini quotidiane, quindi l'attenzione e la prevenzione sono
00:08:50sicuramente la migliore cura.
00:08:52Grazie dottoressa Bocchi, chiarissima anche lei.
00:08:54Dottor Adravanti, vado in ordine, insomma, di disposizione in studio.
00:08:58Qual è la storia clinica e la sintomatologia legata alla rottura del
00:09:02legamento crociato anteriore?
00:09:04Mi verrebbe da dire, insomma, il problema più diffuso?
00:09:07Sì, dei legamenti sicuramente, Francesca, è il problema più diffuso in
00:09:11assoluto e come frequenza e come tipologia di lesione proprio legata a
00:09:16quello che aveva spiegato prima il dottor Adriani riguardo al discorso
00:09:19della rotazione del ginocchio che crea la rottura del legamento.
00:09:23Ma la sintomatologia è abbastanza caratteristica, cioè il paziente avverte
00:09:27dopo un trauma distorsivo che può avvenire in vari modi, tra cui la
00:09:32rotazione, come abbiamo detto, o anche l'iperflessione oppure l'iperestensione,
00:09:37il paziente avverte una sintomatologia molto tipica, cioè il senso di crack
00:09:42nel ginocchio, cioè qualcosa che si rompe.
00:09:44Il paziente riferisce proprio un crack, la percezione è reale, questo perché
00:09:47lo dicono molti, un crack o qualcosa che si rompe, accompagnato allo senso di
00:09:52spostamento del ginocchio, cioè il ginocchio avviene uno spostamento, ho già
00:09:55descritto molto brillatamente prima, per cui il cedimento e la caduta a terra.
00:10:01Spesso il paziente si rende conto, soprattutto il giovane che fa uno sport di contatto si
00:10:06rende conto, infatti molti si mettono le mani nei capelli, si vede anche queste scene,
00:10:11si vedono anche…
00:10:12L'isperazione proprio, perché si rende conto di un trauma importante, è entrato
00:10:16nel gergo comune, però avviene anche nello sportivo, non il professionista, oppure
00:10:21diciamo lo sportivo importante, cioè anche il paziente, diciamo che pratica un'attività
00:10:25sportiva a quarantenne, cinquantenne e anche sessantenne, è cambiato molto, Francesca
00:10:29adesso l'approccio all'attività sportiva, avverte queste sensazioni, che si accompagna
00:10:34spesso alla comparsa di versamento, di gonfiore.
00:10:36Questi sono segnali già abbastanza caratteristici per indirezzare verso una segnale di rottura
00:10:43del legamento crociato.
00:10:44Poi è chiaro che esistono anche altri legamenti, legamento collaterale mediale, un altro legamento
00:10:49molto interessato e questo ha una sintomatologia diversa, ha dolore sulla parte interna e non
00:10:55si associa a quel senso di crack, di rotazione del ginocchio.
00:11:00Questo sotto posteriore è un legamento molto grosso, il più grosso del ginocchio, ha una tipologia
00:11:04diversa perché si affronta in traumi ad alta energia, tipo gli incidenti stradali o tipo
00:11:10i traumi di contatto, soprattutto di sport molto aggressivi, tipo il football americano
00:11:15e il rugby.
00:11:17Però è una storia diversa.
00:11:19È una storia diversa, assolutamente.
00:11:21Dottoressa Bocchi, torno da lei, grazie dottore Adravanti, insomma anche lei ha fatto
00:11:25un quadro molto preciso del tema di questa sera.
00:11:28Quali sono le indagini strumentali da eseguire per appunto diagnosticare il problema al ginocchio
00:11:34e al legamento e qual è il ruolo poi del medico in medicina generale rispetto a questo
00:11:38momento della storia, insomma di un paziente che ha un problema al ginocchio?
00:11:42Allora diciamo che l'approccio più accurato rimane ovviamente quello che è l'esame clinico,
00:11:47quindi vedere il paziente fare quella che è un'accurata anamnesi, ovvero sapere quali domande
00:11:52fare al paziente, proprio per poi proseguire con un interdiagnostico il più corretto possibile.
00:11:57Quindi capire come si è insorto il dolore, quindi se è stato improvviso, ingravescente,
00:12:01se si è un dolore rispondente a quella che è una terapia antidolorifica, se peggiori
00:12:05con il movimento, se migliori nei giorni, in modo da inquadrare il più possibile quello
00:12:10che è il quesito diagnostico.
00:12:12Sicuramente in medicina generale l'esame così maggiormente prescritto è sicuramente
00:12:17la radiografia perché è un esame ovviamente semplice che ci serve soprattutto nei traumi
00:12:22e negli anziani per escludere quelle che sono fratture ma anche quelle che possono essere
00:12:27calcificazioni, è un esame rapido che ci dà così una prima inquadratura e ci dice
00:12:32può dire anche l'allineamento se sia corretto o meno dell'articolazione.
00:12:36Poi so che colleghi abbiamo discusso prima ma noi prescriviamo anche l'ecografia anche se
00:12:41sicuramente è un esame dinamico, rapido, ripetibile, magari ci può servire così in un percorso
00:12:46più di fall-up per quanto riguarda quelli che sono appunto i versamenti articolari.
00:12:53Sicuramente l'esame principe è la risonanza magnetica perché è quella che ci dà ovviamente
00:12:57uno studio completo del ginocchio, quindi ci consente di vedere ovviamente la parte dei
00:13:03legamenti della cartellaggine articolare, parte miniscale ma anche di andare a vedere
00:13:08quelle che sono delle fratture che potrebbero non essere visibili alla radiografia.
00:13:12Stessa cosa per la TAC, la TAC può essere utilizzata ovviamente nei processi così prima,
00:13:18magari di un intervento chirurgico, quindi nei casi più complessi o appunto per ottimizzare
00:13:23la visualizzazione di una frattura che magari non è stata ben individuata alla radiografia.
00:13:28Però l'iter diagnostico è fondamentale quindi capire già dai segni, cioè da un esame
00:13:34clinico, cioè se ci sia gonfiore, se ci sia un'instabilità e se ci sia appunto un allineamento
00:13:40dell'articolazione o un blocco articolare, quindi il primo approccio ci va a guidare
00:13:45su quello che è una corretta prescrizione, questo anche per o tranquillizzare il paziente
00:13:50o iniziare subito quella che è una terapia antidolorifica oppure così ovviamente demandare
00:13:54agli specialisti che può essere l'ortopedico o il fisiatra, quindi è fondamentale questo,
00:14:00insomma capire la tempistica perché in questo caso come nella cura, nella prevenzione e nella
00:14:05diagnosi ovviamente fare la cosa giusta al momento giusto è fondamentale.
00:14:08È determinante, è determinante. Dottor Colosio, vengo da lei per la prima volta nella
00:14:14parte iniziale del programma, c'è sempre un'indicazione chirurgica e se sì quando operarsi?
00:14:21Grazie Francesco per la domanda, soprattutto la prima perché è proprio anche la prima domanda
00:14:25che ci fa il paziente. Una volta che viene visitato, visioniamo l'imaging, quindi risonanza
00:14:31magnetica, radiografia e quant'altro, facciamo diagnosi, parliamo di legamento crociato
00:14:35anteriore che è il più frequente. La prima domanda è, mi devo operare per forza? Allora
00:14:40diciamo che chiaramente di assoluto nella nostra chirurgia non c'è niente, non è una
00:14:45chirurgia salvavita, però questo tipo di chirurgia è una chirurgia come possiamo dire
00:14:48salva ginocchio, ovvero tramite la chirurgia qui nella ricostruzione del legamento crociato
00:14:54che successivamente vedremo bene, è l'unico mezzo che abbiamo per ripristinare una biomeccanica
00:14:59corretta del ginocchio. Quindi mi devo operare, sono un ragazzo giovane e per giovane ormai
00:15:06possiamo partire qua, anche 45 anni, under 45, la risposta è sì perché sono un ginocchio
00:15:12sano, voglio tornare a fare un'attività fisica, anche non ad alto impatto, mi devo operare
00:15:17perché se no vado incontro a un deterioramento precoce del mio ginocchio. Per quanto riguarda
00:15:23una popolazione magari anche 50enne, 55enne, comunque attivo, anche qui la chirurgia può
00:15:29avere sicuramente un senso, chiaramente va approcciato e valutato lo stato del ginocchio
00:15:36precedente al trauma. Il paziente mai 60 anni sportivo sì, ma con già un quadro degenerativo
00:15:43come ha parlato prima la dottoressa di artrosi, andare a proporre un intervento chirurgico e
00:15:49quindi un protocollo post-operatorio dove un ginocchio è già deteriorato e che magari
00:15:53in futuro avrà bisogno di altro tipo di chirurgia, allora magari lì si può andare più verso
00:15:58un trattamento conservativo. Trattamento conservativo che è chiaramente fisioterapico, con un'attenta
00:16:05valutazione fisioterapica e di rinforzo muscolare proprio per proteggere quello che è l'instabilità,
00:16:10che è quello che noi andiamo a trattare con la chirurgia. Per la seconda parte della domanda
00:16:14è quando operarmi? Allora dal punto di vista puramente medico il trattamento deve essere
00:16:20più precoce possibile entro alcuni limiti, ovvero ho un trauma distorsivo, come ha parlato
00:16:27prima il prof ad avanti, cioè i primi sintomi sono il dolore e il versamento. In questa fase
00:16:32quindi il ginocchio caldo non può essere aggredito chirurgicamente, quindi prima cosa
00:16:37è far raffreddare il ginocchio, questo ci possono volere 3-4 settimane. Altra cosa importante
00:16:43prima di essere operato un ginocchio deve recuperare bene tutto il movimento, un ginocchio
00:16:49rigido non può essere trattato chirurgicamente. Dal punto di vista poi proprio il sistema sanitario
00:16:54anche le liste di attesa purtroppo sono un problema che ci affligge tutti i giorni, però
00:17:00ecco la chirurgia passata alla fase super acuta deve essere fatta il prima possibile.
00:17:04Il prima possibile, insomma ovviamente le liste, questo è un tema, un tema caldo ma non soltanto
00:17:09per l'ortopedici, il problema comunque di essere operati in tempi ragionevoli è sicuramente
00:17:14un tema molto caldo e abbastanza critico, è ovvio che poi le persone se vogliono operarsi
00:17:19si rivolgono al privato perché hanno un vantaggio rispetto proprio al tempo, al tempo del giorno,
00:17:26insomma al periodo perfetto per essere poi operati. Bene, grazie dottore anche a lei, direi
00:17:31che abbiamo terminato questa prima parte di check up dedicata al ginocchio, ai legamenti in modo
00:17:36particolare, quindi ci fermiamo qualche istante ma tra poco torniamo sempre qui in diretta
00:17:40check up per continuare a parlare di questo discorso, quindi poi adesso andremo in sala operatoria
00:17:44per capire come avviene un intervento. A tra poco vi aspettiamo.
00:18:03Ben ritrovati a check up salute e benessere, ripartiamo a parlare appunto del problema al
00:18:09ginocchio, al legamento anteriore, insomma partiamo dal dottore Adriani come si esegue l'intervento
00:18:16chirurgico standard per ricostruire appunto il legamento crociato anteriore.
00:18:23Ottimo, finalmente si parla un po' di chirurgia, no? Parti scherzi. Diciamo la prima cosa che
00:18:29bisogna dire ai pazienti quando vengono per fare appunto questo tipo di intervento è che
00:18:33purtroppo il legamento crociato anteriore non guarisce da solo e non è possibile neanche
00:18:39ripararlo nella stragrande maggioranza dei casi, quindi bisogna ricostruirlo. Bisogna ricostruirlo
00:18:45con varie tecniche. Adesso attualmente ovviamente è una chirurgia rispetto agli anni passati
00:18:50che è mini invasiva, quindi si fa praticamente tutta la parte diciamo pratica viene fatta in
00:18:56artroscopia e si fanno solo dei piccoli tagliettini per andare a prelevare quelli che sono i tendini
00:19:04che poi useremo per ricostruire questo legamento crociato. Quindi si inizia da un punto di vista
00:19:10chirurgico con una prima fase che è molto importante, anche forse la più importante,
00:19:15che è la fase di diagnostica, perché una volta fatta la risonanza, la risonanza è precisa,
00:19:20però non ci dice proprio al 100% alcune lesioni dei menischi o di altre cose, non si riescono
00:19:27bene a vedere dalla risonanza. Quindi la prima parte della ricostruzione, quindi
00:19:30dell'intervento vero e proprio è proprio quello di andare a fare la diagnosi dentro il ginocchio
00:19:36con una telecamera, quindi si entra con la telecamera e si fa una prima valutazione
00:19:40diagnostica e si fa un bilancio di quelle che sono le varie rotture, perché oltre al crociato
00:19:44anteriore purtroppo molto spesso, nella stragrande maggioranza dei casi, ci sono delle lesioni
00:19:50associate, quindi si rompono insieme al legamento anche i menischi e quindi bisogna capire come
00:19:57trattare i menischi, poi magari ne parleremo approfonditamente e quindi questa prima fase serve
00:20:03quindi per vedere e prevedere appunto quello che dobbiamo fare durante l'intervento.
00:20:08E poi si passa alla vera fase operativa che è la fase di ricostruzione in cui in poche parole
00:20:15quello che si fa si costruiscono dei tunnel all'interno dell'osso, quindi attraverso sia
00:20:22nella tibia che nel femore con delle tecniche super avanzate che attraverso i quali si farà
00:20:31passare poi successivamente il legamento che abbiamo prelevato e allestito in modo da
00:20:36ricostruire questo legamento e attraverso questi tunnel si fa passare il nuovo legamento e si
00:20:44fissa con vari device. C'è un piccolo video, un piccolo contributo video che possiamo far
00:20:49partire, questo è il momento in cui questo legamento, il nuovo legamento viene fatto passare
00:20:53all'interno del ginocchio. Quindi vedete che questo che vedete sotto, bianco, sottostante,
00:21:02è il nuovo legamento, quindi il nuovo legamento che servirà al paziente per dare stabilità
00:21:06al ginocchio. Una volta fissato il legamento crociato anteriore, quindi si procede a valutare
00:21:15la stabilità di questo ginocchio con il nuovo legamento all'interno e si decide in questa
00:21:22fase, in base alla stabilità, se rimane un po' di stabilità rotatoria, purtroppo è necessario
00:21:27in alcuni casi eseguire dei gesti aggiuntivi perché il legamento crociato anteriore ci permette
00:21:32di dare una stabilità importante soprattutto sul piano anteroposteriore al ginocchio. Però
00:21:39in alcuni casi quando ci sono delle gravi instabilità anche sul piano della rotazione del
00:21:43ginocchio bisogna aggiungere un gesto aggiuntivo che è la plastica laterale. Quindi si fa una
00:21:50piccola plastica con, in questo caso purtroppo è necessario fare un piccolo taglietto, quindi
00:21:55si dice che si fa open e si fa questa plastica che serve come se fosse una cittura di sicurezza
00:22:01che protegge il nostro legamento da eventuali traumi rotazionali. Quindi in poche parole è una
00:22:08chirurgia molto complessa che va fatta in centri molto specialisti perché sembra raccontare
00:22:13è stata così molto semplice però in realtà si parla di questioni millimetriche e quindi
00:22:18va fatta in centri specialistici e ovviamente a grandi linee questo è il concetto dell'intervento.
00:22:24E' effettuata anche da mani esperte, insomma il chirurgo deve essere capace, molto sicuro,
00:22:29molto esperto per ottenere poi un buon risultato. Dottor Colosio quali sono i tessuti che possono
00:22:34essere utilizzati per la ricostruzione del legamento crociato anteriore?
00:22:39Esatto, diciamo che i tessuti, abbiamo tre grandi famiglie, come ha detto il dottor Adriani,
00:22:44innanzitutto il legamento va ricostruito quindi deve essere sostituito perché non può essere
00:22:49riparato. Abbiamo tre opzioni che sono, possiamo far partire anche una slide che si può vedere,
00:22:55abbiamo quelle che sono gli autotrapianti ovvero dei tessuti proprio del paziente stesso,
00:23:01gli allotrapianti, i trapianti da cadavere quindi da donatore che noi ordiniamo, preordiniamo
00:23:06dalla banca del tessuto oppure i tessuti sintetici. Diciamo che il 95% dei nostri pazienti va in conto
00:23:14con un autotrapianto perché hanno delle proprietà meccaniche superiori ma soprattutto anche dal
00:23:20punto di vista biologico. Quale scegliamo? Abbiamo come potete vedere in alto la scelta per
00:23:28un autotrapianto abbiamo un pezzo di tendine, del tendine rotule a cui sono attaccate anche due
00:23:36pezzettini d'osso, quindi chiamati graft ossi, della rotula e della tibia. Gli hamstring ovvero
00:23:41sono dei tendini flessori che si possono prelevare come vedete sempre al centro tramite un piccolo
00:23:47taglietto alla tibia oppure un pezzettino di tendine quadricipitale, quello che sta proprio
00:23:51al di sopra della rotula. Come scegliamo questi trapianti? Avendo così tante opzioni vuol dire
00:23:58che non esiste il trapianto perfetto per tutti perché sennò useremo tutti lo stesso trapianto.
00:24:03Quello che noi cerchiamo di fare nella nostra chirurgia è selezionare il graft, quindi il
00:24:07trapianto ideale in base al paziente. Facciamo un esempio, l'esempio vantaggio del tendine
00:24:13rotule come ho detto prima avere dei pezzettini d'osso che entrano in questi tunnel che ha fatto
00:24:17vedere il dottor Adriani e questo ha un vantaggio biologico sulla fissazione e quindi lo
00:24:21prediligiamo nei pazienti ad alto impatto sportivo, soprattutto calciatori, regbisti.
00:24:26Chiaramente questo tendine rotule però ha un po' lo svantaggio che potrebbe dare in futuro
00:24:30magari qualche fastidio sulla parte anteriore, quindi lo prediligiamo in chi ha attività
00:24:35sportiva ad alto impatto e che magari in futuro non ha la prospettiva di lavorare in ginocchiato.
00:24:40Stessa cosa il tendine rotule però è un tendine che non utilizziamo nella chirurgia delle donne
00:24:45perché spesso è un tendine più sottile e quindi prediligiamo magari in chi fa attività
00:24:49l'alto impatto è il tendine quadricipitale oppure il semitendinoso che magari è il tendine
00:24:54che prediligiamo per, magari nei pazienti che hanno una minore richiesta funzionale successiva
00:25:01perché hanno poca morbidità, danno pochi segni nel loro prelievo però hanno un'elasticità
00:25:09un po' superiore. Per terminare invece il sintetico e quello da cadavere li utilizziamo
00:25:16insomma nelle revisioni dove non abbiamo più le nostre tessute a disposizione oppure in
00:25:21quella domanda nella chirurgia del paziente un po' più su quell'età o che non ha tempo
00:25:27magari deve riprendere più precocemente. Questo può avere un vantaggio perché non
00:25:31avere un sito di prelievo permette di avere un recupero precoce della vita quotidiana
00:25:37ma chiaramente stiamo parlando. Sì sì sì non dello sportivo insomma di chi invece
00:25:40in realtà deve rientrare magari prima al lavoro, di solito sono insomma questioni
00:25:44prettamente personali o familiari a questo punto optate quindi per le ultime due delle tre
00:25:50opzioni. Dottor Adravanti l'intervento chirurgico è lo stesso per tutte le età?
00:25:55Facciamo un po' di chirurgia evolutiva. Dunque Francesca senta il discorso è questo
00:26:01no, non è lo stesso perché c'è una categoria di persone per esempio il paziente molto
00:26:07giovane diciamo prima della fine della fase della crescimento questo tipo di paziente chiaramente
00:26:15non si giova della stessa metodologia che sono state prima dette dai miei più brillanti
00:26:21giovani collaboratori. Cioè in poche parole il paziente giovane intanto bisogna sfatare un
00:26:27mito Francesco, nel senso che è finita l'epoca in cui si dice che il paziente giovane, il
00:26:33bambino, il ragazzino non può essere operato perché è troppo giovane. Paradossalmente è
00:26:38un errore ed è un grave errore perché proprio in questa fase dell'accrescimento sviluppano
00:26:43delle instabilità multidirezionali cioè varie direzioni al ginocchio che creano veramente
00:26:49grande difficoltà nell'essere trattate quando poi diventano tra virgolette adulti. Quindi
00:26:54concettualmente oggi deve passare il messaggio fortissimo, fortissimo, che il più il paziente
00:27:00giovane prima deve essere operato, non l'opposto che si deve aspettare. Quindi non bisogna aspettare
00:27:04i 18 anni, cioè immagino un familiare. 18 assolutamente no Francesco, ma neanche i 15, i 16, cioè oggi
00:27:10si può operare un bambino di 8 anni. È difficilissimo che si vedele queste lesioni, ma io personalmente
00:27:15ho operato anche un bambino di 7 anni. Quindi il concetto è lasciare l'instabilità a questa
00:27:22età, provoca dei danni cartilagini e mediscali molto importanti e l'altro concetto è che la
00:27:28lassità, cioè l'instabilità che consegue al bancato intervento chirurgico crea enormi
00:27:35problemi per essere trattata e diventa difficilissima la gestione poi in seguito. Quindi indicazione
00:27:41assoluta chirurgica nei pazienti piccolini. Perché c'era il terrore di creare problemi
00:27:49da crescimento. È concettualmente vero, perché? Perché se lei adotta la tecnica tradizionale
00:27:55che ha spiegato in maniera estremamente brillante il dottor Adriani prima, cioè facendo dei
00:28:00forellini nell'osso, a questo punto crea un rischio di un arresto da crescimento. Ma esistono
00:28:05tecniche specifiche dedicate, di solito si usa, tornando al discorso del dottor Colosio,
00:28:11il semitendine che è un parte molla, quindi non bisogna prendere pezzettini d'osso, però
00:28:15con questo uso di semitendine, non attraversando le cartilagini da crescimento, non esiste alcun
00:28:21rischio di interferire con la crescita. Ripeto, quindi categorico, chirurgia obbligatoria.
00:28:29Questo messaggio anche alle famiglie, a dei ragazzi.
00:28:31Assolutamente, perché c'è la prima domanda di quando mi portano, adesso è un po' meno,
00:28:36perché è già entrato questo concetto, però anni fa era, ma è mio figlio piccolo, mi
00:28:43ha detto che non lo posso operare. È diventato un po' per noi un vanto poter trattare questi
00:28:50pazienti, perché addirittura, adesso ripeto è un po' più diffuso, ma prima era molto
00:28:55valore il concetto che deve essere trattato in centri specialisti. È corretto questo, perché
00:29:01ripeto, non bisogna attraversare le cartilagini di accrescimento, però concettualmente la chirurgia
00:29:07è ancora più obbligatoria. Poi il discorso dell'anziano, anziano tra virgolette, cioè nel
00:29:12concetto che oggi lo sportivo praticamente esiste anche a 65-70 anni, credo che sia difficile
00:29:19pensare oggi, qualcuno, quando appena si parla di rottura dell'allegamento corciato, oggi mi dice
00:29:26io voglio continuare a giocare a paddo, io voglio continuare a giocare a tennis, e quindi è finito
00:29:34un po' il concetto del limite d'età. Forse il limite è più il danno cartilaginio intraarticolare,
00:29:43cioè un paziente che ha un danno in un'istruzione cartilaginio di degenerazione non si giova
00:29:49della chirurgia perché la chirurgia innesca dei meccanismi peggiorativi del danno cartilaginio,
00:29:54però attualmente in questo momento l'indicazione chirurgica è anche nel paziente piazzato,
00:29:59con alcune tecniche un po' diverse, per esempio è stato nominato dal dottor Cologio l'uso
00:30:04di trapianti diversi, per esempio un trapianto da donatore, che potesse una buona indicazione
00:30:09soprattutto quando il paziente comincia ad avere un'età superiore, ecco c'è un'età
00:30:14un pochino più avanzata, però concettualmente l'indicazione chirurgica resta un caposaldo
00:30:18anche nel paziente piazzato. Sfattiamo il mito, siamo stati chiarissimi, non un po' il crociato
00:30:23io vi do a far operare dei miei giovani. Ah bene, se per caso disgraziatamente un ragazzino
00:30:27si fa male, insomma subito una linea quindi d'attacco per cercare di rimettere il piede.
00:30:31La linea d'attacco è la chirurgia e questo ovviamente viene sviluppato nei centri
00:30:35altamente specializzati. E vi dirò che proprio il nostro centro afferiscono proprio questi
00:30:42pazienti inviati anche da colleghi adesso e questo è un vantaggio per il paziente perché
00:30:47questa è una chirurgia dedicata a persone che sanno eseguire l'intervento chirurgico
00:30:53sui bambini, anche sui ragazzini, evitando il rischio. E poi un ultimo commento, ecco lei
00:31:01immagini oggi con la tipologia di paziente a cui noi abbiamo a che fare?
00:31:05Se a 12 o 13 anni oggi abbiamo atlete, per esempio le atlete rumene, per cui uno si è
00:31:12fatta male, che vincono le medaglie d'oro alle Olimpiadi, che fanno il salto.
00:31:17Certo, vengono rimesse in piedi.
00:31:18Ma non solo, lei immagini che una rottura di un crociato a 12 anni in un atleta che è
00:31:23campionessa olimpica, per esempio di ginnastica acrobatica, la rottura del crociato
00:31:28d'un operato vuol dire la fine della carriera di questo atleta. Quindi diventa ancora più
00:31:33fondamentale l'approccio, anche perché oggi il giovane sportivo, anche quello
00:31:38piccolino, anche quello che diventerà un futuro grande calciatore, diventa
00:31:42fondamentale dell'ottica del recupero allo sport.
00:31:46Grazie, grazie dottore. Adravanti, siamo arrivati alla testimonianza di un paziente,
00:31:51di uno sportivo, quindi lanciamo subito la sigla. L'ho vissuta così.
00:32:01Buonasera Simone.
00:32:03Buonasera, buonasera a tutti.
00:32:04Grazie davvero della sua disponibilità, le facciamo raccontare in sintesi cosa le è
00:32:08successo, poi faccio commentare il caso al suo ortopedico. Prego a lei.
00:32:12Io ho subito una rottura totale del crociato anteriore praticando paddle e mi sono rivolto
00:32:20al dottor Colosio tramite delle conoscenze. Io sono di Brescia e il dottor Colosio aveva
00:32:25operato due atleti che conoscevo, me ne hanno parlato bene e mi sono affidato al dottor Colosio
00:32:32per l'operazione. È andato tutto benissimo. Io mi sono operato di venerdì e il lunedì
00:32:37già ho iniziato la fase di abilitativa. Adesso ho appena fatto il controllo del sesto mese
00:32:42e ho il via libera per effettuare gli ultimi test isocinetici per il recupero della porta
00:32:49e per poi riprendere l'attività agogistica.
00:32:53Insomma fast track proprio, una ripresa velocissima. Grazie Simone della sua disponibilità, quindi
00:32:58insomma grazie per essere con noi da Brescia, scelto giustamente un crudo bresciano, quindi
00:33:03abbiamo capito anche dall'accento, ma appunto opera alla città di Parma. La ringrazio
00:33:07moltissimo, faccio commentare il caso quindi al suo ortopedico.
00:33:10Grazie a voi. Grazie, grazie Simone. Quindi insomma vedevo la sua faccia soddisfatta perché
00:33:14insomma alla fine quando tutto va bene... Ho visto recentemente, esatto, recentemente
00:33:18sei mesi. Chiaramente il paziente ha un ruolo fondamentale comunque nella chirurgia, nel post
00:33:22operatorio. Simone era un paziente che aveva smesso da poco tra l'altro di giocare a calcio
00:33:29quindi darsi al padel e proprio il padel è... Ecco il discorso del padel, devo dire che da quando
00:33:33c'è questa moda del padel avete tantissimo lavoro voi, no? Non mancava neanche prima, non
00:33:38mancava neanche prima... Però mi sembra di capire che questo gioco, questa passione,
00:33:44insomma va poi un po' a traumatizzare, no? Ovviamente gli arti inferiore è tutto uno scatto,
00:33:48insomma molti poi si appassionano ma non sono neanche tanto allenati, nemmeno tanto giovani,
00:33:52è così. Però torniamo anche poi al commento del caso, però credo insomma che abbia già detto...
00:33:56Nonostante avesse deciso di smettere di giocare a calcio, però ecco, comunque giovane, 35 anni...
00:34:01Giovannissimo, sì sì. Chirurgia assolutamente. In questo caso lui è stato un paziente che tende a lavorare
00:34:07inginocchiato, ha usato un tendine quindi semi tendinoso che parlavo prima per non dare problemi
00:34:11nonostante all'inginocchiamento e aveva recupero che comunque in due settimane è tornato a lavorare
00:34:18sul lavoro d'ufficio. E tra quanto tornerà invece a giocare a padel?
00:34:21A tornerà a padel infatti ho visto sei mesi, quello che noi parliamo anche successivamente,
00:34:25per un ritorno sicuro, chiaramente seguito dai fisioterapisti dedicati, ma delle test di forza,
00:34:31prove di forza con macchine dedicate come l'isocinetica, per definire se la forza muscolare lo consente
00:34:37e poi riprendere, almeno dai 7-8 mesi insomma.
00:34:40Dai 6-8 mesi, quindi insomma più o meno sei mesi, questo insomma è il periodo che serve
00:34:45insomma per tornare in perfetta forma e per tornare a fare non soltanto attività professionale
00:34:49perché invece il signore è tornato subito al lavoro, quindi insomma aveva fretta,
00:34:52probabilmente lavorava in proprio, insomma c'erano delle situazioni dove lui voleva subito
00:34:56tornare operativo, invece sul piano prettamente dell'attività fisica i tempi di recupero
00:35:00invece sono questi, sono almeno sei mesi. Grazie, grazie a tutti, quindi adesso ci fermiamo
00:35:06qualche istante, secondo blocco pubblicitario, poi l'ultima parte per affrontare anche altri
00:35:10argomenti. Vi aspettiamo sempre qui a CK, tra pochissimo, pubblicità.
00:35:30Eccoci qui sempre a CK, salute e benessere, insomma stanno ovviamente chiacchierando, stanno
00:35:35discutendo sui temi che andremo ad affrontare subito, quindi ho riparto da che è iniziato
00:35:40quindi il programma, il dottore Adriani. I traumi distorsivi sono tutti uguali? Oltre al crociato
00:35:46che importanza ha il trattamento poi delle lesioni associate?
00:35:50Ok, questa forse è una delle domande più importanti della serata perché abbiamo parlato
00:35:55adesso soprattutto di legamento crociato anteriore, ma come ho già detto prima, nella stragrande
00:36:01maggioranza dei casi purtroppo sono coinvolte anche altre strutture che sono fondamentali
00:36:05soprattutto per l'evoluzione del nostro ginocchio nel tempo, che sono soprattutto le strutture
00:36:10meniscali, quindi il menisco interno e il menisco esterno. Oltre ai legamenti collaterali
00:36:16che però fanno parte di un altro discorso perché lì parliamo di rotture multilegamentose
00:36:22che come diceva bene prima il professore Adravanti sono di solito traumi ad alta energia e sono
00:36:29lesioni molto complesse da trattare. Però anche nel legamento semplice il paziente viene da
00:36:33noi di solito e ci dice mi sono rotto il legamento crociato anteriore, però non riesce a comprendere
00:36:40che in realtà oltre al legamento crociato anteriore ci sono anche altre strutture all'interno del
00:36:44ginocchio che spesso sono coinvolte. Quindi è importante perché nel tempo, soprattutto negli
00:36:52ultimi anni, c'è stata un'evoluzione importante nel trattamento soprattutto di queste lesioni,
00:36:56mentre per il crociato anteriore più o meno le tecniche sono rimaste abbastanza standard.
00:37:02Negli ultimi anni ci si è evoluti soprattutto nel trattamento di queste lesioni che sono
00:37:07quelle che poi appunto ci importano di più per il futuro del paziente.
00:37:13E quindi se prima, fino a poco tempo fa, insomma le lesioni dei menischi, una volta che il
00:37:19menisco si era rotto, il chirurgo diciamo standard tendeva a togliere proprio quel pezzo di menisco
00:37:27rotto e si lasciava così il ginocchio senza un pezzo di menisco e quindi dopo un
00:37:3210, 15, 20 anni insomma il ginocchio andava incontro ad artrosi.
00:37:37Adesso si è capito che il menisco non ha solo un ruolo di ammortizzatore ma un ruolo
00:37:41anche di stabilità, quindi contribuisce alla stabilità insieme al legamento.
00:37:49Quindi oltre a prevenire i danni cartilaggini futuri dà anche la stabilità in sé al ginocchio.
00:37:54Quindi attualmente il nostro motto, il motto di tutta la comunità scientifica insomma
00:37:59di cui noi parliamo, ci sono congressi solo sulle rotture del menisco, è quello di salvare
00:38:05il menisco il più possibile.
00:38:08Quindi attualmente diciamo queste lesioni associate noi tendiamo a ripararle il più
00:38:15possibile.
00:38:15Ovviamente non sempre questo è fattibile perché ci sono alcuni tipi di rotture, soprattutto
00:38:20nei pazienti che magari si sono rotto il crociato due anni prima però non si sono
00:38:25voluti operare per vari motivi, per varie ragioni, quindi dopo due anni si arriva in
00:38:29sala operatoria con un menisco che ormai ha un tessuto molto degenerato, quindi non si
00:38:34riesce più a riparare in maniera efficace.
00:38:37E quindi in quel caso ovviamente si opta per rimuovere anche in questo caso quel pezzo
00:38:43di menisco.
00:38:43Poi ci sono, però nella maggior parte dei casi ovviamente queste lesioni vanno trattate
00:38:51in maniera adeguata e la differenza rispetto al passato è soprattutto questa.
00:38:56E soprattutto anche la differenza, io ho girato durante la mia esperienza vari centri chirurgici
00:39:01insomma dove si trattava il ginocchio e i centri di eccellenza sono proprio quelli che
00:39:06riescono a trattare in maniera adeguata questo tipo di lesioni.
00:39:10di lesioni perché ricostruire un legamento alla fine è abbastanza, tra virgolette, se
00:39:16vogliamo la parte più facile dell'intervento, mentre la parte più difficile è proprio
00:39:20suturare e riparare quello che è riparabile di questi menischi.
00:39:24Quindi attenzione soprattutto e la cosa importante da dire soprattutto magari
00:39:29nell'ambito riabilitativo è che il trattamento di queste lesioni comporta una
00:39:33riabilitazione diversa, quindi è necessario e fondamentale, magari poi ne parleremo,
00:39:40comunicare al fisioterapista o chi avrà in gestione il paziente dopo di noi che tipo
00:39:45di lesioni aveva quel ginocchio perché ovviamente avranno necessità di una cautela
00:39:50maggiore durante la fase di riabilitazione e di ritorno allo sport.
00:39:54Ah certo, insomma il fisioterapista ha un ruolo chiave rispetto a quella che è la
00:39:59fisioterapia e la riabilitazione, insomma lo diciamo sempre, vengono sempre a trovarci
00:40:03non ai fisioterapisti perché in effetti il loro ruolo è fondamentale, certo la motivazione
00:40:07del paziente ma proprio la loro attività è determinante per il recupero nei tempi previsti.
00:40:13Dottor Colosio, quali sono gli step nel post-operatorio, no? Quindi cosa posso fare e cosa non posso fare?
00:40:20Allora, abbiamo parlato appunto chiaramente il post-operatorio fondamentale è un approccio multidisciplinare,
00:40:26cioè noi dobbiamo essere coadjuvati da dei fisioterapisti e soprattutto nella prima fase.
00:40:33Partiamo un po' dal punto di vista proprio rottopietro, le indicazioni della lettera di dimissione
00:40:37che spesso è il paziente che ci chiede il giorno dopo quando vado a casa cosa devo fare.
00:40:41Prima di tutto quanto sta un paziente all'ospedale?
00:40:43Ormai nel 90% dei casi una notte del post-operatorio.
00:40:47Una notte, quindi voi l'operate al mattino, lui di notte dorme lì, al pomeriggio e nella
00:40:52tarda mattinata, pomeriggio del giorno seguente torna a casa.
00:40:55Se è tutto ok, insomma fate la visita e voi poi lo dimenticate.
00:40:58Fa radiografie la mattina di controllo, si fa la medicazione e torna a domicilio.
00:41:02Anche perché? Che tipo di anestesia viene effettuata?
00:41:05L'anestesia praticamente nel 99,1% spinale, quindi il paziente è sveglio, ha risiedato
00:41:11in sala operatoria, ma dormono solo gli arti inferiori, che è importante anche per gestire
00:41:15il dolore post-operatorio. Parlando appunto di step, il primo step è la prima settimana,
00:41:20diciamo non è una chirurgia molto dolorosa, la prima settimana però va gestito il dolore
00:41:26e soprattutto il gonfiore. Per questo abbiamo un punto, come la tradizione, antinfiammatori
00:41:30standard, eventualmente ghiaccio locale, ci sono anche la criopressoterapia, può essere
00:41:36una soluzione. Secondo step, da subito la fisioterapia, da subito deve iniziare, ma il
00:41:42primo step, primo mese è quello che è fondamentale, non è una cosa intensiva, è quello di rispettare
00:41:46il trauma chirurgico, che quindi è sempre il gonfiore e riprendere il movimento del ginocchio.
00:41:51Come ha detto il dottor Adriani, questo range di articolarità dipende soprattutto dal trattamento
00:41:58miniscale. Diciamo che un legamento crociato isolato, che ormai è la cosa meno frequente,
00:42:03lasciamo delle stampelle per tre settimane, un tutore per due settimane, con un carico
00:42:07già consentito. Quando ci sono lesioni miniscali più complesse, dobbiamo allungare questo
00:42:14iter di immobilizzazione, che non è un'immobilizzazione, è semplicemente una di tutela del carico.
00:42:19Altra indicazione post-operatoria è la profilassia antitromboembolica, che spesso è un pallino
00:42:26che ci chiedono il paziente prima di noi. Noi grazie al prof. Adalvanti, come per altre
00:42:32cose un po' un pioniere, stiamo cercando anche di stravolgere quelli che sono i protocolli
00:42:36e passare dalla famosa iparina, che tutti i pazienti ci chiedono, che però loro non capiscono,
00:42:41che favoriscono anche il sanguinamento e quindi anche il versamento e i post-operatori, per
00:42:46passare anche a una terapia con la cardiospirina, che comunque protegge, soprattutto in questi pazienti
00:42:52che sono giovani, a basso rischio di rischio embolico e non sono immobilizzati, assolutamente,
00:42:58per passare appunto a avere un rischio migliore di sanguinamento. E poi, passato quindi questo
00:43:04mese, diventa più in gioco la figura del fisioterapista, per passare invece magari anche
00:43:10negli ultimi tre mesi a un preparatore atletico dedicato.
00:43:14Quindi due figure professionali entrano in gioco, nell'ultima parte delle riabilitazioni.
00:43:18Esatto, e poi l'ortopedico, solitamente noi quindi valutiamo il ginocchio al primo
00:43:22mese, controlliamo soprattutto che non ci siano le complicanze, che sono quindi soprattutto
00:43:27le rigidità al primo mese, al terzo mese se tutto prosegue bene, ma introduciamo anche
00:43:31la corsa e diamo il via libera ai test finali a ripresa in campo intorno ai 6-7 mesi.
00:43:356-7 mesi. Dottoressa Bocchi, parliamo di prevenzione? Perché insomma anche questa è una
00:43:40parola chiave, no? Noi tutte le settimane a check-up abbiamo insomma le tre linee guida,
00:43:46no? Che sono la prevenzione, ovviamente la diagnosi, la terapia, il trattamento che può
00:43:49essere insomma farmacologico, chirurgico, questa sera ovviamente molto chirurgico, visto che
00:43:54si può optare per una terapia conservativa, però purtroppo molte persone poi devono essere
00:43:58operate. Parliamo di prevenzione, visto che anche il suo ruolo, lo medico di famiglia,
00:44:01fa questo.
00:44:02Sì, diciamo che la prevenzione ha un ruolo fondamentale, perché abbiamo detto è un'articolazione
00:44:08complessa, ma è un'articolazione anche intelligente, cioè un'articolazione educabile. Quindi
00:44:13in gran parte di quelli che sono i traumi dovuti a sovraccarico, a sport, quindi attività
00:44:17sportive, sono evitabili o comunque riducibili, ma soprattutto su cosa si basa la prevenzione?
00:44:23Allora innanzitutto su una corretta preparazione muscolare, questo consente di stabilizzare
00:44:28maggiormente l'articolazione, quindi avere un tono ovviamente quindi più stabile e riduce
00:44:33quello che è il rischio ovviamente di traumi e di quelli che sono soprattutto quelli
00:44:37legamentosi. Una corretta tecnica sportiva, cioè educare quelli che sono i pazienti o
00:44:42soprattutto gli sportivi a un gesto sportivo corretto. Già questa è prevenzione, insomma.
00:44:49Quella che è appunto l'allenamento proprio eccettivo, che viene molto spesso sottovalutato
00:44:54e in realtà consente quella che è una postura, comunque una flessibilità dell'articolazione
00:44:59che può prevenire, quindi rendere i movimenti sicuramente più agili. Una progressione graduale
00:45:04di quelli che sono i carichi, quindi aumentare troppo rapidamente l'attività sportiva.
00:45:09Questo ovviamente può essere dannoso perché il fisico stesso si deve abituare a quelli che
00:45:13sono determinati i movimenti. E poi quello che è un corretto stile di vita, quindi evitare
00:45:17il più possibile quello che è sovrappeso, obesità, sedentarietà. Il nostro ruolo è un po' questo,
00:45:23cioè intercettare innanzitutto quelle persone che sono ad alto rischio. Vedere quali siano
00:45:28ovviamente i primi sintomi per far sì che quelle che sono delle piccole lesioni non diventino
00:45:33dei traumi ovviamente più grandi e quindi arrecare quello che è un danno. Sicuramente
00:45:38il miglior trattamento preventivo del ginocchio resta quando possibile, appunto, evitare il
00:45:43trauma. Evitare il trauma, quindi insomma grande, grande attenzione. Dottora Dravanti, vengo
00:45:48da lei che sta cambiando un po' il protocollo, cambia anche un po' il farmaco che viene somministrato
00:45:55per cercare di prevenire alcune problematiche, quindi è sempre molto avanti lei rispetto all'approccio
00:46:01di questa patologia. Ma va sempre tutto bene? Eppure parliamo anche di recidive, parliamo
00:46:07anche di problematiche che possono accadere rispetto a questo trauma.
00:46:12Il flash che andava al di fuori della trasmissione televisiva. Io credo che, l'ha citato molto
00:46:18carino Alessandro, l'ho sembrato ecologico e anche il dottor Adriani, ha citato questa
00:46:22idea del cambiamento, ma la nostra professione come tutto, cosa che invece purtroppo in Italia
00:46:27vedo molto bloccata. Siamo sempre molto granitici.
00:46:29Molto bloccata, veramente troppo bloccata in tutti i campi. Il nostro dovrebbe essere
00:46:34un campo di innovazione, di miglioramento, se no se restiamo. Io mi ricordo purtroppo
00:46:39l'archeologia degli anni Ottanta, fino agli anni Ottanta, degli anni Novanta, una chirurgia
00:46:43completamente diversa da questa. E quindi credo che, come in tutti i campi, che purtroppo
00:46:48in Italia si fa una fatica incredibile a sconfiggere certi miti. È il paese nostro dei falsi
00:46:56miti. E questi falsi miti che sono legati in tutti i settori. Il mio dovrebbe essere
00:47:01uno dei più innovativi, ma anche gli altri settori. E purtroppo, e purtroppo, lo dico
00:47:06tristamente, ma un commento che io faccio da cittadino, l'Italia è veramente un paese
00:47:10estremamente difficile, in tutti i settori. Quindi l'innovazione è sicuramente fondamentale,
00:47:15ma l'innovazione è vera, cioè portare dei dati scientifici che portano l'innovazione.
00:47:18Sì, certo, ovviamente uno cambia sulla base di...
00:47:19Non la casualità, ma sulla base di dati scientifici e di validazione.
00:47:24Ah sì, sì, sì. E poi bisogna sconfiggere i falsi miti. Me ne approfitto. I falsi miti
00:47:28della chirurgia del crociato sono. La dottoressa, ovviamente, è un bico vicino, è brillantissimo
00:47:33medico di medicina generale, me lo può confermare. Per esempio, il falso mito è il legamento
00:47:39crociato anteriore, non si può parlare dei bambini. Il falso mito è la risonanza magnetica
00:47:44non può essere fatta in acuto. Non può essere fatta in acuto, ma se noi prendiamo
00:47:48un giocatore professionista di quella squadra, la parte meravigliosa che abbiamo visto
00:47:52di riservi calcio, che si rompe il crociato, la risonanza viene fatta un quarto d'ora dopo
00:47:56e l'intervento chirurgico un'ora dopo. Quindi se la si fa la risonanza nel giocatore professionista,
00:48:01la si può fare anche nel comune mortale. Quindi il falso mito, il legamento crociato
00:48:07anteriore si deve o non si deve operare. Quindi sono tanti falsi miti che purtroppo hanno,
00:48:13e qui parliamo, amico, leggo alla sua domanda, Francesca, il problema del fatto delle recidive.
00:48:19Noi dalle recidive e dalla valutazione dei nostri risultati abbiamo e traiamo le conclusioni
00:48:25per un miglioramento della nostra professione. Purtroppo adesso il legamento crociato, per
00:48:30esempio, gli studi più importanti vanno nell'ordine di diminuire il rischio di rirotture,
00:48:37cioè che il paziente si rifaccia male. Oggi gli studi importanti viene fatto non sulla base
00:48:42io sono il più bravo, lui è meno bravo, lui è ancora più bravo di me. No, non è su
00:48:46quello,
00:48:47non sul risultato, è sul rischio di recidiva di infortunio. Più è basso il tasso di rischio
00:48:53di recidiva di infortunio è meglio ovviamente la qualità della prestazione chirurgica, che dipende
00:48:59poi da noi chirurghi, dal fisioterapista e dal paziente. Sono tre entità a sé stanti,
00:49:09ma che influiscono pesantemente sul risultato finale. Poi la nostra chirurgia ha delle problematiche,
00:49:14come tutta la chirurgia, se no sarebbe il nostro mondo un mondo dei sogni, e non è così,
00:49:18e tra le quali le complicanze possono essere, per esempio il rischio di rigidità, e lì vale
00:49:24molto il timing dell'operazione, quando viene fatta l'operazione, come già stato detto
00:49:27brillantemente prima, il rischio di formazione di avverenze, il rischio di complicanze tipo
00:49:33versamenti, il rischio di complicanze tipo amatovi, ed ecco perché l'introduzione di ridurre
00:49:40per esempio l'usa di eparina, che ormai è diventato il primo farmaco che viene somministrato
00:49:45in qualsiasi pronto soccorso. Dottoressa, ho avuto qualche telefonata da qualche sua collega
00:49:53dopo l'introduzione della cardiospirina, che mi ha chiamato, il paziente poi ha chiamato
00:49:57e ha detto, vuole parlare alla dottoressa, e mi ha detto, guardi dottore che lei si è
00:50:00sbagliato, ha prescritto la cardiospirina, ha detto dottoressa, no non mi sono sbagliato,
00:50:04sono consapevole, vogliamo prescritto la cardiospirina, e siamo consapevoli, ovviamente avendo
00:50:10delle validazioni alle spalle da studi che al medio provengono tutti o dal nord Europa
00:50:15o dagli Stati Uniti, o dal Canada, ovviamente sono stati validati, ma questo per un discorso
00:50:20generale. E poi le complicazioni delle rotture, e l'info interferisce Francesca, il discorso
00:50:25della chirurgia non eseguita correttamente, la chirurgia del crociato la fanno tutti, io
00:50:34sinceramente allibisco, perché devo farmi operare un legamento crociato a 20 anni in centri
00:50:40dove fanno due interventi chirurgici ogni sei mesi, se uno mi chiedesse di fare un intervento
00:50:48per l'alluce valico, io ho trovato un nodo e sono a platea, mi chiede quanti interventi
00:50:53all'alluce valico ho fatto nella mia vita? Zero! Quanti interventi ho parlato di spalla?
00:50:56Zero! Quanti interventi di gomento ho fatto? Zero!
00:51:01Quanti interventi ha fatto invece di legamenti?
00:51:04Quanto continuo purtroppo a fare!
00:51:05Così volevo un numero bomba!
00:51:07Quanto continuo purtroppo a fare!
00:51:08Cioè, concettualmente, quindi, la chirurgia ha affinato i centri specialistici, e lì è
00:51:13importante sul discorso di strattesa, però i centri specialistici, ed è una chirurgia
00:51:18estraamente delicata, perché il risultato funzionale dipende molto dalla chirurgia, dipende
00:51:22dal riabilitatore, oggi purtroppo ci troviamo ad impattarci anche lì, con il discorso di chi
00:51:28fa la rieducazione e fa la rieducazione della schiena, ma chapeau di fronte a questa, la rieducazione
00:51:34della schiena, perché c'è la donna anziana, che è un ottimo lavoro, un lavoro meraviglioso,
00:51:40e poi un quarto anno dopo arriva con il ginocchio.
00:51:42No, no, no, ma lei ha fatto bene, ha fatto bene anche perché poi in realtà il fatto
00:51:45che sia un intervento chirurgico molto diffuso, non vuol dire che sia semplice, cioè è
00:51:50complesso, l'ha detto subito il dottore Adelani, proprio in apertura di programma, è molto
00:51:54diffuso perché le persone appunto fanno più attività, la fanno avanti nel tempo, i
00:51:58numeri sono alti, ma rimane un intervento complesso, con purtroppo complicanze e recidive.
00:52:02Complicanze, le ripeto, anche che purtroppo noi viviamo, cioè viviamo nel centro specialisticico.
00:52:08Oggi a noi capita, nei nostri ambulatori, purtroppo, di vedere frequentemente
00:52:12mi sono stato peraltro di sei mesi dal legamento crociato, non vado bene, mi sono rifatto
00:52:19male, non riesco più a essere il ginocchio.
00:52:23E' solo problemi, e questo coltisce una popolazione giovane anche attiva.
00:52:27Allora, vediamo invece com'è andata ad un regbista, delle nostre amatissime zebbre,
00:52:32zebbre Parma, io sono in collegamento, vediamo se sento la voce, Francesco Ruffolo.
00:52:37Salve, salve, buonasera, buonasera.
00:52:39Siamo qua, abbiamo messo la sua immagine proprio sullo schermo, quindi la vediamo.
00:52:43Allora, cosa le è successo, Francesco?
00:52:45Faccio commentare poi il caso al suo chirurgo, il dottor Adravanti, che è qua con noi in studio.
00:52:50Prego, e lei una sintesi dell'infortunio?
00:52:53Allora, durante un allenamento di prestagione, a metà luglio, diciamo che ho subito uno scontro
00:53:00con un mio compagno di squadra, un ginocchio già operato due anni prima, sempre al legamento crociato,
00:53:06tramite il teniero Tuleo.
00:53:08Durante questo scontro io pensavo non fosse niente di che, invece la risonanza ha avuto
00:53:15un esito negativo, perché il reperto è una rottura parziale del legamento crociato, quindi
00:53:21al neo legamento crociato, e una rottura anche, una lezione di un unisco mediale.
00:53:28Quindi diciamo che con lo staff medico e lo staff della dirigenza delle zebbre abbiamo
00:53:33deciso di affidarsi al dottor Adravanti, che ringrazio ancora, perché sto super brillante,
00:53:40super deciso sul percorso che avremmo fatto e sul tipo di operazione che avrebbe poi fatto
00:53:47durante in sala operatoria.
00:53:50Certo.
00:53:51Attualmente, per fortuna, sono passati otto mesi, attualmente sto molto bene, ho fatto tutti
00:53:57i tipi di test, per fortuna vanno benissimo, ho fatto il test isocinetico e diciamo che all'inizio
00:54:02avevo un po' paura che questa differenza ci potesse sentire, invece risulta un meno
00:54:08del 5% di differenza tra una gamba e l'altra, quindi quella quali non superate e quella no,
00:54:14di forza, e per fortuna ora sono con la squadra, sto bene, appunto ci tengo a ringraziare ancora
00:54:20il professor Adravanti, perché davvero è stato brillante.
00:54:25Bene, bene, bene, lei è stato bravo, perché lo diciamo sempre, no?
00:54:28Che poi ovviamente, insomma, lei è un professionista, ha una fortissima motivazione a tornare in
00:54:32campo, a prendere in mano ancora la pallovale, però insomma i tempi sono stati rispettati,
00:54:35che è un altro tema molto caro al dottor Adravanti, non rispetto dell'atleta, anche professionista,
00:54:40no? Dare il tempo anche a voi, che ovviamente avete delle pressioni, delle aspettative molto
00:54:44forti, però insomma il fisico deve avere il tempo di appunto rigenerarsi e tornare in forma.
00:54:49E ovviamente, insomma, facciamo commentare subito il suo caso, è stato molto bravo,
00:54:53anche molto motivato, insomma, per mettercela tutta, tornare nel più breve tempo possibile
00:54:58in forma. Grazie davvero per questa testimonianza, e forza Zebra è sempre.
00:55:02Buona serata, grazie.
00:55:03Grazie, grazie, grazie Francesco per la sua testimonianza. Insomma, dottor Adravanti,
00:55:09insomma, questo è un caso di uno sportivo professionista, insomma, un regbista.
00:55:12Questo fa, per esempio, dei fallimenti della nostra professione, vedi, viene a proposito
00:55:15la domanda che ho fatto prima Francesca, cioè questo è un fallimento della nostra professione,
00:55:19cioè la nostra professione del risultato chirurgico, è una recidiva di un fortunio
00:55:23di quello che si è parlato prima. Ovviamente è venuto in un atleta professionista
00:55:27e che è stato pesante per lui dal punto di vista...
00:55:30Sì, perché poi, insomma, loro hanno a che fare poi con le tensioni, con lo stress,
00:55:34anche immaginano un momento di sconforto.
00:55:37Poi di accettare il rischio di un nuovo fallimento, perché lei capisce che un ragazzo di 19 anni,
00:55:4120 anni, un terzo fallimento vuol dire la fine della carriera.
00:55:44Sì, sì.
00:55:44Quindi sono problematiche psicologiche...
00:55:45C'è la posta in gioco molto alta.
00:55:47Ma sì, è più semplice, avrà a che fare con questo tipo di tipologia di paziente,
00:55:52cioè il sportivo professionista che non, diciamo, l'atleta non professionista o comunque
00:56:02diciamo amatoriale. Perché? Perché questo tipo di paziente accetta più facilmente il discorso
00:56:07della lunghezza dei tempi di recupero, delle modalità del tempo di recupero e quindi lo accetta
00:56:13con grande serenità. Il giovane atleta invece di una squadra amatoriale non vede l'ora di
00:56:20tornare, quindi non conosce il rischio del rischio della recidiva dell'infortunio.
00:56:25Bene, forse...
00:56:26Uno degli argomenti più dibattuti su questo discorso della chirurgia recorsale anteriore,
00:56:32oggi, in tutti i congressi internazionali, soprattutto quello di Medicina & Sport, che sono interessantissimi,
00:56:37o tre sregga, che sono interessantissimi, questi ad alto livello, è quello dell'RTP, detto
00:56:42nell'inglese la sigla Return to Play, cioè ritornare a giocare.
00:56:45E attualmente è l'argomento più dibattuto, perché lì c'è veramente tantissime tecnologie,
00:56:53tantissime evoluzioni favorevoli, non favorevoli e la gestione dell'atleta è fondamentale
00:56:58proprio in questa fase. Noi perdiamo giustamente il controllo, perché nel momento in cui il
00:57:03paziente, come ha fatto vedere prima, ha parlato del suo paziente dottor Colosio, a sei mesi
00:57:08e lui dà l'ok perché il cilocchio è stabile, la situazione clinica è buona e dà l'ok per
00:57:14tornare.
00:57:14Ma da lì si apre un difficile percorso della ripresa dell'attività sportiva, che è fatta
00:57:22per esempio di test, di valutazione di campo, di test di campo, di GPS, si parla di tantissime
00:57:28cose adesso. Parlavo l'altro giorno al telefono, mi ha mandato dei video di un giocatore professionista
00:57:34operato all'America, ha fatto la rieducazione a Madrid, con lo staff del Real Madrid e sono
00:57:40in contatto con i riabilitatori, con i fisioterapisti, mi sono reso conto di un mondo completamente
00:57:45diverso, che ovviamente lo sportivo comune non ha, però questo mondo è per la protezione
00:57:51del ritorno dell'atleta. Però rivolgendosi alla platea che abbiamo noi oggi davanti, cioè
00:57:56quella della platea di cui ci può ascoltare stasera, che ci può essere la signora di 45 anni
00:58:02o il signore del 55 che si è fatto male, andrà la caccia, che cade. È diversa la problematica,
00:58:10lì le problematiche si spostano completamente, perché c'è la problematica per esempio del rischio
00:58:15di avere dei dolori, dei fastidi e quindi la problematica si sposta. Questa è una chirurgia
00:58:20importante che impatta molto sulla nostra società dal punto di vista del recupero e che deve essere
00:58:25gestita personalmente in centri specifici con varie modalità di recupero e di riprese
00:58:34funzionali. Assolutamente non si può che essere d'accordo. Quindi insomma i tempi li abbiamo
00:58:40detti, il tipo di chirurgia l'abbiamo spiegata, insomma quelle che sono ovviamente le vostre
00:58:44indicazioni, avete fatto chiarezza anche rispetto magari alla modalità, all'innovazione, insomma
00:58:48un messaggio molto chiaro anche rispetto alla prevenzione sia per appunto la persona che si fa male
00:58:52cadendo in bicicletta piuttosto che sull'isci e al grande atleta, invece abbiamo sentito
00:58:57la testimonianza di un regbista. Direi insomma che l'argomento quindi è stato sviluppato
00:59:01molto bene, se non dovete aggiungere altro, quindi insomma vi ringrazio moltissimo per la vostra
00:59:07partecipazione, vi aspetto ancora, insomma perché ahimè le persone, l'abbiamo detto fin dall'inizio,
00:59:11si fanno male al ginocchio, questo ginocchio che ahimè è in difficoltà e deve finire in mani
00:59:18esperte e in centri come la città di Parma, comunque ospedali specializzati che sono in
00:59:23grado poi di gestire veramente bene appunto il discorso post-operatorio e magari finire
00:59:28in mano a bravi fisioterapisti o preparatori atletici poi nella seconda parte del post-operatorio.
00:59:34Grazie davvero a tutti quindi per essere stati qui con noi, io ringrazio ovviamente chi ha
00:59:39telefonato, quindi due testimonianze questa sera, ringrazio tutti voi che insomma ci seguite
00:59:44con grande affetto, ringrazio gli ospiti, insomma grazie che è venuto per la prima volta,
00:59:48l'aspettiamo ancora dottore anche a lei per questa partecipazione, dottore Adriani, io
00:59:53vi do appuntamento alla prossima settimana, quindi check up, salute e benessere, torna mercoledì
00:59:58in diretta alle 21, parleremo di mal di testa, un mal di testa che può essere dovuto insomma
01:00:04a varie cause, quindi avremo una neurologa, avremo anche un oculista, avremo un dentista,
01:00:09un medico di medicina generale, quindi l'azienda USL è sempre qua con me perché ha avuto
01:00:12un ruolo senza dubbio cruciale perché siete insomma i primi che accolgono i pazienti.
01:00:17Io ringrazio anche chi ha permesso questa diretta questa sera, a partire dal regista Riccardo
01:00:21Venturella insieme ai colleghi Francesco Bia e Gianmarco Borrini, vi ricordo anche l'appuntamento
01:00:26in edicola, tutti i mercoledì all'interno della gazzetta c'è questo inserto, inserto
01:00:30star bene, appunto che tutte le volte propone argomenti interessanti e che lancia anche il
01:00:35nostro programma appunto check up tutte le settimane con un tema diverso.
01:00:39Grazie ancora a tutti per l'attenzione, ci vediamo mercoledì, buona serata, arrivederci
01:00:42e grazie ancora a tutti voi, grazie davvero per la vostra partecipazione.
01:01:21Grazie a tutti.
01:01:23Grazie a tutti.
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